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Bellerofonte

Circolo degli Antichi
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  1. Moggo Din Non so ancora cosa si sta avvicinando di preciso, ma voglio farmi trovare pronto. Lascio che l'uma passi e ordino alle guardie di prenderlo in custodia e farlo arrivare a Kel Kadhar mentre noi rallentiamo la minaccia.
  2. Moggo Din Torno in me con un sobbalzo. "Un uma ferito, più avanti. È inseguito, credo da mostri." Riprendo l'ascia in mano, e faccio per andare in quella direzione, guardando gli altri: saranno stanchi, ma quel singolo umanoide mi preoccupa più dei mostri dalla quale è inseguito. "...che càzzo di fa qui sotto? Catturiamolo e portiamolo su. Non abbiamo bisogno di uccidere tutti i mostri, basta coprirci a vicenda finchè non torniamo indietro, o spaventarli abbastanza." Mi sto un po' riprendendo dall'incubo, e l'arroganza da capobranco sta tornando in superficie.
  3. Moggo Din Mentre gli altri decidono, prendo uno dei miei animaletti dalla saccoccia e inizio la preparazione. Appena sarò pronto, lo lascerò andare in direzione delle orme, giù nel sottosuolo.
  4. Moggo Din Un rutto mostruoso interrompe la conversazione. Moggo ha trangugiato una pinta di ottima birra e sembra aver apprezzato.
  5. Moggo Din Mugolo qualcosa mentre mi rimetto in piedi, più vivo che morto. Mi fa male tutto. E per fortuna: se non ci fosse il dolore sarebbe il terrore più assoluto a fare da padrone all'esperienza assurda quanto raggelante di vedersi spettatori del proprio corpo. C'è un motivo del perchè ho paura dei demoni (o come cavolo si chiamano queste forze che ti entrano nel cervello). Cerco di scrollarmi di dosso la voglia di fuggire il più lontano possibile e parto anche io all'attacco: non permetterò che faccia del male più a nessuno!
  6. Moggo Din "SISI ASPETTA CHE GLI CANTO LA BUONA NOTTE"
  7. Moggo Din Un nano contro una càzzo di montagna: certo che mi sento infimo! Ma non importa, dobbiamo tirarci fuori da questa situazione e mi sento rincuorato dalle parole di Andr. "Un ultimo sforzo...!"
  8. Moggo Din "MALEDETTA PIETRA"
  9. Moggo Din "SNORRI!" - le grida del mio compagno mi fanno intuire che è ancora vivo...ma per quanto? "Andr, vai ad aiutarlo! Qui ci penso io!" Il càzzo impanato e fritto che lasceremo le penne in un posto come questo!
  10. Moggo Din Qualsiasi cosa mi stia infilando quei pensieri in testa farebbe bene a divertirsi adesso, perché quando gli piazzerò l'ascia tra le tempie io- "AYE!" l'ira crescente viene interrotta da Chazia, ed io, bravo soldato, obbedisco.
  11. Moggo Din Non posso permetterlo. Magari è tutto inutile, magari rischiamo la vita in questo preciso momento, ma...non posso lasciarli così: immobili, nella morsa della sconfitta. Ho troppa paura di morire insignificante, un dwir come quello cadavere di fronte a noi, senza nome, senza storia e senza onore. Quel tizio puzzolente buono a nulla che ha fatto morire i suoi compagni in un fottùto buco. Guardo la persona che mi dà più speranza quando mi sento giù: "Andr, raccontaci qualcosa dei nostri avi. Una ballata delle tue, perfetta per un posto come questo" più del gigante, o di quello strano drago nel sottosuolo, il buio mi terrorizza. Ma non posso salvarli, non ho mai avuto questo potere: ci siamo sempre salvati a vicenda, come un branco. "Snorri, Chazia...cos'è?" al dove posso pensarci io: magari è invisibile, ma avrà comunque un odore, no?
  12. Moggo Din "Lora..." mi viene da piangere. Chissà perchè la più grande paura non è tanto di vedere l'amore della mia vita morire, ma guardarmi le mani e trovare il suo sangue. Irrazionalmente mi avvicino allo scheletro del dwir, convinto che accanto a lui ce ne sia un altro, di cadavere, ben più familiare. Non c'è. Sospiro. Per fortuna. No, aspetta: ovvio che non c'è! Siamo sottoterra, a migliaia di miglia da Prati Fischianti. Allora perchè cavolo...? - "Oh no." Il terrore irrazionale mi sa di deja-vù. Mi rialzo dal cadavere del dwir e mi rivolgo ai miei compagni: "È lui."
  13. Moggo Din "Mi hai letto nel pensiero" Dò un colpetto col piede a un mucchio di rovine del passaggio. "Dici che torneremo a sistemare gallerie, Andr?" ridacchio, ripensando ai - più semplici - lavori di pulizia che facevamo insieme a Kel Boldar.
  14. Moggo Din "IO! Io vado io! Scegli me! Io io io io io" inizio a saltellare cercando di alzare la mano più in alto che posso.
  15. Moggo Din Mi fa piacere essere stato ascoltato da Morla e ancora di più sentire le novità sulle spedizioni nel sottosuolo. Annuisco tutto soddisfatto, e appoggio Andr quando inizia a parlare della biblioteca "Sì, ha ragione!" La scorsa volta ci siamo fatti prendere impreparati, e non voglio che accada di nuovo.
  16. Moggo Adnur Passo il viaggio alle costole di Morla, muovendomi talvolta in avanscoperta, talvolta in retroguardia, alla ricerca di tracce dei giganti che ci hanno attaccato. Non voglio altre pietre volanti, stavolta lanciate sui civili. [...] Mi sorprendo di come un po' di olio di gomito possa trasformare rapidamente Kel Kadhar da fortezza in rovina a una casa decente per i dwir; passo il tempo a trasportare cadaveri e dare il cambio ai commilitoni, con la quale parlo spesso di urkyr e pettegolezzi sul trono, gli unici due argomenti in cui ultimamente mi sento ferrato. Tra una cosa e l'altra cerco di frequentare di più Morla, raccontandole le nostre avventure nel sottosuolo di Kel Boldar e le mie personali impressioni sugli urkyr, e sul fatto che prima o poi torneranno. Quel poco di fama che mi sono guadagnato voglio usarla a fin di bene: per prevenire i pericoli che incombono su Kel Kadhar, prima che si manifestino in forma di tragedia. Non abbiamo le difese, né la forza, né la reputazione di Kel Boldar. Là fuori i nostri nemici potrebbero vederci come l'anello debole della catena, e schiacciarci proprio ora che siamo all'inizio. Agire in contropiede è la nostra unica speranza. [...] E Deljai? Mi assicuro che la casa che ci siamo scelti - spingo un sacco per continuare a vivere insieme a lei e ai miei compagni - abbia tutto ciò che necessita. Un nuovo tavolo? Una credenza? Degli sgabelli più comodi? Nessun problema: intaglierò tutto quello che serve per trasformare un buco di roccia in qualcosa che si possa chiamare casa.
  17. Moggo Din Non sono per nulla convinto di ciò che dice Snorri, ma su una cosa ha ragione: sterminarli tutti è impossibile, sono troppi per i pochi che abiteranno Kel Kadhar. Rischieremmo di mettere in pericolo tutti, è vero. "Hai ragione. Dovremmo iniziare una spedizione con tutto il clan se volessimo sterminarli tutti. E senza un re, la vedo dura..." faccio finta di capirne di politica almeno quanto capisco di campagne militari, ma quello è il senso. Prendo il bicchiere e lo alzo insieme a Chazia "Alle Montagne!" faccio per bere ma il bicchiere è vuoto, e rimango notevolmente deluso.
  18. Moggo Din Le risposte dovrebbero darci conforto, e invece lascio la Delvenek più turbato di prima. "Una...divinità? Un demone?" un brivido che mi fa sobbalzare e la mia mente torna nelle profondità di Kel Boldar. [...] I festeggiamenti mi coinvolgono appieno. Sono felice di essere stato scelto, sono felice di andarci con i miei compagni, sono felice di mantenere un tetto perenne sulla mia testa. Domani mi sveglierò con un post-sbornia epocale, ma anche quello è già messo in conto.
  19. Ho triplicato i volumi da quando ho iniziato a frequentare il mercatino dell'usato. Amo Feltrinelli ma, davvero, 18€ per un libro è praticamente un lusso per me. Prenderne 7-8 con gli stessi soldi è tutta un'altra storia (e ogni tanto ci trovo anche sorprese dentro, tipo segnalibri, appunti, anche fotografie)
  20. Moggo Din [Con Snorri] Faccio sparire completamente il liquido nel mio bicchiere - altro che warlock, questa è magia vera! - e rispondo amareggiato a Snorri: "Un attimo prima volevo disintegrarli e quello dopo...Chazia si presenta con un mucchio di bacche veramente buone e sai che fracassare cervelli mi fa venire fame, no? Così tra quelle, e il dolore di qualche osso fratturato mi sono accucciato da una parte mentre lei e Andr sbrigavano il resto." Sbuffo. "Torneranno, ne sono sicuro. Gli uma e gli urkyr hanno vite e memorie corte. Per noi sono qualche pelo grigio sulla barba in più, per loro è una generazione intera che ha dimenticato tutto. Dovremmo estirparli adesso che sono pochi e indifesi...ma Andr non la pensa come me. E anche Chazia manca di...intraprendenza."
  21. Moggo Din ...e come si fa a non essere d'accordo con i Kopkjerdin? Dice ad alta voce ciò che sto borbottando da un po', nella strada del ritorno. Se si ripresentassero, gli urkyr non avranno più il privilegio di essere trattati come pari - bleah! Mi congedo silenziosamente e con altrettanta docilità cerco di rispondere alle domande, e poi, esausto, tornare nella nostra adorata dimora per salutare Deljai e raccontare di nuovo la nostra avventura a Snorri e ai soliti compagni di bevute che lavoravano con me ed Andr nei tunnel. È strano vedere meno Chazia in giro, a tratti mi manca essere rimproverato quotidianamente per i rumori molesti mentre mangio o per qualche calzino sporco lasciato in giro. [...] Un ninnolo scintillante: ecco cosa ho deciso di prendere dal tesoro di Kel Boldar. Qualcosa che si intoni all'anello di Galwana, e che mi faccia sembrare un vero , soprattutto quando inizio a trangugiare troppo alcol. [...] Vedere quegli urkyr invadere casa mi ha messo un'ansia che non riesco a scacciare nemmeno durante gli addestramenti con gli Adnur. Ripenso a ciò che mi aveva detto l'ambasciatrice dei figli di Zeya, riguardo a una fantomatica minaccia che li aveva spinti a chiedere aiuto a noi dwir. Klaya? Eppure loro vengono da occidente, non da settentrione. Qualcosa non torna? O mi sono davvero lasciato impressionare dall'ombra di Hundg? Il ricordo mi perseguita. Sapere che è ancora viva mi riempie di disagio. Trascorro qualche tempo a chiedere in giro, possibilmente facendomi dare una mano dal branco. Cosa sta succedendo tra i sankh? Magari dovrei chiedere proprio a Kasijk Delvenek...ammesso che non sia già partita.
  22. Moggo Din Ero davvero sicuro che avremmo avuto altri problemi dopo averli lasciati andare, e invece pare che li abbiamo spaventati abbastanza; o forse non era timore dello scontro, ma un segreto desiderio di misurarmi ancora con loro. La urkyr che ho sfidato in battaglia, guardandomi dall'alto in basso ma trattandomi come un suo pari - perfino chiedendo il mio nome! - mi ha ferito in qualche modo. Sono bestie, bestie che si comportano come dwir. Scimmiottano i modi, la lingua, l'onore, e questa cosa mi fa incazzàre di brutto. [...] Alle porte di Kel Boldar stringo la mano ad entrambi i fratelli, salutandoli con più affetto di quanto facciano gli altri: "Meglio ancora, potremmo raccontare di aver recuperato casa nostra. Finiremo nell'Endag, ne sono sicuro!" ridacchio un po' con loro, lasciandoli con la promessa di farci un boccale in giro qualche sera, dopo lavoro. [...] L'incontro con i burocrati è solenne, ma meno emozionante. Saluto Snorri con un certo entusiasmo, e poi rimango in disparte, un passo indietro a Chazia e Andr, ad annuire ai loro commenti.
  23. Moggo Din Quando Hundg si avvicina non le rispondo direttamente, ma lascio che siano i miei fratelli Adnur ad annunciarmi. L'idea della sua testa fracassata da un ultimo colpo - fermato dalla gentilezza di Chazia - continua a stuzzicarmi. Come la focosa druida, anche io non sono contento di come è finita. Li abbiamo trattati con un certo rispetto, abbiamo dato loro l'illusione che siano al nostro stesso livello. La prossima volta potrebbero presentarsi con strambe idee di collaborazione, o pretese diplomatiche, chissà. Ma siamo solo un pugno di dwir, dopotutto. L'intera politica di Kel Boldar trascende il nostro minuscolo operato. "Per me va bene." concordo con l'idea dei turni di guardia. "Se sono così stupidi da tornare, mi toccherà sporcare la mia ascia di sangue urkyr, una buona volta." Però una cosa mi turba: questo odore mi sta facendo passare la voglia di bacche di Chazia. "Avete visto i cadaveri? Cosa è successo qui?"
  24. Moggo Din Grondo sangue. Nanico, orchesco, poco importa. Sono stanco e respiro affannosamente, e stringo ancora il braccio della bestia con la mano sinistra, in preda ai crampi. Stringo ancora la sua arma in mano, imbrattata e sporca. Sì, ho vinto...ma ho vinto davvero? Il mio nemico respira ancora. Alzo la mazza in aria e- Chazia mi offre uno spuntino. Lo spirito guerriero abbandona il mio corpo, lascio la presa sia sull'arma che sulla urkyr e annuso la mano di Chazia prima di inziare a mangiare avidamente. Se volesse anche darmi una carezza sulla pelata e dirmi "bravo cagnolone" questo è il momento più adatto. Ringhio all'orco con un braccio solo prima di ritirarmi ad un lato, insieme agli Adnur. Lascio che siano Andr e Chazia a sbrigarsela con le questioni formali. Dovremmo sterminarli? Probabilmente sì. Ma prima ho bisogno stendermi un attimo e leccarmi le ferite...
  25. Moggo Din Interessante opinione, la sua, ma sfortunatamente per lei avrà ragione chi picchierà più forte.

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