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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Urgok drizza le orecchie e fiuta l’aria, come un mastino o un esperto marinaio: dopo una vita trascorsa tra violenza delle arene e delle battaglie, riconoscerebbe l’odore del sangue a km di distanza… si avvicina all’uscio divelto della biblioteca: non ha dubbi, il rumore e l’odore provengono dalle tenebre del corridoio. Nella penombra, scruta con sospetto l’altra porta che si apre pochi passi più in là, ma il suono sembra essere cessato.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Mentre discutete il da farsi, udite un rumore: pare qualcosa che si trascina faticosamente, raschiando sulla pietra. Il suono arriva fievole, attutito dalle spesse pareti della stanza e la sua provenienza è difficile da stabilire. Un brivido vi attraversa la schiena ricordando le bestie infernali che avete dovuto affrontare poc’anzi, ma il rumore vi pare diverso dal verso stridulo di quelle specie di iene fameliche. Dopo pochi istanti, il suono cessa ed il silenzio torna ad avvolgere l’abbazia.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Improvvisamente, un forte odore di bruciato giunge alle mie narici Il pollo brucia! Al fuoco! Al fuoco! urlo scompostamente, cedendo ad un attimo di panico prima di ravvedermi devo essermi assopito per un attimo, questo caldo concilia… mi alzo in piedi schiarendomi la voce con nonchalance forza, miei prodi compari! Spegniamo il pollo prima che arrostisca! Balzo in avanti, dopo aver slacciato la borraccia dalla cinta, ed irroro Guendalina con il suo contenuto… ovvero l’avanzo di zuppa acquistata all’avamposto tempo addietro. L’odore di pollo bruciacchiato si mischia al profumo inebriante dei funghi e dell’orzo speziato. Master
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Arenal ed Heinrich non impiegano molto tempo, confabulando tra loro e condividendo le loro conoscenze, prima di riuscire a ricondurre con certezza la definizione di “scrutatori eterni” a dei prodigiosi guardiani di pietra i quali, per mezzo di potenti incantamenti, divengono silenziosi e letali guardiani per l’eternità. Probabilmente sono state poste delle statue guardiane anche a protezione della tomba della regina…
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Arenal La ceralacca vecchia di secoli si sbriciola tra le tue dita mentre ti accingi ad aprire il portarotoli. Rimosso il sigillo, sei libero di sciogliere il nodo che tratteneva il tappo di sughero al suo posto, ed inclini il contenitore facendo scivolare fuori due fogli di pergamena perfettamente conservati: il primo, delle dimensioni di una pagina di libro, reca scritto il testamento della regina Ethofeld, ultima della decaduta casata dei sovrani di Pria. Oltre ad un elenco di terre e possedimenti, con le istruzioni precise su come spartire le ricchezze di famiglia tra i numerosi figli, riporta con minuzia il corredo funebre con la quale la sovrana ha disposto di essere seppellita... un quantitativo impressionante di gioielli, gemme e paramenti d'oro puro con la quale adornare la salma e la bara che, fatto interessante, si ordina di custodire in una camera funeraria da realizzare proprio qui, a Falkrest, preoccupandosi di proteggerla con efficacia. Il testo si dilunga nella descrizione di un'anticamera sorvegliata da "scrutatori eterni", dando tuttavia per scontato che il lettore sappia bene di cosa si stia scrivendo. Il secondo foglio, invece, è molto più grande. In una cornice di inchiostri colorati e foglie d'oro, una mano artisticamente molto dotata ha tracciato con cura certosina l'albero genealogico della casata di Pria. Dal capostipite Haruf il Temerario, unitosi in matrimonio con la principessa Zael di Munro, fino ai sei figli Ethofeld.
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[Ambientazione] Il Mondo di Greyhawk
Sacrosanta verità. Se il look "antiquato" di LibreOffice dovesse stancarti, dai una chance a OnlyOffice. Lato compatibilità con i formati Microsoft mi sembra funzionare molto meglio, e mi sembra che anche l'equivalente di Excel sia un po' più potente rispetto a Calc. In ufficio siamo su Windows e usiamo Office, ma a casa sul mio fido pc Linux uso OnlyOffice già da qualche annetto con soddisfazione.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Il libro contiene una serie di appunti scritti in una variante arcaica della lingua comune. Sembra inizialmente un libro contabile, ma dopo la prima trentina di noiose pagine ti rendi conto che il testo che stai leggendo... non ha senso. Le parole si susseguono senza apparente logica, formando frasi sconnesse e mischiando lettere e numeri in una sequenza sconclusionata.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Le parole di Urkog fanno da preludio alle sue successive azioni: impugna saldamente la sua arma e con un paio di colpi poderosi sfascia il coperchio del baule che, dopo una resistenza iniziale, cede improvvisamente con uno schianto secco. La lama del gladio penetra all’interno del contenitore e trafigge qualcosa: quando il mezzorco la estrae dalla carcassa del barile, si porta dietro un piccolo libricino con una copertina di robusta pelle grigia, senza titolo né simboli impressi su di esso. Fortunatamente la spada l’ha fatto allo spiedo ma senza tagliarlo in due, quindi è ancora leggibile. Tra i resti del forziere trovate anche una serie di pergamene intonse e di ottima fattura, perfettamente conservate, una boccetta di inchiostro viola e un magnifico portarotoli di legno intarsiato in madreperla che pare contenere dei documenti arrotolati con cura. Il portarotoli è sigillato con della ceralacca recante l’effige di una corona.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Cammino in punta di piedi sul terreno rovente, con il costante terrore che mi si sciolgano le suole degli stivali nuovi. Fa un caldo bestiale, sto grondando sudore e inizio a sentirmi la testa pesante forse un anziano non dovrebbe esporsi così tanto al calore… dovrei mantenermi idratato ed evitare di uscire nelle ore più calde! Sono così intontito che mi accorgo a malapena di Enswynn che corre urlando contro un ammasso di fanghiglia semovente, agitando i pugni con aria combattiva. Troppo stanco per unirmi alla baldoria, mi lasciò cadere seduto su un sasso e osservo la scena sventolandomi con un ventaglio. Coraggio, Enswynn! Fai vedere a quel grumo di roba fetida chi comanda! Siccome sono un vecchio saggio, nonostante il caldo tengo il mio nodoso bastone a portata di mano. Non si sa mai, che quelle schifezze attacchino in branco?
- [CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
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[Ambientazione] Il Mondo di Greyhawk
La tua versione dell'impaginazione è bellissima (anzi: riuscire a fare una cosa così gradevole ed ordinata solo con L.O. Writer richiede una dose di pazienza, tempo e maestria non indifferenti) ed anche secondo me le tabelle sono molto più chiare e leggibili rispetto alle originali. La mappa è un capolavoro, era da un pezzo che cercavo (senza risultati) una versione ad alta risoluzione. Spettacolare.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Esra si fa coraggio, scavalca la porta divelta e si fa strada nella biblioteca reggendo una torcia che illumina completamente la stanza. Si aggira tra gli scaffali stracarichi di volumi e comprende subito che dovraà spendere qui molto tempo per carpire i segreti del luogo. Il suo sguardo viene catturato da uno scintillio: posato sul tavolo, tra libri impolverati e rotoli di pergamenta rinsecchiti, è posato un lungo e pesante tagliacarte d'argento, appena ossidato ma in ottimo stato. Il libro sul quale è appoggiato - quasi a fare da segnalibro - pare un noioso trattato su un antico gioco da tavolo: "Reali aperture - spiegate ed illustrate da Sua Maestà Nomrah Thebazile". Un foglio spiegazzato e macchiato di inchiostro sbiadito fa capolino tra le pagine del tomo: Quattro guardie, in tutte le direzioni? Questo non è scacchi, maledetti monaci! TCRA ATCR RA C ?Alla parete ovest è fissato un drappo di velluto rosso divorato dalle tarme, il quale probabilmente un tempo nascondeva un arco che conduce a quello che parrebbe un piccolo ufficio: una solida scrivania, un baule ed altri scaffali carichi di documenti infilati in tubi di cuoio per preservarli dallo scorrere del tempo.
- [CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Quatto quatto, il mezzorco avanza di alcuni passi fermandosi di fronte alla porta sbrecciata. La tremula luce della lanterna illumina un po' meglio il corridoio, rivelando che anche la seconda porta è stata abbattuta in malo modo e pezzi di legno e ferro giacciono sparsi sul pavimento di pietra umida. Al di la della porta di fronte a Urgok, invece, si distinguono le forme massicce di alcune librerie addossate alle pareti, deformate dal peso di decine e decine di volumi ordinatamente infilati sugli scaffali; al centro della stanza intuisci la sagoma di una massiccia scrivania con una sedia accostata ad essa. Un odore persistente di carta ammuffita e di umidità permea l'aria immobile, ad ogni movimento minuscole particelle di polvere si sollevano danzando irrequiete alla luce della lanterna.