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- Terreno preferito per i druidi
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Terreno preferito per i druidi
Ciao, mi è venuta questa idea per caratterizzare meglio i druidi. Al primo livello ogni druido sceglie un terreno preferito (vedasi regola alternativa Favored Environment dei Ranger su Unearthed Arcana p. 66). Il terreno preferito non può mai essere cambiato e non si può biclassare scegliendo un altro terreno. Questa scelta comporta i seguenti effetti: Liv. 1° +1 al livello incantatore quando nel suo ambiente preferito. -1 al livello incantatore quando nel suo ambiente ostile, secondo queste indicazioni: Desert, temperate or warm vs Forest, cold or temperate Desert, cold vs Forest, warm Aquatic vs Underground Mountain vs Plains Hills vs Marsh 2° Aquatic: +4 prove Nuotare, solo nei mari od oceani, sia in superficie che sott'acqua; Desert, Hill, Marsh e Mountain: nessuna penalità al movimento per terreno impervio, solo per il terreno scelto; Forest (entrambe): Woodland stride, solo nella foresta del tipo scelto; Plains: Fast Movement +3 m, solo quando in ambiente naturale di pianura, una strada piana in città non conta a questo fine; Underground: Scurovisione 9 m. quando si muovono nei sotterranei, ambienti semplicemente chiusi come la stanza di un palazzo non contano a questo fine (nel caso il personaggio abbia già questa abilità speciale in virtù della sua razza o altro il range è incrementato di 9 m.). 3°: Aquatic: +4 alle prove per trattenere il respiro, solo in mare od oceano; Marsh: nessuna penalità alle prove di Move Silently, +4 alle prove di Surivival per riconoscere Quicksand, un druido può riconoscere un Quicksand solo passandoci a 6 m di distanza senza cercare attivamente; (altri): Trackless Step. 4°: Aquatic: ottiene movimento in acqua uguale a 1/4 del suo movimento base, può prendere 10 alle prove di abilità effettuate in acqua, solo in mare od oceano; Desert, cold, Hill e Mountain: +4 alle prove per resistere agli effetti del freddo intenso; Desert, warm or temperate e Forest, warm: +4 alle prove per resistere agli effetti del caldo intenso; Forest, cold or temperate: Resist Nature's Lure; Marsh: +4 ai Tiri Salvezza per resistere alle spell-like abilities degli Umanoidi Mostruosi (es. Captivating Song, Petrifing Gaze), solo sottoterra. Plains: +4 alle prove per resistere agli effetti di marce forzate, solo in ambiente natural di pianura; Underground: +4 ai Tiri Salvezza per resistere alle spell-like abilities delle Aberrazioni (es. Confusion, Suggestion), solo quando sottoterra.
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Trip & AdO
Ciao a tutti, dubbio da neofita all'alba del 2026: un guerriero è prono a terra, decide di rialzarsi, subito provoca AdO del lupo... 1) siccome l'AdO interrompe l'azione il guerriero è ancora a terra quindi il lupo ha +4 al BA, corretto? 2) se il lupo riesce a colpire, nonostante il tentativo di Trip sia gratuito per ogni attacco, non può farlo perché il guerriero è già ancora a terra, corretto? 3) quindi il guerriero al termine della sua azione sarà comunque in piedi, corretto? Ciao e grazie, MadLuke.
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“Il soldato di Roma” di Conn Iggulden
Sono stati i primi romanzi di Iggulden che lessi e mi hanno ispirato per la creazione della mia ambientazione e campagna epica.
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Come meglio organizzare un'arena?
Ciao, volevo giocare un'arena così da testare bene il mio sistema D&D Raw. Pensavo quindi: - a 8 "umanoidi" (standard e giganti, comunque che usano le armi) e 8 creature mostruose (che siano piuttosto "variopinte"), così da testare più tipi di combattimento (comunque tutti di terra senza volo); - tutti livellati a GS 8-10; Aspetti per cui devo invece decidere: - tra un combattimento e l'altro quanto passa? Tutto il necessario (recupero totale di abilità e danni), un giorno (recupero solo abilità e pochi danni) o un'ora (recupero solo di pochi danni non letali)? - volevo farlo a gironi invece che la classica eliminazione diretta, così da testare approfonditamente e non escludere frettolosamente situazioni che invece magari richiedono ulteriore verifica delle meccaniche. Ma allora come li gestisco, 5 round a combattimento? Boh! Idee? Ciao e grazie, MadLuke.
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Ivanhoe
Bella la disquisizione sul linguaggio, comunque io volevo solo dire che a prescindere da come venga narrata, trovo molto più avvincente gli alterchi tra sassoni e normanni rispetto a tante scene che mi hanno sempre fatto cascare le braccia, tipo Gandalf che è un mezzo dio, però per dare fuoco alla torcia si deve affidare a un hobbit, e le torce che susseguono sulle cime dei monti (non capisco come campassero, cosa mangiassero, gli uomini assegnati a quelle importantissime postazioni in mezzo alle rocce e alla neve) per poi concludere con quella stucchevole frase "divampa la speranza!"... ma va a ciapa' i rat!
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Ivanhoe
Del film, visto una sola volta quand'ero bambino, ricordo solo il duello "di Dio" finale di Ivanhoe armato di ascia contro un cattivone armato di mazzafrusto e allora ne rimasi incantato. E' appunto quello che sto dicendo io. Mi sono anche chiesto se non sarà per via del fatto che l'edizione Mondadori che sto leggendo io magari è stata ritradotta recentemente, con uno stile più scorrevole, mentre quella del Signore degli Anelli che comunemente si trova in giro risale ancora a quando mio nonno andava in giro con i braghini. Boh!
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Ivanhoe
Scusate, fatemi capire: è il capostipite del genere storico/avventura, peraltro è ambientato nel Medioevo, peraltro nell'Europa centro-settentrionale, la più iconica di quello che poi sarebbe diventato il genere fantasy... E nessuno, o quasi, ha mai letto questo strepitoso romanzo? E invece sono vent'anni che vanno avanti con film e serie televisive "carine", dedicate a quel romanzo "carino" che è il Signore degli Anelli mentre Ivanhoe è ancora fermo al 1952 (al netto di mini serie e film per la tv)?? Vabbe'... Si vede che è giusto così. :-| Ciao, MadLuke.
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HeroQuest - L'orda degli Ogre
Le prime tre "avventure" sono sconclusionate: se le giochi senza l'equipaggiamento e artefatti trovati nella scatola base sono una mazzata, se invece tieni l'equipaggiamento sono fin troppo facili. Delle rimanenti sette, due sono belline, divertenti, le uniche in virtù delle quali non assegno il voto minimo. Le altre cinque sono di difficoltà crescente tali per cui tre le abbiamo dovuti giocare due volte per riuscire a completarle (e comunque non è stato facile e alcuni eroi sono morti), la decima proprio impossibile, anche tenendo aperto il libro delle imprese. Ogni dungeon è solo una sequela interminabile di mostri e trappole. Ce ne sono in tale quantità che non si ha neppure il dubbio se spendere tempo a cercarle (quelle nuove fanno anche più danni e non si possono disinnescare). I passaggi segreti pure sono quasi tutti necessari per poter andare avanti, e diversamente dalla scatola base non servono a consentire di utilizzare scorciatoie o mettere le mani su un tesoro utile bensì solo ad affrontare altri mostri. Riassumendo: le prime tre avventure lasciano un po' disorientati, la 4 e 5 divertenti, dalla 6 in poi il divertimento lascia presto il passo alla frustrazione. Infine: le nuove miniature degli Ogre sono spropositatamente forti (motivo per cui è difficilissimo sopravvivere) mentre i nuovi eroi Druido e Lupo non sono affatto più desiderabili di nessuno dei 4 della scatola base. Voto: 2/5
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Con BA intendo bonus attacco. Ma era solo in esempio molto generico. Ricordo c'è un danno alla mano che non da malus ma se sbagli un successivoattacco di 5+ allora ti cade l'arma. Alla gamba ti riduce il movimento base. In testa può frastornare o stordire. Sulla srd PF è spiegata la roba dei colpi mirati.
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Guardate che i danni localizzati, a parte il realismo e il fatto che a voi non costa un solo neurone in più... È più divertente da giocare, sia per le ferite che infliggete che per quelle che ricevete. Ogni combattimento è una potenziale scena da film! Al postovostro cercherei di avere un po' di apertura mentale. Ditemi semmai se vi puace scrivere post con stile romanzato tipo questo http://www.dragonwitches.club/Guest/PostList.aspx?CampaignID=55#Last
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Cerco gruppo PBF per dnd 3e
Io non ho condizioni sul livello di partenza, solo essendo un'ambientazione rude dovete essere in grado di sopravvivere. L'ambientazione poi è molto territorializzata, perciò a seconda delle razze che scegliete sarà più pianura, desertica, giungla o foresta. Quando mi avrete fatto sapere i vostri desiderata per le build vi dettaglierò meglio.
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Cerco gruppo PBF per dnd 3e
Ci sono ferite normali, critiche e devastanti, dal -2 al BA e skill check all'amputazione (agli alti livelli). Sul mio blog DL è spiegato bene. 3-8°: più siete, più basso è il livello di partenza. Adesso non sono al computer. Scrivete le domande che volete, nel primo pomeriggio potrò rispondere più esaustivamente. Cosa importante: le mie campagne le giochiamo sempre con post stile romanzesco.
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Grembiule da cucina
Grazie a tutti ma non ho trovato quello che cercavo. Il mio desiderio di grembiule partiva dall'aver visto quello di mio cugino con raffigurato il Davide di Donatello in scala "uomo media statura". È buffo perché il petto, le gambe, ecc. di chi lo indossa sembrano proprio "la continuazione della pietra". Io quindi volevo una cosa simile che mi desse l'aspetto di un orco, di un cavaliere in armatura, mago o qualcosa del genere. Disegni di dadi, draghi o aforismi di gioco non mi interessavano... Ma evidentemente non esiste nulla di simile. :-( Ciao, MadLuke.
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“Musashi” di Eiji Yoshikawa
Questo romanzo incentrato sul più celebre, forse, tra tutti i samurai giapponesi, è descritto come un grande classico della letteratura nipponica, che rappresenta per loro quello che per gli italiani sono “I promessi sposi”. In verità già nei primissimi capitoli io ho rilevato una profonda differenza tra le due opere: mentre quella di Manzoni catapulta immediatamente il lettore in una vicenda piena di enigmi e conflitti interpersonali, “Musashi” comincia dalla conclusione dell’epica battaglia di Sekigahara nel 1600, quindi l’azione si è già svolta e l’opera si presenta come una gestione della quiete dopo la tempesta. Inoltre mentre nell’opera di Manzoni la fa da protagonista il fronteggiarsi dei diversi personaggi, ognuno con un ben distinto temperamento (i bravi e don Abbodio, don Abbondio e Renzo, Renzo e Lucia con fra’ Crisotoforo, ecc.), in Musashi invece ogni personaggio è impegnato per lo più nell’affrontare i propri demoni interiori, un lavoro d’introspezione, anche quando viene svolto in maniera superficiale. Oltre al protagonista si può individuare un ristretto gruppo di personaggi secondari che si alternano nell’affiancare l’eroe lungo tutto il corso della narrazione. Tutti loro, a prescindere degli obiettivi concreti che si prefiggono, si possono dividere in due categorie: quelli che prendono seriamente la loro vita, quindi decidono d’impegnarsi per conquistare un senso alla loro esistenza, e quelli che invece badano unicamente a perseguire piaceri mondani e gioie effimere. In questo credo risieda il grande valore pedagogico dell’opera, nettamente superiore a quello dell’italiana, che nella conclusione esplicitamente invita invece ad affidarsi alla Provvidenza. All’opera è stato poi riconosciuto un elevato valore di ricostruzione storica dei costumi e tradizioni del tempo, la qual cosa è quanto mi ha lasciato assolutamente basito. Il famoso codice d’onore dei samurai, che solo un paio di secoli dopo sarebbe stato raccolto nel celebre Bushido, non ha nulla a che vedere col codice d’onore dei Cavalieri di Carlo Magno o delle Crociate, sebbene anch’esso mitizzato, come ingenuamente pensavo io: la difesa degli oppressi, la spada al servizio della giustizia, ecc. I samurai appaiono invece dediti a niente altro che una oltremodo meschina ricerca della vanagloria, per se stessi e per la loro famiglia o scuola marziale. Per questo viene descritta come pratica comune aggredire con i mezzi più sleali e vergognosi anche chi ha combattuto e sconfitto lealmente un degno avversario. Perché per loro proteggere in maniera assolutamente ipocrita il buon nome del loro clan, era molto più importante che onorare con i gesti qualsivoglia ideale o virtù. Una cosa che poi mi ha colpito negativamente è la sostanziale assenza di una trama vera e propria: ogni personaggio, il protagonista in primis, si muove unicamente in preda ad eventi contingenti. Non c’è alcun filo conduttore a guidare lo svolgersi degli eventi. Certo, questo permette all’autore di mostrare come la vita vissuta in maniera consapevole si compia attraverso qualunque genere di circostanza chiunque si trovi ad affrontare, anche quelle più insignificanti o caotiche però il valore letterario ne esce parecchio ridimensionato a mio avviso. Basti pensare che la stragrande maggioranza delle disavventure che colgono in varia misura vari personaggi sono dovute semplicemente allo smarrirsi lungo le strade che percorrono nei loro lunghi pellegrinaggi, aggressioni di volgari banditi, incidenti con animali imbizzarriti, temporali imprevisti, assolutamente nulla che possa anche solo accennare a un disegno superiore. In questo per me sta il demerito maggiore dell’opera. La prosa è assolutamente scorrevole, come il pennello di un maestro pittore che fluidamente traccia un ideogramma sulla tela. Con la stessa chiarezza sono esplicitati i pensieri, paure e desideri più profondi di ogni personaggio. Apprezzabile anche la descrizione dei numerosi combattimenti, resi con dovizia di particolari ma senza mai eccedere dal loro ruolo nella narrazione. Voto: 3/5
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La Dragons' Lair cerca nuovi compagni d'avventura!
Io invece sono un genio incompreso e i moderatori a Natale mi mandano sempre il cesto.
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Inception, D&D e il sogno condiviso
AS. Non m'interessa continuare a parlare dello scopo del GdR, come si gioca e ci si diverte. Ce ne sono già fin troppi di post a riguardo. Tornando sul tema: in realtà credo la differenza più grossa tra Inception e D&D sia la quantità di ruoli: D&D - DM: ambiente/leggi e PnG - PG: 1 personaggio ciascuno Inception - Sognatore: 1 personaggio/se stesso e tante proiezioni/PnG - Giocatori: 1 personaggio/se stessi ognuno - Giocatore architettto: ambiente/leggi In Inception mi sembra cioè che ci siano 3 ruoli differenti invece di 2. Anche a voler considerare il caso D&D dell'ambientazione preconfezionata, quindi con ambiente fatto da una persona terza, è comunque diverso, perché Gino WotC poi non partecipa al sogno. E comunque il master si trova a dover sempre creare almeno un poco di ambiente.