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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 15/12/2013 in tutte le aree

  1. Ho abbandonato quella discussione ma la sto seguendo; in particolare mi ha colpito questo messaggio e mi è sembrato sufficientemente significativo da aprire un altro topic. Premetto che sono completamente in disaccordo con l'idea che D&D spinga verso la competizione tra giocatori. Chi l'ha detto (Fenix85?) forse ha avuto esperienze negative col gioco rispetto a questo scenario ma sono sicurissimo fossero del tutto indipendenti dal fatto che si stesse giocando a D&D. Non ci sono meccaniche che spingano davvero alla competizione, niente ti premia se sei migliore degli altri o ti punisce se sei peggiore. Immagino che si parli principalmente di D&D 3.x; il lato numerico e macchinoso a "chi ha il numero più alto" è del tutto variabile e relativo. Mago druido e chierico sono universalmente riconosciute come le classi più forti del gioco in assoluto, ma un giocatore che abbia il suo guerriero con 26 in forza e che faccia barche di dadi in danni a turno ne sarà sicuramente soddisfatto, perché è quello che gli interessa. Detto ciò, rigiro la domanda a Ermenegildo2 e a chiunque voglia rispondere: quali sono le meccaniche in D&D che spingono all'immedesimazione e al gioco di ruolo? Non parlo di idee come "un bravo giocatore farebbe questo..." Parlo di seguire le regole del manuale ed esserne spinti a immedesimarsi nel personaggio. Dungeon World di queste meccaniche ne ha (insomma, basta aprire il manuale e leggerlo), poi se invece proprio non le vedete, posso provare a riportarne qualcuna.
  2. Questo penso sia sufficiente a chiarire la questione...
  3. Spostato la parte sulla competizione qui
  4. non vorrei fare Capita Ovvio, però...immagino si riferisca al fatto che il guerriero è stato trascinato in lotta dal Barbaro danzando fino al termine dell'incantesimo
  5. Capitolo 1: Razze http://depositfiles.com/files/m6ydilbz2 Capitolo 2: Classi http://depositfiles.com/files/ddu4jrd4h Capitolo 3: Abilità e Talenti http://depositfiles.com/files/6n67id6xn Capitolo 7: Religione http://depositfiles.com/files/jtkjqce1p
  6. 1) Fanmail ad Adam (visto che il forum non mi permette di ri-dargli px) 2) Concordo col suo punto di vista, ma... Ma un elemento di competizione in D&D3.xfinder (quindi quell'unico gioco identico ma con le copertine diverse comporto da D&D3.0, D&D3.5 e Pathfinder) esiste e pure forte nella misura in cui la capacità di un PG di fare qualsiasi cosa dipende da 2 grossi fattori: - i numeretti sulla scheda ... se il tuo PG non è performante sarai punito dal gioco con fallimenti su azioni anche banali, col vedere gli altri Giocatori fare cose fiQissime mentre tu arranchi e fai figure diMMerda, e avrai la duplice brutta sensazione di aver buttato la non indifferente quantità di tempo e impegno che hai profuso in quel PG, e di essere "non bravo" appunto perchè hai costruito/gestito male il PG - il totale giudizio del GM ... a fronte di qualsiasi numeretto vince la volontà del GM, quindi se attraverso strumenti sociali out-game riesci a convincere il GM che hai ragione tu di fatto accedi ai "cheat code" del gioco; questo di contro pone il GM molto sulla difensiva e, con tempo ed esperienza, può forgiare un atteggiamento molto di sfida e confronto tra GM e Giocatori ... non importa se i manuali dicono altrimenti (e spesso non dicono, quindi è un cazz'e'tutt'uno) il GM tratterà i Giocatori come avversari da battere e da fregare... le build performanti sono powerplay, i comportamenti creativi sono metodi per aggirare i piani del GM, etc. Ovviamente non è sempre così, ma basta leggere qualche forum (come questo!) per vedere che è la norma. E quando giocatori provenienti da questo retaggio culturale passano a DW, si vedono ancora meglio questi problemi... basta guardare il topik sul "Druido Invincibile" per vedere come risulti alieno e difficile abituarsi a un gioco dove DAVVERO (spiegato dal testo e rinforzato al tavolo dalle regole) il GM non è in competizione cio Giocatori, dove la performance (quindi la sfida Giocatore-vs-Gioco) è del tutto fuori dalla finestra, etc. Quindi no, le regole strettamente dette di D&D non spingono all'antagonismo Giocatore-vs-Giocatore o Giocatore-vs-Master. Però alla lunga si. Perchè il conflitto Giocatore-vs-Gioco c'è da subito ed è forte, ma siccome in D&D Gioco=Master il salto fino a Giocatore-vs-Master è relativamente breve. Inoltre la struttura GM-Centrica porta alla stigmatizzazione dei rapporti Giocatori-Master, favorendo ulteriormente il conflitto Giocatori-vs-Master.
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