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Esperienza


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Ciao a tutti...volevo sapere se preferite l'esperienza dei combattimenti divisa equamente o in base alle azioni decisive compiute?;-) grazie

Esperienza divisa equamente... e picocli bonus o malus (ma sottolineo piccoli) per tattiche ed azioni singole... ;-)

:think: Anche perchè... come stabilisci quale azione è stata decisiva? L'ultimo colpo? Quello che ha fatto più danni? O l'incantesimo che ha indebolito il nemico? oancora l'incantesiomo che ha aiutato potenziato o curato l'alleato?

:think:

E parlo sia da DM che da giocatore... ;-)

:bye:

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io li divido equamente ma il mio vecchio master li dava in base alle ferite che facevi... immaginatevi che risultati:rolleyes:

Era una st******a che faceva anche un mio vecchio master che fraintendeva le vecchie regole di AD&D ... inutili sono state le discussioni ed alla fine ilgruppo si è più o meno sciolto... :banghead:

Che tristezza!

:bye:

Anche dividerli equamente non ha molto senso IMHO ... dato che alcune classi sono soprattutto un supporto alla battaglai e non è detto che riescano a fornirlo sempre...

Senza contare che "da manuale" i punti derivanti dallo scontro vanno divisi equamente per ciascun parteciapnte.

:bye:

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Ciao a tutti...volevo sapere se preferite l'esperienza dei combattimenti divisa equamente o in base alle azioni decisive compiute?;-) grazie

divisa equamente senza dubbio, perchè molte volte un pg si crea tattiche assurde e spettacolari che "sfumano" a causa di tiri di dado, e viceversa.

Credo che in un modo o nell'altro tutti imparino da un combattimento alla stessa maniera, tenendo conto che dando i punti esperienza non in parti uguali alla lunga si rischia di creare discrepanze di livello enormi fra i pg( e IMHO anche malumori), quindi meglio evitare, stessa somma a tutti e pace fatta:bye:

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io personalmente li divido per tutti quelli che hanno partecipato allo scontro; attenzione che però i punti derivati sono sempre la metà di quelli dati dal manuale del master mentre sono il 75% in una situazione di ruolo.

giocavamo ancora all' OD&D quando usavamo quel sistema...

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Inoltre secondo voi come si dovrebbe fare... ognitanto il ladro del gruppo si nasconde e poi lancia giusto qualche freccia tanto per fare e poi prende l'esperienza come gli altri...sono queste le situazioni che mi fanno venire dei dubbi su come dividere l'esperienza...

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Inoltre secondo voi come si dovrebbe fare... ognitanto il ladro del gruppo si nasconde e poi lancia giusto qualche freccia tanto per fare e poi prende l'esperienza come gli altri...sono queste le situazioni che mi fanno venire dei dubbi su come dividere l'esperienza...

Ovviamente non è giusto penalizzare un ladro che non combatte, non essendo quello il suo ruolo.

Il ladro in un gruppo ricopre altre mansioni, prevalentemente esplorative e tattiche. Se le compie è gusto che abbia i suoi PX, il fatto di darglieli in combattimento è una pura semplificazione.

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L'esperienza per i combattimenti l'assegno in maniera standard secondo il livello del singolo PG ma in base anche al numero di PG che hanno partecipato allo scontro...

Siccome, però, ritengo che così come sono le regole per i PE della 3° edizione tendano a far salire un po' troppo in fretta la gente, semplicemente perchè smazzola una dozzina di nemici, tendo a dividere il totale dei PE per un numero che definisca il grado di importanza che voglio dare ai singoli scontri...

In campagne con scontri rari e significativi posso lasciarli a premio intero, ma per campagne con molti scontri posso dividere il totale per 2, 3, 5, 10, 20, 30 o anche 100 come in Nevewinter Nights...

Ovviamente, la parte mancante di PE la posso usare per altri tipi di ricompense, come i premi per quest e missioni, per trovate risolutive, per la risoluzione di enigmi complessi o importanti obbiettivi raggiunti solo col roleplay...

Tendo a non premiare per l'interpretazione con PE, come ho detto più volte in altre occasioni, ma la premio con cose "in-game" come contatti, oggetti, favori, gregari, patroni, informazioni preziose, eccetera...

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Se un ladro si nasconde e tira delle frecce non fa altro che applicare una delle tattiche a lui più favorevoli in combattimento. Non può mica andare in mischia in prima linea come un guerriero, o verrebbe spazzato via!

Io sono assolutamente contrario alle differenze tra un PG e l'altro riguardo all'esperienza! Alla lunga si rischia di creare dei divari che impediscono al gruppo di andare all'avventura assieme, perciò i PE distribuiti da me sono sempre equivalenti per tutti (equivalenti, non uguali, perché è logico che se qualcuno ha un LEP più alto ne riceve un po' meno, e se si trova un livello indietro perché è morto o ha utilizzato PE come costo per oggetti magici o incantesimi ne riceve un po' di più).

Per quanto riguarda i premi per i giocatori più partecipativi e migliori nell'interpretazione, assegno ai loro PG dei "punti fato", da spendere in situazioni di morte certa per avere un'altra possibilità.

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  • 2 weeks later...

Inoltre secondo voi come si dovrebbe fare... ognitanto il ladro del gruppo si nasconde e poi lancia giusto qualche freccia tanto per fare e poi prende l'esperienza come gli altri...sono queste le situazioni che mi fanno venire dei dubbi su come dividere l'esperienza...

Scusa, ma allora a un bardo che per tutto il combattimento suona per ispirare grandezza ai compagni e non fa neanche un danno ai nemici non dai nulla? :rolleyes:

;-)

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Guest DeathFromAbove

[OT]

Ciao Alex,

pronto per settembre?

Sto scrivendo un D20 apposta per la campagna... guarda in Altri gdr!

[/OT]

Per i combattimenti non dò nulla.

Divido l'esperienza in:

  1. Calo nel ruolo del PG
  2. Obbiettivi raggiuniti (personali/di storia)
  3. Rischi presi in accordo con la storia/ruolo del PG

Non divido mai i PX. Ognuno ha il suo budget di PX.

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Quante discussioni sui PX che ho affrontato con i miei giocatori... Il manuale del Dungeon Master dice che tutti i personaggi ricevono PX per l'incontro affrontato, anche se in effetti non fanno nulla per superarlo. Non sono d'accordo su come la scrive il manuale. Do i PX a chi li merita, di certo non facendo proporzioni sui danni inflitti (cosa che trovo abbastanza ridicola oltretutto), ma sulla partecipazione totale di un giocatore. Se un giocatore non ruola bene il suo personaggio (il che vale sia come interpretazione, sia come sfruttamento delle capacità del personaggio in combattimento), non ha idee, non fa domande, non segue la storia e quello che gli interessa sono solo i tesori e i PX, di certo non sarà ricompensato adeguatamente. Avevo un giocatore così, e mi ha sempre contestato la scarsità di PX, ma era un giocatore mediocre, che spesso faceva cavolate che potevano danneggiare anche il resto del gruppo.

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Per esperienza personale, sia quando ero DM, sia quando ero giocatore, l'esperienza è sempre stata attribuita a sessione: io, o il DM corrente definivamo una quantità di PX standard, di solito 1000-1500 a seduta per i primi 3 livelli, 2000-2500 fino al 7°, poi 3000-3500 fino al 14-15° (non penso di essere mai andato oltre al 15°). Come metodo è molto funzionale, non crea squilibri nel gruppo e sopratutto non utilizza l'attribuzione dei PX/mostro ucciso che mi fa sempre storcere il naso, in quanto certi tipi di scontro (anche con un GS superiore di 2 rispetto al party) sono praticamente delle formalità, che non impensieriscono minimamente il gruppo e che quindi non dovrebbero far imparare nulla ai personaggi.

L'attribuzione dei PX in base alle azioni compiute l'ho provata in Rolemaster; per quelli che non ci avessero mai giocato, in Rolemaster i PX non vengono assegnati dal master, ma ogni azione (scusate le ripetizioni continue) vale tot px, dal colpo del guerriero alla prova di nascondersidel ladro. Per farla breve un metodo di attribuzione dei PX come questa IMHO funziona solo nel gioco per cui è stato creato ed è difficilmente convertibile per D&D.

Per concludere, nell'attuale campagna che sto giocando, non utilizziamo i PX, ma un semplicissimo sistema di autogestione del level up, ovvero decidiamo noi giocatori quando ci sembra il momento di passare di livello. Un simile metodo di autoregolazione funziona solo se si ha un ottima percezione e coscienza del gioco; ci diamo degli obbiettivi e a "capitolo" finito, o una serie di sedute collegate da storia, passiamo di livello.

n.b. Può sembrare una situazione tendente al PP selvaggio, ma cono all'attivo quasi 50 sedute siamo passati sabato al 7°.

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