Vai al contenuto

Dei dell'Ateismo e come svilupparli

Risposte in primo piano

Se c'è un personaggio che incarna alla perfezione l'umorismo paradossale della vecchia scuola di Warhammer, quello è Necoho il Dubbioso (Necoho the Doubter): il Dio dell'Ateismo. Sì, avete letto bene. Un dio che combatte l'idea stessa degli dèi, della religione e del culto. Un'entità talmente contraddittoria da sembrare impossibile persino all'interno di un'ambientazione popolata da demoni, mutazioni e poteri del Caos. Eppure Necoho esiste, o almeno sostiene di esistere il meno possibile. [warhammerf...fandom.com], [whfb.lexicanum.com]

Necoho è uno dei cosiddetti Renegade Chaos Gods, divinità minori e bizzarre del pantheon warhammeriano. Il suo dominio è il dubbio, l'anti-teismo e la critica a ogni forma di religione organizzata. Non possiede simboli ufficiali, non ha giorni sacri, non richiede preghiere e, secondo le descrizioni canoniche, preferirebbe probabilmente non avere nemmeno dei fedeli. [whfb.lexicanum.com], [wfrp1e.fandom.com]

Dal punto di vista editoriale, Necoho comparve per la prima volta nel supplemento"Something Rotten in Kislev" del 1988, parte della celebre campagna di Warhammer Fantasy Roleplay"The Enemy Within". Fu creato insieme a un'altra curiosa divinità minore, Zuvassin il Grande Disfattore, diventando uno degli esempi più memorabili dell'umorismo nero e dell'inventiva dei primi anni di Warhammer. [whfb.lexicanum.com], [ageofsigma...icanum.com]

Ciò che rende Necoho affascinante non è tanto il suo potere, quanto il paradosso filosofico che rappresenta: come può esistere un dio alimentato dall'opposizione all'idea stessa degli dèi? È una domanda che i suoi autori probabilmente volevano lasciare senza risposta, trasformandolo in una satira tanto delle religioni quanto dei meccanismi metafisici del Caos. [warhammerf...fandom.com], [whfb.lexicanum.com]

Da qui nasce uno dei personaggi più strani, dimenticati e geniali mai comparsi nella storia di Warhammer. Un dio che non vuole essere adorato, una religione che scoraggia i fedeli e un culto fondato sul dubbio. In altre parole, puro vecchio Warhammer.

Ed è qui che viene spontaneo fare un parallelo con un'altra delle idee più originali emerse nei giochi di ruolo tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90: il Dominio Razionale di Ars Magica 3ª Edizione.

Chi giocava ad Ars Magica all'epoca ricorderà che il cosmo era diviso in vari Reami sovrannaturali. Oltre al Divino, all'Infernale e al Fatato esisteva infatti il Reame della Ragione, una forza metafisica legata allo scetticismo, alla logica, al razionalismo e alla negazione del soprannaturale. Il suo effetto più caratteristico era quello di indebolire la magia e mettere in discussione l'esistenza stessa di tutte le altre forze ultraterrene.

L'idea era straordinariamente paradossale: un reame sovrannaturale dedicato alla convinzione che il sovrannaturale non esista. Proprio come Necoho, il Dominio Razionale viveva di una contraddizione affascinante. Più gli esseri umani si affidavano all'osservazione, alla scienza, alla filosofia naturale e al dubbio, più il suo potere cresceva. In teoria rappresentava il trionfo della ragione; in pratica diventava esso stesso una realtà metafisica al pari delle altre.

Non è difficile vedere una parentela concettuale tra le due idee. Necoho è un dio che nega gli dèi. Il Dominio Razionale era un reame che negava tutti i reami. Entrambi incarnavano una forma di scetticismo elevata a principio cosmico, trasformando il dubbio in una forza attiva e concreta all'interno dell'ambientazione.

La differenza principale è che Necoho era chiaramente concepito con il gusto ironico, provocatorio e quasi satirico tipico del primo Warhammer. In Ars Magica, invece, il Dominio Razionale era trattato in maniera relativamente seria e cercava di rappresentare il conflitto tra la visione medievale del mondo e l'emergere di un approccio più critico e razionale alla realtà.

Quando arrivò la 4ª Edizione di Ars Magica, il Dominio Razionale venne eliminato dall'ambientazione ufficiale. Molti giocatori ne compresero le ragioni: da un punto di vista filosofico e teologico, trasformare il razionalismo in una forza soprannaturale rischiava infatti di minare la coerenza interna del gioco. Tuttavia, la sua scomparsa privò il setting di una delle sue idee più audaci e originali.

Riletto oggi, il confronto con Necoho è inevitabile. Entrambi rappresentano un tipo di creatività che era molto più comune nel game design degli anni Ottanta: la volontà di esplorare concetti apparentemente impossibili, giocare con i paradossi metafisici e inserire nei manuali idee che costringevano i lettori a fermarsi un momento e chiedersi: "Aspettate... ma questa cosa come può funzionare davvero?"

Forse la risposta è che non doveva funzionare fino in fondo. Doveva semplicemente far riflettere. Ed è proprio per questo che, decenni dopo, continuiamo ancora a ricordarci sia di Necoho il Dubbioso sia del Dominio Razionale di Ars Magica.

Una nota a margine, anche se non approfondirò l'argomento in questo post: nelle mie ambientazioni ho utilizzato più volte il concetto di un vero e proprio dio dell'ateismo, o più spesso una potente entità cosmica incaricata di vigilare su atei, agnostici, razionalisti e persino misoteisti. Il suo ruolo non è convertire nessuno né diffondere una fede paradossale, ma garantire che chi rifiuta gli dèi possa continuare a farlo senza subire rappresaglie divine o persecuzioni soprannaturali.

In molti casi queste figure nascono anche per rispondere a una domanda che pochi autori si pongono esplicitamente: perché esistono degli atei in un mondo in cui gli dèi intervengono davvero? Troppo spesso l'ateo fantasy viene trattato come l'equivalente del terrapiattista moderno, qualcuno che nega l'evidenza davanti a miracoli e manifestazioni divine. Io ho preferito esplorare soluzioni più articolate, in cui lo scetticismo, l'indifferenza religiosa o persino l'ostilità verso gli dèi abbiano una loro dignità filosofica e una protezione cosmologica all'interno dell'ambientazione. In questo senso, personaggi come Necoho e concetti come il Dominio Razionale di Ars Magica rappresentano precedenti particolarmente interessanti.

Nelle ultime settimane sto ragionando su un'ambientazione che parte proprio da una domanda: cosa accadrebbe se una figura simile a Necoho non fosse una curiosità marginale nascosta in qualche manuale dimenticato, ma diventasse il fulcro stesso dell'universo narrativo? Non il dio periferico che compare in una nota a piè di pagina, ma il più piccolo degli dèi maggiori e il più grande degli dèi minori, abbastanza potente da influenzare la storia galattica senza però dominare il cosmo come fanno le grandi divinità del Caos.

Il concetto che sto cercando di sviluppare è quello di un'entità caotica che sia contemporaneamente dio e anti-dio. Nasce dal desiderio delle creature senzienti di affrancarsi da autorità superiori, dogmi, dèi, tradizioni, caste e verità rivelate. È un liberatore, ma non è buono. Spezza le catene, ma non si preoccupa minimamente di ciò che farai una volta libero. Potrebbe condurti verso l'autodeterminazione, la conoscenza e il progresso, oppure verso l'egoismo, il nichilismo e la guerra di tutti contro tutti.

Proprio qui nasce il nodo che non riesco a sciogliere.

Se questa entità è davvero caotica e non legale, che tipo di società produce? Una sorta di anti-impero frammentato? Una distopia libertaria dove ogni appartenenza viene smontata fino a lasciare soltanto individui e corporazioni in competizione permanente? Oppure qualcosa di più simile al Soviet di Sine Requie, dove l'abbattimento delle vecchie fedi genera una nuova forma di conformismo ideologico ancora più oppressiva? Forse il paradosso è proprio questo: si rinuncia a una divinità per finire schiavi di qualcos'altro.

Anche dal punto di vista estetico non riesco ancora a decidermi. Potrei immaginare enormi metropoli futuristiche alla Sant'Elia, monumenti al progresso e alla volontà umana, dove ogni riferimento religioso è stato cancellato. Oppure città in continua trasformazione, mutate non dalla fede ma dal suo rifiuto. Un universo in cui la tradizione viene costantemente demolita e ricostruita.

Mi affascina anche l'idea che le mutazioni associate a questo potere non siano particolarmente vistose. Niente tentacoli o corna. Potrebbero essere alterazioni molto più sottili: una mente capace di individuare contraddizioni logiche, un talento innato nel riconoscere manipolazioni ideologiche, una capacità quasi soprannaturale di leggere le evidenze empiriche o smontare argomentazioni teologiche. Nei casi più estremi potrebbero manifestarsi come vere e proprie "zone di realtà", campi che ostacolano la magia e i miracoli, una sorta di negazione vivente del soprannaturale.

Il problema è che, più ci penso, più mi sembra che la mancanza di fede comune, venerazione, tradizione e collante filosofico non generi una società unita, ma una galassia di gruppi radicalmente polarizzati. Senza una verità condivisa, ogni comunità rischia di costruirsi la propria. E forse questa sarebbe la vera opera del mio anti-dio: non creare una civiltà atea, ma un'infinità di civiltà concorrenti che rifiutano tutte di inginocchiarsi davanti a qualcosa.

In fondo, in un'ambientazione fantascientifica, il tema centrale potrebbe essere proprio questo: il progresso che erode la fede, l'usurpazione prometeica del divino, la scoperta che esistono poteri cosmici immensamente superiori e la decisione cosciente di rifiutarli comunque. Non perché non esistano, ma perché nessun potere, per quanto reale, viene considerato degno di obbedienza.

A questo punto però mi si apre una prateria enorme di possibilità e sarei curioso di sentire le vostre idee. Come immaginereste società, nazioni, culti, movimenti filosofici e organizzazioni che servono un dio del Caos il cui principio fondamentale non è la devozione, ma il rifiuto stesso della devozione? Come apparirebbe una civiltà costruita attorno alla libertà assoluta, sapendo che la libertà assoluta può essere una benedizione quanto una catastrofe?

  • Risposte 8
  • Visualizzazioni 316
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • d20.club
    d20.club

    Come la nostra. 😁 -toni

  • Steven Art 74
    Steven Art 74

    Purtroppo nel Warhammer 40.000 han fatto un mezzo pastrocchio con le"Citazioni WFRP" accorpando Nechoo, Alluminas (Dio ENTROPICO della Legge che "Tutto Paralizzava Con Raggi Radiosi") e Malal (Dio Rin

  • Fandango16
    Fandango16

    Non posso non pensare che questo sia il suo profeta.

Purtroppo nel Warhammer 40.000 han fatto un mezzo pastrocchio con le"Citazioni WFRP" accorpando Nechoo, Alluminas (Dio ENTROPICO della Legge che "Tutto Paralizzava Con Raggi Radiosi") e Malal (Dio Rinnegato del Kaos che odiava ferocemente i "4 Great Powers" Slannesh, Nurgle, Tzeentch e SPECIALMENTE Khorne) un po' "Riversandoli" in Malice (Super Demone Maggiore del "Undovided Warp Kaos" che sostituisce Malal x problemi di copyright) ed, in parte, in Kaela-Mensha-Kaine, Divinita' Aeldarii della Guerra "Violenta Ma Onorevole" e dell'Omicidio "Giustificato Dalle Circostanze". . .

Ora che poi e' arrivato "Ynnead, Death God Of The Ynnari-Aeldari" (che e' TECNICAMENTE "Slannesh-Buono-Che-Odia-Slannesh-Cattiivo" !!!) la cosa si complica ancora di piu'. . . . .

12 ore fa, Edmund ha scritto:

[…]

A questo punto però mi si apre una prateria enorme di possibilità e sarei curioso di sentire le vostre idee. Come immaginereste società, nazioni, culti, movimenti filosofici e organizzazioni che servono un dio del Caos il cui principio fondamentale non è la devozione, ma il rifiuto stesso della devozione? Come apparirebbe una civiltà costruita attorno alla libertà assoluta, sapendo che la libertà assoluta può essere una benedizione quanto una catastrofe?

Come la nostra. 😁

-toni

Non posso non pensare che questo sia il suo profeta.

In WH40K il Warp influenza ma è anche influenzato dalla psiche di tutte le creature senzienti... un pò come in "Mage: The Ascension", in cui la realtà non è fissa ma è plasmata dalle convinzioni della gente, ed è il motivo per cui un mago deve fare attenzione a non farsi scorpire dai "mondani" mentre lancia apertamente un'incantesimo, pena rischiare di richiamare l'attenzione delle creature del paradosso.
Quindi, imho, paradossalmente un "Dio dell'Ateismo" può benissimo esistere anche se nessuno sà della sua esistenza nè lo venera, basta che la gente creda nella non-esistenza degli dei e della magia.

9 ore fa, d20.club ha scritto:
22 ore fa, Edmund ha scritto:

A questo punto però mi si apre una prateria enorme di possibilità e sarei curioso di sentire le vostre idee. Come immaginereste società, nazioni, culti, movimenti filosofici e organizzazioni che servono un dio del Caos il cui principio fondamentale non è la devozione, ma il rifiuto stesso della devozione? Come apparirebbe una civiltà costruita attorno alla libertà assoluta, sapendo che la libertà assoluta può essere una benedizione quanto una catastrofe?

Come la nostra. 😁

Concordo con @d20.club!

Il PARADOSSO Assurdo di Warhammer 40.000 è, su "Dei Del Warp & Presunti Tali", che quando ha iniziato a riunificare la Terra dopo devastanti Guerre Nucleari che avevano trasformato "Il Pianeta Capitale Della Federazione Terrestre" (non tanto Star-Trek ma "Super Terra" di Helldivers o quella di "Starship Troopers") la Creatura nota come "Neoth di Enoch" (ovvero il PRIMO Corpo dell'Imperatore, risultante dal Suicidio Rituale di OGNI Psionico Sciamano Terrestre vivo nel 8.000 Avanti Cristo) ha iniziato una FEROCISSIMA "Campagna Filosofica" di EPURAZIONE di OGNI Divinità, Culto Religioso, Fede Organizzata e Esoterismo NON Razionale, per sottrarre OGNI possibile aggancio alle Anime di Mortali Umani per le insidiose menzogne degli Abitanti dell'Immaterium. . .

Durante la Grande Crociata di Unificazione Galattica l'Imperatore (che si era "Costruito" in qualche modo un NUOVO Corpo altro 4 Metri e "Risplendente Di Luce Dorata", quindi un poco IPOCRITA ed anche INGENUO a pensare di NON essere scambiato per una Semidivinità Ultraterrena scorrazzando in gro per Pianeti tornati a Feudalesimo od Età della Pietra !!!) gli Agenti Scelti dell'Imperatore (le Sorelle del Silenzioo Pariah-Negapsioniche, i Comandanti di Battaglione dei Custodians e SELEZIONATI "Pre Inquisitori" scelti da Malcador il Sigillita, Braccio Destro dell'Imperatore) provavano ad ESTIRPARE ogni possibile Fede Religiosa da rimpiazzare con un Iper-Razionalismo Scientifico e Semi-Ateistico. . .

Ma nel fulcro della Eresia di Horus, una "Remembrancer" (sorta di Cyber-Giornalisti "Correspondenti Di Guerra Dal Fronte") di nome "Euphrati Keeler" (tra l'altro sospettata di essere MOLTO Intima con i più sensati e cavallereschi dei "Luna Wolves" di Horus PRIMA dello Scisma Interno alla Legione) iniziò ad incontrare Demoni e Posseduti dal Warp che cercavano di rovinare già gli sforzi dell'Imperium Terrestre; dopo avere sviluppato una FEDE RELIGIOSA nel MESSAGGIO SALVIFICO dell'Imperatore nell'Umanità, iniziò a manifestare MIRACOLI Anti-Kaos che numerosi Psionici Imperiali certificarono scientificamente "Non Negapsionica Pariah, Non Forza Warp Psionica, Non Enuncia Cosmic-Rewrite" (cosa sia davvero ENUNCIA nel 40.000 merita poi un Articolo a parte). . .

E con grandissima DELUSIONE dell'Imperatore anche alcuni dei suoi più FEDELISSIMI Collaboratori PRE Eresia iniziarono a VENERARLO come un Dio, ed ottenere "Holy Faith Powers" Anti-Kaos da tale Fede. . .

Prima di poter capire come RAZIONALIZZARE la Cosa, mancò il Tempo Materiale all'Imperatore, poichè Horus decise di RIbellarsi (perchè Capitolo a Parte anche questo, assieme alle Motivazioni SPIRITUALI della Maggioranza dei Primarchi Astartes che tradirono) e "Let The Galaxy Burn". . . . .!!!

  • Autore

Ecco, vorrei approfondire una cosa.

Nei commenti precedenti diversi di voi hanno immaginato un universo governato da Necoho, il Dio dell'Ateismo, l'Anti-Dio, il Liberatore, come qualcosa di molto simile al nostro mondo. È proprio questo che mi incuriosisce: in che senso lo immaginate uguale al nostro?

Perché, sinceramente, io non riesco a figurarmelo. Quando provo a pensare a una civiltà fondata da Necoho, non so mai se immaginarla come una distopia alla Soviet di Sine Requie, come il mondo di Brave New World di Aldous Huxley, oppure come una via di mezzo tra 1984 e il GdR Paranoia. Sul serio, faccio fatica a vederla come una normale democrazia contemporanea.

Per spiegare il motivo della mia perplessità, vi racconto brevemente la mia ambientazione home made, che prende spunto da Warhammer Fantasy e Warhammer 40.000 ma segue una strada molto diversa.

Nel mio universo non esistono i Perpetui. Esistono invece alcuni mutanti artificiali creati durante l'equivalente dell'Età Oscura della Tecnologia. Sono immortali ma sterili, e la tecnologia necessaria per crearli è andata perduta.

Tre di loro sono particolarmente importanti:

  • l'equivalente dell'Imperatore;

  • l'equivalente di Elda (che, a differenza dei modelli originali, non ha mai litigato con lui);

  • l'equivalente di Malcador, ancora vivo.

L'Imperatore è un potentissimo psionico. Ha una forza paragonabile a quella di una divinità, ma non è un dio. Non può creare demoni e, per superare questo limite, stringe un patto con l'equivalente di Necoho.

Necoho frammenta parte del potere psionico dell'Imperatore e lo distribuisce agli esseri che diventeranno gli equivalenti dei Primarchi. In pratica essi sono una sorta di demoni incarnati in corpi geneticamente modificati. In cambio, l'Imperatore distrugge tutte le altre divinità.

Nel mezzo interviene però l'equivalente di Zuvassin, che sabota il piano disperdendo le venti capsule contenenti i Primarchi.

Nella mia ambientazione i Primarchi non esistono da soli: ciascuno fa parte di una diade composta da un fratello e una sorella. Non esistono rapporti romantici tra loro, perché sono stati progettati geneticamente come veri fratelli.

Durante la crescita entrano però in contatto con due grandi forze cosmiche:

  • i quattro Canoni, equivalenti delle divinità malvagie della Legge;

  • le quattro Brame, equivalenti degli Dei Maggiori del Caos.

  • Due tradiscono il padre ma rimangono neutrali (vedi sotto)

Inoltre l'umanità non è unita in un unico impero.

Esistono varie grandi fazioni:

  • un Impero centrale;

  • una fazione ecumenica che conserva le antiche religioni;

  • una fazione xenofila che collabora con le specie aliene più ragionevoli;

  • una fazione legata a un Canone ossessionato dalle modifiche bioniche, che ricorda certi aspetti dell'Impero Galattico di Star Wars;

  • una fazione devota a un altro Canone, incentrata sul biopunk estremo e su una mente alveare.

Quando alcuni Primarchi scoprono il patto segreto tra l'Imperatore e Necoho, scoppia una guerra civile.

Dieci Primarchi e le rispettive sorelle si ribellano. Il leader della rivolta, equivalente di Horus, non è il più potente in assoluto: il suo vero superpotere è il carisma.

Otto diadi rimangono invece fedeli all'Imperatore.

La guerra provoca enormi perdite. Diversi Primarchi e sorelle muoiono, altri vengono corrotti dai Canoni o dalle Brame per sopravvivere. Alla fine il potere passa a Elda, assistita dal fedele Malcador.

Oggi la situazione è molto frammentata:

  • alcuni Primarchi sono fedeli all'Umanità nel suo complesso (4);

  • alcuni all'Impero (4);

  • alcuni ai Canoni (4);

  • altri alle Brame (4);

  • altri ancora seguono strade indipendenti.

Per fare qualche esempio:

  • l'equivalente di Horus e sua sorella sono morti, ma la loro legione sopravvive e tenta ancora di riunire le fazioni ribelli;

  • l'equivalente di Lorgar e sua sorella sono ancora vivi, ma hanno perso tutti i loro seguaci e sono ormai figure tragiche e depresse;

  • due Primarchi traditori sono sopravvissuti fin dall'inizio: uno vaga nello spazio con una flotta di città-arca generazionali, l'altro è il principale comandante militare della fazione xenofila.

Detto questo, torno alla domanda iniziale.

Se un impero è stato letteralmente fondato grazie a un patto con Necoho, come dovrebbe apparire?

Nel mio universo non esistono il Culto di Marte o l'Adeptus Mechanicus: le IA funzionano e sono diffuse. Non esiste un'Ecclesiarchia: esiste la Verità Imperiale. È un'ambientazione molto più hard science fiction rispetto a Warhammer 40.000.

Per questo faccio fatica a immaginare che gli effetti di Necoho producano una società identica alla nostra.

Come si manifestano i suoi interventi? Come sono fatti i suoi demoni? I suoi cultisti? Quali valori promuove una civiltà plasmata dal Dio dell'Ateismo?

Quando dite che sarebbe "come il nostro mondo", cosa intendete esattamente?

Sono sinceramente curioso di capire il vostro punto di vista.

Modificato da Edmund

16 ore fa, Edmund ha scritto:

Ecco, vorrei approfondire una cosa.

Nei commenti precedenti diversi di voi hanno immaginato un universo governato da Necoho, il Dio dell'Ateismo, l'Anti-Dio, il Liberatore, come qualcosa di molto simile al nostro mondo. È proprio questo che mi incuriosisce: in che senso lo immaginate uguale al nostro?

Perché, sinceramente, io non riesco a figurarmelo. Quando provo a pensare a una civiltà fondata da Necoho, non so mai se immaginarla come una distopia alla Soviet di Sine Requie, come il mondo di Brave New World di Aldous Huxley, oppure come una via di mezzo tra 1984 e il GdR Paranoia. Sul serio, faccio fatica a vederla come una normale democrazia contemporanea.

La mia personale visione della cosa è che la magia sottointende la presenza degli dei (indipendentemente dal fatto che intervengano nella faccende umane o che siano distanti), quindi se in qualche modo si elimina l'influenza degli dei si elimina la magia, e si arriva al nostro mondo.
Poi ovviamente la storia può prendere mille direzioni diverse, non c'è nemmeno la necessità che l'ambientazione sia sulla Terra (o nel nostro sistema solare o nella nostra galassia)... il fatto è che si tratta di un'ambientazione in cui la magia e gli dei non esistono o è come se non esistessero.

Il 30/10/2026 alle 20:43, Edmund ha scritto:

Ecco, vorrei approfondire una cosa.

Nei commenti precedenti diversi di voi hanno immaginato un universo governato da Necoho, il Dio dell'Ateismo, l'Anti-Dio, il Liberatore, come qualcosa di molto simile al nostro mondo. È proprio questo che mi incuriosisce: in che senso lo immaginate uguale al nostro?

[...]

Quando dite che sarebbe "come il nostro mondo", cosa intendete esattamente?

Sono sinceramente curioso di capire il vostro punto di vista.

Colpa mia, evidentemente non ho capito i sottintesti della domanda:

Il 28/10/2026 alle 20:56, Edmund ha scritto:

[...]

A questo punto però mi si apre una prateria enorme di possibilità e sarei curioso di sentire le vostre idee. Come immaginereste società, nazioni, culti, movimenti filosofici e organizzazioni che servono un dio del Caos il cui principio fondamentale non è la devozione, ma il rifiuto stesso della devozione? Come apparirebbe una civiltà costruita attorno alla libertà assoluta, sapendo che la libertà assoluta può essere una benedizione quanto una catastrofe?

che a me era sembrata una domanda aperta, non una domanda specifica sul dio Necoho, di cui ammetto di non sapere nulla (il mio warhammer si limita al regolamento dei primi anni '90).

La mia era ovviamente una battuta. Una lettura caricaturale e superficiale della nostra civiltà per come si è evoluta dal '600 ad oggi, potrebbe descriverla come una società il cui principio fondante è il rifituo della devozione e costruita attorno alla libertà assoluta (ovviamente serviamo Satana, "o ribellione/o forza vindice /de la ragione", dio del Caos, "ne la materia / che mai non dorme/ re dei fenomeni /re delle forme"- si sta scherzando, è ovvio!). Da qui la battuta.

-toni

Crea un account o accedi per commentare

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.