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I - Lungo la strada

Risposte in primo piano

Un rombo sordo, il terreno vi trema sotto i piedi. Una breve sensazione di vertigine. Qualcosa cede e scivolate verso il basso, lungo il versante della montagna. Il sole oscurato da una coltre di terra, ghiaia e rami. L’adrenalina vi fa esplodere il cuore in petto mentre cercate disperatamente un appiglio che non esiste e se c’è non regge l’urto della frana. Un Impatto improvviso vi spezza il respiro e tutto diventa nero.

Non sapete quanto tempo è passato.

Lo scoppiettio di un piccolo fuoco da campo vi risuona nelle orecchie. A fatica riaprite gli occhi ricoperti di polverosa terra secca. Una figura vi da le spalle picchiettando le fiamme con lo stocco di Paul. A giudicare dalla stazza, se fosse un umano potrebbe essere al massimo adolescente. E’ basso, magro, ha le spalle strette. Il busto corto e tozzo mentre braccia e bambe sono lunghe, affusolate e ricoperte di un folto pelo che, illuminato dalle fiamme, sembra arancione ma è probabilmente più scuro.

Quando provate a muovervi scoprite di essere legati con le mani dietro la schiena. Al tatto la corda sembra rudimentale. Probabilmente fatta di fibre vegetali intrecciate.

Siete circondati da pareti di dura roccia naturale. Sulla destra ci sono le vostre cose buttate alla rinfusa. Dal lato opposto un cunicolo si perde nel buio pesto ma sentite delle voci avvicinarsi.

Il vostro “carceriere” sembra non essersi ancora accorto del vostro risveglio. Si diletta con il fuoco ma l’entusiasmo dei suoi colpi diminuisce. Già stufo di quell’intrattenimento così basilare.

Cosa fate?


Le parti evidenziate rappresentano pericoli incombenti.

Se volete consultare il quadro delle mosse (Link) ben venga ma potete anche limitarvi a descrivere le azioni dei vostri personaggi. Ci penso io a tradurle in mosse all’occorrenza.

Vi presento il funzionamento del sistema mano a mano che succedono cose.

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  • Jata Mi risveglio, un mal di testa pulsante appena sotto le mie corna. Per fortuna ho la testa dura, quella frana che ci è caduta addosso avrebbe potuto fare molto di peggio. Provo a muovermi, ma mi a

  • Ard Patrinell
    Ard Patrinell

    Paul Il ritoccare continuo della mia arma deve avere svegliato tutti, perché pian piano iniziano a muoversi e a svegliarsi. Vorrei dire loro di stare fermi e tacere, ma da dilettanti quali sono, il lo

  • Paul il tuo assalto non ha l'effetto sperato. Quando scatti a prendere lo stocco l'uomo scimmia si accorge che non solo sei sveglio ma hai anche le mani libere. Tutta l'attenzione è su di te adesso e

Paul

Nonostante la mia agilità non sono riuscito ad aggrapparmi a nulla e sono scivolato alla pari degli altri verso il basso. È la prima cosa che ricordo quando riapro gli occhi. Lo faccio piano, mentre piccoli granelli di polvere cadono dalle ciglia: devo essere totalmente pieno di terra ! Poco male, nero su nero non danneggia l'immagine. Mi guardo intorno, scorgendo la figura che mi ha svegliato, un essere strambo che sta usando il mio stocco come attizzatoio. Il rumore del ferro sul legno è quello che mi ha ridestato

A destra le nostre cose, a sinistra un cunicolo buio dal quale arrivano delle voci. Usando le mie conoscenze e abilità cerco di sciogliere le mani dalla corda rustica , agendo quanto più rapidamente e silenziosamente sia nelle mie capacita.a

  • Autore

Paul, la corda è legata più stretta di quello che credevi. Fare le cose per bene richiederebbe molto più tempo di quello che hai a disposizione ma non ti chiamano "il folle" senza motivo. Al momento giusto strattoni il polso con vigore. Le dita iniziano a formicolarti e trattieni a fatica un urlo di dolore, ma sei libero. (4 danni)

Tutti sembrano notare questo cambio di situazione tranne il maldestro carceriere. All'ennesimo colpo un ciocco di legno cade di lato producendo una fiammata. L'umanoide, finalmente contento, lascia cadere lo stocco ai suoi piedi. Poi esulta saltellando mentre pronuncia suoni gutturali che hanno il ritmo di una goffa risata. Il "gioco" sembra finito.

Nel mentre le voci nel corridoio continuano ad avvicinarsi.

Jata

Mi risveglio, un mal di testa pulsante appena sotto le mie corna. Per fortuna ho la testa dura, quella frana che ci è caduta addosso avrebbe potuto fare molto di peggio.

Provo a muovermi, ma mi accorgo di avere le mani legate. Un uomo davanti a noi, probabilmente quello che ci ha legato, giocherella con lo stocco. Povero illuso. Non ha visto il segno del Bufalo sulla mia testa? Gli umani di queste terre mostrano un'ignoranza che ancora mi sorprende.

Le mie mani sono legate, quindi il miglior modo di liberarmi è semplicemente non avere le mani. Il mio corpo inizia a mutare e allungarsi, le mie mani scompaiono mentre la mia pelle si ricopre di scaglie. In breve tempo sono diventato un enorme pitone delle rocce, e solo le corna sul mio capo mi fanno riconoscere come l' halfling che ero appena pochi secondi prima.

Master

Shapeshifter 8- Hold 2

Mosse da pitone

Avvolgere nelle spire

Strisciare silenzioso

Modificato da Theraimbownerd

CASSANDRA

Spesso la mia mente si astrae, cerca nei ricordi e nei nomi di coloro che furono le parole per narrare qualcosa che valga la pena di essere ricordato.

Ma anche la mente più astratta ha bisogno di un punto fermo. Di terra sotto i piedi.

Ed è proprio quando quella terra manca, che iniziano i problemi.

Vago è il ricordo. Un rombo. Il vuoto. Un rotolare che non finiva più. Forse non è stato breve. Forse è stata la mia coscienza a perdersi per prima.

Mi risveglio con un cerchio alla testa e il corpo dolente di cenere e terra. Provo a muovere le braccia. Non posso.

Lentamente la nebbia si dipana. Mani legate dietro la schiena con corda di fibra vegetale, ruvida. Fa male ai polsi tatuati. Non sono corde da soldati.

Non sono sola. Vedo le sagome dei miei compagni. Vedo il fuoco. Vedo il nostro carceriere che gioca con lo stocco di Paul come fosse un attizzatoio. Basso, tozzo, braccia lunghe e pelose che alla luce del fuoco sembrano arancioni.

La consapevolezza di essere prigioniera.

Da chi? E soprattutto... perché?

Sulla destra, alla rinfusa, le nostre cose. Il mio mandolino è lì. Bianco. Freddo. Lontano.

Non chiamo. Chiamare attirerebbe l'attenzione. Inizio a strisciare per cercare una roccia dura e tagliente per tagliare la corda sfregandola su di essa. Non ho la forza di spezzare la corda, ma posso consumarla.

AZIONE

Sfidare il pericolo DES:

2d6+1 -> Risultato 6

Modificato da shadyfighter07
Aggiunto risultato tiro di dado

Lorelei - Maga Elfa

Da quando ho lasciato la mia terra, divenuta ormai sterile per il mio animo, mi è capitato molte volte di risvegliarmi indolenzita per aver dormito in luoghi decisamente meno comodi di un bel letto morbido, ma stavolta è diverso.

Sento il corpo dolorante in diversi punti e, man mano che il torpore si dirada dalla mia testa, il ricordo della frana, della caduta e del buio mi tornano alla memoria, ma non ricordo funi nè di essere stata trasportata in questa caverna.

Mi guardo velocemente intorno per analizzare l'ambiente e cogliere ogni indizio utile a migliorare la nostra situazione, perchè di sicuro essendo legati non promette nulla di buono.

Paul è il primo ad agire, lo vedo strattonare i polsi e riuscire a liberarsi le mani, anche se mi sembra che nel farlo si sia ferito. Beh, non è il momento di preoccuparsene, dopo gliele fascerò. Comunque devo dire che ha indubbiamente iniziativa e freddezza in situazioni di pericolo... "Che la mia prima impressione fosse sbagliata?"
Dove prima c'era Jata adesso c'è un bell'esemplare di pitone, anche Cassandra cerca di liberarsi, insomma tutti si danno da fare, sarà il caso di muoversi, anche perchè le voci che provengono dal cunicolo sulla sinistra peggioreranno la situazione se non ci faremo trovare pronti.

Anche se le braccia protestano per le tumefazioni della caduta inizio a divincolarmi il più silenziosamente possibile, sdraiandomi, inarcando la schiena e tirando finchè non riesco a far scivolare le braccia oltre la morbida curva del sedere e poi, una gamba alla volta, le faccio passare fra le braccia ritrovandomi, sempre con le mani legate, ma almeno in condizione di poterle usare un po' più comodamente.

Mi muovo verso il cumulo del nostro equipaggiamento alla ricerca del mio coltello o di qualcosa di tagliente per liberarmi dai vincoli.

Meccaniche

Lancio: 2d6+1 affrontare il pericolo DES (3+1)+1=5

Modificato da Rafghost2
Aggiunto tiro di dado

  • Autore

Cassandra cerchi una roccia adatta a tagliare le corde che ti legano i polsi, ma non vedi bene alle tue spalle e prendi male le misure della stanza. Dai una capocciata contro una sporgenza nella roccia e il rumore sordo rimbomba per tutta la caverna. L'umanoide peloso si volta di scatto. Le sue pupille si dilatano e spalanca la bocca scimmiesca in un urlo acuto. Chiaramente un allarme.

Sentite le voci nel corridoio fermarsi di colpo. Ora da lì provengono solo pesanti passi di corsa.

Lorelei il tuo corpo è ancora intorpidito e livido per la caduta. Fai molta più fatica di quello che credevi possibile ma stringendo i denti alla fine porti le mani avanti al busto. Il problema è che sei stata veramente lenta. Il carceriere, visibilmente adirato, scatta verso la vostra roba ammucchiata e tra tutte le cose appoggiate alla rinfusa prende proprio il tuo pugnale.

L'uomo scimmia porta l'arma dietro la testa e carica un lancio proprio contro la Maga.

Cosa fate?

Paul

Il ritoccare continuo della mia arma deve avere svegliato tutti, perché pian piano iniziano a muoversi e a svegliarsi. Vorrei dire loro di stare fermi e tacere, ma da dilettanti quali sono, il loro primo istinto è divincolarsi come bisce.

Ed in effetti Jata prende rende reali i miei pensieri trasformandosi in un serpente. Resto stupito ma mi ridesto subito, l'istinto ha il sopravvento e metto un dito sulle labbra e con lo stesso dito indico al druido ora serpente l'ingresso buio della caverna, da dove provengono le voci.

Ovviamente doveva capitare l'imprevisto, d'altronde cosa aspettarsi da gente cresciuta senza patemi? Stupida menestrella...e stupida maga... ti stai contorcendo come una scimmia in calore.

Il nostro carceriere gobbo di Notre Dame( off:// crossover auto concesso ) urla e si butta verso il cumulo delle nostre cose, dove avrei voluto recuperare pugnali da lancio e veleno. Gli occhi, con un movimento rapido, cadono sullo stocco incustodito. Ed è lì che mi fiondo, per prenderlo. Lascio Lorelei alla minaccia del gobbo , mentre scivolo alle spalle dello stesso per colpirlo di punta alla nuca, un colpo solitamente pulito e risolutivo.

  • Autore

Paul il tuo assalto non ha l'effetto sperato. Quando scatti a prendere lo stocco l'uomo scimmia si accorge che non solo sei sveglio ma hai anche le mani libere. Tutta l'attenzione è su di te adesso e all'ultimo secondo diventi il bersaglio del lancio. Senti una fitta alla coscia e il tintinnare dell'acciaio sulla pietra. Per fortuna sei stato preso solo di striscio. (2 danni) Ora che sei così vicino il nemico prova a scattare di lato per sfuggirti.

Intanto dalle ombre del corridoio emergono altri 3 uomini dalle fattezze scimmiesche. Anche se le loro proporzioni sono bizzarre questi sono grossi quanto uomini adulti. Ora che li mettete a confronto il vostro guardiano è sicuramente un giovane adolescente e uno dei nuovi arrivati lo indica e poi si batte il petto urlando. Come a volervi minacciare se gli fate del male.

I due che rimangono corrono verso di Lorelei con le mani pelose protese in avanti. Voglioso sicuramente evitare che si liberi.

Modificato da Melqart

CASSANDRA

Già sapevo di non essere forte. Scoprire di essere anche goffa e sgraziata, questa è una novità.

Nel tentativo di liberarmi ho preso male le misure e ho colpito la roccia con la testa. Non è il dolore a preoccuparmi, è il rumore sordo che ha fatto. La scimmietta ha dato l'allarme. E ora ne sono arrivati altri tre, grossi come uomini adulti.

La situazione si mette male.

Continuo a chiedermi perché ci hanno legato. Cosa mai potrebbero farci queste bestie con il mio mandolino?

A meno che... non vogliano suonarlo loro, ma ne dubito.

Vedo due scimmioni caricare verso Lorelei. Anche lei ha ancora le mani legate se la prendono, è finita.

Io sono a terra, vicino all'imbocco della grotta, con le mani ancora dietro la schiena. Non posso afferrarli. Ma ho le gambe lunghe.

Mi butto di lato e allungo una gamba, cercando di agganciare la caviglia pelosa del primo che corre verso di lei per fargli lo sgambetto e guadagnare qualche secondo.

"Lorelei, attenta!" - sibilo, basso.

AZIONE

Dovrebbe essere sfidare il pericolo DES

2d6+1-> Risultato 8

Modificato da shadyfighter07
Aggiunto Risultato del tiro

Jata

Purtroppo l' assalto di Paul non ha l' effetto sperato. Avrei di gran lunga preferito soffocare silenziosamente il nostro carcerierie nelle mie spire, ma sono stato troppo lento. E adesso ci ritroviamo con problemi ben più grandi. Facendo un cenno col capo a Paul di liberare le ragazze mi getto contro uno dei nemici che si sta avventando contro Lorelei, avviluppandolo nelle mie spire serpentine.

Lorelei - Maga Elfa

All'assalto di Paul segue quello di due delle nuove simil-scimmie giunte in soccorso all'allarme del nostro guardiano. Le vedo correre verso di me mentre sto frugando nel mucchio del nostro equipaggiamento per liberarmi dalla pesante corda vegetale.

Lascio stare la ricerca di un coltello e allungo le braccia verso di loro per colpirne almeno uno con un dardo magico, tanto non mi servono le mani libere per farlo. Mi concentro sul potere magico che rapido risponde al mio richiamo e le mie mani iniziano a brillare.

La corsa dei due attaccanti, però, viene interrotta dall'intervento dei miei compagni. Cassandra sgambetta quello più vicino a lei mandandolo faccia in avanti a sbattere il suo brutto muso sul pavimento di dura pietra, l'altro, poverino, finisce avvolto fra le spire del druido Jata.

"Dovrò ricordarmi di ringraziarli se usciremo vivi da qui." penso vedendo il loro intervento provvidenziale.

Mantengo l'incantesimo in sospeso, fissando lo sguardo sulla scimmia rimasta sulla soglia con una muta minaccia. Potrebbe trattarsi del capobranco o forse no, ma al momento è l'unico che possa essere intimidito dal mio potere visto che gli altri sono impegnati con gli altri membri della compagnia e di sicuro quello nelle spire del pitone non ha bisogno di altra intimidazione.

Gli faccio un cenno con la testa ad indicare di togliersi dall'ingresso e farci passare, mentre la luce pulsa nelle mie mani spandendo una fredda luce sulle pareti della grotta e facendo danzare le ombre lunghe e minacciose come le lingue di fuoco del falò.

Con la coda dell'occhio guardo se Paul è riuscito a bloccare il nostro giovane guardiano, visto che sembra essere di interesse per i tre adulti. Se così fosse la situazione potrebbe ribaltarsi a nostro favore...

Tiri

Come descritto su Telegram l'intenzione è di intimidire le creature, visto che sono rozze e selvagge, con la magia.

2d6 + CAR = 9

Paul

Per tutti gli dei suini !!! Quello str*nz* mi ha quasi azzoppato

La scimmietta ha lanciato verso di me il coltello, colpendomi di striscio: un rivolo di sangue scorre lungo il pantalone nero, perdendosi nel colore scuro.

Lui cerca di scartare, è vicinissimo a me...ed io lo lascio fare: mi scosto lasciandogli spazio, mi abbasso sulle ginocchia e ruoto sul mio asse, portando la gamba destra tesa a creare un arco a terra, una rondata spazzante per sgambettarlo faccia a terra. Continuando la rotazione porto il braccio omolaterale a girare , puntando lo stocco che impugnò alla nuca del piccolo.

ORA BASTA !!! grido a voce alta, portando la mano sinistra, libera e dolorante, ad indicare il piccolo pronto ad essere ucciso prima , poi tutti noi dopo. Gli occhi sono sulla scimmia ferma all'ingresso del cunicolo, quella che si è sbattuta quando ha visto il piccolo in pericolo.

Modificato da Ard Patrinell

  • Autore

Cassandra il tuo sgambetto funziona alla perfezione, o quasi. L'uomo scimmia cade di fianco proprio vicino a te. Con gli occhi iniettati di sangue scatta con le mani verso il tuo collo. Lo hai fatto proprio incazzare.

Jata ti raggomitoli a molla e salti proprio nel momento giusto. Ti avvinghi al busto della seconda creatura intrappolando anche le sue braccia. Dopo un breve istante di confusione inizia ad urlare e dimenarsi. Le sue braccia pelose, per quanto sottili sono anche molto forti. Ma la tua presa è salda. Quando capisce che non può vincere inizia a fissare la parete della caverna. Nonostante l'esitazione le gambe sono già pronte a scattare. Per liberarsi di te vuole schiacciarti sulla roccia ruvida e spigolosa.

Lorelei per un breve istante cala il silenzio nella stanza. Gli uomini scimmieschi osservano il gioco di luce con terrore. Ma quella paura dura ben poco, riprendono tutti a lottare come prima. Potresti averli sottovalutati, o forse sono loro che stanno sottovalutando il tuo potere magico. In ogni caso quel breve istante di distrazione potrebbe fare la differenza per uno dei tuoi compagni. (+1 ad un tiro a vostra scelta nel prossimo giro)

Paul rapido e agile come sempre cogli la creatura più piccola in fallo. Rotola a terra e tu gli sei già sopra, con lo stocco alla gola. La scimmia che si batteva il petto fa qualche timido passo in avanti. E' furioso, sbuffa con il naso piatto. Sembra aver capito la minaccia ma il suo sguardo truce ti è fin troppo familiare. Sta solo aspettando il momento giusto per saltarti addosso.

CASSANDRA

Si direbbe una mossa agile ed efficace. Le mie lunghe gambe incontrano quelle dello scimmione e finisce a terra con un tonfo sordo.

Ma non è abbastanza e sebbene sia riuscita nell'intento, l'effetto non è totalmente quello sperato.

Dopo essersi rialzato si avventa verso di me, le mani pelose protese a cercare il mio collo tatuato. Le mie mani sono ancora legate dietro la schiena, ma ben poco sarebbero servite contro la sua forza.

Le gambe invece sono libere. E sono ben più lunghe delle sue braccia.

Piego le ginocchia al petto mentre sono distesa schiena a terra e poi le distendo di scatto cercando di colpirlo con un doppio calcio al petto per spedirlo via da me e riprendere fiato.

AZIONE

Sfidare il Pericolo DES : 2d6+1-> Risultato 3

Modificato da shadyfighter07

Jata

Posso sentire l'essere scimmiesco dibattersi nella mia presa, opponendo la sua forza alla mia. Ma per quanto possenti siano le sue braccia, le mie spire lo sono di più. È il segreto degli halfling K'sonte. Non importa quanto piccolo e debole sia il corpo con cui siamo nati, gli spiriti ci donano i loro. E Pitone è stato un grande maestro.

Ma solo perché gli spiriti mi hanno donato la forza non buon dire che devo rinunciare a usare l'intelletto. Seguo con gli occhi lo sguardo della mia preda, vedo che punta alla roccia. Vuol scrostarmi di dosso come fango secco. Non posso permetterglielo. Mentre continuo a tenerlo avvolto nelle mie spire alzo la testa fino a guardarlo negli occhi, spalanco la bocca come solo un serpente sa fare e provi a morderlo al volto, ad affondare i miei denti aghiformi nei suoi occhi, così da accecarlo e distrarlo mentre lo stringo inesorabile.

Paul

Do un'occhiata al volo a cosa accade intorno a me: Jata sembra quello che se la cava meglio, Lorelei è ancora alla presa con le corde e Cassandra in lotta.

La serpe potrebbe servirmi per entrare dove non riesco...quella stupida elfa sta ancora combattendo con le corde...un peso enorme !!! Peccato per Cassandra, se schiatta addio borseggio facile ma come si dice, morto un menestrello se ne fa un altro !!! Vediamo se riesco ad uscire vivo da qui.

Insisto con lo scimmione ancora libero, premo forte il ginocchio sulla schiena dello scimmiotto e con la punta dello stocco gli graffio il collo, facendolo sanguinare

Ti ho detto basta, vuoi che lo ammazzi?

Gli dico, inconsapevole se mi capisca o meno. Un altro suo passo e affondo la lama.

Lorelei - Maga Elfa

Sfruttando la titubanza della scimmia non ancora coinvolta in combattimento ma che ha dato dimostrazione di voler salvare quella più piccola, ora saldamente nelle grinfie di Paul, cerco di farle capire la nostra intenzione di scambiare la sua libertà per la nostra.

Interrompo l'incantesimo in stasi che ho usato per intimidirli e lancio PRESTIDIGITAZIONE sul falò facendo comparire delle rozze illusioni che, tramite delle scenette, simulano l'intenzione di lasciar andare la scimmietta e di andarcene via in cambio. Libertà per libertà, nessuno vuole che le cose degenerino oltre.

Fisso lo sguardo sul viso bestiale del mio interlocutore cercando di coglierne l'impressione generale ma non sembra sortire l'effetto sperato...

"Speriamo bene o qualcuno non uscirà vivo da questa caverna." penso ancora speranzosa in una pacifica risoluzione.

Meccaniche

2+3 = 5 Tiro su PARLAMENTARE per convincere le scimmie FALLITO +1PE

  • Autore

Cassandra le tue gambe scivolano sul suo petto senza lanciarlo via e lo scimmione ti afferra. Senti le sue mani callose stringerti il collo, solleva e ti sbatte la testa sul pavimento. (2 danni) Per fortuna il colpo non ha slancio e la contusione è leggera. Ma ora inizia a mancarti il fiato, la sua presa è fortissima.

Jata quando gli stacchi l'occhio vieni investito da una doccia di sangue. Il suo calore ti dona una sensazione di tepore stranamente piacevole, ma dura poco. L'ominide si è lanciato contro la parete e inizia a schiacciarti tra la sua spalla e la roccia. (infliggi 6 e subisci 2 danni) Per ora siete in stallo ma a giudicare dal suo volto deformato dal dolore e dalle sue urla gutturali diresti di essere in vantaggio tu. Cosa fai?

Lorelei l'uomo scimmia non presta minimamente attenzione alla tua manipolazione del fuoco. Il suo sguardo pieno d'odio è fisso su Paul. Cosa fai?

Paul le tue parole vanno a vuoto. Forse non le capisce. Non demorde e non fa un passo indietro. Ogni suo muscolo è teso pronto a scattare e lo fa all'improvviso. Il tuo affondo arriva troppo tardi, quando le braccia del nemico sono già intorno la tua vita. Finite entrambi a terra. Vedi il giovane scimmione correre come un pazzo nel corridoio. Sulla sua nuca un segno insanguinato lasciato dalla tua lama. Ma hai altro a cui pensare. Suo padre ti è addosso e ha raccolto un sasso da terra. Lo alza con entrambe le mani caricando un colpo che potrebbe facilmente ridurti in pappa il cranio.

Paul

Oggi ho imparato che parlamentare con gli uomini scimmia è come spiegare come sciogliere i nodi a Lorelei: inutile. Non riesco che a graffiare il collo dello scimmiotto che quello grande scatta e mi è addosso.

È la seconda volta in questo arco solare che la mia proverbiale destrezza viene meno e mi ritrovo spalle a terra, con la scimmia sopra e uno sbuffo d'aria che esce dai polmoni.

E così ho scoperto che sei il padre, sento le tue palle sullo stomaco...un padre con un petto enorme.

Un ghigno sadico mi dipinge le labbra e non appena la scimmia alza le braccia con in mano una pietra destinata alla mia testa, allungo il braccio con lo stocco in un colpo secco, diretto al cuore.

Touchè

Esclamo, mentre sposto bustoe testa di lato per evitare una caduta massi fortuita.

DM

Sfidare il pericolo, agire rapidamente, 12 al dado

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