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Sax Sha Maurmeril

Sax-sha Maurmeril

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Sax-sha Maurmeril

Sax Sha Maurmeril, figlia del segugio di Halruaa, Presmer Maurmeril. È sempre stata una ragazza solare diligente e metodica, amante della magia come strumento di benessere e ordine.

Cresciuta secondo gli insegnamenti familiari dove l'arte deve essere impiegata bene e non abusata ha studiato per diventare una grande maga, degna dell' aspettativa che la famiglia riponeva nelle sue capacità.

Un brutto giorno il padre non tornò, il suo lavoro lo ha portato a scoprire della corruzione tra le altre sfere dei maghi portata da adoratori della Signora della perdita e della sua Trama dell' ombra.

Sax-sha lo sapeva avendo grigliato una conversazione tra i suoi genitori giorni prima, ma le indagini non portano a nessuna pista concreta.

La ragazza crebbe, profondamente cambiata nel carattere, divenuta seria, rigida e cupa. Terminò i suoi studi in accademia, con il massimo dei voti, lo studio era diventato tutto per lei. Il suo obiettivo è quello di diventare un Segugio magico e portare avanti la missione del padre, ma non è un percorso facile il suo.

Per diventare un Segugio deve prima apprendere i sofismi più intimi della magia per potere contrastare l'opera degli altri maghi.

Come ogni neo mago ora deve trascorrere un anno tra la gente usando la magia per il bene della popolazione e della nazione.

Lo zio, a lei sempre affezionato e incapace di dire di no,ha condiviso che nella zona intorno a ... Potrebbero essere presente una setta della Dea Oscura , Sax-sha non se l'è fatto ripetere e si è messa subito in viaggio per compiere il suo periodo di sperimentazione in quella zona.

In realtà lo zio l'ha mandata su di una falsa pista, desideroso di tenerla lontano dalla capitale e dai pericoli che nasconde ora che è divenuta adulta...ma forse si è sbagliato facendola finire dalla padella alla brace ( non so dipende dal DM).

Il suo carattere è rimasto buono tenendo a cuore gli insegnamenti ricevuti, ma un ombra è calata su di lei, la morte del padre l'ha paradossalmente collegata con Shar signora della perdita, e solo le sue scelte future potranno delineare chi sarà davvero.

Fisico asciutto, con pelle olivastra, capelli corvini in netto contrasto con gli occhi verdi. Veste i tipici abiti eccentrici degli incantatori della nazione.

Modificato da Monkey77

Solomon Greytale "Ellias"

Scheda

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Ellias è cresciuto a Lushpool,una una città costiera di Lapalyiia, sullo Shining Sea, con le montagne di confine con Halruaa a chiudere l'orizzonte.

Sua madre, un'umana, era una musicista di strada che girava per le città costiere con le carovane; fu in una città vicino alle foreste che conobbe un elfo con cui ebbe una breve storia. La storia finì quando lui la rinnegò dopo che altri elfi scoprirono la relazione.

L'elfo, non sa nemmeno di avere un figlio.

Ellias conosce solo il suo nome e nient'altro, Lihuserdel. Un nome che sua madre gli ha detto poche volte ma che non si dimenticherà mai anche perché non gli interessa conoscere nulla di chi ha abbandonato sua madre.

È cresciuto sentendosi fuori posto, imparando a dire di essere "umano" per evitare sguardi e critiche. Sia per quello che è stata fatta a sua madre e sia perché odia quegli esseri che si sentono superiori agli umani, cosa che gli ha procurato alcune risse con giovani esponenti della razza elfica.

L'episodio peggiore successe nella città portuale di Yallash, dove dopo una bella bevuta con i compagni di viaggio scoppiò una rissa con alcuni elfi. Le cose sfuggirono di mano e Ellias se la cavò per un pelo.

Da quel momento decise di ignorarli ed evitare di essere associato a loro.

Cresciuto solo con la madre, lei gli ha insegnato a suonare alcuni strumenti.

Ha 14 anni ha iniziato a servire su una nave mercantile che viaggiava nelle città costiere dello Shining Sea.

A 18 anni, dopo un'incontro con un vecchio marinaio che gli raccontò la sua storia di rimpianti dove considerava la sua vita buttata a rompersi la schiena senza aver fatto nulla di che, ha deciso che non sarebbe stato come lui.

Ha speso i suoi risparmi in una spada e un'armatura mentre sua madre gli ha regalato la sua ghironda, la stessa che suonava sua madre.

Ora è in viaggio, il suo scopo è scoprire il mondo.

Il suo vero nome lo tiene per sé, mentre il mondo conoscerà Solomon Greytale, il cantastorie.

Cerca di tenere le orecchie, unico vero tratto distintivo che lo identifica come mezzelfo, nascoste usando i capelli lunghi e il cappuccio del mantello. Non va mai sulla questione delle sue origini e cerca di sciare domande scomode. La sua prima tappa è proprio Halruaa per vedere con i suoi occhi, dopo anni di navi normali, le fantomatiche navi volanti.

Rezara Teshov

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Rezara Teshov non è mai stata una danzatrice comune. Cresciuta tra le carovane di una compagnia d’artisti itineranti di etnia Gur, ha scoperto fin da bambina di avere un legame profondo con l'energia bizzarra e cangiante della Selva Fatata , questo tocco fatato le ha donato una grazia innata, riflessi fulminei e la capacità di svanire in un sospiro argentato per riapparire a passi di danza dove meno la si aspetta . La sua specialità è sempre stata la "Danza dell'Asta", un'esibizione acrobatica in cui la lancia non è un semplice strumento di morte, ma un prolungamento del suo corpo e del suo spirito. Per Rezara, l'arte deve scaturire dall'intimo e mostrare la vera natura di chi la pratica , niente inganni, solo pura e viscerale onestà.

La sua vita è cambiata radicalmente durante una serata in una città di frontiera. Dopo aver risposto a tono con la sua lingua tagliente a un gruppo di mercenari arroganti, Rezara si è ritrovata accerchiata in un vicolo buio. Messa alle strette, ha impugnato la sua lancia da esibizione per difendersi, ma l'asta di legno si è spezzata sotto i colpi nemici.

Nel momento di massimo pericolo, la sua mente ha invocato le gesta di Sir The Swift, il leggendario eroe delle antiche storie che Rezara ha sempre idolatrato e su cui misura ogni sua impresa. In risposta a quella disperata richiesta di rivalsa, una presenza fredda ed echeggiante proveniente dal Piano delle Ombre , la Lama Maledetta , si è legata alla sua scintilla fatata. L'ombra dell'entità si è avviluppata attorno all'arma spezzata, facendo scaturire una punta d'acciaio scuro incisa con rune scintillanti e trasformando la lancia in un letale catalizzatore arcano .

Incanalando la benedizione delle fate per ispirare i propri movimenti e sferrando affondi di lancia intrisi di potere oscuro conditi da sferzanti insulti, Rezara ha sbaragliato gli assalitori. Ora viaggia per il mondo non più solo come danzatrice, ma come una guerriera vincolata a un patto misterioso. Cerca di compiere gesta grandiose degne dei canti antichi, protetta dalla sua lancia e guidata da un rigido senso di verità, anche quando la sua bocca troppo sincera finisce per cacciarla nei guai.

Spostandosi da una città all'altra per lavoro ed esibirsi, le sue rotte da artista itinerante l'hanno spinta fino al sud di Halruaa. È giunta così a Nymrassa, un piccolo villaggio isolato ai confini con le Colline dei Banditi , il posto perfetto per trovare un pubblico semplice che apprezzi la sua arte, guadagnare qualche moneta e mettere la sua lancia al servizio di chi ha bisogno di protezione.

Trakas il Vecchio

BG

Il Vecchio è molto più di un semplice contadino.

Eppure nel villaggio nessuno conosce il suo passato...nemmeno lui stesso.

Il Vecchio un tempo era un uomo che ne ha visti altri morire, un combattente che ha ucciso per denaro, un mercenario la cui lama porta con sé il fardello di molte vite. Non ha mai provato rancore, non ha mai provato rimorso. Ha sempre combattuto perché doveva farlo. Lo chiamavano Il Cane Nero per via della lama ormai annerita dal sangue che annacquava quell'altrimenti fulgido metallo. Lo chiamavano il Cane Nero perché la sua anima era scura come l'arma che brandiva.

A sud est, al confine con il Dambrath, la guerra è stata sempre la sua vita. Il Cane Nero non ha mai guardato il vessillo, ha sempre ascoltato il tintinnio del metallo dorato nelle scarselle che gli venivano date. E la sua lama, cuore dopo cuore, si è nutrita del sangue delle sue vittime.

Eppure quel giorno cambiò tutto.

Un villaggio di confine venne attaccato dai Dambraii. Lui si trovava lì non per una missione, ma per riposare le membra dopo un lungo viaggio. Vide le frecce, sentì il clangore delle armi, udì lo scalpiccio degli zoccoli...e nessuno lo aveva pagato per restare. Quella freccia gli sibilò di fianco proprio quando stava cercando il suo cavallo...e nel momento in cui si voltò vide la faccia di un bambino riverso in una pozza di sangue, gli occhi coperti dal velo della morte. Quel giorno, per la prima volta nella sua vita, si chierò senza che nessuno pagasse i suoi servigi. Rimase lì, sul campo di battaglia, a difendere uomini, donne, vecchi e bambini, finché le fauci della morte non si chiusero con uno schiocco sul suo corpo. La sua lama continuò a nutrirsi di sangue, e lo fece difendendo i più deboli con cieca consapevolezza nello sguardo, mosso da puro istinto primordiale. Ma i nemici erano troppi e nonostante i suoi sforzi riuscirono ad abbatterlo. Aveva una profonda ferita sul petto, e quando cadde a terra batté violentemente il cranio, che si fracassò all'altezza della nuca.

Furono i pianti dei superstiti a risvegliarlo dopo giorni di agonia. Un uomo scampato dalla morte, così come quel villaggio che lui stesso aveva difeso...

...solo che lui, di tutta quella storia, non ricordava nulla.

Non ricordava di aver combattuto, di essere stato colpito, né ricordava nulla di quello spietato mercenario che tutti chiamavano Il Cane Nero.

Per qualche tempo visse in quel villaggio, aiutando la gente del luogo a ricostruire ciò che era stato distrutto, poi andò verso nord, verso Halruua, dove vive ancora oggi.

Le spire del tempo hanno ormai poggiato un mantello sulle sue spalle. E' un vecchio, oggi, che si è trasferito a Nymrassa per cercare una pace interiore che non ha mai trovato. Non è mai riuscito a ricordare gli anni prima dell'incidente, né ricorda dell'attacco subito, ne ha solo conoscenza per i racconti dei superstiti. Qualcuno lo chiama Vecchio, altri il Bianco, a causa del colore che ormai hanno preso i suoi capelli.

Lui si fa chiamare Trakas, colui che è nato di nuovo, colui che non ricorda.

Immagine

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Scheda Trakas

Lisetta Beren

Gnomo ranger

Scheda

Aspetto: giovane gnoma dagli occhi blu e capelli azzurri lunghi fino alle spalle.

Bg

Lisetta e una gnoma dai lunghi capelli azzurri e gli intensi occhi blu. I suoi genitori non li ha mai conosciuti. A volte racconta che sono stati uccisi perché custodi di terribili segreti, altre che erano occultisti, altre volte che banalmente la dimenticarono in città durante un viaggio. Crebbe nel locale orfanotrofio con alcune molto spiacevoli esperienze di "adozione" da cui scappo' per tornare all'orfanotrofio. Giustificò le fughe raccontando che l volevano sacrificare a una divinità sconosciuta, che erano una setta di vampiri, che volevano mangiarla, che erano oppressivamente affettuosi. Forse nelle tante versioni c'è la verità o forse no. Pur essendo una bugiarda cronica cresciuta ha deciso di fare da guida agli avventurieri di passaggio, a eventuali turisti giunti per le antiche rovine o a chiunque voglia visitare la foresta in sicurezza. Lisetta a volte ne approfitta usando la propria capacità di generare illusioni per ottenere un compenso extra per "aver salvato la vita a voi gente di città". Ma non lo fa per cupidigia, Lisetta dona quasi tutto quello che guadagna all'orfanotrofio che la crebbe, tenendo per sé giusto lo stretto necessario per vivere.

Zevan Aumavor ("Refolo" per gli amici)

Genasi dell'aria - Chierico di Mystra - dominio Tempesta

Scheda

https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=d09decd9-b9d0-47bb-8658-9a784706008c

Background

Nato ad Halarahh, la grande capitale di Halruaa, Zevan è figlio di una famiglia umana del ceto medio residente nel quartiere dei cantieri navali. I genitori, ferventi ed intransigenti devoti di Mystra, lavoravano a stretto contatto con l'industria magica della città. Presmer Aumavor lavora presso i magazzini dei cantieri delle navi volanti in qualità di soprintendente, dedito alla gestione del flusso dello stoccaggio e della verifica dei materiali pregiati necessari alla costruzione delle navi. Sarade Avhoste lavora invece come sarta e tessitrice per una sartoria di abiti rituali per i sacerdoti e per l'accademia. Lavora intrecciando tessuti pregati con sottili filamenti metallici adatti ad accogliere incantamenti. Durante la gravidanza della madre, un gravissimo incidente alchemico-elementale sconvolse i cantieri: la rottura del nucleo di un veliero provocò un'ondata irrefrenabile di energia pura dal Piano dell'Aria che investì l'intero quartiere. Sebbene la madre rimase illesa, l'essenza primordiale del vento impregnò il grembo. Alla nascita, fu subito chiaro che il bambino non era del tutto umano: i suoi tratti rivelavano la natura di un Genasi dell'Aria, una creatura toccata dalla magia stessa della Trama. I genitori interpretarono la nascita come un miracolo e un segno di favore divino. Rinunciando a crescere il figlio in un contesto familiare ordinario, attraverso alcuni contatti della madre lo affidarono in tenera età al Grande Santuario di Mystra all'interno del Monte Talath. Lì, Zevan crebbe sotto una duplice veste: da un lato veniva istruito nella teologia, nella storia arcana e nel combattimento; dall'altro era costantemente "osservato e studiato" dagli anziani del tempio come un fenomeno unico. Per valorizzare la sua affinità naturale, gli studiosi lo avviarono all'addestramento navale, destinandolo ad addentrarsi nei segreti delle navi volanti halruaane e assegnandolo come cadetto a un veliero di pattuglia lungo la Parete Nord. L'ingresso nella Flotta Aerea fu una svolta positiva: librarsi in aria gli permise finalmente di sentire la vicinanza con il suo elemento naturale. Con il passare del tempo, però, anche la routine militare delle pattuglie montane iniziò ad andargli stretta.

Dal suo punto di vista, nonostante la forte fede in Mystra e il sincero desiderio di servirla, Zevan non visse il suo percorso di crescita con serenità. Schiacciato da aspettative soffocanti, regole severe e un'attenzione costante che non aveva scelto, iniziò a sviluppare fin da piccolo un'indole ribelle, incrementata dall'influenza del suo elemento. La sua fede in Mystra era autentica, ma non aveva ereditato il fanatismo dei genitori e rifiutava l'austera disciplina del tempio: il "suo vento" soffiava sempre nella direzione opposta al rigore imposto. I suoi atti d'insubordinazione (piccole infrazioni, ritardi, infrangere i protocolli) venivano tuttavia tollerati, seppur puniti, poiché la sua natura era troppo preziosa per essere sacrificata.

Un giorno, stanco di eseguire ordini altrui, durante un rientro al Monte Talath trovò la forza di impuntarsi e pretendere maggiore autonomia dai suoi superiori. Dopo una serrata trattativa, gli Anziani gli concessero un incarico in solitaria come banco di prova: recarsi nel borgo di confine ai piedi del Passo di Talath e prendere l'incarico della gestione della cappella locale e dei fedeli del borgo, per un periodo di sei mesi, in sostituzione del precedente sacedote spirato da poco.

Per la prima volta nella sua vita, il personaggio si trova sul campo da solo: una missione apparentemente banale, ma che gli offre la libertà e lo spazio d'azione che ha sempre inseguito.

Legami e persone importanti nella vita di Zevan:
Zevan è stato affidato alle cure del grande tempio del monte Talath fin dalla tenera età, pertanto per quanto voglia bene ai suoi genitori, non è mai riuscito ad instaurare un legame profondo con loro, anche solo in quanto a causa della distanza hanno passato insieme pochissimo tempo negli anni. Tuttavia, negli anni al tempio prima e poi anche sul campo con gli addestramenti e il periodo da cadetto sulle navi, è riuscito a creare un buon legame con varie figure attorno a lui, grazie anche al suo carattere gioviale e vivace.

Negli anni di studio e formazione al tempio ha legato in particolare con altri due studenti:
- Lyra Khelbhar, una ragazza studiosa arcana di Mystra, che era l'esatto opposto di lui: metodica, diligente, fiera osservante dei dogmi del tempio e destinata a una carriera brillante nelle alte sfere della chiesa. Nonostante le differenze, o proprio per quelle, tra loro è nato un profondo affetto fraterno. Zevan la prendeva in giro per la sua compostezza e la trascinava in piccole bravate; lei copriva i suoi ritardi, gli passava gli appunti di teologia e tentava costantemente di "salvarlo dalle sue stesse insubordinazioni". Quando Zevan ha iniziato il periodo come cadetto sulle navi volanti di pattuglia, Lyra gli mandava missive periodiche per informarlo sugli umori del tempio e ricordargli di non fare sciocchezze.
- Kael Darith, un halfling che come lui era uno dei pochi a non aveva un timore reverenziale verso il tempio e la magia. Con Kael, Zevan poteva essere semplicemente "un ragazzo" senza titoli o aspettative sulle spalle. Insieme si addentravano ad esplorare le zone "non accessibili" del tempio, arrivavano tardi alle lezioni e si arrampicavano sui tetti a guardare le navi volanti arrivare e partire. Kael era il suo compagno di bravate, e rappresenta la tentazione costante della vita spensierata oltre le mura sacre del tempio.

Un'altra figura importante per Zevan è poi il capitano Harek Vance. Questo era il capitano del veliero su cui Zevan ha prestato servizio come cadetto lungo la Parete Nord. Harek è un veterano navigato, burbero ma profondamente umano, che in Zevan non vedeva una "anomalia da studiare", ma semplicemente un ragazzo dal grande talento con troppo vento nella testa. È stato l'unico ad avergli insegnato la navigazione senza trattarlo come un fenomeno da baraccone. Quando Zevan combinava guai, Harek lo puniva con i turni più pesanti, ma poi gli offriva un sorso di rum e gli insegnava a "leggere le correnti ascensionali". Harek è la persona a cui Zevan guarda per capire cosa significhi davvero guidare una nave, ed è stato lui a mettere una buona parola con gli Anziani del tempio facendo in modo concedessero a Zevan il periodo di prova a Nymrassa.

Oggetto misterioso: La vecchia chiave.
In uno dei giri di pattuglia con la nave volante, il veliero ha avvistato alcuni cadaveri non visti in precedenza all'imbocco del passo di Talath. Scesi per verificare si sono trovati davanti al cadavere di alcuni uomini in armatura, senza simboli che legassero a qualche culto o organizzazione, e un paio di maghi. Tutti sembravano morti in uno scontro con altri esseri "armati", sicuramente non erano stati eliminati da bestie selvagge o per cause naturali. Non essendo chiaro chi fossero o cosa fosse successo il capitano Harek decise di caricare i cadaveri sulla nave e portarli al tempio, per lasciarli in mano ad esperti che potessero fare un'indagine più approfondita. Tuttavia, nell'aiutare con la movimentazione dei cadaveri, Zevan percepisce come una sorta di rivolo d'aria uscire dalla tasca del mago che stava spostando. Non sembrava che altri se ne fossero accorti. Curioso, mentre non era visto, verifica nelle vesti dell'arcanista e sfila dalla tasca una vecchia chiave. Ad un primo sguardo sembrava una normale chiave di ottone, tuttavia più Zevan era vicino ad essa più questa sembra attorniarsi di una brezza d'aria fresca. Incuriosito dall'oggetto, decide quindi di prenderla senza dirlo a nessuno. Successivamente analizzandola tramite la magia, con più calma e in privato, si rende conto che effettivamente emana un lievissimo alone magico, tuttavia non è in grado di capire precisamente di cosa si tratta, né tantomeno ha idea di cosa possa aprire. Nel punto di ritrovamento dei cadaveri non sembravano esserci scrigni o altri oggetti con una serratura, pertanto decide comunque di tenerla con sé, e da quel momento la ha sempre in tasca, sperando un giorno di capire a cosa serve e che tipo di magia la circonda.

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Modificato da HITmonkey

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