Vai al contenuto

Le one-shot si possono giocare in modalità sand-box?

Risposte in primo piano

Ciao a tutti,

per chi non mi segue sono un Volontario per il Gioco Organizzato per Paizo (Pathfinder e Starfinder Society).
Per chi non sa di cosa si tratta è l'equivalente dell'Adventurer's League di D&D.

Vorrei essere confortato su un assunto che mi sembra abbastanza scontato ma su cui torno a riflettere spesso.

Le one-shot (in particolare quelle del gioco organizzato) hanno tempi limitati per essere giocate.
Questo per svariati motivi: perché c'è un'altra avventura al turno successivo, perché chi si siede al tavolo non vuole spendere troppo tempo (magari perché è in fiera) oppure solo perché il format prevede questo (proprio da regolamento).

Fatta questa premessa, mi sento di poter escludere che queste one-shot possano avere un formato idoneo per giocare in stile Sand-Box (ossia i giocatori sono liberi di fare quello che vogliono).

Condividete?

  • Risposte 10
  • Visualizzazioni 170
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Ciao Roctopus. Ti porto la mia esperienza di vecchio giocatore che partecipava alle convention di AD&D (faccio riferimento a D&D perché Pathfinder è un sistema fortemente derivato e improntato

  • Nel gioco organizzato un sandbox è controproducente. Non sai chi ti trovi davanti, se per caso sono un gruppo di persone neofite o che Comunque necessitano di essere accompagnate, rischi solo di aver

  • Ciao Rocco, sul fatto di organizzare one-shot singole o collegate, ma con una struttura a sandbox ti posso dare svariati esempi portati dai nostri Master a Bologna che hanno funzionato benissimo. Per

49 minuti fa, roctopus ha scritto:

l'equivalente dell'Adventurer's League di D&D.

su questo paragone avrei qualcosa da obbbiettare... 😈

  • Autore
2 minuti fa, GabeKzz ha scritto:

su questo paragone avrei qualcosa da obbbiettare... 😈

Serve per far capire. È un post agnostico.

Ciao Rocco,

sul fatto di organizzare one-shot singole o collegate, ma con una struttura a sandbox ti posso dare svariati esempi portati dai nostri Master a Bologna che hanno funzionato benissimo.

Per la one-shot singola da portare ad una fiera o un evento crei una serie di scenari o di sfide, risolvibili sia in maniera cruenta che non. Fondamentale è riuscire a creare una scelta varia ma bilanciata in maniera da dare ai giocatori un'esperienza di gioco divertente qualsiasi sia il numero di sfide affrontate.

Per quanto riguarda sandbox collegate ma sempre giocabili in forma di one-shot@Kommu ti può dare più esempi concreti.

1 ora fa, roctopus ha scritto:

Fatta questa premessa, mi sento di poter escludere che queste one-shot possano avere un formato idoneo per giocare in stile Sand-Box (ossia i giocatori sono liberi di fare quello che vogliono).

Condividete?

Intendi giocare le avventure in maniera un po' più "libera", non creare un sandbox con dentro le singole avventure, giusto?

Dovrei leggere le avventure per rispondere. In linea teorica ti direi che, visto il tempo limitato, immagino siano tutte alquanto lineari (A, B, C ecc). Se sono fatte bene i giocatori dovrebbero recepire la premessa-obbiettivo e poterli seguire senza troppe difficoltà.

Diciamo che un sandbox è sicuramente un po' più di ampio respiro.

L'importante è che non siano railroad (le conseguenze delle azioni sono già determinate).

Per esempio, i vecchi moduli G e D di AD&D erano nati per le convention ed erano molto "semplici" (eliminate i giganti!) ma offrivano tantissima libertà ai giocatori su come raggiungere l'obiettivo finale.

  • Autore
2 ore fa, GabeKzz ha scritto:

Ciao Rocco,

sul fatto di organizzare one-shot singole o collegate, ma con una struttura a sandbox ti posso dare svariati esempi portati dai nostri Master a Bologna che hanno funzionato benissimo.

Per la one-shot singola da portare ad una fiera o un evento crei una serie di scenari o di sfide, risolvibili sia in maniera cruenta che non. Fondamentale è riuscire a creare una scelta varia ma bilanciata in maniera da dare ai giocatori un'esperienza di gioco divertente qualsiasi sia il numero di sfide affrontate.

Per quanto riguarda sandbox collegate ma sempre giocabili in forma di one-shot@Kommu ti può dare più esempi concreti.

No, io intendo solo one-shot isolate.

1 ora fa, Percio ha scritto:

Intendi giocare le avventure in maniera un po' più "libera", non creare un sandbox con dentro le singole avventure, giusto?

Dovrei leggere le avventure per rispondere. In linea teorica ti direi che, visto il tempo limitato, immagino siano tutte alquanto lineari (A, B, C ecc). Se sono fatte bene i giocatori dovrebbero recepire la premessa-obbiettivo e poterli seguire senza troppe difficoltà.

Diciamo che un sandbox è sicuramente un po' più di ampio respiro.

L'importante è che non siano railroad (le conseguenze delle azioni sono già determinate).

Per esempio, i vecchi moduli G e D di AD&D erano nati per le convention ed erano molto "semplici" (eliminate i giganti!) ma offrivano tantissima libertà ai giocatori su come raggiungere l'obiettivo finale.

Hai mai visto i moduli Free RPG day di Paizo?
Quelli sono degli ottimi esempi.

Non è impossibile da fare. Probabilmente utile per una campagna casalinga fatta da OneShot dove i personaggi cambiano di volta in volta e non sono sempre tutti gli stessi (tipo la campagna di esplorazione West March). Sicuramente meno utile per un torneo. Anche preparare bene varie OneShot possibili da far giocare per ogni step di avanzamento in base alle scelte dei giocatori, come gestire e valutare equamente in un torneo lo stesso step con due o tre avventure differenti? Che vantaggio ci sarebbe?

Forse, quindi, la domanda non è se si possa fare o meno (la campagna delle West March ne è una testimonianza di successo, almeno leggendo i resoconti e racconti di chi l'ha condotta e giocata), piuttosto se porta qualcosa di più al gioco in se, e se è funzionale al tipo di gioco che si sta portando al tavolo (come quello da torneo).

Ciao Roctopus.

Ti porto la mia esperienza di vecchio giocatore che partecipava alle convention di AD&D (faccio riferimento a D&D perché Pathfinder è un sistema fortemente derivato e improntato su quello stile): se devi fare una partita secca, magari con più gruppi che giocano la stessa avventura contemporaneamente in modo competitivo, usare un sandbox è solo uno spreco: spreco di tempo per idearlo da parte del GM, dato che, di fatto, non serve a nulla dal momento che i giocatori non hanno il tempo di "sorbirsi" l'ambientazione e svilupparne la conoscenza, caratteristica dei sandbox; spreco ti tempo per i giocatori, che devono risolvere le situazioni previste in un arco di tempo predeterminato, lasciando meno tempo a esplorazione e approfondimento dell'ambiente.

Ovviamente dipende dal tipo di avventura che vuoi far giocare. Se usi i moduli da torneo sul vecchio stile della TSR, ti conviene fare un'avventura piuttosto lineare, con pochi bivi, per mantenere alto il ritmo di gioco e la tensione al tavolo. Del resto devi gratificare i giocatori in quelle 4-5 ore di partita.

Poi dipende dal tipo di sandbox: se fai un'avventura ambientata in una casa degli orrori, un minuscolo villaggio o un singolo dungeon allora puoi tranquillamente farlo. Se mantieni l'ambientazione molto ristretta ci sta. Ma la domanda è: vale la pena dedicare tanto tempo e risorse per una singola one-shot? Di solito i giocatori, durante le one-shot nelle fiere, preferiscono avere un ritmo incalzante e frenetico, che giustifichi la breve durata dell'esperienza.

Ovviamente è solo il mio punto di vista, suscettibile di critiche.

Modificato da firwood

Nel gioco organizzato un sandbox è controproducente. Non sai chi ti trovi davanti, se per caso sono un gruppo di persone neofite o che Comunque necessitano di essere accompagnate, rischi solo di aver perso tempo nel preparare cose verso le quali dovrai Comunque guidarli tu.

Quindi teoricamente è possibile, ma sconsigliabile, secondo me.

Se considere un dungeon un piccolo sand box puoi giocare sand box con una one shot anche preparando un semplice dungeon di cinque stanze. Ma d'altra parte se per sand box intendi un approccio open world questo si concilia male con la forma della one shot, più che il tempo di preparazione sprecato c'è da considerate il rimpianto dei PG che non hanno avuto modo di fare tutto quello che l'avventura prometteva a causa del tempo esiguo e del fatto che non puoi esplorare tutto.

Comunque io ho narrato un'avventura che è durata 4 ore che aveva una certa libertà di movimento, i PG ptevano spostarsi per la città come volevano ma i PNG seguivano una time line che i PG potevano modificare con le loro azioni, l'utente di un altro forum mi ha detto che secondo lui ho usato un sand box con l'orologio.

La rosa di opzioni non era né troppo larga né troppo stretta e l'ambientazione aveva comunque un certo respiro. I PG erano agenti federali che potevano spostare risorse sugli edifici per ostacolare i piani di un villain che usava gli zombi.

Modificato da Edmund

Hai già avuto una caterva di ottime risposte, ma, se posso, non mi è chiaro al 100% cosa intendi per sandbox.

Se intendiamo un mondo aperto, in cui siano i giocatori a decidere da soli in che avventura imbarcarsi e quali obiettivi porsi, è abbastanza chiaro che la cosa è poco compatibile con un sistema di gioco organizzato in cui ti siedi al tavolo con sconosciuti.

Questo a maggior ragione con i moderni sistemi di gioco organizzato, che prevedono stagioni con trame che evolvono secondo schemi decisamente rigidi (la mia esperienza viene dalla lettura delle avventure del gioco organizzato della 4a, ma penso sia cambiato poco)

Se intendi semplicemente un’avventura non sceneggiata, in cui sia noto il punto di partenza e perché no l’obiettivo, ma tutto il resto è lasciato alla libertà dei giocatori, non vedo che problemi ci siano a portarla a un evento o a una fiera per una partita secca (anzi!)

Vedo qualche problema in più a inserire un’avventura del genere in un programma di gioco organizzato moderno, per il solito problema delle stagioni e delle trame che evolvono (che mi sembrano una buona strategia di mercato, ma una pessima pratica al tavolo di gioco)

13th age proponeva il suo sistema di gioco organizzato come più aperto rispetto a quelli di D&D e pathfinder (per via del sistema delle icone; o meglio per poter inserire quel sistema nel gioco organizzato), ma non ho mai studiato bene le avventure che loro proponevano e quindi non so cosa ne sia saltato fuori davvero.

Buon gioco!

-toni

Crea un account o accedi per commentare

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.