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Conversione da Ad&d a 3.5

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Avventurieri vengo a chiedervi un consiglio.

Sto masterizzando un percorso di avventure di Ad&d ma col sistema della 3.5 per un gruppo di 4 giocatori (un chierico, un binder, un barbaro e un ladro). Sfortunatamente ho deciso di assegnare ai giocatori i punti esperienza invece che farli progredire per pietre miliari e ho notato che il progresso della 3.5 è molto più veloce rispetto a quello di Ad&d (lo so sono stato sciocchino io a non farci attenzione subito), infatti sono appena entrati nel dungeon della Naga Explictica (stiamo giocando Against the Cult of the Reptile God) e sono già al 5° livello. Al momento non è un grosso problema visto che comunque i giocatori sono sempre ad un passo dalla morte (non sono avvezzi alle difficoltà della vecchia scuola), ma mi chiedevo se alla lunga questo potrebbe portare ad avventure troppo facili. Non so se fregarmene e continuare così o adottare qualche metodo per rallentare la loro progressione, avete qualche consiglio da darmi?

Inoltre nel futuro vorrei proporgli il dungeon del monte dal pennacchio bianco, ma ho paura che senza mago sia impossibile da affrontare quella avventura, che dite i miei timori sono fondati?

Grazie mille per i vostri consigli e aiuto.

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  • Bille Boo
    Bille Boo

    Per quanto riguarda i punti esperienza: che ne diresti di parlarne apertamente coi giocatori, spiegare la situazione, e (se sono d'accordo) applicare d'ora in poi un fattore di riduzione, che so, un x

  • Io l'unico consiglio che posso darti è di passare appunto alle pietre miliari, non penso nessuno si possa strappare i capelli dopo la spiegazione che ci hai dato, se non funziona meglio modificare pri

  • Ciao! Sono solo le mie valutazioni basate su una limitata esperienza di conversione di un paio di avventure BECMI e AD&D alla 3.5. Non credo che sia possibile convertire queste avventure in modo '

2 ore fa, Eumeo ha scritto:

Sfortunatamente ho deciso di assegnare ai giocatori i punti esperienza invece che farli progredire per pietre miliari e ho notato che il progresso della 3.5 è molto più veloce rispetto a quello di Ad&d

Io l'unico consiglio che posso darti è di passare appunto alle pietre miliari, non penso nessuno si possa strappare i capelli dopo la spiegazione che ci hai dato, se non funziona meglio modificare prima che la cosa crei altre incoerenze e poi è una cosa in meno a cui pensare, sia da master che da giocatore.

In pratica ti sei risposto da solo, aiutarti diversamente è dura.

Per il resto calibra l'avventura in base al sistema che utilizzi senza remore e vincoli.

Per quanto riguarda i punti esperienza: che ne diresti di parlarne apertamente coi giocatori, spiegare la situazione, e (se sono d'accordo) applicare d'ora in poi un fattore di riduzione, che so, un x1/2 ai nuovi PE?

  • Autore
5 ore fa, Zaorn ha scritto:

Io l'unico consiglio che posso darti è di passare appunto alle pietre miliari, non penso nessuno si possa strappare i capelli dopo la spiegazione che ci hai dato, se non funziona meglio modificare prima che la cosa crei altre incoerenze e poi è una cosa in meno a cui pensare, sia da master che da giocatore.

In pratica ti sei risposto da solo, aiutarti diversamente è dura.

Per il resto calibra l'avventura in base al sistema che utilizzi senza remore e vincoli.

Grazie, ci ho pensato, ma un pg si è fatto un'armatura legacy e quella costa pe, così come qualche incantesimo, non mi sembra la strada migliore da percorrere.

2 ore fa, Bille Boo ha scritto:

Per quanto riguarda i punti esperienza: che ne diresti di parlarne apertamente coi giocatori, spiegare la situazione, e (se sono d'accordo) applicare d'ora in poi un fattore di riduzione, che so, un x1/2 ai nuovi PE?

Grazie, proverò, i giocatori non lo vedono come un problema, anzi per loro è una manna visto che comunque hanno difficoltà ad affrontare il dungeon anche al quinto livello. Affrontano il gioco in maniera completamente diversa rispetto alla mentalità vecchia scuola su cui è costruita l'avventura. Forse basta questa differenza di mentalità a mantenere alto il livello di difficoltà.

Col vecchio gruppo con cui masterizzavo sempre avventure di AD&D col sistema della 3.5 (nessuno di loro sapeva l'inglese e volevano un'edizione italiana) non ho avuto questi problemi visto che gli ho insegnato io a giocare con la mentalità vecchia scuola e procedevo a pietre miliari, ma questo gruppo voleva i pe..

Non c'era da qualche parte un manualetto per convertire da AD&D 2 a D&D 3?

5 ore fa, Eumeo ha scritto:

Avventurieri vengo a chiedervi un consiglio.

Sto masterizzando un percorso di avventure di Ad&d ma col sistema della 3.5 per un gruppo di 4 giocatori (un chierico, un binder, un barbaro e un ladro). Sfortunatamente ho deciso di assegnare ai giocatori i punti esperienza invece che farli progredire per pietre miliari e ho notato che il progresso della 3.5 è molto più veloce rispetto a quello di Ad&d (lo so sono stato sciocchino io a non farci attenzione subito), infatti sono appena entrati nel dungeon della Naga Explictica (stiamo giocando Against the Cult of the Reptile God) e sono già al 5° livello. Al momento non è un grosso problema visto che comunque i giocatori sono sempre ad un passo dalla morte (non sono avvezzi alle difficoltà della vecchia scuola), ma mi chiedevo se alla lunga questo potrebbe portare ad avventure troppo facili. Non so se fregarmene e continuare così o adottare qualche metodo per rallentare la loro progressione, avete qualche consiglio da darmi?

Inoltre nel futuro vorrei proporgli il dungeon del monte dal pennacchio bianco, ma ho paura che senza mago sia impossibile da affrontare quella avventura, che dite i miei timori sono fondati?

Grazie mille per i vostri consigli e aiuto.

Ciao!

Sono solo le mie valutazioni basate su una limitata esperienza di conversione di un paio di avventure BECMI e AD&D alla 3.5. Non credo che sia possibile convertire queste avventure in modo 'diretto'.

Ti suggerisco intanto di stabilire un 'approccio' di conversione e portarlo avanti senza farti troppi problemi fino alla fine, in base allo stile di gioco che vuoi imprimere all'avventura.

Se vuoi dare un'impronta vecchia scuola, converti il modulo in modo 'brutale' senza pensare a bilanciamenti di gradi di sfida e livelli di incontro. I PG si adegueranno nel bene e nel male , e sperimenteranno lo stile di gioco old school (cosa che mi pare abbiano già fatto).

Se vuoi dare invece un'impronta più bilanciata , e visto il terreno 'inesplorato' di un adattamento di questo tipo, parti nella conversione dell'incipit / inizio dell'avventura ed utilizzala come base per poi convertire il resto dell'avventura basandoti sulla potenziale 'progressione' dei livelli derivata dall'esperienza che accumulano i PG andando avanti. La 3.5 ti permette di utilizzare persino i goblin anche a livelli alti (tanto per citare mostri che nelle vecchie edizioni erano destinati quasi solo ad avventure di basso livello).

Con tempo a disposizione , la cosa migliore sarebbe 'scrivere' l'adattamento prima di giocarlo, per rendersi conto non tanto del bilanciamento in sè degli incontri, ma piuttosto se l'avventura sia effettivamente adatta al range di livello indicato nel modulo originale.

Ho adattato, e sto facendo giocare, il B10 con le regole della 3.5 ; senza cambiare la struttura dell'avventura l'adattamento non poteva materialmente rappresentare più un modulo di transizione tra livelli Base ed Expert; è diventata una vera e propria campagna che porta i PG dal 2-3° livello fino (orientativamente) al 10° livello (a metà avventura sono arrivati al 7°).

In bocca al lupo per la campagna e se ti va raccontaci come sta andando e come andrà 🙂

1 ora fa, MattoMatteo ha scritto:

Non c'era da qualche parte un manualetto per convertire da AD&D 2 a D&D 3?

si... era stato realizzato dalla WotC (o qualcuno dello staff dell'epoca) , ma riguardava esclusivamente la conversione dei PG. Non era sufficiente per convertire gli incontri. figurarsi un'avventura...

Si esatto, ce l’ho ancora ed é pessimo

12 ore fa, Marbon ha scritto:

si... era stato realizzato dalla WotC (o qualcuno dello staff dell'epoca) , ma riguardava esclusivamente la conversione dei PG. Non era sufficiente per convertire gli incontri. figurarsi un'avventura...

11 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Si esatto, ce l’ho ancora ed é pessimo

Ok... io invece non ce l'avevo e non l'ho mai usato, quindi ne conoscevo l'esistenza solo per sentito dire... 😅

Approfondisco un po' che ieri ero dal telefono...

Il manualetto è pessimo non per la realizzazione che offre effettivamente una possibilità di passaggio da AD&D alla 3e, ma per la perdita di flavour dei personaggi che non può essere trasmessa tra le due edizioni.

Ci sono le regole meccaniche per trasportare il personaggio ma sbattono fortemente contro alcune dinamiche specifiche delle due edizioni, in particolare i limiti che aveva la 2e e il multiclasse. Un guerriero 12 mago 11 di AD&D era una branda e si trasforma in un guerriero mago 5/5 mi pare che FA CACARE. Ma non parlo della mera potenza, non è un discorso powerplay. Il personaggio costruito del guerriero mago elfico in AD&D aveva delle peculiarità, incantesimi che funzionavano in un certo modo, mi ricordo che usare intermittenza era una figata e che anche tentacoli neri di eward aiutavano il concept del pg che avevo creato. ecco, in 3e quel PG con l'afflato che l'essere un guerriero mago elfico aveva in AD&D diventava una macchietta senza le spell che aveva prima o che funzionavano diversamente e diventava quindi fondamentalmente un altro personaggio.

Questo succedeva in particolare ai multiclasse, ma anche i monoclasse, che acquisivano o perdevano capacità, trasformavano fondamentalmente i personaggi, e quindi in realtà non avevi nessuna necessità di far passare i PG da AD&D alla 3e, perché non erano più gli stessi.

Alla fine quindi è pessimo perchè sebbene ben costruito meccanicamente, non lo si usa.

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