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Non uno ma ben due GDR ufficiali di Elric annunciati da Goodman Games e Free League

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A distanza di poche ore l’una dall’altra, due importanti case editrici hanno annunciato ben due giochi di ruolo ufficiali dedicati a Elric di Melniboné, il celebre personaggio creato da Michael Moorcock. Sia Goodman Games che Free League Publishing stanno infatti lavorando a nuove interpretazioni tabletop ambientate nei Regni Giovani, entrambe previste per il 2027.

Il primo annuncio è arrivato da Goodman Games, che ha presentato The Classic Era of Elric, una nuova linea di prodotti ufficiali dedicata all’universo di Elric. Il progetto utilizzerà due regolamenti differenti: il motore di gioco della quinta edizione di Dungeons & Dragons e il sistema proprietario Dungeon Crawl Classics.

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La linea sarà oggetto di una campagna crowdfunding prevista nel 2027 e rappresenta uno dei progetti più ambiziosi legati al personaggio negli ultimi anni.

Elric of Melniboné è uno dei personaggi simbolo della narrativa sword & sorcery dagli anni Sessanta. Imperatore albino, evocatore e antieroe tragico, Elric è fisicamente fragile e sopravvive grazie a erbe e sostanze particolari, almeno fino all’incontro con Stormbringer, la celebre spada demoniaca che gli conferisce forza sovrumana in cambio delle anime delle sue vittime.

Quasi immediatamente dopo, anche Free League Publishing ha annunciato il proprio gioco ufficiale ambientato nello stesso universo: Legends of Stormbringer.

Anche questo progetto arriverà nel 2027 e sarà basato sul sistema di Dragonbane, il regolamento fantasy che negli ultimi anni ha riscosso un notevole successo internazionale grazie al suo approccio rapido, dinamico e letale.

Secondo quanto dichiarato dall’editore, il gioco permetterà ai giocatori di esplorare i Regni Giovani, un mondo dominato da imperi decadenti, divinità in guerra ed eroi segnati dal destino. Alla scrittura dell’ambientazione tornerà Richard Watts, già autore coinvolto nelle precedenti incarnazioni dei giochi di ruolo dedicati a Stormbringer.

1778170788002.pngMorrus · May 7, 2026 at 5:20 PM ·  View media item

Tomas Härenstam, CEO di Free League Publishing, ha dichiarato:

“Questo progetto è in lavorazione da diversi mesi e siamo entusiasti di poter finalmente condividere la notizia. È un onore riportare Elric e i Regni Giovani sul tavolo da gioco.”

Ulteriori dettagli sui team creativi e sulle campagne crowdfunding verranno annunciati nei prossimi mesi.

Il fatto curioso è che, nel giro di pochissimo tempo, il mondo dei giochi di ruolo si ritroverà con due differenti RPG ufficiali dedicati a Elric, ciascuno con una filosofia molto diversa: da una parte l’approccio old school e compatibile con D&D di Goodman Games, dall’altra l’impostazione moderna e letale tipica dei giochi Free League.

Per gli appassionati di sword & sorcery e delle opere di Michael Moorcock, il 2027 si preannuncia decisamente interessante.



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  • SNESferatu
    SNESferatu

    D'altro canto, il sistema di Dragonbane è praticamente erede di quello del primo Stormbringer, quindi è un ritorno alle origini. Il primo Stormbringer era basato sul sistema BRP, Dragonbane è basato s

  • Grimorio
    Grimorio

    Secondo me il sistema di DCC si presta meglio di quello di Dragonbane a far vivere una vera esperienza moorcockiana, anche il sistema magico è perfetto, soprattutto se si espande la parte sui patroni.

  • Grimorio
    Grimorio

    Parlando dell'edizione di Stormbringer portata in Italia dalla Stratelibri. Hai mai giocato a Il Richiamo di Cthulhu? È lo stesso regolamento. Fai tutto con le abilità percentuali, che, parere persona

se non erro , il tema centrale era Legge VS Caos ,

quindi la versione D&D e DCC ,

dovrebbe (ri)toccare opzioni sui poteri legati all Allineamento .

1 ora fa, Maxwell Monster ha scritto:

se non erro , il tema centrale era Legge VS Caos ,

quindi la versione D&D e DCC ,

dovrebbe (ri)toccare opzioni sui poteri legati all Allineamento .

Secondo me il sistema di DCC si presta meglio di quello di Dragonbane a far vivere una vera esperienza moorcockiana, anche il sistema magico è perfetto, soprattutto se si espande la parte sui patroni.

D'altro canto, il sistema di Dragonbane è praticamente erede di quello del primo Stormbringer, quindi è un ritorno alle origini. Il primo Stormbringer era basato sul sistema BRP, Dragonbane è basato su una variante del sistema BRP, e guardate la copertina della quarta edizione di Dragonbane del 1991... La capacità di produzione della Free League è ottima, quindi ho più fiducia in loro rispetto alla Goodman Games (anche per motivi etici su cui soprassiedo).

18 minuti fa, SNESferatu ha scritto:

quindi ho più fiducia in loro rispetto alla Goodman Games (anche per motivi etici su cui soprassiedo).

senza andare troppo fuori topic ,

si può avere un breve sunto ?

1 ora fa, SNESferatu ha scritto:

D'altro canto, il sistema di Dragonbane è praticamente erede di quello del primo Stormbringer, quindi è un ritorno alle origini. Il primo Stormbringer era basato sul sistema BRP, Dragonbane è basato su una variante del sistema BRP, e guardate la copertina della quarta edizione di Dragonbane del 1991... La capacità di produzione della Free League è ottima, quindi ho più fiducia in loro rispetto alla Goodman Games (anche per motivi etici su cui soprassiedo).

Si ma io non parlavo di fedeltà al sistema ma all'ambientazione. Per me il BRP era sbagliatissimo per gestire l'ambientazione di Elric, non riusciva a dare tutte quelle tematiche come allineamento alla Legge e al Caos o la magia demoniaca che sono due dei focus più importanti della saga di Elric. Mentre invece DCC fa della guerra tra Legge e Caos uno dei suoi punti cardine.
In più, parere personale, ho provato Dragonbane e non mi fa davvero impazzire, è solamente una versione semplificata della 5a con i suoi stessi problemi sulle abilità, dove tutti sanno fare tutto e basta un tiro fortunato perché un barbaro delle caverne sappia leggere il latino (che è quello che è successo al mio PG).

Il 09/05/2026 alle 10:14, Grimorio ha scritto:

Secondo me il sistema di DCC si presta meglio di quello di Dragonbane a far vivere una vera esperienza moorcockiana, anche il sistema magico è perfetto, soprattutto se si espande la parte sui patroni.

Catturato da tale prodotto, soprattutto dopo le tue parole @Grimorio ❤️ Forse sarà che sono troppo giovane... Ma come era la prima versione?

Il 09/05/2026 alle 14:17, Grimorio ha scritto:

In più, parere personale, ho provato Dragonbane e non mi fa davvero impazzire, è solamente una versione semplificata della 5a con i suoi stessi problemi sulle abilità, dove tutti sanno fare tutto e basta un tiro fortunato perché un barbaro delle caverne sappia leggere il latino (che è quello che è successo al mio PG).

Sto adocchiando spesso anche Dragonbane in questo periodo, molto incuriosito dal suo sistema. Quali sono i suoi punti tanto "meh" a tuo parere?

Modificato da CreepyDFire

Il 09/05/2026 alle 13:07, SNESferatu ha scritto:

La capacità di produzione della Free League è ottima, quindi ho più fiducia in loro rispetto alla Goodman Games (anche per motivi etici su cui soprassiedo).

Tipo? Tanto hai menzionato il rospo nella stanza... tanto vale sputarlo del tutto e fugare possibili dubbi, non credi?

Sinceramente

D.

11 ore fa, CreepyDFire ha scritto:

Catturato da tale prodotto, soprattutto dopo le tue parole @Grimorio ❤️ Forse sarà che sono troppo giovane... Ma come era la prima versione?

Sto adocchiando spesso anche Dragonbane in questo periodo, molto incuriosito dal suo sistema. Quali sono i suoi punti tanto "meh" a tuo parere?

Parlando dell'edizione di Stormbringer portata in Italia dalla Stratelibri. Hai mai giocato a Il Richiamo di Cthulhu? È lo stesso regolamento. Fai tutto con le abilità percentuali, che, parere personale, sono ottime per giochi investigativi ma non danno lo stesso sapore del d20 durante i combattimenti. Quanto al sistema magico, era rispettoso dei canoni della serie letteraria ma non particolarmente eccitante. Evocavi demoni o elementali e potevi scegliere da una, troppo breve, lista di poteri.

Dragonbane invece è molto simile al D&D dell'era TSR: hai razze e classi, 6 caratteristiche che vanno da 1 a 18. La magia è vanciana e i maghi preparano gli incantesimi proprio come D&D della TSR.
E fin qui tutto ok, anche se a questo punto io personalmente userei OSE o Labyrinth Lord con le regole Avanzate, fanno la stessa cosa e conosco meglio le regole.
Il problema arriva con le abilità. Esattamente come in 5a ci sono delle abilità fisse che ogni avventuriero conosce. Come in 5a ogni avventuriero, a seconda della classe, ha punteggi più alti o più bassi in tali abilità. E proprio come in 5a questi punteggi alti o bassi non significano nulla, perché bastano il chiulo o la sfiga a far superare o fallire una prova. Quindi può capitare che un personaggio barbaro che ha vissuto dentro la foresta per tutta la vita (se fa un bel tiro) capisca il Latino meglio di un mago che ha passato tutta la vita sui libri (se canna il tiro). Questo è ciò che più odio della 5a e che avviene anche in Dragonbane.

Modificato da Grimorio

Il 10/05/2026 alle 20:16, CreepyDFire ha scritto:

Tipo? Tanto hai menzionato il rospo nella stanza... tanto vale sputarlo del tutto e fugare possibili dubbi, non credi?

Sinceramente

D.

Proverò a essere neutrale, ma non faccio promesse.

Nel 2025 la Goodman Games ha fatto "discutere" per la scelta di rilanciare City State of the Invincible Overlord, un'ambientazione storica degli anni 70 per D&D. Il problema è che il progetto viene realizzato sotto licenza di Judges Guild, casa editrice con cui Goodman Games aveva pubblicamente interrotto i rapporti qualche anno prima dopo una serie di post razzisti e antisemiti del proprietario della Guild, Bob Bledsaw II, che è un pelino di estrema destra (e non è il creatore del setting, ma il figlio, specifico).

Nei post incriminati Bledsaw parlava di “Jewish media”, complotti sul 9/11, negazionismo dell’Olocausto, nostalgia per l’esito della Guerra Civile americana, oltre a commenti anti-gay e transfobici. Goodman Games all’epoca definì quelle posizioni “ripugnanti e disgustose”, promise di non collaborare più con Judges Guild e interruppe la vendita dei prodotti collegati. Pulito.

Nel 2025 però Goodman è tornata a lavorare su City State, sostenendo che i soldi derivati dalla quota di Judges Guild verranno usati per rimborsare i backer di un vecchio Kickstarter della Guild del 2014 mai consegnato, rimasto in sospeso da oltre dieci anni (altra cosa che non è piaciuta online, sti tizi sono scappati col maltolto del Lkickstarter praticamente, senza mai rimborsare). Joseph Goodman ha detto che questa era l’unica condizione accettabile per andare avanti col progetto e che preferisce “costruire ponti invece che muri”.

Quindi la comunità online si è spaccata. C’è chi pensava fosse un modo pragmatico per salvare un pezzo della storia di D&D e ridare qualcosa ai vecchi backer, e chi invece vede tutta l’operazione come incoerente: anche se indirettamente, Goodman sta comunque riportando attenzione, soldi e legittimazione verso Judges Guild dopo aver preso una posizione molto dura nel 2020. E la Goodman Games dà a lla Guild modo di risolvere il problema che la Guild ha causato dieci anni fa. In pratica, si sono rimangiati la promessa e sono tornati indirettamente a lavorare con una persona che prima hanno definito cacca (c'erano soldi di mezzo e accordi che probabilmente non sappiamo? immagino).

Quindi per quanto non sia il finimondo, preferisco evitare.

EDIT: PS: io sono rimasto a quanto successo nel 2025, non so di ulteriori sviluppi e google non mi aiuta.

Modificato da SNESferatu

Mi fa molto piacere che lo facciano. In USA la Guild fu importantissima nello sviluppo di moduli di D&D negli anni '70, anche più della TSR. A loro dobbiamo il primo Master Screen, la prima vera ambientazione per D&D (Wilderlands of High Fantasy) e il primo dungeon con fazioni (The Caverns of Thracia); scritto e mappato tra l'altro dalla prima autrice trans di moduli, Jennel Jaquays, anche se allora ancora non si identificava come donna e si firmava Paul Jaquays.

È ridicolo far cadere nel dimenticatoio tutta la produzione storica di questa casa editrice e di chi ci lavorò per colpa di una singola persona. È come buttare via il bambino con l'acqua sporca.

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