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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano

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Helga sorride.

"Testone di un nano..." poi ti appoggia la mano sulla spalla "Pensaci. Noi siamo chi siamo, per i genitori che abbiamo avuto: non tutti hanno avuto la nostra fortuna. Rifletti anche sul fatto che per andare dagli elfi, dovrai portarti qualcuno che parli con loro. O credi davvero che ascolteranno un nano che parla in comune? L'alternativa è studiare elfico, ma non so se ti basterà una notte. Puoi provarci, lì c'è un dizionario."

Ti dà una pacca sulla spalla, ti indica la libreria della stanza e se ne va.

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Thurin Nano Guerriero

Pianto lo sguardo su Helga. Lascio passare qualche attimo. Alzo le spalle. Lei non capisce. Oltre al carico della missione vorrebbero pure mettere sulle mie spalle la formazione di quel ragazzo. Poi sposto lo sguardo nella direzione verso la quale è corso via, inseguito dalla druida.
"Mi vorresti dire che quella ragazza non sa parlare la lingue degli orecchie a punta?" scuoto il capo "Sono certo possa intendersi alla grande con loro."

Non mi muovo di una virgola 'Per il bene del ragazzo... non posso prendermi questa responsabilità. Non ne sono in grado.'

Modificato da Landar

Arthur Hornraven

Con la mano aiuto Elyndra ad alzarsi, e ci avviamo verso il paese. Tengo stretta la presa assaporando ogni attimo lungo il tragitto che sembra troppo breve. Restiamo in silenzio,questa volta non per imbarazzo ma per godere della reciproca compagnia senza parole di troppo. Sembra tutto troppo perfetto per rovinarlo in qualunque modo. Vorrei fermarmi e abbracciarla una volta arrivati alle prime abitazioni,ma non vorrei risultare troppo invadente e poi sono già fin troppo felice di come si evoluta la situazione da quello che poteva essere un disastro. Purtroppo una volta arrivato in prossimità del centro sento la conversazione tra Thurin e Helga. Ci sono comunque delle conseguenze, dovevo aspettarmelo... Ora spero di rimediare. Anche se smuovere un nano da un idea che si è fatto è difficile come spostare un macigno.

Decido di fare finta di niente, anche se la voce di Thurin @Landar è talmente forte che tutta Grimstone avrà sentito. Buona sera Mastro Thurin , mi volevo presentare a voi sono Arthur Hornraven,sono un giovane mago, come posso essere d'aiuto così da prepararmi al meglio per la giornata di domani?

Modificato da Monkey77

Eryn - Paladina

Sentendo Thurin che si lamenta animatamente anche di fronte a Helga, stavolta sono io a voltarmi a guardare la scena seguendo i vari scambi. Normalmente mi sentirei a disagio ad origliare i discorsi altrui, ma la voce del nano è così alta che sentirei tutto anche tappandomi le orecchie.

La scena fra lui e mia sorella non ha migliorato la naturale diffidenza di Thurin nei confronti degli estranei, ricordo molto bene come ci aveva stuzzicate alla partenza da Uttersea solo qualche giorno fa, quando eravamo, suo malgrado, compagni di viaggio come scorta della carovana. "Beh, se ne farà una ragione anche stavolta... sempre che non abbia ragione in merito al ragazzo."

All'improvviso vedo tornare indietro il fuggitivo accompagnato dalla mia dolce sorella. Li osservo con sguardo divertito, cercando gli occhi di Ely per meglio leggerne le emozioni. Nonostante il continuo borbottare di Thurin vedo che il ragazzo si fa forza e, valutando bene le parole, va a presentarsi direttamente dal fabbro.

Mi metto comoda, braccia al petto e schiena appoggiata all'albero, come se mi stessi per godere un bello spettacolo di combattimento e forse non sono poi tanto lontana dalla verità. Sono davvero curiosa di vedere cosa succederà e, di tanto in tanto, butto un'occhiata a mia sorella per vedere la sua reazione. È tutto così buffo che quasi non mi sembra vero.

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