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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione

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Il ritorno a Greyhawk e la storica riconciliazione tra Luke Gygax e Wizards of the Coast segnano una nuova era dedicata alle radici del franchise.

In occasione della GaryCon 18, Wizards of the Coast (WotC) ha tenuto una conferenza stampa fondamentale per definire la rotta di Dungeons & Dragons per i prossimi anni. L'evento ha visto la partecipazione di figure chiave come Luke Gygax, fondatore della GaryCon, e Dan Ayoub, capo del franchise di D&D, segnando un momento di profonda riconciliazione e rinnovata visione strategica.

La riconciliazione con la famiglia Gygax

Uno dei punti più significativi dell'incontro è stata la volontà esplicita di Dan Aub di "ricucire la frattura" tra la famiglia Gygax e il franchise. Aub ha raccontato di aver cercato Luke Gygax poco dopo aver assunto il suo incarico, con l'obiettivo di onorare le radici del gioco e riportare la famiglia fondatrice all'interno del progetto editoriale.

Questa collaborazione si concretizzerà nel ritorno ufficiale a Greyhawk. Luke Gygax ha annunciato che sta lavorando con WotC per produrre nuovi contenuti ambientati nell'ambientazione originale del padre, tra cui una guida ufficiale ("Melf’s Guide") e nuove avventure. L'obiettivo è permettere a una nuova generazione di giocatori di vivere Greyhawk attraverso la lente di chi ha contribuito a crearlo.

Il modello a "Stagioni" e la nuova roadmap

Wizards of the Coast sta trasformando radicalmente il modo in cui rilascia i contenuti, passando a un modello basato sulle stagioni. Invece di semplici uscite isolate, l'azienda si concentrerà su temi specifici per periodi di circa 3-5 mesi (come la già annunciata "Stagione dell'Orrore" e la "Stagione della Magia"). Questa strategia mira a creare un'esperienza condivisa in cui tutta la comunità globale gioca e discute lo stesso tema contemporaneamente.

Inoltre, per garantire maggiore trasparenza a giocatori e rivenditori, WotC si impegna a rivelare una roadmap annuale durante ogni edizione della Gen Con, permettendo a tutti di conoscere in anticipo i piani per l'anno successivo.

Il ritorno dei moduli e la flessibilità di gioco

Un'altra novità accolta con entusiasmo è il ritorno dei moduli di avventura. Dan Aub e il team di design hanno riconosciuto il valore dei formati più brevi e pronti all'uso, che permettono ai Dungeon Master di preparare le sessioni con minor sforzo pur mantenendo la qualità narrativa. L'idea è quella di offrire una varietà di formati che spazino dalle campagne epiche a avventure più agili, capaci di adattarsi alle diverse esigenze di tempo dei giocatori moderni.

Espansione multimediale e coerenza del franchise

D&D si sta evolvendo verso un modello di "franchise lifestyle", dove tutte le espressioni del marchio, dal gioco cartaceo ai videogiochi fino ai media televisivi, sono coordinate sotto un'unica guida. Tra i progetti menzionati figurano:

  • Il videogioco Warlock, sviluppato da uno studio interno dedicato.

  • La serie TV in collaborazione con HBO.

  • Un costante investimento nel gioco digitale tramite D&D Beyond, mantenendo però la centralità del supporto ai negozi fisici e al gioco organizzato attraverso il programma WPN.

La missione sociale di D&D

Oltre agli annunci commerciali, la conferenza ha sottolineato l'importanza di D&D come strumento di connessione umana e crescita personale. Luke Gygax ha evidenziato come il gioco aiuti i giovani a sviluppare l'immaginazione e abilità sociali, offrendo una via di fuga creativa in un mondo sempre più dominato dagli schermi digitali.

In sintesi, il messaggio emerso dal GaryCon 18 è quello di un franchise che guarda al futuro senza dimenticare i "giganti" sulle cui spalle è costruito, puntando su una maggiore apertura verso la community e un ritorno alle atmosfere classiche che hanno reso grande Dungeons & Dragons.


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  • È evidente che c'è il tentativo di riprendere i vecchi fan che si sono persi in questi anni. Questo è un altro sintomo che l'edizione 5.5 non va come pensavano, secondo me. Personalmente vedo una 6a e

  • Pippomaster92
    Pippomaster92

    Condivido l'opinione su Luke Gygax. Pare un bravo cristo da quello che si dice nell'ambiente, ma... che altro? Ha un cognome "importante" per D&D, ma non significa nulla. Mi puzza tanto di mascott

  • Marbon
    Marbon

    Se sono vere e sincere le dichiarazioni di Dan Ayoub , potrebbero (il condizionale è d'obbligo) esserci delle sorprese. Sicuramente Luke Gygax non è stato fatto salire a bordo per le sue qualità di ga

L'espansione verso altri settori mi sembra molto accattivante come notizia! Poi una serie in collaborazione con HBO non nego che mi intriga 😍

Spero, poi può essere che non la fanno in quel modo, facciano un prodotto simile al film uscito nel 2023. Purtroppo Dungeons & Dragons: Honor Among Thieves fu un flop al botteghino, ma io sono divertito tantissimo durante la visione e lo apprezzai non poco su tanti punti (anche se ha i suoi difetti). Chissà se faranno prodotti con lo stesso "spirito"?

Sinceramente

D.

Mah, speriamo bene.

Personalmente mi sembra tutto materiale "di facciata" per far dimenticare gli scandali degli ultimi 2 anni e le uscite di prodotti di qualità mediocre.

Spero davvero che pubblichino qualcosa di grande qualità che spinga all'acquisto. Di certo l'aver preso Luke Gygax come autore, al di là del nome che porta, non è per nulla sinonimo di quella qualità tanto invocata. Come designer è, a voler essere generosi, mediocre. E lui stesso ad ammetterlo in diverse interviste.

A suo merito va detto di essere sempre stato estremamente disponibile, e soprattutto molto sincero, nelle interviste che ha rilasciato, oltre che essere un uomo cordiale e pacato (a differenza del fratello Ernie che è molto più simile al padre: fumantino, misogino, propenso a mentire - vedi tutto il macello della TSR V3 che è stato molto vicino ad essere una frode), ed essere davvero un appassionato di D&D, oltre che un eccellente giocatore di AD&D.

Mi preparo al peggio ma spero per il meglio.

Condivido l'opinione su Luke Gygax. Pare un bravo cristo da quello che si dice nell'ambiente, ma... che altro? Ha un cognome "importante" per D&D, ma non significa nulla. Mi puzza tanto di mascotte.

La questione delle "stagioni" può essere carina e aggiungere del materiale interessante, ma rischia di fare la stessa cosa di Path quando ha cominciato a stampare mille splatbook tematici solo per prendere grano.

Come si vede che se n'è andato Perkins, e per il meglio anche.

Se sono vere e sincere le dichiarazioni di Dan Ayoub , potrebbero (il condizionale è d'obbligo) esserci delle sorprese. Sicuramente Luke Gygax non è stato fatto salire a bordo per le sue qualità di game designer ma piuttosto per il nome; ma non escluderei che sia stato coinvolto anche come memoria storica del gioco , e capace di fornire indicazioni su come formulare delle possibili impostazioni editoriali che piacciano sia ai vecchi che ai nuovi giocatori. Da quel che so lui è un giocatore e DM , che gioca anche con l'ultima edizione, quindi conosce ben o male tutto lo sviluppo del gioco e le tipologie di giocatori che si sono avvicendati nel tempo. Mi pare di aver capito (leggendo anche qualcosa nei forum americani) che vogliano puntare sullo sviluppo di una serie di moduli avventura dedicati ad ogni specifica ambientazione, come avveniva nelle precedenti edizioni; già questo 'potrebbe' essere una indicazione di un cambio di rotta. Auguriamoci che investano tempo e denaro per prodotti che siano di buona qualità

  • Autore
  • Amministratore

È evidente che c'è il tentativo di riprendere i vecchi fan che si sono persi in questi anni. Questo è un altro sintomo che l'edizione 5.5 non va come pensavano, secondo me. Personalmente vedo una 6a edizione più vicina di quel che si pensa. I vecchi non torneranno solo per Gygax: c'è bisogno di un cambio di rotta radicale.

2 ore fa, firwood ha scritto:

Di certo l'aver preso Luke Gygax come autore, al di là del nome che porta, non è per nulla sinonimo di quella qualità tanto invocata. Come designer è, a voler essere generosi, mediocre. E lui stesso ad ammetterlo in diverse interviste.

A parte l'aver portato su kickstarter un progetto dedicato alla memoria del padre, quali altre opere ha pubblicato? Quali sono le sue esperienze sul campo? Ho consultato la wiki americana per sapere di più su di lui e non ha fatto tantissimo è vero, ha fatto il militare per 33 anni, ma quello che ha prodotto sono tutti lavori molto grossi (scritti sia assieme al padre Gary che a Matt Everhart, un game desiner che ha prodotto alcune opere interessanti). Vi lascio qui il link alla Gaxx Worx LCC dove c'è la sua bibliografia completa.

2 ore fa, firwood ha scritto:

A suo merito va detto di essere sempre stato estremamente disponibile, e soprattutto molto sincero, nelle interviste che ha rilasciato, oltre che essere un uomo cordiale e pacato (...), ed essere davvero un appassionato di D&D, oltre che un eccellente giocatore di AD&D.

Dalle descrizioni di lui, così a pelo, mi da l'idea di una persona che ha vissuto all'ombra del padre. Non ho approfondito toppo sulla sua vita privata, ma posso provare a dire due righe per dare un contesto:

  1. Ha osservato la vicenda da vicino, visto gli errori del padre che ha commesso e dove lo hanno portato, e che quindi sta evitando di fare come fece Gary stesso;

  2. Ha un approccio ed una maturità differente grazie all'esperienza nell'esercito (ritirato nel 2022 come tenente colonnello), e questo ha influito sul fatto di aver lavorato ai GDR non ha tempo pieno (basso numero di pubblicazioni).

L'unica cosa che mi sento di dire relativamente a Luke è... gli si deve dare una possibilità!

Spero di aver dato un utile punto di vista

Sinceramente

D.

Modificato da CreepyDFire

11 minuti fa, aza ha scritto:

È evidente che c'è il tentativo di riprendere i vecchi fan che si sono persi in questi anni. Questo è un altro sintomo che l'edizione 5.5 non va come pensavano, secondo me. Personalmente vedo una 6a edizione più vicina di quel che si pensa. I vecchi non torneranno solo per Gygax: c'è bisogno di un cambio di rotta radicale.

Rispondo a te per rispondere a tutti, sebbene non sia così vicino alle vicende targate wot a fac, il circolo degli esclusi d'eccezione si sta ingrandendo, può anche finire che l'insieme che è restato fuori faccia un gioco a sé.

A pensare male, potrebbero aver fatto il manuale con l'aiuto della AI e poi metterci la firma di Gigax, così anche oggi ho dato il mio apporto da comare del forum e amen.


Altra considerazione, questa più seria: che senso ha fare un manuale una tantum per ogni ambientazione? Perché non valutano di ristampare i manuali vecchi adattati alla nuova edizione aggiungendo qualche contenuto innovativo?

Mettetevi nei panni di chi ha 15/20 anni, l'unico modo per capire il faerun o ogni altra ambientazione è comprare al mercatino dell'usato o scaricare scansioni di chissà quale antico tomo per capire il mondo. Tanti che parlano qui le conoscono da anni, ma chi si interfaccia ora fa prima a farsi la sua di ambientazione, se non si ritrova nelle poche avventure preconfezionate che non portano nemmeno a livelli alti.

Modificato da Zaorn

30 minuti fa, aza ha scritto:

È evidente che c'è il tentativo di riprendere i vecchi fan che si sono persi in questi anni. Questo è un altro sintomo che l'edizione 5.5 non va come pensavano, secondo me. Personalmente vedo una 6a edizione più vicina di quel che si pensa. I vecchi non torneranno solo per Gygax: c'è bisogno di un cambio di rotta radicale.

Ho avuto anch'io questa impressione. Dopo l'uscita della 5.5, alla WoTC hanno iniziato un'operazione "nostalgia" che è seguita alle purghe di designer/creativi/artisti cui si è assistito nell'ultimo anno. I numeri certi, derivanti da fonti attendibili, della 5.5 sono molto molto bassi. La programmazione delle stagioni, con un (1) manuale a trimestre più materiale di supporto sembra orientata a tenere in vita il marchio in attesa della prossima grande pubblicazione, che sarà la 6E.

Secondo alcune voci (mai confermate) la 6E dovrebbe vedere la luce nel 2030, quindi anticipata rispetto al piano decennale previsto da Hasbro appena pubblicata la 5.5. Vedremo come andrà.

La sensazione è che Hasbro non sia riuscita a fidelizzare i nuovi giocatori, anche per colpa dell'utenza contemporanea, molto più mordi e fuggi rispetto al passato. Oggigiorno, specialmente i più giovani, si appassionano a qualcosa e perdono interesse nel giro di pochi mesi, abbandonando completamente l'oggetto delle attenzioni in favore di altro più attuale. E' un mercato molto più "usa e getta" rispetto al passato, più veloce. Da qui l'intenzione di tornare a puntare quella clientela che non è più di primo pelo e, soprattutto, ha più disponibilità economica dei giovani.

Mah.. per ora sono tante chiacchiere volte principalmente a ripulire l'immagine di D&D uscita malconcia dagli scandali del 2024 e 2025.

A livello personale spero producano del materiale che valga la pena leggere.

1 ora fa, CreepyDFire ha scritto:

ma quello che ha prodotto sono tutti lavori molto grossi

Mi permetto di dissentire. Di "grosso" questi lavori hanno ben poco. Gaxmoor è un modulo della primissima ondata D20 che ha ricevuto un'accoglienza molto tiepida, Legion of Gold è un vecchio modulo TSR per Gamma World. The Blighted Land ha la firma, ben più consistente, di Jim Ward.

Di grosso, oltre al fisico, ha il nome, che ha un peso notevole presso gli appassionati più in la con gli anni. Per il resto si può dire tutto il bene del mondo su Luke, ma non che è un game designer di quelli bravi o che ha pubblicato opere memorabili.

Modificato da firwood

18 minuti fa, firwood ha scritto:

Mi permetto di dissentire. Di "grosso" questi lavori hanno ben poco. Gaxmoor è un modulo della primissima ondata D20 che ha ricevuto un'accoglienza molto tiepida, Legion of Gold è un vecchio modulo TSR per Gamma World. The Blighted Land ha la firma, ben più consistente, di Jim Ward.

Hai ragione. Ho ricontrollato meglio questi titoli e ho sbagliato con la descrizione generale, chiedo venia. I moduli pubblicati con il nome di Luke vanno dalle poco più di 20 a circa 110 pagine l'uno. Si, sono oggettivamente delle produzioni minori.

Ma esiste un progetto cui lo stesso Luke ha continuato a lavorare per quasi 20 anni buoni. Iniziato dal padre assieme a Stephen Chenault, il progetto dal titolo Castle Zagyg venne interrotto nel 2008 a causa della morte di Gary stesso. Venne preso in mano dal figlio, ma a causa di controversie legali rimase fermo fino a pochi anni fa (2024). In una recente intervista c'è stata una dichiarazione sulla volontà di Luke di portare a termine il lavoro assieme a Stephen Chenault e pubblicarlo. Al tempo (2008) il lavoro ammontava ad almeno 750 pagine di materiale (una campagna basata sull'esplorazione di una città e del castello che gli da il titolo).

Dall'intervista di Luke per ICv2, sembra che abbia quasi completato il tutto e ha voluto migliorare il lavoro del padre. Ha non solo voluto pubblicare il lavoro del padre, ma dato il suo contributo in modo da far risultare tale materiale giocabile per la 5.5 incluso dettagli sulla realizzazione del progetto originale e l'assunzione di writers specializzati per poter far fiorire questo progetto. Dovrebbero essere rilasciati nei prossimi anni ben tre manuali da circa 250 pagine l'uno per includere tutto il lavoro (non è specificato quando).

Questo si può dire che sarà il suo primo vero grosso lavoro che verrà pubblicato... e ci ha lavorato dalla morte del padre per fargli vedere la luce. Vediamo quel che verrà fuori (sono molto curioso).

Sinceramente

D.

Modificato da CreepyDFire

56 minuti fa, firwood ha scritto:

Per il resto si può dire tutto il bene del mondo su Luke, ma non che è un game designer di quelli bravi o che ha pubblicato opere memorabili.

Sull'ultimo punto concordo senz'altro! Tutto sta adesso, che non è più nell'esercito, se userà il suo tempo per pubblicare attivamente e migliorarsi come game designer.

Come ho già detto sono molto curioso, anche se oggettivamente ho le mie perplessità come te e molti altri. Diamogli fiducia e vediamo dove arriverà!

Modificato da CreepyDFire

8 ore fa, firwood ha scritto:

a differenza del fratello Ernie che è molto più simile al padre: fumantino, misogino, propenso a mentire - vedi tutto il macello della TSR V3 che è stato molto vicino ad essere una frode

Uhm... scusa, cos'è questa storia? mmm2-old

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