Vai al contenuto

Cap.3 Lago carbone

Risposte in primo piano

  • Autore

DM

"Lady Parrin è sufficiente, Mastro Stonewise," risponde con un mezzo sorriso privo di gioia. "Quanto a Pietradorata.." guarda in primis Lazare, scambiando con lui uno sguardo interrogativo, come a cercare di cogliere la volontà dell'uomo, che semplicemente le sorride dicendole, laconico "Dillo pure, intervengo io per i punti più critici"
Così, la donna continua il suo racconto, forse una specie di segreto tra i due, che ora condivide con voi:
"Va bene. Dicevo.. un tempo era uno dei fiori all'occhiello della famiglia Tilgast, quando Gelch era il re indiscusso di Lago Diamante. Durante un periodo di recessione e in seguito a una scommessa azzardata, la concessione passò a lui.." dice, indicando Lazare

"I debiti si pagano.." aggiunge l'uomo, ad onor di cronaca "..e l'ho gestita per anni. Non come una miniera vera e propria bensì come garanzia, un asset da usare come leva finanziaria per mantenere lo stile di vita e le mie attività nel gioco. Poi.." la frase rimane sospesa a mezz'aria, mentre Lazare cerca con lo sguardo qualcosa che forse non esiste in questo locale, socchiude gli occhi, e quando li riapre continua "..poi è successo quello che è successo con Smenk. Mi ha strozzato le linee di rifornimento, ha corrotto i funzionari di Neff per far dichiarare Pietradorata pericolante e soggetta a pesanti tasse Governative per i controlli di quelli che arrivavano dalla Città Libera" e si ferma, chiudendo di nuovo gli occhi.

"Hai detto che saresti intervenuto durante i punti critici, Lazare" commenta la donna, dopo la pausa del vostro Anfitrione

"I debiti si pagano vale anche per me. Quando ho dovuto coprire una perdita eccezionale di questa casa da gioco lui me l'ha rilevata per una frazione del suo valore reale. E' stata una grande umiliazione, credetemi. Ma sono un uomo che paga i propri debiti"

"Almeno il tuo onore è preservato" commenta Luzane "Comunque questo vi chiarisce come sia arrivata a Smenk. Sul perchè il maiale l'abbia ceduta a Ragnolin nessuno, a parte loro due, lo sa con certezza"
"Alcune voci suggeriscono che si tratti di avidità nanica... oh" la donna fa una pausa, arrossendo in volto mentre guarda Edwarf "N-non volevo risultare scortese, Mastro Stonewise, è solo un preconcetto diffuso. Riporto le dicerie, credetemi quando vi dico che non voglio arrecare offesa"

"Altri narrano di minacce a Smenk da parte di sconosciuti, stranieri sicuramente, invischiati nell'assassinio del suo braccio destro, Vance. Continua Lazare
Gente che, con la forza, ha fatto sì che la cedesse a Ragnolin.
Alte ancora dicono che Smenk ha messo le mani su altre cose e non fosse più interessato alle attività minerarie ma al controllo politico/gestionale di Lago Diamante, forse per scalare i gradi e arrivare a controllare la Regione per avere un posto negli scranni importanti della Città Libera"

I due poi si guardano, come fanno due ex innamorati che hanno condiviso tanto nella vita e si ritrovano a narrare gli accadimenti a terzi, capendosi e compatendosi a vicenda.

"Oggi siamo qui, aggrappati ai nostri destini.
E non solamente tu sei stato umiliato da Smenk. Anche io lo sono stata: le sue attenzioni indesiderate continuano a perpetrarsi dopo.." fa una pausa di qualche secondo e gli occhi le si inumidiscono visibilmente "..dopo la scomparsa di.." inizia a singhiozzare e Lazare le pone una mano sulla spalla, forse in segno di conforto, senza aggiungere nulla nè proferire parola
"..scusate. Di mio marito Kaelen.
Senza contare dove mi ha ridotta a vivere, sottraendomi la casa di famiglia Parrin (attuale residenza di Smenk, NdM) dove sono nata e cresciuta. Anche gli altri sono stati colpiti, chi in un modo, chi nell'altro. Non fraintendetemi però, non sono caduta in disgrazia, ho ancora altre tre possedimenti che mi danno un buon sostentamento, non sono ipocrita. Tuttavia Smenk è stato.. ed è ancora ciò che grava maggiormente su Lago Diamante. Su quello che era Lago Diamante. Taluni ormai la chiamano Lago Carbone per schernirci, ma non sanno quanto era vivo questo posto anni fa"

  • Risposte 117
  • Visualizzazioni 153
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Dmitrij
    Dmitrij

    Edwarf Bella casetta, il "signor Smenk". Chissà se un giorno potrò permettermene una simile, possibilmente non qui a Lagodimerda. Ovviamente c'è il comitato di benvenuto, non poteva essere diversament

Narcyssa

Ascolto tutto con attenzione, e dissimulando a malapena il mio interesse. Niente è direttamente collegato allo strano culto in fondo alle miniere, ma non mi aspettavo diversamente. Certo ci deve essere un legame, un qualche tipo di collegamento che dalla superficie non si può vedere. Non sembra comunque che questi due tristi e patetici poveri nobili ne sappiano qualcosa. Oppure sono abbastanza astuti da restare in silenzio? Io farei così, in effetti.
"Condividiamo tutti una spiccata antipatia per quell'uomo. Come già dicevamo a Mastro Lazare, siamo interessati a limitarne l'influenza e vorremmo opporci al suo strapotere in città. Abbiamo già un piano per cominciare a minarne il potere" non sto a spiegare nel dettaglio, starà a Lazare aggiornarla "E ogni aiuto sarebbe bene accetto. Sospetto che la morte di quel Vance sia stata infatti un messaggio... si dice che gli abbiano fatto ritrovare la testa nel letto. E in quelle miniere ci deve essere qualcosa per cui vale la pena allearsi con Dourstone. Non solo: Smenk ha chiamato da fuori anche un certo Filge, un incantatore. Non serve a molto in una comune miniera, giusto? Dunque vi chiedo cosa rammentate su quei luoghi che un tempo vi appartenevano: vecchie storie di famiglia, magari?" e ovviamente verrà il punto di chiederle del denaro, ma sono certa che Ed sta già facendo i conti mentalmente. Sembrerebbe molto portato per il mio vecchio lavoro.

  • Autore

DM

"Di questo incantatore non so nulla. Qual è, secondo voi, lo scopo di Smenk? Questo mago gli serve da guardia del corpo per fronteggiare chi gli ha ammazzato Vance, una cosa del genere?" commenta Luzane

"Potrebbe anche essere come dici, cara" aggiunge Lazare "Tuttavia sappiamo bene quanto sia abile nel tramare alle spalle di chiunque, non possiamo escludere nessuna teoria. Comunque, come dice Luzane, se avete già un'idea su quel che stia combinando Smenk è bene che ce lo diciate, di modo da esserne tutti edotti" aggiunge Lazare, sedendosi vicino all'amica, e attendendo una vostra teoria

"Riguardo alle storie di famiglia vi posso dire quello che so: Pietradorata non era famosa per i fantasmi, a differenza dei tumuli che circondano la città, ma mia madre Millicent diceva sempre che la terra sotto Lago Diamante è come una comare, cioè piena di segreti. Diceva che i Tilgast avevano smesso di scavare in certi tunnel perché i minatori sentivano dei.. battiti. Ritmi lenti, profondi, che non venivano dai picconi. Kaelen, esperto di mappe e perizie minerarie quale era, stava cercando informazioni proprio su quelle zone di scavo prima di morire.."

"Non dirmi che credi anche tu a quelle voci, Luzane" La interrompe l'uomo "Ti prego, sai che avevamo verificato quelle dicerie e non risultava nulla dalle indagini che abbiamo portato avanti per settimane. Cerchiamo di evitare di avvalorare tesi che.. ecco.. insomma intendo dire che solo i creduloni davano credito a queste voci. Senza nulla togliere a tua madre, sai bene quanto la rispettassi, ma se ben ricordo era molto attratta da queste voci e teorie, senza contare tutte le altre alle quali credeva"

"S-si, beh, non hai torto Lazare. Comunque sia, queste sono le uniche voci che conosco" chiosa la donna

Edwarf

La sincerità con cui i due si raccontano è quasi struggente anche se, per un cuore indurito come il mio, anche un brutto segno di debolezza che mi mette in allarme.
Le mie condiglianze per la tua perdita, Lady Parrin.
Temo però che dovremo rimandare questo genere di conversazione a dopo aver sistemato la faccenda di Gorrak, quello potrebbe entrare dalla porta da un momento all'altro e preferiremmo non dover giustificare l'essere al tavolo con voi. Anzi, vi chiedo già di non badare alle maniere che dovrò impiegare nei vostri confronti per mantenere certi utili teatrini.
Posso però anticiparvi questo...
E con il gessetto, traccio sul tavolo il segno che Kullen portava in fronte.
E' qualcosa che collega Smenk, Pietradorata, Dourstone, il mago Filge, Kullen e la sua prematura dipartita. Non l'abbiamo riconosciuto, se poteste fare ricerche in questa direzione, si potrebbero scoprire cose interessanti per tutti noi.
Dopo aver lasciato loro il tempo per ben assimilare nella mente il simbolo, lo cancello con la mano.

Modificato da Dmitrij

  • Autore

DM

Lazare fissa il punto in cui disegni il simbolo, poi ti risponde con tranquillità:
"Ah, Garavin Vesst," sussurra Lazare, la voce che ha perso ogni traccia di ironia. "Speravo che quel marchio fosse sepolto con lui l'anno scorso. Forse lo ricorderai, forse no, comunque ti rinfresco la memoria:
Vesst era un uomo odioso, Stonewise, trattava i suoi minatori come bestiame, marchiandoli per assicurarsi che nessuno potesse dar loro lavoro se scappavano. Quando Smenk lo ha ridotto sul lastrico e lo ha spinto alla tomba, ebbene si, un altro di noi, non l'ha fatto per giustizia, l'ha fatto anche per ereditare la sua proprietà più preziosa: la lealtà disperata dei suoi servitori-schiavi"

Poi si ferma a riflettere per qualche secondo e riprende: "Tuttavia non capisco come questo simbolo possa essere il collegamento che dici che esiste"

Luzane sembra aver ripreso un po' di colore: dopo avervi narrato dei ricordi nefasti di vita vissuta
"Grazie dell'avvertimento Mastro Stonewise. Se dobbiamo recitare una parte quando entrerà Gorrak, lo faremo. Non temete per noi. Riguardo il simbolo invece.. Smenk è solito agire in questa maniera, l'abbiamo compreso per esperienza diretta. Anche se non credo che marchi più i suoi uomini, ha comunque preso il controllo su quelli che una volta erano di Vesst"

Ti guarda con un nuovo tipo di rispetto, più profondo:

Narcyssa

"Temo che quel simbolo abbia ben altri significati, e forse Vesst nemmeno lo sapeva. Di quale miniera parliamo, comunque? Potrebbe essere un tassello significativo" aggiungo senza sbottonarmi ulteriormente. Do implicitamente ragione a Ed "Dobbiamo prepararci per Gorrak, in effetti. Ne parleremo più avanti"

  • Autore

DM

Mentre Luzane e Lazare finiscono di raccontarvi un'altra parte di vissuto, la porta della casa da gioco si spalanca di colpo: è uno degli avventori che era uscito pochi istanti prima. Entra trafelato, scivolando sul tappeto e portando con sé una folata di aria gelida e il rumore inconfondibile di metallo che sbatte contro il metallo.
"Mastro Lazare! C'è il finimondo fuori, proprio davanti all'Emporium. Due tizi.. si stanno scontrando con quelli che sembrano degli uomini di Smenk! Si stanno scannando nel fango proprio in mezzo alla piazza!"

Lazare si alza con uno scatto, i suoi occhi guizzano verso la finestra che dà sulla piazza. Luzane stringe il mantello attorno alle spalle: "Fammi vedere.."

Se anche voi volete osservare meglio cosa sta succedendo dovrete uscire

Narcyssa

"Usciamo, Ed. Non vorrei che la situazione ci sfuggisse di mano" suggerisco al mio compare, precedendolo verso la porta.
Se qualcuno ammazza Gorrak prima di noi potrebbe risolverci alcuni problemi. Ma qui fuori potrebbero esserci altri uomini di Smenk e non Gorrak, e questo potrebbe mandare all'aria tutti i nostri progetti.

Edwarf

Annuisco a Narcyssa ma, prima di tutto, allungo una mano verso Lazare, un gesto inequivocabile. Il denaro che ci devi riferendomi a quello che avrebbe dovuto dare a Gorrak. E' importante che quei soldi siano in tasca nostra.
Poi mi affretto a mia volta verso l'esterno.

Modificato da Dmitrij

  • Autore

DM

Lazare sembra incuriosito dal gesto di Edwarf "Mi pareva di averti già dato quanto pattuito all'interno del sacchetto di velluto che vi ho sporto poc'anzi al tavolo, Stonewise" in effetti poco prima vi aveva consegnato un piccolo fagottino. "ah, ma tu ti stai riferendo.. all'altra cosa, scusami, ho inteso. Ecco quanto avrei dovuto" e ti sporge un altro sacchetto

Ad ogni modo, uscite.
Appena varcate la soglia del locale di Lazare, il calore e il profumo di vino speziato vengono rimpiazzati dall'odore della neve mista a letame. La Piazza della Vena è in subbuglio.

Davanti a voi, a pochi metri dall'ingresso dell'Emporium si sta consumando una rissa brutale che non ha nulla a che fare con le solite scazzottate tra minatori:

Un uomo robusto, con le insegne di Pelor ben visibili sullo scudo, è impegnato in un corpo a corpo serrato. Sembra aver colpito un uomo, ma un secondo lo ha preso alle spalle. Vedete il chierico sussultare mentre una lama affonda tra le giunture della sua armatura; il fango sotto i suoi stivali si sta macchiando di un rosso cupo.
Poco distante, una figura massiccia e dall'aspetto insolito sta lottando furiosamente contro una rete che lo avvolge quasi completamente. Tre sgherri gli ruotano intorno come iene, cercando il momento giusto per finirlo mentre è intralciato. Uno dei tre barcolla, muovendosi a fatica in una strana nebbia gelida che sembra sprigionarsi dal terreno intorno a lui.

La piazza è un caos di gente che scappa e urla.

Modificato da Fezza

Narcyssa

"Vedi Gorrak tra i presenti?" chiedo ad Ed. E cerco con lo sguardo: anche io dovrei riconoscerlo, mi pare di averlo intravisto all'Emporium una volta o l'altra. Ma potrebbe trattarsi di un altro scagnozzo di Smenk.

Edwarf

Che bordello. Difficile capire perché i due sconosciuti, il prete di Pelor e l'altro energumeno, si siano impelagati in una rissa con gli uomini di smenk in piena strada. Sembra più un tentativo di suicidio che altro. Alla domanda di Narcy, cerco nella folla la faccia nota di Gorrak, l'unica cosa che davvero ci interessa.

  • Autore

DM

Sotto la luce incerta delle lanterne che rischiarano quello che possono nel buio della notte, vedete che i due uomini riescono ad uccidere tre di quelli con cui stanno combattendo ma la rissa è tutt'altro che finita: dal buio della piazza, richiamati dalle grida di un popolano terrorizzato, irrompono le figure che ogni abitante di Lago Diamante ha imparato a temere più dei mostri nelle miniere. Le sagome sono inconfondibili: lo Sceriffo Cubbin avanza con la sua solita andatura arrogante, ma non è solo. Dietro di lui, le sue "ombre", le guardie che sono più aguzzini che tutori dell'ordine: Eddie, Kit, Kat e Norman. Sembra peròchenon vengano per sedare la rivolta in modo imparziale: si schierano apertamente contro i due stranieri, puntando le armi per chiudere il cerchio attorno a loro.

In quella confusione di urla, fumo e nevischio, le porte dell'Emporium si spalancano di schianto. L’unica zona di luce nitida nella piazza è il porticato del bordello, illuminato da due grandi torce a muro che proiettano un alone ambrato sulla neve sporca davanti all'ingresso. Lì, incorniciato dal fuoco, appare Gorrak.

Ha un'aria trionfante. Con una mano sta infilando una borsa di cuoio pesante, chiaramente del denaro appena riscosso, sotto la giubba, mentre con l'altra impugna la sua mazza con una noncuranza che fa ribollire il sangue. Guarda i cadaveri a terra e poi lo Sceriffo, lanciandogli un cenno d'intesa quasi cameratesco.

"Ottimo tempismo, Cubbin!" grida Gorrak, la voce rauca che taglia il gelo della piazza. "Questi due randagi hanno causato abbastanza problemi. Finiscili pure, la città ti sarà 'grata'!"

Edwarf

Non è proprio il momento di fare la festa a Gorrak. Non qui, in piazza, con Cubbin e tutta la sua marmaglia. Il prete di Pelor e il suo compare hanno davvero fatto il passo più lungo della gamba: ne pagheranno il prezzo, ma hanno anche mandato all'aria i nostri buoni propositi.
Leviamoci da qui Narcy, alla svelta, finché sono ancora presi da quei due.
L'istinto mi dice di tornare dentro nel locale di Lazare.

Narcyssa

"Lo aspettiamo dentro" concordo.
Se le cose ci vanno bene, otterremo anche il denaro che ha preso all'Emporio. Potremmo tenerne una parte per noi e usare la cosa per macchiare la stima di Smenk per Gorrak. Potrebbe essere un buon piano: mostrarsi avidi ma onesti: disposti a lavorare per Smenk, ma con una lungimiranza che Gorrak non ha saputo dimostrare.
Mentre entriamo lo riassumo brevemente per Ed.

  • Autore

DM

Mentre le grida di Cubbin e il rumore del metallo di Eddie e Norman riempiono la piazza, scivolate indietro, richiudendo la porta di Lazare con un clic secco che scompare nel frastuono esterno. Egli è ancora in piedi, vicino alla finestra, la sagoma illuminata dai riflessi rossastri che filtrano dall'esterno. Vi guarda rientrare, alzando un sopracciglio mentre Luzane stringe nervosamente il suo calice, gli occhi sgranati.

"Decisione saggia," commenta Lazare con voce bassa e priva di emozione. "In piazza sareste stati solo altri due cadaveri per la fossa comune di Cubbin. Ma qui, qui Gorrak dovrà passare per tornare da Smenk. E non si aspetterà di trovare nessuno sulla strada di casa, non dopo aver visto lo Sceriffo fare il lavoro sporco per lui."

L'aria che ora si respira dentro la sala da gioco non è più quella rilassata di prima. I clienti sembrano nervosi, e come biasimarli. Lazare cerca comunque di tenere un comportamento neutro e non preoccupato: "Tranquilli Signori e Signore, ospiti cari tutti, lo Sceriffo risolverà la situazione di quei seccatori quanto prima, a volte capitano questi contrattempi, per fortuna abbiamo la protezione del Sindaco" dichiara, cercando di mantenere la facciata da bravo sostenitore della politica cittadina.

Poi vi conduce dove ersvate prima, per avere più intimità "Stavo riflettendo anche su un'altra cosa che potrebbe esservi utile e magari volgere al meglio questo spiacevole accadimento: Smenk odia i fallimenti più della povertà. Se Gorrak tornasse senza l'oro di Zalamandra e con la notizia che qualcuno lo ha ripulito proprio sotto il naso dello Sceriffo, la sua utilità finirebbe prima dell'alba. E se voi foste quelli che 'recuperano' l'oro per Smenk, dimostrando di essere più efficienti del suo braccio destro... beh, avreste la chiave per entrare nel suo ufficio dalla porta principale."

[..]

Passano i minuti. Fuori, il rumore della battaglia muta. Sentite le urla strozzate, il suono delle alabarde che colpiscono pesantemente e l'arrogante risata di Gorrak che incita le guardie. Poi, gradualmente, il silenzio torna a scendere sulla Piazza della Vena, interrotto solo dal vento che fischia tra le fessure della porta.

Poi, dei passi pesanti e trascinati sulla neve. Qualcuno sta per entrare

Edwarf

Mi guardo attorno, soprattutto alla clientela che Lazare si è così premurato di rassicurare con parole di facciata.
Infilo quindi la mano sotto la giubba e gli lancio il sacchetto di denaro che mi ha poc'anzi consegnato.
Facciamo come dici tu. Paga quanto devi, lo recupereremo noi. C'è un'uscita secondaria?

  • Autore

DM

"C'è" commenta, prendendo al volo il sacchetto, con stupefacente agilità per un uomo che potrebbe sembrare non più nel fior fiore dei suoi anni "Venite".
Senza aggiungere altro vi conduce in un piccolo corridoio sul quale vedete affacciarsi alcune porte chiuse, e dopo due svolte termina con una rinforzata in metallo con un omaccione di guardia.
Quello vede Lazare, vede voi, e per un attimo sembra portare la mano alla spada che ha alla cintola, ma un gesto veloce del vostro Anfitrione lo fa desistere. "I signori escono di qua, grazie" Quello apre la porta rimuovendo due grandi chiavistelli e vi ritrovate sul retro dell'esercizio commerciale.
Al freddo. DI nuovo

Edwarf

Passo davanti all'omaccione senza degnarlo di uno sguardo. Avrai presto notizie dico a Lazare, non guardando neppure lui.
Sollevo il cappuccio e mi stringo attorno il mantello.
Il pedinamento non è il mio forte Narcy. Temo che Gorrak possa notarci. Potremmo andare dritti a casa sua, sarebbe anche l'occasione di rovistare nei suoi armadi in cerca di scheletri. Se però tira dritto da Smenk per consegnare il denaro raccolto, abbiamo chiuso. Potresti attirarlo in un posto adatto ad un'imboscata?

Narcyssa

"Il pedinamento non è nemmeno il mio forte. Posso camuffarmi nelle ombre, vagamente, ma mi noterà comunque. Se ti serve saperlo, posso anche bruciargli la testa, da questa distanza" lo rassicuro, poi sospiro "Ma immagino tu voglia che io usi le mie doti femminili per fargli abbassare la guardia, vero?"

DM

[SE Gorrak procede in effetti verso casa di Smenk] Mi separo e procedo per vie traverse, per precedere Gorrak e fermarmi ad un angolo della strada. Quando è abbastanza vicino mi faccio vedere "Tu sei Gorrak, ti ho visto prima all'Emporio. Tu non sei come tutti gli altri, vero?"

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.