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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre

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Il racconto non è facile: non lo è per te ma nemmeno per loro. Man mano che racconti le atrocità che hai visto e che hai affrontato Martha e Hort si fanno più vicini a te, fino ad arrivare a tenerti la mano; infine la donna passa dolcemente con un dito sulla tua guancia, accarezzando il segmento di pelle spaccata. "Piccola mia..." I due non hanno parole per confortarti e nemmeno da dire, gli occhi gli si riempiono di lacrime, che iniziano a sgorgare copiosamente; anche da Hort, che non ti saresti mai aspettata di veder piangere.

Riuscendo a leggere la situazione prendi fuori le collanine che hai fatto per i due coniugi e gliele porgi: i due le accettano e rimangono a fissare il retro dei ciondoli. "Selene..." "Selene..." I due parlano all'unisono, come se avessero trovato la forza di far uscire la voce nello stesso momento.

Si scambiano un rapido sguardo e si asciugano le lacrime, tutto questo con movimenti stranamente sincronizzati; che sia una di quelle famose dicerie per cui vivendo molto con una persona acquisisci parte dei suoi ritmi?

Dopo essersene accorti ti guardano e poi tutti e tre scoppiate a ridere: quel semplice momento è stato sufficiente per spezzare la tristezza di un evento che avete compreso non poteva andare diversamente, e quindi su cui rimuginare a più non posso rischia solo di peggiorare la situazione.

Sembra che gli animi di tutti siano incentrati sull'andare avanti e godersi il resto del tempo che vi rimane assieme. Quando chiedi come puoi aiutarli nessuno tenta di metterti a riposo oppure assegnarti compiti poco faticosi, anzi cercano entrambi di farti fare cose che possa tenerti al loro fianco durante la giornata, e tu da parte tua fai di tutto per lasciare un segno del tuo passaggio nella loro casa e nella loro vita.

Il pranzo è ricco e sembra da giorno di festa, trascorrete a tavola più tempo del necessario chiacchierando di argomenti leggeri e divertenti.

Quando verso il tramonto prepari le tue cose e ti metti ad esaminare la strana erba raccolta nel cratere scopri cose assai particolari:

  • assaggiandola noti che è dolce e morbida da masticare, anche se dopo ti ritrovi ad avere la lingua e i denti tutti rossi; sembra che contenga un pigmento rosso molto intenso

  • pestandola con il mortaio noti che nonostante sia morbida come la seta è davvero dura da rompere (il pezzetto che avevi masticato era troppo piccolo per accorgersi se fosse facile da "strappare" con i denti); ricordi di aver fatto fatica a strappare gli steli d'erba, probabilmente se venisse essiccata e intrecciata si potrebbe ricavare una fibra resistente

  • è quando la tratti con la magia che ne scopri la particolarità migliore: quest'erba reagisce all'energia magica in un modo sorprendente, sembra quasi contenere parte della Trama; non ha reazioni esplosive ed instabili, ma si connette al flusso e si sincronizza

  • quando la misceli con altre sostanze noti che ha una particolare affinità con quelle che sono comunemente associate alla creazione di medicine e per guarire le ferite

Anche per la cena Martha ha preparato una tavola imbandita come se fosse festa per gustarsi tutti gli ultimi momenti assieme a te e anche per toglierti dai pensieri il ricordo di quell'orribile giorno.
Quando annunci che hai intenzione di partire per Adnet si emozionano anche se sapevano bene cosa avresti scelto. "Esatto però, mi raccomando: torna a trovarci." Dice Martha. "E non ficcarti troppo nei guai." Aggiunge Hort.

Il rituale che svolgi nella tua stanza per l'evocazione del famiglio è preparato accuratamente: il maestro Mistyclen ti ha insegnato bene gli incantesimi di base per un mago; tuttavia sei spossata fisicamente e mentalmente dalla giornata e a malapena riesci ad arrivare al letto per crollare addormentata, rischiando di cadere a terra e sbattere la testa.


Vieni svegliata da qualcosa che ti pizzica la faccia, assieme alla sensazione di una brezza diretta sul viso. Quando apri gli occhi, anche se sono ancora impastati dal sonno e non riesci a mettere bene a fuoco, vedi accanto a te sul letto una piccola creatura alata, lunga poco più di mezzo metro, simile a un minuscolo drago dalle lucide scaglie bluastre; le sue ali membranose si aprono e chiudono producendo un lieve fruscio, la coda sottile termina in un piccolo pungiglione ricurvo che si muove lentamente nell’aria, quasi fosse in ascolto.

Ti passi le mani sugli occhi per capire cosa tu stia effettivamente vedendo e quello che trovi davanti a te è uno pseudodrago: lo riconosci perché il Maestro te li aveva fatti studiare quando ti aveva parlato dei famigli. La sua testa è all'altezza del tuo viso e sta emettendo dei piccoli versetti, mentre dalla bocca soffia vento e piccole scintille elettriche che ti stuzzicano la pelle.

Sembra docile e quando capisce che ti sei ben accorta di lui si avvicina a te, accoccolandosi sul tuo gomito e attorcigliando la coda sul tuo avambraccio fino al polso, mentre continua a fissarti con degli occhietti vispi e curiosi.

(Ti lascio un piccolo spazio per interagire col famiglio)


Quando esci dalla tua stanza per fare colazione trovi sia Martha che Hort già seduti al tavolo, con una bella tazza di latte caldo ad attenderti e delle fette pane tostato assieme a burro, marmellata e miele. "Buongiorno piccola." La donna ti fa una leggera carezza sulla spalla e ti invita a sederti. "Giorno Selene." Hort invece si limita a un cenno col capo mentre sorseggia del tè. "Dormito bene?" Ti chiede poi Martha, quando avete iniziato a mangiare. "E... e quello?" Entrambi fanno una faccia stupita nel momento in cui lo pseudodrago esce da sotto i tuoi capelli e va a posarsi sulla sua spalla; da dopo che ti sei vestita ha iniziato a zampettarti addosso cercando una posizione dove potesse essere comodo, e la parte dietro il collo dove ricadono i tuoi capelli al momento sembra la sua preferita.

La colazione procede tranquillamente dopo che hai chiarito l'equivoco e i due si comportano in modo genuino, come se questo non fosse un momento di separazione, ma solo un'altra delle tante e semplici mattine di tutti i giorni; questo ti rasserena, aiuta a farti stare più tranquilla nel partire.


Dopo esserti preparata e aver preso tutte le tue cose raggiungi la piazza centrale di Luzrin, dove si trovano due carri: uno grosso coperto sopra ed uno più lungo ma scoperto: il primo è carico di assi di legno di varie dimensioni già lavorate, mentre sul secondo sono posizionati accuratamente numerosi tronchi d'albero che sono stati soltanto scortecciati.

A ciascun carro sono attaccati quattro cavalli, cavalli che conosci bene perché in questi giorni li hai visti assieme ad Hort, che si è occupato di ferrarli nuovamente e di sistemare tutte le briglie in modo che potessero procedere senza problemi.

Un piccolo capannello di gente è attorno ai carri e riconosci un paio delle guardie del villaggio, tre taglialegna, lo stalliere e un avventuriero giunto a Luzrin un paio di giorni fa.

Infine, da uno dei due carri vedi scendere Korlat, il vecchio mercante del villaggio che fa da portavoce con l'amministrazione del conte Riverflane per quanto riguarda le tasse e i tributi.

Cosa fai?

offgame

Ok per la borsa conservante.

Molto figo il manuale di Herbalism, direi che possiamo integrarlo senza problemi. Mi tengo qualche licenza per aggiustare e/o aggiungere effetti e/o altri materiali (ad esempio l'erba) nel caso lo ritenessi necessario; ma come base solida va benissimo 👍

Tiro di identificazione: 9+6 = 15 (non ti ho chiesto se volevi usare guida perché in questo caso ho ritenuto Selene fosse molto impegnata nell'analisi). Fondamentalmente, a parte la descrizione, puoi utilizzare quest'erba quando mesci una pozione di cura ferite (o aggiungendola a una pozione di cura ferite) per ottenere una pozione che quando bevuta ti ripristina uno slot incantesimo pari al livello del cura ferite.

Per il famiglio lo pseudodrago va benissimo, hai evocato quello. In linea di massima a parte i tradizionali puoi usare anche tutti gli altri famigli possibili (non so se ci sia una lista completa che prende da tutti i manuali, comunque ci possiamo accordare).

Le 300 mo che avevi all'inizio sono sparite (purtroppo, mi dispiace 😅). Gli oggetti che hai sono solo quelli che avevi ritrovato e che ti sei creato in questo tempo; però come oggetti di utilità base reperibili nel villaggio puoi segnarti sulla scheda quelli che vuoi: come avevo scritto nel mio post precedente tutti gli abitanti del villaggio sono venuti a farti regali, se vuoi altri vestiti, zaino, sacco a pelo, otre e cose simili puoi avere tutto.
Inoltre non mi ricordo se te lo avevo detto ma io non sono uno che conteggia il peso dell'equipaggiamento, è una cosa che mi dà estremamente fastidio.

Quella catena d'ottone per come è ridotta ha un valore di 125 mo (per quanto riguarda la conversione che puoi fare con il grimorio).

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  • TheBaddus
    TheBaddus

    Una volta che sei dentro il magazzino ti sembra di sentire un odore strano, forse un poco familiare, però notare la sfera luminosa subito ti distrae da quella sensazione e ti avvicini, quasi ipnotizza

  • Rafghost2
    Rafghost2

    Selene Con il dito ormai a pochi millimetri dalla sfera galleggiante e tutta la mia attenzione fissa sul quel lucente globo magico, vengo colta di soprassalto da una voce di uomo alle mie spalle. Ritr

  • TheBaddus
    TheBaddus

    L'uomo ti squadra una terza volta guardandoti dall'alto al basso, senti il suo sguardo viscido scivolarti addosso, quasi appiccicoso. "Non ti farò del male, se fai come ti dico." Muove avanti un paio

Immagini pubblicate

Selene

Sento il gallo cantare alle prime luci dell'alba ma il corpo è ancora pesante per le forti emozioni del giorno precedente e la stanchezza accumulata, quindi decido di rimanere ancora sdraiata nel letto e riposare un altro pochino. Mi sembra di riscivolare in un sonno leggero quando sul viso sento un pizzicorio solleticoso e una delicata brezza. Con una mano mi gratto la guancia ma nel muoverla intercetto qualcosa sul letto. Apro gli occhi ancora pieni di sonno, sbattendoli ripetutamente per mettere bene a fuoco e mi ritrovo davanti un musetto allungato di un profondo blu iridescente con tanti piccoli aculei sul naso e sulla fronte, un corno increspato sul muso e delle grandi orecchie a ventaglio.

Pensando di stare ancora sognando mi sfrego gli occhi con le mani ma la piccola creatura è ancora sul mio letto e adesso, sicuro di essere sveglio, riesco a notare altri particolari che mi fanno giungere alla conclusione che si tratti di uno pseudodrago blu. Mi torna subito alla memoria il rituale che ho celebrato ieri sera, anche se ricordo di essere crollata per la stanchezza prima di valutarne gli effetti.

"E tu chi saresti piccoletto?" chiedo più per far sentire la mia voce alla creatura che per altri motivi. Questa per contro mi si avvicina e si accoccola sul braccio, fissandomi con occhi vispi e curiosi ed emettendo piccole scintille dalla bocca, insieme ad un verso che ricorda fortemente le fusa di un gatto. Nella mia testa percepisco una sensazione di curiosità che non mi appartiene, non che io non lo sia, specie in questo momento, ma mi risulta estranea. Ricordando le lezioni del Maestro mi torna alla memoria che queste creature comunicano telepaticamente con chi gli sta abbastanza vicino. "Beh, proviamo." penso, pronta a fare qualcosa per testare la veridicità dei miei ricordi, ma la risposta non tarda ad arrivare. Non faccio in tempo a finire il pensiero che il draghetto srotola la coda dal mio avambraccio e mi fissa ancora più intensamente, come se si fosse preparato per qualcosa.

"Riesci a sentire i miei pensieri?" Il draghetto fa un cenno della testa. "Fantastico!" allungo delicatamente una mano verso il suo muso per farmi annusare meglio, con l'intenzione di toccarlo. Lui mi annusa e poi allunga il collo strusciandosi contro le dita e iniziando a fare dei versetti di apprezzamento. Mi metto a sedere. "C'è bisogno di un nome...mmhhh, vediamo. Cosa ne dici di Saphira?" Un pensiero di disapprovazione mi pervade la testa. "Direi che non ti piace, alloraaaa... Xalia?" stessa sensazione nella testa. "Syren?" Niente. "Abbiamo gusti complicati, eh? Non sarà che... Astral?!" Sento la gioia e l'approvazione inondarmi la testa insieme ad una sensazione di sollievo. "Ma certo, sei un maschietto, vero Astral?" Approvazione. "Chissà perchè pensavo fosse femmina?" Il famiglio inclina la testa lanciandomi una scossetta verso la mano. "Ahi. Scusami hai ragione. Che ne dici, andiamo a mangiare qualcosa?" Di nuovo approvazione, seguita dall'immagine di carne sanguinolenta. "Bene, ma prima ho un regalino per te, so che a voi draghi piacciono." dico estraendo dalla borsa conservante il piccolo lingotto d'oro (quello da 50 mo). Poggio la mano sul grimorio e chiudo gli occhi, visualizzando un collarino dorato con incastonato un piccolo zaffiro sfaccettato. Quando li riapro, nella mia mano c'è una replica esatta dell'immagine mentale. "Che te ne pare, ti piace?" Mi allungo verso il draghetto e glielo metto intorno al collo. "Vieni, andiamo a mangiare" dico alzandomi dal letto per avviarmi a tavola, mentre Astral spicca un piccolo balzo arrivandomi sulla spalla per poi intrufolarsi in mezzo alle ciocche argentee per cercare riparo dietro il mio collo e nell'ampio cappuccio del mio vestito.

In cucina i coniugi sono a tavola che mangiano, salutandomi appena mi vedono uscire dalla stanza. Li saluto a mia volta per poi iniziare a spalmare del miele su una spessa fetta di pane scuro. Ne stacco un pezzo avvicinandomelo all'orecchio e Astral esce dalla cortina di capelli appollaiandosi sulla spalla e afferrando il boccone. Martha e Hort fanno un salto stupiti prima che possa rassicurarli spiegandogli la provenienza del draghetto. Nonostante sembri essere di suo gusto mi arriva l'immagine di carne. "Ho capito. Fammi finire e poi facciamo un salto nella stalla, da quelle parti potrai cacciarti qualche bel topolone succoso."

Finita la colazione mi do una sciacquata al viso e termino di radunare le mie poche cose, quasi tutte infilate nella nuova borsa incantata per diventare molto più spaziosa di quanto sembri dall'esterno, oltre ad un piccolo zainetto con un cambio d'abiti, una coperta e poco più. A quel punto mi dirigo verso la piazza del paese dove un capannello di gente, quasi tutte facce note, è radunata attorno ai due carri con il legname per il conte. Saluto cordialmente tutti i presenti e mi dirigo a parlare con il responsabile della consegna, mastro Korlat, accompagnata da Hort e Martha.

"Salve mastro Korlat. Posso chiedervi gentilmente un passaggio fino ad Adnet visto che andate da quella parte? Conoscete le mie capacità, potrei esservi di aiuto durante il viaggio." chiedo tranquillamente carezzando il muso di uno dei cavalli che trainerà il carro di tronchi. "Resta nascosto, meglio che non ti faccia vedere o qualcuno potrebbe spaventarsi" comando al mio famiglio.

Modificato da Rafghost2

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