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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre

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Il racconto non è facile: non lo è per te ma nemmeno per loro. Man mano che racconti le atrocità che hai visto e che hai affrontato Martha e Hort si fanno più vicini a te, fino ad arrivare a tenerti la mano; infine la donna passa dolcemente con un dito sulla tua guancia, accarezzando il segmento di pelle spaccata. "Piccola mia..." I due non hanno parole per confortarti e nemmeno da dire, gli occhi gli si riempiono di lacrime, che iniziano a sgorgare copiosamente; anche da Hort, che non ti saresti mai aspettata di veder piangere.

Riuscendo a leggere la situazione prendi fuori le collanine che hai fatto per i due coniugi e gliele porgi: i due le accettano e rimangono a fissare il retro dei ciondoli. "Selene..." "Selene..." I due parlano all'unisono, come se avessero trovato la forza di far uscire la voce nello stesso momento.

Si scambiano un rapido sguardo e si asciugano le lacrime, tutto questo con movimenti stranamente sincronizzati; che sia una di quelle famose dicerie per cui vivendo molto con una persona acquisisci parte dei suoi ritmi?

Dopo essersene accorti ti guardano e poi tutti e tre scoppiate a ridere: quel semplice momento è stato sufficiente per spezzare la tristezza di un evento che avete compreso non poteva andare diversamente, e quindi su cui rimuginare a più non posso rischia solo di peggiorare la situazione.

Sembra che gli animi di tutti siano incentrati sull'andare avanti e godersi il resto del tempo che vi rimane assieme. Quando chiedi come puoi aiutarli nessuno tenta di metterti a riposo oppure assegnarti compiti poco faticosi, anzi cercano entrambi di farti fare cose che possa tenerti al loro fianco durante la giornata, e tu da parte tua fai di tutto per lasciare un segno del tuo passaggio nella loro casa e nella loro vita.

Il pranzo è ricco e sembra da giorno di festa, trascorrete a tavola più tempo del necessario chiacchierando di argomenti leggeri e divertenti.

Quando verso il tramonto prepari le tue cose e ti metti ad esaminare la strana erba raccolta nel cratere scopri cose assai particolari:

  • assaggiandola noti che è dolce e morbida da masticare, anche se dopo ti ritrovi ad avere la lingua e i denti tutti rossi; sembra che contenga un pigmento rosso molto intenso

  • pestandola con il mortaio noti che nonostante sia morbida come la seta è davvero dura da rompere (il pezzetto che avevi masticato era troppo piccolo per accorgersi se fosse facile da "strappare" con i denti); ricordi di aver fatto fatica a strappare gli steli d'erba, probabilmente se venisse essiccata e intrecciata si potrebbe ricavare una fibra resistente

  • è quando la tratti con la magia che ne scopri la particolarità migliore: quest'erba reagisce all'energia magica in un modo sorprendente, sembra quasi contenere parte della Trama; non ha reazioni esplosive ed instabili, ma si connette al flusso e si sincronizza

  • quando la misceli con altre sostanze noti che ha una particolare affinità con quelle che sono comunemente associate alla creazione di medicine e per guarire le ferite

Anche per la cena Martha ha preparato una tavola imbandita come se fosse festa per gustarsi tutti gli ultimi momenti assieme a te e anche per toglierti dai pensieri il ricordo di quell'orribile giorno.
Quando annunci che hai intenzione di partire per Adnet si emozionano anche se sapevano bene cosa avresti scelto. "Esatto però, mi raccomando: torna a trovarci." Dice Martha. "E non ficcarti troppo nei guai." Aggiunge Hort.

Il rituale che svolgi nella tua stanza per l'evocazione del famiglio è preparato accuratamente: il maestro Mistyclen ti ha insegnato bene gli incantesimi di base per un mago; tuttavia sei spossata fisicamente e mentalmente dalla giornata e a malapena riesci ad arrivare al letto per crollare addormentata, rischiando di cadere a terra e sbattere la testa.


Vieni svegliata da qualcosa che ti pizzica la faccia, assieme alla sensazione di una brezza diretta sul viso. Quando apri gli occhi, anche se sono ancora impastati dal sonno e non riesci a mettere bene a fuoco, vedi accanto a te sul letto una piccola creatura alata, lunga poco più di mezzo metro, simile a un minuscolo drago dalle lucide scaglie bluastre; le sue ali membranose si aprono e chiudono producendo un lieve fruscio, la coda sottile termina in un piccolo pungiglione ricurvo che si muove lentamente nell’aria, quasi fosse in ascolto.

Ti passi le mani sugli occhi per capire cosa tu stia effettivamente vedendo e quello che trovi davanti a te è uno pseudodrago: lo riconosci perché il Maestro te li aveva fatti studiare quando ti aveva parlato dei famigli. La sua testa è all'altezza del tuo viso e sta emettendo dei piccoli versetti, mentre dalla bocca soffia vento e piccole scintille elettriche che ti stuzzicano la pelle.

Sembra docile e quando capisce che ti sei ben accorta di lui si avvicina a te, accoccolandosi sul tuo gomito e attorcigliando la coda sul tuo avambraccio fino al polso, mentre continua a fissarti con degli occhietti vispi e curiosi.

(Ti lascio un piccolo spazio per interagire col famiglio)


Quando esci dalla tua stanza per fare colazione trovi sia Martha che Hort già seduti al tavolo, con una bella tazza di latte caldo ad attenderti e delle fette pane tostato assieme a burro, marmellata e miele. "Buongiorno piccola." La donna ti fa una leggera carezza sulla spalla e ti invita a sederti. "Giorno Selene." Hort invece si limita a un cenno col capo mentre sorseggia del tè. "Dormito bene?" Ti chiede poi Martha, quando avete iniziato a mangiare. "E... e quello?" Entrambi fanno una faccia stupita nel momento in cui lo pseudodrago esce da sotto i tuoi capelli e va a posarsi sulla sua spalla; da dopo che ti sei vestita ha iniziato a zampettarti addosso cercando una posizione dove potesse essere comodo, e la parte dietro il collo dove ricadono i tuoi capelli al momento sembra la sua preferita.

La colazione procede tranquillamente dopo che hai chiarito l'equivoco e i due si comportano in modo genuino, come se questo non fosse un momento di separazione, ma solo un'altra delle tante e semplici mattine di tutti i giorni; questo ti rasserena, aiuta a farti stare più tranquilla nel partire.


Dopo esserti preparata e aver preso tutte le tue cose raggiungi la piazza centrale di Luzrin, dove si trovano due carri: uno grosso coperto sopra ed uno più lungo ma scoperto: il primo è carico di assi di legno di varie dimensioni già lavorate, mentre sul secondo sono posizionati accuratamente numerosi tronchi d'albero che sono stati soltanto scortecciati.

A ciascun carro sono attaccati quattro cavalli, cavalli che conosci bene perché in questi giorni li hai visti assieme ad Hort, che si è occupato di ferrarli nuovamente e di sistemare tutte le briglie in modo che potessero procedere senza problemi.

Un piccolo capannello di gente è attorno ai carri e riconosci un paio delle guardie del villaggio, tre taglialegna, lo stalliere e un avventuriero giunto a Luzrin un paio di giorni fa.

Infine, da uno dei due carri vedi scendere Korlat, il vecchio mercante del villaggio che fa da portavoce con l'amministrazione del conte Riverflane per quanto riguarda le tasse e i tributi.

Cosa fai?

offgame

Ok per la borsa conservante.

Molto figo il manuale di Herbalism, direi che possiamo integrarlo senza problemi. Mi tengo qualche licenza per aggiustare e/o aggiungere effetti e/o altri materiali (ad esempio l'erba) nel caso lo ritenessi necessario; ma come base solida va benissimo 👍

Tiro di identificazione: 9+6 = 15 (non ti ho chiesto se volevi usare guida perché in questo caso ho ritenuto Selene fosse molto impegnata nell'analisi). Fondamentalmente, a parte la descrizione, puoi utilizzare quest'erba quando mesci una pozione di cura ferite (o aggiungendola a una pozione di cura ferite) per ottenere una pozione che quando bevuta ti ripristina uno slot incantesimo pari al livello del cura ferite.

Per il famiglio lo pseudodrago va benissimo, hai evocato quello. In linea di massima a parte i tradizionali puoi usare anche tutti gli altri famigli possibili (non so se ci sia una lista completa che prende da tutti i manuali, comunque ci possiamo accordare).

Le 300 mo che avevi all'inizio sono sparite (purtroppo, mi dispiace 😅). Gli oggetti che hai sono solo quelli che avevi ritrovato e che ti sei creato in questo tempo; però come oggetti di utilità base reperibili nel villaggio puoi segnarti sulla scheda quelli che vuoi: come avevo scritto nel mio post precedente tutti gli abitanti del villaggio sono venuti a farti regali, se vuoi altri vestiti, zaino, sacco a pelo, otre e cose simili puoi avere tutto.
Inoltre non mi ricordo se te lo avevo detto ma io non sono uno che conteggia il peso dell'equipaggiamento, è una cosa che mi dà estremamente fastidio.

Quella catena d'ottone per come è ridotta ha un valore di 125 mo (per quanto riguarda la conversione che puoi fare con il grimorio).

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  • TheBaddus
    TheBaddus

    Una volta che sei dentro il magazzino ti sembra di sentire un odore strano, forse un poco familiare, però notare la sfera luminosa subito ti distrae da quella sensazione e ti avvicini, quasi ipnotizza

  • Rafghost2
    Rafghost2

    Selene Con il dito ormai a pochi millimetri dalla sfera galleggiante e tutta la mia attenzione fissa sul quel lucente globo magico, vengo colta di soprassalto da una voce di uomo alle mie spalle. Ritr

  • TheBaddus
    TheBaddus

    L'uomo ti squadra una terza volta guardandoti dall'alto al basso, senti il suo sguardo viscido scivolarti addosso, quasi appiccicoso. "Non ti farò del male, se fai come ti dico." Muove avanti un paio

Immagini pubblicate

Selene

Sento il gallo cantare alle prime luci dell'alba ma il corpo è ancora pesante per le forti emozioni del giorno precedente e la stanchezza accumulata, quindi decido di rimanere ancora sdraiata nel letto e riposare un altro pochino. Mi sembra di riscivolare in un sonno leggero quando sul viso sento un pizzicorio solleticoso e una delicata brezza. Con una mano mi gratto la guancia ma nel muoverla intercetto qualcosa sul letto. Apro gli occhi ancora pieni di sonno, sbattendoli ripetutamente per mettere bene a fuoco e mi ritrovo davanti un musetto allungato di un profondo blu iridescente con tanti piccoli aculei sul naso e sulla fronte, un corno increspato sul muso e delle grandi orecchie a ventaglio.

Pensando di stare ancora sognando mi sfrego gli occhi con le mani ma la piccola creatura è ancora sul mio letto e adesso, sicuro di essere sveglia, riesco a notare altri particolari che mi fanno giungere alla conclusione che si tratti di uno pseudodrago blu. Mi torna subito alla memoria il rituale che ho celebrato ieri sera, anche se ricordo di essere crollata per la stanchezza prima di valutarne gli effetti.

"E tu chi saresti piccoletto?" chiedo più per far sentire la mia voce alla creatura che per altri motivi. Questa per contro mi si avvicina e si accoccola sul braccio, fissandomi con occhi vispi e curiosi ed emettendo piccole scintille dalla bocca, insieme ad un verso che ricorda fortemente le fusa di un gatto. Nella mia testa percepisco una sensazione di curiosità che non mi appartiene, non che io non lo sia, specie in questo momento, ma mi risulta estranea. Ricordando le lezioni del Maestro mi torna alla memoria che queste creature comunicano telepaticamente con chi gli sta abbastanza vicino. "Beh, proviamo." penso, pronta a fare qualcosa per testare la veridicità dei miei ricordi, ma la risposta non tarda ad arrivare. Non faccio in tempo a finire il pensiero che il draghetto srotola la coda dal mio avambraccio e mi fissa ancora più intensamente, come se si fosse preparato per qualcosa.

"Riesci a sentire i miei pensieri?" Il draghetto fa un cenno della testa. "Fantastico!" allungo delicatamente una mano verso il suo muso per farmi annusare meglio, con l'intenzione di toccarlo. Lui mi annusa e poi allunga il collo strusciandosi contro le dita e iniziando a fare dei versetti di apprezzamento. Mi metto a sedere. "C'è bisogno di un nome...mmhhh, vediamo. Cosa ne dici di Saphira?" Un pensiero di disapprovazione mi pervade la testa. "Direi che non ti piace, alloraaaa... Xalia?" stessa sensazione nella testa. "Syren?" Niente. "Abbiamo gusti complicati, eh? Non sarà che... Astral?!" Sento la gioia e l'approvazione inondarmi la testa insieme ad una sensazione di sollievo. "Ma certo, sei un maschietto, vero Astral?" Approvazione. "Chissà perchè pensavo fosse femmina." Il famiglio inclina la testa lanciandomi una scossetta verso la mano. "Ahi. Scusami hai ragione. Che ne dici, andiamo a mangiare qualcosa?" Di nuovo approvazione, seguita dall'immagine di carne sanguinolenta. "Bene, ma prima ho un regalino per te, so che a voi draghi piacciono." dico estraendo dalla borsa conservante il piccolo lingotto d'oro (quello da 50 mo). Poggio la mano sul grimorio e chiudo gli occhi, visualizzando un collarino dorato con incastonato un piccolo zaffiro sfaccettato. Quando li riapro, nella mia mano c'è una replica esatta dell'immagine mentale. "Che te ne pare, ti piace?" Mi allungo verso il draghetto e glielo metto intorno al collo. "Vieni, andiamo a mangiare" dico alzandomi dal letto per avviarmi a tavola, mentre Astral spicca un piccolo balzo arrivandomi sulla spalla per poi intrufolarsi in mezzo alle ciocche argentee per cercare riparo dietro il mio collo e nell'ampio cappuccio del mio vestito.

In cucina i coniugi sono a tavola che mangiano, salutandomi appena mi vedono uscire dalla stanza. Li saluto a mia volta per poi iniziare a spalmare del miele su una spessa fetta di pane scuro. Ne stacco un pezzo avvicinandomelo all'orecchio e Astral esce dalla cortina di capelli appollaiandosi sulla spalla e afferrando il boccone. Martha e Hort fanno un salto stupiti prima che possa rassicurarli spiegandogli la provenienza del draghetto. Nonostante sembri essere di suo gusto mi arriva l'immagine di carne. "Ho capito. Fammi finire e poi facciamo un salto nella stalla, da quelle parti potrai cacciarti qualche bel topolone succoso."

Finita la colazione mi do una sciacquata al viso e termino di radunare le mie poche cose, quasi tutte infilate nella nuova borsa incantata per diventare molto più spaziosa di quanto sembri dall'esterno, oltre ad un piccolo zainetto con un cambio d'abiti, una coperta e poco più. A quel punto mi dirigo verso la piazza del paese dove un capannello di gente, quasi tutte facce note, è radunata attorno ai due carri con il legname per il conte. Saluto cordialmente tutti i presenti e mi dirigo a parlare con il responsabile della consegna, mastro Korlat, accompagnata da Hort e Martha.

"Salve mastro Korlat. Posso chiedervi gentilmente un passaggio fino ad Adnet visto che andate da quella parte? Conoscete le mie capacità, potrei esservi di aiuto durante il viaggio." chiedo tranquillamente carezzando il muso di uno dei cavalli che trainerà il carro di tronchi. "Resta nascosto, meglio che non ti faccia vedere o qualcuno potrebbe spaventarsi" comando al mio famiglio.

Modificato da Rafghost2

  • 1 mese dopo...
  • Autore

Astral sembra molto felice di starti vicino dopo aver ricevuto un nome che gradisce e avverti spesso dei trilli gioiosi nella tua mente dopo che si è sistemato tra il collo, i capelli e il cappuccio; sembra anche in qualche modo incuriosito dal tessuto, siccome ogni tanto senti qualche movimento e un leggero spostamento di qualche tua ciocca di capelli o del cappuccio stesso.

Ricevi da lui l'immagine e la voglia di carne, ma in realtà dopo qualche fetta di pane col miele sembra apprezzare di più quello, e volerne ancora; potrebbe avere un debole per le cose dolci.

I due coniugi sono sia stupiti che leggermente spaventati dalla sua comparsa, ma ci metti poco a tranquillizzarli e anche loro gli fanno qualche carezza sulla testa; Astral apprezza e risponde emettendo qualche scintilla dalla bocca.


"Ohhh, Selene!" La voce baldanzosa di Korlat rimbomba nella piazza. Sembra inizialmente stupito dalla tua richiesta, guarda prima Martha, poi Hort e infine rivolge un rapido sguardo a tutta la compagnia attorno ai carri. "Sicuramente in caso di bisogno potresti esserci molto utile, e se andiamo nella stessa direzione farci compagnia è ottimo." Sorride, probabilmente dopo che Martha gli ha fatto un cenno di assenso. "Mettiti pure in ordine, partiamo fra trenta minuti." Con un altro sorriso e un dolce tocco sulla spalla si congeda, andando a parlare con i taglialegna.

"Mi raccomando, fai la brava e stai attenta." Quando ti volti verso i due coniugi li vedi entrambi con espressioni combattute, come se stessero pesando cosa dirti; Martha infine rompe il silenzio e ti abbraccia fortissimo. "Guardati le spalle." Hort è invece più conciso, e assieme alla frase si limita a posarti una mano sulla testa, scompigliandoti leggermente i capelli.

Si nota da un miglio di distanza che stanno trattenendo le lacrime e le emozioni, ma lo stanno facendo affinché tu segua la tua strada.


Trenta minuti dopo Korlat sale sul primo dei carri e fa partire i cavalli, senza troppe cerimonie siccome questa del legno è una spedizione comune che viene fatta.

La foresta è tranquilla e mite, una leggera brezza soffia tra le fronde degli alberi e rende questa prima parte del viaggio piuttosto piacevole.

Noti che tutti quelli attorno ai carri nella piazza fanno parte della "carovana", probabilmente tutti quanti come scorta. Il clima tra tutti è rilassato e camminano tranquillamente in silenzio, godendosi la pace della foresta; probabilmente quando la noia inizierà a fare capolino cominceranno le chiacchiere.

A parte da Korlat non hai ricevuto particolari saluti o altro dagli altri membri, ma il viaggio dura all'incirca una settimana, ci sarà tempo per "sbottonarsi".

È da poco passato mezzogiorno e supponi che a breve farete una sosta per far riposare i cavalli e pranzare, quando il carro in testa si ferma.

"Albero lungo la strada!" Esclama Korlat. Guardando più avanti noti che uno degli alberi disposti lungo il sentiero è caduto, andando a ostruire il passaggio sulla strada.

"Dannazione! Proprio prima di pranzo..." Dice sconfortato uno dei taglialegna. "Forza ragazzi, facciamo in fretta." Assieme agli altri due recupera asce ed accette da uno dei carri e si dirigono verso l'albero per spaccarlo e spostarlo, in modo da liberare la strada ai cavalli.

Cosa fai?

Selene

Saluto quelli che sono stati i miei nuovi genitori in questo breve periodo di tempo. Stampo un dolce bacio affettuoso sulla guancia di Martha e Hort e, con una lacrima di commozione che mi riga il viso, gli dico: "Non c'è bisogno che vi tratteniate per me, ormai ho deciso, non cambierò idea, tranquilli." vedendo i loro occhi acquosi e gli sforzi per non piangere.

Mi sistemo a cassetta del carro guidato da Korlat, visto che nessuno degli altri ha fatto un minimo cenno di saluto e il viaggio inizia lento e tranquillo. Tutti tacciono lungo il tragitto, così posso godermi i suoni della foresta che attraversiamo, il cinguettio degli uccelli, il frinire delle cicale e il vento fra le fronde finchè, verso l'ora di pranzo, un albero caduto ci blocca il passo.

Non è inusuale che un albero cada ma il mio sesto senso mi dice che non è qualcosa di naturale e quindi aguzzo la vista alla ricerca di indizi che me lo possano confermare. Mentre metto la mano in tasca per far scattare il Cos.Tas. comunico telepaticamente con il mio famiglio, che, avendo percepito il mio stato d'animo, si è già ridestato e affacciato timidamente dalle ciocche dei miei capelli annusando l'aria.

"Senti qualcosa Astral?" Nel frattempo faccio scorrere lo sguardo sull'albero alla ricerca di segni di malattia che possano averlo reso debole da crollare per poi dedicare la mia attenzione alle condizioni del ceppo rimasto nella terra. Nello specifico cerco segni di tagli o indebolimenti non naturali. "Se è caduto naturalmente il punto in cui si è rotto il tronco dovrebbe essere crepato o sfilacciato, se invece il segno fosse lineare... beh..."

Dopo aver osservato attentamente il tronco recito alcune parole arcane che permettono di alterare la mia voce rendendola più profonda e potente come un rombo di tuono ma, per adesso, non proferisco parola.

Meccaniche

Astral PERCEZIONE: +3 con VANTAGGIO (udito, olfatto, vista) = (17+3) 20

IO: casto GUIDA (+1d4) e faccio PERCEZIONE +2 sul tronco per capire se è stato tagliato = (2+2+4) 8

Dopo pochi secondi casto TAUMATURGIA per alterare la voce.

  • 1 mese dopo...
  • Autore

Mentre i taglialegna si avviano verso il tronco tu lo osservi per bene e vedi che è intero: non sembra essersi spezzato o stato tagliato, quasi più come se il terreno sotto di lui sia ceduto; da questa distanza però non riesci a notare altro.

Astral invece sembra riuscire a percepire qualcosa di più: nella mente ti viene proiettata l'immagine della base dell'albero; il terreno sembra diverso rispetto al resto, più morbido e quasi fangoso, così morbido che il peso dell'albero l'ha fatto slittare e ribaltare, finendo sulla strada. Tramite Astral percepisci anche dei residui di magia sul terreno.

Nel frattempo i taglialegna hanno raggiunto il tronco e hanno iniziato a colpirlo in vari punti, non era un albero grandissimo siccome stava a bordo della strada e probabilmente è giovane rispetto agli altri della foresta, ma comunque un po' ci vorrà.

Poi succede.

Una raffica di dardi proveniente da entrambi i lati del sentiero piove sui taglialegna; non capisci se scagliati da qualcuno oppure se provenienti da una trappola, ma per fortuna nessuno viene colpito in pieno.

"Ma che ca**o?!" Esclama il primo dei taglialegna a essersi fatto avanti.

"Imboscata!" Esclama Korlat.

Alcuni tra quelli accanto ai carri, probabilmente quelli che fanno da scorta, estraggono le armi e si mettono in posizioni difensive, guardandosi attorno per capire da dove possano venire i nemici; mentre i più indifesi si nascondono facendosi scudo coi carri.
I taglialegna scattano verso degli alberi in cerca di un riparo di fortuna.

Inizi ad osservarti attorno freneticamente, anche tu in cerca degli avversari, quando una serie di reti cade dalla cima degli alberi intrappolando alcune delle persone attorno al carro; guardando in su vedi quattro piccole creature rettiliane svolazzare tra gli alberi grazie a membranose ali coriacee tese tra braccia e fianchi. Le loro squame verde acido si confondono con la corteccia e le foglie. Indossano pezzi di armatura raffazzonata fatti di un misto fra cuoio, corde e frammenti metallici arrugginiti; hanno in mano un'altra rete, mentre nell'altra stringono una grossa pietra.

Cosa fai?

offgame

Tira iniziativa e agisci pure, dal prossimo round conteggerò l'ordine delle azioni con iniziativa visto che questa era un'imboscata.

Come già avevamo detto voglio tenere la cosa su un piano molto più narrativo, quindi tu descrivi pure tutto ciò che desideri fare, al massimo ci penso io a ridimensionarlo nelle azioni del turno.

Per specificare, le creature stanno a circa 6/7 metri d'altezza.

Selene

Da questa distanza non riesco a distinguere bene i particolari del tronco ma una strana sensazione mi fa formicolare la nuca e quando mi alzo per guardare meglio, all'improvviso, nella mia testa compaiono le immagini dello stesso albero ma più precise e come filtrate attraverso un vetro che ne amplifichi la luminosità. Un leggero giramento di testa mi fa risedere e, portando attenzione alla base dell'albero, mi rendo conto che non è né tagliato né spezzato, ma sradicato, cosa molto improbabile visto il tipo di terreno della foresta che stiamo attraversando.

Ne ho la conferma quando, insieme alle immagini, mi giungono le percezioni di residui magici proprio in prossimità del buco in cui prima era a dimora lo splendido sempreverde. Comincio a guardarmi intorno cercando di cogliere dei particolari che mi facciano capire cosa sta per succedere ma non faccio in tempo che la trappola scatta.

Dardi sfrecciano dai lati della strada, reti cadono dal cielo e riesco a scorgere quattro sagome volare sopra di noi pronte ad un secondo assalto.

"È un'imboscata ben organizzata e, credo, aspettassero proprio noi. Quelli in aria mi sembrano... coboldi alati? Beh c'è solo un modo per esserne certi..."

Chiudo un momento gli occhi e inizio a recitare arcane parole in draconico accumulando l'energia magica nei miei palmi. Le mani tracciano dei piccoli cerchi verso l'esterno, come ad accarezzare una sfera, e poi, quando riapro gli occhi e li punto in aria, stendo le braccia in avanti con uno svolazzo delle ampie maniche e rilascio l'energia materializzandola in quattro dardi traslucidi che, a coppie, si dirigono verso le due creature volanti più vicine nel tentativo di abbatterle.

Meccaniche

Casto "Dardo incantato" di LV2. 4 dardi magici, 2 su una creatura volante e 2 su un'altra. Ogni dardo fa 1d4+1 e colpisce al 100%.

Modificato da Rafghost2

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