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Passaggio verso nord

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Lord Eryndor Valthorne

Dentro la torre

L'approccio non è dei più salottieri, ma il risultato è positivo e mi trovo ben presto a sorreggere il peso della creatura fatata mentre il macchinario sembra pronto a far pagare il prezzo di quell'ostacolo creato Quello che dovevamo fare qui di sotto l'abbiamo fatto esclamo Godluin, fai attenzione! Arkyn, io direi proprio di non rimanere qui un secondo di più. Portiamo queste creature in salvo e poi riorganizziamoci, Tiburzia deve vederle per sincerarsi delle loro condizioni! suggerisco, pronto a guidare il gruppo nel risalire quell'angusto seminterrato e ricongiungermi con il resto del gruppo.

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Arkyn K'Aarna

Sotto

Il colpo dato impugnando l'arma a due mani al perno ghiacciato è potente quanto basta. Forse di più. Schegge di ghiaccio saltano in aria generando un breve effetto brina sulla mia armatura di metallo scuro.
Faccio appena in tempo a liberare un braccio per afferrare la driade e non farla cadere nell'acqua. Rinfodero la spada, afferro la creatura con più gentilezza possibile e annuisco a Eryndor iniziando ad attraversare questo ambiente per raggiungere le scale.

  • Autore

@ All'esterno della torre (Lorelai e Tiburzia)

Lorelai sferra il suo affondo con precisione chirurgica. La sua rapier attraversa da parte a parte l'ombra rasoterra prima che questa possa serrarsi attorno alle sue caviglie. La massa di cenere si squarcia sotto l'acciaio e perde consistenza, disperdendosi sul pavimento roccioso in piccoli cumuli di polvere inerte.

@ Lorelai

Attacco Successo! Danni=9 Morta!

Contemporaneamente, l'assalto di Tiburzia va a segno con un impatto devastante. La mano della strega tocca la fuliggine della seconda ombra e la scarica elettrica si propaga istantaneamente attraverso il corpo della creatura. I fulmini azzurri crepitano violenti nel buio della grotta, illuminando le pareti di pietra e disintegrando il nucleo magnetico dell'essere, che si dissolve in un turbine di fumo grigio prima ancora di poter emettere un gemito.

@ TIburzia

L'incantesimo ha successo! Danni=14 da fulmine , Morta!

Tuttavia, l'ultima ombra superstite reagisce immediatamente alla distruzione delle sue simili. L'essere si espande a dismisura, proiettando una barriera di fumo nero e denso sopra di voi. La temperatura crolla all'istante e la morsa del gelo soprannaturale vi morde la carne...

@ Lorelai e Tiburzia

Subite sei danni da gelo .

@ All'interno della torre

Presto la ritirata si trasforma in una corsa contro il tempo. Lord Eryndor guida la risalita stringendo tra le braccia il corpo flessuoso della seconda driade. I suoi stivali pesanti trovano una presa solida sui gradini bagnati e viscidi, permettendogli di mantenere l'equilibrio nonostante il fumo denso che sale dalla camera ipogea.

Subito dietro di lui, Arkyn avanza con passo sicuro. La stabilità della sua armatura e la presa ferrea sulla terza driade gli consentono di ignorare la coltre d'acqua scivolosa che trasuda dalle pareti. Le schegge di ghiaccio alchemico sulla sua corazza iniziano a sciogliersi a causa del calore corporeo, ma il combattente non rallenta il ritmo e spinge in avanti verso l'uscita.

Le complicazioni sorgono nelle retrovie. Godluin, debilitato dal peso e dalla fatica di sorreggere la prima driade, perde l'appoggio su un gradino particolarmente umido e coperto di linfa recisa. Il suo piede scivola all'indietro, facendolo cadere rovinosamente in ginocchio sulle scale di pietra. Godluin riesce a fare scudo con il proprio corpo per proteggere la creatura fatata dall'impatto, ma rimane bloccato a metà della rampa, mentre il fumo tossico del macchinario in sovraccarico inizia ad avvolgerlo pericolosamente dal basso.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

TIBURZIA

FUORI LA TORRE

Osservo l'ombra dissolversi dopo il mio tocco ma non è ancora finita.

L'ultima si espande ed un senso di freddo mi pervade, batto i denti, il corpo trema invaso dal gelo, le mie forze latitano.

Ma la mia determinazione è forte, accesa come una fiamma pronta a bruciare.

Sollevo le braccia verso l'alto.

I capelli iniziano a danzare come fiamme mosse al vento.

"Lorelai stai attenta!"

Esclamo prima che la mia coscienza si perda del tutto.

"Ardite et sub tenebras!"

Un sfera di fuoco appare proprio davanti all'ombra.

AZIONE:

Casto Sfera Infuocata: CD 15
Una sfera di fuoco del diametro di 1,5 metri appare in uno spazio libero a scelta dell'incantatore, situato entro gittata, dove permane per la durata dell'incantesimo. Ogni creatura che termina il suo turno entro 1,5 metri dalla sfera deve effettuare un tiro salvezza su Destrezza. Se lo fallisce, subisce 2d6 danni da fuoco, mentre se lo supera, subisce soltanto la metà di quei danni.

Modificato da shadyfighter07

Lorelai

fuori

E altre due sono andate anche grazie a Tiburzia. L'ultima però si espande e il suo gelo mi penetra fin nelle ossa. Reagisco colpendola ancora con la mia lama.

Rapier +6 danni 1d8+3. Ac 15

Arkyn K'Aarna

Interno

Imbocco le scale subito dietro Eryndor. Penso solo a salire e portare in salvo la driade. Non ho l'urgenza o necessità di mantenere la promessa fatta a queste creature. Non vedo però perché lasciarle morire. Percepisco come se la loro natura non sia troppo lontana dalla mia seppur forse, la genesi del mio potere e l'eventuale sbocco, sono opposti al loro.

Sto per affrontare l'ultima metà della salita, ormai libero dai fumi nocivi quando sento un tonfo. Mi arresto. Guardo dietro e vedo il giovane Valthorne a terra rivolto con la schiena sulla scalinata.
"Alzati! Muoviti." poi ammorbidisco il tono vedendo la difficoltà "Ce la fai?" non posso fare molto ora.

Modificato da Landar

Lord Eryndor Valthorne

Dentro la torre

Godluin! esclamo preoccupato, vedendo mio figlio in difficoltà. Arkyn lo incita, ma d'altro canto io stesso so per primo come mio figlio sia lungi dall'essere un robusto mezzelfo come me, essendo egli più simile a sua madre (in tutti gli aspetti positivi, peraltro) Arkyn! chiamo quindi, arretrando di qualche scalino, la posizione scomoda che mette il condottiero tra me e la mia prole Posso portare anche l'altra driade, se me la porgi! propongo Per favore, cerca di aiutare mio figlio! non vi è vergogna nel chiedere quando la situazione è grave e, pur con il fatto di dover forse portare due fanciulle arboree con me, sono pronto a spaccarmi la schiena pur di assicurare a Godluin le maggiori chance per farcela.

Godluin Valthorne

@Dentro

Tutta questa faccenda non rientra nelle mie corde. Rompere a forza pezzi di metallo, portare in spalla driadi a peso morto...

Ma i miei genitori non hanno di certo cresciuto uno che molla facilmente. Sono un Valthorne.

Mer*a! Il ginocchio sbatte pesantemente sul gradino di pietra e per un secondo accarezzo l'idea di mollare la driade e mettermi in salvo da solo. Dopotutto mi basterebbe solo un incantesimo per superare le scale magicamente e senza sforzo. Butto via il pensiero e ragiono con calma.

Il terreno è scivoloso, ma se potessi asciugarlo in qualche modo... Valuto un attimo se con un incantesimo di fuoco mi possa garantire un passaggio asciutto sulle scale.

In alternativa, sono pronto ad accettare l'aiuto di mio padre e ad usare l'incantesimo di teletrasporto personale per superare le scale in casonon ce la faccia con le mie gambe.

@DM

Usando Fire Bolt sulle scale, sarebbe fattibile "asciugarle" quel tanto che basta per garantirmi un passaggio più stabile?

Se sì, e non mi porta via troppo tempo, provo a fare quello. Altrimenti accetto l'aiuto di mio padre e, se non riesco a salire le scale nemmeno da solo, uso Misty Step per raggiungere la cima delle scale.

Arkyn K'Aarna

Dentro la torre

La situazione mi è immediatamente chiara. Sbuffo alzando lo sguardo al soffitto. Quindi più celermente possibile, mentre Godluin si rialza e pensa a cosa fare. Porgo la driade che sto aiutando a Lord Eryndor. Quindi ridiscendo qualche scalino aiutando il figlio e facendogli capire di passarmi l'altra driade. Il tutto cercando di generare meno traumi possibili alle malcapitate.

  • Autore

@ All'esterno della torre (Lorelai e Tiburzia)

Tiburzia combatte contro il gelo che le invade il corpo e, con le ultime forze rimaste, solleva le braccia verso l'alto mentre i suoi capelli danzano come fiamme mosse dal vento. Pronuncia le parole di potere dell'incantesimo e materializza una Sfera Infuocata proprio davanti all'ombra superstite.

@ Tiburzia

Sfera infuocata , Ombra di cenere Ts fallito , Danni=9 da fuoco

Il calore improvviso taglia l'aria congelata, emanando un bagliore scarlatto che costringe l'oscurità a ritirarsi di un passo, ponendo la creatura entro l'area di sfolgorio della magia.

Lorelai non perde la concentrazione e reagisce immediatamente all'espansione dell'ombra. Sfrutta la luce della sfera di fuoco per calibrare la traiettoria e scaglia un fendente violento con la sua arma . La lama magica morde il nucleo fumoso dell'essere, lacerando i filamenti di cenere che fluttuano nell'aria.

@ Lorelai

Attacco Successo! Danni=10

L'ombra, stretta tra il metallo della guerriera e il calore della sfera, emette un fremito silente di puro odio, un istante dopo, le fiamme magiche della sfera avvolgono completamente la sagoma cinerea. Sotto l'effetto combinato dell'acciaio e del fuoco magico, la coesione dell'ombra si spezza definitivamente. La creatura si dissolve in un turbine di aria calda e scintille, lasciando cadere al suolo solo un mucchietto di cenere inerte e fredda. La minaccia all'esterno della torre è sventata e la temperatura inizia lentamente a risalire.

@ All'interno della torre

Sulle scale dei sotterranei, la catena di salvataggio si riorganizza con rapidità. Arkyn arresta la sua salita di colpo e, valutando la situazione in un istante, sbuffa sollevando lo sguardo verso la pietra del soffitto. Senza perdere tempo, porge con fermezza la terza driade a Lord Eryndor. Il paladino, guidato dal puro istinto paterno e dal senso del dovere, accoglie il secondo corpo legnoso tra le braccia. Con la schiena tesa allo spasmo e i muscoli sotto uno sforzo immane, Eryndor blocca le gambe per sostenere il peso combinato delle due creature fatate, liberano la via d'azione.

Arkyn ridiscende rapidamente i gradini scivolosi e raggiunge Godluin, allungando le braccia corazzate per afferrare la prima driade. Godluin, con il ginocchio dolorante per l'impatto sulla pietra, rinuncia all'idea di usare la magia di fuoco sulle scale per non rischiare di sprigionare vapori tossici dall'olio alchemico che esala dal basso. Affida la creatura ad Arkyn e, sfruttando la ritrovata libertà di movimento, focalizza la mente. Con un sussurro arcano svanisce in una nebbia argentea, utilizzando un incantesimo per superare istantaneamente il resto della rampa di scale e riapparire in cima, al sicuro dai fumi nocivi della pressa in sovraccarico.

Arkyn, caricatosi la driade sulla spalla con la massima cura possibile, spinge i suoi stivali sulla roccia e riprende la risalita a grandi passi, tallonando Lord Eryndor verso l'uscita.

finalmente superati gli ultimi gradini, emergete nel porticato esterno, lasciandovi alle spalle il frastuono dei grossi ingranaggi del seminterrato

@ Tutti

A voi .

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Modificato da Dardan

TIBURZIA

Rimango con le braccia sollevate per controllare la sfera di fuoco, tremanti, come se i muscoli non avessero più forza, ma non posso e non devo cedere non ancora.

Vedo l'ombra presa tra l'incudine del fuoco ed il martello dell'acciaio dissolversi.

Crollo sulle ginocchia, ansimando, una mano al petto. Respiro, passano pochi secondi ed alzo lo sguardo su Lorelai.

Il mio volto è severo ma la mia voce lascia trasparire un'intensa preoccupazione che si è dissolta.

"Non è mai una buona idea rimanere soli! Ombre del passato possono manifestarsi!"

Lentamente mi rialzo in piedi.

"Andiamo! Gli altri potrebbero avere bisogno di aiuto!"

Mi volto verso la torre per tornare all'interno.

Lorelai

Con un ultimo colpo distruggo il fulcro della creatura che svanisce in cenere e gelo.

Ansimo. Lascio cadere a terra la mia spada e mi accasciò a terra sulle ginocchia e reggendomi con le mani.

Un bolo di acido e saliva mi risale dallo stomaco e lo sputo a terra. Ansimo per la fatica e le ferite riportate.

Se non fossi stata qui... Sarebbero entrate tutte.... E ci avrebbero colpito alle spalle... Non so quanto... La sotto... Avresti potuto... Usare la tue... Magie... Ora.... Fammi solo... Prendere fiato.

Arkyn K'Aarna

Dentro

Le manovre fortunatamente non subiscono intoppi. La marcia riprende immediatamente. Osservo sorpreso Godluin sparire in uno sbuffo di nebbia per riapparire in cima alla rampa. Sorrido e proseguo. Vorrei esaminare altro della torre ma non so cosa sta accadendo. Meglio uscire prima.

  • Autore

Grazie al tempestivo coordinamento e all'allarme lanciato da Tiburzia e dalle avvisaglie della struttura, riuscite a guadagnare secondi preziosi. Lord Eryndor, Arkyn e Godluin, stringendo a sé le tre driadi debilitate, scattano fuori dal porticato all'unisono. Tiburzia e Lorelai , quest'ultima barcollante e sfinita dal gelo, ma con i denti stretti e la coscienza ancora salda , si uniscono alla corsa disperata. Vi lanciate nel fango e nella roccia della grotta aperta, mettendo una discreta distanza di sicurezza tra voi e le mura della fortezza prima che il peggio si scateni.

Un battito di ciglia dopo, il cuore alchemico e meccanico della struttura cede definitivamente.

La detonazione che ne segue è spaventosa. Il colossale pistone d’acciaio e gli ingranaggi sforzati si spezzano, e la pressione accumulata dall'olio alchemico conduttivo e dal fiume sotterraneo esplode con un ruggito apocalittico. L'onda d'urto vi investe alle schiene con una violenta sferzata di aria surriscaldata e vapori acidi, spingendovi in avanti, ma la distanza ravvicinata che avete frapposto vi salva dall'impatto letale diretto.

Subito dopo sotto i vostri occhi, la massiccia torre si sbriciola e le mura di pietra collassano su se stesse, implodendo con un fragore assordante che cancella ogni altro suono nella grotta. Blocchi di roccia da tonnellate franano in un groviglio di macerie fumanti e incandescenti, sollevando una barriera impenetrabile di polvere e fumo nero...

Il crollo devia violentemente il corso dell'acqua. Le gigantesche ruote idrauliche esterne vengono sradicate e proiettate nel flusso dalle macerie. Massicci blocchi di pietra della fortezza franano direttamente nel letto del fiume, creando una diga improvvisata. L'acqua sotterranea, non più canalizzata e improvvisamente ostacolata, rompe gli argini con una furia inaudita, esondando nella grotta e trasformando il pavimento roccioso in un torrente impetuoso e gelido che vi investe rapidamente fino alle caviglie, trascinando via fango, detriti e polvere...

Quando l'eco dell'esplosione finalmente si attenua, la fortezza non esiste più. Siete salvi ma, circondati da un fiume in piena che allaga velocemente la caverna...

@ Tutti

A voi .

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Modificato da Dardan

Lorelai

Per miracolo scampiamo all'esplosione e al crollo della torre.. ma solo per rischiare di affogare in un fiume in piena.

E in questa situazione fatico ad orientarmi...

Da che parte?

TIBURZIA

Proprio mentre sto per avviarmi verso l'ingresso della torre vedo Eryndor, Arkyn e Godluin uscire, tiro un sospiro di sollievo, un istante dopo la mia attenzione si sposta sui fardelli che stanno portando e il mio cuore si alleggerisce ulteriormente nel vedere che sono riusciti a salvare tutte e tre le driadi.

Ma prima che possa esprimere le mie più vive congratulazioni percepisco delle vibrazioni, rumori meccanici, sgrano gli occhi "Via di quiiii!"

Riusciamo a metterci in salvo! La Luna ci assiste nel cielo ma ci troviamo con i piedi in acqua e fango, cerco un appiglio, muovo gli occhi da una parte e da un'altra cercando una possibile via di fuga.

Lord Eryndor Valthorne

...e quindi uscimmo a riveder le stelle. Sebbene con fatica e portando con noi un fardello assai pesante, per quanto prezioso, consistente nelle driadi ferite. Sorrido vedendo Tiburzia e Lorelai, ma ben presto quell'incontro si tramuta in una corsa verso un riparo, mentre la torre crolla Se non fosse per l'aver salvato queste innocenti creature, avrei detto che è stato il viaggio più pericoloso e più futile che abbiamo mai vissuto commento, notando lo sfacelo alle nostre spalle e la perdita di ciò che poteva rappresentare un potenziale guadagno. Mi chino quindi per mettere dolcemente a sedere le driadi, così che la nostra strega possa sincerarsi delle loro condizioni. Quanto a dove andare, non ho molti dubbi Direi di tornare alla carovana, no? Abbiamo trascurato lo scopo del nostro viaggio troppo a lungo, oserei dire.

Arkyn K'Aarna

Emergiamo dalla torre trasportando le driadi. Supero Eryndor appesantito dal doppio fardello. Mi curo appena di osservare Lorelai e Tiburzia, d'altronde qualsiasi minaccia stiano o stessero affrontando non potrà essere peggiore di quel che sta accadendo.
"Via via! Allontanatevi subito." grido facendo cenno di correre lontani, magari verso l'ingresso della grotta.

Poi il fragore. Il crollo. L'esondazione. In breve, circondati da polvere e detriti, ci ritroviamo con acqua gelida fin sotto le ginocchia. Osservo la zona dove era situato il laboratorio del mago con grave disappunto. Mi mordo le labbra pensando al fatto che desidero ardentemente quell'oggetto che cercavano i mercenari e... i loro committenti.
"Muoviamoci." dico a denti stretti pensando già a una possibile soluzione. 'Le driadi forse hanno la risposta.'

  • Autore

L'acqua gelida vi investe rapidamente fino alle caviglie, trascinando fango e detriti, ma non c'è tempo per guardarsi indietro. Voltando definitivamente le spalle al fumo nero e alle macerie della fortezza che ormai non esiste più, imboccate di corsa l'apertura della roccia. Ripercorrete a ritroso lo stesso identico tunnel che avete usato all'andata per arrivare fin lì, lottando contro la pendenza e il fango instabile, mentre il rombo del fiume in piena rimbalza minaccioso dietro di voi lungo le pareti del corridoio di pietra.

Emergete finalmente all'aperto, scombussolati e bagnati fino al midollo, ma tratti in salvo. Sopra di voi, il cielo notturno e la Luna vi accolgono, illuminando la vegetazione selvaggia all'esterno della grotta. Ad attendervi fuori dall'imboccatura del tunnel, seminascosta tra le fronde e l'oscurità della notte, c'è Briarrose , Al vedervi spuntare sani e salvi, e soprattutto al riconoscere le sue tre sorelle debilitate ma vive tra le braccia di Eryndor, Arkyn e Godluin, la creatura del bosco emerge dalle ombre del sottobosco. I suoi occhi si riempiono di profondo sollievo e si avvicina rapidamente, allungando le mani verso le sue compagne con immensa commozione.

Prima di salutarvi e sparire nuovamente nel cuore protetto della foresta, Briarrose vi consegna cinque doni di straordinaria fattura magica come eterno segno di gratitudine.

@ Tutti

Ciondolo della Linfa Vitale: Una gemma di resina fossile che racchiude una foglia d'oro sempre verde. Chi lo indossa ottiene un bonus di +2 ai tiri salvezza contro veleni e malattie. Una volta al giorno, permette di recuperare 2d4+2 punti ferita come azione bonus concentrandosi sull'energia della natura.

La Spilla della Foglia di Quercia: Un fermaglio in legno antico e indistruttibile. Permette a chi lo indossa di lanciare l'incantesimo Passare Senza Tracce una volta per riposo lungo, facilitando il camuffamento e fondendosi perfettamente tra la vegetazione del sottobosco.

Il Flauto di Canna Silvana: Uno strumento musicale intagliato nel legno di un albero secolare. Quando viene suonato, permette di lanciare l'incantesimo Amicizia con gli Animali (CD 13) fino a tre volte al giorno per richiamare piccole creature del bosco pronte a fare da spie o messaggere.

Il Mantello di Muschio d'Inverno: Un mantello soffice e leggerissimo che al tatto sembra fatto di muschio vivo. Fornisce al portatore la resistenza ai danni da freddo e lo protegge totalmente dagli effetti climatici avversi e dalle temperature rigide.

Le Radici del Passo Sicuro (Stivali): Un paio di calzature di cuoio morbido intrecciate con viticci rampicanti ancora verdi. Chi li indossa ignora il terreno difficile causato da fango, sottobosco fitto o paludi, e ottiene un bonus di +2 alle prove di Forza (Atletica) per non scivolare o non essere travolto dalle correnti d'acqua.

Sostenendovi a vicenda e muovendovi guardinghi nella boscaglia, riprendete la pista forestale fino a raggiungere l'accampamento: siete finalmente di nuovo alla carovana. Nei giorni successivi, i carri si rimettono in marcia lungo il sentiero principale. Il viaggio prosegue per miglia tra fango e foreste, costantemente sorvegliato da pattuglie a cavallo che difendono la pista da troll e bugbear, finché all'orizzonte non compare Crunrith l'Ultimo Cancello del Nord.

La città sorge improvvisa come un pugno di pietra grigia contro il verde cupo dei boschi, schiacciata tra l'oscurità della Grande Selva d'Ombra e le Colline Frastagliate. Non è un luogo nato per la bellezza, ma per la sopravvivenza, lo stoccaggio e il profitto. Le sue spesse mura di tre metri sono annerite dal fumo dei bracieri sempre accesi per fendere la nebbia del nord e intervallate da massicce torri quadrate dotate di baliste. Superate il fossato asciutto pieno di pali appuntiti e passate sotto l'imponente Porta del Nord, dove sopra la saracinesca di ferro sventolano i vessilli dei veri padroni della città: il Mercante a Cavallo del Sindacato dei Carrettieri e il Triangolo con Tre Monete del Consorzio Minerario di Novdorad.

Varcata la soglia, l'illusione di una classica città ducale svanisce. Crunrith vi accoglie con un dedalo logistico asfittico e verticale, saturo di odori forti: stallatico, ferro battuto, birra economica e pino bagnato. Lo spazio dentro le mura è prezioso e blindato, costringendo le abitazioni a innalzarsi strette e scure fino a tre o quattro piani, con massicce basi in granito grigio sormontate da strutture in pesante legname scuro impregnato di pece. Guardando in alto, quasi ogni tetto è rivestito da pesanti lastre di piombo per resistere agli incendi e alle infiltrazioni di creature volatili.

Vi fate strada attraverso il Distretto dei Cortili, che occupa più della metà della città. Il terreno qui è una distesa di fango nero su cui camminate grazie a una griglia instabile di assi di legno marcescenti, che scricchiolano sotto i vostri passi sollevando spruzzi di melma gelida. Attorno a voi svettano i Grandi Magazzini, colossali fortezze in pietra senza finestre protette da portoni di ferro battuto, e i recinti delle stalle dove si accalcano più di duemila bestie da tiro: buoi del nord, cavalli da carico e persino enormi caproni di montagna addomesticati dai nani. Il rumore degli zoccoli, i grugniti e lo schioccare delle fruste dei carrettieri creano un frastuono incessante.

Muovendovi tra guardie delle carovane armate fino ai denti, cercatori d'oro dai volti scavati e mercanti coperti di pellicce bagnate, l'odore dello stallatico cede il passo a quello di fumo di torba e grasso di montone arrostito.

Spingete la pesante porta di rovere ed entrate nella taverna più grande e caotica del posto , la locanda "Al Corvo d'Oro", il cuore pulsante delle assunzioni dei mercenari e dei cercatori della "Febbre dell'Oro". Vi lasciate finalmente alle spalle il freddo della pista e l'aria pungente della città. Sotto lo sguardo attento di enormi Bugbear e mezzorchi civilizzati, che vigilano sulla folla a braccia conserte con le mazze ferrate ben in vista sulle spalle, vi accomodate attorno a un solido tavolo di legno per sciogliere i muscoli.

Pochi istanti dopo, l'oste si avvicina al vostro tavolo, asciugandosi le mani ruvide su un grembiule logoro. Vi squadra brevemente, notando i vostri abiti segnati dal viaggio, e vi domanda con voce sbrigativa...Cosa vi servo da bere e da mangiare per rimettervi in sesto?

@ Tutti

Visti che siamo rimasti fin troppo fermi vi ho fatti arrivare velocemente alla vostra destinazione.

A voi .

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

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