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Beyond the Pale

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Josek Lasczarn

Fuori dal bosco, a crepare in fretta

"Nie!", urlo, quando vedo il sangue del ragazzo che schizza ovunque. Allora alzo di nuovo l'arma e poi colpisco di nuovo, arrabbiato e disperato.

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  • Skinny Il giovincello aveva passato il viaggio sdraiato sul tetto della diligenza fino all'ingresso della cittadina, sollevandosi solo quando avevano incrociato le prime case osservandole con attenzio

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Fuori dal bosco

L'arma di Josek colpisce il ragazzo, che indietreggia di un passo e sibila in modo decisamente non umano. Sta per reagire quando un urlo lo distrae: il boscaiolo vi ha raggiunto e mena un altro colpo d'ascia "Sta indietro!" urla al fuggiasco. Per tutta risposta la testa del giovane cambia forma, allungandosi, ingrandendosi e assottigliandosi fino a diventare un lungo muso glabro, irto di zanne che sporgono sopra e sotto, quasi un incrocio tra un rettile e un uccello. Spalanca le fauci e morde il boscaiolo stupefatto, che resta in piedi solo per miracolo: perde già parecchio sangue dal collo e dalla spalla.

Bayla Rosenthal

Sotto lo shul

Scendo i gradini lentamente, quasi in punta di piedi. Più avanzo e più mi sembra impossibile che tutto questo spazio esista davvero sotto lo shul. È… enorme per quanto pensassi. E bello. Strano, sì, inquietante, sacro in un modo che non so spiegare.

Mi fermo sulla soglia della stanza circolare, con gli occhi che corrono ovunque. Per un istante ho l’impulso istintivo di avvicinarmi alla scultura, di toccarla, poi mi blocco da sola. No. Non è il posto giusto per fare la curiosa.

Abbasso lo sguardo quando il rabbino parla del sale, e mi concentro subito sulla linea bianca sul pavimento. Il rumore dell’acqua mi arriva chiaro, insieme all’odore secco dei fiori. Mi giro verso il corridoio a sud-est, con il simbolo del ramo spezzato, e inclino leggermente la testa.

"Lì c’è acqua…" dico piano, quasi per me stessa, poi guardo il rabbino e Rivka. "E se andassimo da quella parte? Magari si è perso e ha seguito il suono… o magari c’è un’uscita. Potrebbe essere finito fuori, nei boschi…"

Josek Lasczarny

Fuori dal bosco

"Potwór!", grido, inorridito e infuriato come mai prima. Cos'è questo essere osceno? È un oltraggio a tutto ciò che è sacro, perciò cerco di abbatterlo con ancora maggior rabbia.

RIVKA

SOTTO LO SHUL

"Si ma non credo sia un'uscita, se lo fosse Abraham sarebbe tornato al villaggio. Per prima cosa dovremmo trovare un libro che ci servirà per mettere in sicurezza questo posto. Probabilmente li ci sarà anche l'amico del Rabbino"

Guardo entrambi, il mio sguardo è deciso, ma il battito accelerato del mio cuore dimostra la paura che provo per questo passo.

Non è solo il varcare una linea di sale ma un vero e proprio passo verso l'ignoto.

"Andiamo?" sollevo una gamba e mi preparo a varcare la soglia...

Modificato da Pippomaster92

Skinny

Fuori dal bosco

Il ragazzo cadde a terra tenendosi il petto. Il dolore era fortissimo.

"Ma chi me lo ha fatto fare di venire in questo posto" pensò mentre tentava di fermare il sangue

Modificato da Pippomaster92

  • Autore

Fuori dal bosco

Quando crolla a terra il ragazzo ritorna alla sua forma originale, ma qualcosa di bizzarro schizza fuori dal suo corpo. Sembra una persona vista attraverso un vetro appannato, e la figura si allunga fino a strizzarsi in una linea bianco-latte, e poi si fionda nell'ascia di Josek. La lama diventa opaca, quasi oleosa, ma non succede altro.

Skinny ansima e sbianca, perdendo sangue sul terreno. Anche il taglialegna non è ben messo e si regge a malapena in piedi. Guarda stralunato l'aggressore "Ma questo è Frank!"

Shul

"Ancora un istante" mormora il rabbino, e da una tasca trae un rotolo di filo rosso, sottile. Ne lega un pezzo attorno al polso sinistro di ciascuna di voi, e con un terzo pezzo crea un complesso fiocco attorno ad un chiodo grosso come un dito "Dovrei potervi tenere al sicuro, almeno dal rischio di perdervi. Abraham ne è sprovvisto, ma finché sarà con voi non dovrebbero esserci problemi"

[Questo è un ""dungeon"" quindi ditemi voi in che direzione andate]

Josek Lasczarny

Fuori dal bosco

Lascio cadere a terra ľascia intrisa di sangue e ora anche di qualcosa che potrei chiamare uno spirito (forse), poi mormoro una preghiera silenziosa.

Guardo il boscaiolo, con aria stupita, non capendo più nulla.

"Qui serve un... dottore. O un barbiere, almeno. Il ragazzo è messo malissimo, e tu pure non stai bene", dico, sottovoce.

"E Frank? Sarà morto?".

Bayla Rosenthal

Shul

Mi guardo un po' perplessa il filo rosso al polso, ma caccio via il pensiero. Basterà. Non so in cosa mi sto cacciando, do uno sguardo a Rivka, faccio un cenno con la testa e proseguo verso il corridoio a sud-est. Stando ovviamente bene attenta a non calpestare la riga di sale.

RIVKA

SHUL

Rimango sorpresa quando il Rabbino ci lega il polso con del filo rosso, credo sia una sorta di rituale ma poi capisco che il motivo è semplicemente per non farci perdere.

Restituisco lo sguardo a Bayla, cercando di sembrare sicura ed annisco, prende lei l'iniziativa mouvendosi verso sud-est, era proprio la direzione che intendevo prendere. Mentre passiamo davanti all'occhio, mormoro alcune preghiere per augurare a tutti noi che la luce ci guidi.

  • Autore

Fuori dal bosco

Il boscaiolo si china sul corpo di Frank e lo scuote leggermente "Mi sembra morto, ma non sono un dottore... portiamoli tutti e due al villaggio" si massaggia la spalla ferita e ritrae la mano sporca di sangue con una smorfia "Che c*zzo era quello, ragazzo? Non era Frank! Cosa è successo?"
Guarda poi Skinny "Lui... il fratello del rabbino, il sindaco, è un segaossa. Forse può aiutarlo"
Tu ti occupi del tuo giovane compagno, lui di Frank, e vi avviate zoppicanti e doloranti verso Kest.
Al vostro arrivo al villaggio le persone per strada vi si fanno subito attorno, preoccupate, e cercano subito di darvi una mano.
Una donna di mezza età va a chiamare il sindaco, Ayal, che la gente conferma essere un "medico, e uomo di cultura".
L'attenzione dei più però è per Frank, non per il povero (e semi sconosciuto) Skinny.

Non passa molto che un uomo ben vestito, sulla quarantina, si avvicina con una borsa di pelle nera "Cosa è successo?" chiede trafelato, chinandosi vicino ai due.

Sotto lo Shul

Superata la linea di sale... non accade nulla di particolare.
Procedete dunque verso il suono dell'acqua. Voltandovi intravedete dietro di voi, oltre la luce moltiplicata dagli specchi, la porta da dove siete entrate. Ma ondeggia leggermente, come fa l'aria distante nelle più calde giornate d'estate.

Il breve corridoio è umido e scuro, poco illuminato, e puzza di erba marcia. Sfociate presto in una sala circolare, con muri fatti di mattoni neri e blu.

  • Sulla parete nord, subito alla vostra sinistra, è appeso un arazzo molto colorato che raffigura un gruppo di bambini e un adulto mentre guardano un fienile bruciare.

  • Il rumore di acqua viene da una fontana che si trova nel centro della stanza. Sembra vecchia ed è mezza soffocata da tralci e viticci in fiore. Un ruscelletto continua fino a sud, infilandosi in un pertugio basso e fangoso.

  • A nord-est c'è un piccolo ripiano di pietra con sopra un mazzo di rametti di salice, legati con lo stesso nastro rosso che avete voi.

Oltre alla porta da dove siete entrate, ci sono altri due passaggi:

  1. Alla vostra destra (Ovest): sull'architrave c'è il simbolo di un martello, il passaggio è malmesso e sembra pericolante.

  2. Alla vostra destra (Sud-Ovest): sull'architrave c'è il simbolo del sole, il corridoio degrada rapidamente in scale che scendono. C'è un forte odore di putrefazione.

Nonostante quanto detto dal rabbino, questo posto sembra ben più vecchio di qualche mese!

Modificato da Pippomaster92

Skinny

Frastornato e dolorante il giovane si lasciò trascinare fino al villaggio. Non riusciva molto a capire quello che stesse accadendo: l'unica cosa era il dolore che pulsava in tutto il suo corpo.

RIVKA

SOTTO LO SHUL

Prima di imboccare il corridoio mi volto per vedere da dove siamo venuti, sbatto gli occhi ed indosso il monocolo come se non credessi ai miei occhi quando vedo l'aria ondeggiare.

Non è successo niente ma ho come la sensazione che abbiamo appena compiuto un passo verso l'ignoto.

Prendo la mano di Bayla, ho bisogno di sentire un sostegno mentre procediamo verso il corridoio.

Alla vista della fontana esclamo:

"Ecco da dove proviene il rumore dell'acqua"

Mi avvicino all'arazzo e lo controllo da vicino per cogliere ulteriori dettagli ed avvicino una mano per capire se è davvero appeso alla parete o nasconde qualcosa dietro.

Bayla Rosenthal

Sotto lo Shul

Supero la linea di sale con attenzione, trattenendo quasi il respiro. Per un attimo mi aspetto davvero che succeda qualcosa, una scossa, un brivido, qualunque cosa. Invece niente. L'unica cosa che succede è la mano di Rivka. Mi fa strano il contatto, non sono granché abituata alla compagnia. La mia prima reazione sarebbe stata quella di lasciarle la mano, ma in questo momento non posso permettermelo.

Quando arriviamo nella stanza circolare, il rumore dell’acqua mi guida subito verso la fontana. Mi avvicino sbuffando piano tra me e me. "Mh… pensavo di aver avuto una buona idea. Seguire l’acqua, trovare magari un’uscita o una traccia. Ma guardandomi intorno mi viene il sospetto che saremmo finite in una stanza del genere comunque, anche andando dall’altra parte", dico ad alta voce, più a me che a Rivka.

Mi chino verso il ruscelletto che esce dalla fontana e scorre verso sud. Lo seguo con lo sguardo finché non si infila nel pertugio basso e fangoso nel muro. "E dove vai tu?" Mi abbasso ancora di più e, senza troppi complimenti, infilo la faccia nel pertugio per cercare di vedere meglio dove porta il corso d’acqua, stringendo gli occhi nel buio.

Josek Lasczarny

Dal bosco al paese

Rimango in silenzio tutto il tempo: non ho mai dovuto lottare così, prima d'ora, e quella... quella cosa... che abbiamo visto, prima... doveva essere un Qliphoth. Ricordo che il rabbino ne parlava.

Solo il fatto di toccare quest'uomo, adesso... mi fa rabbrividire e pregare tutto il tempo.

Quando la gente inizia a radunarsi attorno a noi, all'inizio non so cosa rispondere, poi balbetto qualcosa. Sono il nuovo arrivato e temo di poter essere accusato di omicidio, ma la presenza dell'altro boscaiolo e le terribili ferite del ragazzo mi saranno di aiuto nello spiegarmi.

"Lui...", inizio, indicando Frank - o ciò che è, "lui ha amm... ammasz... ammazzato un boscaiolo. Poi è scappato. Lo abbiamo inseguito. Lui ci ha attaccato: vedete Skinny? Ci siamo difesi".

Spero che basti.

  • Autore

In paese

Il medico si china su Skinny e lo controlla rapidamente "Ce la farà, ma devo ricucirlo" ad un suo cenno lo portate dentro la locanda, su un tavolo, dove il dottore comincia a lavorare d'ago e filo. Qualcuno passa a Skinny un bicchiere con qualcosa di forte. Intanto il boscaiolo ha portato dentro l'altro corpo, su un altro tavolo.
Ella ha un'esclamazione di sorpresa "Ma è Frank! Oddio, è Frank! Cosa gli è successo?"

[Skinny sei "operativo", entrambi recuperate tutti i PF ma non i danni alla Forza]

Sotto lo Shul

L'acqua nel passaggio è stranamente pulita, anche se ha un vago sentore di zolfo. A metà del percorso si divide in due torrentelli che girano attorno ad una grossa pietra liscia sepolta nel fango. Poi si ricongiungono e sbucano fuori in un'altra stanza da cui viene una tenue luce azzurrina.
Camminando a gattoni potreste attraversare il pertugio senza difficoltà.

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