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Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz

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Quentin

Continuo a pregare per il nostro "amico" caduto, non faccio altro , non penso ad altro. In questo momento vorrei essere ovunque tranne che qui.

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  • shadyfighter07
    shadyfighter07

    Elsa Nyström Appena vedo Gustav sparire in un vortice che non ci dovrebbe essere riaffiorano nella mia mente dei ricordi del passato. Apro la boccca per urlare, non è da me, ma esce solo un suono simi

  • Aslaug Non riesco a credere che Gustav sia scomparso così. Non ero ancora riuscita a conoscerlo. Rimango congelato per un po' a riflettere sulle ultime parole che ci siamo detti. Forse la devo smetter

  • @shadyfighter07 Elsa Off game

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Biblioteca

Roland vi ascolta parlare dal divanetto, stringendosi addosso la coperta come se fosse una corazza. Alla domanda di Aslaug alza lentamente lo sguardo, prima diffidente, poi quasi sollevato all’idea di poter essere utile.

"Cibo… sì. Quello ce l’ho." Deglutisce e si passa una mano tra i capelli arruffati e unticci. "Ho messo roba da parte. Quando ho visto gente entrare e uscire dal castello ho iniziato a nascondere provviste. Col cavolo che mi fido."

Indica vagamente verso l’alto, in direzione delle scale. "Al piano più alto. In una delle prime stanze da letto vicino alle scale. Pane secco, formaggio, un po’ di carne salata… roba che dura. Forse ora anche dura e basta." Fa una pausa, poi abbassa la voce. "L’ho tenuto lassù apposta. È più difficile che ci vadano."

Il ragazzo sembra esitare un istante, poi sospira. "A che vi serve?" chiede, senza ostilità. Quando accennate all’offerta, Roland annuisce piano, come se stesse collegando i pezzi. "Prendetelo pure." Si stringe nelle spalle. "Me lo merito, dopo la sassata di prima." Un’ombra di imbarazzo gli attraversa il volto. "Però… se potete, riportatemi qualcos’altro. Per favore."

"È un paio di giorni che non torno su quel piano. Ho avuto paura. E le scorte che avevo più in basso sono quasi finite.»

ELSA

"Sono fermamente convinta che siano solo storie per spaventare i bambini" sembra che stare in biblioteca abbia riattivato il mio raziocinio e quello che abbiamo visto fino ad ora sia ormai un lontano ricordo che sfuma nel sonno.

"Tuttavia, tentar non nuoce, andiamo a recuperare le provviste di Roland e perchè no? Capovolgiamo la giacca. Non abbiamo molte altre alternative e nella remota ipotesi che funziona possiamo muoverci liberamente per tutte le stanze e cercare i documenti"

Aslaug

4 ore fa, SNESferatu ha scritto:

Un’ombra di imbarazzo gli attraversa il volto. "Però… se potete, riportatemi qualcos’altro. Per favore."

"Grazie mille, sapevo di poter contare su di te."

"Uscita da qui la prima cosa che farò sarà pensare ad un banchetto."

3 ore fa, shadyfighter07 ha scritto:

"Tuttavia, tentar non nuoce, andiamo a recuperare le provviste di Roland e perchè no? Capovolgiamo la giacca. Non abbiamo

"L'offerta aveva ancora senso, magari c'è davvero qualcuno di affamato. I vestiti al contrario sono davvero ridicoli. Però se dobbiamo apparire stupidi facciamolo fino in fondo." Mi tolgo il cappotto, lo giro e me lo rimetto. Fortuna che in questa castello non può vedermi nessuno.

"Dai, saliamo!" Aggiungo con rinnovato ottimismo.

Quentin

Nel mentre che prego appena il nostro compagno di avventure , cita il cibo , la mia pletora di preghiere finisce quasi un maniera secca. Cibo.... E da un po' che non mangio... Possiamo mangiare qualcosa si? Nel mentre il mio stomaco per un attimo brontola peggio di una bestia affamata. Si... Necessito di cibo.

ELSA

Si sente un leggere gorgoglio, arrossisco un po', in effetti alla menzione del cibo il mio stomaco a reagito ricordandomi che anche io non mangio da un po'.

"In effetti ci fosse da mangiare qualcosa anche per noi sarebbe ottimo!"

Annuisco alla proposta di Aslaug.

Lo vedo rigirarsi il cappotto, lo avevo detto quasi per scherzo ma visto che ha preso la cosa seriamente lo faccio anche io.

"Si saliamo, ma stiamo vicini, non vorrei un altro di noi sparisse"

Mi alzo dal tavolo e vado verso l'uscita della biblioteca per avviarmi al piano superiore.

Modificato da shadyfighter07

  • Autore

Scale

Salite le scale in fila, lasciandovi alle spalle la quiete irreale della biblioteca. Il legno dei gradini scricchiola sotto i vostri passi, ma saltate senza problemi i buchi tra le assi. L’aria diventa via via più fredda man mano che vi avvicinate ai piani alti.

Quando siete a metà tra il secondo e il terzo piano, accade di nuovo. Le luci sfarfallano, prima un tremolio lieve, quasi impercettibile, poi un colpo secco di buio totale. E poi la luce ritorna, questa volta senza che nessuno di voi sia sparito.

Ma non è sola. Davanti a voi, nello spazio vuoto tra le rampe delle scale, qualcosa di verdastro si solleva lentamente dal piano inferiore.
Una figura umanoide fatta di luce pallida, lattiginosa, attraversa il soffitto come se fosse nebbia densa. Scivola verso l’alto in verticale, senza cura degli ostacoli fisici, nè tantomeno di voi. Non vi guarda, non vi cerca, nè tantomeno tenta di attirare la vostra attenzione.

È distante, irraggiungibile, come un’apparizione fuori fuoco. Il volto è solo accennato, ma abbastanza definito da risultare disturbante: lineamenti umani deformati dal dolore, come un’espressione congelata in un urlo silenzioso. Siete troppo lontani per vederne bene le fattezze, ma vi sembra più femminile rispetto alle altre viste in precedenza. La luce che la compone pulsa debolmente.

In pochi secondi la figura attraversa il soffitto del terzo piano… e scompare.

Off game

Vi siete tutti messi i vestiti al contrario o solo Aslaug?

ELSA

Ogni passo compiuto è un qualcosa che mi allontana dalla sicurezza della biblioteca.

Mi sento un pò ridicola con il cappotto rivoltato, però se devo vedere una cosa positiva essendo l'interno nero sono meno visibile, non che questo mi renda invisibile ma sicuramente meno appariscente.

Appena le luci sfarfallano stringo le mani dei miei compagni, come per accertarmi che ci siano, ma anche per sentire una sorta di sicurezza con un contatto umano. L'istinto mi direbbe di chiudere gli occhi per non guardare, ma il non vedere fa brancolare nelle tenebre. Tengo gli occhi aperti, sembrerebbe un gioco di luci, una forma gassosa che attraversa le varie rampe di scale e salta su.

Ma il gas non passa attraverso gli oggetti, piuttosto li raggira. Sbatto gli occhi per mettere a fuoco l'immagine ma non riesco a cogliere molti dettagli.

Quando svanisce chiedo a gli altri "L'avete vista anche voi? Le forme sembravano femminili ma qualcuno di voi ha notato altri dettagli?"

OFF GAME

Elsa si è rivoltata in cappotto anche perché proprio lei lo aveva proposto, mi ero dimenticato di scriverlo ed ho editato il post.

Quentin

Ma.... La frase che stavo per dire mi si chiude in gola e faccio prima ad estrarre il crocifisso contro il fantasma.. mhhh non so... Sembra... Non fatecimi pensare... Mi metto le mani nella testa , come se stessi cercando di scacciare un brutto pensiero.. odio questo posto... , ma perché i vestiti al contrario ?

Aslaug

"Certo che siete proprio famelici. Il cibo serve come offerta, poi..." No, non di nuovo

22 ore fa, SNESferatu ha scritto:

Quando siete a metà tra il secondo e il terzo piano, accade di nuovo. Le luci sfarfallano, prima un tremolio lieve, quasi impercettibile, poi un colpo secco di buio totale. E poi la luce ritorna, questa volta senza che nessuno di voi sia sparito.

Ormai ci dovrei aver fatto l'abitudine, ma non è così. Prendo per braccio i miei due compagni. O per la giacchetta se il braccio non è immediatamente raggiungibile. Non voglio perderli.

23 ore fa, SNESferatu ha scritto:

Una figura umanoide fatta di luce pallida, lattiginosa, attraversa il soffitto come se fosse nebbia densa. Scivola verso l’alto in verticale, senza cura degli ostacoli fisici, nè tantomeno di voi. Non vi guarda, non vi cerca, nè tantomeno tenta di attirare la vostra attenzione

Osservo. Non voglio darle motivi per interessarsi a noi.

"Una... Donna?" Ora non ho davvero indizi su chi possa essere. Attendo passi. Non è certo il momento per chiederglielo.

19 ore fa, shadyfighter07 ha scritto:

Quando svanisce chiedo a gli altri "L'avete vista anche voi? Le forme sembravano femminili ma qualcuno di voi ha notato altri dettagli?"

"Sì, difficile non vederla. Chissà chi è. Andava verso l'alto. Eppure per Roland ha detto che lassù gli angeli non vanno, loro vivono nelle segrete. Forse non salgono perché lì vive lei. O forse si sta arrischiando a salire per tutto il casino che abbiamo fatto. Ma onestamente credo più la prima, era tanto indifferente al suo affaccendarsi, interessata solo al suo dolore."

"Be', in ogni caso andiamo a raggiungerla." Dico con un sorriso palesemente forzato.

  • Autore

Ultimo Piano

Con i vestiti rivoltati e i nervi tesi come corde, raggiungete l’ultimo piano del castello. Qui l’aria è diversa, meno stantia, perché il soffitto è lesionato in più punti: ampi buchi lasciano filtrare la luce lunare e una pioggia sottile che cade a tratti, bagnando il pavimento di pietra e creando piccole pozze irregolari. C'è un po' di luce, nonostante anche qui le finestre siano sbarrate.

Salendo le scale, vi trovate in un ampio corridoio. Al centro, tra voi e una grande porta in fondo davanti a voi, si stende un tappeto di almeno tre metri, ormai marcio e rovinato dall’acqua, con i bordi arrotolati e le trame consumate dal tempo. Secondo la mappa, quella grande porta frontale dovrebbe condurre all’osservatorio. È chiusa.

Subito alla vostra destra c'è una porta aperta. Da questa distanza, anche con le torce, non riuscite a vedere l’interno, è ancora troppo buio. Più avanti sulla parete destra, vicino a quella che la mappa segna come laboratorio, c'è una porta chiusa. In fondo sulla parete di destra, alle vostre spalle c'è una stanza senza più porta. Il legno è spezzato, i cardini divelti, l’ingresso completamente aperto, con frammenti di assi ancora incastrati nel muro.

Alle vostre spalle, dietro la rampa delle scale, sulla parete opposta, oltre altri due tappeti, c'è un’altra porta, anche questa chiusa.

Lo spettro di luce verdastra non è più visibile, non c’è traccia della figura che avete visto salire.

Off game

Riepilogando:

Una porta chiusa davanti a voi

Tre porte sulla parete a destra, di cui una aperta normalmente (quella più vicina a voi), una chiusa (più avanti), e una divelta (più dietro)

Una porta chiusa molto dietro rispetto la vostra posizione

ELSA

"Oppure se ne è andata!" aggiungo alle affermazioni di Aslaug, ma dal tono di voce lascio intendere che la mia è più una speranza piuttosto che una convinzione vera e propria.

Una volta all'ultimo piano rifiato a pieni polmoni, l'aria sembra più fresca per quanto si possa dire di un posto del genere.

Osservo la disposizione delle porte, la mia attenzione ricade su quella alle nostre spalle, la indico.

"Roland aveva detto che il cibo era nascosto nella stanza vicino le scale, credo si tratti di quella!"

Guardo gli altri per capire se sono d'accordo di partire a cercare da li.

Quentin

Non sarebbe meglio.. andare in quella già sfondata? Senza dover aprire e attivare qualche trappola? Comunque non ho capito i vestiti al contrario.

Attendo risposta.

Aslaug

14 ore fa, MasterX ha scritto:

Non sarebbe meglio.. andare in quella già sfondata? Senza dover aprire e attivare qualche trappola? Comunque non ho capito i vestiti al contrario.

"Seguiamo prima le indicazioni di Roland. Se lui è solito nascondere lì del cibo credo la possiamo considerare una stanza sicura."

"Riguardo ai vestiti probabilmente non servono a niente, ma esiste una possibilità non nulla che distraggano i nostri avversari o perfino che li neutralizzino."

"È divertente credere alle fiabe." E nel dirlo poggio la mano sulla maniglia della porta più vicino ed entro (se possibile).

ELSA

"Sia nelle fiabe che nelle leggende c'è sempre una piccola verità. Speriamo che apparire così ridicoli con i vestiti al contrario sia davvero utile".

Sono sopresa che le mie labbra pronuncino queste parole, sporgo la testa sopra la spalla di Aslaug per guardare dentro la porta se si apre.

  • Autore

Stanza da letto dell'ultimo piano

La porta cede senza opporre resistenza e si apre con un gemito del legno consumato. La luce delle torce scivola all’interno, rivelando una stanza da letto spoglia e malmessa. Ci sono due letti contro le pareti opposte, entrambi in pessime condizioni: materassi sfondati, lenzuola umide, coperte arrotolate in modo disordinato. Forse è qui che ha dormito Roland? Una sedia rotta è appoggiata a una parete, un vecchio baule semiaperto occupa un angolo, vuoto da tempo. C'è anche una libreria, ovviamente vuota.

In un angolo della stanza, per niente nascosto, come se fosse stato semplicemente appoggiato lì in fretta, c’è un sacco di tela.

Dentro trovate effettivamente delle provviste:

  • Due forme di pane, piuttosto raffermo

  • Tre mele, dall’aspetto ancora decente

  • Una bottiglia d’acqua

  • Un piccolo fiasco di vino

  • Un po’ di carne secca

  • Una forma di formaggio, di cui resta circa un terzo

Aslaug

"Fantastico! C'è qualcosa di non completamente andato in questo castello."

Prendo l'intero sacco di tela. "Secondo me dovremmo provarlo subito. Al piano di sotto, vicino alle scale c'è un tavolo. Lo usavano per le sedute spiritiche e roba simile. L'apparecchiamo con il cibo e vediamo se passa qualche anima affamata."

ELSA

"Si portiamo il cibo al piano di sotto e ne mettiamo un pò sul tavolo, però...."

L'espressione del mio viso cambia assumendo un aspetto decisamente turbato.

"Qualora non funzionasse dovremmo scendere nello scantinato ed offrirlo al donna!" non pronuncio la parola cadavere in quanto trovo assurdo offrire del cibo ad una persona morta.

Modificato da shadyfighter07

Quentin

Aspettate... Non lo dovremmo mangiare anche noi?? E che cavolo poi come fai ad offrire cibo ad un fantasma.. è morto sono trasparenti. Allungo le braccia verso la Aslaug non fare la taccagna e dividi il resto con gli altri.

Aslaug

3 ore fa, shadyfighter07 ha scritto:

"Qualora non funzionasse dovremmo scendere nello scantinato ed offrirlo al donna!"

"Alla donna?" Deglutisco, e chi ci vuole tornare laggiù? "Nel caso decideremo, sì."

Sto per uscire quando mi ferma Quentin.

2 ore fa, MasterX ha scritto:

Aspettate... Non lo dovremmo mangiare anche noi?? E che cavolo poi come fai ad offrire cibo ad un fantasma.. è morto sono trasparenti. Allungo le braccia verso la Aslaug non fare la taccagna e dividi il resto con gli altri.

"Ehi, ehi. Calma. Lo so che sono passate quasi sei ore da cena, ma credo tu possa resistere." Nel dirlo sorrido quasi, già avete fame in un posto del genere è incredibile. "Non saranno fantasmi, ma dobbiamo comunque attrarre chiunque ci sia, in questo castello derelitto. Mostriamoci amichevoli. Poi mangeremo anche noi. Sì tratta di aspettare un quarto d'ora."

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