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Mondo Oscuro - La Resistenza

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Jebeddo non se la sente di disturbare Binian durante un discorso così costruttivo e decide di dargli un po' di tempo, andando prima a parlare col nuovo proprietario del locale.

Raggiunge Eldon e Keidros per ragguagliarli "Abbiamo l'autorizzazione di ispezionare la taverna alla ricerca di cose sospette, dato che il vecchio proprietario era un cultista. Keidros, andiamo ad avvisare il nuovo proprietario; Eldon tu controlla se Binian" mentre parla indica all'halfling la guardia "finisce di parlare di difese del villaggio, e se fa per andarsene fermalo; ci accompagnerà nella ricerca, e ha altre informazioni utili"

Keidros sbuffa mentre segue lo gnomo "Noi un paio d'ore per bere e rilassarci non le abbiamo mai?"

I due arrivano de Temer e questa volta Jebeddo non si fa remore a interrompere il discorso "Buonasera mastro Temer, e congratulazioni per la sua nuova attività. Per una maggior sicurezza sua e della popolazione, onde evitare il rischio di future maldicenze e in virtù dell'associazione al cultismo del precedente padrone siamo ispezioneremo la taverna, alla ricerca di indizi relativi al culto dei Ferus; messer Binian sarà con noi, in ruolo di guardia cittadina. Se volesse venire anche lei ovviamente non sarà un problema"

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  • Jebeddo come di consueto è curiosissimo e approfitta di ogni singolo minuto per girovagare per le vie e sentire i profumi e le voci di della Thayan. Vuole anche spendere un pò del gruzzolo guadag

  • Jebbeddo si trova in uno strano flusso di genti: madri spaventate corrono allontanandosi dai moli, mercanti si precipitano verso la loro merce per metterla al sicuro, guardie marciano verso il porto f

  • Le guardie scortano il trio fuori dalla locanda, mentre restano impassibili malgrado le domande molto spesso fuori luogo di Eldon. Nessuno sembra fare più di tanto caso al gruppo. Una coppia di gnoll

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Il nuovo oste rimane un attimo interdetto dalla richiesta, ma poi capisce la situazione. "Ma certo, non voglio neanche il ricordo di questo culto qui dentro. La taverna deve essere il posto dove si sta bene, con gli amici, si beve e si dimenticano i problemi. Se posso, darò volentieri una mano."

E così, quando Binian si libera, il gruppetto inizia ad ispezionare. Tutti vengono fatti gentilmente uscire, promettendo laute bevute dal giorno successivo.

Le ricerche partono ovviamente dagli alloggi dell'oste. La porta è chiusa a chiave ma si riesce a forzare senza grossi problemi. All'interno, oltre a una notevole sporcizia che preoccupa gli avventori presenti per le scarse condizioni igieniche dell'oste, non c'è nulla di preoccupante. L'unica vera sorpresa, che Keidros trova attirato da un cassetto troppo corto, è un piccolo tesoretto nascosto nel doppiofondo: circa 500 monete di argento nuove, lucide, come appena coniate, con un'effige che nessuno dei presenti riconosce, ovvero uno scudo troncato con due piume incrociate nella parte superiore e un cavallo rampante nella parte inferiore.

Jebeddo è intento a cercare botole e scomparti segreti nelle pareti quando viene richiamato da Keidros e si mette subito a controllare le monete , compreso peso e misura, confrontandole con una moneta che ha un tasca. Incuriosito dall'effige e non riuscendo a collegare le immagini con qualcosa che conosce chiede a Temer di scambiare una di quelle monete con una moneta normale "ipoteticamente ha recuperato parte degli incassi di stasera, mastro Temer..credo che avrà il suo bel daffare per riordinare questa stanza. Procediamo con l'ispezione, dobbiamo trovare qualcosa..forse nelle cantine"

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Temer strabuzza gli occhi. 500 monete non sono sicuramente un incasso marginale. "Userò questo denaro per migliorare la taverna. Ha proprio bisogno di una bella rinnovata."

Lo gnomo intasca una delle monete e prosegue nella ricerca, ma nulla di anomalo viene trovato in tutto il resto della taverna, nè nell'abitazione dell'oste nè nella camere. Il nano è un pò riluttante a far entrare tutta la squadra, ma dopo le doverose rassicurazioni lascia che anche lì venga fatto il suo lavoro.

Jebeddo man mano che procedono le stanze e non trovano nulla diventa sempre più scoraggiato, controlla spesso la moneta e borbotta in continuazione.

Alla fine sconsolato allarga le braccia "Non ce ne va dritta una, un altro buco nell'acqua. Grazie per la collaborazione mastro Temer; potremmo mica approfittare della sua ospitalità per una birra con Binian prima di ritirarci nelle camere?..a proposito, possiamo ancora considerarle tali?"

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L'oste novello è ben felice di ospitare chi ha salvato Valselang e offre ospitalità gratuita a Jebbeddo e i suoi. "E la birra con Bibian la offre la casa. Dopotutto le monete di argento che avete trovato basteranno per un po'."

Temer si mette quindi dietro banco e parlottando inizia a fare il conto delle cose da fare: inventario, migliorie, manutenzione. Un tavolo con una grossa caraffa di birra spumeggiante è allestito per la chiacchierata con la guardia.

"Eccomi a disposizione. Sarei felice ma non so come posso aiutarvi!" Dice Binian.

"Nulla di più semplice, mastro Binian. Se potesse riferirci ciò che si ricorda di quel misterioso cavaliere, il Morwin, che fece visita al Rappresentante...accento, vestiti, simboli, tratti fisici.. c'erano altre persone col Rappresentante durante quella visita?"

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La guardia si concentra e inizia a raccontare i dettagli:

"Ero di guardia alle mura quella sera. Lo ricordo bene perché faceva freddo e il Rappresentante, che Hoar lo maledica, non sopportava il freddo: strano vederlo sui camminamenti. Non era tipo da stare fuori al freddo, lui, figurarsi ad aspettare ospiti. Eppure eccolo lì, agitato, quasi eccitato. Per un forestiero? Quello aspettava di incontrarlo da parecchio.

Il cavaliere arrivò ormai di sera tardi, probabilmente da sud, dalla costa, non dalla strada principale. Ho visto questo cavallo che arrivava dal buio quando ormai pensavo che l'ospite sarebbe arrivato il giorno dopo. Una bella seccatura, pensai.

Vediamo... era un alto uomo coi capelli neri e gli occhi scuri, bello ma di cui avere paura, sapete? Quelli che pensi non si farebbero scrupoli ad impiccare un ladro di cipolle.

Aveva un'armatura non bella come quella delle storie di cavalieri, ma ben fatta, con inciso un triangolo con la punta giù sul petto! Un mantello scuro, e il triangolo era anche sulla sella. Aveva un libro con sè, l'unica cosa che prese dalla bisaccia, insieme a una sacca di monete.

Il cavaliere non entrò dalla porta principale del palazzo. Il Rappresentante lo accompagnò lui stesso dentro, senza guardie. Ormai era notte fonda. Io rimasi fuori. Il cavallo era terribile. Puzzava di carne morta, aveva gli zoccoli strani, deformi come malati, e la pelle sembrava gli fosse stata messa addosso come una coperta, lacerata in alcuni punti ma senza sanguinare. E ammucchiata in basso, cadente... Non potei avvicinarmi, era nervoso. Mi avrebbe calciato o morsicato se poteva. La cosa ancora più strana è che dopo il viaggio, chissà da dove, non toccò acqua nè biada. Eppure avevo preso acqua fresca e pulita e biada asciutta. Mai vista una bestia così. Mai fino a quel mostro uscito dal mare.

Comunque, la visita durò alcune ore. Quando Morwyn uscì, con il libro ma senza i soldi, mi sembrava che il Rappresentante fosse affaticato, quasi dolorante, ma con un sorriso inquietante sul volto. Lo salutò come si saluta un padrone, quasi una riverenza, strano per un uomo abituato a comandare.

Il Morwyn non tornò più. Almeno non che io abbia visto. E questo è tutto. Spero di essere stato utile."

Jebeddo annota mentalmente le informazioni di Binian riflettendo sul simbolo triangolare, mentre Keidros reagisce imprecando alla descrizione del destriero del Morwin e parlando di creature contro natura.

Quando Binian finisce il racconto Jebeddo gli pone a bruciapelo un'altra domanda "Mocan e l'oste con che persone intrattenevano più spesso rapporti?"

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La guardia ci pensa un pò. "Beh, l'oste ha sempre parlato un pò con tutti. Ultimamente c'era sempre un tavolo per Mocan e Hado, avevano legato da quando è scomparsa la figlia, Hoar la vendichi con giustizia. Per il resto Mocan girava spesso intorno al palazzo del Rappresentante e sembrava voler controllare tutto: parlava con me, Brix, le altre guardie, con i mercanti, con i pescatori. Parlava spesso anche col nano, qualcuno diceva che avrebbe voluto mollare tutto per andare in cerca di fortuna come mercante.
Annotava tutto su libretti sgualciti e bisbigliava a quel maledetto animale che si portava dietro. Non l'ho mai sopportato, quel mago."

"Strano rapporto, quello tra Mocan ed Hado, anche considerando la tragedia familiare..non posso darle torto, ha da subito fatto una brutta impressione anche a noi..era di Mocan la casa bruciata?..non nego che pagherei per poter leggere i suoi scritti, ma non saprei dove cercare"

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Binian abbassa la voce e si guarda intorno. "Brutta storia si, l'incendio. Direi fortunata coincidenza per qualcuno. Non voglio mettere nei guai nessuno dei miei compaesani, ma ho sentito delle voci..." La guardia si fa ancora più vicina e prosegue sottovoce. "Orsel, la rammendatrice... Si aggirava intorno alla casa di Mocan subito dopo la fuga del mostro. E lei si che aveva un buon rapporto con l'oste: un bicchierino la sera tardi insieme non glielo toglieva nessuno! Non ci pensavo. Anche con Mocan aveva un buon rapporto, si conoscono da sempre.

Strana quella donna. Non ha mai mangiato pesce volentieri. E poi da un po' di tempo le sue reti non sono più così buone. Dicono che i nodi centrali sono spesso...strani...scomodi. Dovreste parlarle con i pescatori. Ma forse sono solo superstizioni e dicerie, si sa: nei paesi le lingue rotolano veloci, che Hoar faccia giustizia!"

"Dicono che in fondo le superstizioni hanno un fondo di verità, e secondo il pensiero di Mival di Velarsburg nascono da tradizioni radicate. Trovo sia un'informazione molto importante. Inizierò chiedendo al nuovo oste, lui era del mestiere. Mastro Binian, potrebbe essersi rivelato molto utile."

Jebeddo si alza dal tavolo e va a chiedere di Orsel a Temer. Keidros continua a bere, finalmente soddisfatto.

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L'oste ha ormai terminato di discutere con i suoi futuri avventori. Sta passando in rassegna tutto quello che offre la locanda, a volte soddisfatto, altre scuotendo la testa.

Alla domanda sulla rammendatrice, Temer aggrotta le sopraccigli incuriosito "Quella donna? Cosa volete sapere su di lei? Sicuramente non ve la consiglio per acquistare le reti, non è più capace."

"Oh è questa è una cosa ben strana..ehm..da quanto tempo è così?cosa hanno di sbagliato i suoi lavori?"

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Il ragazzo fa spallucce divertito:" Oh beh, non che sia più affar mio, ormai sono l'oste.... Ah ah!" Poi rendendosi conto della serietà della cosa prosegue. "..eee comunque l'oste è la figura che sa più cose nel villaggio. Sarà dallo scorso inverno che la rammendatrice ha iniziato a fare lavori di bassa qualità, me lo ricordo perché avevamo parecchie reti rovinate dopo la stagione. Aggiunge sempre qualche nodo strano nella parte centrale. Le reti funzionano abbastanza bene ma non convincevano i più vecchi, sembravano disordinate ed erano più complicate da rassettare."

Jebeddo rimpiange di non essersi mai interessato alla fabbricazione delle reti, e per l'orario tardo. Dovrà aspettare la mattina per parlare coi pescatori "Che tipo di nodi?.. purtroppo sono ignorante in materia..presumo che domattina dovremo andare a chiedere direttamente ai pescatori. A che ora converrà farmi trovare ai moli?Già che siamo qui, vorrei affittare le stesse stanze che usavano nella precedente gestione, per un paio di giorni."

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