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Dove sono finiti il Difensore Nanico e i suoi amici?


Vackoff
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Solo perché era così a livello di regole, sono "sottorazze" che possono benissimo mescolarsi tra loro e generare prole. Il termine "sottorazza" in D&D vuol dire tutto e niente. Sempre la razza principale è, con qualche variante spesso meccanica (figlia di un periodo, tra l'altro, che tendeva a mettere regole e regolette per ogni piccola cosa). Certo non è una gran prova, perché non c'è relazione con il mondo reale. Però è un elemento da tenere in conto. 

Comunque il punto resta il medesimo. Se io penso che gli elfi o i nani monocultura siano banali e un po' ridicoli, e tu invece ritieni che sia proprio il loro bello, è giusto che il manuale delle regole presenti elfi e nani nel modo più neutro possibile. E poi valuterà il gruppo di gioco, di volta in volta, che tipo di approccio usare. 

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2 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Solo perché era così a livello di regole, sono "sottorazze" che possono benissimo mescolarsi tra loro e generare prole. Il termine "sottorazza" in D&D vuol dire tutto e niente. Sempre la razza principale è, con qualche variante spesso meccanica (figlia di un periodo, tra l'altro, che tendeva a mettere regole e regolette per ogni piccola cosa). Certo non è una gran prova, perché non c'è relazione con il mondo reale. Però è un elemento da tenere in conto. 

Comunque il punto resta il medesimo. Se io penso che gli elfi o i nani monocultura siano banali e un po' ridicoli, e tu invece ritieni che sia proprio il loro bello, è giusto che il manuale delle regole presenti elfi e nani nel modo più neutro possibile. E poi valuterà il gruppo di gioco, di volta in volta, che tipo di approccio usare. 

 Era quello che dicevo io anche io a Vackoff, il DM può decidere di avere un mondo dove le razze sono più aperte o più chiuse, dove c'è meltin-pot o dove e assente tranne poche eccezioni come gli avventurieri, dove certe sottoclassi, o magari persino certe classi, sono chiuse o aperte a certe razze.

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Il 11/8/2022 at 20:12, Lord Danarc ha scritto:

Poi da un punto di vista meccanico e di powerplay conviene che tutti possano metter il loro +2 a tutto, ma questo, senza un rafforzamento delle capacitá razziali che distinguano elfi da orchi e da nani rende il gioco più piatto.

Concordo con te con praticamente tutto il discorso, tranne la conclusione 🙂 Concordo ad esempio che le opzioni meccaniche siano molte poche in 5e, e che classe-sottoclasse sia praticamente l'unica scelta da fare: tutto il resto (feat, stats) sono meccanicamente o ininfluenti o forzate data la scelta iniziale.

Ma mentre concordo che maggiore varietà di capacità razziali diverse aiuterebbe a creare ricchezza, proprio non capisco come la rimozione dei bonus di caratteristica razziali o dei vincoli sottoclasse/razza riducano ricchezza: se mai la aumentano! Se concordo che attualmente tra un bladesinger elfo e un bladesinger orco le differenze meccaniche non siano enormi, è comunque più vario di avere solo bladesinger elfi. È comunque una scelta in più, che mi piacerebbe fosse più marcata e interessante con meccaniche diverse per razze diverse, ma comunque in termine di opzioni di scelta sicuramente meglio di niente. Il nano mago in armatura o l'elfo silvano paladino sono scelte che prima non esistevano.

Il 11/8/2022 at 20:12, Lord Danarc ha scritto:

Allo stesso modo non é una wuestione di ambientazione ma generale. Il bladesinger é solo elfico perchè è parte del lignaggio e rende gli elfi unici nel fare una cosa in particolare, fondere magia e combattimento, come i nani difendono i loro clan, gli occhi di gruumsh adorano l’aspetto marziale dell’essere orco e così via. Tutti possono farlo reskinnando cose esistenti? Certo? Questo rende il gioco piatto e anche un po’ noioso? Assolutamente. 

Ma non è vero che togliendo il limite dei soli elfi di essere bladesinger si appiattiscano gli elfi! Se nella mia ambientazione voglio che la bladesong sia una antica arte esclusivamente elfica, e un giocatore vuole giocare un mezzorco abbandonato nella foresta e adottato da una anziana maestra elfa, scacciata e uccisa dal suo villaggio di elfi per aver insegnato la bladesong al figlio adottivo, questo mette in risalto l'esclusività elfica, non la cancella. Drizzt mette in risalto la cattiveria dei Drow. I casi di maestri di arti marziali cinesi uccisi per aver insegnato agli occidentali - e di conseguenza l'esistenza di maestri occidentali di arti marziali cinesi - hanno creato il mito dell'arte marziale segreta molto più di qualsiasi regola. I PG non sono il cittadino medio, e lo scopo del processo di creazione non è evitare casi statisticamente rari. La maggioranza dei bladesingers possono essere elfi (o la stragrande maggioranza, o probabilmente tutti ma nessuno può essere sicuro) e non sarebbe comunque un problema se il mio PG non elfo fosse un bladesinger. Quanto si vorrà farlo apparire bizzarro in fiction è una scelta di giocatori e DM, in funzione della ambientazione e dei gusti personali.

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