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Implementazioni tecnologiche nei GDR: una guida per Dungeon Master di qualsiasi genere

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  • Sono positivamente impressionato da questo imponente ammontare di conoscenza e di tecnica. Complimenti per il tempo speso a esaminare e descrivere tutte queste soluzioni, e complimenti soprattutto se

  • Allora il mio metodo di masterizzare è cambiato moltissimo con le nuove tecnologie. Lasciando completamente da parte il gioco online, l’evoluzione di quello in presenza è stata enorme. Da AD&D e 3

  • @Bille Boo Secondo me è proprio uno stile di gioco diverso: o provi a rendere tutta la scena immersiva, e allora musiche, luci, miniature fighe ,cibo in stile medioevo e birra in corni - quasi una per

Sono positivamente impressionato da questo imponente ammontare di conoscenza e di tecnica. Complimenti per il tempo speso a esaminare e descrivere tutte queste soluzioni, e complimenti soprattutto se riesci ad usarle.

Se penso a quando ho iniziato a giocare a D&D, al me stesso ragazzino di allora, che con un gruppo di 4 amici si è tassato la paghetta per settimane per comprare, in comune, una singola tripletta di manuali 3.5 (circa 90 euro in tutto, se non sbaglio)... beh, il mondo che descrivi sembra un salto di qualità pazzesco, direi quasi dall'amatoriale al professionale.

Pensa che io, in questi vent'anni e rotti, non ho cambiato niente delle attrezzature che porto al tavolo (perfino i dadi sono ancora gli stessi); unica cosa, ho usato progressivamente sempre meno la carta e gli appunti a mano, e sempre di più documenti sul computer.

La musica? Mai piaciuta, né come master né come giocatore, mi deconcentra. Le mappe? Le scarabocchio a mano al volo su una battlemat con un pennarello; perlopiù monocolori. Le luci? Nello scantinato dove ci troviamo c'è una lampada singola al soffitto, ha due stati: accesa, spenta. Le miniature? Ammetto di aver provato a comprarne qualcuna di seconda mano alle fiere, ma visto quello che costano sono quasi tutte goblin, orchi e scheletri, o poco più; per il resto uso bottoni, monete e ritagli di cartoncino.

Ho ripensato a tutto questo e poi ho immaginato quello che descrivi tu, come inviti a fare alla fine. E devo darti ragione: è un'altra storia, completamente un'altra storia.

Ma su un'altra cosa hai ragione: i giocatori sono il feedback principale. Per fortuna i miei si divertono. Si vede che, almeno, le avventure che scrivo non sono malaccio... 😉

@Bille Boo Secondo me è proprio uno stile di gioco diverso: o provi a rendere tutta la scena immersiva, e allora musiche, luci, miniature fighe ,cibo in stile medioevo e birra in corni - quasi una performance - oppure rendi l'esperienza simile ad un gioco da tavola qualsiasi, parte GdR e parte attività sociale, e allora luce forte che serve a cercare se ci sono patatine avanzate, lavagnetta per gli appunti, battute, e via.

Personalmente mi piace molto il primo stile, si rimane concentrati sul gioco al 100% e si scherza e cazzeggia molto meno, ho avuto alcune serate splendide con master che suonava il tamburo al buio, giochi di luce, trucchi e parrucchi. Ma non riuscirei a giocarci una campagna tutte le settimane: non voglio stare concentrato al 100% sul gioco sempre, gioco anche molto come attività sociale, vedere gli amici, e bere una birra. E sicuramente non riuscirei a masterizzarla, mi servirebbe un tecnico luci e suoni di supporto! Arrivo a stampare le mappe, alle volte porto qualche props (lettere rovinate, puzzles), ma in generale sono anche io per le squadra "lampadine a due stati".

Utilizzo gli stessi strumenti e concordo pienamente. Bravo! Aggiungerei Foundry come VTT da scegliere che non solo ha un pagamento una tantum (contro le sottosrizioni delle alternative) ma offre centinaia di moduli per giocare a praticamente qualsiasi sistema si voglia.

Allora il mio metodo di masterizzare è cambiato moltissimo con le nuove tecnologie. Lasciando completamente da parte il gioco online, l’evoluzione di quello in presenza è stata enorme. Da AD&D e 3e in cui masterizzavo con schermo, quadernone, fogli e matite e N manuali siamo passati a un ibrido schermo manuali/carta/tablet con Pathfinder alla situazione attuale con schermo del DM e tablet. Dadi sempre presenti.

Attualmente per masterizzare uso:

Effetti sonori: in quest’ultima campagna ho implementato un sistema di effetti sonori. La musica di ambientazione spesso distrae, e a non tutti piace, ma in alcune situazioni (come ad esempio quando c’é davvero musica) è utile. Allo stesso modo gli effetti dell’ambiente o di azioni specifiche. Per fare ciò ho trovato un’app eccezionale e anche gratuita, di cui però ho preso la versione a pagamento (10€) per usarla anche in background. Si chiama RPG Fantasy e ti fornisce un interfaccia con cui gestire 4 tipologie di suoni: atmosfera, sfx, musica e custom. Con la versione pro hai 3x di ciascuno. Gestisci volume e play/pausa. Inoltre hai la possibilitá di impostare bottoni rapidi. Con una preparazione di 5 minuti prima della sessione si organizza tutto con semplicitá. 
É stata molto apprezzata da tutti al tavolo.

Mappe: continuo a usare la lavagnetta cancellabile. Poco immersiva ma troppo utile e comoda. Disegno io l’ambiente e quello che trovano e vedono i PG. Non trovo sensato stampare fogli che non riutilizzerò.

Miniature: non è ancora giunto il momento di comprare una stampante 3d perchè la userei solo per d&d quindi costo eccessivo e quelle che potrei permettermi non hanno la definizione che vorrei. Ho però risolto con heroforge. Ho progettato in 3d dal sito le miniature dei personaggi dei miei 5 giocatori (oltretutto divertentissimo), le ho comprate (20€ l’una circa), e le ho dipinte. Il regalo è stato estremamente apprezzato. Per PNG e mostri uso le miniature che abbiamo a disposizione  non sará immersivo al 100% ma sono meglio dei token con numeri e colori che avevo preparato (usando le basette di warhammer). L’effetto è molto gradevole e divertente.

Gestione del combat: qua la tecnologia è stata una svolta, sopratutto dopo aver provato roll20 e essere tornato alla normalitá. Penna e carta non è più sufficiente nè gratificante. Ho quindi trovato un’app (construct) che offre gratuitamente un combat tracker per mostri e pg con ca, pf, condizioni e ovviamente iniziativa. Si possono anche implementare i mostri in formato JSON per avere ulteriori dati e relativi tracker (slot incantesimi e capacità uniche. Una vera svolta). Tirerebbe anche i dadi, ma per quello preferisco l’old style.

Luci: Trovo l’idea ottima ma eccessivamente impegnativa da implementare. Le luci tengo quelle che ci sono. Anche perchè giá a 20 anni qualcuno dormiva giá, se abbassassi le luci ora ci potremmo svegliare il giorno dopo.

Scrittura: qua il passaggio al tablet è stato totale. Io tengo traccia delle avventure in quaderni, normalmente, ma da quando ho preso il tablet nuovo (ipad air, il precedente era il mini, più piccolo e senza supporto apple pen, ergo utile solo per consultazione) sono passato a usare esclusivamente il tablet. Usandolo con apple pencil ho delle cartelle in note e delle note diverse in cui scrivo appunti e tutto quello che serve per la campagna. Attualmente ho 7 note per la campagna di dark sun. Due di campagna con le sessioni (una per i livelli 3-4 e una per i 5-6). Poi ho una nota che uso come contatore dati (ispirazione, calendario, chi deve favori a chi), una con i dati e le note per la campagna (calcoli su probabilitá di tempeste, richieste dei giocatori…) una con le idee (una struttura ad albero della campagna e le singole idee che mi vengono in mente, una con i dati dei PG e le idee relative a questi (evoluzione del BG) e una nota con la legenda dei vari colori usati. Perchè a seconda di quello che scrivo ho assegnato un colore. Rende tuto molto facile da trovare (nemici e incontri in rosso, tesori in azzurro, storia in nero, variazioni dovute alle idee e scelte dei pg in viola e così via. La cosa interessante e utilissima è che le mappe e le immagini necessarie le posso direttamente incollare nella nota avendo a disposizione tutte le info che servono alla sessione. Poi a me piace la scrittura a mano, ma con l’ultimo IOS potrei scrivere a mano e far trascrivere come se fosse scritto al pc. Oppure si potrebbe scrivere tutto con la tastiera ma ci vuole troppo.

Consultazione: ormai non porto più 5/8 manuali da una vita. Tra i mezzi di consultazione online, i pdf (durante la pandemia mi sono scritto i manuali di ambientazione per DS 5e che non ci sono ergo ho tutto in pdf) mi porto il manuale del giocatore e i manualetti che mi sono stampato. Per consultazione rapida uso internet.

Schermo del DM: ho costruito con 4 pannelli di compensato 25x31 uno schermo del DM in legno resistente e modificabile. Lato DM ho messo tabelle di consultazione e mappe specifiche di Dark Sun plastificate e rimovibili, lato giocatori ho incollato una stampa dello schermo del DM di 2e plastificata.

Riassumendo uso il tablet per tutto. Ho l’app per gestire le musiche di ambiente, quella per il combat, quella per consultazione generale, i pdf e le mie note. Tutto interattivo e modificabile. La gestione del gioco è così immediata e veloce oltre che molto immersiva. Che dire, ci divertiamo molto e la spesa è stata irrisoria, ho speso molto di più per manuali che uso molto poco (DM e mostri in primis).

  • Autore

@Lord Danarc intendevo proprio questo difatti con il mio articolo: i vantaggi che si ottengono accettando il fatto che la tecnologia è una grande mano, e come l’esperienza mutata non potrà permetterci mai più di tornare indietro.

Apprezzo molto l’aver espresso le tue abitudini che condivido anche io e che, guarda il caso, sono simili alle mie anche nei dettagli: iPad Pro ed Apple Pencil a vita!

Tra l’altro sono un grande alleato di Heroforge, ma ho acquistato una sola miniatura fisica da loro: il resto sono file 3D che acquisto e poi stampo da me. Quella della stampa 3D però è diventata ormai una mia seconda attività, dato che lavoro su commissione spesso e volentieri (frequentemente nell’ambito GDR tra l’altro), perciò è chiaro che non tutti possono seguire questa strada.

Capisco anche la “reticenza”, chi per un motivo e chi per un altro, nell’implementare effetti di luci, ma il mio intento era quello di offrire un quadro generale delle varie (enormi) possibilità che si hanno oggi.

Per le mappe da stampare ed utilizzare una volta sola chiaramente può essere uno “spreco”. Io non faccio testo, dato che nel tempo ho acquistato una stampante A3 per permettermi mappe più belle e grandi. Ma per me non è mai sprecata, neppure se viene vista sul tavolo per un’ora sola: i miei giocatori mi riempiono di soddisfazione, spesso facendo foto e mostrando entusiasmo.

Però io sono deviato su queste cose ahahahaha!

Per il resto, sono felice di vedre apprezzamento anche da chi non è di questa scuola, e spero di leggere altre opinioni qui sotto.

Come anticipato nell’articolo, presto o tardi approfondirò il discorso della stampa 3D, dato che merita molte parole a riguardo.

 

Venom94

non ho mai sentito necessità di portare tecnologia ai miei tavoli ,

 è degno di nota però il considerare le luci ,

 pochi pensano ad una giusta illuminazione .

  • Autore

@Maxwell Monster l’illuminazione può fare la differenza in molte occasioni, provare per credere!

4 ore fa, Venom94 ha scritto:

@Maxwell Monster l’illuminazione può fare la differenza in molte occasioni, provare per credere!

infatti lo sostengo pure io ,

oltre far atmosfera ,

può stancare o no la vista .

Mi porto a casa lo spunto sull'illuminazione, che è effettivamente molto valido.

Per il resto musica è un must, fa veramente tanto.
Le Mappe hanno senso solo con determinati giochi e determinati setting, altrimenti non servono a nulla. 
E google drive&co lo uso anch'io, troppo comodo per centralizzare le informazioni anche con i giocatori (basta fare una cartella a cui accedono anche loro, e una "solo DM")

Io ho un po' la fissa con le immagini, qualche effetto sonoro ad hoc, musiche e musiche+ambient (my 2cents: la mia lista di suggerimenti musicali - aggiorno di tanto in tanto - sta qui nell'altrove. Semmai un giorno aprirò un blog su DL magari la linkerò là o andrò di copia-incolla)

Le luci non dico sia un'idea interessante ma non credo che le userei un po' per i motivi già citati. Personalmente (ma qui, come per le musiche, la cosa varia da dm e giocatori) non userei la combo luce rossa+figura inquietante e/o ghignante per non rischiare di far scattare l'associazione involontaria con Questo piuttosto che con ciò che effettivamente compare in game.

  • Autore

@Nyxator li mortacci, mi hai fatto cagare in mano con il link ahahahaha!

Comunque per quanto riguarda la mia esperienza, la luce rossa non viene automaticamente associata dai giocatori (dai miei perlomeno) con quella di una figura necessariamente inquietante. Dipende dal momento, ma fortunatamente riusciamo sempre a non travisare e a contestualizzarne appropriatamente il contesto.

Il 25/11/2021 alle 11:34, Venom94 ha scritto:

Comunque per quanto riguarda la mia esperienza, la luce rossa non viene automaticamente associata dai giocatori (dai miei perlomeno) con quella di una figura necessariamente inquietante. Dipende dal momento, ma fortunatamente riusciamo sempre a non travisare e a contestualizzarne appropriatamente il contesto.

Chiaro, e buon per voi. Era più per dire che è una combo abbastanza gettonata/classica almeno dai tempi della stanza della caldaia di Nightmare (il 3 in particolare, se non ricordo male)

Poi vabbé, in linea generale sconsiglierei ai dm che le impiegano di arrivare a usare cose tipo luci a intermittenza (un po' per l'epilessia fotosensibile e un po' perché davvero sono una delle cose che mi ammazzano la vista alla fine dei primi due Alien😄)

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