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Dilemma manuali Inglesi o Italiani?


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Salute a tutti,
mi paleso con un dilemma che non ha una vera e propria soluzione, ma vorrei leggere qualche opinione. Possiedo solamente due manuali della 5e in lingua Italiana e vorrei periodicamente ampliare la libreria, tuttavia mi frenano i costi dell'impresa. Capisco perfettamente che il manuale è pensato per un gruppo di persone, facendo una stima è facile che ogni 4/5 giocatori di D&D venga acquistata soltanto una copia, da qui la necessità di avere certi prezzi. La spesa in effetti è irrilevante se divisa, ma è anche vero che, a meno di possedere un spazio comune, il manuale resta in possesso di qualcuno.

Detto questo, il vero problema è la differenza di prezzo fra l'edizione Inglese e quella in lingua nostrana. Comprendo i costi di traduzione, le tasse e la differenza fra i due mercati, ma si parla quasi del doppio della cifra. Io acquisterei volentieri l'edizione italiana, sia per avere una lettura più comoda, anche rispetto ai manuali che già posseggo, sia per sostenere un'azienda Italiana, che pubblica per una nicchia di appassionati. Devo ammettere però che osservando i costi su Amazon.co.uk mi viene da pensare che nessun compaesano sano di mente che padroneggi un minimo di lingua anglosassone potrebbe mai acquistare le versioni Italiane. Si parla di 28€ contro 48€ per Xanathar!

No, non sono un 15enne con la paghetta. Ho uno stipendio, e per questo capisco che 20€ di differenza su un totale di 40€, per lo stesso oggetto, non sono briciole. Senza contare che con la versione in lingua originale si è sempre in pari con le uscite. Ovviamente dall'altra parte vorrei sostenere Asmodee e avere i volumi tutti nella stessa lingua. 
Qual è la vostra opinione? Avete versione inglese o italiana? Cosa consigliate?

Grazie

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Premesso che è facile fare i generosi col portafogli altrui (in questo caso il tuo). Devi valutare bene alcuni fattori: ogni quanto farai l'acquisto? Se è uno all'anno anche la versione italiana

pdf in inglese

La differenza di prezzo è principalmente dovuta alla mole di vendite in lingua inglese, che ovviamente è decisamente superiore. Se Amazon acquista 10.000 copie di un manuale vuol dire che la wotc può

Premesso che è facile fare i generosi col portafogli altrui (in questo caso il tuo).

Devi valutare bene alcuni fattori: ogni quanto farai l'acquisto? Se è uno all'anno anche la versione italiana ci stà (2 euro/mese) e non hai dubbi di interpretazione della lingua.

D'altronde con quella inglese ci guadagni un caffè+brioche al mese e sei al riparo da eventuali difformità da traduzione.

Tuttavia... già possiedi manuali in italiano. Tanto vale continuare anche per coerenza "stilistica" della tua libreria.

Al limite posso suggerirti un metodo di decisione:

Spoiler

prendi una moneta da 2 euro: Dante = Italiano; Europa = Inglese

 

Edited by Albedo
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19 minuti fa, Albedo ha scritto:

Premesso che è facile fare i generosi col portafogli altrui (in questo caso il tuo).

Devi valutare bene alcuni fattori: ogni quanto farai l'acquisto? Se è uno all'anno anche la versione italiana ci stà (2 euro/mese) e non hai dubbi di interpretazione della lingua.

D'altronde con quella inglese ci guadagni un caffè+brioche al mese e sei al riparo da eventuali difformità da traduzione.

Tuttavia... già possiedi manuali in italiano. Tanto vale continuare anche per coerenza "stilistica" della tua libreria.

Al limite posso suggerirti un metodo di decisione:

  Rivela contenuti nascosti

prendi una moneta da 2 euro: Dante = Italiano; Europa = Inglese

 

Non ho iniziato da molto con 5e, pensavo di progredire con 1 manuale al mese, ogni volta che arriva lo stipendio per capirci 😁. Magari integrando anche con le carte ogni tanto o con un altro manuale, dipende da quanto mi sento di spendere. Sinceramente con questo ritmo c'è una bella differenza.
Il coinflip non mi ispira particolarmente, D&D mi ha insegnato a non fidarmi dei dadi 😆. Vorrei giusto ascoltare diverse opinioni per farmi un'idea più definita.
Tu quali possiedi? 

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La differenza di prezzo è principalmente dovuta alla mole di vendite in lingua inglese, che ovviamente è decisamente superiore. Se Amazon acquista 10.000 copie di un manuale vuol dire che la wotc può stamparne 10.000 in più, riducendo il prezzo di produzione per copia. Inoltre in Italia ci sono leggi e pratiche aziendali (della Asmodee) che limitano lo sconto sui libri.

C'è da capire se vuoi prendere i manuali più per collezione o più per usarli. Nel primo caso la decisione è abbastanza soggettiva: devi capire tu cosa preferisci. Da una parte prendendo i manuali in inglese risparmi dei soldi, se li prendi in italiano è più facile che mantengano o aumentino di valore in futuro. Considera anche che acquistando dall'estero potresti avere delle spese di spedizioni/dogana, in particolare in caso di una brexit no deal.

Se invece vuoi prendere i manuali principalmente per usarli, secondo me non c'è storia: prendili in italiano. Io leggo l'inglese abbastanza bene, anzi ho praticamente imparato l'inglese sui manuali di D&D, però è ovvio che ci sarà sempre un gap, per quanto piccolo, di comprensione o rapidità di fruizione (a meno che non sei al livello di un madrelingua).

Probabilmente i manuali verranno utilizzati tanto. Un manuale di avventura ti dura una trentina di sessioni, i manuali base molte di più. Moltiplica il piccolo gap di comprensione/fruibilità per la quantità di volte che userai i manuali.

Facciamo finta che utilizzando un manuale in italiano impieghi 10 minuti in meno a preparare una sessione rispetto ad utilizzare un manuale in inglese. Su 30 sessioni sono 300 minuti risparmiati, 5 ore. Già questi non valgono i 20€ di differenza? E nella mia esperienza il gap è più alto di così.

C'è anche il discorso di fruibilità al tavolo. Quanto velocemente riesci a reperire un'informazione all'interno di un manuale in una lingua o nell'altra? Se puoi semplicemente passare un manuale a un giocatore per verificare cosa fa un incantesimo, quanto tempo risparmi rispetto al farlo tu?

Se vuoi spendere meno, io ti consiglio di risparmiare dei soldi ogni mese e di prenderli durante le promozioni. Tra poco ad esempio ci sarà il black friday. Oppure dragonstore fa degli sconti del 20-25% durante i venerdì 13 e 17 dell'anno (anche se non sulle uscite più recenti).

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Io personalmente sostengo le uscite in italiano e integro con "altri mezzi"🤐, ma Intanto bisogna vedere che tipo di giocatore sei.

Fai il DM? Perchè da semplice giocatore non ti serve poi molto a parte il manuale del giocatore... se invece sei interessato a molti manuali in quanto a DM puoi sempre condividere la spesa con i giocatori.

I manuali utili in realtà non sono poi molti neanche li, a parte i 3 base (DM, Player e Mostri) hai giusto Xanathar come aggiunta.

La guida alla costa della spada è piuttosto infimo, e la guida di Volo in ritardo.  Tutto il resto uscito in ITA sono avventure, parecchie delle quali danno anche spunti sull'ambientazione, ma nulla di imprescindibile.

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27 minuti fa, Hicks ha scritto:

La differenza di prezzo è principalmente dovuta alla mole di vendite in lingua inglese, che ovviamente è decisamente superiore. Se Amazon acquista 10.000 copie di un manuale vuol dire che la wotc può stamparne 10.000 in più, riducendo il prezzo di produzione per copia. Inoltre in Italia ci sono leggi e pratiche aziendali (della Asmodee) che limitano lo sconto sui libri.

C'è da capire se vuoi prendere i manuali più per collezione o più per usarli. Nel primo caso la decisione è abbastanza soggettiva: devi capire tu cosa preferisci. Da una parte prendendo i manuali in inglese risparmi dei soldi, se li prendi in italiano è più facile che mantengano o aumentino di valore in futuro. Considera anche che acquistando dall'estero potresti avere delle spese di spedizioni/dogana, in particolare in caso di una brexit no deal.

Non stavo considerando una probabile brexit no deal, e dire che lavoro nel campo dell'informazione -.- 
L'aspetto collezionistico rimane importante per me, tuttavia li prendo per utilizzarli in alternanza con i pdf a seconda delle situazioni. Ammetto che prenderli in inglese mi stonerebbe in libreria con quelli italiani. 

 

27 minuti fa, Hicks ha scritto:

Se invece vuoi prendere i manuali principalmente per usarli, secondo me non c'è storia: prendili in italiano. Io leggo l'inglese abbastanza bene, anzi ho praticamente imparato l'inglese sui manuali di D&D, però è ovvio che ci sarà sempre un gap, per quanto piccolo, di comprensione o rapidità di fruizione (a meno che non sei al livello di un madrelingua).

Il gap devo dire che è abbastanza soggettivo, se impari D&D in inglese e sei abituato a parlare delle varie regole con i loro nomi inglesi si riduce fortemente. Inoltre i giocatori per alcuni manuali usano i PDF inglesi, quindi il confronto potrebbe essere più immediato. Tuttavia non è propriamente il mio caso, le regole base le abbiamo imparate in Italiano, usiamo giusto i .pdf Inglesi non disponibili nella nostra lingua.

 

27 minuti fa, Hicks ha scritto:

Se vuoi spendere meno, io ti consiglio di risparmiare dei soldi ogni mese e di prenderli durante le promozioni. Tra poco ad esempio ci sarà il black friday. Oppure dragonstore fa degli sconti del 20-25% durante i venerdì 13 e 17 dell'anno (anche se non sulle uscite più recenti).

Questo è un punto nettamente a favore. In realtà sono caduto in questo dilemma perchè non conoscendo bene il settore e i negozi pensavo si trattasse di materiale che non viene mai scontato. Se riuscite a darmi qualche consiglio/delucidazione su dove comprare al Black Friday mi orienterei sulla versione italiana.
Su dragonstore è tutto "non disponibile" e con prezzi anche più alti della media, però ho dimostrato di non conoscere le strategie del negozio, quindi ditemi voi.

Grazie per l'esaustività 

1 ora fa, Albedo ha scritto:

pdf in inglese

Anche io! 😆

Edited by Margu
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10 minuti fa, AVDF ha scritto:

Fai il DM? Perchè da semplice giocatore non ti serve poi molto a parte il manuale del giocatore... se invece sei interessato a molti manuali in quanto a DM puoi sempre condividere la spesa con i giocatori.

I manuali utili in realtà non sono poi molti neanche li, a parte i 3 base (DM, Player e Mostri) hai giusto Xanathar come aggiunta.

Da giocatore mi è sempre piaciuto avere tutto, per integrare classi/razze/equip etc... Vengo dalla 3.5, quindi abituato ad una montagna di materiale anche per i giocatori.
In ogni caso acquisto anche per poi rendere fruibile al gruppo e nella prospettiva di fare il DM qualche volta (Ruotiamo a seconda della campagna). Il manuali però restano nella mia libreria, non mi pare giusto chiedere una contribuzione se non si tratta di un'avventura. 

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@Margu personalmente ritengo che giocare in una sola lingua sia più facile che giocare in due, quindi meglio scegliere una sola lingua e prendere manuali solamente in quella, che sia italiano o inglese.

Se con l'inglese ti senti sicuro ed anche il tuo gruppo si sente a proprio agio con la lingua allora vai su quella lingua, oltre ad avere i manuali molto (ma molto) prima dell'edizione italiana potresti usufruire anche della ricchissima offerta di materiale Open Game License e DMGuild.

Se invece non ti senti pienamente a tuo agio con l'inglese e il tuo gruppo non lo mastica proprio bene allora meglio l'italiano, considera che a parte i manuali base e la guida di xanathar sono uscite solo avventure finora, e se vuoi usare quelle ci metti qualche mese a finirne una, dandoti tutto il tempo di mettere da parte i soldi per un'altra.

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54 minuti fa, Grimorio ha scritto:

@Margu personalmente ritengo che giocare in una sola lingua sia più facile che giocare in due, quindi meglio scegliere una sola lingua e prendere manuali solamente in quella, che sia italiano o inglese.

Se con l'inglese ti senti sicuro ed anche il tuo gruppo si sente a proprio agio con la lingua allora vai su quella lingua, oltre ad avere i manuali molto (ma molto) prima dell'edizione italiana potresti usufruire anche della ricchissima offerta di materiale Open Game License e DMGuild.

Se invece non ti senti pienamente a tuo agio con l'inglese e il tuo gruppo non lo mastica proprio bene allora meglio l'italiano, considera che a parte i manuali base e la guida di xanathar sono uscite solo avventure finora, e se vuoi usare quelle ci metti qualche mese a finirne una, dandoti tutto il tempo di mettere da parte i soldi per un'altra.

Sinceramente abbiamo già un drive con tutte le Unearthed Arcana caricate e ci piace un gioco espanso, sempre per il fatto che veniamo da anni 3.5.

Sicuramente il tempo che risparmio ad avere i manuali cartacei in italiano lo butto nel comprendere e trasporre le regole quando uso i materiali extra.

27 minuti fa, Maxwell Monster ha scritto:

considera anche ,

che se dovessi avere qualche nuova adesione al tavolo ,

in italiano non avresti problemi .

D'altra parte, come fa notare @Maxwell Monster è più semplice per i nuovi giocatore. Anche se non ne vedo all'orizzonte.

Dovrei capire quanto posso risparmiare con "Saldi" su quelli Italiani, cosa sapete dirmi per esperienza?

Edited by Margu
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1 ora fa, Margu ha scritto:

Il gap devo dire che è abbastanza soggettivo, se impari D&D in inglese e sei abituato a parlare delle varie regole con i loro nomi inglesi si riduce fortemente.

Più che per le regole a me aiuterebbe avere le versioni in italiano delle avventure. Per esempio ho da poco terminato di masterare Curse of Strahd che ha dei boxed text con delle descrizioni molto evocative, ma che mi hanno costretto in più occasioni a ricorrere al dizionario. Per cose come sottoclassi o incantesimi mi è praticamente indifferente la lingua in cui leggo.

Se intendi che non acquisti le avventure il discorso economico si riduce un po', dato che alla fine si tratta di un manuale l'anno.

1 ora fa, Margu ha scritto:

Se riuscite a darmi qualche consiglio/delucidazione su dove comprare al Black Friday mi orienterei sulla versione italiana.
Su dragonstore è tutto "non disponibile" e con prezzi anche più alti della media, però ho dimostrato di non conoscere le strategie del negozio, quindi ditemi voi.

Normalmente nei negozi che non sono amazon sono sempre tutti a prezzo di copertina. In occasione di alcune promozioni ho visto però scontistiche superiori ad amazon. Su dragonstore avevo preso i manuali a circa il 25% di sconto, mentre su amazon eravamo sui 43-48€ se non ricordo male. Ti consiglio comunque di seguire la pagina facebook per essere aggiornato sulle promozioni (chiarifico che non sono in alcun modo affiliato con loro). Per par condicio cito altri negozi come dungeondice.it e La Terra dei Giochi. La strategia che adotto io per risparmiare è cercare su google il manuale in questione e confrontare i prezzi dei vari store.

Anche se ora non sono disponibili dei prodotti credo che si riforniranno presto, non vorranno rimanere a secco per il black friday e natale.

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59 minuti fa, Hicks ha scritto:

Più che per le regole a me aiuterebbe avere le versioni in italiano delle avventure. Per esempio ho da poco terminato di masterare Curse of Strahd che ha dei boxed text con delle descrizioni molto evocative, ma che mi hanno costretto in più occasioni a ricorrere al dizionario. Per cose come sottoclassi o incantesimi mi è praticamente indifferente la lingua in cui leggo.

In effetti per le avventure sarebbe meglio avere la versione Italiana per non dover tradurre le varie descrizioni durante i preparativi, o peggio, durante la sessione. Solitamente giochiamo in campagne Homebrew (nostre) in Forgotten Realms, ma non escludo le avventure. In 3.5 ne abbiamo provate un paio senza grossi risultati, Il cuore della torre notturna era un unico dungeon e anche le altre non scherzavano. Non vorrei andare off topic comunque.

 

1 ora fa, Hicks ha scritto:

Normalmente nei negozi che non sono amazon sono sempre tutti a prezzo di copertina. In occasione di alcune promozioni ho visto però scontistiche superiori ad amazon. Su dragonstore avevo preso i manuali a circa il 25% di sconto, mentre su amazon eravamo sui 43-48€ se non ricordo male. Ti consiglio comunque di seguire la pagina facebook per essere aggiornato sulle promozioni (chiarifico che non sono in alcun modo affiliato con loro). Per par condicio cito altri negozi come dungeondice.it e La Terra dei Giochi. La strategia che adotto io per risparmiare è cercare su google il manuale in questione e confrontare i prezzi dei vari store.

Vedrò di capire cosa sconteranno, 25% in meno mi sembra un ottimo prezzo. Se così fosse opterei per quelli Italiani.
Speriamo per il Black Friday, anche se l'hanno scorso comprando il PC ci ho rimesso 100€ ad aspettare il venerdì nero 😶.

Grazie a tutti per i preziosi consigli.

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Considera una cosa, la 5e non è lontanamente trattata come la 3. I manuali sono e saranno pochi e con uscite scaglionate. E da giocatore non ti servono tutti i manuali, ma anche volendo acquistarli per collezione o perchè magari prima o poi farai il DM comunque non tutti valgono la spesa. Io, che adoro i FR, non ho comprato la SCAG. Manuale abbastanza inutile e fatto malino. 

I manuali attualmente sono pochi e quindi avendone già due in italiano, a meno che tu non voglia riprendere anche quelli, direi che sarebbe una buona cosa proseguire. Io ho fatto un ragionamento simile quando ho deciso di passare da pathfinder alla 5, e alla fine ho optato per l'italiano. Oltretutto asmodee sta facendo un gran lavoro e merita un supporto adeguato. 

Ma alla fine secondo me dipende da quello che ti piace e preferisci. I soldi sono i tuoi, e sono limitati (per tutti) quindi prendi quello che ti piace e ti rende più felice. Alla fine ho optato per l'italiano anche per questo. Non ho problemi con l'inglese, ci lavoro quotidianamente, ma mettersi a leggere con spensieratezza il manuale è molto più riposante. E non mi fa sentire al lavoro 😄

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    • By Alonewolf87
      Con colpevole ritardo pubblichiamo la recensione del penultimo manuale uscito per D&D 5E: Tasha's Cauldron of Everything.
      Le molte richieste dei fan di D&D 5E per supplementi con nuove varianti e regole generiche erano state soddisfatte una prima volta con la Guida Omnicomprensiva di Xanathar, uscita a Novembre 2017. A distanza di circa 3 anni la WotC offre al suo pubblico una "seconda espansione meccanica maggiore", nella forma del Tasha's Cauldron of Everything. Questo manuale di 192 pagine è stato distribuito al pubblico il 17 Novembre 2020.

      Questo nuovo manuale, come vari altri usciti per D&D 5E, è collegato ad un PNG iconico della storia di D&D: l'arcimaga Tasha, originaria del mondo di Oerth nonché una delle incantatrici più potenti dell'intero multiverso di D&D. Forse figlia di Baba Yaga, forse alias di Iggwilv ovvero l'autrice del celebre Demonomicon, sicuramente creatrice di molti incantesimi noti in varie ambientazioni. Le informazioni su di lei sono al contempo molte e scarse e in futuro potremmo dedicare un articolo alla storia di questo personaggio. Ma oggi vi vogliamo parlare del contenuto del manuale a lei collegato (e pieno di appunti scritti da Tasha stessa, così come è il caso per la Guida di Volo ai Mostri, la Guida Omnicomprensiva di Xanathar e il Mordenkainen's Tome of Foes).

      Le due copertine del manuale, rispettivamente di Magali Villeneuve e Wylie Beckert.
      Contenuti
      Il manuale è diviso in quattro capitoli, che ci offrono molto materiale da aggiungere ed inserire nelle nostre partite, ma quelli più degni di menzione sono sicuramente:
      26 nuove sottoclassi per le classi già esistenti per D&D 5E La ristampa della classe dell'Artefice e delle sue 3 sottoclassi presenti in Eberron Rinascita dopo l'Ultima Guerra, assieme all'aggiunta di una nuova sottoclasse per l'artefice Regole per slegare razze e background dai bonus meccanici Varianti per le capacità di classe 15 nuovi talenti 21 nuovi incantesimi 36 nuovi oggetti magici Regole per i patroni di gruppo Regole per i sidekick Consigli per gestire la Sessione Zero e il Contratto Sociale La parte predominante del materiale presentato risulterà utile ai giocatori, ma anche i DM avranno di che essere compiaciuti per aver comprato questo manuale.

      Materiale per i giocatori
      Le nuove sottoclassi erano probabilmente la parte più attesa del manuale da parte dei giocatori e ce ne sono in effetti di molte varie ed interessanti: dal Circle of Stars del druido al Phantom per il ladro, dal patrono Fathomless per il warlock all'Order of the Scribes per i maghi, ci sono veramente opzioni per tutti i gusti. La ristampa fuori dai manuali di Eberron dell'artefice (e l'aggiunta di una sua sottoclasse) è sicuramente un'aggiunta che lascerà molti giocatori soddisfatti.
      Inoltre le regole per le opzioni di personalizzazione che permettono di slegare le componenti meccaniche dalla razza e dal background permetteranno ai giocatori di poter sempre creare il personaggio che più si addice loro, senza dover essere costretti nei confini delle opzioni elencate nei manuali. Questo metodo di "refluff", su cui si era variamente discusso in passato e che rimarrà sicuramente un argomento di disquisizione, è stato ora reso più "ufficiale" e chissà a cosa porterà tutto questo. In quella sezione vengono anche offerti consigli su come gestire il "retraining" di competenze e sottoclassi, cosa che potrebbe essere sicuramente molto apprezzata dai giocatori e DM neofiti.
      Sono poi anche offerte delle varianti per le abilità delle classi, che se scelte vanno a sostituire quelle pre-esistenti come indicato chiaramente nelle spiegazioni. Genericamente parlando sono tutte tese ad offrire una maggiore flessibilità ai personaggi ed evitare la frustazione dei giocatori per aver fatto scelte non ottimali, anche se si potrebbe discutere se forse non si sta concendendo troppo alle classi da incantatore, che finora erano risultate ben bilanciate rispetto alle altre. Ai posteri l'ardua sentenza, come si suol dire...
      I nuovi talenti sono interessanti e variegati, così come i nuovi incantesimi e trucchetti. Ci sono elementi utili a qualsiasi esigenza e personaggio, con alcune chicche come il talento Eldritch Adept e i nuovi incantesimi di evocazione. La ristampa dei trucchetti Green-Flame Blade e Booming Blade sarà sicuramente apprezzata da coloro che partecipano alla Adventurers League.

      Materiale per i DM
      I patroni per un gruppo sono un elemento spesso centrale in molti GdR ed ambientazioni e si erano già visti approcci del genere in altri manuali per la 5E (dalle Gilde di Ravnica alla Devozione di Theros ai Patroni di Eberron), ma il sistema presentanto in questo manuale e più neutro dal punto di vista del setting e più articolato dal punto di vista delle opzioni e degli spunti che offre. Sicuramente risulterà molto utile ad un DM neofita e si rivelerà probabilmente comunque comodo anche per coloro che hanno più esperienza sulle spalle.
      Un altro elemento molto interessante sono le regole sui sidekick, che fanno qui la loro ricomparsa dopo essere state pubblicato nell'Essentials Kit. Con esse anche gruppi con pochi giocatori (se non con un singolo giocatore) potranno andare tranquillamente all'avventura senza che il DM debba troppo rimaneggiare le avventure ufficiali. Inoltre possono tornare utili quando si vuole inserire un PNG che accompagnerà temporaneamente il gioco e non si vuole spendere troppo tempo a spulciare i manuali alla ricerca del "mostro" perfetto.
      Vedere pubblicate su un manuale ufficiale di D&D delle raccomandazioni su come gestire la Sessione Zero, il  Contratto Sociale e le dinamiche tra giocatori è qualcosa di sicuramente soddisfacente, anche se magari avviene con un pò di ritardo. Ora non dirò che sono perfette e omnicomprensive, ma sono dei buoni punti di partenza.
      Altri aspetti interessanti sono le tabelle per gli spunti su come trattare con i mostri, le idee per nuovi pericoli, fenomeni magici peculiari, trappole e indovinelli.

      E gli psionici....?
      Quello che a mio avviso è stato reso in maniera sub-ottimale in questo manuale è la questione degli psionici. Richiesti a gran voce dai fan fin dagli albori della 5E e dopo aver visto varie iterazioni sotto forma di alcuni Unearthed Arcana, la decisione di implementarli sotto forma di sottoclassi ed incantesimi peculiari, senza un loro sistema di funzionamento specifico, mi lascia deluso. La scelta è in linea con l'approccio semplice e diretto dell'edizione, ma personalmente mi ha lasciato insoddisfatto.

      Conclusione
      In definitiva il Tasha's Cauldron of Everything è sicuramente un manuale degno di essere acquistato e che contiene molto materiale utile ed interessante. Lo raccomanderei sicuramente assieme alla Guida Omnicromprensiva di Xanathar a quei gruppi che vogliono espandere le opzioni a loro disposizione, ma ammetto anche che mi è rimasta una leggera vena di amaro per un'occasione sprecata per fare qualcosa di meglio per gli psionici.

      Visualizza articolo completo
    • By Archy
      Buongiorno a tutti,
      ho iniziato a scrivere una campagna e vorrei un'opinione sull'idea attuale per il villain e nel caso spunti per migliorarla (premetto che non ho ancora stabilito sistema di gioco o ambientazione).
      L'idea attualmente consiste in un cattivo che (per come apparirà ai giocatori) ha intenzione di conquistare il mondo/continente per scopi puramente personali alla ricerca di potere.
      In realtà il cattivo sarà a conoscenza di una minaccia maggiore che sta per incombere. Il suo scopo è si muovere guerra a tutto il mondo/continente ma non al mero fine di conquistarlo ma bensì per spingere le singole fazioni ad unirsi per contrastarlo in modo che siano poi pronti ad affrontare la vera minaccia.
      Il nostro cattivo per quanto il suo fine ultimo si possa considerare positivo, non si tratterà dal dispensare fuoco e sangue in quanto:
      1-deve essere una minaccia credibile
      2-nel caso le varie fazioni si unissero deve essere sicuro che siano in grado di affrontare la minaccia più grande in arrivo
      3-nel caso non si unissero/la loro forza non fosse sufficiente le unificherà lui con la forza

      In sintesi l'idea è di un cattivo che sia un cattivo solo nei mezzi ma non negli scopi ultimi (della serie "il fine giustifica i mezzi") che possa fare magari passare per la testa dei giocatori il dubbio se dovrebbero veramente fermarlo o se magari sarebbe meglio lasciarlo fare.  
    • By Pippomaster92
      Oggi Goblin Punch vi parlerà di una possibile e viscida variante per i vampiri per le vostre avventure.
      Quando un Lupo non è un Lupo - Parte 1
      Vampiri del Fango
      Non ci sono vampiri a Centerra. Bhe, c'è un singolo vampiro, di nome St. Cascarion, che lavora per la Chiesa. E immagino ci siano numerose progenie vampiriche, ai quali la malattia del vampirismo ha dato ben pochi poteri e molte debolezze (una dieta ristretta e sete di sangue). Perciò quando la gente comune parla di vampiri, sta parlando dei vampiri del fango.
      I vampiri del fango sono una specie di incrocio tra un doppleganger assetato di sangue e una gelatina intelligente. Assomigliano a persone, parlano come persone, pensano (circa) come persone, ma sotto la pelle sono un affamata massa di melma verde. 
      Quando vanno a caccia si tolgono i vestiti e scivolano giù dai camini o sgusciano sotto le porte per raggiungere le prede. Quando trovano qualcuno addormentato nel letto scostano le coperte e gli balzano addosso. Fanno così perché bevono il sangue attraverso la loro pelle. Con sufficiente contatto pelle contro pelle possono dissanguare una persona in pochi istanti. Con solo una piccola superficie a contatto impiegano molto più tempo. 
      Dopo questo sanguinolento pasto, l'umano è morto e il vampiro ha guadagnato circa 2kg di sangue e altri liquidi. Ridistribuisce questa massa aggiuntiva nel proprio corpo in modo da nasconderla al meglio sfruttando la conformazione, il peso e il sesso del proprio alter-ego, e torna ad una vita di tranquillità e inganno nei circoli sociali della comunità.
      Quando desiderano riprodursi, i vampiri del fango rapiscono un bambino (o ne comprano uno dagli elfi) e lo crescono come se fosse il proprio figlio. Quando ritengono che il bambino sia ormai diventato adulto (attorno ai 18 anni) lo uccidono, tagliano una parte di sé (di solito un piede) e la cuciono dentro il cadavere. Dopo una settimana o giù di lì il pezzo di melma è cresciuto fino a riempire tutta la pelle della vittima ed è un vampiro adulto. Nel frattempo il genitore ha rigenerato la parte mancante e può insegnare al figlio tutto ciò che sa. 
      Per questo motivo la maggior parte dei vampiri del fango sembra appena uscita dall'adolescenza. La loro pelle è sempre fresca e in salute. Dato che non invecchiano devono spesso cambiare identità e territorio di caccia, in modo che la gente non si insospettisca. In tal caso dovrebbero abbandonare la società (e le facili prede). 
      Come accade per la melma verde con la quale sono strettamente imparentati, la luce del sole li distrugge. Ma ciò accade solo se non sono protetti dalla pelle. Perciò se vedete qualcuno camminare per le strade del mercato durante l'ora di pranzo e lo pugnalate...se sanguina una sostanza verdastra che puzza di bruciato e spande fumo, quella persona è un vampiro  del sangue. Se perde normale sangue, allora avete pugnalato una persona innocente. 
      Inoltre la melma di cui sono composti è un terribile acido. Corrode il normale metallo e il legno quasi istantaneamente, rendendoli inutilizzabili. A volte si può capire dallo stato dei cadaveri che si lasciano dietro: privi di sangue, con oggetti di metallo stranamente lisci e consumati e uno strano odore metallico nell'aria. 
      I vampiri del fango di solito mantengono la loro facciata umana il più a lungo possibile, e si difendono con "metodi umani" finché non vengono messi all'angolo. A volte si tagliano la pelle dei palmi per usare gli pseudopodi il più rapidamente possibile. I vampiri più astuti trasportano anche armi all'interno del proprio corpo. Un buon numero conosce anche la magia. 
      I vampiri del fango possono lasciarsi la proprio pelle alle spalle. Detestano doverlo fare, perché senza di essa non hanno difese dalla luce (e anche le torce danno loro fastidio) e perché non possono mantenere una forma umana. Invece sono solo delle masse di gelatina strisciante, come i loro cugini. A volte si liberano del corpo per cancellare ogni possibilità di essere identificati durante la caccia, o per tenere la pelle al sicuro da eventuali danni di combattimento. 
      Comunque se la loro pelle viene distrutta mentre sono fuori da essa, non possono prendere possesso di un nuovo corpo. Sono costretti a vivere per sempre in forma gelatinosa. Molti vampiri arrivano a considerare la loro pelle come la "vera" faccia e la "vera" identità, e sono disposti a fare di tutto per recuperarla. Ci sono persone che sono riuscite a ricattare un vampiro tenendo in ostaggio la sua pelle. 
      Ci sono tre modi per identificare un vampiro del fango:
      Pungerlo, per vedere se sanguina. Il metodo meno efficace. Se il vampiro si è nutrito da poco ha il sangue della vittima ancora in circolazione e può farlo fuoriuscire dalla ferita creando l'illusione di un vero sanguinamento. Comunque questo è il sangue della vittima, non quello del vampiro, e per certe stregonerie può tornare utile.  Controllare la loro temperatura. I vampiri del fango sono sempre freddi al tocco. Questo è un metodo un po' soggettivo, e a volte i vampiri possono ingannarlo ingoiando pietre bollenti.  Controllare il loro peso. Dopo un pasto, un vampiro acquisisce molto peso. Se una persona guadagna 2kg in una sola notte, chiaramente non è più umano. Semplicemente osservare un sospetto non è sufficiente. Alcuni vampiri sono abbastanza astuti da fingere una gravidanza o l'obesità, e alcuni ingoiano scatole vuote per ingannare gli osservatori. Ovviamente farli salire su una bilancia può essere difficile, ma volendo una bilancia può essere camuffata... Si dice che i vampiri del fango provengano da un intero reame di gelatina, nascosto in una singola (o molte) ciste (o forse un geode) sotterranea. 

      *Nota del traduttore: GoblinPunch utilizza un sistema di sua creazione, una versione di D&D molto semplificata. Mi sono permesso di convertire questa versione del vampiro del fango per D&D 5E. Inizialmente, data la natura dell'articolo, avevo pensato di usare come base il Vampiro del Manuale dei Mostri. Poi però mi sono reso conto che è davvero troppo diverso: sono accomunati solo dalla capacità di bere sangue e dalla sensibilità alla luce del sole. Inoltre questo è più una sorta di mutaforma vampirico che un nonmorto, quindi ho deciso di prendere una strada diversa. 
      Ho quindi deciso di usare come base un umanoide, con alcune modifiche. Potete scegliere un umanoide di qualsiasi tipo, dalla guardia all'arcimago. Potete quindi adattare il mostro al grado di sfida che vi serve. Un assassino che vive nascosto in città? Usate una Spia. Un potente antagonista? Usate un Assassino. 
      Dovete però fare qualche modifica alle statistiche dell'umanoide:
      La creatura è una Melma, e non un Umanoide. La creatura è Immune ai danni contundenti e perforanti da attacchi non magici. È anche immune all'acido.  "Amorfo" e "Corrodere Metallo" come per la Melma Grigia. Corrode anche il legno.  "Tocco Paralizzante" come per un ghoul.  "Ipersensibilità alla luce diurna" come un vampiro, ma solo se non è protetto dalla pelle. In aggiunta qualsiasi oggetto d'oro che rimane conficcato nella carne del vampiro del fango infligge 1d6 danni ogni turno. Ciò accade a prescindere dal numero di oggetti d'oro. Se il vampiro del fango sta toccando il bersaglio (in lotta o in una situazione estranea al combattimento) infligge automaticamente 1d8 danni il primo round, aumentandoli di 1 ad ogni round successivo, fino ad un massimo di 8. I punti ferita massimi del bersaglio sono ridotti di un ammontare pari al danno necrotico subito, e il vampiro recupera un numero di punti ferita pari a quell’ammontare. Questa riduzione permane finché il bersaglio non termina un riposo lungo. Il bersaglio muore se questo effetto riduce i suoi punti ferita massimi a 0. Chi è contatto con il vampiro del fango subisce gli effetti del Tocco Paralizzante (come al solito, solo in caso di fallimento del Tiro Salvezza).  Mutaforma: un vampiro del fango può cambiare forma come per l'incantesimo Camuffare Sé Stesso, ma l'effetto è fisico invece che illusorio. Non può alterare la propria massa.  Pelle fragile: se un vampiro del fango perde 1/2 dei propri punti ferita in un singolo combattimento, la sua pelle viene distrutta. Il vampiro perde i potenziali attacchi con armi, incantesimi con componenti verbali e possibili capacità sovrannaturali basate sul corpo fisico da umanoide che "indossava".  Link all'articolo originale: http://goblinpunch.blogspot.com/2013/10/when-is-wolf-not-wolf.html
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    • By Alonewolf87
      Un comunicato stampa appena rilasciato dalla Asmodee annuncia una importante novità per il futuro di D&D 5E in Italia.
      Negli ultimi mesi era diventato sempre più evidente la decisione da parte della Hasbro di dare sempre più spessore e rilevanza al franchise di D&D all'interno delle sue linee di prodotti. Si sono susseguite varie voci e vicende relative alla partnership tra la WotC e la Gale Force Nine, l'azienda che si occupava di localizzare in varie lingue i prodotti di D&D, e giusto oggi la Asmodee Italia ha annunciato che la WotC ha ripreso il controllo diretto della localizzazione di D&D in Italia.
      Potete leggere tutti i dettagli qui, ma vi riportiamo i punti salienti del comunicato della Asmodee Italia:
      Al momento non ci sono dettagli e informazioni più chiare e specifiche in merito al futuro e come verrà gestita la localizzazione dalla WotC, anche se dalle voci che girano pare che non tradurrano nuovamente i manuali già pubblicati in italiano dalla Asmodee, ma si occuperanno di quelli rimasti non tradotti.


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    • By Alonewolf87
      Negli ultimi mesi era diventato sempre più evidente la decisione da parte della Hasbro di dare sempre più spessore e rilevanza al franchise di D&D all'interno delle sue linee di prodotti. Si sono susseguite varie voci e vicende relative alla partnership tra la WotC e la Gale Force Nine, l'azienda che si occupava di localizzare in varie lingue i prodotti di D&D, e giusto oggi la Asmodee Italia ha annunciato che la WotC ha ripreso il controllo diretto della localizzazione di D&D in Italia.
      Potete leggere tutti i dettagli qui, ma vi riportiamo i punti salienti del comunicato della Asmodee Italia:
      Al momento non ci sono dettagli e informazioni più chiare e specifiche in merito al futuro e come verrà gestita la localizzazione dalla WotC, anche se dalle voci che girano pare che non tradurrano nuovamente i manuali già pubblicati in italiano dalla Asmodee, ma si occuperanno di quelli rimasti non tradotti.


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