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Il multiclassamento in D&D 5 e in Pathfinder 2e


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Ciao a tutte e tutti,
non so se questa è la sezione giusta, o devo postare questo messaggio sulle sezioni di D&D o Pathfinder: volevo condividere con voi alcune impressioni rispetto al sistema di multiclassamento di D&D 5ed e di Pathfinder 2e: in linea di massima preferisco il sistema di D&D 5e
 
Ecco perchè: fondamentalmente in Pathfinder 2e il multiclassamento viene gestito attraverso Talenti di Dedizione che si possono prendere, ciascuno relativo ad una Classe o ad un Archetipo, che consentono di acquisire progressivamente alcune delle abilità di quella classe o di quell'archetipo. Generalmente un personaggio non può prendere un Talento di Dedizione di un'altra Classe o di un altro Archetipo se non ha preso almeno altri due talenti della classe del primo Talento di Dedizione. Un po' come succedeva in D&D di 4a edizione. 
 
Mi sembra che il sistema di Pathinder 2e sia perfettamente funzionante e funzionale dal punto di vista delle meccaniche e del bilanciamento del gioco, ma che non consenta di realizzare alcune idee narrative.
 
Ad esempio, un personaggio potrebbe essere inizialmente un nobile/guerriero che uccise un uomo per sbaglio o per proteggere qualcuno; successivamente si pentì profondamente e abbracciò l'abito religioso (diventò un chierico), e fu un chierico da allora in poi - tipo Padre Cristoforo nei Promessi Sposi.
 
In termini di gioco, il suo livello di chierico avrebbe superato con il tempo il suo livello da guerriero. Nel sistema di multiclassamento di Pathfinder 2e, questo sviluppo narrativo durante la campagna non sarebbe possibile. Un modo per fare una cosa del genere potrebbe essere far partire il personaggio già come chierico, e relegare la sua storia nel suo background, oppure farlo partire come personaggio di 0 livello (dalla bellissima Gamemastery Guide) con il background di nobile e poi fargli acquisire il primo livello da chierico. 
 
E' lo stesso problema che avevo con il sistema di multiclassamento di D&D 4a edizione. E' vero che si evita il "level dip" (cioè il fatto che i giocatori siano tentati di prendere comunque un livello ad esempio da guerriero per avere competenza nelle armi e nelle armature, o da chierico per avere incantesimi di cura, ecc., ma si perdono alcuni percorsi narrativi
 
Cosa ne pensate?
Un abbraccio fresco, ogni bene e a presto!
Valerio
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Allora, da un punto di vista puramente meccano penso che il multiclassamento di P2 sia nettamente superiore a quello della 5ed, oltre che più organico nel sistema.

Per quanto riguarda il problema narrativo che hai esposto penso che si possa ragionare in modo simile a come presentato nella Game Mastery Guide, il personaggio inizia a prendere i talenti di multiclasse della nuova classe, in questo caso chierico, e poi, pian piano, sostituisce le sue capacità da guerriero in quelle da chierico passando da Guerriero+MC Chierico a Chierico+MC Guerriero, nel mentre sarebbe una classe un po' ibrida e quindi starebbe al DM bilanciare questo passaggio graduale dato che il regolamento non da linee precise per queste transizioni pesanti

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12 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Spè, in pf2 non si puó multiclassare nel termine convenzionale? Come si fanno i guerrieri maghi e cose del genere (tipo guerro mago ladro di 2ed)?

No, ci sono degli specifici talenti di archetipo, quelli appunto di multiclasse, che ti permettono di prendere alcune capacità di un'altra classe al costo dei tuoi talenti di classe

Edited by Lx32
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Quindi niente maghi guerrieri. Ok, non mi piace. Già ero dubbioso, a questo punto lasceró ogni ipotesi di provare pf2. Aspetteró il prossimo. Peccato perchè la prima edizione fu una svolta, ma le condizioni erano diverse. La 3-3.5 era in stasi materiale poco interessante dopo 10 anni e scricchiolava male mentre 3.P fu una ventata di aria nuova. Ora la 5 va a gonfie vele e p.2 pare troppo simile alla 4e che hanno giocato in 5 (anche a causa dell’ottimo p.1)

Edited by Lord Danarc
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In realtà si può benissimo fare il mago guerriero, anzi ci sono molte più opzioni dato che puoi decidere se fare meelee o incantatore come primario ed in entrambi i casi puoi decidere che "materiale" usare: guerriero+mago/mago+guerriero/barbaro+stregone. Semplicemente si sono rimosse tutte quelle che in P1 erano le classi ibride.

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    • By Lucane
      Prendendo spunto da questo articolo ho provato il combattimento senza griglia in 5a e mi è piaciuto. 
      Oggi ho letto quest'altro articolo e mi è venuta voglia di provarlo anche nella 3.5. 
      Secondo voi è possibile senza operare modifiche al regolamento? Gli stessi consigli e considerazioni dei due articoli possono apllicarsi anche alla 3.5? 
      Preciso che non consiero giocare senza griglia un modo migliore di giocare e nemmeno il contrario. Vorrei quindi evitare le diatribe su questo punto. 
      Grazie!
    • By Keyn
      Dopo il mio tentativo di creare una razza homebrew da zero e il risultato tutto sommato ben riuscito ho deciso di continuare e provare qualcosa di un pò più complesso.
      Una razza che mi è sempre piaciuto giocare su pathfinder 1e e che mi è dispiaciuto molto non trovare su D&D 5e è il Dhampir
      Perciò ho tentato di creare una mia interpretazione della razza in questione, con tanto di sottorazze, per la 5° edizione di D&D
      Premessa: so che ci sono già diversi homebrew per la razza dei Dhampir ed anche alcune razze ufficiali per un PG vampiro infatti per molte capacità e tratti razziali mi sono ispirato ad alcune di esse cambiando alcune cose che mi sembravano troppo potenti o poco se non per nulla utilizzabili, in particolare il modo nel quale sono gestite le sottorazze appartiene ad un altro homebrew che ho visto qualche mese fa io mi sono solo limitato a cambiare alcune cose e ad aggiungere un pò di flavour text
      Detto questo se avete opinioni consigli o critiche sono tutte ben accette
      Dhampir.pdf
    • By Pippomaster92
      Breve introduzione.
      La mia prossima campagna come DM sarà incentrata sull'esplorazione e conquista di una terra selvaggia e indomita. I personaggi faranno parte del primo gruppo di esploratori e si conquisteranno così il diritto di costruire e governare una piccola colonia.
      Il gioco in sé si svolgerà come un hexcrawl "vecchio stile", con una mappa ad esagoni, ciascuna zona con caratteristiche ed eventi propri. Fin qui tutto bene, si tratta solo di creare una mappa e riempirla di cose interessanti e coerenti.
      Ho però intenzione di dare ai giocatori (che, anticipo, sono entusiasti dell'idea) la possibilità di costruire la propria colonia e gestirla come preferiscono. Per questo ho deciso di basarmi sul sistema di Creazione/Gestione del Regno dell'Adventure Path "Kingmaker". 
      Ora, le regole aggiuntive di Path sono terribili: macchinose, imponenti, non poi così flessibili. La mia idea è di semplificarle parecchio e adattarle alla 5a edizione. Ma prima di cimentarmi nell'impresa mi sono detto che forse sul forum c'è chi ha già provato qualcosa del genere, o chi ha delle idee o dei consigli...
      Per ora sono solo certo di ciò che voglio avere da questo sottosistema:
      deve essere abbastanza semplice, dovrebbe poter stare su 1-3 fogli stampati; deve basarsi sulle decisioni dei giocatori/personaggi, non su meri tiri di dadi; dovrebbe avere a che fare con tipi diversi di risorse. Non voglio dover tener conto di tonnellate di legno, pietra, numero di razioni, metri di corda, numero di chiodi... ma nemmeno basarsi su un generico "risorse". 
    • By Andrea_passa
      Ciao a tutti
      Volevo chiedere se il compagno animale di druido/ranger e la cavcatura del Paladino possano prendere anche talenti non riservati ai mostri, come quelli del manuale del giocatore (attacco poderoso, maestria in combattimento ecc...) o quelli di altri manuali 
       
      Grazie in anticipo
    • By dropy123
      Ragazzi/e ho un forte dubbio, premesso sto costruendo un PG Aasimar Paladino/stregone/bardo e leggendo un po come incanstrare gli incantesimi sono finito per fare un ragione che il mio master mi dice di essere troppo forte per come gli e lo ho spiegato.
      Ora il quesito è questo:
      Data la descrizione di come Bardo e stregone acquisiscono incantesimi:
      Considerando questo se io ho un pg di 10 livello ad esempio Paladino 2°/stregone 10°, ho sbloccato considerando la tabella del multiclassa gli incantesimi di 6°, ci metto anche 2° livelli da bardo che usa la stessa descrizione dello stregone a patto che al 1° livello da bardo scelga incantesimi i 1 livello; il secondo livello da bardo in teoria è il 14 livello del personaggio per cui ha accesso agli slot di 7° ( considerando quello perso con il multiclasse del paladino ) quindi con solo 2 livelli presi a questo livello di personaggio potrei imparare gli incantesimi da bardo di 7° livello.
      Detto ciò seguendo questo tipo di progressione se aggiungiamo altri 2 livelli da stregone, si arriva ad un livello di personaggio complessivo di 16° per cui a accesso agli slot di 8° quindi i nuovi incantesimi da stregone possono essere di 7° o 8° livello. aggiungendo ora gli ultimi quattro, livelli due da bardo, e due da stregone si arriva a sbloccare gli slot 9° e quindi consecutivamente poter imparare qualsiasi incantesimo sia da bardo che da stregone dal 1° al 9° livello?

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