Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

La nuova Storyline di D&D 5e sarà ambientata ad Icewind Dale?

Come vi avevamo scritto qualche giorno fa, la Wizards of the Coast ha l'intenzione di annunciare la prossima Storyline di D&D 5e e forse una eventuale nuova ambientazione (anche se al momento su quest'ultima possibilità c'è ancora un po' di incertezza) il 18-20 Giugno 2020. Ancora non ci sono notizie o leak ufficiali riguardo al contenuto della storyline, ma negli ultimi giorni è comparso un post sul subreddit dell'Adventurers League nel quale un utente ha dichiarato che "un piccolo uccellino mi ha detto che si tratta di Icewind Dale". Qui di seguito trovate il post di Reddit originale:

Quest'ultima è una semplice voce di corridoio non verificata, motivo per cui non c'è assolutamente alcuna prova ufficiale che indichi che quanto da essa dichiarato sia vero. E le dichiarazioni senza prove pubblicate su internet vanno sempre prese con le pinze, perché c'è sempre la probabilità che possano rivelarsi fasulle. Bisogna dire, però, che ci sono almeno due elementi che forniscono un minimo di credibilità alla tesi secondo la quale la prossima Avventura riguarderà Icewind Dale. Innanzitutto c'è il videogioco in arrivo Dark Alliance, annunciato l'anno scorso e ufficialmente ambientato nella regione di Icewind Dale: non è raro che i videogiochi di D&D siano progettati in modo da essere collegati a specifiche storyline, come sta avvenendo per Baldur's Gate III. C'è, inoltre, una immagine rivelata dal D&D team assieme all'annuncio dell'evento che sarà organizzato il 18-20 Giugno, immagine che vede un gruppo di avventurieri ritratti in uno scenario ghiacciato che ricorda molto i panorami di Icewind Dale:

Voi che ne pensate? La prossima Avventura sarà ambientata ad Icewind Dale come farebbero pensare queste voci di corridoio? Oppure ritenete che qualche coincidenza non faccia una prova? Ovviamente lo scopriremo il 18-20 Giugno, ma nel frattempo diteci la vostra opinione nei commenti.
Fonti:
https://www.enworld.org/threads/is-the-new-setting-icewind-dale.672263/
https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-new-setting-rumors-abound-is-dd-live-headed-for-icewind-dale.html
Read more...

Regole per Mostri Mitici dal manuale di Theros

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Maggio
Il nuovo manuale Mythic Odysseys of Theros promette di includere molto materiale mirato a rendere il gioco di Dungeons & Dragons qualcosa di più simile ai miti greci che hanno ispirato l'ambientazione. Ne abbiamo visto alcuni frammenti nella forma di doni sovrannaturali che danno poteri extra ai personaggi iniziali, e negli artefatti che rappresentano le armi degli dei in persona, che aspettano di essere impugnate da eroi potenti quanto i semidei.

Ma oggi, daremo un'occhiata a come sono le regole dall'altra parte dello Schermo del Dungeon Master. Una delle più eccitanti nuove possibilità annunciata per questo manuale è il sistema per creare Mostri Mitici. Un sistema di regole applicabile a qualsiasi creatura mostruosa per renderla molto più pericolosa, così da offrire la sensazione di stare combattendo una creatura venuta fuori dalle leggende. Andando oltre le Azioni Leggendarie, queste nuove regole potrebbero finalmente dare la possibilità a D&D di avere delle "boss fight" degne di questo nome. Le regole in questione sono state mostrate in un'anteprima generica su Dragon+.
Tratto da Dragon+


Sembra proprio che abbiano fatto loro il vecchio detto "il modo migliore per combattere una creatura grande, grossa e cattiva è quello di dividerla in due". Questo assomiglia molto al metodo di AngryGM per creare gli incontri con i boss, ed è un'ottima notizia, quel sistema ha molto senso, meccanicamente parlando, se volete separare il combattimento in due fasi distinte. Per esempio un'Idra, dopo essere stata abbattuta, potrebbe diventare un'idra a più teste, o un dio/dea potrebbero avere un'espressione più irata quando si entra nella seconda fase.

Sappiamo tutti che i Kraken saranno una grossa parte dell'ambientazione e, dopo aver visto i mostri nelle immagini precedenti, avrete capito che in generale questo manuale vuole aumentare il livello di potere nel vostro gioco. Dunque terremo gli occhi aperti per vedere esattamente come funzioneranno queste regole, ma, nel frattempo, tenetevi pronti per il massacro mitico.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-mythic-odysseys-of-theros-monster-rules-reveal.html
Read more...
By aza

Armature vs Armi da fuoco rinascimentali – Historia

ATTENZIONE: Questo articolo è la seconda parte del precedente sulle armi da fuoco: prima di proseguire la lettura, potete mettervi in pari cliccando qui!
Abbiamo visto come le armi da fuoco siano apparse clamorosamente nei campi di battaglia dell’europa di metà ‘300 e nei secoli successivi si siano affermati anche nelle loro forme “manesche” (cioè utilizzabili da una persona sola, “a mano”, come un archibugio).
Questo però non ha portato a un’immediata scomparsa delle armature, e anzi per secoli esse hanno continuato a prosperare fornendo spesso una protezione importante a chi le indossava, persino contro i temibili archibugi. Ma come hanno fatto?
Andiamo a scoprirlo insieme!
FERRO E ACCIAIO

Ricostruzione di altoforno rinascimentale, Deutsches Museum (Foto CC0)
L’acciaio è una sostanza metallica, una lega di Ferro e Carbonio. Per quanto la sua invenzione sia comunemente associata all’età moderna, in realtà nella lavorazione alla forgia del ferro, il carbonio presente nel carbone della forgia stessa va a legarsi con il ferro formando uno strato superficiale di lega ferro-carbonio. L’effetto di questa lega può essere di vario tipo, come andremo a vedere, in base alla percentuale di carbonio e ai metodi di raffreddamento di questo. 
Significa comunque che, in un certo qual modo, si hanno le prime armi e armature costituite parzialmente d’acciaio sin dall’età del ferro.
Pensare inoltre che, nell’antichità, si usasse come materiale di partenza il ferro puro è un’imprecisione: la maggior parte del ferro, infatti, si otteneva dalla fusione dei minerali ferrosi attraverso una fornace, operazione che lasciava sempre delle inevitabili impurità nel metallo.
Alle temperature della fornace, infatti, il ferro non si liquefà mai del tutto, ma viene in qualche modo a “colare” dalla pietra in una sostanza viscosa che si porta inevitabilmente dietro impurità della roccia d’origine.
Le caratteristiche della fornace, oltre a determinare la qualità del metallo finale, limitano anche la quantità di materiale ottenibile in un singolo processo.
Si tendeva, infatti, a partire da un’unica massa di metallo per costruire oggetti poiché saldare più pezzi metallici avrebbe portato a caratteristiche fisiche peggiori.
Per ottenere singole masse di metallo maggiore, tuttavia, sono necessarie fornaci più grandi che richiedono a loro volta temperature maggiori non banali da raggiungere!
Per amor di completezza, anche se non tratteremo qui l’argomento, sono state prodotte invece nel medioevo lame d’acciaio di altissima qualità ottenute battendo insieme lamine metalliche diverse in quello che è comunemente noto come “acciaio a pacchetto” o “acciaio di Damasco”.

In “Ryse: Son of Rome” il protagonista indossa una tipica Lorica Segmentata.
Nel mondo antico, l’impero romano aveva costruito delle fornaci più grandi e calde, necessarie per ottenere lamine abbastanza grandi da costituire le piastre della Lorica Segmentata: l’armatura a piastre più famosa del periodo pre-medievale e che tutti noi identifichiamo oggi come la classica protezione del legionario imperiale.
Tuttavia la lenta fine dell’impero e l’abbandono di tali corazze in favore della più economica Lorica Hamata, a tutti gli effetti un cotta di maglia, portarono al disuso di tale tecnologia.
La capacità di ottenere piastre di dimensioni considerevoli tornò in auge con l’invenzione, verso la metà del ‘300 (ma diffusasi successivamente), dell’altoforno, una fornace in grado di raggiungere dimensioni e temperature capaci di fondere completamente il ferro.
Oltre a permettere di ottenere agglomerati metallici di dimensioni considerevoli e molto più poveri di impurità, l’altoforno produce una lega di ferro ad alto contenuto di carbonio, chiamata ghisa.
A differenza del ferro, che deve essere battuto per essere lavorato, la ghisa, trovandosi allo stato liquido quando esce dall’altoforno, può essere versata in uno stampo per produrre lavorati per fusione, in modo simile al bronzo.

BOOM! (Assassin’s Creed: Brotherhood)
Tuttavia questo tipo di lega, pur essendo usata all’epoca per la creazione di cannoni e relativi proiettili, è inadatta alle altre armi e armature poiché troppo fragile (come vedremo dopo).
Per ottenere invece un materiale lavorabile e adatto a tali armamenti, la ghisa veniva soggetta a un successivo trattamento di raffinazione, nella quale veniva nuovamente riscaldata in un ambiente ricco di ossigeno: in questa maniera, oltre a eliminare ulteriori scorie, parte del carbonio presente nel materiale si legava all’ossigeno formando anidride carbonica e abbandonando il metallo.
Questo processo forniva come risultato una lega di ferro con percentuale di carbonio inferiore al 2%, cioè quello che noi chiamiamo Acciaio!
PROPRIETA’ MECCANICHE
Due sono le proprietà meccaniche dell’acciaio che ci interessano: la sua Durezza e Tenacità.
La durezza è la resistenza, da parte del materiale, alle deformazioni: essa dipende sostanzialmente dal tipo di struttura che assumono gli atomi in toto all’interno del metallo.
Abbiamo già parlato di materiali duri in questo articolo sulle proprietà fisiche di armi e armature
La presenza di carbonio all’interno del ferro è in grado di raddoppiare la durezza rispetto al ferro ricco di scorie ottenuto mediante la fornace: per aumentare ulteriormente tale proprietà è necessario temprare il metallo, ovvero regolare come esso si raffredda dopo aver raggiunto una temperatura sufficiente a “riorganizzare” la struttura interna della lega.
Nel medioevo era uso comune una tempra non rapidissima in grado di formare un acciaio duro 3-4 volte il ferro ottenuto dalla fornace: è possibile invece temprare rapidamente il metallo, formando un acciaio estremamente duro, fino al doppio del precedente.
Tuttavia, questo tipo di tempra rischia di rendere l’acciaio fragile ed è dunque inadatto ai nostri scopi.
Ma cos’è la fragilità?

Perfino le armi più dure possono rompersi – Narsil, dalla trilogia del signore degli anelli
Un materiale si dice fragile se è facile spezzarlo: l’esempio classico di materiale duro e fragile è il vetro, che è difficilissimo da deformare ma si rompe con facilità.
La capacità di resistere alla rottura di un materiale è detta Tenacia ed è la caratteristica più importante per le armature: infatti la tenacia di un metallo definisce quanta energia è necessaria per perforarlo.
Questa energia dipende dalla qualità del materiale: un acciaio con un contenuto di carbonio dello 0.85%, ad esempio, ha una tenacia fino a 3-4 volte maggiore rispetto a quella del ferro di bassa qualità.
ENERGIE DI PENETRAZIONE
Per calcolare l’energia necessaria per penetrare una piastra di un’armatura entrano in gioco i seguenti fattori:
la forma dell’arma usata; lo spessore della corazza; la qualità del metallo; l’angolo con il quale il colpo incide sulla corazza. Partiamo dalla prima: come già detto nell’articolo sulle proprietà delle armi e armature (che trovate qui), la forma dell’arma, o meglio, della parte dell’arma che colpisce l’armatura definisce la pressione che essa è in grado di impartire: minore la superficie di contatto, maggiore è la pressione, minore è l’energia necessaria per perforare un materiale.
Si capisce dunque subito che le frecce, pur avendo energie decisamente inferiori a disposizione, sono molto più efficienti dei proiettili, che all’epoca consistevano in delle semplici sfere metalliche (da cui “pallottola”), e anche le lame, per risultare efficaci contro le armature, devono essere il più piccole possibili.
Mantenendo dunque il nostro studio unicamente sulle armi da fuoco, andiamo a vedere quanta energia serve a una pallottola per perforare una corazza.
Una stima delle energie a disposizione per vari tipi di armi da fuoco è stata fatta nella prima parte dell’articolo che trovate qui
Se partiamo ci riferiamo ancora una volta all’appendice di The Knight and the Blast fournace, partendo da una corazza spessa due millimetri di acciaio di buona qualità vediamo che servono poco più di 800 J affinché un’arma da fuoco perfori una simile corazza: immaginando di poter aggiungere 150 J extra per perforare ulteriori protezioni sottostanti (come imbottitura e cotta di maglia) vediamo che una tale armatura è ben lontana dal proteggere da un colpo di archibugio a distanza ravvicinata.
Tuttavia, una simile armatura ha ampio spazio di manovra per quanto riguarda il suo spessore.
L’energia necessaria per perforare un’armatura cresce come il suo spessore elevato alle 1.6: in pratica, raddoppiare lo spessore triplicherà (all’incirca) l’energia necessaria per perforare l’armatura.
Vediamo dunque che la stessa armatura spessa 3 mm richiede quasi 1900 J per essere perforata e un esorbitante 3800 J se portata a 4 mm, ponendo quindi il cavaliere al sicuro anche dai colpi dei primi moschetti!

Armatura da corazziere del ‘600, Morges military museum
Queste spesse armature, tuttavia, risultavano estremamente pesanti e furono in uso principalmente dopo il ‘600: infatti, con l’avvento degli eserciti nazionali, i vari regnanti cominciarono a ricorrere ad armamenti di massa, producendo corazze più spesse ma di qualità inferiore, riducendo l’energia necessaria a perforarle a un 50-75% di quella di un buon acciaio: queste armature, più che assicurare una protezione totale contro i nemici, servivano a ridurre il rischio di morte di un proiettile sparato da lontano.
L’estremo peso di queste protezioni portò a produrre armature complete solo per la cavalleria, andando a creare la figura del corazziere, cavaliere pesante con armi da fuoco, mentre la fanteria andò pian piano a ridurre l’armatura a pochi pezzi, principalmente il busto e l’elmo.
Un’altra opzione era ovviamente puntare su acciai di qualità migliore: i più raffinati potevano aumentare di un ulteriore 50% l’energia necessaria alla penetrazione, rendendo ad esempio la precedente corazza a piastre da 2 mm impervia ai comuni archibugi.
L’ultimo elemento da tenere in conto è l’angolo di incidenza tra il proiettile e la piastra: infatti, se il proiettile non raggiunge perpendicolarmente la corazza, esso tenderà a dissipare la sua energia e dunque l’energia necessaria alla perforazione verrà moltiplicata per un fattore pari all’inverso del coseno dell’angolo di incidenza.
Ricordiamo che il coseno è una proprietà degli angoli ed è un fattore compreso (per angoli inferiori ai 90°) tra 0 e 1: famosi valori sono circa 0.8 per un angolo di 30°, circa 0.7 per uno di 45° e 0.5 per uno di 60°.
Un proiettile che raggiunga una piastra con un angolo di trenta gradi richiederà il 25% circa di energia in più per perforarla: questo fenomeno non deve essere necessariamente causato dalla scarsa mira o fortuna del tiratore, infatti le armature venivano costruite con delle forme arrotondate o angolose proprio per far sì che i proiettili colpissero il bersaglio in maniera non perpendicolare.
Ovviamente quelli che stiamo facendo sono ragionamenti di massima: in diversi momenti e zone dell’europa post-medievale abbiamo visto una grande varietà nella qualità, forma e fattura di armi e armature. Un problema annoso, ad esempio, era quello della disomogeneità degli acciai, ovvero l’impossibilità di costruire oggetti (come armature) in acciaio le cui proprietà fisiche fossero le stesse in tutti i punti: in questo modo era possibile che due colpi sostanzialmente identici, raggiungendo punti diversi dell’armatura, ottenessero risultati di penetrazione diametralmente opposti.
Inoltre, con l’avanzare del tempo, anche le energie delle armi da fuoco sono andate via via ad aumentare: ad esempio un moschetto del 1600 poteva arrivare, con la giusta polvere da sparo, a imprimere quasi 4000 J di energia al proiettile. La presenza inoltre di miglioramenti bellici come la rigatura della canna, in grado di imprimere al proiettile un moto elicoidale che ne stabilizzasse la traiettoria, e le cartucce per rendere il caricamento più rapido resero indubbiamente le armi da fuoco sempre più letali.
IN CONCLUSIONE…
Le armature del rinascimento erano, in generale, in grado di proteggere chi le indossava dai proiettili delle armi da fuoco a patto che esse fossero relativamente leggere (pistole e in parte archibugi) e/o facessero fuoco da abbastanza lontano. Per quanto si tratti di condizioni apparentemente poco interessanti, ricordiamo comunque che in assenza di armatura un proiettile in tali condizioni sarebbe indubbiamente letale, se colpisse zone vitali!
La protezione poteva essere ottenuta e migliorata andando ad agire sulla qualità dell’acciaio, sullo spessore della corazza e sulle sue forme: questi fattori portarono, da un lato, allo sviluppo di armature molto costose, in grado di proteggere i ricchi signori dai proiettili più comuni, dall’altro a una produzione massiva di corazze di bassa qualità molto pesanti, che proteggevano interamente solo i reparti di cavalleria mentre i fanti si limitavano ad indossarne alcune porzioni.

L’azza: un letale mix di ascia, martello e lancia. Photo by Javy Camacho.
Questo sviluppo dell’armatura ebbe effetto anche sulle armi da mischia: da una parte, infatti, nel ‘400 si ha il massimo splendore delle armi in asta, come le alabarde o le temutissime azze e martelli da guerra, in grado di minacciare i nemici più corazzati grazie a una letale combinazione di massa, leva e spunzoni o piccole lame d’ascia in grado di penetrare più facilmente l’armatura.
Le picche, inoltre, diventeranno elemento fondamentale del campo di battaglia prima dell’invenzione della baionetta, in grado di minacciare sia la cavalleria, nello specifico tenendo a distanza i cavalli, sia la fanteria dall’armatura ridotta.
Nella prima metà di questo periodo nascono nuove spade per affrontare nemici corazzati come lo stocco, che non è il rapier inglese come Dungeons & Dragons ci suggerisce ma l’estoc, una spada a lama triangolare da infilare nelle giunture delle armature nemiche, oppure come lo spadone (zweihander, montante ecc) di dimensioni ragguardevoli e di importanza strategica nella lotta alle formazioni di picchieri.
La riduzione dell’armatura da fanteria, tuttavia, porterà successivamente all’invenzione di spade più sottili e agili come la striscia, che è il vero rapier di Dungeons & Dragons, un’arma eccezionale nei colpi di punta, o come la sciabola che rappresenterà il simbolo della cavalleria fino alla sua scomparsa nel ‘900.

Insieme di armi rinascimentali, tra cui un peculiare stocco con guardia a testa di martello
BONUS – Cosa giocare?
Se la sfida tra armi da fuoco rinascimentali e armature vi appassiona e volete provare l’ebbrezza di metterle a confronto, se vi piacciono i  giochi di ruolo (e se non vi piacciono è probabilmente perché non li avete provati), non posso che consigliarvi ampiamente Historia!

Historia è un’ambientazione tutta italiana per Dungeons & Dragons (quinta edizione) che vi cala in un rinascimento popolato da… animali antropomorfi!
Lungi dall’essere un mondo “carino”, Historia vi porrà in mezzo a intrighi, lotte politiche, battaglie campali, dilemmi etici, un mondo dove Alchimia, Magia e Religione si sfidano ogni giorno dove Spade, Armature e Pistole vivono fianco a fianco.
VAI AL KICKSTARTER!
Oltre a ciò, in ambito videoludico, abbiamo recentissimo Greedfall, ambientato in una versione fantasy dell’età delle esplorazioni, dove le armi da fuoco si incontrano ogni giorno con le corazze dell’acciaio migliore… con un pizzico di magia!
Inoltre, ha decisamente fatto scuola Mount & Blade: With Fire and Sword, l’espansione standalone del mitico Warband, passata purtroppo in sordina, che ci pone nel complesso panorama dell’europa orientale di metà ‘600, durante la rivolta cosacca contro il commonwealth Polacco-Lituano (per inciso, è grazie a questo titolo che so dell’esistenza di suddetto commonwealth…).

Come non citare poi la saga di Ezio di Assassin’s Creed, dove le armi da fuoco, appena accennate in Assassin’s Creed 2, si fanno sempre più presenti nei seguenti Brotherhood e Revelations, come a mostrare la lenta ma inesorabile diffusione di queste armi nel rinascimento.
E già che citiamo Ezio, non possiamo non guardare le produzioni italiane: se vi piacciono i librogame e i giochi di ruolo non posso che consigliarvi la saga di Ultima Forsan, ambientata in un macabro rinascimento assediato dai non morti dove solo le nuove tecnologie del ‘500 potranno tenere i nostri eroi in salvo dagli abomini!

Uno degli autori, Mauro Longo, famoso autore di librogame italiano nonché gestore del blog Caponata Meccanica e di una pagina su libri da tavolo per bambini (Bambini e Draghi), ha scritto numerosi libri game di Ultima Forsan e inoltre alcuni romanzi ambientati sempre in questo periodo come Guiscardi senza Gloria e il fabbricante di spettri. 
Se l’argomento vi è piaciuto, vi invito a leggere The Knight and the Blast Furnace di Alan Williams. Se invece cercaste una lettura (lievemente) più leggera, questo stesso argomento è stato affrontato e approfondito nel 2008 sul blog Baionette Librarie del mitico Duca, alias Marco Carra, con una serie di articoli sulle armi e gli acciai, più tecnici, che potete trovare qui.
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/10/01/armature-vs-armi-da-fuoco/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
Read more...

Mike Mearls è tornato nel D&D Team

In un articolo di qualche settimana fa vi avevamo segnalato alcuni importanti cambiamenti all'interno del D&D Team, ovvero la squadra della WotC impegnata nella creazione della 5a Edizione di D&D. In particolar modo, in base ad alcuni tweet pubblicati da Jeremy Crawford era sembrato che Mike Mearls (assieme a Crawford uno dei Lead Designer della 5e) non facesse più parte del Team e che, dunque, non avesse più alcun ruolo nella produzione di D&D. Crawford, infatti, rispondendo a un utente aveva affermato che Mearls "non lavora più nel team del GDR da tavolo e non lo fa da un certo momento dell'anno scorso" (riferendosi al 2019).
Durante una puntata del Dragon Talk di qualche giorno fa, tuttavia, il nuovo Produttore Esecutivo di D&D Ray Winninger (divenuto di recente il capo del D&D Team) ha dichiarato che "Mike Mearls è tornato a lavorare di nuovo a tempo pieno sul Gdr, dopo aver diviso per noi il suo tempo tra D&D e alcune cose legate a un videogioco. Adesso è tornato". Potete ascoltare le sue parole nel seguente video, a partire dal minuto 18:42:
In sostanza, sembra proprio che Mike Mearls non abbia abbandonato il suo lavoro all'interno del D&D Team, ma che negli ultimi mesi abbia semplicemente ricevuto dalla WotC l'incarico di collaborare con Larian Studios, software house belga, per la creazione del videogioco Baldur's Gate III (di cui vi avevamo parlato in questo articolo). Mike Mearls, dopotutto, nel giugno del 2019 aveva partecipato all'E3 2019 proprio in occasione dell'annuncio di Baldur's Gate III, così da ufficializzare la collaborazione tra la WotC e la software house videoludica (come è possibile notare da questo video pubblicato proprio in quei giorni). E' molto probabile, quindi, che nell'ultimo anno Mearls abbia lavorato come consulente dei Larian Studios, in modo da fornire loro tutte le informazioni su D&D necessarie per la creazione del gioco, come i dettagli narrativi sui Forgotten Realms o le regole della nuova edizione. In base a quanto dichiarato da Winninger, dunque, possiamo ritenere che Mearls abbia terminato il suo impegno e che, quindi, possa di nuovo lavorare a tempo pieno sul Gdr cartaceo come faceva prima.
Read more...

D&D 5E: avventure gratuite dalla Kobold Press

Articolo di Morrus del 19 Maggio
La Kobold Press ha rilasciato gratuitamente Prepared!, un'avventura per D&D 5E, come parte della sua iniziativa "Al Sicuro a Casa con Kobold Press". Entrate nel loro sito e usate il coupon SaferAtHomeWeek2.

 
I vostri giocatori stanno andando alla deriva?
Una dozzina di Avventure Autoconclusive per la 5a edizione per i Livelli 1-15.
Non dovrete più avere paura: Prepared! offre ai DM delle rapide soluzioni per movimentare le campagne e far divertire i giocatori mentre pensate alla vostra prossima mossa. Al suo interno troverete, infatti, delle brevi avventure autoconclusive per ogni ambiente, compreso:
Una fabbrica aliena dove delle vittime sono risucchiate della loro essenza vitale e vengono trasformate in orrori eterei Un laboratorio alchemico abbandonato dove è stato lasciato un assistente mostruoso La caduta letterale del cielo ai piedi degli avventurieri Alcuni goblin che hanno costruito una strana "fortezza" in un fosso a lato di una strada Una misteriosa terrazza di pietra spuntata fuori dalla neve, con un antico macchinario che scintilla dal livello più alto ...e altro ancora, tutto con le bellissime mappe di Meshon Cantrill! Con Prepared! il designer Jon Sawatsky ha creato una dozzina di scenari fantasy per la 5a edizione, utilizzabili in ogni ambientazione con PG di vario livello. Non correrete più il rischio di trovarvi senza nulla di pronto!
Queste avventure presentano dei mostri provenienti sia dal Manuale dei Mostri canonico di D&D 5E che dal Tome of Beasts.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/free-d-d-adventure-from-kobold-press.672206/
Read more...
Marco NdC

Capitolo 2

Recommended Posts

CAPITOLO 2



ANTEFATTO

Medenta – Giorno 7 – Anno 26.287
Cattedrale di Kalinshadan


Grimm.
Tra i corridoi di sodalite grigio-azzurra rimbombano gli stivali del Gran Reverendo.
Nonostante la veneranda età ti viene incontro a passo svelto, svolazzando l’ampia veste, e rivelando all’alternarsi dei finestroni che danno ad ovest, un volto corrucciato, benché ingentilito dal tramonto.
La faccenda è seria.



Sono trascorsi trent’anni dalla spedizione nella Foresta Primordiale. (vedi Capitolo 1)
Una storia archiviata dai più come un madornale insuccesso.
Non solo perché non fu recuperata la leggendaria Reliquia del Primo Santo, ma anche perché da quella missione non tornò anima viva.
In verità una tornò. Un portantino, un certo Eskaano. Ma era come se non fosse mai tornato.

All’epoca Eskaano fu ritrovato in un allevamento nomade a sud della Foresta stessa.
Vagabondava delirante, pelle ed ossa, con lo sguardo perso di chi ha visto orrori troppo grandi da sostenere.
Il poveruomo, poi rinchiuso nel Sanatorio, non riconosceva nemmeno i suoi quattro figli.
Tantomeno poté spiegare agli inquisitori – tempestivamente inviati dal clero – cosa accadde alla spedizione.

Eskaano era ormai dimenticato, abbandonato a sé stesso… fino a tre giorni fa, quando al suo capezzale – sempre lo stesso lurido giaciglio del Sanatorio – gli hai impartito l’ultima, pietosa, benedizione. Quella che lo avrebbe accompagnato per il trapasso.
Ma in quel momento accadde qualcosa di inaspettato…
Dopo che l’uomo ebbe esalato, hai distintamente avvertito il miracolo che ti era stato concesso: il potergli porre tre domande (vedi incantesimo Parlare con i Morti).

Cosa significava? Amdar cosa voleva che tu chiedessi?
In osservanza al codice ecclesiastico – nel caso di fenomeni sovrannaturali, o presunti tali – non hai agito di tua iniziativa.
La faccenda inoltre richiedeva prudenza e discernimento.
Informato il Sacro Dicastero, si è radunato intorno al defunto un concistoro di alti prelati.
Hanno pregato, digiunato, e vagliato a lungo sull’accaduto, soprattutto alla luce della storia di Eskaano.
Infine si sono accordati sulle domande da farti porre.
Tutte e tre vertevano su un unico argomento: cos’era realmente successo alla spedizione nella Foresta.



«Luce a te fratello» esordisce il vegliardo, distogliendoti dal ricordo di questi ultimi eventi.
«Apprezzo la tempestività con cui hai risposto alla mia convocazione» la voce autorevole, per quanto trafelata.
«La corruzione nella Chiesa ha ormai raggiunto un fetore insostenibile» continua. «Perlopiù i consacrati sono dediti – più o meno segretamente – all’immoralità o peggio, alla blasfemia. Non dovresti fidarti di nessuno... Nemmeno di me.»
L’ultima frase spiegherebbe perché il Reverendo non ti abbia accolto nei suoi uffici: troppe orecchie curiose.
Nell’angolino solitario, buio, in cui vi trovate, hai comunque modo di osservare l’uomo che hai difronte.
È un uomo che seppur temprato da tante battaglie spirituali, tradisce il peso dei suoi anni, nonché uno sguardo privo di speranza.

Tagliando diagonalmente attraversate la navata principale.
Da una lato si spalanca lo spazio riservato all’assemblea. Un tempo era affollato e orante.
Dall’altro lato, retrostante all’altare spicca un monolite oblungo, perfettamente levigato. Avrebbe dovuto elevare la Reliquia del Primo Santo, mostrarla al popolo come la luce sulla sommità di un faro.

«Sarò onesto con te» riprende il Reverendo, ma stavolta con un filo di voce. «Non credo che quella Reliquia – posto che esista davvero – avrebbe cambiato alcunché. La causa dei nostri mali è più… sottile...»
La schiettezza del tuo interlocutore è spiazzante.
«Perché ti parlo onestamente?» continua immaginando la tua domanda legittima, quanto silenziosa. «È per il miracolo di cui sono stato testimone al Sanatorio. Da quanto non assistevo ad un vero miracolo… Eppure, tre giorni fa, il cadavere di un uomo – privo di senno da trent’anni, per giunta – ha dato delle indicazioni molto precise.
Ho le prove che Amdar è dalla tua. E questo è meraviglioso, non fraintendermi… ma è solo che non capisco il senso di una seconda spedizione. Adesso, dopo trent’anni…»
Il Reverendo tace, assorto in questo dubbio, dopodiché alza le spalle e riprende a farti strada: «Mi dispiace. Perdona la mia scarsa fede. Andiamo. I tuoi compagni di viaggio ci aspettano, e non c’è tempo da perdere.»

Usciti dalla Cattedrale venite accolti dall’aria umida della sera.
Una scala che scendendo si allarga a mo’ di conchiglia vi conduce dal cortile ai giardini.
Ciò che vedi non è per nulla entusiasmante.
Le siepi sono diventate matasse spoglie, informi, abbandonate a sé stesse. Le fontane sono decadenti, silenti, stagnanti. I corvi hanno sostituito gli uccelli esotici, e i ratti gli scoiattoli.  
Nemmeno ciò che senti è per nulla entusiasmante.
Aldilà della recinzione, le urla dalla città si alzano da ogni dove, come se fosse un Sanatorio a cielo aperto. Un Sanatorio criminale per l’esattezza.

Finalmente, svoltato un monumento decapitato, in un angolo in penombra trovate Alexis e Oropher che vi attendono.

Edited by Marco NdC

Share this post


Link to post
Share on other sites

Alexis,
ad un primo impatto si direbbe che il Reverendo sia alquanto intimidito da te.
Se ciò sia dovuto alla sua scarsa fede, alla tua inusuale stazza o da entrambe le cose, poco importa.
Le sue chiacchiere saranno comunque superflue per te. Quando è il clero a scomodarsi, lo fa sempre in grande stile.
La missione di cui vorrà parlarvi ti porterà fama, gloria… e un bel gruzzoletto. E tanto basta (Appetiti).

Prima che il vecchio attacchi col suo sermone, ti accorgi che indugia sulla placca nera, quella che indossi da una vita (dove?). Finché, incrociando il tuo sguardo, decide che sia opportuno non sfidare troppo la sorte, e voltarsi verso il mago.

Mossa Razziale: Estraneo
Tu e la tua gente non siete di queste parti. Oh no, nemmeno lontanamente. Le cronache narrano che nel resto del mondo si è affermata l’unica vera religione, L’Ordine Illuminato, che vede Amdar come l’unico vero dio.
A dirla tutta, in modo sotterraneo, nascosto, si è propagato anche un culto parallelo e antitetico: quello per la dea Yagaris.
Tale culto è stato perseguito dalla Chiesa ufficiale come eretico, nonché coprente un altro culto. Ossia quello del ritorno ad un impersonale e misterioso Caos Primordiale.
Ammesso che la tua gente creda in qualcosa, in cosa crede esattamente? In Amdar? In Yagaris? In un altro culto?
In quest’ultimo caso, descrivilo.
In ogni caso dichiara anche in cosa credi tu personalmente.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Oropher,
nei tuoi riguardi il Reverendo dimostra invece un certo ossequio.
I Maestri del Sapere godono di grande stima agli occhi dell’Ordine Illuminato. Entrambi sono mossi dallo stesso nobile obiettivo, seppur perseguito con metodi e vocazioni diverse.

Per la segretezza impostagli dal clero, il tuo compagno d’avventure, il chierico Grimm, si è ben guardato dal raccontare la strana faccenda di Eskaano. O meglio, della sua salma.
Eppure tu già sai.
A modo tuo riesci sempre a sapere…
È successo che interpretando le risposte della salma, i prelati hanno individuato un certo luogo nella Foresta Primordiale. Quello in cui la spedizione si interruppe trent’anni or sono.

Dovrete ritornare anche voi in quel luogo dove, sempre stando alle rivelazioni di Eskaano, si erge un antichissimo Tempio.
Ma non è per una scampagnata che hai lasciato la biblioteca di Ishar.
Il punto è questo: stando alle tue ricerche, quel Tempio potrebbe essere il più grande Luogo di Potere del mondo.
Se esiste una speranza di sconfiggere il male che ti sta uccidendo, quello è il posto in cui cercare.

 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Tutti
Dopo essere stato introdotto da Grimm – suo confratello e vostro compagno d’avventure – il Reverendo evita ulteriori convenevoli.
«Vi risparmio la retorica su quanto questo mondo sia sull’orlo del baratro. Lo sapete meglio di me.
In questo momento rappresento la voce dell’Ordine Illuminato. E per salvare un mondo sull’orlo del baratro, l’Ordine ha deciso di attaccarsi ad una flebile speranza: il ritrovamento della Reliquia del Primo Santo.»
Si ferma per vagliare la vostra reazione.

«In breve, le Scritture narrano che il Primo Santo portò una scintilla nel mondo antico. Un mondo in cui regnava il male e il caos… ammesso che le due cose siano distinte. Quella scintilla divampò, e nei millenni portò la civiltà al progresso in tutte le sue espressioni: fede, legge, magia, filosofia, scienza e arte.
Come vedete… e sentite, parliamo di un lontano ricordo» si zittisce per evidenziare delle grida in lontananza, di chissà quale violenza su una donna.

«Dicevo? Ah… il progresso di cui parlavo è da tempo minato da un male oscuro. Noi dell’Ordine lo stiamo combattendo in prima fila… ma con scarsi risultati. Probabilmente, e mi duole dirlo, perché il male oscuro si è radicato nell’Ordine stesso…»
La gravità dell’ammissione sembra infliggergli un duro colpo.

«Ad ogni modo qualche teologo teorizza che il Primo Santo riporterà nuovamente quella scintilla, ai giorni nostri, in ottemperanza ad una sorta di ciclo storico lungo il corso delle ere…
Una teoria come tante, per giunta tra le meno accreditate.
Almeno fino a qualche giorno fa.
Tre giorni fa per l’esattezza si è verificato un evento straordinario, che ha visto come protagonisti il qui presente Grimm e… un morto parlante.
Perdonate il sarcasmo involontario. Ho già detto a Grimm come la penso… e ad ogni modo, quello che penso non ha alcuna rilevanza.»

«L’Ordine, nella sua saggezza, ha convenuto che le indicazioni del… morto, esprimessero la volontà di Amdar di recuperare questa fantomatica… Reliquia, che sarebbe nel cuore della Foresta Primordiale. Esatto: quella in cui nessuno metterebbe piede nemmeno sotto minaccia» si raddrizza cercando di recuperare un tono più neutrale.

«Ed eccoci qui.
Il mio ruolo è stato quello di designare il gruppo da mandare in missione.
Grimm, evidentemente prescelto dalla divinità, ne è parte insostituibile. Ma se Grimm è lo spirito del gruppo, tu Oropher ne sei la mente, e tu Alexis ne sei il braccio. Questo è stato il mio criterio: un perfetto equilibrio.
Spero che Amdar mi abbia dato la Luce necessaria.
Inoltre voi tre avete un trascorso in comune. Siete uniti, efficienti, complementari. Ad ogni modo, soprattutto considerando i trascorsi, la missione è molto difficile. Verrete supportati da cartografi, studiosi, uomini d’arme e dalle nostre preghiere ovviamente. In voi affidiamo la nostra speranza.
Ora, se ci sono domande…»

- Se volete, potete porgere al Reverendo una domanda a testa. Scrivetela sotto spoiler. Avrete risposta nella prossima giocata.
- Come ricompensa, alla consegna della Reliquia, riceverete 1000 monete. Ovviamente potrete tenere per voi qualsiasi altro tesoro ritrovato.
Per adesso, come acconto ognuno ne ha già ricevute 100.
Se volete, ditemi come le avete spese prima di esservi messi in viaggio.
Considerate come se foste stati al centro della capitale (Kalinshadan), e aveste tirato 10+ in Rifornimento. Dunque potete chiedere “qualsiasi” cosa eccetto oggetti magici.
Oltre agli oggetti da manuale (capitolo Equipaggiamento) potete dare un’occhiata a quelle che ho
[url=
https://www.dragonslair.it/forums/topic/57592-il-giusto-valore-delle-cose/?do=findComment&comment=1622629]preso in prestito da D&D[/url].
Chiedete eventualmente anche di oggetti di vostra ideazione. Nessun problema. La mossa serve anche per quelli.

- P.S.: Scusate per lo spiegone, ma non sapendo se avevate letto il primo capitolo e il post sulla religione, ho un “attimo” ricapitolato

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Gelaria – Giorno 38 – Anno 26.287
Nel cuore della Foresta Primordiale


Le conifere biancheggiano sopra di voi, riversando di tanto in tanto la neve che i rami non riescono più a sostenere.
Sono gettate così massicce da poter seppellire un alce.
Ma è meglio, molto meglio, rispetto il marciare – quelle poche volte che capita – nelle zone diradate.
In quelle aree siete del tutto esposti ai capricci metereologici, per nulla clementi così a nord del mondo.

Inoltre siete partiti da Kalinshadan appena possibile. Questi erano gli ordini e, per chi ha fede, la volontà di Amdar.
L’impossibilità di scegliere una data favorevole vi ha portato nel cuore della Foresta in uno dei periodi più freddi dell’anno.



256718486_Mla.png.e5dc9431877d84e5badf07ee9b42b35f.png
«Suvvia, non puoi non rivolgermi la parola per sempre» dice Mèla a Grimm, sbuffando vapore e affiancandolo nella marcia.

La sorella di Grimm ha fatto carte false pur di partecipare alla spedizione.
Più le dicevano che sarebbe stata una missione suicida – o quasi – più le brillavano gli occhi.
Ha sempre avuto un carattere ribelle, e chissà, forse vuole dimostrare qualcosa ai maschi della famiglia.
Almeno bisogna darle atto che è dannatamente abile con quell’ascia. Inoltre è ben vista da tutta la marmaglia.

La selva inizia a diradarsi. Il vento contrario e la neve alta rallentano pesantemente il vostro passo. Ma non potete fermarvi: navigando a vista è fondamentale sfruttare le poche ore di luce a disposizione.

108958101_KalistCartografo.png.b8992e1c9fb6293bb618293208d26740.png
Kalyst: «Beh, guardiamo al lato positivo» dice alzando la voce sul vento «ormai ci siamo, e sono ben tre giorni che non abbiamo dovuto aggirare quella maledetta nebbia.»
Il cartografo del gruppo inizialmente non riteneva necessaria questa pratica “superstiziosa”: quella di aggirare la nebbia. Ma quando sono iniziate a succedere cose strane, anche solo avvicinandosi, ha convenuto con il resto del gruppo.
Inoltre Oropher è stato molto chiaro a riguardo: quella nebbia porta con sé una potente carica arcana.

Raggiunta la sommità di un crinale ammantato di bianco, d’un tratto la vostra stanchezza diventa esultanza.
Finalmente nella vallata che si spalanca intravedete le leggendarie rovine di Kusùlth.
Binocolo alla mano potete scorgere qua e là qualche scorcio sui suoi resti. Mura e colonne, forse statue, che per qualche motivo non hanno ceduto ai millenni e che non sono state del tutto coperte dalla neve.

108958101_KalistCartografo.png.b8992e1c9fb6293bb618293208d26740.png
Kalyst: «Tutto come previsto no? Ma vi prego, niente applausi» ironizza il cartografo. «Ci resta un’altra ora di luce, direi di sfruttarla appieno. Se i tre sono d’accordo ovviamente.»

“I tre” è il termine informale con cui il gruppo si riferisce a Grimm, Oropher e Alexis.
Ossia Spirito, Mente e Braccio della spedizione, e che in effetti godono di pieno potere legislativo, esecutivo e giudiziario.

Tuttavia scendendo a valle, la tormenta diventa così furiosa e tagliente da costringervi ad accamparvi anzitempo.



Consumate la solita deprimente sbobba nelle vostre tende ancor più deprimenti. Almeno stando a come vengono fustigate dalle raffiche.
All’esterno l’ululato del vento si mischia con quello dei lupi.
Non vi è chiaro perché fino ad ora quelle bestie non vi abbiano attaccato.
Qualcuno ipotizza che, poiché siete in gruppo, la cosa li avrà scoraggiati.
Tuttavia quelli non sono normali lupi. Sono molto più grossi, molto più feroci e, se si può dire in questi termini… molto più perfidi.
Sono decadi e decadi che vi seguono alla lontana, limitandosi ad ululare. È come se il loro divertimento fosse unicamente quello di farvi saltare i nervi, privandovi del sonno.



L’indomani, quando sbucate dalle vostre tende, la tormenta si è ormai placata. Ma c’è un ottimo motivo per cui nessuno esulta per la cosa.
Vi ritrovate immersi nella nebbia. È la prima volta che ci siete completamente dentro.
Fate fatica a vedervi l’un l’altro. Anzi, più esattamente fate finanche fatica a contare le vostre dita quando allungate il braccio.
Nel gruppo inizia a serpeggiare il terrore. Tutti avete il presentimento che qualcosa di orribile possa accadere da un momento all’altro.

Cosa fate?

- Grimm e Oropher specificate quali incantesimi avete preparato.
- Il gruppo, oltre voi tre e Mèla, è composto da venti elementi.
La metà sono portantini e/o sgobboni di bassa manovalanza.
L’altra metà sono specialisti, tra cui uno è Kalyst, il cartografo.
Vi lascio carta bianca se volete descrivere i personaggi ancora indefiniti. Nome, aspetto, particolarità… quello che volete.
Riguardo ai restanti nove specialisti, se vi fa piacere e avete dimestichezza con le regole sui gregari, potete crearli voi stessi mantenendovi però sui due punti da distribuire a testa.
Essendo in nove, potete dividerli tra di voi (ergo non create più di tre specialisti a testa).
Ad esempio Alexis potrebbe avere qualche tirapiedi della sua banda (combattente o guardia del corpo), Grimm qualche suo confratello (sacerdote) e Oropher qualche recluta dei Maestri del Sapere (adepto), etc..
Per inciso, questa non è una cosa che “dovete” fare. Fatela se vi fa piacere spenderci del tempo.

Edited by Marco NdC

Share this post


Link to post
Share on other sites

Oropher, Custode del Sapere ( Mago 1)

Nel cuore della foresta primordiale

 

Erano passati anni dall'ultima volta che mi ero riunito a quel fanatico di Mezz'altezza e la Tagliateste. La guerra con gli orchi stava giungendo al termine e l'inizio del Morbo del Mendicante aveva cominciato a spandersi per i ghetti di Ishar. Grimm aveva un aspetto piu' giovane; il mondo non aveva ancora lasciato il suo segno su di lui e Alexis non era ricoperta di cosí tante cicatrici. Chi per denaro, chi per dovere stavamo tutti combattendo al fronte, e a quel tempo, non avrei mai pensato che saremmo sopravvissuti tutti al conflitto. Eppure eccoci qua, gli eroi di Ersheval. Se i menestrelli avessero visto quello che abbiamo fatto ci avrebbe dato sicuramente un appellativo diverso. Ma la storia é fatta dai vincitori. Questa missione e' diversa però, almeno per me. Tossisco sangue a volte, ed il dolore nel petto non mi permette di ragionare chiaramente. Per le altre razze la morte e' un evento triste, ma per un elfo che ha da poco superato il secolo è una rarità assoluta ed una vera tragedia. Centinaia di anni di vita possibile, infinite conoscenze, eventi e testimonianze spazzati via come sabbia. Ne fame o malattia naturale hanno Lo scorrere del tempo non ha mai piegato uno della mia gente, eppure sembra che il fato beffardo o chi per lui mi abbia maledetto con questa... cosa. La sento rigirarsi sogghignante mentre mi guida alla follia. Giuro di sentirla bisbigliare nella mia testa, parole che non sono ancora in grado di capire, ma che intuisco come un lamento funebre. Ho cercato in ogni tomo, parlato con ogni spirito e sacrificato più di quanto moralmente accettabile avrei mai creduto possibile, ma niente. Questo viaggio è la mia occasione. Ovviamente ho tenuto la realtà della mia condizione e quindi delle mie intenzioni per me. Non posso fidarmi, non su questo.

Il viaggio e' stato stancante. Il clima e' ostile, pregno di un potere arcano primordiale e famelico, che come una presenza rapace ed invisibile ci segue. Credo che i lupi siano stati corrotti da questo, forse addirittura guidati da uno spirito antico come un Galrog che gli ha resi astuti. Ho riportato alla memoria gli aneddoti del Custode Meglim a riguardo, ma era un tomo incompleto, rovinato, non riesco a ricordarne bene le parole. Gli arcieri elfici che il mio ordine ha mandato come scorta alla mia persona non sono riusciti a trovarne traccia, come se nascondessero il proprio passaggio. Ma sembra essere comunque un problema di secondaria importanza ora che al nostro risveglio siamo immersi nella nebbia che tanto faticosamente abbiamo cercato di evitare per tutto il tragitto. Il silenzio di tomba in cui vessa l'accampamento, mi dice che anche gli altri si trovano spiazzati quanto me, ma dobbiamo reagire. Non siamo lontani dalle rovine che ieri ho potuto rimirare come un miraggio insperato dalla sella del mio cavallo. Mi guardo intorno cercando di trapassare la coltre con i mie sensi, chiedendomi se sia il caso di provare a smontare l'accampamento per avanzare verso le rovine, ammesso di trovarle, od aspettare che la nebbia si diradi.

<< Accendete delle torce, vediamo se riusciamo a creare un perimetro che ci permetta almeno di vederci e stiamo uniti. >>

 

Spoiler

Al reverendo chiederei : Puó dirci qualcosa riguardo la reliquia, l'aspetto, il materiale, un segno distintivo?

 

 

Credo che i lupi siano stati corrotti da questo, forse addirittura guidati da uno spirito antico come un Galrog che gli ha resi astuti.  

Tiro su declamare conoscenze  1+3 + 2 int

Mi guardo intorno cercando di trapassare la coltre con i mie sensi

Tiro su Discernere realtá : 6+6 +1 sag 

- Cosa qua non e' ciò che sembra?

- A cosa dovrei stare attento? 

- Cosa sta per accadere ?  

 

 

 

Gregari. 

Alduin Freccia funesta.( Battitore - Lealtá 1 - Costo "Fare del Bene" )

Un cacciatore abile e silenzioso. E' entrato nelle bande elfiche molto giovane, mettendosi al servizio del popolo immortale e del suo Re con ferrea dedizione e coraggio. Si fida poco dei membri delle altre razze, ed è un fermo sostenitore dell'isolazionismo della sua gente, dai problemi e le sorti degli altri regni. Ma la volontà del Re, non si mette in discussione.  L' ordine mistico dei Custodi del Sapere, i cui esponenti ricoprono spesso ruoli politici d'importanza o cariche militari di comando, sono spesso affiancati da questi arcieri.

Spoiler

 

Battitore

I battitori conoscono l’arte di seguire le tracce, ma non hanno l’esperienza con creature inconsuete e luoghi esotici che ha un grande cacciatore.

Seguire Tracce — Quando un battitore passa il tempo a studiare una pista mentre viaccampate, al termine dell’accampamento può seguire la pista fino al prossimo cambiamento rilevante di terreno, tempo atmosferico o luogo.

Guida — Quando un battitore cammina per primo hai automaticamente successo su qualunque tiro di viaggio pericoloso per una distanza (in razioni) minore dell’abilità del battitore.

 

 

Meglor Arco Lunare ( Guardia del Corpo - Lealtá 1 - Costo " Fama e gloria )

Un altro guerriero delle famose bande elfiche. Arco e spada le sue armi. La sua carriera militare é appena agli inizi, ma quando ha sentito di poter scortare la persona di Oropher, lo Stratega di Ersheval, si e' subito proposto volontario. Le storie della battaglia sono state oggetto di scritti e canzoni, facile nutrimento per i cuori ardenti di giovani avventurieri che ambiscono alla fama e alla gloria. Meglor non perde occasione per parlarne e cercare di scoprirne di piú dal suo protetto.

Spoiler

 

Guardia del Corpo

Una guardia del corpo si frappone tra il suo datore di lavoro e le lame, zanne, denti e magie che ne minacciano la sicurezza.

Sentinella — Quando una guardia del corpo si frappone tra te e un attacco aggiungi la sua abilità alla tua armatura, poi riduci la sua abilità di 1 fino a quando viene guarito o ha il tempo di fasciarsi le ferite.

Intervenire — Quando una guardia del corpo ti aiuta a sfidare il pericolo puoi prendere +1 grazie al suo aiuto. Se lo fai, non puoi ottenere un risultato di 10+, il risultato di 10+ conta come un 7–9.

 

 

Erwen ( Adepto - Lealtá 1 - Conoscenza e Scoperte.)

Ve ne sono sempre due. Un Maestro ed un Apprendista.  Oropher era austero, circondato da un aura di sapienza e potere che lo rendevano difficilmente avvicinabile, eppure quando gli era stato comunicato dall'Ordine che gli avrebbero inviato una giovane apprendista, aveva abbracciato quel ruolo con calorosa dedizione. Forse per l'importanza del ruolo stesso, o per il rapporto che lo aveva legato al suo, di maestro. Erwen non lo sapeva, ma non avrebbe potuto sperare in un precettore migliore da cui apprendere. Di una bellezza esotica, tipica fra gli elfi, e dotata di uno spiccato talento per la magia, aveva raggiunto il suo Maestro solo alcuni mesi prima, nel lontano regno desertico di Ishar. Non aveva fatto in tempo ad abituarsi a quel luogo, che i due si erano messi in viaggio per la loro prima missione insieme.

Spoiler

 

Adepto

Un adepto ha almeno fatto da apprendista a un esperto delle arti arcane, ma non è molto potente da solo. Sono gli studenti universitari del mondo arcano.

Assistenza Arcana — Quando un adepto ti aiuta a lanciare un incantesimo di livello inferiore alla sua abilità, gli effetti dell’incantesimo aumentano di portata, durata o potenza. I dettagli dell’effetto stanno al GM e dipendono dalle circostanze e dall’incantesimo usato. Il GM descriverà gli effetti aggiuntivi prima del lancio dell’incantesimo. Il vantaggio più importante di lanciare con un adepto è che qualsiasi effetto negativo del lancio agisce sull’adepto per primo.

 

 

 

 

Incantesimi preparati 

Trucchetti: Luce, Servitore invisibile, Prestidigitazione, Individuazione del magico.

Livello 1: Dardo incantato, Contattare spiriti.

 

Oggetti:  Conta che con la Spada, andrei a 6/7 di peso trasportabile.

Spada da Duellante media, perforante 1, precisa, 50 monete, peso 2

Bende 3 utilizzi, lento, 5 monete, peso 0

Quando hai qualche minuto per bendare le ferite di qualcuno, guarisci 4 danni e spendi un utilizzo.

Bussola Un piccolo cubo di legno e metallo, con un ago magnetizzato che punta verso nord. ( se possibile io prenderei questa)

Penne, fogli ed Inchiostro  Tutto l'occorrente per scrivere ( E questo)

 

Edited by Marco NdC

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 25/2/2020 alle 22:23, Marco NdC ha scritto:

Alexis,
ad un primo impatto si direbbe che il Reverendo sia alquanto intimidito da te.
Se ciò sia dovuto alla sua scarsa fede, alla tua inusuale stazza o da entrambe le cose, poco importa.
Le sue chiacchiere saranno comunque superflue per te. Quando è il clero a scomodarsi, lo fa sempre in grande stile.
La missione di cui vorrà parlarvi ti porterà fama, gloria… e un bel gruzzoletto. E tanto basta (Appetiti).

Prima che il vecchio attacchi col suo sermone, ti accorgi che indugia sulla placca nera, quella che indossi da una vita (dove?). Finché, incrociando il tuo sguardo, decide che sia opportuno non sfidare troppo la sorte, e voltarsi verso il mago.

Mossa Razziale: Estraneo
Tu e la tua gente non siete di queste parti. Oh no, nemmeno lontanamente. Le cronache narrano che nel resto del mondo si è affermata l’unica vera religione, L’Ordine Illuminato, che vede Amdar come l’unico vero dio.
A dirla tutta, in modo sotterraneo, nascosto, si è propagato anche un culto parallelo e antitetico: quello per la dea Yagaris.
Tale culto è stato perseguito dalla Chiesa ufficiale come eretico, nonché coprente un altro culto. Ossia quello del ritorno ad un impersonale e misterioso Caos Primordiale.
Ammesso che la tua gente creda in qualcosa, in cosa crede esattamente? In Amdar? In Yagaris? In un altro culto?
In quest’ultimo caso, descrivilo.
In ogni caso dichiara anche in cosa credi tu personalmente.

Alexis:

ascolta attentamente ogni parola de reverendo, scartando nella sua mente ogni informazione inutile, poi appena arriva la parte della fama e gloria, gli faccio segno di starsene un attimo zitto. quanta gloria? spiegami, come fa questa cosa risultare gloriosa? e quanti soldi, voglio un anticipo, non lavoro gratis io mi spiace. poi appena nota che si ferma a guardare la placca. che hai da guardare? gli domando mentre alzo un sopracciglio. 

 

beh dipende, la se intendi la placca nera nera come il vuoto assoluto , c'è l'ho da quando sono nata, almeno così mi hanno detto i miei, il culto che abbiamo noi, pochi ci credono veramente, alcuni lo praticano ancora più per rispetto che per vero credo, è il culto degli esseri primordiali, Degli enormi elementali di fuoco che si dice abbiano dato "fuoco" all'intero universo, creando la vita. l'imperatrice di essi è quella che li governa, per avere forma si mettono dentro delle armature, un giorno alcuni sono rimasti nel nostro mondo donando le loro fiamme a degli esseri umani così si pensa sia nata la Razza di Alexis e gli altri della sua isola.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grimm, Alto Sacerdote di Amdar

Passeggiando con il reverendo ho cominciato a notare una punta di invidia nelle sue parole: probabilmente non riesce ad accettare che Lui abbia scelto me invece che lui. 

Rimango in silenzio per tutto il tempo, ascoltandolo parlare mentre osservo come è stato ridotto questo posto. 

Arrivato all'incontro con i miei compagni di data, presento il reverendo con compostezza, anche se in realtà sono contento di averli rincontrati 

Ecco il caro Oropher, studioso delle arti arcane e sempre in cerca della conoscenza; sicuramente le vie di Amdar potrebbero solo che colmare la sua sete di conoscenza. 

Ed ecco Alexis, solita attaccabrighe... Ragazza mia, ti metterai di certo nei guai con quel caratterino anche se, più di una volta, è risultato decisivo contro le avversità che abbiamo incontrato. 

Mettendoci in viaggio non perdo d'occhio Mèla, mia sorella, la quale ha deciso di unirsi a noi nonostante i pericoli 

<<Ti ho detto più e più volte di rimanere a casa... Questo non è posto per te, non stiamo giocando; lo capisci?>> le rispondo palesemente contrariato alla sua scelta così impulsiva. 

<<Oropher, tutto bene?>> chiedo preoccupato al mago notando un'insistente tosse. 

Accampati, dopo aver mangiato e prima di andsre a coricarmi, recito una preghiera e chiedo all'onniscente Amdar, di guidarci verso la reliquia, proteggendoci da ogni male; in special modo, di proteggere mia sorella. 

Il giorno seguente, notando la fitta nebbia che ci avvolge quasi negandoci il senso della vista, mi inginocchio sulla fredda terra e imploro <<Altissimo Amdar, signore della luce, dai la possibilità a questa tua pecora smarrita, tramite la tua immensa ed infinita conoscenza, di vedere oltre questa nebbia che tanto ci impedisce di portare a termine la tua volontà; donaci, o altissimo, la capacità di vedere la vera natura di questo bizzarro fenomeno e di comprenderlo così da poter avanzare ancora di un altro passo verso la nostra meta. Possano le tue mani guidarci ed il tuo occhio vedere al posto nostro.>>

Spoiler

L'ultima parte era la mossa Illuminazione Divina. 

Non faccio alcuna domanda al reverendo prima della partenza. 

Riguardo l'equipaggiamento, a parte qualcosa per coprirmi dato che starei altrimenti sbracciato, vorrei chiederti se fosse possibile avere un bastone da passeggio magari più pesante e grande verso l'alto, mantenendosi resistente, che possa ricevere l'etichetta impatto. 

In aggiunta, se c'entrano, altre bende, un antidoto, dell'erba pipa e la conversione delle razioni normali in gallette naniche. 

Una domanda: ma anche il reverendo era vestito come me oppure sono solo io quello fashion? 🤣

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

2036019299_OropherMago.thumb.jpg.a438a5931f0b32fcad9f67fe04c5f019.jpg

Spoiler
Il 26/2/2020 alle 02:50, Crees ha scritto:

Oropher, Custode del Sapere ( Mago 1)

Nel cuore della foresta primordiale

 

Erano passati anni dall'ultima volta che mi ero riunito a quel fanatico di Mezz'altezza e la Tagliateste. La guerra con gli orchi stava giungendo al termine e l'inizio del Morbo del Mendicante aveva cominciato a spandersi per i ghetti di Ishar. Grimm aveva un aspetto piu' giovane; il mondo non aveva ancora lasciato il suo segno su di lui e Alexis non era ricoperta di cosí tante cicatrici. Chi per denaro, chi per dovere stavamo tutti combattendo al fronte, e a quel tempo, non avrei mai pensato che saremmo sopravvissuti tutti al conflitto. Eppure eccoci qua, gli eroi di Ersheval. Se i menestrelli avessero visto quello che abbiamo fatto ci avrebbe dato sicuramente un appellativo diverso. Ma la storia é fatta dai vincitori. Questa missione e' diversa però, almeno per me. Tossisco sangue a volte, ed il dolore nel petto non mi permette di ragionare chiaramente. Per le altre razze la morte e' un evento triste, ma per un elfo che ha da poco superato il secolo è una rarità assoluta ed una vera tragedia. Centinaia di anni di vita possibile, infinite conoscenze, eventi e testimonianze spazzati via come sabbia. Ne fame o malattia naturale hanno Lo scorrere del tempo non ha mai piegato uno della mia gente, eppure sembra che il fato beffardo o chi per lui mi abbia maledetto con questa... cosa. La sento rigirarsi sogghignante mentre mi guida alla follia. Giuro di sentirla bisbigliare nella mia testa, parole che non sono ancora in grado di capire, ma che intuisco come un lamento funebre. Ho cercato in ogni tomo, parlato con ogni spirito e sacrificato più di quanto moralmente accettabile avrei mai creduto possibile, ma niente. Questo viaggio è la mia occasione. Ovviamente ho tenuto la realtà della mia condizione e quindi delle mie intenzioni per me. Non posso fidarmi, non su questo.

Il viaggio e' stato stancante. Il clima e' ostile, pregno di un potere arcano primordiale e famelico, che come una presenza rapace ed invisibile ci segue. Credo che i lupi siano stati corrotti da questo, forse addirittura guidati da uno spirito antico come un Galrog che gli ha resi astuti. Ho riportato alla memoria gli aneddoti del Custode Meglim a riguardo, ma era un tomo incompleto, rovinato, non riesco a ricordarne bene le parole. Gli arcieri elfici che il mio ordine ha mandato come scorta alla mia persona non sono riusciti a trovarne traccia, come se nascondessero il proprio passaggio. Ma sembra essere comunque un problema di secondaria importanza ora che al nostro risveglio siamo immersi nella nebbia che tanto faticosamente abbiamo cercato di evitare per tutto il tragitto. Il silenzio di tomba in cui vessa l'accampamento, mi dice che anche gli altri si trovano spiazzati quanto me, ma dobbiamo reagire. Non siamo lontani dalle rovine che ieri ho potuto rimirare come un miraggio insperato dalla sella del mio cavallo. Mi guardo intorno cercando di trapassare la coltre con i mie sensi, chiedendomi se sia il caso di provare a smontare l'accampamento per avanzare verso le rovine, ammesso di trovarle, od aspettare che la nebbia si diradi.

<< Accendete delle torce, vediamo se riusciamo a creare un perimetro che ci permetta almeno di vederci e stiamo uniti. >>

 

  Rivela contenuti nascosti

Al reverendo chiederei : Puó dirci qualcosa riguardo la reliquia, l'aspetto, il materiale, un segno distintivo?

 

 

Credo che i lupi siano stati corrotti da questo, forse addirittura guidati da uno spirito antico come un Galrog che gli ha resi astuti.  

Tiro su declamare conoscenze  1+3 + 2 int

Mi guardo intorno cercando di trapassare la coltre con i mie sensi

Tiro su Discernere realtá : 6+6 +1 sag 

- Cosa qua non e' ciò che sembra?

- A cosa dovrei stare attento? 

- Cosa sta per accadere ?  

 

 

 

Gregari. 

Alduin Freccia funesta.( Battitore - Lealtá 1 - Costo "Fare del Bene" )

Un cacciatore abile e silenzioso. E' entrato nelle bande elfiche molto giovane, mettendosi al servizio del popolo immortale e del suo Re con ferrea dedizione e coraggio. Si fida poco dei membri delle altre razze, ed è un fermo sostenitore dell'isolazionismo della sua gente, dai problemi e le sorti degli altri regni. Ma la volontà del Re, non si mette in discussione.  L' ordine mistico dei Custodi del Sapere, i cui esponenti ricoprono spesso ruoli politici d'importanza o cariche militari di comando, sono spesso affiancati da questi arcieri.

  Rivela contenuti nascosti

 

Battitore

I battitori conoscono l’arte di seguire le tracce, ma non hanno l’esperienza con creature inconsuete e luoghi esotici che ha un grande cacciatore.

Seguire Tracce — Quando un battitore passa il tempo a studiare una pista mentre viaccampate, al termine dell’accampamento può seguire la pista fino al prossimo cambiamento rilevante di terreno, tempo atmosferico o luogo.

Guida — Quando un battitore cammina per primo hai automaticamente successo su qualunque tiro di viaggio pericoloso per una distanza (in razioni) minore dell’abilità del battitore.

 

 

Meglor Arco Lunare ( Guardia del Corpo - Lealtá 1 - Costo " Fama e gloria )

Un altro guerriero delle famose bande elfiche. Arco e spada le sue armi. La sua carriera militare é appena agli inizi, ma quando ha sentito di poter scortare la persona di Oropher, lo Stratega di Ersheval, si e' subito proposto volontario. Le storie della battaglia sono state oggetto di scritti e canzoni, facile nutrimento per i cuori ardenti di giovani avventurieri che ambiscono alla fama e alla gloria. Meglor non perde occasione per parlarne e cercare di scoprirne di piú dal suo protetto.

  Rivela contenuti nascosti

 

Guardia del Corpo

Una guardia del corpo si frappone tra il suo datore di lavoro e le lame, zanne, denti e magie che ne minacciano la sicurezza.

Sentinella — Quando una guardia del corpo si frappone tra te e un attacco aggiungi la sua abilità alla tua armatura, poi riduci la sua abilità di 1 fino a quando viene guarito o ha il tempo di fasciarsi le ferite.

Intervenire — Quando una guardia del corpo ti aiuta a sfidare il pericolo puoi prendere +1 grazie al suo aiuto. Se lo fai, non puoi ottenere un risultato di 10+, il risultato di 10+ conta come un 7–9.

 

 

Erwen ( Adepto - Lealtá 1 - Conoscenza e Scoperte.)

Ve ne sono sempre due. Un Maestro ed un Apprendista.  Oropher era austero, circondato da un aura di sapienza e potere che lo rendevano difficilmente avvicinabile, eppure quando gli era stato comunicato dall'Ordine che gli avrebbero inviato una giovane apprendista, aveva abbracciato quel ruolo con calorosa dedizione. Forse per l'importanza del ruolo stesso, o per il rapporto che lo aveva legato al suo, di maestro. Erwen non lo sapeva, ma non avrebbe potuto sperare in un precettore migliore da cui apprendere. Di una bellezza esotica, tipica fra gli elfi, e dotata di uno spiccato talento per la magia, aveva raggiunto il suo Maestro solo alcuni mesi prima, nel lontano regno desertico di Ishar. Non aveva fatto in tempo ad abituarsi a quel luogo, che i due si erano messi in viaggio per la loro prima missione insieme.

  Rivela contenuti nascosti

 

Adepto

Un adepto ha almeno fatto da apprendista a un esperto delle arti arcane, ma non è molto potente da solo. Sono gli studenti universitari del mondo arcano.

Assistenza Arcana — Quando un adepto ti aiuta a lanciare un incantesimo di livello inferiore alla sua abilità, gli effetti dell’incantesimo aumentano di portata, durata o potenza. I dettagli dell’effetto stanno al GM e dipendono dalle circostanze e dall’incantesimo usato. Il GM descriverà gli effetti aggiuntivi prima del lancio dell’incantesimo. Il vantaggio più importante di lanciare con un adepto è che qualsiasi effetto negativo del lancio agisce sull’adepto per primo.

 

 

 

 

Incantesimi preparati 

Trucchetti: Luce, Servitore invisibile, Prestidigitazione, Individuazione del magico.

Livello 1: Dardo incantato, Contattare spiriti.

 

Oggetti:  Conta che con la Spada, andrei a 6/7 di peso trasportabile.

Spada da Duellante media, perforante 1, precisa, 50 monete, peso 2

Bende 3 utilizzi, lento, 5 monete, peso 0

Quando hai qualche minuto per bendare le ferite di qualcuno, guarisci 4 danni e spendi un utilizzo.

Bussola Un piccolo cubo di legno e metallo, con un ago magnetizzato che punta verso nord. ( se possibile io prenderei questa)

Penne, fogli ed Inchiostro  Tutto l'occorrente per scrivere ( E questo)

 

 

Oropher

Risposta del Reverendo:

Spoiler

«Ottima domanda» si compiace il Reverendo con fare accademico. «La questione della Reliquia non è saltata fuori dalle Scritture cosiddette Rivelate, bensì da alcuni testi che si potrebbero definire apocrifi.
Tali testi sono stati rinvenuti in forma di tavole, in tempi relativamente recenti da un certo professor Votolos. Ebbi modo di conoscerlo. Grande storico, archeologo, nonché filosofo. Sicuramente ne avrai sentito parlare.
Il buon Votolos partì per quella missione, scommettendo tutto sulla validità di quei testi… E perse la scommessa. Anch’egli non fece più ritorno…
Ma mi sto dilungando… è un vizio di noi vecchi.
Cosa fosse effettivamente la Reliquia era già all’epoca causa di dispute tra interpreti e traduttori.
La faccenda non mi ha mai appassionato, ma se dovessi sbilanciarmi direi che presumibilmente era lo stesso teschio del Santo…»


L’ordine di accendere le torce è stato provvidenziale.
Il grigiore diffuso inizia a punteggiarsi di piccole sferette arancioni.
Sono sparse come lucciole vaganti, indicando che il gruppo si era inavvertitamente (e pericolosamente) sparpagliato.
Individuandosi l’un l’altra, le sferette iniziano a convergere. Ma non verso di te, visto che non hai alcuna illuminazione dalla tua che le richiami.


Meglor-Arco-Lunare02.thumb.jpg.a16d38133bda5d2a4e70c94284c39fe2.jpg
«Sir  Mio signore Oropher, sono qui!» senti da qualche parte la voce di Meglor Arco Lunare (“Arco Lunare” è il titolo, o è parte del nome?).
La vigile guardia del corpo saprebbe seguire la tua voce anche al minimo bisbiglio, e così fa:
un attimo dopo la vedi spuntare dalla nebbia, con la spada sguainata e il petto sussultante.
«Se questa non è solo nebbia sarà meglio unirci agli altri. Le copro le spalle Sir mio Signore(puoi decidere un titolo di tuo gradimento, anziché Sir)

In parte già conosci le insidie di questo strano fenomeno meteorologico. Sicuramente di matrice arcana. Ma trovandoti dentro per la prima volta e acuendo i tuoi sensi, è evidente che in questa situazione nulla è ciò che sembra (Cosa qua non è ciò che sembra?).

«Quelle torce… danzano… sembra tutto come un sogno…» riprende Meglor come intuendo la tua perplessità. «Prima che torniamo al gruppo però, devo chiederle una cosa… che mi sta a cuore.
Insomma… ultimamente l’ho vista tossire… del sangue. Nessuno lo sa. Non l’ho detto ad anima viva, ma sono preoccupato. Ovviamente è libero di non rispondere, ma devo chiederglielo: cosa c’è che non va? Se posso fare qualcosa a riguardo, sono completamente al suo servizio.»

Vieni scosso da un brivido. Sei sempre stato attento a nascondere il tuo male, eppure sei stato scoperto.
La tua guardia del corpo forse ti sta troppo attaccata. Forse addirittura ti idealizza. Ma c’è qualche altra cosa che non torna in lei…
Osservandola meglio, un sorriso insolito, appena percettibile oltre il velo di foschia, sembra stridere col suo volto normalmente disciplinato dal rigore militare.
Quando capisci che chi hai davanti non è affatto il buon Meglor, la sua spada è già sulla traiettoria per il tuo collo (A cosa dovrei stare attento?) .
(Discernere) Cosa sta per accadere? A questo punto dipende da te. Ma lo hai previsto così profeticamente che il tempo ora sembra rallentare. Ad ogni modo scorre inesorabile, e una tua decapitazione – qui nel mezzo del nulla, senza testimoni – non è possibilità così remota…
Non può e non deve finire così!

Segna PE.
In un certo senso Discernere ha cambiato la mossa dura in morbida. Non potevo farti danno diretto e allo stesso tempo darti tre risposte utili/che ti dessero un qualche vantaggio… buon per te 🙂


Cosa fai?


Note varie:

Spoiler

Ho barrato alcuni passaggi inerenti al mondo di gioco. Ad esempio il fatto che gli elfi non patiscano la fame (altrimenti dovresti averlo riportato in scheda come per il druido).
È ok se aggiungi dettagli al mondo di gioco, fermo restando che mi riservo di tenerne alcuni e non altri. (vale per tutti, ovviamente)
Non entrerei però nella “giurisdizione” degli altri giocatori. In particolare riguardo i vostri trascorsi (a meno che non li esplorate con i legami), anche perché non mi pare li abbiate concordati 🙂

- A parte gli incantesimi preparati, mi pare tu non abbia specificato gli incantesimi conosciuti, che sono tutti i trucchetti + tre incantesimi del 1° livello.
A parte Individuazione del Magico che ce l’hai di default come truchetto,
quindi Dardo Incantato, Contattare Spirito, e….?
(Nota: visto che non li hai ancora usati, puoi ancora cambiarli se vuoi.)


Riguardo gli oggetti:
- Occhio che se superi il peso massimo trasportabile hai -1 su tutti i tiri.
* Considera però che con Servitore Invisibile – potendone evocare teoricamente infiniti – non dovresti avere problemi, a parte l’inestetica montagnella di oggetti al seguito.
* Puoi anche affidare parte del tuo equipaggiamento ad un portantino o altro PNG per cui la cosa abbia un senso.
* Eventualmente puoi anche rivedere la tua “lista della spesa” se non ti trovi col carico.

- La bussola o l’occorrente per scrivere, sono generici assimilabili nella categoria Attrezzatura da Avventuriero. Puoi prendere quella ed eventualmente tirarli fuori (bussola o altro) all’occorrenza.

- Spada da Duellante
Da BG non risulta tu abbia un addestramento marziale che ti renda abile con una spada da duellante. Risulti più uno studioso, o magari un diplomatico, consigliere, etc., stando all’ordine dei Maestri del Sapere.
Ciò non implica che non puoi avere quella spada e usarla all’occorrenza. Tieni però presente che in un combattimento “serio” sarà richiesta, appunto, un’abilità da duellante, che di base il mago non ha. Il mago è praticamente l’unica classe non marziale in DW, almeno come concept di partenza.
Oppure – uso virtuoso di Declamare Conoscenze – potrai rispolverare al momento giusto, il tuo vecchio addestramento marziale in cima alla Torre Bianca di Bosco Alto 😉

 

Edited by Marco NdC
  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

967838535_Alexis-Barbaro.thumb.jpg.1c729f60a69ad7f3dcb7ece5cb0d4f17.jpg

Spoiler
Il 26/2/2020 alle 23:09, MasterX ha scritto:

Alexis:

ascolta attentamente ogni parola de reverendo, scartando nella sua mente ogni informazione inutile, poi appena arriva la parte della fama e gloria, gli faccio segno di starsene un attimo zitto. quanta gloria? spiegami, come fa questa cosa risultare gloriosa? e quanti soldi, voglio un anticipo, non lavoro gratis io mi spiace. poi appena nota che si ferma a guardare la placca. che hai da guardare? gli domando mentre alzo un sopracciglio. 

 

beh dipende, la se intendi la placca nera nera come il vuoto assoluto , c'è l'ho da quando sono nata, almeno così mi hanno detto i miei, il culto che abbiamo noi, pochi ci credono veramente, alcuni lo praticano ancora più per rispetto che per vero credo, è il culto degli esseri primordiali, Degli enormi elementali di fuoco che si dice abbiano dato "fuoco" all'intero universo, creando la vita. l'imperatrice di essi è quella che li governa, per avere forma si mettono dentro delle armature, un giorno alcuni sono rimasti nel nostro mondo donando le loro fiamme a degli esseri umani così si pensa sia nata la Razza di Alexis e gli altri della sua isola.

 

Alexis
Risposta del Reverendo:

Spoiler

Il Reverendo ti scruta con un misto di apprensione e perplessità.
«Un anticipo? Cento monete non bastano? Se è interessata alla gloria… mi darebbe la sua definizione di “gloria”? Stiamo parlando di salvare il mondo con una missione che solo i migliori potranno portare a termine. I libri di storia narreranno in tutte gli atenei dei crani che ha sfasciato, e i bardi faranno a gara per cantare la sua portentosa bellezza. Ma lei è libera di convenire che non sia abbastanza glorioso, ovviamente. Riguardo la sua placca, cosa dire, ero affascinato dal materiale con cui è stata realizzata. Non sembra nemmeno di questo mondo. Chiedo umilmente venia se ho urtato la sua sensibilità. Non era mia intenzione…»

- Comunque ti chiedevo dove la portavi la placca. È un pendaglio? Legata al braccio? Alla cintura? Non mi è chiaro…
- Per il resto, occhio a non contraddire la fiction.
Fiction = quello che si stabilisce sul gioco..

- Segna PE per la tua risposta alla mossa razziale.
- Domanda: esiste un appellativo per cui sei rinomata? Chessò, Alexis la spaccaossa, Alixis la rossa che affossa, etc..
- Ti ricordo che hai 100 monete da spendere in equipaggiamento. Se per il prossimo post non li spendi darò per sottinteso che stai apposto così (vale per tutti)

Vagando nella nebbia intoppi su una grossa carcassa. Puzza terribilmente.
Sarà l’ennesima alce stroncata dall’inverno?
Decisamente no. Ha delle fattezze umanoidi, ed è riversa supina, in modo scomposto.
Aguzzando la vista ti accorgi che… è priva della testa.
È rotolata poco più su, avvoltolata nella matassa dei suoi stessi capelli. Una lunga chioma intricata, infangata e… rossa.
Hai un terribile presentimento.
Penetrando ancor meglio la nebbia con lo sguardo, finalmente ti accorgi che quella carcassa… è la tua!

All’improvviso il suo braccio scatta e afferra la testa per i capelli. Un attimo dopo te la schianta in pieno viso.
Prendi 1d10 danni: 8 -1 (armatura) 7

Regola: quando non reagisci in merito ad una mossa morbida (qualcosa di negativo che puoi evitare), posso farti una mossa dura (qualcosa di negativo che NON puoi evitare), come in questo caso.
La mossa morbida in questione era: Tutti avete il presentimento che qualcosa di orribile possa accadere da un momento all’altro. Cosa fate?

Indietreggi per il colpo.
Quando i tuoi occhi riescono a mettere nuovamente a fuoco, il tuo cadavere ti appare eretto in tutta la sua monumentale stazza. Sta roteando la testa a mo’ di mazzafrusto, con la lunga chioma che funge da catena.
Avanzando cerca di incuterti paura. Finanche la tua testa sogghigna ad ogni giro.
In risposta la tua ira implacabile monta come la lava di un vulcano sul punto di eruttare (fiction).

Finalmente si decide: l’avversario scatta cercando di sferrarti un secondo “colpo di testa” (questa è un’altra mossa morbida. Se non reagisci mi concedi un’altra mossa dura).

Cosa fai?

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

1182115774_Grim-Chierico-Amdar.jpg.858b04451b25dc7cec992c2507d2063c.jpg

Spoiler
Il 27/2/2020 alle 09:07, matteo.fauttilli ha scritto:

Grimm, Alto Sacerdote di Amdar

Passeggiando con il reverendo ho cominciato a notare una punta di invidia nelle sue parole: probabilmente non riesce ad accettare che Lui abbia scelto me invece che lui. 

Rimango in silenzio per tutto il tempo, ascoltandolo parlare mentre osservo come è stato ridotto questo posto. 

Arrivato all'incontro con i miei compagni di data, presento il reverendo con compostezza, anche se in realtà sono contento di averli rincontrati 

Ecco il caro Oropher, studioso delle arti arcane e sempre in cerca della conoscenza; sicuramente le vie di Amdar potrebbero solo che colmare la sua sete di conoscenza. 

Ed ecco Alexis, solita attaccabrighe... Ragazza mia, ti metterai di certo nei guai con quel caratterino anche se, più di una volta, è risultato decisivo contro le avversità che abbiamo incontrato. 

Mettendoci in viaggio non perdo d'occhio Mèla, mia sorella, la quale ha deciso di unirsi a noi nonostante i pericoli 

<<Ti ho detto più e più volte di rimanere a casa... Questo non è posto per te, non stiamo giocando; lo capisci?>> le rispondo palesemente contrariato alla sua scelta così impulsiva. 

<<Oropher, tutto bene?>> chiedo preoccupato al mago notando un'insistente tosse. 

Accampati, dopo aver mangiato e prima di andsre a coricarmi, recito una preghiera e chiedo all'onniscente Amdar, di guidarci verso la reliquia, proteggendoci da ogni male; in special modo, di proteggere mia sorella. 

Il giorno seguente, notando la fitta nebbia che ci avvolge quasi negandoci il senso della vista, mi inginocchio sulla fredda terra e imploro <<Altissimo Amdar, signore della luce, dai la possibilità a questa tua pecora smarrita, tramite la tua immensa ed infinita conoscenza, di vedere oltre questa nebbia che tanto ci impedisce di portare a termine la tua volontà; donaci, o altissimo, la capacità di vedere la vera natura di questo bizzarro fenomeno e di comprenderlo così da poter avanzare ancora di un altro passo verso la nostra meta. Possano le tue mani guidarci ed il tuo occhio vedere al posto nostro.>>

  Rivela contenuti nascosti

L'ultima parte era la mossa Illuminazione Divina. 

Non faccio alcuna domanda al reverendo prima della partenza. 

Riguardo l'equipaggiamento, a parte qualcosa per coprirmi dato che starei altrimenti sbracciato, vorrei chiederti se fosse possibile avere un bastone da passeggio magari più pesante e grande verso l'alto, mantenendosi resistente, che possa ricevere l'etichetta impatto. 

In aggiunta, se c'entrano, altre bende, un antidoto, dell'erba pipa e la conversione delle razioni normali in gallette naniche. 

Una domanda: ma anche il reverendo era vestito come me oppure sono solo io quello fashion? 🤣

 

 

Grimm
Appena termini la preghiera, tua sorella sbuca da quell’abisso grigio quasi inciampandoti addosso.
256718486_Mla.png.e5dc9431877d84e5badf07ee9b42b35f.png
«Ouch! Ah, eccoti. Che coincidenza. Stavo proprio pensando a te…»
Ma non è affatto una coincidenza.
Assistenza Divina:
Finché sei all’interno della nebbia, puoi ritirare o far ritirare (lui te lo chiede, ed eventualmente tiri tu al posto di un altro giocatore) un tiro in Discernere Realtà.

Il fluttuare di torce si è riunito ad una trentina di passi da voi. Dalla vostra posizione è impossibile stabilire chi si trova nel suo cerchio, ma ad occhio diresti che una buona metà del gruppo sia già lì.

Li sentite parlottare con tono quasi rilassato, la situazione sembra sotto controllo quando dal “nulla”, un grosso lupo vi balza addosso. Le fauci scintillanti e bavose.
Ma tua sorella è più veloce: lo intercetta con la sua inseparabile ascia.
Il brevissimo “cai” della bestia indica che non ha sofferto per molto.

«Pensi ancora che dovevo rimanermene a casa eh?» Mèla si prende la sua “rivincita”, pur tradendo l’affanno di chi ha preso una bella strizza.
Ma è presto per cantar vittoria. Altri due lupi – uno grigio, l’altro bianco – sembrano materializzarsi dalle spire della nebbia stessa.
Sono a meno di due passi da voi, e questa volta sembrano coalizzarsi contro la preda più pericolosa. Almeno ai loro occhi.
In un attimo il grigio è in volo verso il braccio di Mèla, mentre il bianco punta al suo polpaccio.

Cosa fai?

Note varie:

Spoiler

Non mi hai detto che Incantesimi hai preparato

Riguardo l’equipaggiamento
- Gli abiti – leggeri o pesanti che siano – fanno parte della vostra dotazione standard.
Non devono corrispondere a quelli che avete nell’immagine. Quella serve a dare un’idea di come siete fatti. Non vi fotografa nel momento attuale.

- Bastone lungo + possente. Scegli tra:
* Bastone dell’Ordine: lunga, a due mani, 50 monete, peso 2
Quando carichi un gran colpo con l’estremità più larga, guadagna -1 al tiro e possente.
* Bastone dell’Ordine: lunga, a due mani, scomoda, possente, 70 monete, peso 2
(Una versione senza penalità sul “possente”, soprattutto abbinato a “lunga”, farebbe lievitare troppo il prezzo.
Puoi dargli un nome a piacere)

- Resto dell’equipaggiamento
Valuta tu con le monete che restano e il carico disponibile. Non hai limitazioni sugli acquisti. Ti invito solo a specificare nel prossimo post… sennò diventa uno scegliersi l’equipaggiamento in base alle necessità attuali, che non conoscevate quando siete partiti 😉

- Riguardo com’era vestito il Reverendo
Beh, il giocatore che interpretava il paladino immaginava un ordine in stile templare/medievale.
Il tuo può benissimo essere un sottordine, come quello del paladino in fondo (le Lame Nere). Il che spiegherebbe anche il precetto “solitario e isolato” che hai scelto, pur facendo parte di una religione praticamente universale.

 

Edited by Marco NdC

Share this post


Link to post
Share on other sites

Oropher, Custode del Sapere ( Mago 1)

Nel cuore della foresta primordiale

 

Come attraverso una lente sfuocata, le immagini nella nebbia hanno un aspetto onirico, surreale come  i quadri di uno di quei pittori umani moderni che dipingono alle corti del caldo sud. Il fluire stesso del tempo ne viene intaccato, o almeno questa e' la mia percezione mentre guardo la lama di Meglor dirigersi senza impedimento alcuno verso la mia gola. Da quella consapevole e privilegiata posizione osservo la mia morte farsi reale. Non e' poi tanto diverso dal male che mi sta uccidendo. Logora il miei attimi, sgretolandoli come foglie secche. Ma quello non e' Meglor, e questa non e' la mia fine. Cerco di scansare la spada schivando di lato, mentre la lingua antica del mio popolo esce fluida e naturale dalle mie labbra secche per il freddo. << Mereth en draugrim Sarai un banchetto per I lupi ) >> .

La mano destra aperta, con le dita arcuate si protende verso il mio avversario, mentre l'energia arcana esplode in un globo energetico che si dirige con forza verso il suo petto.

 

Spoiler

Cerco di scansare la spada schivando di lato, Sfidare il pericolo 1+1 + 1 des  -_-

mentre l'energia arcana esplode in un globo energetico che si dirige con forza verso il suo petto. Lancio incantesimo 3+6+2 int  Dardo incantato ( danno 4+4 )

 

Se sopravvivo...

-Riguardo le parti cancellate, ho preso nota degli appunti. 

-Arco Lunare e simili sono soprannomi dati ai membri delle bande elfiche al loro ingresso nel corpo militare. 

- Invece di Sir, opterei per un Mio Signore Oropher. ( Lungo, e pedante forse, ma un po' mi ricorda l'appellativo per Elrond di Gran Burrone e poi non sono un gran fan degli inglesismi )

- Incantesimi conosciuti, aggiunti alla scheda. Dardo Incantato, Contattare Spirito e Ammaliare Persona.

- Riguardo la spada avevo messo in conto la poca propensione al suo utilizzo, e proverò a fare come hai suggerito con un fortuito declamare conoscenze. ( Anche se con il D4 di danno vado comunque poco lontano. )

- Riguardo gli attrezzi da avventuriero, gli equipaggerei addosso alla mia guardia del corpo se possibile.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grimm, Alto Sacerdote di Amdar. 

<<Beh, sicuramente hai la tua utilità... Ma è sempre pericoloso! >> la rimprovero anche se sono quasi contento chezin questa situazione, sia lei a proteggermi le spalle. 

Appena vedo i due lupi saltarle addosso, le urlo <<Attenta al polpaccio! >> colpendo la bestia con il mio bastone tentando di farla cadere a terra. 

Se Amdar mi ha dato la possibilità di scrutare oltre questa nebbia, sicuramente, c'è qualcosa che non va! 

Colpito il lupo cerco di guardare oltre la nebbia, percepire situazioni anomale (come il gruppo di persone che non si è allarmato per l'attacco dei lupi). 

Spoiler

Assalire 

<a href="https://dadi.lapo.it/1583055285">3 6</a> - 1

Discernere realtà primo tiro <a href="https://dadi.lapo.it/1583055628">3 3</a> + 2

Secondo tiro 

<a href="https://dadi.lapo.it/1583055640">5 6</a> + 2

Cosa sta per accadere?

Chi ha davvero il controllo della situazione?

Che cosa qui non è ciò che sembra?

 

Riguardo l'equip, come ho detto, prendo tutto quello elencato e l'arma (la seconda che hai detto, anche se non so cosa intendi per scomodo ad un'arma) dovrebbe basarmi tutto (le scelte le ho fatte sulla base che il mio non è un pg combattente) 

Incantesimi : orazioni tutte, lv1 benedizione, curaferite leggere. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 28/2/2020 alle 09:48, Marco NdC ha scritto:

l’avversario scatta cercando di sferrarti un secondo “colpo di testa”

Alexis:

scatto verso di lei con lo scudo cercandogli di disarmandola colpendogli la testa che maneggia in aria, e con la spada provo a dargli un bel cartone con la spada cercando di farla cadere o almeno indietreggiare sparisci. con tono estremamente calmo e freddo, come imponendogli un'ordine. 

Spoiler

allora per la prima mossa credo che sia sfidare il pericolo usando forza, ho fatto 8 , poi uso taglia e.. faccio 10, tiro il d10 e faccio 9 + 1 per la spada 10 danni. poi essendo un barbaro applico gli effetti devastante e possente. 

 

Il 28/2/2020 alle 09:48, Marco NdC ha scritto:

Domanda: esiste un appellativo per cui sei rinomata? Chessò, Alexis la spaccaossa, Alexis* la rossa che affossa, etc..

no non ha appellativi, gli trova semplicemente senza senso, aveva un cognome derivante dalla famiglia che l'ha adottata ma non lo usa. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

2036019299_OropherMago.thumb.jpg.a438a5931f0b32fcad9f67fe04c5f019.jpg

Spoiler
Il 28/2/2020 alle 12:05, Crees ha scritto:

Oropher, Custode del Sapere ( Mago 1)

Nel cuore della foresta primordiale

 

Come attraverso una lente sfuocata, le immagini nella nebbia hanno un aspetto onirico, surreale come  i quadri di uno di quei pittori umani moderni che dipingono alle corti del caldo sud. Il fluire stesso del tempo ne viene intaccato, o almeno questa e' la mia percezione mentre guardo la lama di Meglor dirigersi senza impedimento alcuno verso la mia gola. Da quella consapevole e privilegiata posizione osservo la mia morte farsi reale. Non e' poi tanto diverso dal male che mi sta uccidendo. Logora il miei attimi, sgretolandoli come foglie secche. Ma quello non e' Meglor, e questa non e' la mia fine. Cerco di scansare la spada schivando di lato, mentre la lingua antica del mio popolo esce fluida e naturale dalle mie labbra secche per il freddo. << Mereth en draugrim Sarai un banchetto per I lupi ) >> .

La mano destra aperta, con le dita arcuate si protende verso il mio avversario, mentre l'energia arcana esplode in un globo energetico che si dirige con forza verso il suo petto.

 

  Rivela contenuti nascosti

Cerco di scansare la spada schivando di lato, Sfidare il pericolo 1+1 + 1 des  -_-

mentre l'energia arcana esplode in un globo energetico che si dirige con forza verso il suo petto. Lancio incantesimo 3+6+2 int  Dardo incantato ( danno 4+4 )

 

Se sopravvivo...

-Riguardo le parti cancellate, ho preso nota degli appunti. 

-Arco Lunare e simili sono soprannomi dati ai membri delle bande elfiche al loro ingresso nel corpo militare. 

- Invece di Sir, opterei per un Mio Signore Oropher. ( Lungo, e pedante forse, ma un po' mi ricorda l'appellativo per Elrond di Gran Burrone e poi non sono un gran fan degli inglesismi )

- Incantesimi conosciuti, aggiunti alla scheda. Dardo Incantato, Contattare Spirito e Ammaliare Persona.

- Riguardo la spada avevo messo in conto la poca propensione al suo utilizzo, e proverò a fare come hai suggerito con un fortuito declamare conoscenze. ( Anche se con il D4 di danno vado comunque poco lontano. )

- Riguardo gli attrezzi da avventuriero, gli equipaggerei addosso alla mia guardia del corpo se possibile.

 

 

Oropher

Osservi la punta della spada avversaria sfiorare e oltrepassare quella del tuo naso, con fare quasi analitico.
La maligna imitazione di Meglor non è riuscita a coglierti di sorpresa.

Perché non c’era da Sfidare il Pericolo:

Spoiler

- In breve: il passaggio del “tempo che sembra rallentare” era a tuo vantaggio. Non viceversa. Non c’era un pericolo da sfidare: in quel momento per te era relativamente semplice evitare il fendente.
Quando sono io a mettere difronte un pericolo da sfidare, lo comunicherò esplicitamente (vale per tutti).

- Approfondisco (se può interessare):
Il facilitarti l’azione non è stata una mia concessione, ma dipende dal Discernere. In particolare per il “cosa sta per accadere” …
Era tuo diritto sapere prima, non durante, che sta per accadere qualcosa che non vorresti.
Potevo metterti in difficoltà con la mossa dura, ma non sotto questo aspetto.
 
Le risposte di Discernere danno un vantaggio. Meccanicamente è +1 al tiro, ma il +1 deve anche esprimersi nella fiction. Le due cose sono sempre collegate.
Cito:
“Alcune mosse hanno degli effetti meccanici immediati, come infliggere danno o dare a qualcuno un bonus al loro prossimo tiro. Questi effetti sono sempre un riflesso del mondo della fiction in cui si trovano i personaggi; assicurati di usare la narrazione per descrivere gli effetti della mossa.”

Nella narrazione quel +1 cos’era effettivamente?
L’ho espresso con “il tempo ora sembra rallentare”.
Forse sono stato frainteso, ma non intendevo dargli una lettura sovrannaturale/alla Matrix.
Semplicemente avevi una consapevolezza – estremamente lucida – di ciò che stava per accadere (ossia l’oggetto del tiro in Discernere).
Cito:
“Discernere realtà non significa solo notare i dettagli, ma anche capirne il contesto”
La consapevolezza è iniziata dal momento in cui hai esaminato la nebbia: nulla era come sembrava. Compreso Meglor che era al tuo fianco.
Avevi capito il contesto. Eri preparato e avevi gli elementi per agire di anticipo.
In altre parole eri in vantaggio su Meglor (dunque +1).
La mossa dura diventata morbida (le regole lo permettono) ti chiedeva solo di non ignorare il suo attacco… pena la perdita della testa. Cosa che non hai fatto 🙂

 
Il globo energetico si schianta sul falso Meglor, ricacciandolo nell’abbraccio vorticoso della foschia.
Lo ritrovi più in là, malridotto, mentre cerca di rialzarsi. È sul suo ginocchio quando un secondo Meglor – forse quello vero – entra in scena decapitandolo con uno “SWOOOSH”.
Se una testa doveva cadere, non era la tua.


Meglor-Arco-Lunare02.thumb.jpg.a16d38133bda5d2a4e70c94284c39fe2.jpg
«Mio Signore Oropher… che sta succedendo?» chiede con l’espressione incerta di chi non sa se sogna o se è desto.
Nel dubbio porta il corno alla bocca. Il richiamo di emergenza riecheggia in tutta la valle.
«I nostri saranno qui in un attimo» ti assicura, mentre il Meglor decapitato si accascia “sgretolandosi” nella nebbia.

Quello che arriva invece è un secondo richiamo d’emergenza, non molto distante.
Proviene dal cerchio di fiaccole appena formatosi, ad una trentina di passi a est dalla vostra posizione (considera “est” come un dato presunto).
Aldiquà della nebbia il motivo del loro allarme non è chiaro. Ma il vedere una torcia filare via sul terreno, come se chi la tenesse fosse trascinato a gran velocità, è decisamente inquietante.
«Lupi?» mormora Meglor, quasi tra sé e sé.

Da sud invece arriva un rumore di colluttazione e qualche ringhio di troppo. L’ipotesi di Meglor sembra essere corretta.
Ma non è finita. Da nord altri rumori di colluttazione, seguiti da un sommesso “sparisci”. Sembra una voce femminile.

La guardia del corpo è in attesa di tue disposizioni. Attendere che i vostri arrivino, o andare in soccorso verso una direzione (nord, sud o sud-est), potrebbe salvare qualcuno, ma condannare qualcun altro.

Cosa fate?

Note:

Spoiler

- Per il trasporto oggetti in eccedenza
Segna quale dei tuoi oggetti affidi a Meglor. Finché la cosa ha senso, non serve calcolare un carico per lui. Considera che è meglio che si mantenga agile.
Ci sarebbe anche l’opzione del cavallo, visto che lo hai menzionato. Mi pare abbia un carico di 10.


- Sulla questione spada
Per me è ok se aggiungi retroattivamente un addestramento marziale al BG. Non era per limitarti.
Va detto che comunque il mago-combattente in DW funziona solo con il guerriero che multiclassa mago. Al limite col multiclassing del bardo.
Come giustamente notavi, il d4 danni per il mago ha delle ripercussioni sulla narrazione. Ossia lo spinge più a cose tipo: ti infilzo alle spalle mentre sono invisibile, o mentre ti ho illuso di essere il tuo migliore amico. In questi casi il d4 non lo tiri nemmeno. La tua pericolosità non è relegata a questa meccanica.
Stabilire che sei un provetto spadaccino –  in un modo o nell’altro – tendenzialmente porterà a narrazioni strambe.
Magari racconterai le azioni di un provetto spadaccino (schivate, colpi tecnici o acrobatici, etc.) ma con effetti più o meno deludenti (1 o 2 danni nel 50% dei casi. Senza considerare l’armatura avversaria, che in genere è almeno di 1).

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

1182115774_Grim-Chierico-Amdar.jpg.858b04451b25dc7cec992c2507d2063c.jpg

Spoiler
Il 1/3/2020 alle 10:47, matteo.fauttilli ha scritto:

Grimm, Alto Sacerdote di Amdar. 

<<Beh, sicuramente hai la tua utilità... Ma è sempre pericoloso! >> la rimprovero anche se sono quasi contento chezin questa situazione, sia lei a proteggermi le spalle. 

Appena vedo i due lupi saltarle addosso, le urlo <<Attenta al polpaccio! >> colpendo la bestia con il mio bastone tentando di farla cadere a terra. 

Se Amdar mi ha dato la possibilità di scrutare oltre questa nebbia, sicuramente, c'è qualcosa che non va! 

Colpito il lupo cerco di guardare oltre la nebbia, percepire situazioni anomale (come il gruppo di persone che non si è allarmato per l'attacco dei lupi). 

  Rivela contenuti nascosti

Assalire 

<a href="https://dadi.lapo.it/1583055285">3 6</a> - 1

Discernere realtà primo tiro <a href="https://dadi.lapo.it/1583055628">3 3</a> + 2

Secondo tiro 

<a href="https://dadi.lapo.it/1583055640">5 6</a> + 2

Cosa sta per accadere?

Chi ha davvero il controllo della situazione?

Che cosa qui non è ciò che sembra?

 

Riguardo l'equip, come ho detto, prendo tutto quello elencato e l'arma (la seconda che hai detto, anche se non so cosa intendi per scomodo ad un'arma) dovrebbe basarmi tutto (le scelte le ho fatte sulla base che il mio non è un pg combattente) 

Incantesimi : orazioni tutte, lv1 benedizione, curaferite leggere. 

 

 

Grimm,
nello stesso istante entrambi i lupi addentano qualcosa. Ma non quello che volevano.
Il grigio: il manico dell’ascia di Mèla.
Il bianco: l’estremità del tuo bastone d’ordinanza (puoi descriverlo se vuoi).

Il secondo viene scaraventato ad una certa distanza (Possente)
La tua è un’arma potente, soprattutto quando acquista velocità, ma forse gode di velleità più ornamentali che ergonomiche (tag: scomodo). Restando in parte incastrata tra le fauci della bestia, ti sfugge di mano seguendo la sua stessa traiettoria.
(per il 7-9 sul T&S. Mi pare tu abbia tirato 5 danni. Ne infliggi 4.)

Dov’è finito il lupo? Aguzzi lo sguardo. Eccolo lì. Dopo un attimo di smarrimento, scatta dritto sulle zampe anteriori.
O almeno è quello che ti sembra.
Piuttosto, dov’è finito il bastone…
Strati di nebbia si sovrappongono come sipari impertinenti, mentre Méla (al tuo fianco) contende l’ascia col suo avversario.
Hai bisogno di un lungo respiro, ma quando affidi i tuoi sensi ad Amdar, il quadro ti risulta molto più chiaro.

Cosa sta per accadere?
Tua sorella tira e scalcia ma ha la situazione sotto controllo. Non necessita di un tuo intervento immediato… e per orgoglio, forse nemmeno lo cerca.
Piuttosto, il lupo bianco (a quattro-cinque passi da voi) realizza che non siete un boccone così facile. Sei sicuro che sta per chiamare i rinforzi.

Chi ha davvero il controllo della situazione?
Da qualche parte ci sarà sicuramente un capobranco. Colpito il quale, il resto si disperderà disorientato. Ma come fare a capire chi è? Di certo i due che state affrontando saranno subalterni in avanscoperta.

Che cosa qui non è ciò che sembra?
Come diceva Oropher, la nebbia è intrisa di una potente carica arcana. In una qualche misura riesci a percepirlo anche tu. Ciò non toglie che quei lupi non sono affatto delle illusioni.
Si sono materializzati dalla nebbia? Sono gli stessi che vi hanno tediato per notti e notti?
Di certo non sarà l’unica sorpresa che la nebbia porterà con sé.


All’improvviso riecheggiano due distinti richiami.
Sono i corni in dotazione alla vostra squadra.
Il primo viene da sud. Il secondo, qualche attimo dopo, da sud-ovest. Ossia dal cerchio di fiaccole sul quale vi eravate già interrogati.
Il motivo dell’allarme non è chiaro, ma il vedere una torcia filare via sul terreno, come se chi la tenesse fosse trascinato a gran velocità, è decisamente inquietante. Altri lupi?
(Considera “sud” e “sud-ovest” come dati presunti)

Cosa fai?
 

Note varie:

Spoiler

 

- Tag Scomodo
È un tag come un altro. Mi sembra anche citato nel capitolo Equipaggiamento.
Come tutti i tag ha una rilevanza circostanziale sulla fiction, come in questo caso

- Tiradadi di Lapo
Per incollare il link dei tiri sul forum, puoi copiare la seconda riga. Più precisamente la parte a destra della scritta “BBcode:”
Ricordati di specificare la “causale” del tiro nel campo Descrizione del tiradadi. Ad es.: danno vs lupo bianco = 3.
Se ti risulta più comodo, puoi anche usare questa stanza.
Scrivi chi e cosa fa, poi tiri con #2d6 anziché #1d6 per il danno, etc.. Non c’è bisogno del link al tiro, tanto quei tiri sono solo i nostri.


- Chierico
Puoi ruolare benissimo un non combattente, ma è una tua scelta. La classe in sé ha le basi per esserlo:
“Sta a te diffondere il verbo con la spada, la mazza e la magia, fendere dritto nel barbaro cuore dei luoghi senza dio e piantarvi il seme della religione. Alcuni dicono che è meglio tenere gli dèi vicino al cuore. Sciocchezze. Il tuo dio vive sul filo di una lama.”

 

 

Edited by Marco NdC

Share this post


Link to post
Share on other sites

967838535_Alexis-Barbaro.thumb.jpg.1c729f60a69ad7f3dcb7ece5cb0d4f17.jpg

Spoiler
Il 7/3/2020 alle 23:30, MasterX ha scritto:

Alexis:

scatto verso di lei con lo scudo cercandogli di disarmandola colpendogli la testa che maneggia in aria, e con la spada provo a dargli un bel cartone con la spada cercando di farla cadere o almeno indietreggiare sparisci. con tono estremamente calmo e freddo, come imponendogli un'ordine. 

  Rivela contenuti nascosti

allora per la prima mossa credo che sia sfidare il pericolo usando forza, ho fatto 8 , poi uso taglia e.. faccio 10, tiro il d10 e faccio 9 + 1 per la spada 10 danni. poi essendo un barbaro applico gli effetti devastante e possente. 

 

no non ha appellativi, gli trova semplicemente senza senso, aveva un cognome derivante dalla famiglia che l'ha adottata ma non lo usa. 

 

Alexis

L’altra Alexis incalza senza tentennamenti.
Proprio come faresti tu… e il vederti decapitata, ti arreca un certo fastidio sulla cicatrice intorno al collo.

La sua testa, afferrata per i capelli e roteante a mo’ di mazzafrusto, impatta con un “TUD!” sul tuo scudo, permettendoti di entrare nella guardia e vibrare un colpo micidiale.
Alla prossima puoi descrivere tu stesso che tipo di colpo intendi dare. In particolare se è un 10+ (se non contraddice regole o fiction), lo fai e basta. Da lì puoi continuare la giocata, visto che non è richiesto un intervento del GM

La tua spada affonda nel ventre, liberando una cascata di viscere (Devastante) e una puzza ancora più vomitevole.
Allontanandola, repulsivamente, scaraventi l’avversaria gambe all’aria (Possente).
In totale infliggi 9 danni (10 -1 (arm. avversario)).

Stranamente anche tu senti una fitta al ventre. È lancinante… ma è un dolore vero, o è frutto della tua suggestione?...

Senz’altro sono veri i richiami d’allarme in lontananza. Ne senti uno provenire da nord-ovest. Poi un altro, questa volta da nord.
Sono i corni in dotazione agli uomini della spedizione. Fino ad oggi non sono mai stati usati. Deve essere accaduto qualcosa di grave.
(Considera nord-ovest e nord come dati presunti)

Per ora c’è un’altra faccenda da risolvere: poco più in là, trascinandosi sul terreno innevato, la tua te-stessa disegna un’orribile scia, fatta di budella, bile e sangue.
È alla ricerca della testa sbalzata durante l’impatto, e sta quasi per raggiungerla.

Potresti finirla in qualsiasi momento, eppure senti qualcosa in te combattere contro questa possibilità. Lo avverti un po’ come l’uccidere te stessa.
Se vorrai darle un colpo di grazia dovrai Sfidare il Pericolo. Il pericolo è di non avere la forza di uccidere “sé stessi”. Per brevità anticipo che con un 6- ti rifiuterai di farlo. Con un 7-9 lo farai… ma con un tentennamento, che ti costerà il suo attacco (altri 1d10) danni. A te la scelta.

Cosa fai?

Note:

Spoiler

- Non era necessario Sfidare il Pericolo.
Fare una manovra d’attacco – in questo caso parare e poi colpire – fa parte del combattere in mischia, dunque del Taglia e Spacca.
Se c’è un pericolo aggiuntivo per cui bisogna tirare (chessò, una posizione di svantaggio, un nemico particolarmente forte, etc.) lo specificherò chiaramente, come in questo caso.


- Gentilmente la prossima volta tira i dadi con Lapo:
http://lapo.it/rpg/dadi.php?
Ho già spiegato come funziona. Al limite chiedi.

Oppure, se vai più comodo, puoi lanciare i dadi da questa stanza:
https://rolz.org/dr?room=Le%20Nebbie%20della%20Follia
(sintassi: #2d6)

Ricorda di scrivere per chi e per cosa stai tirando prima del lancio.


 

Edited by Marco NdC

Share this post


Link to post
Share on other sites

Alexis:

con un colpo preciso impalo il corpo al suolo non facendolo muovere di un millimetro , rigirando lentamente la spada all'interno del suo corpo. per poi dirigermi verso il suono dei corni a passo sostenuto e anche abbastanza irritata visto che mi hanno lasciato da sola in mezzo a sto fottuto bosco.

Spoiler

ok ho tirato per sfidare il pericolo usando forza , ho lanciato i dadi con il primo link inviato. facendo un totale di 11. 

 

Edited by MasterX

Share this post


Link to post
Share on other sites

Oropher, Custode del Sapere ( Mago 1)

Nel cuore della foresta primordiale.

 

Lascio rifluire a ritroso il potere magico mentre osservo il presunto vero Meglor. Mi fermo alcuni attimi, osservandolo attentamente prima di girargli intorno come una fiera con una preda. Stabilito se fidarmi o meno di lui, gli faccio cenno di avanzare verso il cerchio di torce. << Non disperdiamoci ulteriormente. Andiamo verso l'altro gruppo e suona nuovamente il corno per segnalare la nostra posizione. >> Concludo, ma non prima di essermi chinato ad osservare i resti del mio nemico, se ce ne sono, prima che tornino a far parte di quella nebbia. Al seguito di Meglor estraggo la spada, scorrendo le dita sul metallo pregiato e leggero forgiato secoli addietro dal mio popolo, mentre con un bisbiglio la incanto perché sia una faro per i miei compagni di viaggio in quella coltre malsana e infida.  << Stai accorto, questo male vuole ingannarci. >>

Spoiler

Mi fermo alcuni attimi, osservandolo attentamente prima di girargli intorno come una fiera con una preda. 1+4 +1 sag Fail

osservare i resti del mio nemico, se ce ne sono, 1+4 +1 sag Fail

con un bisbiglio la incanto  1+6 + 2 int   Dimentico l'incantesimo. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Spoiler
Il 9/3/2020 alle 08:37, Marco NdC ha scritto:

1182115774_Grim-Chierico-Amdar.jpg.858b04451b25dc7cec992c2507d2063c.jpg

  Rivela contenuti nascosti

 

Grimm,
nello stesso istante entrambi i lupi addentano qualcosa. Ma non quello che volevano.
Il grigio: il manico dell’ascia di Mèla.
Il bianco: l’estremità del tuo bastone d’ordinanza (puoi descriverlo se vuoi).

Il secondo viene scaraventato ad una certa distanza (Possente)
La tua è un’arma potente, soprattutto quando acquista velocità, ma forse gode di velleità più ornamentali che ergonomiche (tag: scomodo). Restando in parte incastrata tra le fauci della bestia, ti sfugge di mano seguendo la sua stessa traiettoria.
(per il 7-9 sul T&S. Mi pare tu abbia tirato 5 danni. Ne infliggi 4.)

Dov’è finito il lupo? Aguzzi lo sguardo. Eccolo lì. Dopo un attimo di smarrimento, scatta dritto sulle zampe anteriori.
O almeno è quello che ti sembra.
Piuttosto, dov’è finito il bastone…
Strati di nebbia si sovrappongono come sipari impertinenti, mentre Méla (al tuo fianco) contende l’ascia col suo avversario.
Hai bisogno di un lungo respiro, ma quando affidi i tuoi sensi ad Amdar, il quadro ti risulta molto più chiaro.

Cosa sta per accadere?
Tua sorella tira e scalcia ma ha la situazione sotto controllo. Non necessita di un tuo intervento immediato… e per orgoglio, forse nemmeno lo cerca.
Piuttosto, il lupo bianco (a quattro-cinque passi da voi) realizza che non siete un boccone così facile. Sei sicuro che sta per chiamare i rinforzi.

Chi ha davvero il controllo della situazione?
Da qualche parte ci sarà sicuramente un capobranco. Colpito il quale, il resto si disperderà disorientato. Ma come fare a capire chi è? Di certo i due che state affrontando saranno subalterni in avanscoperta.

Che cosa qui non è ciò che sembra?
Come diceva Oropher, la nebbia è intrisa di una potente carica arcana. In una qualche misura riesci a percepirlo anche tu. Ciò non toglie che quei lupi non sono affatto delle illusioni.
Si sono materializzati dalla nebbia? Sono gli stessi che vi hanno tediato per notti e notti?
Di certo non sarà l’unica sorpresa che la nebbia porterà con sé.


All’improvviso riecheggiano due distinti richiami.
Sono i corni in dotazione alla vostra squadra.
Il primo viene da sud. Il secondo, qualche attimo dopo, da sud-ovest. Ossia dal cerchio di fiaccole sul quale vi eravate già interrogati.
Il motivo dell’allarme non è chiaro, ma il vedere una torcia filare via sul terreno, come se chi la tenesse fosse trascinato a gran velocità, è decisamente inquietante. Altri lupi?
(Considera “sud” e “sud-ovest” come dati presunti)

Cosa fai?
 

Note varie:

  Rivela contenuti nascosti

 

- Tag Scomodo
È un tag come un altro. Mi sembra anche citato nel capitolo Equipaggiamento.
Come tutti i tag ha una rilevanza circostanziale sulla fiction, come in questo caso

- Tiradadi di Lapo
Per incollare il link dei tiri sul forum, puoi copiare la seconda riga. Più precisamente la parte a destra della scritta “BBcode:”
Ricordati di specificare la “causale” del tiro nel campo Descrizione del tiradadi. Ad es.: danno vs lupo bianco = 3.
Se ti risulta più comodo, puoi anche usare questa stanza.
Scrivi chi e cosa fa, poi tiri con #2d6 anziché #1d6 per il danno, etc.. Non c’è bisogno del link al tiro, tanto quei tiri sono solo i nostri.


- Chierico
Puoi ruolare benissimo un non combattente, ma è una tua scelta. La classe in sé ha le basi per esserlo:
“Sta a te diffondere il verbo con la spada, la mazza e la magia, fendere dritto nel barbaro cuore dei luoghi senza dio e piantarvi il seme della religione. Alcuni dicono che è meglio tenere gli dèi vicino al cuore. Sciocchezze. Il tuo dio vive sul filo di una lama.”

 

 

 

Muovo
Grimm, Chierico di Amdar

«Mèla, tieni duro! Mi occuperò io di quell’altro!»

La bestia bianca, quella che sta richiamando i suoi, dista a quattro-cinque passi. Dovrei almeno distrarla… ma come?
Guardo le palme vuote, miseramente vacanti della mia arma.
Guardandole meglio devo ammettere che noi nani siamo benedetti da mani davvero enormi. Non saranno il massimo per l’uncinetto o per altri lavori di fino… ma quando si tratta di raccogliere la neve, possiamo anche fare a meno dei badili.

Ho un’idea. Con le mani a coppa, sollevo verso il cielo la massima quantità di neve che posso. La benedico e un attimo dopo la vedo cambiare. Da torbida diventa bianca, come il manto di un ermellino.
Purificare

Spoiler

Il cibo o l'acqua che tieni in mano mentre lanci quest'orazione viene consacrato dalla tua divinità. In aggiunta ad essere ora sacro o empio, la sostanza interessata è purificata da qualunque deterioramento ordinario.

Lanciare Incantesimi
2d6+SAG+1 (precedente Discernere) 2 +4 +2 +1 = 9; Scelgo di perdere l’incantesimo.



Il lupo sta quasi per ululare al cielo, quando gli scaglio addosso il grosso carico.
Non mi serve un tiro preciso, né particolarmente violento. Quella che gli arriva è piuttosto una pioggia ghiacciata e cristallina. Vediamo come l’empia creatura reagisce ad una sferzata di acqua sacra…

Ma non c’è tempo per osservare il risultato. Prima che sia troppo tardi devo assolutamente recuperare il mio bastone.
Nebbia, nebbia e ancora nebbia. Dover sarà finito? Mio Signore imploro la tua guida.
Guida

Spoiler

Il simbolo della tua divinità appare innanzi a te e ti indica la direzione o il modo d'agire che la tua divinità vorrebbe che seguissi, e poi scompare. Questo messaggio avviene solo attraverso un gesto; la comunicazione attraverso questo incantesimo è decisamente limitata.

Lanciare Incantesimi
2d6+SAG = 4 +5 +2 = 11;
---
Narrazione eventuale:

Spoiler

Se lo individuo, mi precipito a prenderlo e lancio Luce sulla sua punta.
Luce
Un oggetto che tocchi brilla di luce divina, intensa più o meno come una torcia. Non emette né calore né suono e non richiede combustibile, ma per il resto funziona come una normale torcia. Hai il totale controllo del colore della fiamma. L'incantesimo dura fintanto che la luce è in tua presenza.


(eventuale) Lanciare Incantesimi
2d6+SAG = 4 +5
+2 = 11 ancora 🙂

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest
This topic is now closed to further replies.

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.