Jump to content

I draghi de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco"


MadLuke

Recommended Posts

AS. Non so se qualcuno ha gia affrontato il tema in un thread precedente, nel caso scusatemi per il duplicato.


Ciao a tutti,
       avete presente i draghi in oggetto? Io sono arrivato al penultimo iibro della saga e ho visto (ahimè!)  qualche spezzone della serie televisiva su YouTube. Ebbene mi sembra che quei draghi siano ben diversi da quelli cui D&D ci ha abituato, più precisamente:
- Int 6-8, come una viverna o poco più svegli;
- di conseguenza non lanciano incantesimi;
- di conseguenza non hanno l'ambizione di ergersi a signori di alcunché;
- senza capacità di metamorfosi in umano/elfo/mammifero.

A livello narrativo non sono più degni di considerazione di quanto lo sia la cavalcatura di un paladino, e per questo trovo siano molto più inseribili in un'ambientazione in maniera coerente. Per intenderci: io trovo che i draghi di FR o DL siano altamente incoerenti: queste creature potentissime e intelligentissime, che però si accontentano di farsi cavalcare da degli uomini, certe volte manco in gamba (come inevitabilmente succede in un'armata di grandi dimensioni) e assecondare le campagne militari e le manovre geo-politiche di uomini, elfi e nani.
Come se Rambo o Putin potessero accettare di farsi condizionare da Flipper (il delfino).

Draghi come quelli di GOT invece, con gli adattamenti di stat sopra accennati (altro non mi sovviene), li considererei anche per una mia campagna con mia ambientazione personalizzata (credo bisognerebbe sottrargli al più un paio di punti al CR). Voi che ne pensate?

Ciao, MadLuke.

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

I draghi di ASOIAF hanno un'intelligenza esclusivamente animale a quanto ricordo, quindi un 3. Si può senz'altro aumentare a 4 o 5 come bestie magiche ma non di più. Sono scaltri, questo sì, ma è un'altra cosa.

Secondo il canone i draghi sono lo strumento con cui i Targaryen hanno trionfato sulle armate dei Sette Regni. E' un concetto IMHO poco spiegato. Senza dubbio un'"arma" volante, semi-indistruttibile e sputafuoco dà un vantaggio formidabile a un livello tecnologico da quindicesimo secolo senza armi da fuoco. Che sia così risolutivo sarebbe oggetto di dibattito.

Condivido la tua opinione che dei draghi potenti ma con intelligenza animale siano ben più gestibili in un'ambientazione. Se si vogliono giocare draghi alla D&D è bene creare dei motivi sensati per cui non siano i signori del mondo. Oppure, come in Dark Sun, renderli in effeti i signori del mondo 😄

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

8 ore fa, Ji ji ha scritto:

Sono scaltri, questo sì, ma è un'altra cosa

Infatti non ho neanche accennato alla Saggezza, che rimanga pure alta.

(Che poi in D&D la Saggezza stia ad indicare sia la scaltrezza, fiuto, intuito, tipico degli animali appunto, che l'attitudine al pensiero e alla sensibilità religiosa, è un altro discorso dal quale mi astengo volentieri in questa sede.)

Link to comment
Share on other sites

In realtà i draghi nelle cronache hanno un ruolo ben più importante. La magia è connaturata alla loro esistenza. Fino alla rinascita dei draghi infatti la magia era scomparsa nei sette regni e rimanevano solo riflessi al di là del mare. Con la schiusa delle tre uova invece ecco che la magia torna prepotentemente nel mondo e viene usata a partire dai giocolieri (lo si legge non appena alcuni dei protagonisti raggiungono la costa est) fino alle potenti magie fatte dai seguaci di r'hllor (resurrezioni?) e così via. 

La loro è una funzione basilare per l'ecosistema magico insomma. Dopodiché non hanno alcuna caratteristica che li possano mettere in pari con i draghi di D&D o con quelli del LOTR, ma questo ci sta, in realtà non è l'unica saga in cui i draghi sono poco più che bestie magiche mi pare, esattamente come gli elfi sono diversi nelle varie storie, quelli di D&D sono più bassi degli uomini, nel LOTR sono più alti e potenti, in HP fanno ridere (ma castano at will teleport e spell potenti) e così via.

Detto ciò, i draghi di D&D non sono come li descrivi. Sono esseri millenari (potenzialmente) estremamente potenti e intelligenti. Plasmano spesso i destini degli esseri meno intelligenti e di interi regni. Possiedono potere e carisma personale, non di rado sono proprio loro a governare ampi territori. Quando decidono di unirsi a avventurieri o di farsi cavalcare in genere lo fanno perchè condividono la battaglia che i personaggi stanno portando avanti e non lo fanno mai come mera cavalcatura (come quella del paladino) ma come gregario e come tale andrebbero considerati, il Draconomicon è abbastanza chiaro al riguardo. 

Il problema è che molti DM non hanno compreso questo e regalano draghi come cavalcature come fossero pony. 

Link to comment
Share on other sites

8 ore fa, Ji ji ha scritto:

I draghi di ASOIAF hanno un'intelligenza esclusivamente animale a quanto ricordo, quindi un 3. Si può senz'altro aumentare a 4 o 5 come bestie magiche ma non di più.

Nella saga l'unica altra bestia magica (solo nominata) credo siano le pantere nella valle di Arryn, e non ci sono proprio le viverne (Int 6) se per questo, ma io non credo che sarebbe apprezzabile che un drago fosse persino più stupido della cugina.

Link to comment
Share on other sites

Ecco, fossi in te toglierei anche l'aura di paura, che è una capacità sovrannaturale. Certo serve in parte a rappresentare il tipo di paura-ammirazione che si prova vedendo una di quest maestose creature...ma più che altro è un meccanismo per spaventare i personaggi e rendere i draghi ancora più forti.
Imho i draghi di Westeros e dintorni sono certamente temibili per l'umano medio, ma in modo tangibile e normale, non è certo un effetto magico. Seguendo la stessa logica, uno squadrone di cavalleria pesante dovrebbe avere la stessa aura XD

Link to comment
Share on other sites

3 minuti fa, Pippomaster92 ha scritto:

Seguendo la stessa logica, uno squadrone di cavalleria pesante dovrebbe avere la stessa aura

Uno squadrone di cavalleria non ce l'ha, ma un barbaro del totem del drago si... Ma non mi sembra sia un'abilità magica.

Poi in realtà io sono d'accordo con te, questa fantomatica aura di paura dovrebbe essere riservata ad apparizioni spettrali, aberrazioni mostruose, ecc. Creature cioè che destano paura solo per l'immaginario che suscitano, anche senza che mostrino lame, zanne, muscoli o cose del genere (per quelli decido io se avere paura o meno).

Link to comment
Share on other sites

1 minuto fa, MadLuke ha scritto:

Uno squadrone di cavalleria non ce l'ha, ma un barbaro del totem del drago si... Ma non mi sembra sia un'abilità magica.

Poi in realtà io sono d'accordo con te, questa fantomatica aura di paura dovrebbe essere riservata ad apparizioni spettrali, aberrazioni mostruose, ecc. Creature cioè che destano paura solo per l'immaginario che suscitano, anche senza che mostrino lame, zanne, muscoli o cose del genere (per quelli decido io se avere paura o meno).

Si, diciamo che in D&D i draghi sono esseri che (in teoria, ma poi il power playing ha detto la sua) dovrebbero essere terrificanti, vere forze della natura. 
In Westeros imho l'approccio dovrebbe essere diverso perché è un'ambientazione molto low magic e low power, dove gli eroi non sono persone più forti della media. Perciò un drago dovrebbe far paura in sé, così come il lanciere medio ha paura di un gruppo di cavalieri pesantemente corazzato che gli piomba addosso. 
Altra cosa da togliere (ma ci avrai già pensato) è l'attacco con artigli...hanno solo due zampe. Alla fine forse ti converrebbe prendere una viverna, metterle un'intelligenza di 3 e pompare i dadi vita finché non raggiunge la taglia desiderata. 

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...