Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Rendere Memorabili ed Importanti i Mostri

Articolo di J.R. Zambrano del 18 Aprile 2019
Può spesso essere utile imparare qualche lezione da Dark Souls per quanto riguarda il design dei mostri. Il diavolo, così come la narrazione e le emozioni, si nasconde nei dettagli. Oggi daremo assieme a voi uno sguardo su come fare in modo che i mostri siano più memorabili grazie a dei dettagli intriganti.
Parliamo un attimo dei mostri. Sono una parte importante di ogni campagna, sia come nemici terrificanti che combattono contro gli avventurieri, sia come alleati insperati che appaiono nei modi più imprevedibili. Potete trovarli in dungeon oscuri oppure che vagano nelle terre selvagge. I mostri possono fare molto per qualsiasi campagna. Che stiano affrontando i personaggi o li aiutino, possono permettere di raccontare storie fantastiche prima ancora di dover tirare l'iniziativa.
Tutto alla fine si riduce ad una questione di atmosfera. L'atmosfera e il tono di una partita possono essere altrettanto importanti che la trama che si sta seguendo. E con giusto una minima attenzione ai dettagli e allo stile, un mostro può evocare un'atmosfera e un tono nei giocatori. Alcune caratteristiche chiave possono invitare all'esplorazione e impostare il tono della storia che si sta raccontano. Tutto questo semplicemente basandosi sulle azioni e sull'aspetto dei mostri. Diamo un'occhiata ad alcune possibili opportunità che si possono applicare quando si progetta un incontro.
Tutto questo si basa su un intervista fatta al team di sviluppatori di Dark Souls, che di recente sta venendo diffusa ampiamente su Internet. Ecco un estratto di una conversazione riguardo tono ed eleganza tra l'intervistatore Kadoman Otsuka e lo sviluppatore Hidetaka Miyazaki e l'artista Masanori Waragai, entrambi appunto coinvolti nella creazione di Dark Souls.
OTSUKA: Quali sono alcuni esempi di tratti che cercate di mantenere nei vostri giochi, anche se al tempo stesso perseguite sempre il vostro stile unico?

MIYAZAKI: molte persone non ci credono quando lo dico, ma per me è molto importante un certo senso di raffinatezza, eleganza e dignità. Solitamente dico agli altri sviluppatori che schizzi e progetti che siano semplicemente grotteschi o splatter non saranno accettati. Si tratta di qualcosa che riguarda i miei gusti e le mie sensibilità personali e che applico ad ogni progetto che approvo. Mi riesce difficile descrivere cosa intendo, non saprei rispondere appieno ad una domanda come "Ma cosa intendi con dignità?". Penso che la risposta migliore che posso dare sia in questo libro, in ogni idea che potete vedere in queste pagine. La mia idea di dignità è qualcosa che cerco di perseguire in ogni lavoro che svolgo, non solo in "Dark Souls".

WARAGAI: Mi ricordo di quando stavo disegnando il Drago Non-Morto. Ho sottoposto una bozza di progetto che raffigurava un drago pieno di vermi e altre creature schifose. Miyazaki me l'ha restituito dicendo "Non è dignitoso. Non ti affidare al fattore del disgusto per raffigurare un drago non-morto. Perché invece non cerchi di trasmettere la profonda tristezza di una creatura magnifica destinata ad una lenta e possibile eterna discesa verso la rovina?
Quest'ultima frase in particolare è interessante, "la profonda tristezza di una creatura magnifica destinata ad una lenta e possibile eterna discesa verso la rovina". Per darvi un'idea, in caso non abbiate mai giocato a questo gioco, questo è l'aspetto finale del Drago Non-Morto.

Quando lo incontrate è aggrappato al fianco di un burrone, apparentemente morto. Intrappolati tra le sue zampe vi sono due oggetti speciali, ma quando disturbate il drago.

Il drago emette un attacco tossico che vi ucciderà se si accumula troppo. Ma in Dark Souls questo è anche un'indicazione della corruzione che lo sta divorando. Sta emettendo questo orrendo e terrificante attacco che è una sorta di presa in giro della creatura possente che era un tempo. Si deve ridurre in questo stato per proteggere gli ultimi oggetti speciali che considera propri, oggetti che è "morto" per proteggere. Sono le ultime cose che gli permettono di aver un qualche brandello di sanità. Tutto questo riesce a dare a questo drago un'aria di tristezza, di rovina e di maestosità perduta, dando un chiaro tono all'incontro.
Potete usare questi stessi principi per progettare i vostri incontri. Innanzitutto pensate a quale genere di sentimenti volete che i vostri mostri evochino. Come potete dare loro un certo peso emotivo? Quali generi di dettagli possono indirizzare i pensieri dei giocatori in una certa direzione? Quali dettagli possono invocare simpatia e comprensione? Queste sono le chiavi per una tragedia. La triste situazione del drago può farvi sentire male per esso, ma solo perché capite il contesto. E il modo in cui descrivete il mostro, le vostre parole e il vostro tono, sono tutti importanti per stabilirlo.
C'è una notevole differenza per esempio tra il descrivere un generico tizio malvagio in armatura che volete che i vostri giocatori affrontino senza grosse remore.

Ma come spesso accade i dettagli sono importanti e fondamentali. Parlando del Signore degli Anelli per esempio c'è una netta differenza tra Lurtz e Azog. Entrambi sono nemici con un ruolo similare...ma Lurtz è memorabile

Mentre Azog invece...

C'è qualcosa di apparentemente pigro e banale nel suo aspetto. Personalmente penso che una buona parte di questo sia legato alla specificità. Nella trilogia di Peter Jackson tutti gli orchi indossavano armature vere e create artigianalmente ed individualmente. Azog ha il beneficio degli ausili digitali, che da un lato rendono sviluppare il suo aspetto più semplice, ma d'altro canto gli tolgono le specifiche di qualcosa di davvero veritiero. E l'occhio nota questi dettagli.
Lo stesso principio si può applicare quando si descrivono i mostri. Se un mostro indossa un'armatura a scaglie che tipologia di armatura a scaglie sta indossando? Quale storia ci racconta l'armatura? Quale azioni ha visto? Quali combattimento ha vissuto? Le risposte a queste domande, che dimostrano che una certa creatura/armatura/spada/eccetera ha vissuto una vita e dei momenti ulteriori rispetto a quelli in cui i personaggi ci interagiscono, sono parte di ciò che rende questo gioco magico.

Non fate affrontare loro semplicemente un cavaliere della morte, fate affrontare loro un cavaliere della morte che porta i simboli dell'ordine cui apparteneva un tempo. Fate in modo che mantenga una versione distorta degli ideali puri che un tempo proteggeva. Magari mostrate qualche segno della lotta interiore della creatura. Parlando sempre del cavaliere della morte potreste far presente che le decorazioni dell'armatura sono state cancellate o modificate in nuovi simboli sacrileghi che richiamano i suoi nuovi oscuri padroni, ma forse richiamano anche per certi versi la persona che era un tempo, un nobile paladino che lottava contro il male.
Oppure non c'è alcun dettaglio che richiama alla sua vita precedente, ma anche questa è una chiara scelta. E potete trovare dettagli che trasmettano anche questo concetto. In Dark Souls personaggi come Havel la Roccia...

...oppure Smough...

...trasmettono sensazioni molto differenti. Si può subito capire che c'è qualcosa che non va con Smough. Anche la sua armatura appare corrotta, quasi mostruosa.
E questo è solo un possibile aspetto dei dettagli su cui potete lavorare. Se state progettando un incontro con qualcosa come un bulette, lo squalo di terra così amato da tutti, potete pensare a come esso si ponga nel vostro mondo. Cosa rende questo specifico squalo di terra unico? Forse è stato attaccato in precedenza? Magari ha già assalito dei mercanti in precedenza e ci sono ancora delle armi dei mercenari che li proteggevano incastrate nella sua corazza, quasi in stile Moby Dick? O magari c'è qualcosa di strano nelle sue scaglie, qualcosa dovuto ad una malattia o ad un'afflizione. Forse ha divorato un oggetto magico che lo sta lentamente cambiando.
Qualsiasi cosa decidiate, l'essere specifici è la cosa importante. Ovviamente non potete preparare in anticipo ogni specifico dettaglio di ogni possibile situazione (o magari potete farlo, nel qual caso complimenti a voi e al vostro tempo libero), ma anche per un DM che ama improvvisare un singolo dettaglio inusuale è quanto basta. Dite subito quello che vi viene in mente sul momento, anche qualcosa di veramente specifico, e decidete dopo cosa questo significhi.
Oppure ancora meglio non spiegate il senso ai giocatori, inventatevi un dettaglio che spicca e lasciate che siano loro a provare ad indovinare cosa questo significhi. Se siete fortunati faranno loro il lavoro per voi. Ma non cercate di fare il passo più lungo della gamba e di giustificarvi dopo. Anche se non avete le risposte pronte fate semplicemente presente i dettagli e pensateci poi dopo per vedere dove vi possono portare, cosa potete architettare. Coltivate un vostro senso di stile particolare ed unico. Dopo tutto, se pensate che qualcosa sia interessante e ci spendete sopra del tempo i vostri giocatori (si spera) si accorgeranno della cosa e se ne interesseranno a loro volta. Come si suol dire, le persone interessanti si interessano volentieri. Lasciatevi guidare dalle vostre emozioni e vedete dove arrivate. Alcuni dei momenti migliori nei GdR vengono da questi momenti di scoperta condivisa e questi dettagli possono essere un ottimo modo per arrivarvi.
Avete altri trucchi da usare per trasmettere storie od emozioni tramite i mostri? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-make-your-monsters-matter-detail-driven-encounters.html
Read more...

I GdR continuano a vendere a gonfie vele

Articolo di Morrus del 22 Aprile 2019
ICv2, un sito che raccoglie ed elabora dati economici sul mondo nerd, ha prodotto nuovi dati sulle vendite dell'industria che affermano che negli Stati Uniti e in Canada le vendite di giochi e hobby sono calate del 3%, mentre quelle della categoria dei giochi di ruolo da tavolo, che èuna  sottocategoria più piccola del mercato degli hobby, sono incrementate del 18%.

Nelle vendite di giochi ed hobby il 40% è dato dai giochi collezionabili, il 45% da miniature e giochi da tavolo e il 14% da carte, dadi e giochi di ruolo.
Gli incassi dei giochi di ruolo sono cresciuti dai 55 milioni di dollari nel 2017 ai 65 milioni di dollari nel 2018.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6231-Hobby-Games-Down-3-But-RPGs-Up-18
Read more...

Cinque Incantesimi Imprescindibili per i Chierici

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Aprile 2019
I chierici hanno accesso ad alcuni degli incantesimi più popolari del gioco. Cura Ferite e Arma Spirituale ne sono un esempio, ma ci sono alcune gemme nascoste che si aggirano nella loro lista degli incantesimi. Eccone cinque che ogni chierico dovrebbe tenere in considerazione.
Attualmente i chierici sono tra gli incantatori più potenti di D&D. In virtù della flessibilità derivante dal conoscere tutti gli incantesimi della loro lista, godono di una versatilità innata maggiore rispetto a quella di un mago. Ma può essere difficile trarre profitto da ciò quando dovete scegliere tra tutti gli incantesimi da chierico del gioco. Dunque la maggior parte delle volte si finisce per avere una lista di incantesimi di default ai quali attingere. Cura Ferite (che è apparentemente l’incantesimo più popolare), Parola Guaritrice e Arma Spirituale sono considerati incantesimi classici da chierico per un motivo. Curare il vostro gruppo è qualcosa che ci si aspetta da voi (laddove non è direttamente la cosa migliore da fare) e Arma Spirituale è uno dei migliori incantesimi da danno del gioco. Tuttavia, ci sono molte altre cose che i chierici possono fare. Dunque oggi daremo un’occhiata a cinque incantesimi che possono aiutarli a dare il meglio in qualsiasi incontro. 
Silenzio

Volete fermare un potente incantatore nemico, aggirarvi o persino combattere furtivamente contro dei nemici senza essere individuati e proteggervi dai danni da tuono? Potete ottenere tutti questi benefici da un piccolo incantesimo di 2° livello. Non c'è tiro salvezza contro di esso, semplicemente scegliete un punto e lanciate un’ondata di silenzio con il raggio di una palla di fuoco. Nessun suono può entrare o uscire dall’area, il che significa che potete combattere un’intera armata sulle mura e se nessuno vi guarda, allora non c’è nessuno che potrà dare l’allarme. Cosa ancor migliore, qualsiasi incantesimo con componenti verbali (la maggior parte), non può essere lanciato mentre si è all’interno dell’area. Utilizzate Silenzio congiuntamente ad un compagno con un sostanzioso bonus di lotta e potete tenere a bada incantatori ben più potenti di voi. Che utilità possono avere gli incantesimi di nono livello se non potete parlare per lanciarli? Neanche Desiderio può valicare questo incantesimo.
Interdizione alla Morte

Perché curare i membri del vostro gruppo quando potete proteggerne dalla morte fino ad 8 senza dovervi concentrare? Interdizione alla Morte è una gemma tra gli incantesimi di 4° livello. Deve competere con Esilio e Libertà di Movimento, ma per quanto riguarda il poter proteggere i membri del gruppo, questo incantesimo è sicuramente fantastico. Impedisce ad un vostro compagno di finire a 0 punti ferita la prima volta che ciò accadrebbe. Se si tratta di danno che lo ridurrebbe a 0 o meno, finisce invece ad 1 pf. Se invece stesse per venire immediatamente ucciso da un incantesimo, gli effetti di quest'ultimo verrebbero invece negati. Permette di bloccare Parola del Potere Uccidere, quelle capacità con casi limite del tipo “fallisci tre tiri salvezza e muori” oppure le capacità di morte improvvisa come lo sguardo mortale di un Bodak. Certo si tratta di un incantesimo di 4° livello, ma se sapete che vi state spingendo in un territorio letale, potrebbe essere un ottimo piano di riserva.
Protezione dal Bene e dal Male

Questo incantesimo è semplicemente incredibile. Non è molto interessante da lanciare, ma ottenete davvero molto con un semplice incantesimo. Vi rende più difficili da colpire, ma non è quella la vera ragione per lanciarlo. Esso vi impedisce di finire sotto effetti di fascinazione, paura o possessione da parte delle creature dalle quali l’incantesimo protegge (che molto probabilmente sono esterni che sono buoni/malvagi) oppure concede un tiro salvezza aggiuntivo (con un bonus) ad un alleato già sotto l’effetto di una di queste condizioni. Cose decisamente potenti per un incantesimo così umile.
Creare Cibo e Acqua

Un incantesimo sorprendentemente utile. Si tratta di un incantesimo di 3° livello che vi permette di nutrire 15 creature medie oppure cinque cavalcature. Sicuramente non si tratta del miglior cibo possibile, ma questo è letteralmente un miracolo che il chierico può compiere. È grandioso se volete fornire supporto al vostro gruppo durante bizzarre escursioni nelle terre selvagge, specie quando si ha un DM che è pignolo nel tenere traccia delle razioni e così via. Inoltre è anche un utilissimo strumento per le giocate di ruolo. Nutrite il vostro gregge di fedeli, ponete fine alla fame, sovvertite l’economia. Tutte queste cose con un incantesimo di 3° livello.
Comunione/Divinazione

E ora arriviamo al fulcro di ciò che i chierici sanno fare meglio: ottenere risposte dirette dalla propria divinità e anche dal DM. Questi incantesimi sicuramente non sono aggiunte permanenti alla lista degli incantesimi quotidiani di chiunque, ma Divinazione ha un accesso limitato, e Comunione è un’esclusiva dei Chierici, ed entrambi vi consentono di porre domande e ricevere risposte veritiere. Con Divinazione potete essere leggermente più liberi nel porre le domande, ma allo stesso modo può esserlo la vostra divinità con la risposta. Comunione vi concede tre domande, ma devono avere come risposta un sì oppure un no. Si tratta di uno strumento eccellente per fare progressi quando avete girato in tondo per l’ultima ora e mezzo al tavolo.
Quali sono i vostri incantesimi da Chierico preferiti? Avete dei trucchi che ci siamo persi? Fatecelo sapere nei commenti! E come sempre, buone avventure!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-5-spells-every-cleric-should-have-in-their-toolkit.html
Read more...

D&D è Meglio di Facebook, Questo Secondo Il New York Times

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Aprile 2019

D&D è dovunque in questo periodo, persino sul New York Times, che considera il gioco di ruolo come un modo migliore di socializzare rispetto alla maggior parte dei social media. L'esperienza individuale potrebbe variare.
D&D è molte cose, per molte persone. Un gioco d’avventura pieno d’azione, tesori e mostri; un simulatore di intrighi pieno di piccoli gesti, cenni d’intesa, e incanti sussurrati; una distrazione dall’invadente sensazione che tutti coloro che vi circondano siano segretamente una colonia di ragni che stanno manipolando dei burattini composti dalle carni delle persone che conoscevate. E per un autore in particolare, è uno dei modi migliori per socializzare con i vostri amici. Viviamo davvero in un’età dell’oro per i giochi di ruolo. Diamo un’occhiata.
Estratto dal New York Times

Annalee Newitz, giornalista scientifica, fondatrice di io9 e scrittrice ci racconta:
E per Newitz, D&D è stato un viaggio fatto di scoperte ed emozioni. Per riconnettersi con la “sensazione di pura meraviglia” che il gioco riesce a evocare in chiunque, che si abbiano 11 o 111 anni.

E tra le avventure contro il Culto del Drago di Tiamat, la Newitz ha scoperto che la vera essenza di Dungeons and Dragons erano gli amici conosciuti lungo la strada - come afferma lei stessa - specie quando si confrontano giochi come D&D con giochi online come World of Warcraft:
E, come può dirvi chiunque abbia avuto a che fare faccia a faccia con le persone, c’è qualcosa di diverso nell’avere i vostri amici dentro la stanza con voi. Questo è il motivo per cui il multiplayer a schermo condiviso è uno degli ultimi bastioni della società civile nei giochi per console: se il vostro amico inizia a insultarvi, potete dargli un pugno nel braccio.

Mancando l’anonimato di internet, la presenza fisica di un’altra persona rende più facile entrare in empatia. Oltre a ciò, state tutti (almeno teoricamente) lavorando insieme per raggiungere un qualsivoglia obiettivo. La maggior parte delle campagne non prevede il combattimento giocatore contro giocatore, e l’interazione su scala ridotta della maggior parte dei gruppi di D&D comporta che si evitino alcuni dei peggiori lati dei social media.
Dubito che D&D sostituirà i social media nel futuro; però se ci proverete, vi prego di avvisare i vostri amici prima di mostrare loro le foto del vostro cane/bambino/gli ultimi sette pasti che avete mangiato. Tuttavia la Newitz solleva un punto interessante: invece di osservare semplici scorci della vita di altre persone, giochi come D&D ci permettono di sperimentare altre vite direttamente e questo è uno strumento potente. Potete leggere qui l’intero articolo del New York Times.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-is-better-than-facebook-according-to-the-new-york-times.html
Read more...

5 (Non Molto) Sinistri Segreti del Successo di Saltmarsh

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
L'avventura Sinister Secret of Saltmarsh è fra quelle incluse nel manuale di D&D Ghosts of Saltmarsh di prossima uscita. Come Tales from the Yawning Portal prima di esso, Ghosts of Saltmarsh raccoglie vari moduli classici di D&D (questa volta con un tema acquatico) e li aggiorna e rivitalizza per la 5E. Per celebrare l'imminente uscita daremo uno sguardo con voi ad alcune di queste avventure e oggi parleremo del perché Sinister Secret of Saltmarsh funziona così bene.
Come potrete immaginare ci sono molti spoiler a seguire quindi ne approfitto e vi avviso della cosa fin da subito. Se volete giocare alla serie di avventure di Saltmarsh senza rovinarvi la sorpresa smettete subito di leggere. Normalmente non mi preoccupo molto degli spoiler, ma questa avventura è davvero uno dei migliori moduli in circolazione, quindi vale la pena trattenere la vostra curiosità del momento se pensate che avrete modo di giocarvi.
Siete ancora qui? Beh allora prendete i vostri fidi d20 e tuffiamoci in questa avventura.
Agganci di avventura a chilometri zero
Uno degli aspetti più rilevanti di Sinister Secret of Saltmarsh è che la cittadina sembra proprio viva, dandovi un senso della vita comune e delle attività locali. La premessa dell'avventura sembra qualcosa che capiterebbe comunque anche se non fossero presenti dei PG interessati a seguire la trama della storia. In questo modulo si nota il lavoro che gli autori hanno già svolto per voi, ma anche ciò che esso richiede da voi giocatori. Il modulo spinge attivamente i DM a prendere possesso dell'avventura.
Tutto questo viene lasciato al DM. Salvo due eccezioni non ci sono linee guida specifiche per la città, non troverete una lista di PNG da scorrere. Questo modulo vuole che ci lavoriate dietro (concetto che vedrete ripetuto spesso) e questo rende il tutto migliore. Vuole che il posto dove si svolge l'avventura appaia come un luogo vero e proprio da poter esplorare, aspetto davvero importante per far davvero funzionare l'avventura.
Era davvero tutta una messinscena
Prendendo spunto dai classici di Hanna-Barbera si scopre che la casa infestata era in realtà una elaborata facciata imbastita da dei criminali travestiti, che se la sarebbero cavata se non fosse stato per quei ragazzi impiccioni e il loro cane intermittente.

Come gestire al meglio il ritmo
Detto questo, l'avventura è davvero ben scritta e presenta un ottimo ritmo. Riesce davvero bene a generare interesse e segue delle linee guida a sette passi per fa crescere la tensione, mettere in risalto i membri del gruppo e condurli all'azione in maniera organica:
Il gruppo arriva, sentendo voce che ci sono possibili avventure in attesa. Girovagano per la città incontrando dei PNG. NON sentono parlare della Casa Infestata per un giorno o due. Fanno acquisti, incontrano dei PNG e poi in una conversazione casuale (forse con l'oste) vengono a sapere della Casa Infestata (se pare appropriato). Degli ubriaconi o matti locali raccontano loro della Casa Infestata (se pare appropriato). Una volta che decidono di andarci allora tutto si mette in moto. L'oste, che dovrebbe essere amichevole, li introduce ad un membro del Concilio Cittadino, che forse promette loro delle ricompense (cosa che però al contempo permette agli alleati dei contrabbandieri di preparare un'imboscata). Si dirigono alla Casa Infestata e inizia la grande baraonda. Tutto questo presenta gli aspetti giusti per un grande inizio di avventura. E, di nuovo, pone l'enfasi su quello che i giocatori decidono di voler fare.
Narrare una storia attraverso l'esplorazione
Questo è ciò che davvero fa spiccare quest'avventura. Saltmarsh presenta la sua storia lasciando che siano i giocatori a scoprirla. Non vi tiene la mano, ma vuole che vi impegniate per arrivare in fondo.
Questo viene messo in pratica inserendo degli antagonisti con delle chiare motivazioni: ci sono dei contrabbandieri che stanno vendendo armi ai lucertoloidi, ci sono dei lucertolodi che forse stanno pianificando un attacco a Saltmarsh. Essi nascondono le proprie operazioni dietro la facciata di una casa infestata che un tempo apparteneva ad un potente alchimista.
E ogni aspetto dei siti dell'avventura promuove questo aspetto. Per esempio tramite il fatto che un mercante che lavora con i contrabbandieri ha ideato un bizzarro piano per impedire ai personaggi di scoprire la verità, che consiste nel far trovare loro un assassino tenuto prigioniero al piano superiore della Casa.

Egli si unirà al gruppo e causerà problemi, magari anche attaccando quando la farsa verrà scoperta. Ma il DM viene cautelato dal non rendere la cosa troppo ovvia. Questo modulo vuole che si mantengano i segreti.

Parlando di segreti, ce n'è uno nascosto che i giocatori potrebbero non scoprire mai. Il fatto che questa casa fosse un tempo dimora di un alchimista è qualcosa che i giocatori possono scoprire. Dietro una porta sbarrata con scritto PERICOLO si possono trovare degli scheletri che sorvegliano uno stanza dove si trova un alchimista morto da tempo, il quale pare aver scoperto il segreto della Pietra Filosofale. Sulla tavola di fronte allo scheletro ci sono vari oggetti che sono stati trasformati in oro, un segreto che nessuno aveva scoperto prima e che nessuno potrebbe scoprire a meno che i PG non ci incappino.
Momenti come questo forniscono un grande peso alle azioni e alle scelte dei giocatori.
Per ogni azione....
L'altra cosa che questo modulo fa davvero bene è incoraggiare il DM a pensare a come reagirebbero i nemici. Il testo del modulo torna per non meno di tre volte a rivolgersi al DM ricordandogli di "considerare come reagirebbero i nemici" che sono astuti criminali di successo. Sanno di dover scappare quando sono scoperti, sanno di dover sfruttare il vantaggio numerico e di dover preparare delle imboscate se sono stati allertati di possibili problemi.

Nella seconda parte dell'avventura, quando i PG sono costretti a salire a bordo della nave dei contrabbandieri si applicano le stesse regole. Un combattimento che parte al momento sbagliato può fare sì che l'intera nave vada in allerta e tutti i presenti si uniscano alla lotta. Questo modulo non si trattiene con le conseguenze delle scelte dei giocatori e spicca anche per questo.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-5-not-so-sinister-secrets-to-saltmarshs-success.html
Read more...
Enaluxeme

DnD tutte le edizioni Un'offerta in gergo ladresco

Recommended Posts

Ho notato che il gergo ladresco viene spesso lasciato inutilizzato, o quantomeno non usato appieno. Qualche ricerca su reddit mi ha "ispirato" a creare il seguente indice di parole in codice con cui il personaggio può parlare per passare un messaggio segreto riguardante un lavoro.

Immaginate la scena: il party si è fermato in una nuova città per qualche giorno, e al momento si trova in taverna. Il ladro viene avvicinato da un individuo mai visto prima, il quale sorridendo schiocca le dita, lo indica e comincia:

Individuo: Hey, hey, hey! Come va? Non ti vedo da un'eternità!
Ladro: Davvero, dici che è un'eternità?
Individuo: Certo! Sai, l'ultima volta che ho parlato con tua nonna non se la passava troppo bene, ha un bruttissimo raffreddore.
Ladro: Non mi dire! Spero che si rimetta presto. Della tua famiglia che mi dici?
Individuo: Il mio amico George verrà a far visita per il suo compleanno la settimana prossima e volevamo fargli una festa. C'è da ringraziare sua moglie per l'idea. Sarà qualcosa di informale, spero che ci sarai. Porta pure degli amici ma mi raccomando, che sia una sorpresa!
Ladro: Non lo perderei per nulla al mondo.
Individuo: Perfetto, non scordare di portare un regalo!
Ladro: Sicuro... E come stà Franz? Sarà cresciuto, immagino.
Individuo: E' arrivato a due anni.
Ladro: Solo due? Ero convinto fosse molto più grande!
Individuo: Eh no. Sai, pensavamo di prendergli un cucciolo e farli crescere insieme. Magari qualche volta ti scriviamo?
Ladro: Ma no, non sarà necessario, tanto ci vedremo alla festa di compleanno.
Individuo: Bene, allora ci vediamo. Ciao!
Ladro: Ciao!

In questa conversazione, il ladro ha saputo che ha un'incarico della massima importanza da parte del suo capo gilda: deve uccidere un nobile (il cui nome comincia con la G) che arriverà in città domani e far ricadere la colpa su sua moglie. Il capogilda non è molto contento del ladro e questo dovrà accontentarsi di una misera ricompensa, altrimenti il capo se la prenderà con la sua famiglia. Il ladro può usare i metodi che vuole per l'operazione, e anche farsi aiutare (presumibilmente dal party).

Ora vi spiego meglio.

Inizio della conversazione

Il tutto inizia con uno schiocco: schioccare le dita, battere le mani o fare uno schiocco con la lingua indica al ladro che questa sarà una concversazione sotto copertura e che dovrà fare attenzione al significato nascosto. A questo punto, la conversazione vera e propria può cominciare.

Saluto

Il saluto utilizzato indica la vera identità dell'individuo. Ecco una tabella per i gruppi d'appartenenza:

(Un saluto semplice, con un abbraccio. L'individuo ruba qualcosa da una tasca del personaggio per poi restituirla) ladri
Hey, hey, hey! assassini
Non ci posso credere! truffatori
Sogno o son desto/a? falsari
Guarda un po' chi si rivede! rapitori
Che cos'abbiamo qui? contrabbandieri
Hey, bellissimo/a! papponi
Al suo servizio. schiavisti
(Con altro saluto) amico! gilda rivale
(Con altro saluto) fratello! gilda alleata
Salve, signore (con saluto militare) infiltrato (esercito)
Salve, signore (inchinandosi) infiltrato (nobiltà/politica)
Salve, signore (porgendo la mano) infiltrato (gilda)

Se l'individuo chiede al personaggio come stà, significa che fa parte del gruppo in questione, altrimenti si tratta di un semplice informatore, un tramite.

A quel punto indicherà quant'è importante la questione da cui discutere usando una scala temporale: dirà che non vede il personaggio da...

Da mesi non importante, l'individuo voleva solo far sapere al personaggio della sua esistenza
Da almeno un anno poco importante, opzionale
Da anni importante
Da una vita davvero importante
Da un'infinità necessaria, non opzionale: se il personaggio non farà ciò che gli sarà chiesto, ci saranno brutte conseguenze

Caso particolare

Se la discussione è troppo complicata per discuterne in gergo ladresco, l'individuo chiederà al personaggio di parlare in privato. Se è possibile farlo subito, nessun problema: basterà mettersi in parte e parlare a bassa voce, tornando a far finta di essere amiconi una volta finito il discorso. Se invece è necessario ritrovarsi in un altro momento, bisogna che ci si indichi il dove e il quando.

Persone

A questo punto l'individuo parlerà di qualcuno. In genere si parla del mandante. L'individuo racconderà una piccola storiella, che può ritrarre il soggetto in maniera positiva, neutrale o negativa. Questo indica al personaggio se il soggetto gli è amichevole, neutrale o ostile. Al di fuori di questa storiella, il codice per i soggetti rimane comunque valido e può essere usato nel resto del discorso.

Fratello/Sorella Membro della gilda
Papà/Mamma Membro anziano della gilda
Nonno/Nonna Capogilda
Cugino Membro di gilda alleata
Fratellastro/sorellastra Membro di gilda rivale
Zio/a Avventuriero che non fa parte di alcuna gilda
Amico/a Politico/Nobile
Amico/a di famiglia Sovrano/Monarca
Animale qualsiasi L'effettiva famiglia dell'interlocutore
Un tipo Altro

Se al soggetto viene dato un nome, significa che il bersaglio ha la stessa iniziale, ma in nessun caso il nome utilizzato è quello del vero soggetto. Se si teme che l'interlocutore possa fare confusione fra due persone con la stessa iniziale, bisogna usare il nome di quella sbagliata.

Cosa

Questo indica ciò che l'individuo sta proponendo al personaggio. Oltre alla natura stessa della missione, vengono rivelati dettagli aggiuntivi.

Festa di compleanno Assassinio
Eventuale numero di candeline Numero di bersagli, se più di uno (ignorando l'ultima cifra)
Una cosa intima, tranquilla Farlo passare per un incidente
Un grande evento, in gran stile Far si che se ne accorgano tutti e che tutti ne parlino
Festeggiare come non mai Niente sopravvissuti
(persona) si sta occupando della festa Informatore interno
Invito Informazioni riguardanti la missione
Evento formale Devi seguire le istruzioni
Evento informale Fai a modo tuo
Riunione di famiglia Guerra fra gilde
Vacanza Rapimento
Lettere Prove
Passeggiata Contrabbando di oggetti
Corsetta Trasporto di persone
Fidanzamento Minacciare
Sparlare Spionaggio, ricerca informazioni
Bisogno di affetto Protezione
Problemi di ratti/insetti/talpe/conigli C'è una spia nell'operazione
E' una sorpresa Non lasciare testimoni
Vieni da solo Lavora da solo
Vieni con amici Puoi farti aiutare
Vieni con la fidanzata/il fidanzato Puoi farti aiutare, ma solo da altri membri della gilda
Lascerà il segno Rivela l'identità del mandante di proposito
Tutto grazie a (persona) Incastra (persona)
Ma non è nostro il merito Incastra una persona qualunque
Lavorare i campi Rapina
Lavorare alla piantagione Serie di rapine

Dove

Queste posizioni possono essere usate sia per indicare un punto di ritrovo che per indicare la posizione del bersaglio.

A (nome di una taverna o di un locale) Qui
Qui In città
A casa Alla gilda
In un posto tranquillo In taverna
In un posto carino/elegante A palazzo
Fra vecchi amici Al cimitero
In un posto speciale Quartiere malfamato
Sulla strada per (altro posto) Fuori da (altro posto)

Quando

Questa parte è più semplice. Il più delle volte il tempo vero viene molto esagerato, o è il contrario rispetto a ciò che viene detto.

Al tramonto all'alba
All'alba al tramonto
A mezzanotte a mezzoggiorno
A mezzoggiorno a mezzanotte
Oggi/domani mai
Fra x giorni fra x ore
Fra x ore fra x giorni
Fra x settimane fra x settimane
Fra x mesi fra x mesi
Prima o poi Un anno o più
Più tardi Ti verrà detto in un altro momento
Quando vuoi Dovrai scoprirlo da solo/a

Perché

Questo è il compenso per l'operazione. Sta al personaggio chiedere, e se non lo fà peggio per lui.

Il personaggio chede di un bambino o di un animale, e l'interlocutore risponderà con un'età, che indica la quantità approssimativa del compenso in una scala da 1 a 20. Meccanicamente, il DM rollerà la ricompensa come farebbe per un tesoro di una creatura del grado sfida indicato.

  • Like 2
  • Thanks 3
  • Confused 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Interessante, ma come lo inserisci nelle campagne che masterizzi? 
Dai il codice al ladro e solo ad esso? E' puro flavour o serve per qualcosa?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Esattamente: darei il codice solo al giocatore con il ladro.

L'effetto meccanico è semplicemente quello del gergo ladresco: non è possibile essere capiti se spiati, a meno che la spia non conosca il gergo ladresco.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Capisco, quindi lo utilizzi per dare più divertimento a chi impersonificherà ladro del gruppo.
Potresti però far tirare su Conoscenze [Locali] o qualcosa del genere per vedere se altri conoscono quel particolare modo di comunicare.
La tabella mi piace ma avrei usato le più classiche parole d'ordine perchè capire a quale specializzazione si fa riferimento lo trovo ridondante, se uno è in una gilda di ladri sa il codice e tanto basta, sapere anche quale "mestiere" faccia chissenefrega.

- (arriva il cameriere) Buongiorno, cosa vi porto?
- (il ladro del gruppo si identifica come tale con parola d'ordine) Avete del succo di mirtillo? [sei un affiliato?]
- (il cameriere capisce e risponde) Mi spiace, non in questa stagione, posso portarvi altro? [sono un affiliato]
- (il ladro ha capito che il cameriere è un affiliato) Dimmi tu, cosa avete in questa locanda? [dimmi quali sono le missioni da fare]

E poi si inizia..

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non è troppo complicato? uno deve memorizzare le tabelle o tenerle a portata di mano, inoltre il linguaggio può essere usato per parlare di qualsiasi cosa da regola allungando il tempo della conversazione. Inoltre c'è il rischio che gli altri siano sospettosi e se tutte le volte succedono questi strani e surreali discorsi, se tutti parlanno della nonna del pg qualche dubbio sorgera.

Infine un codiche che non possa essere rotto, come da regole, funziona solo se non esiste cioè se il messaggio è passato al giocatore in un altro momento, per esempio prima della sessione oppure con un mezzo che gli altri giocatori non possono vedere sentire tipo un messaggio sul cellulare letto di nascosto. A questo punto in gioco rimarrebbe solo un vago dialogo improvvisato tra master e giocatore che non può essere decifrato perchè non contiene nessun messaggio particolare e passa facilmente inosservato se durante la campagna capita spesso che i giocatori parlino con i png sopratutto se i primi a parlare sono i png.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Beh, questo tuo approccio ha senso ed è valido, ma con quello proposto da me (o altri simili: purché la conversazione avvenga davvero in codice) il giocatore sta effettivamente giocando.

In un certo senso, è come se tu mi abbia chiesto: "che senso ha risolvere i giochi della settimana enigmistica quando le soluzioni sono sul retro?"

Share this post


Link to post
Share on other sites

No anche nella mia versione sta giocatondo, da regole il linguaggio dei ladri è un codice automatico e non rompibile e quindi non è necessario che il giocatore sia esposto al rischio di errore o che gli altri giocatori possano effettivamente capirlo.

Inoltre il tuo approccio predeve una commistione tra le abilità del personaggio e quelle del giocatore che è metagaming.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 5/11/2018 alle 18:14, Fezza ha scritto:

Capisco, quindi lo utilizzi per dare più divertimento a chi impersonificherà ladro del gruppo.
Potresti però far tirare su Conoscenze [Locali] o qualcosa del genere per vedere se altri conoscono quel particolare modo di comunicare.
La tabella mi piace ma avrei usato le più classiche parole d'ordine perchè capire a quale specializzazione si fa riferimento lo trovo ridondante, se uno è in una gilda di ladri sa il codice e tanto basta, sapere anche quale "mestiere" faccia chissenefrega.

- (arriva il cameriere) Buongiorno, cosa vi porto?
- (il ladro del gruppo si identifica come tale con parola d'ordine) Avete del succo di mirtillo? [sei un affiliato?]
- (il cameriere capisce e risponde) Mi spiace, non in questa stagione, posso portarvi altro? [sono un affiliato]
- (il ladro ha capito che il cameriere è un affiliato) Dimmi tu, cosa avete in questa locanda? [dimmi quali sono le missioni da fare]

E poi si inizia..

beh no, il gergo è una skill dei ladri, quindi o sei ladro e lo conosci o non lo sei e non ci sono tiri di abilità che tengano.

L'idea è interessante anche se di difficile applicazione, come lo è di base il gergo ladresco in una campagna che non abbia almeno due ladri nel gruppo.

Share this post


Link to post
Share on other sites
29 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

beh no, [1] il gergo è una skill dei ladri, quindi o sei ladro e lo conosci o non lo sei e non ci sono tiri di abilità che tengano.

[1] Non era una cosa di Ad&d questa?
Perchè se non sei ladro non potresti conoscere il modo di parlare?
Mi viene in mente n bardo che abbia girato, ascoltato e osservato

Share this post


Link to post
Share on other sites

Al primo livello il ladro prende come capacità il gergo ladresco. Questo dal mio punto di vista elimina ogni possibilità che chiunque altro possa averlo, a meno di non liberalizzare tutto il gioco e permettere a chi odia gli orchi di avere nemico prescelto o chi è vissuto sempre in montagna prendere il terreno preferito e così via. 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
40 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

[1] Al primo livello il ladro prende come capacità il gergo ladresco. Questo dal mio punto di vista [2] elimina ogni possibilità che chiunque altro possa averlo, a meno di non liberalizzare tutto il gioco e permettere a chi odia gli orchi di avere nemico prescelto o chi è vissuto sempre in montagna prendere il terreno preferito e così via. 

[1] Mi dici dove è scritto nel MDG?
[2] Ma perchè?. Ti ho fatto un esempio prima che mi sembrava calzante

Share this post


Link to post
Share on other sites
25 minuti fa, Fezza ha scritto:

[1] Mi dici dove è scritto nel MDG?
[2] Ma perchè?. Ti ho fatto un esempio prima che mi sembrava calzante

1) In 5E è descritto nella classe del ladro

Thieves' Cant

During your rogue Training you learned thieves' cant, a secret mix of dialect, jargon, and code that allows you to hide messages in seemingly normal conversation. Only another creature that knows thieves' cant understands such messages. It takes four times longer to convey such a Message than it does to speak the same idea plainly.

In addition, you understand a set of secret signs and symbols used to convey short, simple messages, such as whether an area is dangerous or the territory of a thieves' guild, whether loot is nearby, or whether the people in an area are easy marks or will provide a safe house for thieves on the run.

1 ora fa, Lord Danarc ha scritto:

beh no, il gergo è una skill dei ladri, quindi o sei ladro e lo conosci o non lo sei e non ci sono tiri di abilità che tengano.

L'idea è interessante anche se di difficile applicazione, come lo è di base il gergo ladresco in una campagna che non abbia almeno due ladri nel gruppo.

 

Il 5/11/2018 alle 17:43, Enaluxeme ha scritto:

Esattamente: darei il codice solo al giocatore con il ladro.

L'effetto meccanico è semplicemente quello del gergo ladresco: non è possibile essere capiti se spiati, a meno che la spia non conosca il gergo ladresco.

Giusto per essere sicuri, di che edizioni stiamo parlando? Della 5E? Di tutte le edizioni di D&D? Di quelle edizioni in cui il ladro aveva accesso al gergo di base come la 5E e AD&D?

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 minuto fa, Alonewolf87 ha scritto:

1) In 5E è descritto nella classe del ladro

Thieves' Cant

During your rogue Training you learned thieves' cant, a secret mix of dialect, jargon, and code that allows you to hide messages in seemingly normal conversation. Only another creature that knows thieves' cant understands such messages. It takes four times longer to convey such a Message than it does to speak the same idea plainly.

In addition, you understand a set of secret signs and symbols used to convey short, simple messages, such as whether an area is dangerous or the territory of a thieves' guild, whether loot is nearby, or whether the people in an area are easy marks or will provide a safe house for thieves on the run.

esattamente. E come abilità specifica non può essere concessa a non ladri indipendentemente dalla motivazione trovata.

 

2 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

Giusto per essere sicuri, di che edizioni stiamo parlando? Della 5E? Di tutte le edizioni di D&D? Di quelle edizioni in cui il ladro aveva accesso al gergo di base come la 5E e AD&D?

Questo vale per D&D 5 edizione. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
4 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Questo vale per D&D 5 edizione. 

Lo chiedo perché il prefisso della discussione è "D&D Tutte le Edizioni", cosa da cui non automaticamente si parla solo delle edizioni in cui il gergo ladresco è codificato chiaramente come capacità di classe.

4 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

esattamente. E come abilità specifica non può essere concessa a non ladri indipendentemente dalla motivazione trovata.

Occhio che nulla di quella capacità implica che sia riservata esclusivamente ai ladri, è solo un'indicazione per cui automaticamente un ladro lo acquisisce. Altrimenti per assurdo una gilda di ladri non potrebbe includere personaggi di altre classi.

Only another creature that knows thieves' cant understands such messages

La parte evidenziata non implica in alcun modo che si stia parlando di soli ladri, anzi. Ovviamente l'acquisizione da parte di un altro personaggio di tale conoscenza va ben giustificata, ma non vedo ragioni per porre un veto netto ed assoluto.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ah ecco, stavi parlando della 5E che non conosco quasi per nulla, ecco perchè non mi tornava. Ricordavo solo in Ad&d questo particolare

4 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

Only another creature that knows thieves' cant understands such messages

La parte evidenziata non implica in alcun modo che si stia parlando di soli ladri, anzi. Ovviamente l'acquisizione da parte di un altro personaggio di tale conoscenza va ben giustificata, ma non vedo ragioni per porre un veto netto ed assoluto.

.. più o meno quello che ho scritto 

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 minuto fa, Alonewolf87 ha scritto:

Lo chiedo perché il prefisso della discussione è "D&D Tutte le Edizioni", cosa da cui non automaticamente si parla solo delle edizioni in cui il gergo ladresco è codificato chiaramente come capacità di classe.

Occhio che nulla di quella capacità implica che sia riservata esclusivamente ai ladri, è solo un'indicazione per cui automaticamente un ladro lo acquisisce. Altrimenti per assurdo una gilda di ladri non potrebbe includere personaggi di altre classi.

Only another creature that knows thieves' cant understands such messages

La parte evidenziata non implica in alcun modo che si stia parlando di soli ladri, anzi. Ovviamente l'acquisizione da parte di un altro personaggio di tale conoscenza va ben giustificata, ma non vedo ragioni per porre un veto netto ed assoluto.

esatto, in 3 con l'abilità però una tabella viene meno poichè tutto si riduce ad un tiro di dado.

Tornando in 5 il fatto che sia acquisibile solo al primo livello di ladro implica che sia acquisibile solo dai ladri. Il che non incide sull'acquisizione di non ladri nelle gilde, semplicemente costoro non saranno consci dell'esistenza del gergo. 

Già il gergo è una capacità che incide poco nella classe se si permette anche di condividerla con chi ladro non è diventa inutile. Per me va trattata esattamente come tutte le altre capacità di classe quindi se hai un livello da ladro la prendi altrimenti no. Si può fare diversamente, ma come HR. Altrimenti ripeto, avendo vissuto per tutta la vita in montagna, magari col papà ranger, un personaggio potrebbe avere un terreno prescelto e così via. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
7 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Tornando in 5 il fatto che sia acquisibile solo al primo livello di ladro implica che sia acquisibile solo dai ladri. Il che non incide sull'acquisizione di non ladri nelle gilde, semplicemente costoro non saranno consci dell'esistenza del gergo. 

Non so se sia questo il caso, ma non è che ti stai facendo confondere dal fatto che sia chiamato "gergo ladresco" in riferimento al ladro, collegamento che in inglese non sussiste?

Secondo Chris Perkins dei PNG non specificatamente ladri, ma con quello stile generico di essere lo possono comunque imparare.

Thieves' cant is a feature exclusive to rogues and rogue-like NPCs. Others can't get the knack of it.

Detto questo nella sezione Linguaggi della creazione del personaggio (a pag 123 del MdG della 5E italiano come riferimento) viene specificato chiaramente che con il permesso dei DM si possono imparare anche linguaggi segreti come il gergo ladresco e il Druidico

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

No lo valutavo sulla base del fatto che sta tra le capacità del ladro.

In ogni caso mi era sfuggita la specifica nella sezione linguaggi, il che dipana la quesitone. si può apprendere con il benestare del DM. Il che per me è abbastanza assurdo (intendendo che ruolando ha senso, ma fa venir meno il fatto che sia una capacità del ladro. a questo punto tanto valeva metterla direttamente tra i linguaggi con questa specifica e dare al ladro al primo livello qualcos'altro) ma possibile.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non sapevo che in vecchie edizioni il gergo ladresco non fosse legato indissolubilmente alla classe ladro. In ogni caso cambia poco, perché a prescindere dal come lo si possa acquisire un personaggio o lo sa o non lo sa. Io con un tiro di conoscenze locali (nella 5 semplicemente storia) al massimi farei sapere al pg che qualcuno usa messaggi cifrati in quel posto, magari anche quali gruppi lo fanno, ma non saprà decodificare quei messaggi se il gergo ladresco non lo conosce.

In ogni caso, io penso che avere veri messaggi o vere conversazioni che il giocatore debba codificare sia semplicemente più divertente che scrivere un messaggio segreto al giocatore e/o tirare un dado. Poi le tabelle che ho mostrato sono solo un esempio, ogni DM potrebbe trovare un modo diverso per nascondere una conversazione.

Anche la possibilità che il giocatore interpreti male il messaggio non la vedo come una cosa negativa, anzi. Per non parlare della possibilità che una vecchietta rimbambita si presenti al ladro convinta effettivamente che sia suo/a nipote e cominci a parlargli della famiglia, col ladro che non ha pensato al fatto che la vecchietta non abbia fatto alcuno schiocco prima di cominciare perché in effetti non parlava in gergo ladresco.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.