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Dead Suns: Incident at Absalom Station


Dadone
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                                                                Part 1: Absalom Gang War

Che sia un ritorno ad un luogo che chiamate casa, un viaggio misterioso verso un luogo mai visitato, o solo l'ennesima tappa alla stazione, tutti vi trovate sulla nave passeggeri per raggiungere Absalom Station. La vostra nave e' la Okimoro: un vascello di medie dimensioni che ha visto giorni migliori; ma che ancora percorre la deriva con fierezza, trasportando passeggeri fra le principali destinazioni del sistema. Il viaggio non sarebbe stato certo economico con una più lussuosa compagnia di linea; ma grazie all'intercessione del vostro amico nano Duravor Kreel, un membro della societa Starfinder, che vi ha promesso una raccomandazione per entrare nelle fila della sua organizzazione, avete potuto permettervi una cabina sulla Okimoro, per i sei giorni necessari a raggiungere la stazione; eppure, anche cosi' vi e' venuto a costare quasi ogni vostro credito residuo.

Non che ci sia da lamentarsi della nave, in ogni caso: sara vecchia; ma ha sei comode cabine, spartane ma spaziose: un letto, scrivania, armadio e uno schermo multimediale di dimensioni adeguate; un area comune per i viaggiatori con vista sulle violacee sfumature della Deriva,  un buon sistema di intrattenimento multimediale ed una collezione di videogame vintage...per passare il tempo; sala da pranzo e servizi.

Da quando vi siete imbarcati, siete rimasti nelle vostre cabine come prevede il protocollo di viaggio, e non avete ancora avuto modo di incontrare nessuno degli altri passeggeri; ma sapete di essere in quattro e di avere tutti la stessa destinazione. Siete a conoscenza anche della razza degli altri aspiranti Pathfinders, dato che il buon Duravor non ha mancato di informarvi per tempo tramite messaggio su infosfera: un umano, un formian, un lashunta ed un goblin. Non potete certo fare a meno di domandarvi come sarete in grado di relazionarvi con un gruppo tanto eterogeneo e diverso; ma questo sara' il prezzo per realizzare le vostre ambizioni.

Informiamo i nostri ospiti passeggeri, che la nave e' entrata in Deriva. Siete adesso liberi di lasciare le vostre cabine, se lo desiderate.

vi avvisa la femminile voce robotica del computer di bordo. Vi approssimate alla porta, sfiorando il pannello di apertura della porta, e quella scorre nella guida con un sordo fruscio, lasciandovi liberi di raggiungere il corridoio che conduce al ponte comune, su cui passerete presumibilmente la maggior parte del tempo...se riuscirete a tollerare i vostri compagni di viaggio, si intende.

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LORE

Spoiler

Infosfera: tradotto da infosphere; che pero' potrebbe suonare anche come "ambiente informativo"; ma io ho trovato che "infosfera" suonasse meglio. Sarebbe una specie di internet planetario; ma suppongo non manchino sistemi di comunicazione interplanetari legati a quel mezzo mediatico: una specie di e-mail interplanetaria.

Deriva: tradotto da Drift: parola che significa deriva o corrente. piano dimensionale in cui il tempo scorre più lentamente rispetto a quello materiale, permettendo di viaggiare distanze astronomiche in tempi ragionevoli; ed al quale e' possibile accedere esclusivamente attraverso l'uso di motori appositamente dedicati. E' un piano di esistenza rivelato (o forse creato) dalla divinità Triune, il quale ha anche donato la tecnologia per il motore a Deriva a "quasi" tutte le razze senzienti, assurgendo cosi al rango di divinità maggiore, pur essendo in vita da meno di 300 anni.

 

Edited by Dadone
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Thilkemo - Formian Soldato

Aspetto

Sono tremendamente eccitata dall'idea di un viaggio spaziale. Oh, non è il primo: ho dovuto lasciare Castrovel prima, per dover raggiungere la Okimoro. Però quest nave è grande e di lusso.
Ci sono molte altre cose affascinanti e molto esotiche qui: ho una stanza tutta per me, come se fossi un qualche tipo di alto ufficiale. Mai, nemmeno quando ero con gli shirren, ho avuto uno spazio a mia sola disposizione. E poi c'è lo schermo multimediale, con tanto di simulazioni di combattimento tattico: ricordano molto i sogni-di-quando-ero-larva, quelli che mi hanno insegnato l'arte della difesa e della conquista. 

Non conosco affatto Nano Duravol Kreel, è il contatto che mi hanno lasciato gli shirren come ultimo dono: sto morendo dalla voglia di conoscerlo, ma mi è stato detto che prima dovrò raggiungere la Stazione di Absalom. Mi sembra di aver capito che sia come un pianeta, ma completamente finto e fatto di vetro attaccato ad un grosso sasso. Mi sembra oltremodo inverosimile e temo di aver semplicemente capito male. 

Unico punto dolente, la presenza di altri passeggeri. Adoro incontrare specie nuove, e non ho mai visto un umano o un goblin: sono andata subito a controllare nella banca dati: alla fine un goblin è qualcosa di strano e mai visto, ma l'umano mi ha deluso un po': è un lashunta senza antenne e senza doti telepatiche, ovvero senza le uniche cose che li renderebbero un po' meno alieni. Il lashunta è un altro problema: è noto che i lashunta siano sanguinari e molto cattivi, anche se gli shirren hanno provato a dirmi il contrario. Loro però non li conoscono bene come me. O meglio. Non ho mai visto un lashunta dal vivo prima d'ora, ma la mia memoria razziale mi dice molte cose su di loro. 
Però devo comportarmi bene, mi è stato chiesto di farlo per "inserirmi" nella "società del Patto", e ci devo provare se voglio vivere lontana dalla Colonia. Non ho scelta, del resto. 

 

Quando la nave (parla!) dice che possiamo uscire, lo faccio. Ho lasciato le armi in camera, ma la mia armatura è una seconda pelle e non la tolgo davanti a sconosciuti: sarebbe molto imbarazzante mostrarmi nuda a persone che non conosco. Il dottor Keskodai, lo shirren che ha seguito la mia rieducazione, mi ha deto spesso che posso usare la mia armatura in due modi. Per proteggermi dai nemici (e questo lo sapevo pure io prima ancora di uscire dall'uovo) e per proteggermi dalle cose strane finché non mi ci sarò abituata. Penso che farò come dice lui e la userò per proteggermi da questi strani compagni di viaggio...

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Zhelus - Lashunta technomancer

Entrare nella starfinder society era il mio sogno fin da  bambino. Come ogni lashunta ero affamato di conoscenza, ma non bastava studiare, volevo vedere il mondo, girare i vari pianeti e scoprire quanto più possibile. Duravor era la chache migliore che avevo per riuscire a diventare un membro della società e non mi ero certo lasciato sfuggire l'occasione.

La nave non era certo delle più moderne, ma faceva il suo lavoro e la cabina che mi avevano assegnato aveva tutti i confort necessari. 
Quello che mi preoccupava invece erano gli altri passeggeri, l'umano non era un problema, avevo avuto a che fare con molti umani nel tempo, ma il formian e il goblin erano un'altra storia.

Sapevo che i formian 'ribelli' non erano un grande problema e che se Duravor ne aveva messo uno nell nave sicuramente sapeva cosa stava facendo, ma non sarebbe stata una convivenza idilliaca. Le due razze erano in guerra da molto e i pregiudizi secolari erano difficile da mettere da parte.

Il goblin mi preoccupava ancora di più se possibile. Non sapevo molto su di loro, ma era certo che fossero imprevedibili e folli. Qualcuno diceva addirittura che fossero malvagi.

Feci un grande sospiro prima di uscire dalla cabina. Non avevo ovviamente armi addosso, mi sembravano totalmente inutili in quel frangente.

Mi blocco un momento quando vedo il formian, ma cerco di sorridere e facendo un passo avanti mi presento

 

Piacere io sono Zhelus 

Per tutti

Spoiler

Il grassetto obliquo è per quando Zhelus usa la telepatia

 

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Hyun-tae

Quando entriamo nella Deriva prendo subito il cellulare ed inizio a scattare alcune foto del panorama fuori dall'Oblò. Dopo una dozzian di scatti che vaglierò in seguito, esco dalla mia cabina e in contemporanea accendo la videocamera del telefono, pronto a filmarmi. "Ben ritrovati amici, qui il vostro amato Bluestar! Aggiornamento dell'ultima ora: la Okimoro è entrata nella Deriva e tra non molto saremo di nuovo alla Absalom Station. Questa sera pubblicherò alcune foto su Spacegram, non perdetevele! Ora, viso che non avevo ancora filmato la nave, facciamoci insieme un giretto e vediamo se riusciamo a beccare i nostri futuri amici!" Mah... "amici"... chissenefrega. L'importante è che si dimostrino utili. Certo, se poi fossero simpatici sarebbe anche meglio, ma è secondario.

Edited by Lone Wolf
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"Zippie" Zipdostov Frakken

Odio stare chiuso così in cabina, odio viaggiare in questo modo come passeggero. Così ho fatto l'unica cosa di mio gusto che potevo trovare piacevole in questa situazione.
Tutto il tempo costretto in cabina l'ho passato vagliando tutta la pornografia possibile trovata via schermo multimediale. A tutto volume.

Quando il computer di bordo mi avvisa che possiamo lasciare le cabine balzo giù dal letto e spengo il monitor. Lascio la camera portando con me tutto quello che ho, cioè praticamente nulla, neanche un paio di mutande di riserva. Ovviamente porto con me la mia piccola Betsy, non vado neanche al bagno senza. È sempre con me, nel suo posto speciale.

Apro la porta sbadigliando rumorosamente.

Mi gratto il retro dell'orecchio destro mentre guardo gli altri tre passeggeri.

«Cavallo-Formica, Lumachino e Stellina...» commento schioccando la lingua «Perfekto...» esclamo sarcasticamente prima di andare verso la porta alla ricerca di una bottiglia di liquore.

- Descrizione

Spoiler

PZO7104-Grappled.jpg

 

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Thilkemo - Formian Soldato

Il lashunta-Zhelus usa la telepatia, ma il dottor Keskodai mi ha detto che è scortesia verso chi è psichicamente cieco. Poverini, ora che ci penso. Chissà come vedono il mondo.
Perciò rispondo al saluto con la mia voce fisica: sono orgogliosa della mia ottima pronuncia del comune, anche se la mia lingua madre è il castrovelian. 
La mia voce è strana, femminile e molto gentile, un contrasto bizzarro con il corpo massiccio e coperto dall'armatura formian.

Mi volto verso il goblin e lo guardo con attenzione. Avevo tralasciato i dati biometrici nel file sulla sua specie, e mi ero convinta che fossero molto alti. Forse questa è una larva di goblin? Ma allora perché gli adulti lo lasciano girare da solo? Forse ha qualche difetto fisico, tipico delle razze che non fanno ingegneria genetica. Preferisco non parlare della cosa, potrebbe offendersi. 

Però lo correggo "Non mi chiamo cavallo-formica, si pronuncia Thilkemo, signor Perfekto goblin" torno poi a soffermarmi sul lashunta, cercando di evitare parole che potrebbero suonare troppo aggressive. Non voglio spaventarlo o irritarlo, potrebbe diventare molto violento. Decido di optare per un approccio cortese e non violento. "Molto piacere, Zhelus lashunta. Non desidero la tua morte" 
Soddisfatta mi volto verso l'umano, con aria interrogativa. Non ha ancora detto il suo nome.

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Quindi vi ritrovate tutti e quattro nella sala adibita a zona comune della nave (unica parte accessibile ai passeggeri durante la crociata, fatta eccezione per la zona cabine), quasi all'unisono; e l'incipit sembra dei più promettenti. Mentre procedete con le presentazioni e le formalità, il goblin "Zippie" Zipdostov Frakken (Perfekto, per quanto ne sapete voi), si avventa sul bar, in cerca di alcolici. C'e' una specie di distributore automatico ad una parete: computer di bordo, distribuisce snack e bibite gratuitamente ai passeggeri, in base alle loro specifiche biometriche; sia per evitare "incidenti" dato che le necessita alimentari variano da specie a specie; sia per evitare abusi alcolici o di sostanze intossicanti (nessuno vuole passeggeri ubriachi su un astronave).

x Zippie

Spoiler

la tua "quota" di alcol, dovrebbe tenere a bada la tua sete; ma non ti permetterà di stordirti: il computer monitorerà le quantità di alcol consentite. Per il resto, bibite non alcoliche e cibo più che sufficienti a soddisfarti. Non sei nemmeno abbastanza ferrato in informatica da poter cercare di hakerare il computer...peccato.

 

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Zhelus - Lashunta technomancer

Inarco un sopracciglio quando vedo entrare gli altri due passeggeri decisamente atipici, il formian è quello più normale penso tra me e me Lieto di conoscervi, io sono Zhelus uso la voce questa volta visto che non a tutti fa piacere la telepatia e lieto di sapere che non vuoi uccidermi, neanche io desidero la tua rispondo al formian. Tu hai un nome piccolo goblin? o ti possiamo chiamare perfekto?

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"Zippie" Zipdostov Frakken

Guardo il quantitativo d'alcol emesso dal computer e tiro su con il naso rumorosamente, seccato dalla cosa. Mando giù tutta la mia quota d'alcol mentre il Cavallo-Formica mi risponde. 

«Beh... si... si... è quello che Cavallo-Formica vuol dire nella mia lingua...» rispondo al coso con la prima cosa a caso che mi viene in mente.

Al piccolo goblin mi irrigidisco, resistendo all'impulso di infilare la mano nei pantaloni ed estrarre Betsy. Calma. Calma. Calma. Non uccidere Lumachino.

Mi volto verso gli altri. Non ho nessuna voglia di presentarmi a loro, mi sembra una cosa così stupida ed inutile. Ma iniziano già a rotearmi le palle verdi all'idea che si inventino un soprannome. Sospiro.

«Frakken. È così che mi chiamo...»

Indico la macchina dietro di me a Stellina.

«Tu. Dico Ciao se mi passi la tua quota di alcol!»

Edited by Latarius
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Thilkemo - Formian Soldato

Sono un po' confusa. Il goblin si chiama Frakken o Perfekto? Forse ho capito male io la prima volta, magari nella sua lingua perfekto è un qualche saluto gentile. Decido di attenermi alla sua seconda versione dei fatti: del resto mi è stato detto che il nome proprio è molto importante per certe specie, non vorrei offenderlo.
"Mi fa piacere averti conosciuto, signor Frakken goblin. Mi fa piacere averti conosciuto, signor BlueStar umano" anche il suo nome un po' mi confonde. Ha due nomi, uno vero e uno che possiamo usare. Il secondo è chiaramente falso, perché vedo bene che non è né blu né tanto meno una stella. Forse percepisce i colori in modo diverso da me, ma non può certo imbrogliarmi facendo finta di essere un corpo celeste: so anche io che se fosse una stella non potrebbe stare dentro la Okimoro. 

Però poi usa una parola che conosco bene "Io ho Spacegram, signor BlueStar umano!" annuncio tutta contenta. Il dottor Keskodai mi aveva aiutato ad aprire un profilo per "imparare i vantaggi della socializzazione intergalattica", aveva detto. 

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Zhelus

Fornisco il mio ben scarno profilo Spacegram all'umano, ma mi limito ad un teso sorriso verso la telecamera Posso chiedere cosa vi porta a volervi unire alla Starfinder Society? domando decisamente più itneressato alla risposta del Formian che a quella degli altri

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Thilkemo - Formian Soldato

"Ecco, fa parte del programma di riabilitazione di Fractured Minds, Zhelus lashunta. Desidero lasciare la mia colonia, ed è necessario per me trovarne un'altra. Secondo il dottor Keskodai è un'ottima fase di transizione" spiego orgogliosa di conoscere le vere motivazioni dietro il mio agire. Assaporo la libertà di poter decidere del mio destino "La Starfinder Society è particolarmente adatta a questo scopo: mi metterà in contatto con l'universo da una posizione privilegiata e le sue regole saranno per me una guida sicura" questa parte l'ho palesemente mandata a memoria e la recito in tono cantilenante con la mia vocetta. "Anche voi avete lasciato la vostra colonia, BlueStar umano e Frakken goblin?"

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BlueStar

"Affare fatto piccoletto, tanto a me gli alcolici non piacciono." Accetto con entusiasmo di aggiungere i profili SpaceGram di Thilkemo e Zhelus, alla cui domanda rispondo. "Per amore della conoscienza e dell'avventura ovviamente!" Meglio non dire che mi unisco solo per far bella figura sui media. Infine rispondo al quesito della formian "No. Anzi, ci sto tornando proprio ora con voi."

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"Zippie" Zipdostov Frakken

Sospiro. Guardo l'umano e lo saluto con la mia piccola manina verde, abbozzando persino un sorriso a trentadue denti. Se soltanto ne avessi ancora trentadue... e se soltanto non fossero tutti ingialliti...

«C-I-A-O»

Scandisco le lettere una per una, facendolo solamente per amore dell'alcol. Subito dopo aggiungo.

«Ora l'alcol!»

Indico di nuovo la macchinetta.

«TSK. No, Cavallo-formica! La stazione è casa-schifosa-casa...» poi brontolo qualche imprecazione in goblinesco e sputo un grumo di saliva in terra.

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Thilkemo - Formian Soldato

"Si dice Thilkemo, Frakken goblin. Per piacere" aggiungo poi. Mi è stato detto che la cortesia, per quanto bizzarra, è molto apprezzata tra le varie specie della galassia. Vedrò adesso se è vero.
"Arriveremo presto alla stazione, vero? Andiamo poi tutti da Duravol Kreel nano, giusto?"

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  • 2 weeks later...

Zhelus

Mi siedo, annotando sul mio computer personale quello che sono riuscito a scoprire sugli ospiti Credo che non sia buona cosa scambiare le riserve d'alcool, potrebbe portare a spiacevoli equivoci dico senza alzare gli occhi dal computer per quanto ne so io si, credo che sia lui il nostro contatto comune.

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Bluestar

"Beh, almeno sapremo se il piccoletto regge una sbronza. Meglio saperlo subito che durante un incarico." Inizio a smanettare col mio telefono, aggiungendo al mio profilo SpaceGram i contatti degli altri. "Chissà se il nano mi rilascerà un'intervista..."

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"Zippie" Zipdostov Frakken

Sbuffo per tutta risposta al formian prima di afferrare la mia seconda dose di alcol. Mentre lo ingurgito alzo il dito medio contro il terminale che gestisce le dosi alcoliche.

Ti ho fatto, stronz4! Non si tiene Frakken lontano dal suo alcol!

Scrollo le spalle quando parlano di andare dal nano.

«Prima andiamo da quello e prima iniziamo...» poi biascico a mezza voce un distratto «Nani di merda...»

Edited by Latarius
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  • 3 weeks later...
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