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I GdR continuano a vendere a gonfie vele

Articolo di Morrus del 22 Aprile 2019
ICv2, un sito che raccoglie ed elabora dati economici sul mondo nerd, ha prodotto nuovi dati sulle vendite dell'industria che affermano che negli Stati Uniti e in Canada le vendite di giochi e hobby sono calate del 3%, mentre quelle della categoria dei giochi di ruolo da tavolo, che èuna  sottocategoria più piccola del mercato degli hobby, sono incrementate del 18%.

Nelle vendite di giochi ed hobby il 40% è dato dai giochi collezionabili, il 45% da miniature e giochi da tavolo e il 14% da carte, dadi e giochi di ruolo.
Gli incassi dei giochi di ruolo sono cresciuti dai 55 milioni di dollari nel 2017 ai 65 milioni di dollari nel 2018.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6231-Hobby-Games-Down-3-But-RPGs-Up-18
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Cinque Incantesimi Imprescindibili per i Chierici

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Aprile 2019
I chierici hanno accesso ad alcuni degli incantesimi più popolari del gioco. Cura Ferite e Arma Spirituale ne sono un esempio, ma ci sono alcune gemme nascoste che si aggirano nella loro lista degli incantesimi. Eccone cinque che ogni chierico dovrebbe tenere in considerazione.
Attualmente i chierici sono tra gli incantatori più potenti di D&D. In virtù della flessibilità derivante dal conoscere tutti gli incantesimi della loro lista, godono di una versatilità innata maggiore rispetto a quella di un mago. Ma può essere difficile trarre profitto da ciò quando dovete scegliere tra tutti gli incantesimi da chierico del gioco. Dunque la maggior parte delle volte si finisce per avere una lista di incantesimi di default ai quali attingere. Cura Ferite (che è apparentemente l’incantesimo più popolare), Parola Guaritrice e Arma Spirituale sono considerati incantesimi classici da chierico per un motivo. Curare il vostro gruppo è qualcosa che ci si aspetta da voi (laddove non è direttamente la cosa migliore da fare) e Arma Spirituale è uno dei migliori incantesimi da danno del gioco. Tuttavia, ci sono molte altre cose che i chierici possono fare. Dunque oggi daremo un’occhiata a cinque incantesimi che possono aiutarli a dare il meglio in qualsiasi incontro. 
Silenzio

Volete fermare un potente incantatore nemico, aggirarvi o persino combattere furtivamente contro dei nemici senza essere individuati e proteggervi dai danni da tuono? Potete ottenere tutti questi benefici da un piccolo incantesimo di 2° livello. Non c'è tiro salvezza contro di esso, semplicemente scegliete un punto e lanciate un’ondata di silenzio con il raggio di una palla di fuoco. Nessun suono può entrare o uscire dall’area, il che significa che potete combattere un’intera armata sulle mura e se nessuno vi guarda, allora non c’è nessuno che potrà dare l’allarme. Cosa ancor migliore, qualsiasi incantesimo con componenti verbali (la maggior parte), non può essere lanciato mentre si è all’interno dell’area. Utilizzate Silenzio congiuntamente ad un compagno con un sostanzioso bonus di lotta e potete tenere a bada incantatori ben più potenti di voi. Che utilità possono avere gli incantesimi di nono livello se non potete parlare per lanciarli? Neanche Desiderio può valicare questo incantesimo.
Interdizione alla Morte

Perché curare i membri del vostro gruppo quando potete proteggerne dalla morte fino ad 8 senza dovervi concentrare? Interdizione alla Morte è una gemma tra gli incantesimi di 4° livello. Deve competere con Esilio e Libertà di Movimento, ma per quanto riguarda il poter proteggere i membri del gruppo, questo incantesimo è sicuramente fantastico. Impedisce ad un vostro compagno di finire a 0 punti ferita la prima volta che ciò accadrebbe. Se si tratta di danno che lo ridurrebbe a 0 o meno, finisce invece ad 1 pf. Se invece stesse per venire immediatamente ucciso da un incantesimo, gli effetti di quest'ultimo verrebbero invece negati. Permette di bloccare Parola del Potere Uccidere, quelle capacità con casi limite del tipo “fallisci tre tiri salvezza e muori” oppure le capacità di morte improvvisa come lo sguardo mortale di un Bodak. Certo si tratta di un incantesimo di 4° livello, ma se sapete che vi state spingendo in un territorio letale, potrebbe essere un ottimo piano di riserva.
Protezione dal Bene e dal Male

Questo incantesimo è semplicemente incredibile. Non è molto interessante da lanciare, ma ottenete davvero molto con un semplice incantesimo. Vi rende più difficili da colpire, ma non è quella la vera ragione per lanciarlo. Esso vi impedisce di finire sotto effetti di fascinazione, paura o possessione da parte delle creature dalle quali l’incantesimo protegge (che molto probabilmente sono esterni che sono buoni/malvagi) oppure concede un tiro salvezza aggiuntivo (con un bonus) ad un alleato già sotto l’effetto di una di queste condizioni. Cose decisamente potenti per un incantesimo così umile.
Creare Cibo e Acqua

Un incantesimo sorprendentemente utile. Si tratta di un incantesimo di 3° livello che vi permette di nutrire 15 creature medie oppure cinque cavalcature. Sicuramente non si tratta del miglior cibo possibile, ma questo è letteralmente un miracolo che il chierico può compiere. È grandioso se volete fornire supporto al vostro gruppo durante bizzarre escursioni nelle terre selvagge, specie quando si ha un DM che è pignolo nel tenere traccia delle razioni e così via. Inoltre è anche un utilissimo strumento per le giocate di ruolo. Nutrite il vostro gregge di fedeli, ponete fine alla fame, sovvertite l’economia. Tutte queste cose con un incantesimo di 3° livello.
Comunione/Divinazione

E ora arriviamo al fulcro di ciò che i chierici sanno fare meglio: ottenere risposte dirette dalla propria divinità e anche dal DM. Questi incantesimi sicuramente non sono aggiunte permanenti alla lista degli incantesimi quotidiani di chiunque, ma Divinazione ha un accesso limitato, e Comunione è un’esclusiva dei Chierici, ed entrambi vi consentono di porre domande e ricevere risposte veritiere. Con Divinazione potete essere leggermente più liberi nel porre le domande, ma allo stesso modo può esserlo la vostra divinità con la risposta. Comunione vi concede tre domande, ma devono avere come risposta un sì oppure un no. Si tratta di uno strumento eccellente per fare progressi quando avete girato in tondo per l’ultima ora e mezzo al tavolo.
Quali sono i vostri incantesimi da Chierico preferiti? Avete dei trucchi che ci siamo persi? Fatecelo sapere nei commenti! E come sempre, buone avventure!
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-5-spells-every-cleric-should-have-in-their-toolkit.html
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D&D è Meglio di Facebook, Questo Secondo Il New York Times

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Aprile 2019

D&D è dovunque in questo periodo, persino sul New York Times, che considera il gioco di ruolo come un modo migliore di socializzare rispetto alla maggior parte dei social media. L'esperienza individuale potrebbe variare.
D&D è molte cose, per molte persone. Un gioco d’avventura pieno d’azione, tesori e mostri; un simulatore di intrighi pieno di piccoli gesti, cenni d’intesa, e incanti sussurrati; una distrazione dall’invadente sensazione che tutti coloro che vi circondano siano segretamente una colonia di ragni che stanno manipolando dei burattini composti dalle carni delle persone che conoscevate. E per un autore in particolare, è uno dei modi migliori per socializzare con i vostri amici. Viviamo davvero in un’età dell’oro per i giochi di ruolo. Diamo un’occhiata.
Estratto dal New York Times

Annalee Newitz, giornalista scientifica, fondatrice di io9 e scrittrice ci racconta:
E per Newitz, D&D è stato un viaggio fatto di scoperte ed emozioni. Per riconnettersi con la “sensazione di pura meraviglia” che il gioco riesce a evocare in chiunque, che si abbiano 11 o 111 anni.

E tra le avventure contro il Culto del Drago di Tiamat, la Newitz ha scoperto che la vera essenza di Dungeons and Dragons erano gli amici conosciuti lungo la strada - come afferma lei stessa - specie quando si confrontano giochi come D&D con giochi online come World of Warcraft:
E, come può dirvi chiunque abbia avuto a che fare faccia a faccia con le persone, c’è qualcosa di diverso nell’avere i vostri amici dentro la stanza con voi. Questo è il motivo per cui il multiplayer a schermo condiviso è uno degli ultimi bastioni della società civile nei giochi per console: se il vostro amico inizia a insultarvi, potete dargli un pugno nel braccio.

Mancando l’anonimato di internet, la presenza fisica di un’altra persona rende più facile entrare in empatia. Oltre a ciò, state tutti (almeno teoricamente) lavorando insieme per raggiungere un qualsivoglia obiettivo. La maggior parte delle campagne non prevede il combattimento giocatore contro giocatore, e l’interazione su scala ridotta della maggior parte dei gruppi di D&D comporta che si evitino alcuni dei peggiori lati dei social media.
Dubito che D&D sostituirà i social media nel futuro; però se ci proverete, vi prego di avvisare i vostri amici prima di mostrare loro le foto del vostro cane/bambino/gli ultimi sette pasti che avete mangiato. Tuttavia la Newitz solleva un punto interessante: invece di osservare semplici scorci della vita di altre persone, giochi come D&D ci permettono di sperimentare altre vite direttamente e questo è uno strumento potente. Potete leggere qui l’intero articolo del New York Times.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-is-better-than-facebook-according-to-the-new-york-times.html
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5 (Non Molto) Sinistri Segreti del Successo di Saltmarsh

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
L'avventura Sinister Secret of Saltmarsh è fra quelle incluse nel manuale di D&D Ghosts of Saltmarsh di prossima uscita. Come Tales from the Yawning Portal prima di esso, Ghosts of Saltmarsh raccoglie vari moduli classici di D&D (questa volta con un tema acquatico) e li aggiorna e rivitalizza per la 5E. Per celebrare l'imminente uscita daremo uno sguardo con voi ad alcune di queste avventure e oggi parleremo del perché Sinister Secret of Saltmarsh funziona così bene.
Come potrete immaginare ci sono molti spoiler a seguire quindi ne approfitto e vi avviso della cosa fin da subito. Se volete giocare alla serie di avventure di Saltmarsh senza rovinarvi la sorpresa smettete subito di leggere. Normalmente non mi preoccupo molto degli spoiler, ma questa avventura è davvero uno dei migliori moduli in circolazione, quindi vale la pena trattenere la vostra curiosità del momento se pensate che avrete modo di giocarvi.
Siete ancora qui? Beh allora prendete i vostri fidi d20 e tuffiamoci in questa avventura.
Agganci di avventura a chilometri zero
Uno degli aspetti più rilevanti di Sinister Secret of Saltmarsh è che la cittadina sembra proprio viva, dandovi un senso della vita comune e delle attività locali. La premessa dell'avventura sembra qualcosa che capiterebbe comunque anche se non fossero presenti dei PG interessati a seguire la trama della storia. In questo modulo si nota il lavoro che gli autori hanno già svolto per voi, ma anche ciò che esso richiede da voi giocatori. Il modulo spinge attivamente i DM a prendere possesso dell'avventura.
Tutto questo viene lasciato al DM. Salvo due eccezioni non ci sono linee guida specifiche per la città, non troverete una lista di PNG da scorrere. Questo modulo vuole che ci lavoriate dietro (concetto che vedrete ripetuto spesso) e questo rende il tutto migliore. Vuole che il posto dove si svolge l'avventura appaia come un luogo vero e proprio da poter esplorare, aspetto davvero importante per far davvero funzionare l'avventura.
Era davvero tutta una messinscena
Prendendo spunto dai classici di Hanna-Barbera si scopre che la casa infestata era in realtà una elaborata facciata imbastita da dei criminali travestiti, che se la sarebbero cavata se non fosse stato per quei ragazzi impiccioni e il loro cane intermittente.

Come gestire al meglio il ritmo
Detto questo, l'avventura è davvero ben scritta e presenta un ottimo ritmo. Riesce davvero bene a generare interesse e segue delle linee guida a sette passi per fa crescere la tensione, mettere in risalto i membri del gruppo e condurli all'azione in maniera organica:
Il gruppo arriva, sentendo voce che ci sono possibili avventure in attesa. Girovagano per la città incontrando dei PNG. NON sentono parlare della Casa Infestata per un giorno o due. Fanno acquisti, incontrano dei PNG e poi in una conversazione casuale (forse con l'oste) vengono a sapere della Casa Infestata (se pare appropriato). Degli ubriaconi o matti locali raccontano loro della Casa Infestata (se pare appropriato). Una volta che decidono di andarci allora tutto si mette in moto. L'oste, che dovrebbe essere amichevole, li introduce ad un membro del Concilio Cittadino, che forse promette loro delle ricompense (cosa che però al contempo permette agli alleati dei contrabbandieri di preparare un'imboscata). Si dirigono alla Casa Infestata e inizia la grande baraonda. Tutto questo presenta gli aspetti giusti per un grande inizio di avventura. E, di nuovo, pone l'enfasi su quello che i giocatori decidono di voler fare.
Narrare una storia attraverso l'esplorazione
Questo è ciò che davvero fa spiccare quest'avventura. Saltmarsh presenta la sua storia lasciando che siano i giocatori a scoprirla. Non vi tiene la mano, ma vuole che vi impegniate per arrivare in fondo.
Questo viene messo in pratica inserendo degli antagonisti con delle chiare motivazioni: ci sono dei contrabbandieri che stanno vendendo armi ai lucertoloidi, ci sono dei lucertolodi che forse stanno pianificando un attacco a Saltmarsh. Essi nascondono le proprie operazioni dietro la facciata di una casa infestata che un tempo apparteneva ad un potente alchimista.
E ogni aspetto dei siti dell'avventura promuove questo aspetto. Per esempio tramite il fatto che un mercante che lavora con i contrabbandieri ha ideato un bizzarro piano per impedire ai personaggi di scoprire la verità, che consiste nel far trovare loro un assassino tenuto prigioniero al piano superiore della Casa.

Egli si unirà al gruppo e causerà problemi, magari anche attaccando quando la farsa verrà scoperta. Ma il DM viene cautelato dal non rendere la cosa troppo ovvia. Questo modulo vuole che si mantengano i segreti.

Parlando di segreti, ce n'è uno nascosto che i giocatori potrebbero non scoprire mai. Il fatto che questa casa fosse un tempo dimora di un alchimista è qualcosa che i giocatori possono scoprire. Dietro una porta sbarrata con scritto PERICOLO si possono trovare degli scheletri che sorvegliano uno stanza dove si trova un alchimista morto da tempo, il quale pare aver scoperto il segreto della Pietra Filosofale. Sulla tavola di fronte allo scheletro ci sono vari oggetti che sono stati trasformati in oro, un segreto che nessuno aveva scoperto prima e che nessuno potrebbe scoprire a meno che i PG non ci incappino.
Momenti come questo forniscono un grande peso alle azioni e alle scelte dei giocatori.
Per ogni azione....
L'altra cosa che questo modulo fa davvero bene è incoraggiare il DM a pensare a come reagirebbero i nemici. Il testo del modulo torna per non meno di tre volte a rivolgersi al DM ricordandogli di "considerare come reagirebbero i nemici" che sono astuti criminali di successo. Sanno di dover scappare quando sono scoperti, sanno di dover sfruttare il vantaggio numerico e di dover preparare delle imboscate se sono stati allertati di possibili problemi.

Nella seconda parte dell'avventura, quando i PG sono costretti a salire a bordo della nave dei contrabbandieri si applicano le stesse regole. Un combattimento che parte al momento sbagliato può fare sì che l'intera nave vada in allerta e tutti i presenti si uniscano alla lotta. Questo modulo non si trattiene con le conseguenze delle scelte dei giocatori e spicca anche per questo.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-5-not-so-sinister-secrets-to-saltmarshs-success.html
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Critical Role raggiunge cifre da record per i Kickstarter di GdR/Animazione

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
Ormai giunto praticamente alla fine, il Kickstarter per la serie animata basata su Critical Role raccoglierà probabilmente qualcosa come dieci milioni di dollari, che saranno usati per animare parti della campagna del suddetto gruppo, una cifra che lo rende uno dei Kickstarter legati ai GdR di maggior successo di sempre.
Lo speciale animato The Legend of Vox Machine era stato lanciato verso fine Marzo, ottenendo fin da subito un incredibile successo e raccogliendo svariati milioni di dollari in un solo giorno. Nelle settimane seguenti la campagna Kickstarter si è evoluta intorno all'idea di non creare semplicemente uno speciale animato, ma un'intera serie di dieci episodi. Ogni episodio dovrebbe durare circa 22 minuti, il che implica che nel 2020 avremo a disposizione circa 4 ore di un cartone basato su Critical Role. Una cosa incredibile a cui pensare.
Eccoci nel 2019 e un cartone basato su D&D sta raccogliendo dieci milioni di dollari, e questo perché la gente vuole davvero questo genere di contenuti. Al momento in cui scriviamo più di 70,000 persone hanno contribuito a questo Kickstarter, il che mostra davvero la forza della comunità di fan di Critical Role. Da considerare che ci sono stati delle donazioni di calibro elevato come parte di questa campagna. 5 persone (o gruppi di persone) hanno donato ciascuna 25,000$ per poter avere accesso a delle ricompense esclusive di alto livello. Ad ogni modo la donazione media per questa campagna si attesta sui 120 $.

Tutto questo ci spinge a porci delle domande interessanti sulla natura di questo show, sul gioco che ne sta alla base e sull'industria circostante. Se questo campagna raggiungerà i 10 milioni di dollari si tratterà di una porzione significativa delle rendite del settore dei giochi di ruolo da tavolo. I giochi di ruolo sono da sempre stati la fetta più piccola del mercato dell'hobbystica. Le stime attuali pongono il mercato intorno ai 55 milioni di dollari annui, il che significa che questa campagna di Kickstarter renderà più in tre settimane di quanto molte case editrici di GdR incassano in un anno. Certo, bisogna considerare che in questo caso non parliamo di un gioco di ruolo: le persone che stanno finanziando questo Kickstarter stanno pagando per vedere uno speciale animato, il che richiede delle capacità completamente differenti.
Ma rimane il fatto che Critical Role si basa su quel mondo. Dopo tutto è grazie a D&D - il leviatano sul cui dorso si fonda l'intera industria dei GdR - che così tante persone hanno seguito quello show. E sulla base del successo di questo Kickstarter e dell'afflusso di persone garantito da Critical Role, è bello vedere che le persone al centro di questo progetto stanno usando la loro posizione e i loro privilegi per aiutare alcuni dei settori più piccoli e in difficoltà dell'industria ludica.
Se avete supportato i Kickstarter di Swordsfall e Humblewood e avete notato quanto successo hanno avuto, è anche in parte grazie alla visibilità che persone come Matt Mercer hanno fornito a questi progetti.
Il che non vuole dire che i creatori di quei progetti non abbiano lavorato duramente, non si siano impegnati sacrificando per il proprio successo tempo, denaro e sangue umano su altari oscuri duranti notti senza luna. Ma man mano che ci avviciniamo al 2020 non si può negare che il mercato dei GdR sia uno in cui sempre più persone vogliono entrare. Come reagirà l'industria a questo afflusso? D&D rimarrà per sempre il fondamento di questo settore? Sviluppatori più piccoli e indipendenti riusciranno mai ad avere successo in un mercato ostile? Sono domande fondamentali per il futuro di questa industria e della comunità ludica.
Quali che siano le risposte, questo pare essere un punto di svolta importante per i GdR. Cosa pensate ne conseguirà? Fatecelo sapere nei commenti e buone avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-critical-role-hits-new-heights-for-rpg-animation-kickstarters.html
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Plettro

Meccaniche Momenti di stallo e colpi mortali

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"Il barbaro entra nella stanza quando, all'improvviso, una dozzina di goblin armati di lancia lo circonda e poi un bugbear alle sue spalle li punta un coltello alla gola Fermo o ti sgozzo come il maiale che sei! grugnisce il goblinoide. Il barbaro ride: 4 livelli di barbaro non possono venire buttati giù da un coltellino."

Questa introduzione serve a spiegarvi una situazione fin troppo comune che io ho sempre cercato di evitare per evitare litigi sul tavolo: i momenti di stallo e i colpi mortali.

I momenti di stallo in verità non sono il problema vero e proprio, si possono creare facilmente, 4 PG vs 50 soldati è un tipico momento di stallo molto semplice da riprodurre. Il problema sono i colpi mortali seri, io ho cercato di evitare situazioni del genere ,come master,  ma come giocatore sono sempre stato un pò frustrato da questa situazione esempio che mi è capitato come Giocatore: Siamo su un carro, il cocchiere è un minotauro che è stato lasciato solo dai suoi compagni, noi dobbiamo impadronirci del carro ma abbiamo adottato un approccio più furtivo. Mi metto alle spalle del cocchiere, tiro fuori la mia bipenne, lo colpisco e.... 12 danni.

Come risolvete il problema? 

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Io, con il mio gruppo abituale di gioco, ho sempre fatto così: ci siamo accordati tutti insieme su come gestire situazioni del genere.

La cosa più semplice è in genere quella di scegliere di gestire tali scene in maniera più narrativa, quindi tralasciando le meccaniche del combattimento in senso stretto e, riallacciandomi all'esempio del minotauro, dare facoltà al GM di dichiarare che, in seguito alla vostra manovra, il minotauro sia stato semplicemente sconfitto (con relativa descrizione/narrazione dell'episodio).

Altrimenti, se preferite non "schiodarvi" dalle meccaniche in senso stretto, occorre sempre ricordare che i punti ferita inflitti non rappresentano necessariamente delle ferite nude e crude (e, in questo, la storica traduzione di hit point in punto ferita non ha mai aiutato), ma sono la somma di diversi aspetti (resistenza fisica e mentale, forza di volontà, finanche la fortuna) e quindi quei 12 punti di danno andrebbero "interpretati" e "raccontati" in maniera molto diversa dal dichiarare semplicemente: "lo colpisci, gli infliggi una ferita, lui non muore, andiamo avanti ...".

In quest'ottica, quel colpo potrebbe ugualmente rappresentare la sconfitta del minotauro: non la sua morte fisica, ma la sua sconfitta e quindi la vostra conseguente presa del carro.

Riguardo a quelle che chiami "situazioni di stallo", sinceramente non ho ben capito di che cosa tu stia parlando.

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Per situazione di stallo intendo "se faccio qualcosa di stupido muoio"

Comunque grazie per la risposta, però il problema è che se affrontassi la scena in modo narrativo poi credo che tutti lo farebbero anche nei combattimenti, mi immagino già le persone che pretendono di uccidere in nemici con colpi di bipenne in faccia... Però credo che la tua sia la soluzione migliore

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Io sono per seguire le regole, cominciando dallo scegliere creature adeguate al tipo di scena che voglio.
Se metto un minotauro alla guida del carro è perché voglio che sia un cocchiere con i superpoteri, e se scelgo dei goblin come avversari per PG di 4° livello è perché voglio che i PG si sentano potenti.
Mi sta bene che non possano essere uccisi/uccidere sul colpo, altrimenti avrei scelto altri nemici.

Per premiare strategie buone e un po' più complesse come quelle che descrivi, preferisco soluzioni più regolari e meno sbilancianti che non una uccisione automatica, ad esempio un vantaggio sul tiro d'attacco e magari un critico automatico se va a segno, un round di sorpresa per tutto il  gruppo o una prova di Forza o Carisma (Intimidire) per convincere immediatamente il minotauro ad arrendersi.

Per creare situazioni d'ostaggio si può usare un P(N)G già ferito, che rischia di essere ucciso in un colpo e non richiede di barare.
Ad esempio i goblin potrebbero aver catturato fuori scena un PNG alleato dei PG e averlo ridotto a 0 pf a suon di botte, oppure a metà scontro potrebbero puntare una lama al collo del barbaro, anche lui a 0 o pochi pf per gli attacchi ricevuti, e minacciare il resto del gruppo.
Ovviamente se invece che di goblin contro PG di 4° livello parliamo di un assassino addestrato, c'è bisogno di molti meno colpi per ridurre un PG alla soglia di pericolo, e un avversario di alto livello potrebbe non averne affatto bisogno, soprattutto se combinato con un qualche tipo di critico automatico.

La morte automatica la uso solo nei casi in cui "l'ucciso" sia bloccato senza possibilità di difendersi per numerosi round, e non abbia alleati in arrivo.
Ad esempio quando i PG catturano l'ultimo di una banda di nemici e questo non ha capacità per slegarsi o fuggire, né un modo per chiamare gli alleati.
O se un PG finisce al patibolo e né lui, né gli altri hanno intenzione di salvarlo.
In questo caso l'uccisione automatica evita una serie di tiri a senso unico, e pure bruttina da narrare.

Seguendo queste linee, soprattutto la scelta di creature appropriate, non c'è bisogno di creare distinzione fra scene narrative e scene secondo le regole, perché sono tutte secondo le regole.
Se poi mi trovassi a usare una scena narrativa e i PG volessero replicarla in un contesto dove sarebbe sbilanciante, penserei: "Ecco perché avrei dovuto usare le regole fin da subito".
Dopo, tirerei fuori qualche ragione in game per cui la cosa non è fattibile, più che altro per conservare l'immersione. Ad esempio "Il tuo PG mira in automatico la bipenne alla faccia, i tiri d'attacco, i danni e i pf del nemico servono proprio a determinare quando riesce davvero a colpirla".
Se poi ci sono altri dubbi, direi ai giocatori che nell'altra occasione ci stava, ma che se lo fanno ogni volta diventa sbilanciante, e quindi non è concesso - un caveat che è implicito ogni volta che uso un ruling, e di cui i miei giocatori sono consapevoli.

Edited by The Stroy
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Giusto per precisare: anche io sono per seguire le regole e reputo che l'accordarsi tutti insieme per scegliere di gestire determinate situazioni in modi alternativi rispetto a quanto previsto di default dal regolamento scritto, sia seguire le regole. Certo, si tratterà di regole casalinghe, ma secondo me nel momento in cui vi è un accordo, tali regole prendono pari dignità rispetto alle regole ufficiali.

Ciò detto, trovo che le indicazioni di @The Stroy siano valide e che mettano l'accento sul fatto che, come peraltro accade non di rado, le soluzioni spesso si trovino già nel regolamento in quanto tale.

A mio avviso, resta però il fatto che, in certi casi, talune procedure alternative possano comunque essere di maggior gradimento in taluni gruppi di gioco ed essere in grado di regalare momenti di sano divertimento.

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18 ore fa, Checco ha scritto:

reputo che l'accordarsi tutti insieme per scegliere di gestire determinate situazioni in modi alternativi rispetto a quanto previsto di default dal regolamento scritto, sia seguire le regole. Certo, si tratterà di regole casalinghe, ma secondo me nel momento in cui vi è un accordo, tali regole prendono pari dignità rispetto alle regole ufficiali

Da assiduo utilizzatore di HR sono d'accordo al 100%. Semplicemente, in questo caso credo che bypassare la regola cardine (i pf) porti più problemi che altro, e che la soluzione migliore stia nello scegliere creature più adatte.

Che senso ha mettere un minotauro come cocchiere, se poi muore come un popolano qualsiasi? O salire di livello, se tanto gli stessi nemici di 3 livelli fa possono ancora uccidermi sul colpo?

Che poi modificare le regole sia una pratica divertente e sostanzialmente indispensabile non lo metto in dubbio, ma come dici tu prima di farlo conviene rileggersi le regole ufficiali e provare a giocare al loro interno: sono molto più testate di qualsiasi HR, e in genere contengono già la soluzione, o sono abbastanza flessibili da adattarsi alle circostanze. Inoltre danno modo al GM di fare un po' di sana gavetta prima di credersi migliore dei designer professionisti (ovviamente non mi riferisco a te, ma immagino abbiamo entrambi visto non so quanti GM anche esperti che modificano i danni da caduta e poi si lamentano che tutto quello che i PG fanno è buttare gli avversari di sotto, o cavolate simili).

Altro passaggio fondamentale (anche qu non mi rivolgo a te, ma ai GM inesperti che magari leggeranno questo thread) è parlare apertamente col gruppo delle modifiche che si vogliono applicare, invece di forzarle unilateralmente, per quanto buone sembrino. E possibilmente lavorarci con calma a casa, non al volo durante sessione.

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@The Stroy, capisco perfettamente il tuo punto di vista e, credimi, la mia precisazione in fin di conti non era diretta a te nello specifico: ci tenevo solo a evitare potenziali fraintendimenti.

1 ora fa, The Stroy ha scritto:

Che senso ha mettere un minotauro come cocchiere, se poi muore come un popolano qualsiasi? O salire di livello, se tanto gli stessi nemici di 3 livelli fa possono ancora uccidermi sul colpo?

Il perché un minotauro conduca allegramente un carro in giro per il mondo, io non ne ho idea (magari giocano su Krynn e sono in Mithas?).

Scherzi a parte, il punto è che io tendenzialmente (poi dipende dai casi specifici) non vedo la classica scena del “pugnale alla gola” come una scena di combattimento (diverso potrebbe lo scenario durante un vero e proprio combattimento, con i suoi round e quant’altro), ma la vedo molto più come una parte del racconto in senso stretto ed è per questo che il ricorso a una gestione narrativa mi sembra, in linea di massima, una soluzione apprezzabile.

Per esempio, il colpo d’ascia sul cocchiere potrebbe essere sufficiente a farlo cadere dal carro e a dare opportunità ai PG di salirci sopra e scappare mentre il minotauro, bestemmiando come un matto, imbraccia il telefono cellulare e chiama i carabinieri.

Altra soluzione potrebbe essere considerarla come un caso da "colpo di grazia" (anche se, sarò onesto, non ricordo se sia contemplata come cosa nel regolamento di 5e).

Inoltre, io ho posto l’accento sulla sconfitta dell’avversario, non necessariamente sulla sua morte, il che cambia parecchio le cose (e in ogni caso, per dirti, a istinto io molto probabilmente farei scattare comunque la lotteria dei TS su morte anche in caso di "uccisione sul colpo").

1 ora fa, The Stroy ha scritto:

Che poi modificare le regole sia una pratica divertente e sostanzialmente indispensabile non lo metto in dubbio, ma come dici tu prima di farlo conviene rileggersi le regole ufficiali e provare a giocare al loro interno: sono molto più testate di qualsiasi HR, e in genere contengono già la soluzione, o sono abbastanza flessibili da adattarsi alle circostanze. Inoltre danno modo al GM di fare un po' di sana gavetta prima di credersi migliore dei designer professionisti (ovviamente non mi riferisco a te, ma immagino abbiamo entrambi visto non so quanti GM anche esperti che modificano i danni da caduta e poi si lamentano che tutto quello che i PG fanno è buttare gli avversari di sotto, o cavolate simili).

Altro passaggio fondamentale (anche qu non mi rivolgo a te, ma ai GM inesperti che magari leggeranno questo thread) è parlare apertamente col gruppo delle modifiche che si vogliono applicare, invece di forzarle unilateralmente, per quanto buone sembrino. E possibilmente lavorarci con calma a casa, non al volo durante sessione.

Per me puoi metterti anche un 18 in saggezza. :-D

Edited by Checco

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Sono d'accordo con @The Stroy.

Aggiungo solo questa cosa, perché a volte si stenta a capire la coerenza di certe situazioni e di un gioco, in questo caso D&D 5.

Le regole, a volte, vanno interpretate. Se un png/pg fa un'azione particolare nel nostro mondo da ritenersi mortale, potrebbe non essere così in un gioco eroico.

Nel nostro mondo penso che a stento qualcuno sia di livello 3-4. Nelle regole fisiche del nostro mondo, quindi, capita che un'azione possa essere bellissima e con bassa probabilità fallisca. Quel che è nella coerenza del mondo fantasy (per come è dipinto da D&D e derivati, è che c'è chi è Walker Texas Ranger (livello 5-6), chi superman (boh, livello 15 o anche 20).

A quelli se gli arriva un goblin di livello 1, è "normale" gli faccia una pippa, perché persone fuori dal comune e straordinarie.

Per capire bene un gioco, ci si deve immedesimare in quel piano fisico, in base alle regole e alla coerenza che viene fuori dalle regole. E in quel mondo ci sono i draghi e la magia. 

Plettro, se stai alle regole non sbagli.

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3 ore fa, Checco ha scritto:

capisco perfettamente il tuo punto di vista e, credimi, la mia precisazione in fin di conti non era diretta a te nello specifico: ci tenevo solo a evitare potenziali fraintendimenti.

Certo, non l'avevo assolutamente presa come una cosa personale, anche perché sono d'accordo con te.

3 ore fa, Checco ha scritto:

io tendenzialmente (poi dipende dai casi specifici) non vedo la classica scena del “pugnale alla gola” come una scena di combattimento (diverso potrebbe lo scenario durante un vero e proprio combattimento, con i suoi round e quant’altro), ma la vedo molto più come una parte del racconto in senso stretto ed è per questo che il ricorso a una gestione narrativa mi sembra, in linea di massima, una soluzione apprezzabile.

Io invece non vedo scene di combattimento e scene narrative, ognuna con il suo proprio set di regole.
Uso i turni (intesi come "chiedo a tutti cosa vogliono fare", non in senso tecnico) anche fuori combattimento, e non tiro l'iniziativa in combattimento, quindi non c'è soluzione di continuità.
Se un PG colpisce con un'arma un nemico per ucciderlo, tira attacco e danni a prescindere dalle circostanze, che semmai daranno vantaggio, svantaggio o qualcosa del genere.

Questo, d'altra parte, non significa essere dei mostri di rigidità. Negli esempi di cui parliamo, per dire, il giocatore potrebbe benissimo attaccare il minotauro per costringerlo ad arrendersi, o gettarlo giù dalla cassetta.
In quel caso, non gli farei tirare attacco e danni, ma una prova diversa, e il successo in un solo tiro sarebbe tranquillamente possibile.
Una sconfitta in battaglia (AKA: ridurre a 0 pf) in un solo tiro invece non mi piace proprio, perché deruba il minotauro e il barbaro di livello non basso del loro "essere speciali".

4 ore fa, Checco ha scritto:

Altra soluzione potrebbe essere considerarla come un caso da "colpo di grazia" (anche se, sarò onesto, non ricordo se sia contemplata come cosa nel regolamento di 5e).

In 5e (direi per fortuna) non c'è un'azione apposta per il colpo di grazia, ma semplicemente dei bonus quando si attacca un nemico vulnerabile - se non ricordo male vantaggio e critico automatico. Se ricordo giusto, è una soluzione ideale, perché consente, restando nelle regole, di eliminare un bersaglio debole, ma non uno forte (anche se non l'applicherei nel caso del minotauro, e il quello del barbaro concederei almeno un TS per non finire proprio nelle condizioni peggiori e aprirsi a un CdG).
Dico per fortuna perché tendenzialmente il colpo di grazia o non vede utilizzo in un'intera campagna, o finisce per rovinare scontri/PG (a seconda di quanto è antagonistico il GM) o ancora è semplicemente inutile.

 

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