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Sottoclassi, Parte 4

Articolo di Ben Petrisor, con Jeremy Crawford, Dan Dillon e Taymoor Rehman - 5 Agosto 2020
Due spettrali Sottoclassi si manifestano negli Arcani Rivelati di oggi: il College degli Spiriti (College of Spirits) per il Bardo e il Patrono Non Morto (Undead Patron) per il Warlock. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso, mentre rilasceremo presto un sondaggio per sapere cosa ne pensate di loro.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 4
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses-part-4
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition

Se la Revamped Edition recentemente annunciata dalla WotC non dovesse bastarvi, potrebbe essere vostro interesse sapere che la Beadle & Grimms ha deciso di pubblicare la Legendary Edition di Curse of Strahd, l'Avventura dark fantasy per D&D 5e ambientata a Ravenloft (qui potete trovare la recensione pubblicata su DL'). Per chi tra voi non lo sapesse, le Legendary Edition della Beadle & Grimm sono versioni extra-lusso delle avventure pubblicate dalla WotC per D&D, contenenti oltre all'avventura tutta una serie di accessori pensati per rendere l'esperienza dei giocatori più immersiva e divertente.
Al costo di 359 dollari, dunque, all'interno della Legendary Edition di Curse of Strahd potrete trovare:
l'Avventura per D&D 5e Curse of Strahd suddivisa in libri più piccoli, in modo da aiutare DM e giocatori a orientarsi più facilmente nel suo ampio contenuto. Come aggiunta, sono stati inseriti alcuni PG pre-generati per i giocatori e una serie di incontri di combattimento bonus. 17 mappe per il combattimento che coprono ogni angolo di Castle Ravenloft, la dimora di Strahd. Una mappa dell'intera Barovia disegnata su tela. 60 Carte di Scontro, che permetteranno ai giocatori di farsi un'idea dei PNG e dei mostri che si troveranno di fronte grazie alle loro illustrazioni. Una serie di supporti di gioco per i giocatori, quali lettere, atti relativi a misteriose proprietà, note scritte dal proprio "gentile" ospite, monete del Regno di Barovia, ecc., utili per dare ai vostri giocatori elementi concreti con cui sentirsi più immersi nella campagna. Uno Schermo del DM con illustrazioni originali sul fronte e le informazioni utili a gestire la campagna sul retro. Una serie di pupazzi per le dita, con cui divertirsi a interpretare i mostri e i PNG dell'Avventura. La Legendary Edition di Curse of Strahd uscirà a Novembre 2020.
Grazie a @Muso per la segnalazione.


Fonte: https://www.enworld.org/threads/beadle-grimms-legendary-edition-curse-of-strahd.673629/
Link alla pagina ufficiale di Beadle & Grimm: https://beadleandgrimms.com/legendary/curse-of-strahd
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By aza

D&D 3a Edizione compie 20 anni!

Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione.
Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi:
Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci  poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.
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Fuga dall'Abisso è uscito in lingua italiana

A partire da ieri, 30 Luglio 2020, l'Avventura Fuga dall'Abisso per D&D 5e è finalmente uscita in lingua italiana. Pensata per PG di livello 1-15, quest'avventura è ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms ed è caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Fuga dall'Abisso
Dungeons & Dragons è un gioco per veri eroi che amano vivere intense e adrenaliniche avventure, e Fuga dall’Abisso è il manuale giusto per chi sente il bisogno di passare la serata a salvare il mondo!
A causa di un piccolo errore di calcolo, l'arcimago drow Gromph Baenre, di Menzoberranzan, si pente di aver iniziato la sua carriera arcana…
Che cosa succede quando i cancelli dell’Underdark si aprono per far entrare i demoni dell’Abisso? Una quantità di orrori inimmaginabile si riversa nel sottosuolo, creature d’ombra che rendono ancora più claustrofobici i cunicoli di pietra…i personaggi saranno in grado di sopravvivere alla follia?
Dedicata agli amanti dei dungeons labirintici, Fuga dall’Abisso è un’avventura adatta a personaggi dal livello dal 1° al 15°, che dovranno riuscire a sopravvivere e a tornare in superficie prima di abbandonarsi alla disperazione, ma non solo: dovranno fermare una catastrofe imminente, che potrebbe distruggere non solo le antiche città naniche, duergar e drow, ma raggiungere persino i Reami Dimenticati!
Avranno molte scelte importanti da compiere, e la possibilità di unirsi a molti compagni di viaggio. Un’esperienza di gioco tra le più appassionanti e tra le più riuscite della saga di “Furia dei Demoni”.
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Prezzo: 49,99 euro
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

Link alla pagina ufficiale del sito Asmodee Italia: https://www.asmodee.it/news.php?id=722
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By senhull

Intervista a Keith Baker riguardo Exploring Eberron

Questo è il link all’evento andato in onda ieri.
Qui sotto trovate una breve sintesi per chi non avesse voglia/tempo di guardarsi tutta la registrazione.
Exploring Eberron
Il libro sarà pubblicato su DMs Guild sia come PDF sia in un'edizione cartacea su copertina rigida (ad oggi ancora senza data ufficiale), ma Keith ha detto più volte in tutto lo stream che ciò potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Stanno aspettando che le copie stampate ottengano il via libera poiché credo che il precedente processo di stampa fosse disallineato/con errori. Quindi dita incrociate per questo fine settimana e Keith ha ribadito che è ciò che spera. Il prezzo del libro non è stato menzionato nello stream. Si tratta di 248 pagine e ci saranno più parole che in Rising from the Last War.
Il libro mira a coprire temi che sono stati ignorati o solo brevemente menzionati nei precedenti libri canonici, tra i quali la cosmologia planare, gli oceani e i regni dei mostri (goblinoidi in primis).
C'è un intero capitolo dedicato alla cosmologia planare, che include una mappa splendidamente illustrata dei piani e ogni piano avrà tra 4-6 pagine che descrivono in dettaglio i concetti (per esempio come funziona Fernia, e quindi far passare il messaggio che non è solo il piano di fuoco). L’obiettivo è quello di permettere ai DM di predisporre con serenità e completezza tutto quel che necessario per sviluppare un'avventura planare, nonché definire come i piani potrebbero influenzare un'avventura anche se di viaggi planari non ne vuoi sentir parlare: praticamente come funzionano le zone di manifestazione. C'è anche una grande sezione dedicata ai goblinoidi Dhakaan in cui probabilmente verranno dati molti dettagli sulla storia del loro impero e di ciò che ci si deve aspettare esplorando le loro rovine.
Sottoclassi
Ci sono sei nuove sottoclassi. Due di loro sono "solo" per personaggi di razza goblinoide, anche se non è detto che siano vincoli razziali, ma trattandosi di Dhakaan…
Adepto della Forgia (Artefice) (Goblinoide)
Keith descrive questa classe come la tradizione di artefice Dhakaan (OT: su questo potrei aprire una bella discussione…), ed è una sorta di spin-off della sottoclasse del Battle Smith da Rising from the Last War. Laddove il Battle Smith si concentra sul costrutto/famiglio, l’Adepto della Forgia cercherà di creare un'arma perfetta e quindi migliorarla. Usa l'idea che i Dhakaani siano, per tradizione marziale, principalmente dediti alla forgiatura di armi e armature, quindi l’Adepto della Forgia è un esperto nella creazione di armi e armature e cerca di creare "l'arma perfetta". Questa è un'altra sottoclasse di artefici melee. Ovviamente l’arma perfetta ha anche un nome specifico in goblin che non vedo l’ora di leggere!
Collegio dei Cantori Funebri (Bardo) (Goblinoide)
Basandosi sul fatto che i Dhakaani tendenzialmente non amano la magia arcana e divina, molti dei loro leader spirituali erano Bardi (clan Kech Volaar, in primis). Lo descriverei come una sorta di comandante del campo di battaglia che ispira costantemente le truppe. Keith lo descrive dicendo "sto interpretando il mio ruolo attraverso i miei compagni, non ho bisogno di combattere; sto guidando gli altri". Sembra una sorta di sottoclasse.
Maverick (Artefice)
Questa sottoclasse si rifà all'infusione dell’artefice della 3.5 " Spell Storing Item” (Accumulatore di incantesimi). Keith la spiega così: "Farò la cosa di cui abbiamo bisogno, datemi un minuto". L'artefice è in grado di immagazzinare incantesimi negli oggetti (cura ferite portatili? Torrette fulminanti? Mine fireball?). Il Maverick è in grado di scegliere incantesimi destinati ad altre classi anche se in misura limitata, e con il consueto incremento man mano che si sale di livello. Sono anche in grado di cambiare i cantrip con un breve riposo.
Via dell’Arma Vivente (Monaco)
Questo attinge ad alcune classi di prestigio descritte nei manuali Eberron 3.5 come il Quori Nightmare e il Were-touch Master, e si concentra sul trasformare il tuo corpo in un'arma. Sebbene non siano bloccati dal punto di vista razziale, esistono apparentemente "percorsi" diversi che si amalgamano bene con razze come Forgiati, Morfici o Cangianti.
Circolo della Forgia (Druido) (Questo potrebbe essere razzialmente vincolato ai forgiati)
Parte di questa classe è in realtà frutto di una discussione che chi ha giocato ad Eberron un druido forgiato (in qualsiasi edizione) si sarà PER FORZA posto: "Ma un forgiato si trasforma in un animale in carne e ossa o in un Animale forgiato/costrutto? ". La risposta ufficiale è sempre stata quella di trasformarsi in un animale in carne e ossa. Questa sottoclasse ora ti consente di trasformarti in un animale forgiato (OT: ma quanto bella è questa idea…???). Apparentemente è simile al Cerchio della Luna in quanto è un druido guidato da una forma selvaggia, ma si concentra maggiormente sull'essere un costrutto. Todd ha anche menzionato cose come "Adamantine Hide", "Skin of Steel", "Elemental Fury", ma queste non sono state ampliate durante i discorsi, accendendo in me un interesse ancora più forte…
Dominio della Mente (Chierico)
Questa sembra essere la cosa più vicina ai poteri psionici, direi che è assolutamente perfetto per i Kalashtar visto che sfrutta per bene i poteri psionici, ma che devono essere per forza di allineamento buono. Si ottengono quindi incantesimi come Comando, Confusione, Dominare Persone e Telecinesi. Quando lanci un incantesimo che infligge danno radiante, puoi invece fargli infliggere danno psichico, quindi cose come la fiamma sacra ora possono avere il flavour di un'esplosione mentale.
Sottorazze
Rune Bound / Rune Born / Ruin Blood (?)
C'è una sottorazza (accennata, ma potrei aver inteso male) che il libro aggiunge, questa è la sottorazza di Rune Bound per il Nano e si rivolge ai Nani delle Rocche di Mror e più specificamente a coloro che giocano lo stregone. Mentre i nani “standard” combattono senza sosta contro i Daelkyr, il Rune Bound Dwarf nasce con un simbionte dentro di sé e con la capacità di usarlo. Il nano (figherrimo) sulla copertina di Exploring Eberron è uno di questi.
Marchi del Drago
Gli oggetti Focus dei Marchi del Drago hanno una nuova sezione, con molte più opzioni da esplorare.
I marchi del drago sono stati ampliati per includere ora i Marchi Siberys (finalmente!!!). Questa non è un talento, né un'aggiunta di sottorazza, un Marchio Siberys può essere acquisito solo tramite il DM che permette ad un giocatore di ottenerne uno, e dovrebbe richiedere una grande ragione narrativa dietro a tale concessione. Keith li definisce Doni Soprannaturali.
La classificazione è: se hai un marchio del drago (talento di Rising from the Last War) potete migliorarlo a Marchio Superiore. Se non avete un marchio e lo ottieni, ora avete un Marchio Siberys. Questo è stato fatto per provare a combinare i le due opzioni, semplificando. In definitiva, se non si desidera utilizzare i marchi Siberys, dipende dal DM.
Oggetti magici
C'è un bel pacchetto di nuovi oggetti magici.
Oggetti simbiotici come
Crawling Gauntlet (Guanto strisciante?) Hungry Weapon (Arma Affamata) Coat of Many Eyes (Manto dei molti occhi) Tongue Worm (Verme lingua?) Wandering Eye (occhio errante) Sono stati inseriti oggetti focus dei Marchi del Drago, per risolvere il problema di chi possiede il marchio ma non è un incantatore e quindi avrebbe delle difficoltà oggettive a lanciare il proprio incantesimo. Questi elementi dovrebbero risolverlo.
Varie ed Eventuali
Si parla poi di:
Oggetti magici Dhakaani Armi magiche d’assedio Altre cose C'è un capitolo chiamato Friends & Foes (Amici e Nemici), che dovrebbe contenere blocchi di statistiche sia per gli amici che per i nemici. Parte di questo capitolo parla di Valaara, la Regina Strisciante, una delle Sei Piaghe Daelkyr (fra l’altro tra gli spoiler che trovate sul blog di Keith). Un altro Quori e poi altre informazioni sulle razze acquatiche.
Non ci sono nuove informazioni sul Marchio della Morte, ma viene trattata la storia di Erandis, nonché una sezione sul Sangue di Vol e le altre fedi. Keith chiarisce alcune informazioni contrastanti di diversi autori, e ha specificato che tutte le informazioni nel libro rappresentano la SUA visione e di come aveva originariamente creato Eberron.
Si discute poi sul flavour dei personaggi psionici.
Ci sono alcuni nuovi talenti.
C'è una sezione sull'Ultima Guerra, su come è stata effettivamente combattuta e sui metodi usati, questo probabilmente includerà le armi magiche d'assedio.
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Thorgar

Metal e censura

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10 ore fa, Thorgar ha scritto:

Comunque sì, tutto è iniziato con il rock 'n' roll... Se gente come Elvis non avesse shakerato il bacino, non saremmo arrivati sicuramente al metal, visto che tra le due cose c'è un filo invisibile molto forte..

Dissento fortemente

Ascolta il minuto 0:13.

E poi..

Non devo aggiungere niente

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1 ora fa, Fezza ha scritto:

Dissento fortemente

Ascolta il minuto 0:13.

E poi..

Non devo aggiungere niente

Concordo xD

Molta musica metal ha influenze della classica.

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Io parlavo di un filo concettuale, non  musicale.. ;) Parlavo del concetto di ribellarsi contro qualcosa, che lo si faccia shakerando il bacino o inneggiando al demonio.. La ribellione era il filo invisibile, non che la band x è stata influenzata dalla musica y o viceversa.. Lo so anch'io che Elvis non ha influenzato il metal, musicalmente parlando.. :) 

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3 ore fa, Thorgar ha scritto:

Io parlavo di un filo concettuale, non  musicale.. ;) Parlavo del concetto di ribellarsi contro qualcosa, che lo si faccia shakerando il bacino o inneggiando al demonio.. La ribellione era il filo invisibile, non che la band x è stata influenzata dalla musica y o viceversa.. Lo so anch'io che Elvis non ha influenzato il metal, musicalmente parlando.. :) 

Yep sono d'accordo, considera che  Beethoven (giusto per fare uno dei nomi più mainstream) era un ribelle o alternativo della sua epoca. E' stato considerato un personaggio alquanto bizzarro e particolare considerando gli usi e costumi dell'epoca.

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30 minuti fa, Nerelyn ha scritto:

Yep sono d'accordo, considera che  Beethoven (giusto per fare uno dei nomi più mainstream) era un ribelle o alternativo della sua epoca. E' stato considerato un personaggio alquanto bizzarro e particolare considerando gli usi e costumi dell'epoca.

Ho letto anch'io notizie di questo tipo sul buon vecchio Ludwig. Però trovo un po' eccessivo, vederlo come una figura che ha portato allo sdoganamento di certi modi di pensare e di fare. E non riesco a vederlo come qualcuno, che sia stato il simbolo di una rivoluzione.. Anche i poeti maledetti per fare un altro esempio, come stile di vita sono stati gli antenati dei rockers (sesso, droga e poesia, perché il rock n roll non c'era ancora.. :D ). Ma non li vedo di nuovo, come un punto di rottura.. Purtroppo o per fortuna Elvis è riuscito a diventare un simbolo, perché era già stata inventata quella scatola chiamata televisione e con essa si è espansa a macchia d'olio, quella cosa comunemente definita cultura di massa. O forse è proprio la tv che l'ha inventata. Elvis è stato un simbolo della cultura di massa. Per questo ha rotto gli argini. E per questo penso che nella storia della musica, sia da lui in poi che certi atteggiamenti hanno un filo conduttore piuttosto forte, ma faccio fatica a considerare Beethoven, uno che ha cambiato le regole della società. Poi se vogliamo dire che Beethoven artisticamente parlando, gioca in un campionato che Elvis può solo guardare con il binocolo, sono d'accordo. Ma le masse sono cambiate, in seguito alle icone della cultura di massa, per l'appunto. :D 

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Credo che Elvis non abbia fatto nulla di che se non essere ciò che il tempo voleva che fosse

Credo inoltre che chi ha "rotto" gli argini non possa essere stato scoperto nel periodo di rottura. Piuttosto invece si riconosce postumo, con l'evoluzione della cultura e la caduta dei preconcetti legati a quel particolare periodo storico.

Nel secondo dopoguerra (dal primo voglio astenermi) e a partire da esso, c'è stata una velocizzazione di ciò che ho scritto prima, con la conseguenza che bastano ormai qualche decina d'anni per definire qualcuno come "artista di rottura".
Ciò può essere vero ma è anche forzato nei termini di definizione per svariati motivi, tipo la mancanza di testimonianze dirette che ai giorni nostri invece abbiamo con le varie interviste e registrazioni.

I Pink Floyd li considero di rottura, ma anche no. Il "flow" di quel tempo era quello, hanno preso tutto ciò che potevano "calarsi" e han fatto della psichedelìa un'arte sonora. C'è però da dire che sono stati i precursori più conosciuti dai quali in tantissimi hanno preso spunto, quindi tornando al "ma anche no" direi che sono sì di rottura perchè effettivamente maestri summi di una particolare branca musicale ma anche in sincrono con l'evoluzione dei tempi

Non so se sono riuscito a spiegarmi, la mia analisi sugli elementi di "rottura" è un'analisi che lega a doppio filo l'artista e la cultura del tempo nel quale è vissuto l'artista stesso

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@Fezza scusa se ti rispondo solo oggi, ma ho avuto una settimana piena e il poco tempo che avevo, l'ho usato per non sparire dai pbf dove gioco..

Anche io penso, che Elvis non abbia fatto nulla di che e come te, penso che fosse solo l'incarnazione di quello, che il suo tempo voleva che fosse. Io stavo parlando di Elvis come di un fenomeno di cultura di massa, come ho detto prima. Dal punto di vista musicale quasi faccio fatica a calcolarlo, se devo essere sincero..

Anche io reputo, che chi rompe davvero gli argini, sia riconoscibile solo a posteriori. Però su Elvis, mi sembra di poter dire a posteriori, che qualcosa abbia rotto. Ma è solo il mio punto di vista. Poi che lo abbia fatto volontariamente,  o come un prodotto da vendere, è un altro discorso. Anche il punk noi lo percepiamo come un moto di ribellione verso la società, ma per paradosso è stato quasi inventato a tavolino da Vivienne Westwood, che era una stilista. Nel senso che la moda del punk, legata al modo di vestire, inizialmente venne elaborata quasi totalmente da una stilista. Che ai miei occhi, è la cosa meno punk che possa esserci. Ma poi il fenomeno ha preso piede e il punk è diventato anche altro.

Il ‎03‎/‎04‎/‎2018 alle 10:27, Fezza ha scritto:

Nel secondo dopoguerra (dal primo voglio astenermi) e a partire da esso, c'è stata una velocizzazione di ciò che ho scritto prima, con la conseguenza che bastano ormai qualche decina d'anni per definire qualcuno come "artista di rottura".
Ciò può essere vero ma è anche forzato nei termini di definizione per svariati motivi, tipo la mancanza di testimonianze dirette che ai giorni nostri invece abbiamo con le varie interviste e registrazioni.

Qua concordo su tutta la linea. Ma penso che abbiamo comunque abbastanza dati, da poter farci un'idea, di come fossero le cose e capire se comunque determinati atteggiamenti fossero in controtendenza o no. Fotografia, televisione etc stavano già prendendo largamente piede, quindi come fonti non brancoliamo totalmente nel buio.. Concordo però con te, che oggi le cose vanno fin troppo in fretta e penso personalmente che più ci si avvicina ai giorni nostri, più il concetto di artista e di punto di rottura siano semplicemente abusate.

Il ‎03‎/‎04‎/‎2018 alle 10:27, Fezza ha scritto:

I Pink Floyd li considero di rottura, ma anche no. Il "flow" di quel tempo era quello, hanno preso tutto ciò che potevano "calarsi" e han fatto della psichedelìa un'arte sonora. C'è però da dire che sono stati i precursori più conosciuti dai quali in tantissimi hanno preso spunto, quindi tornando al "ma anche no" direi che sono sì di rottura perchè effettivamente maestri summi di una particolare branca musicale ma anche in sincrono con l'evoluzione dei tempi

Qui però reputo che stiamo tornando a parlare solo di musica e non di impatto sulla cultura di massa, giusto?? Comunque concordo con quello che stai dicendo, totalmente.

Il ‎03‎/‎04‎/‎2018 alle 10:27, Fezza ha scritto:

Non so se sono riuscito a spiegarmi, la mia analisi sugli elementi di "rottura" è un'analisi che lega a doppio filo l'artista e la cultura del tempo nel quale è vissuto l'artista stesso

In realtà si, penso e spero di averti capito abbastanza. E come ho detto prima, penso che secondo me si dovrebbe tenere conto dei due fattori: il campo musicale e quello di cosa ha simboleggiato il musicista in questione. Alcuni hanno innovato in entrambi i campi, alcuni in solo in uno dei due, alcuni in nessuno.

 

 

 

 

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