Jump to content

Benvenuto in Dragons’ Lair

La più grande e attiva community italiana sui giochi di ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Un annuncio ufficiale riguardo il canone di Dungeons & Dragons 5E

Dopo le dichiarazioni di Jeremy Crawford sul canone di Dungeons & Dragons i D&D Studios hanno rilasciato un post pubblicato sul loro blog in merito a ciò che viene considerato canonico per il gioco.

Read more...

I romanzi, i videogame e i manuali precedenti alla 5a Edizione non sono considerati canonici per D&D 5E

Jeremy Crawford, lead designer e responsabile della 5a Edizione di D&D, ha dichiarato che tutto il materiale legato alle passate edizioni non è considerato canonico ai fini della 5E.

Read more...

Alfeimur: Uscite per il 2021

Scopriamo assieme le novità per il 2021 della linea di Alfeimur Quinta Edizione.

Read more...
By Lucane

Humble Bundle: 13th Age

Un nuovo Humble Bundle, questa volta a tema 13th Age, è stato reso disponibile in collaborazione con la Pelgrane Press.

Read more...

Strixhaven: A Curriculum of Chaos uscirà a Novembre

La Wizard of the Coast ha rilasciato nuovi dettagli sul prossimo manuale di crossover tra Magic: The Gathering e D&D 5E

Read more...

D&D 5e vs Pathfinder


Ikares
 Share

Recommended Posts

Sto mettendo su un gruppo di amici inesperti (me compreso, ho poco esperienza) per iniziare a giocare, ma ho un dubbio, sarebbe meglio iniziare con Pathfinder o D&D 5e? Chiedo il parere di chi ha più esperienza per aiutarmi nella scelta, tenendo conto di alcuni punti:

1- Come ho detto siamo inesperti, quindi è da preferirsi quello più facile (Se non erro PF derivando da D&D 3.5 è più complesso);

2- Miglior possibilità e facilità nel creare materiale Homebrew, (principalmente razze) o prenderlo dal web per creare nuove ambientazioni senza alterare il gioco sbilanciandolo;

3-Lato fantasy/Gdr: Varietà di Razze, personalizzazione del PG/storia e importanza del lato Gdr e quindi il Background di un PG.

Ringrazio in anticipo!  :)

P.s.: Ne approfitto, siamo zona a nord di torino, se qualcuno anche senza esperienza cerca un gruppo mi contatti.

Edited by Ikares
Link to comment
Share on other sites


31 minuti fa, Ikares ha scritto:

Sto mettendo su un gruppo di amici inesperti (me compreso, ho poco esperienza) per iniziare a giocare, ma ho un dubbio, sarebbe meglio iniziare con Pathfinder o D&D 5e? Chiedo il parere di chi ha più esperienza per aiutarmi nella scelta, tenendo conto di alcuni punti:

1- Come ho detto siamo inesperti, quindi è da preferirsi quello più facile (Se non erro PF derivando da D&D 3.5 è più complesso);

2- Miglior possibilità e facilità nel creare materiale Homebrew, (principalmente razze) o prenderlo dal web per creare nuove ambientazioni senza alterare il gioco sbilanciandolo;

3-Lato fantasy/Gdr: Varietà di Razze, personalizzazione del PG/storia e importanza del lato Gdr e quindi il Background di un PG.

Ringrazio in anticipo!  :)

P.s.: Ne approfitto, siamo zona a nord di torino, se qualcuno anche senza esperienza cerca un gruppo mi contatti.

  1. Meglio D&D 5.
  2. D&D 5.
  3. Pathfinder è meglio. Background ecc... sono cose più generiche a prescindere dalle meccaniche. D&D 5 da regole permette di caratterizzare poco, se è quello che cerchi non va bene, va tutto fatto sulla semantica.

Scegli tu, ci sono cose molto discordanti in ciò che chiedi, Pathfinder, come altri giochi, è da imparare, se vuoi l'immediatezza è meglio il D&D 5.

Link to comment
Share on other sites

2 ore fa, Ikares ha scritto:

Ok ho capito, ti ringrazio! in effetti ero già un po propenso vero il D&D 5e per il fatto che sia più semplice, fattore più importante dato che siamo alle prime armi.

In realtà non è necessario scoraggiarsi così.

Mi rendo conto che potrebbe sembrare preferibile, ma in fin dei conti se non applicate per bene alcune regole all'inizio, o dimenticate certe meccaniche, non fate mica male a nessuno; e anzi, forse partendo da un regolamento più 'difficile' potreste arrivare a capire meglio dove stanno i limiti di certi tipi di regole, per il semplice fatto che sbaglierete, e sentirete le conseguenze del bilanciamento in modo diretto. Ma questo, ripeto, non è detto sia un male.

Se cercate molte opzioni e personalizzazione, probabilmente siete allora più orientati verso 3.x (o Pathfinder, in questo caso), e dovreste secondo me iniziare da lì; MA ATTENZIONE: la 5e non è una fiera di personaggi già fatti, e quella che può sembrare mancanza di personalizzazione a un veterano di D&D, potrebbe bastare eccome ad un novellino!

Personalmente il mio percorso è iniziato dalla 4e, e sono arrivato alla 3.5 solo dopo essere passato per la 5e e per Call of Cthulu; se il passaggio da 4 a 5 mi è sembrato portare solo aspetti positivi (questo però lo attribuisco a preferenze personali, perché nel mio gruppo alcuni erano più incerti sul giudizio), il passaggio da 5 a 3.5 mi è sembrato portarsi dietro solo un mucchio di numeri e tiri in più, soprattutto numeri. Quello che mi sento di dirti è di fare attenzione al concetto di personalizzazione che può avere un veterano della 3.5. Personalmente trovo molte critiche comuni, come quelle ai talenti e alle skill, molto meno legate alla caratterizzazione di quel che sembri: due personaggi con 2 punti di differenza su 3 abilità potrebbero essere ruolati allo stesso modo; due personaggi con gli stessi punteggi dappertutto potrebbero essere ruolati in modo diametralmente diverso. In altre parole ci sono aspetti che possono essere tolti alla matematica senza starci a pensare troppo (e per i talenti, alcune cose mi chiedo perché ne richiedano, un master IMHO dovrebbe gestire certe cose in modo completamente diverso).

D'altra parte, D&D 3.5 (e mi sento di dire anche Pathfinder, forse ancora di più Pathfinder) non sono tomi alieni: puoi leggere i manuali base nello stesso tempo che impiegheresti a leggere quello di D&D 5e, e anche se magari poi ci metti un po' di tempo in più a preparare gli incontri, o a capire certe meccaniche (come il multiclasse, tanto per dirne una) sono SEMPRE ACCESSIBILI anche senza troppo scervellarsi, e in più c'è il forum, non sarete abbandonati.

Puoi, cioè, approcciarti al gioco 3.x/Pathfinder con molto meno timore, se non cerchi l'ottimizzazione e se tutti i giocatori sono a livello 'niubbo' non ci sono davvero più problemi che a giocare a un altra edizione; la semplicità tanto lodata della 5e potrebbe addirittura, a seconda del gruppo, essere un ostacolo, perché richiede che il master interpreti certe faccende in modo meno ovvio di come accadrebbe nelle altre edizioni, per la semplice ragione che magari in 3.x non ricordi la regola esatta per gestire quella faccenda, ma da qualche parte c'è, e a te master nabbo fa comodo che esista, e anche se non la ricordi la troverai. In 5e alle volte non c'è un modo canonico di risolvere una situazione, e questo fa ricadere la responsabilità di come farlo su di te, e c'è il rischio, piccolo, che la cosa abbia delle conseguenze sull'evoluzione della campagna che potrebbero non piacerti.

Il mio consiglio, in definitiva, è fare due chiacchiere dal vivo con qualcuno che le gioca, e che conosci se ne hai la possibilità, così che tu possa farti un'idea non di cosa è meglio, ma di cosa ti piace di più. Puoi anche andare a sfogliare un manuale in fumetteria, o fartelo prestare da qualcuno, tanto per farti un'idea del gioco. Ma in ogni caso non stare a preoccuparti troppo, se il regolamento non è adatto al vostro gioco ve ne accorgerete.

  • Like 3
Link to comment
Share on other sites

gioco da anni... sono passato per tutte le ultime 3 generazioni di d&d, non conosco patfinder ma sò che è simile alla 3.5...
se siete giocatori inesperti vi consiglio caldamente di iniziare con la 5... meno impegnativa più semplice, giustamente meno articolata, ma la più congeniale a chi deve ancora capire la meccanica che stà dietro a d&d...

non affezionatevi troppo agli hit dice però... o quando farete una campagna sulla 3.5... piangerete ;P

Link to comment
Share on other sites

Quello che dice Brillacciaio è giusto, dopotutto in tantissimi hanno cominciato con edizioni più complesse e si finisce per demonizzarle, inoltre il D&D 5 potrebbe poi arrivare a non soddisfare tanti ambiti di gioco, di Pathfinder hai la sicurezza che c'è tutto, ma proprio tutto.

D&D 5 chissà, ne parlavamo in altri thread...

Edited by Zaorn
  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

Comunque per quanto la 5° sia più semplice della 3.5 non è che questa sia incomprensibile o impossibile da imparare.

Io ho trovato il regolamento della 3.5 semplice da imparare e giocare, immagino che pathfider sia anche più semplice visto la simpatica srd interattiva.

In più il grande numero di guide e materiale di supporto prodotto dovrebbe permettere anche a dei giocatori inesperti di orientarsi.

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

Le differenze principali tra 5E e PF che potrebbero interessanti ma che non sapevi di dover chiedere:

1)
PF ha molte meccaniche specifiche 
5E ha poche meccaniche generiche
Pro e contro: le meccaniche generiche incentivano un tipo di gioco un po' più veloce, le meccaniche specifiche un tipo di gioco più preciso
Esempio: In Pathfinder abbiamo Sbilanciare e Spingere che sono due azioni diverse, funzionano in modo diverso, devi studiartele entrambe per gestirle in combat. In 5E c'è la Shove che è uno spintone con cui puoi spostare qualcuno o mandarlo prono, FINE

2)
Bounded Accuracy, differenza tra i livelli
in PF i punteggi di attacco e difesa cambiano moltissimo nel corso dei 20 livelli, questo produce (volutamente) una narrativa dove i personaggi sono presto simili a degli eroi mitici assolutamente invulnerabili nei confronti delle minacce di livello inferiore
In 5E i punteggi di attacco e difesa cambiano poco nel corso dei 20 livelli, questo fa sì che un numero sufficiente di nemici di basso livello costituisca una minaccia per un singolo personaggio di livello anche molto superiore
Pro e contro: La 5E mantiene per tutti e 20 i livelli un feeling intuitivo abbastanza simile al fantasy classico, Pathfinder invece è più sfaccettato perché dipende di più dal livello a cui giochi, una campagna a LV bassi o a LV alti ha implicazioni molto diverse nel modo di interfacciarsi alle forze nemiche in Pathfinder e a LV alti si presta meglio a un fantasy eroico estremo

3) 
Oggetti Magici ed estetica
In PF i personaggi così come nel punto 2 vediamo che diventano potentissimi, diventano anche ricchissimi ai livelli medio-alti. Si portano dietro quantità di denaro capaci di acquistare un regno intero, sotto forma di potenti artefatti magici, uno per ogni parte del corpo.
Non fare questa cosa equivale a suicidarsi perché il bilanciamento di gioco prevede che i personaggi comprino o acquisiscano un determinato ammontare di equipaggiamento, definito in una apposita tabella di avanzamento della ricchezza per livello, che va rispettata per avere un gioco bilanciato.
In 5E gli oggetti magici sono opzionali e non sono previsti dalla difficoltà delle sfide del gioco, e anche se usati non cambiano radicalmente le capacità dei personaggi come in PF.
Ancora una volta come nel punto 2 Pathfinder è low fantasy all'inizio e high fantasy estremo alla fine dei 20 LV, mentre 5E si mantiene più vicino al low fantasy per tutti e 20 i livelli.

Per rispondere alle tue domande in maniera più specifica, Pathfinder ha molto più materiale e molte più varianti, ma questo non significa che sia un gioco più interpretativo.

Dal punto di vista dell'impostazione, D&D5E e PAthfinder hanno lo stesso presupposto: gestire le avventure con le regole e lasciare la gestione dell'interpretazione pressoché priva di regole.

Edited by D@rK-SePHiRoTH-
  • Like 4
Link to comment
Share on other sites

D&D 5ed è in inglese, con traduzioni non ufficiali reperibili in rete (www.editorifolli.it)

Pathfinder è in italiano con tantissime fonti anche ufficiali disponibili in rete.

Per rispondere alle tue domande:

1) Come manuali da studiare la base di Pathfinder, in cartaceo, è più o meno uguale alla base di D&D 5ed, poi

  • pathfinder ha millemila manuali su cui andarsi a vedere, se si vuole, opzioni aggiuntive di tutti i generi per classi, razze, oggetti , abilità ecc.
  • D&D 5ed ha pochi manuali ufficiali e molto materiale non ufficiale o homebrew reperibile in rete, ma a mio avviso si sta benissimo anche senza.

Per cominciare, in ogni caso, dovete studiare una mole di regole di base che non è molto differente tra i 2 giochi

2) Creazione materiale homebrew:

  • D&D 5ed è concepito in modo modulare ed è molto semplice improvvisare una regola, visto che la meccanica base di un test è sempre la stessa (1 o 2 d20 + caratteristica + proficiency). Poi esistono gli Unhearted Arcana, che sono opzioni aggiuntive in fase di test rilasciate gratuitamente dalla WotC, materiale homebrew creato dagli appassionati e in gran parte raccolto nel sito DMsguild. Per le razze è recentemente uscita la Volo's Guide to Monster, un manuale che amplia ed approfondisce i mostri dell'omonimo manuale e fornisce regole per rendere giocabili un buon numero di razze.
  • Pathfinder: molto probabilmente non dovrai creare nulla, perchè quello a cui stai pensando che non trovi nel manuale base è al 90% reperibile in uno dei millemila manuali di cui sopra: tutto sta a capire in quale!

3) Personalizzazione e GdR: entrambi i giochi, come già detto da qualcuno su, non forniscono regole volte a dare impatti meccanici sulla narrazione, che è lasciata all'interpretazione dei giocatori, tuttavia D&D 5ed, essendo più recente, qualche passo in avanti lo ha fatto:

  • D&D 5ed ha a mio avviso 2 novità abbastanza importanti su questo punto di vista:
    • Background: ha importanza a livello meccanico, in quanto fornisce una lista di possibili Background da scegliere e per ognuno il PG acquisisce 2 skill specifiche, più l'utilizzo di tool o la conoscenza di lingue aggiuntive che variano da BG a BG. Una volta compresa la meccanica del BG è molto semplice crearsene di personalizzati senza timore di sbilanciare il gioco.
    • Allineamento/Carattere dei PG: l'allineamento è molto meno impattante sulle meccaniche e di fatto è trascurabile, mentre il carattere del PG è descritto da 4 campi da scegliere in fase di creazione: Tratti di personalità, Ideali, legami, difetti. Questi campi aiutano a delineare meglio il carattere del PG ed aiutano l'interpretazione, molto più del "discussissimo" allineamento.
  • Pathfinder non lo conosco abbastanza da questo punto di vista, tuttavia so che fornisce una varietà di opzioni meccaniche per personalizzare i personaggi a livello di classe/razza (esempio: un mago può scegliere tra diversi tipi di magie, non solo gli incantesimi classici, ma magia runica, ecc con regole completamente diverse da quelle basi), che favorisce il "GdR" da quel punto di vista.

Personalmente preferisco D&D 5ed, perchè non ho più tempo/voglia di studiare le milioni di opzioni possibili per approfondire i personaggi, e, da master, D&D è molto più semplice da gestire, ma soprattutto per chi si avvicina al gioco, se ha tempo a disposizione, l'enorme possibilità di varietà che offre pathfinder fa si che ci si appassioni a cercare sempre nuove opzioni per avere sempre nuovi spunti ed ampliare l'esperienza di gioco.

Facci sapere cosa scegli!!! :)

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

Ringrazio tutti, mi avete aiutato veramente tanto,  ne discuterò con il gruppo, ma mi avete sbilanciato verso Pathfinder, anche perchè ho visto rubriche come il Golarion Insider che sono un valido aiuto.

Ancora Grazie a tutti quanti! :)

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

3 minuti fa, Ikares ha scritto:

Ringrazio tutti, mi avete aiutato veramente tanto,  ne discuterò con il gruppo, ma mi avete sbilanciato verso Pathfinder, anche perchè ho visto rubriche come il Golarion Insider che sono un valido aiuto.

Ancora Grazie a tutti quanti! :)

Pathfinder è diventato una Treccani, se guardi nella sezione PBF non c'è un pg uguale ad un altro... :dizzy:

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

  • Similar Content

    • By supremenerd88
      Salve bella gente.
      Torno a scrivere sul forum dopo la bellezza di 10 anni (avevo un altro account che aimè non riesco a recuperare...) perché, finalmente, ho trovato della gente con cui giocare a qualche GdR.
      Ora, non offendetemi anche se ammetto che il titolo porterebbe a questo... con che GdR giochiamo?
      Argomento:
      1) Ho i manuali di D&D 3.5, 4 e Pathfinder (1a ed).
      2) Tutte e tre le versioni hanno punti di forza e punti deboli.
      3) Le campagne più belle che ho giocato erano su D&D 3.5 ma a livelli alti le classi marziali diventano troppo più deboli delle classi magiche.
      4) D&D 4 è sicuramente la versione che ho preferito perché estremamente bilanciata come potenza delle classi ma a livello di GdR è veramente troppo limitato (ma con i giocatori con cui giocavo serviva questo, quindi era apprezzata).
      5) Pathfinder ho avuto modo di giocare molto poco (solo un paio di campagne a livelli bassi) e sinceramente mi sembrava identico a D&D 3.5 (anche se sfogliando qualche manuale ammetto che le classi di prestigio mi sembrano più bilanciate rispetto a quelle della 3.5, ma è solo una valutazione MOLTO superficiale). Ho anche pochi manuali ma posso volendo acquistarne qualcuno.
      6) E' uscito D&D 5 che non ho mai giocato ma sto guardando i video sul tubo dei ragazzi di D20 Nation che mi stanno ispirando moltissimo e potrei anche pensare all'acquisto almeno dei 3 manuali base della 5 se molto migliore rispetto alle altre versioni (ma l'esperienza ed il mio pessimismo cosmico mi porta a pensare che come per le altre versioni abbia pro e contro...).
      Quindi, tenuto conto che giocherò con player nuovi e altri che hanno giocato molti anni fa solo alla 3.5 cosa scelgo?
      Grazie.
    • By Thaeris
      Ciao a tutti,
      vi espongo un dubbio che ho nella gestione di un particolare atteggiamento dei miei giocatori: la richiesta continua di supporto da parte degli NPC.
      Si passa dal chiedere al capo delle guardie di "prestare" loro 4-5 guardie cittadine per aiutarli nell'esplorazione del dungeon, al volere che sia il prigioniero appena liberato a progettare il piano di fuga.
      Solitamente declino queste richieste con scuse più o meno credibili principalmente per temi di narrazione (giochiamo a D&D - quinta edizione per la precisione - in cui si ipotizza che i pg siano gli eroi, quindi siano loro a dover liberare la città dalle minacce che si nascondono nel dungeon, non che lo facciano le guardie), ma anche per gestione (mi ritroverei sostanzialmente a giocare da sola per buona parte della sessione)
      Non ho ancora però affrontato il problema di petto con i giocatori perché ho ipotizzato che stia sbagliando approccio, e non debba quindi negare queste richieste, ma che abbiano un loro diritto d'essere e debba quindi assecondarle.
       
      Da qui le mie domande:
      Dovrei accontentare i giocatori? Se sì come gestire gli NPC (co-protagonisti a questo punto) in modo che non sia un mio monopolio della serata? Non intendo banalmente in combattimento (in cui posso farli muovere ai giocatori) ma soprattutto quando si prendono decisioni
      Se invece sto agendo correttamente, come arginare queste richieste? Pensavo a parlarne apertamente offgame, ma non so se prima magari debba tentare qualche "strategia" ingame
       
      grazie mille per chi vorrà rispondermi 🙂
       
    • By Monster1994
      Ciao a tutti, io e i miei 2 amici cerchiamo un gdr per 3 giocatori. Non abbiamo mai giocato a un gdr in vita nostra, quindi sarebbe meglio uno facile e che si impari velocemente. 
      Grazie a tutti.
    • By Topolino88
      Salve a tutti, sono nuovo e spero di aver scritto nella sezione giusta😅
      Sono master alle prime armi di una campagna DnD 5e, ormai sono circa 20 sessioni che giochiamo, la campagna è ha sfondo militare in cui i pg sono aspiranti soldati. Dopo tutte queste sessioni i pg si limitano ad eseguire incarichi senza mai prendere iniziative e ogni qual volta lascio un indizio che possa distogliere l'attenzione dall'obbiettivo principale i player tirano dritto ignorandolo. La maggior parte delle info, anche molto utili ai fini della missione se non le spiattello in faccia i player se ne infischiano. Nell'ultima sessione nonostante gli avvertimenti di alcuni npc sono andati dritti verso una trappola e un player ci ha lasciato le penne. Parlandone col gruppo mi è stato detto che sentendosi ancora delle reclute non vogliono prendere iniziative e durante i dialoghi si limitano ad ascoltare. Come posso risolvere questo impiccio? non credo che possano divertirsi a lungo così.
    • By FabioN.
      Salve, da master novizio cerco consigli su una mainquest che sto scrivendo volendo mischiare una narrativa investigativa legata a un rituale da scongiurare. Avete consigli su materiale da consultare? o semplicemente vorreste darmi una mano se vi fornisco maggior dettagli?
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.