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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Archived

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ChingChangII

Le Storie di Almund - Coercizione

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Le Storie di Almund - Coercizione

Il Cormyr è attualmente una nazione in crescita, i nuovi regnanti si stanno impegnando davvero a fondo per offrire una vita felice e prospera ai sudditi, che dal loro canto intravedono nuove occasioni e monete sonanti... la qualità della vita è buona e la fama del Cormyr attrae sempre più gente desiderosa di mettersi in mostra e ottenere un posto nella ricca società che stà nascendo... tuttavia questo genera possibilità anche a menti ben più astute e maligne, che intravedono nel Cormyr una ghiotta occasione per scatenare oscuri poteri...

Voi siete giunti nel Cormyr, e più precisamente ad Arabel, una metropoli al centro di questo regno. Qui avete gozzovigliato per un pò, ma ora siete in cerca di un lavoro... attualmente alloggiate nella periferia di Arabel, in un quartiere adibito a guarnigione per i mercenari e avventurieri di passaggio, potete usufruire del modesto riparo gratuitamente, per tutto il tempo che vorrete.

Il lavoro che và per la maggiore è dare la caccia ai predoni di confine, bande di orchi o banditi che vivono nelle foreste o sui monti, lontano dalle città e dagli insediamenti più importanti. I mercenari pagati dai nobili della città si stanno arricchendo e anche i cacciatori di taglie trovano non poche soddisfazioni. Anche mercanti e artigiani vivono il loro momento, offrendo le loro merci e servizi di qualità alla nazione in crescita...

Ladri e malfattori son anch'essi attratti da questa situazione, l allocco è sempre dietro l angolo e le ingenti quantità di risorse e denaro fanno gola a molti individui, anche tra le fila delle compagini più caotiche e malvagie della zona...

Senz altro il lavoro non manca e chi si dimostra abile nel suo, ha più di un occasione per arricchirsi e veder la sua fama e il suo potere crescere...

Arabel, Suzail e le altre città del regno godono di una buona alleanza, e tutto il Cormyr ne trae beneficio.

Queste terre offrono quanto ognuno sogna e desidera, stà a voi destreggiarvi per riuscire nei vostri intenti, sia che siate appassionati d arme o di magia, sia che siate attratti dalle sonanti monete o dai meravigliosi artefatti magici...

Badate, avventurieri, anche se tutto sembra dire ricchezza e prosperità al Cormyr, nelle foreste più buie e nelle cripte più profonde si nascondono antichi misteri e oscuri poteri, misurate i vostri passi e procedete sul cammino, esitate e sarete dati in pasto ai servi del male.

Ora vi auguro Buona Fortuna amici miei... ma si sà, agli avventurieri non basta mai... ;)

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La giornata di oggi è splendente, il sole mitiga il clima tardo primaverile, e voi dopo una discreta colazione vi siete ritrovati nel cortile della guarnigione a far quattro chiacchiere... oramai son giorni che siete senza un lavoro e le vostre riserve iniziano a scarseggiare, fortunatamente siete nel posto giusto, qui cè abbastanza lavoro per tutti, basta aver voglia di darsi da fare...

Stamane le solite compagnie di mercenari hanno finito presto di sistemare i loro equipaggiamenti e son di partenza per l ennesima spedizione, gli esploratori hanno trovato un accampamento di banditi ai piedi dei "Corni Tempestosi" e i nobili si aspettano che sia fatta pulizia... tutt attorno c è un gran movimento, ufficiali che sbraitano e reclute che faticano a tenere il passo... Occorrerà poco meno di un ora prima che la guarnigione si sia quasi del tutto svuotata, e che in città si avvi il solito tram tram quotidiano...

Lungo una strada secondaria che conduce al centro della metropoli, una bella ragazza dai capelli rossi è indaffarata a interrogare alcuni passanti poco distanti da voi, perlopiù avventurieri o mercenari. Son già svariate le volte che vien vista allontanarsi in direzione della "Foresta del Re", accompagnata da guardie del corpo e scorte di ogni genere... Quest attraente sacerdotessa è solita pagare qualcuno per farsi accompagnare nelle sue spedizioni, più o meno strambe... in città qualcuno la prende in giro, altri credono che prima o poi incapperà in seri pericoli a forza di andarsene all avventura così impreparata...

Questa ragazza oggi è accompagnata da un ragazzo dal primo pelo, esile e non troppo alto, dall aspetto dev esser uno di quei ragazzini che ha appena terminato gli studi presso un sacerdozio, o giù di lì... il ragazzino vi fissa incuriosito con gli occhi spalancati, forse è turbato dall aspetto di qualcuno, o forse, più semplicemente, non è abituato alla mondanità che lo circonda...

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Descrizione fisica

Spoiler:  
Umano, 25 anno, alto 168 CM, peso 55 KG, colore pelle olivastra, occhi castano scuri, capelli neri, lunghi fino alle spalle. Segni particolari: mento affilato e pronunciato in avanti; bella presenza.

Carattere:

Spoiler:  
Frequentandolo si capisce subito che è un tipo egoista e diffidente, spesso acido e pungente. Nonostante tutto è un tipo leale e ci si può fidare, tranne quando perde la testa per qualche bella donna

Sono seduto in terra con le spalle appoggiate al muro del cortile, mentre gli altri chiacchierano, io oriento il viso verso il sole per godere dei suoi caldi raggi.

Poi l'attenzione cade sulla bella ragazza dai capelli rossi

Ancora qui? chissà quale motivo ti ha spinta qui anche stamattina...

Mentre l'ammiro, per deformazione "professionale", i miei occhi si posano sulla borsetta che l'accompagna. Conto le mie scarse finanze ed un pensiero balena nella mia mente

MMMMM non sò se sono più attratto da lei o dalla sua borsetta... Sicuramente ha qualche moneta da spendere... e visto che non c'è nulla di meglio, vale la pena approfondire la conoscenza...

Scatto in piedi e noncurante dei discorsi dei miei compagni li interrompo

"...non so voi ma io sono curioso di conoscere meglio la "rossa" sacerdotessa e le sue offerte"

detto ciò mi avvio verso la rossa sacerdotessa.

Arrivatole vicino esordisco accompagnando le mie parole con un profondo inchino

"Buongiorno gentile donzella, mi chiamo Simon Tomson, con chi ho il piacere di parlare?"

@DM

Spoiler:  
Squadro da piedi a testa la "rossa" cercando di studiarne le forme ed tratti del viso.

Anche se si tratta di una sacerdotessa, se ne vale la pena Simon potrebbe sempre provarci... :-)

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Spoiler:  
Alto quasi 1,9 metri per un centinaio di chili, possente, perennemente in armatura. Capelli neri a onde fino alle orecchie, occhi marroni.

Dalla povera parlantina, preferisce i fatti e l'azione, anche se sa bene che la strategia è importante. Tanto da lasciarla decidere spesso agli altri, visto che è coscienze dei suoi limiti. Scorbutico, attaccato a valori che lui stesso riconosce come primitivi, ma ancora validi

Mentre ascoltavo le chiacchiere dei miei compagni vedo fissarmi da un ragazzo, che accompagna una sacerdotessa dai capelli rossi. Mi innervosisce. Quando Simon si rivolge alla sacerdotessa ne approfitto accompagnandolo

Guerriero Yargen, sacerdotessa Krina. Lei sa che è bene non fissare gli estranei ma a quanto pare questo bambino non conosce la buona educazione, se sta per partire in una delle sue solite spedizioni le consiglio di scegliere bene i suoi accompagnatori

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Spoiler:  

Descrizione:

Istrio assomiglia molto ad un normale umano e tale era prima di divenire il favorito di uno dei diavoli maggiori. Porta i lunghi capelli rossi raccolti in una coda di cavallo dietro la testa. Il fisico è possente, quello di chi preferisce abbattere un portone piuttosto che scalare la facciata dell'edificio. La pelle, di base grigio chiaro, sembra totalmente tatuata con iscrizioni in una lingua sconosciuta, ma, ad un esame più attento, risulta chiaro che quei segni non sono tatuaggi, bensì cicatrici. I muscoli sono ben delineati. Veste sempre la sua armatura, i cui avambracci e il pettorale sono rinforzati da placche aggiuntive e da cui spuntano lunghe spine. Al braccio sinistro è agganciato un pesante scudo di acciaio brunito, dotato di spesse punte estremamente pericolose in combattimento. Alla cintura porta una spada lunga e tre asce da lancio. Negli stivali e nei bracciali sono nascosti quattro pugnali.

Odio chi mi fissa, quindi ricambia un truce sguardo intimidatorio a quel ragazzetto sfrontato mentre mi avvicino alla sacerdotessa. Sacerdotessa, vi ho visto partire molto spesso verso la "Foresta del Re" e mi chiedevo cosa ci fosse laggiù. Banditi forse? O qualche altra strana sorta di malvagità? Mentre parlo continuo a fissare malamente il ragazzino. Se così fosse il mio posto è la, non qua, sarei quindi felice di accompagnarla.

@DM

Spoiler:  
Intimidire sul ragazzino per fargli abbassare lo sguardo +11

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Descrizione:

Spoiler:  
Thalie_by_Umerean.jpg

Lady Belladonna (o per voi solamente Donna) è una Gnoma molto graziosa e simpatica.

Sapete bene che studia la manipolazione della trama, anche se i suoi progressi sono ancora rudimentali.

Ha un tatuaggio nero e cupo che copre la spalla e una parte di collo che stona parecchio con la sua personalità espansiva, goliardica, estroversa.

Proprio per questo la si vede sempre con abiti molto belli che coprono quella spalla e lasciano scoperta l'altra.

Si diletta spesso e volentieri a suonare il violino...in realtà non molto bene, recuperando parecchio con la sua bella voce.

La giornata inizia con un bel sole che ci riscalda ed un profumo di primavera che mette di buon umore.

Sono con gli altri seduta sull'erba impegnata ad intrecciare dei rami di edera in fiore intanto che canticchio,

quando ecco arrivare la sacerdotessa.

Subito tutti si precipitano verso di lei, chi mosso dagli ormoni, chi dalla curiosità o chi da uno sguardo mal interpretato.

Beh dai...alla fine è da un po' che siamo fermi...è normale essere così annoiati.

Chiudo al volo l'intreccio di edera e mi metto a correre verso il gruppetto.

Krina! Krina! Dico ad alta voce, tutta contenta ed eccitata.

Che piacere vederti! Come stai?

Guarda, questa l'ho fatta per te! Le dico, mostrandole una collana di edera in fiore.

Non preoccuparti non l'ho strappata: l'ho raccolta l'altro giorno mentre gli altri combattevano...poverina l'avevano affettata.

Dai mettila!

Mi metto in punta di piedi allungando le mani in alto per cercare di mettergliela al collo (col risultato di arrivare più o meno...all'ombelico).

Allora? Allora? Allora?

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All arrivo del gruppo Krina fa un inchino, e si presenta:

"Olorè signori, io sono Krina di Chauntea. il piacere è tutto mio"

la ragazza è avvolta in uno spesso mantello color seppia, e ora che le siete più vicino non potete non notare la cicatrice sul mento, tuttavia i suoi lineamenti son raffinati, i capelli ben curati e tenuti da un paio di trecce, i luminosi occhi verdi sembrano sprizzare di felicità e vedendo che qualcuno è a disagio per gli sguardi del suo accompagnatore continua con voce tranquilla:

"Questo giovanotto è Paul, ha di recente terminato gli studi presso l Accademia (riferendosi all accademia di magia) tuttavia necessita di fare esperienza sul campo, pertanto sarò la sua tutrice per qualche tempo... non badate ai suoi sguardi, non esce di sovente e la sua curiosità è giustificata, del resto non si vedon tutti i giorni dei veri avventurieri..."

a questo punto il biondo Paul saluta timidamente restando al sicuro dietro al mantello della sacerdotessa, è troppo giovane e intimorito per sostenere una conversazione con dei guerrieri bardati fino ai denti...

all arrivo di Donna un ampio sorriso di Krina vi fa tralasciare la cicatrice e tutto il resto... non è raro vedere una ragazza sorridere, ma questa ha qualcosa di particolare, il suo carisma eccezionale... quello si, è una cosa non comune...

"Donna!! che piacere rivederti... Oh! è un pensiero stupendo... grazie di cuore..." dice all amica abbracciandola calorosamente, e chinatasi per farsi mettere il monile potete vedere il simbolo di Chauntea che porta al collo... ora avete la certezza che è una sacerdotessa della Grande Madre, ma cosa ci farà da queste parti? al dubbio comune è rapida la risposta...

"é un vero sollievo sapere che vi offrite di accompagnarmi"rivolgendosi a Istrio, "effettivamente è proprio nella la Foresta del Re che son diretta..." Krina si fa ora più seria e invita il gruppo ad appartarsi in un angolo più isolato, poi prosegue con cautela...

"Ho scoperto l esistenza di un templio della Grande Madre all interno della foresta, tuttavia non sono ancora riuscita a scoprirne l ubicazione esatta... dev essere ormai abbandonato da tempo, ma nei mie testi ci son indizi che lasciano pensare che all interno siano custodite delle preziose pergamene... non so ancora di cosa si tratta, ma devo scoprirlo, i predoni di confine potrebbero saccheggiare il templio, se non lo hanno già fatto" il tono della sacerdotessa diventa più preoccupato, poi frugando tra le tasche estrae una piccola borsa...

"son ben consapevole dei rischi, è per questo che son disposta a pagare per la mia protezione... ben 50 monete d oro son disposta a pagare per ognuno che vorrà scortarmi, anticipate chiaramente..." la sacerdotessa fa una breve pausa, lasciando il tempo di valutare l offerta, anche se 50 monete d oro son una cifra invidiabile... "spero di trovare qualcuno abile d esplorazione ed esperti di ventura, fin d ora i mastri di spada mi son stati utili, ma temo che una volta raggiunto il templio le cose si faranno più... ehm... complicate..."

Krina non sembra conoscere nulla di più sul templio, nè su ciò che lo circonda... di certo non è disposta a trattare sul salario, il compenso anticipato è già ben più che generoso... inoltre non possiede di più!

Rapidamente vi informa che partirà appena la sua scorta sarà pronta, ovvero il prima possibile e nel frattempo che vi consultate sul da farsi si allontana qualche passo e scruta tra le vie limitrofe...

Questa è un offerta senz altro vantaggiosa... altrimenti potete optare per unirvi ai mercenari in partenza, rivolgendovi ad uno qualunque dei comandanti della guarnigione, accettano sempre volentieri lame in cerca di fama e denaro... oppure potete cercare lavoro altrove in città, o bighellonare ancora un pò... insomma, a voi la scelta... :)

Spoiler:  
per tutte le questioni organizzative del gruppo potete consultarvi nell apposito thread di organizzazione (o in pvt se preferite)... buon proseguimento... :)

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Non riesco a terminare la mia manovra di approccio che in rapida sucessione vengo raggiunto dagli altri miei compagni.

Non ottengo una risposta diretta ma riesco comunque a capire come si chiama. Non solo, scopro che si conoscono con Donna.

La tipetta mi sorprende sempre penso tra me.

Ascolto la sua proposta interessato. Nella mia testa iniziano a frullare vari pensieri,

un tempio di Chauntea... di cui si è dimenticarta la posizione esatta... mmmm.... con all'interno un tesori dimenticato...

Quando le mie orecchie sentono l'importo del compenso, pensando alle mioe scarse finanze, poco ci manca che i miei occhio prendano le sembianze di due monete d'oro.

Appena si allontana per permetterci di discutere sull'incarico, senza troppi giri di parole esordisco:

"Io ci sto. Sono 50 monete d'oro contro nessun altro impiego. Voi che dite?"

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Io accetto, 50 monete sono un compenso più che adeguato per una scorta. Avevo giusto intenzione di fare un po' di movimento, 2 goblin con una spadata, non posso chiedere di meglio.

Rispondo alla domanda di Simon e continuo

Come vi sembra il marmocchio? Pensate che potrebbe essere d'intralcio? Io chiederei alla sacerdotessa il suo livello di preparazione e abilità, in modo da sapere se riesce a cavarsela da solo, anche se quanto ho visto...

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Istrio

Io ci sto. Il marmocchio non è un problema, se ci ostacola lo elimino con le mie mani. Inoltre la difesa di un tempio dall'oblio è un ottimo motivo per muovermi, per quanto mi riguardo, a prescindere dalle monete d'oro che ci da.

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Certo Krina, ti accompagnerò con piacere!

Rispondo praticamente subito alla Sacerdotessa.

Quando si allontana per lasciarci parlare soli la seguo e le pongo alcune domande.

Come mai pensi che una volta là le cose si faranno complicate?

Temi di incontrare qualche saccheggiatore sul posto oppure è il tempio stesso che ti spaventa?

Hai qualche informazione, conosci qualche storia su di esso?

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Sessione 3

Krina scruta le vie circostanti per qualche attimo, e dopo essersi accertata che tutti i membri del gruppo abbiano accettato l incarico risponde pubblicamente alle domande di Donna...

"Amica mia, certamente il posto sarà pieno di insidie... le bande di predoni all interno della foresta saranno solamente l inizio... non so di preciso cosa il tempio contiene, è abbandonato da lungo tempo e sulle mappe più recenti non è nemmeno rappresentato... ho scoperto la sua esistenza mesi fa, su dei tomi appartenenti a un tempio di Chauntea situato sulla costa della spada, dopodichè ho viaggiato sino a qui, purtroppo non ho molte altre informazioni... potrebbe esser stato saccheggiato da tempo, o potrebbe esser la dimora di qualche creatura... per ora le mie ricerche non hanno dato molti frutti, ma spero di trovarlo presto... ciò che mi incuriosisce maggiormente è che sui tomi si narra che il tempio custodiva i semi primordiali di Chauntea, ovvero i semi che diedero origine a molte specie vegetali... non mi aspetto di trovarne, ma senz altro sul luogo potrò saperne di più... sarebbe una scoperta sensazionale non trovi?"

dopo un altra breve chiacchierata è palese che nemmeno Krina ha ulteriori informazioni, e forse sarà proprio questa la sfida più ardua... i templi di Chauntea non son certo famosi per le ricchezze, ma con un pò di fortuna si potrebbe ancora trovare qualche tomo che ha resistito al tempo...

Krina consegna subito le 50 monete d oro pattuite per ciascuno di voi, dopodichè vi concede qualche minuto per raccogliere il vostro equipaggiamento e prepararvi a lasciare la città...

Mentre vi allontanate dalla città Krina si concede del tempo assorta in qualche cantico e preghiera, per propiziare la spedizione, poi prende il comando del gruppo e fa strada verso la Foresta del Re dirigendovi su una strada battuta verso ovest... chiacchierando sul da farsi vedete il paesaggio cambiare, gli ampi caseggiati e le abitazioni lasciano spazio ai campi coltivati e alle fattorie, e ben presto vi lasciate alle spalle anche questi... avete lasciato Arabel da poche ore e in lontananza intravedete un piccolo villaggio sulla sponda di un fiume... questo piccolo insediamento chiamato banalmente "Il Guado" è ancora sotto il controllo di Arabel e funge appunto da attraversamento sul corso d acqua, perlopiù trasporta mercenari e rifornimenti ad essi destinati... grosse zattere fanno avanti e indietro e qualche guardia presiede il villaggio, questo posto è piuttosto sicuro e i predoni se ne stanno alla larga... generalmente...

Proseguendo il cammino e verso sera raggiungete l ultimo luogo sicuro, ovvero "Mersk", una piccola cittadina da cui si diramano due vie principali, una verso nord-ovest che porta ai "Corni Tempestosi", e l altra verso sud-ovest che porta verso la "Foresta del Re"... questo insediamento è stato spesso vittima delle razzie di alcuni banditi e fuorilegge negli ultimi mesi, tant è che i reggenti di Arabel hanno assegnato qui una guarnigione fissa di 50 soldati...

Al arrivo in paese potete notare che la gente stà pian piano rientrando dalle zone limitrofe, dato l orario, e Krina sembra conoscere già qualche persona del posto, che saluta cordialmente... anche Paul si rilassa una volta giunti qui, durante tutta la giornata ha evitato i vostri sguardi e ha cercato di non infastidirvi, di rado ha alzato gli occhi da un curioso libricino colorato... probabilmente l iniziale atteggiamento poco amichevole di qualche componente del gruppo lo ha intimorito e tutt ora fatica a spiccicar parola... le guardie del posto non sembrano interessate al vostro arrivo e perlustrano i confini del villaggio...

Il clima vi offre un panorama delizioso, in lontananza si può intravedere la foresta e il sole del tardo pomeriggio dona un rosso tramonto su di essa, che a vederla così non si direbbe tanto pericolosa...

Il piccolo villaggio presenta delle discrete palizzate in legno a protezione delle poche costruzioni, e dall unica locanda presente, il "Cantagallo", proviene un discreto brusio, sembra che all interno vi sia già un folto gruppo di avventori...

"Bene!" esclama Krina facendovi un segno verso la locanda "per stanotte pernotteremo qui! sarà la nostra ultima notte in un letto caldo prima di inoltrarci nella foresta, cerchiamo di riposare per bene"

L interno della locanda sembra più grande di quel che avreste pensato, una manciata di tavoli ospitano rozzi mercenari e chiassosi avventurieri, mentre si rilassano sbevazzando e mangiando, ascoltando un improbabile menestrello... vi potete accomodare in uno dei tavoli liberi mentre attendete che i pasti siano serviti...

Krina sembra soddisfatta della compagnia del gruppo e cerca di approfondire la vostra conoscenza "Ordinate e mangiate amici miei, stasera sarete miei ospiti... e ora ditemi, quali sono le vostre doti? e se non sono troppo indiscreta, cosa vi porta nel Cormyr? mi piacerebbe conoscer meglio in cosa siete ferrati, del resto se dovremo lavorare insieme mi sembra opportuno conoscere gli amici come i nemici, o mi sbaglio? con un sorriso vi invita a rilassarvi per stasera, il "lavoro vero" inizierà l indomani mattina e vuole assicurarsi che tutti siano pronti... Una grassa donna viene per le ordinazioni e nel chiasso dovrete alzare un pò la voce, dato il rumore causato dai caldi animi dei mercenari già mezzi ubriachi che danno "spettacolo" con i racconti delle ultime gesta...

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Istrio

L'unica cosa che so fare è combattere. I miei pugni sono la mia arma più potente. nel frattempo squadro gli avventori della locanda con sguardo truce, facendo ipotesi su chi potrebbe essere un assassino e chi un semplice lavoratore inerte.

Spoiler:  
Scusate il post IPER sintetico, ma è solo per rialzare il topic, sperando di ricominciare a postare

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La mia indole mi avrebbe portato a rispondere per ultimo, giusto per essere al centro dell'attenzione, almeno della sacerdotessa, ma visto che i miei compagni esitano, ne aprofitto per ricavare ora il mio spazio di fama.

"Le mie dote sono la rapidità e la furtività. Non cerco scontri diretti e pesanti, ma sò il fatto mio maneggiando armi più sottili ed eleganti."

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Inizia così il viaggio verso le sorprese che il tempio ci riserva.

Il clima è il migliore per accompagnarci in questa passeggiata: il sole ci riscalda e un leggero vento ci rinfresca,

i colori della natura e la vita che germoglia creano una cornice pittoresca per il nostro viaggio

ed io che sono ottimista di natura colgo l'occasione per parlare, cantare e allietare il viaggio della mia compagnia.

Noto con dispiacere che il ragazzo è rimasto intimorito dal nostro incontro quindi cerco di avvicinarlo e di attaccar bottone,

parlandogli un po del tempo, un po di come mi sono ambientata in città e gli chiedo senza essere invadente qualcosa di lui.

Arriviamo in questa tranquilla città e vista l'ora ci rechiamo subito in locanda.

Una porzione di carne alla griglia e un bicchiere di vino rosso, gentilmente!

Ah, per il vino...un bicchiere formato NORMALE, grazie!

Dico sorridendo alla donna facendole l'occhiolino.

Voi mi conoscete ragazzi, comunque lo ripeto anche per te Paul.

Mi diletto con la magia, adoro cercare nuovi modi per lavorare la trama e soprattutto...

beh non voglio darmi delle arie ma il mio violino è il mio asso nella manica!

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Io combatto, picchio, proteggo i compagni Rispondendo alla prima domanda della sacerdotessa, passando alla successiva

Mi trovo nel Cormyr per combattere, allenarmi, diventare più forte, guadagnare ciò che serve per vivere e migliorare l'equipaggiamento

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Paul ha iniziato a far amicizia con Donna e quando scopre che anche lei è interessata alla magia il suo viso si illumina, finalmente potrà seguire da vicino un utente di magia, avendo appena concluso gli studi di base è eccitato dall idea di provare tutto ciò che ha appreso e sentito durante le lezioni... Il ragazzo è contento della presenza di Donna nel gruppo e vorrebbe sommergerla di domande sul mondo al di fuori delle accademie, ma un invitante vassoio pieno di carni e verdure cucinate arriva al tavolo, e la vostra attenzione si sposta sulla cena...

Krina lascia che il pasto sia un momento di relax, ma quando tutti son rifocillati ha una certa fretta di mostrarvi qualcosa:

"Si direbbe che abbiamo buone chance di portare al termine il lavoro..." , poi prosegue estraendo una rudimentale mappa di dimensioni piuttosto ridotte e malmessa, "secondo le mie ricerche il tempio dovrebbe trovarsi all incirca qui" indicando una vallata più a ovest di dove vi trovate ora, "domattina ci inoltreremo nella foresta e proseguiremo verso questa gola, per certo qualche banda di predoni si nasconde in queste zone, personalmente preferirei evitare degli scontri, tuttavia lascio a voi la scelta su come dovremo affrontare tale questione una volta là fuori, dopotutto gli esperti di battaglia siete voi."

Guardandovi un pò attorno durante la serata avete potuto vedere che la grande maggioranza di avventori son mercenari, i più rozzi son già ubriachi e ad un tavolo un pò più in là lo scenario è molto simile ad un festeggiamento, alcuni di loro hanno fatto appena ritorno da una spedizione fruttata molte monete d oro, e ora ubriacandosi ricordano gli ultimi fatti... dalle conversazioni potete capire che si son imbattuti in un gruppo di banditi ricercati, ai quali hanno sottratto un bel bottino...

In un angolo del locale il menestrello stà pulendo e risistemando gli "attrezzi del mestiere", ha finito per stasera e sbuffando raggiunge un tavolo per cenare...

Al bancone vicino all entrata stazionano due tipi particolari, sorseggiando da bicchierini parlano e osservano in giro... questi due uomini indossano un mantello nero al cui centro è raffigurato un grosso corvo d argento...

Venite informati che le vostre stanze son pronte per la notte e vi vengono consegnate le chiavi. I tre uomini dormiranno nella stessa stanza, mentre Donna dormirà con Krina e Paul... Il dopocena prosegue tranquillo e dopo un pò Krina e Paul si ritirano per risposare, augurando la buonanotte... Il mattino seguente partirete piuttosto presto pertanto è suggeribile non attardarsi troppo stanotte... tuttavia siete abbastanza grandi da prender le vostre decisioni...

A questo punto potete ritirarvi per riposare o restare con gli altri avventori un altro pò...

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Purtroppo mia cara c'è poco da elaborare...mezzi per aggirare la "passeggiata nella foresta" non ne abbiamo,

quindi o assoldiamo qualche mercenario per scortarci o ci proviamo da soli.

Provo a parlare con questi combattenti, magari scopro qualcosa di più su dove si trovano, quanti sono e che tecniche usano i banditi.

Ci aggiorniamo domattina, dormite bene!

Mi congedo dai miei compagni e mi reco al tavolo dei mercenari che ho sentito parlare di banditi con un vassoio pieno di boccali di birra.

Buonasera signori!

Non ho potuto evitare di sentire che avete incontrato dei banditi in queste zone.

Dato che domani io e il mio gruppo ci recheremo nella foresta...mi potreste dire gentilmente chi avete incontrato?

erano in molti? pericolosi?

per sciogliervi meglio la lingua ecco a voi un po di rinfrescante birra, con i miei omaggi!

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