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Giochi Uniti pubblicherà Pathfinder 2e in italiano

Giochi Uniti ha appena annunciato che sarà lei a tradurre in italiano Pathfinder 2e. La nuova edizione, infatti, arriverà in lingua italiana a partire da Aprile 2020. Allo stesso tempo, l'azienda ha deciso di rivelare anche i calendari delle uscite previste per le versioni italiane di Starfinder e Pathfinder 1e.
Ecco qui di seguito le dichiarazioni dell'azienda:



Link al sito ufficiale di Giochi Uniti: https://www.giochiuniti.it/pathfinder-seconda-edizione-le-prossime-uscite-gdr/
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Come Spazzolare gli Avanzi delle Feste con il Tarrasque

Articolo di J.R. Zambrano del 26 Novembre
Se esiste un mostro che siede in cima alla catena alimentare del GdR, quello è senza dubbio il Tarrasque. Potete tenervi le vostre divinità malvagie e i vostri lich: il Tarrasque è una versione fantasy dei Kaiju. Colossale e inarrestabile, il Tarrasque è una enorme creatura che rimane dormiente per anni, risvegliandosi occasionalmente per distruggere e divorare ogni cosa nel raggio di miglia e lasciare solamente cenere e rovine. Praticamente come dei parenti in visita.

"HEY, RAGAZZI, HO SENTITO CHE AVETE DEGLI AVANZI!"
Guardatelo. Guardate quanto sembra felice.
Apparso per la prima volta nel Manuale dei Mostri II (1983), il Tarrasque è in circolazione sin dai primi giorni di D&D. Anche prima, a dirla tutta. Come molti mostri classici, il Tarrasque ha una controparte nella mitologia.
Sebbene non sia famoso come la manticora o il grifone, il Tarrasque è un mostro che ha terrorizzato la città di Nerluc in Provenza (Francia), dove si racconta abbia devastato le campagne per chilometri e chilometri. Esistono numerose descrizioni della bestia.
Una parla di "una specie di drago, con una testa di leone, sei corte gambe da orso, un corpo da bue coperto dal carapace di una tartaruga e una coda scagliosa terminante con un pungiglione da scorpione". Un'altra parla invece di "un drago, mezzo animale e mezzo pesce, più grosso di un bue, più lungo di un cavallo e con denti affilati come spade e lunghi come corni".

In ogni caso, la bestia ha resistito all'assalto di cavalieri e catapulte (presumibilmente non di cavalieri lanciati da una catapulta, anche se io l'avrei fatto). Si dice che Santa Marta abbia incontrato la creatura e l'abbia domata e calmata con preghiere e inni sacri. Quando ella portò in città la creatura domata, i paesani spaventati la uccisero, poi si sentirono così in colpa che cambiarono il nome della città in Tarascona. E il tarrasque è ancora oggi rappresentato sul loro stemma.

Fa sembrare lo stemma della vostra città squallido, vero?
Si può in effetti notare una certa somiglianza.

"I miei denti sono come spade" non suona allo stesso modo se esce dalla bocca di Gary Busey.
Questa è la versione di AD&D 1E del Tarrasque. Ha i 6 attacchi standard: 2 artigli, 2 corni, la coda e un morso affilato come una spada. E non è una metafora, ma una qualità speciale posseduta solamente da questo mostro. In caso dovesse tirare 18 o più, potrete dire addio al vostro braccio, al vostro torso o alla vostra testa. Viene, inoltre, presentato l'iconico carapace riflettente, che rispedisce al mittente raggi, dardi incantati, fulmini... Oltre ad una piccola rigenerazione (1 pf a round) e l'invulnerabilità alle armi non magiche.

AD&D 2E gli ha fornito un'illustrazione aggiornata, in pieno stile anni '90. Potete persino immagine un crossover tra Cable e il Tarrasque. Anzi, non c'è bisogno, l'ho fatto per voi:

"Hey, ti serviranno certamente delle borse in più e almeno un'altra spada se vuoi viaggiare con me."
Oltre all'aspetto più "cupo", il Tarrasque della seconda edizione ha ottenuto immunità al fuoco, assieme ad una storia vaga e semi-mitica sulle sue origini, che lo vede come una creazione di "antichi dei dimenticati" o il lavoro di una oscura magia dimenticata, responsabile per l'estinzione di almeno una civiltà.
Le versioni di D&D 3.x e Pathfinder sono simili. Ogni versione aggiunge ulteriore complessità al mostro, coerentemente con i cambiamenti apportati dal d20 system. Quindi vedrete opzioni come Lottare Migliorato o Inghiottire (3.x, come non amare le descrizioni dettagliate su quante creature potessero essere tenute nella bocca di un mostro) così come degli attacchi a distanza (Pathfinder, a credito della Paizo, ha avuto il merito di comprendere quanto forte sia il poter volare in combattimento).

La 4a edizione ha reso il Tarrasque più simile ad un boss finale, visti i suoi 1420 PF. Dite quello che volete di D&D 4e, ma i designer hanno compreso come un mostro gigantesco (anche se con 6 attacchi) non sia in grado di tenere testa ad un gruppo di avventurieri. Quindi hanno modificato la formula classica e hanno fornito al Tarrasque una serie di attacchi ad area, inclusa l'abilità di fare un attacco con il morso contro chiunque sia a portata e un attacco per travolgere. E, come in Pathfinder, i designer si sono resi conto di quanto il volo potesse essere problematico per questo mostro. Gli hanno fornito un'aura di 12 m che riduce la velocità di volo e blocca l'altezza massima a 6 m.

Infine abbiamo il Tarrasque di D&D 5E. Una combinazione della 3.x e della 4e, il mostro non è più tanto un "boss da raid di fine gioco", ma soprattutto un grosso pericolo per il gruppo e il mondo intero. Sono spariti tutti gli attacchi ad area, ma sono presenti le azioni leggendarie tanto diffuse tra molti mostri iconici, che li tengono attivi durante i vari turni dell'iniziativa. Oltre ad un paio di difese extra (immunità al veleno, per esempio, e la possibilità di superare qualunque tiro salvezza 3 volte al giorno).
Ma questo Tarrasque non è dotato di attacchi a distanza. Il che è molto importante, dato che senza di loro, stando a quanto scritto, il Tarrasque non ha modo di confrontarsi con le creature volanti in grado di colpirlo dalla distanza. Potete trovare dei lunghissimi thread su come un Chierico Aarakocra di primo livello sia in grado di abbattere il Tarrasque, tutto con dei numeri a supporto. Assumendo, ovviamente, che non possa attaccare a distanza o non abbia modo di raggiungere quelle altezze saltando.
E' stata mantenuta la descrizione del Tarrasque come macchina di distruzione in grado di consumare ogni cosa, nonostante tutti i cambiamenti. Quindi, qualunque sia la vostra edizione, sapete quale mostro usare per terrorizzare i vostri giocatori.
Avete mai danzato con il diavoloTarrasque al chiaro di luna? Raccontateci la vostra storia qui sotto. Avete altri mostri che vorreste vedere sulle nostre "pagine"? Segnalateci anche questo.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/11/dd-need-to-clear-your-plate-the-tarrasque-is-here-to-help.html
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Il TG1 ha dedicato un servizio a D&D...e ne ha parlato bene!

Ieri, 30 Novembre 2019, la Rai ha deciso di trasmettere sul TG1 un servizio interamente dedicato a D&D, nel quale viene menzionato il ritorno in grande stile del Gdr da noi diventato celebre in particolare negli anni '80 e oggi fortemente pubblicizzato da star televisive, cinematografiche e popolari serie tv. Se già il fatto che uno dei più grossi telegiornali nazionali abbia scelto di dedicare un proprio spazio a D&D risulta di per sé una notizia estremamente sorprendente, la cosa che colpisce di più è lo scoprire che il servizio inoltre parla bene del gioco e lo descrive anche in maniera abbastanza competente, evitando di riportare notizie inesatte o giudizi negativi sul nostro passatempo preferito. Il che, considerato il pregiudizio con cui è sempre stato considerato il Gdr negli anni, risulta un vero e proprio miracolo.
Anzi, come molti di voi sapranno, in passato D&D è stato per molto tempo tenuto in bassa considerazione dal pubblico main-stream, più preoccupato di denigrare un prodotto poco conosciuto che di comprenderne davvero il contenuto...figurarsi il capirne l'effettivo valore.
Il Gdr in generale, infatti, è stato a lungo visto come un prodotto di nicchia, acquistato e giocato da ragazzi considerati strani e asociali per il loro desiderio di volersi isolare nelle loro camere con un piccolo gruppo di amici, in modo da fantasticare su mondi immaginari e creature fatate. Peggio ancora, per un certo periodo - sull'onda del Panico Satanico scoppiato durante gli anni '80 in particolare negli USA - si è arrivati addirittura ad accusare D&D e gli altri Gdr di influenza negativa sulle menti dei ragazzi, che, a detta di qualche genitore un po' troppo frettoloso nel sparare sentenze e desideroso di trovare un capro espiatorio ai mali del mondo, rischiavano a causa del Gdr di perdere il contatto con la realtà o, addirittura, di finire con l'essere sedotti da un qualche culto satanico (la presenza di magia, divinità, diavoli e demoni tra gli elementi narrativi delle ambientazioni di D&D, infatti, fu vista da alcuni come un pericoloso strumento di deviazione, capace di convincere innocenti ragazzini a venerare divinità inesistenti o il diavolo stesso).
Ovviamente queste preoccupazioni si rivelarono infondate: divinità, diavoli o demoni immaginari non spinsero i ragazzini a creare culti satanici segreti, perché la gran parte delle persone - anche se di giovane età - sa tranquillamente distinguere il reale dall'immaginario, ciò che è serio da ciò che è detto/fatto per gioco; e per lo stesso motivo quei ragazzini non finirono con il distaccarsi dalla realtà, perdendosi nei mondi immaginari da loro giocati. Anzi, come molti di noi ben sanno, il Gdr si è dimostrato invece un ottimo strumento per socializzare e fare nuove amicizie, per stimolare la propria creatività e per imparare cose nuove, utili anche nella vita reale (quanti sono diventati scrittori o artisti grazie al Gdr? Quanti hanno imparato episodi della nostra storia o la cultura di altre popolazioni tramite il Gdr? Quanti grazie al Gdr hanno imparato informazioni e capacità che poi gli sono tornate utili anche nella vita professionale? E cosi via). L'opinione pubblica generalista ha a lungo mal giudicato il Gdr solo perchè fin ora non si era mai presa realmente la briga di conoscerlo per davvero, limitandosi piuttosto a denigrarlo ogni volta che si sentiva il bisogno di trovare un colpevole per un qualche problema....cosa che negli ultimi decenni sta accadendo anche al mondo del videogioco.
Il fatto che, dunque, un telegiornale nazionale decida di realizzare un servizio come quello, positivo e capace di fornire una descrizione corretta del gioco, lascia un minimo ben sperare che, quantomeno, in futuro si smetta di parlarne male e di far circolare notizie palesemente false su di esso. E' difficile che il mondo cambi all'improvviso ed è decisamente probabile che il TG1 non avrebbe mai dato una notizia del genere se non fosse stato per l'incredibile successo ottenuto da D&D 5e negli USA e nel mondo (insomma, sta facendo una barca di soldi!) e per il fatto che a pubblicizzarlo ci siano attori celebri come Joe Manganiello, ma chi lo sa... Nel frattempo godiamoci questo piccolo miracolo.
Grazie a "Cesare Shalafi" per aver postato il video su Youtube.
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5 Modi per Festeggiare con il Vostro Gruppo

Articolo di J.R. Zambrano del 27 Novembre
Le vacanze sono alle porte e questo significa avventure a tema festivo con al momento giganteschi tacchini draconici, o centauri che sono metà umani e metà tacchini, sugose melme e golem di purè di patate (l'autore dell'articolo sta facendo dei giochi di parole collegati alla festività americana del Ringraziamento, che viene festeggiata proprio in questi giorni negli USA, NdT), mentre in poche settimane ci saranno costrutti di pan di zenzero, grinch variamente spaventosi e capaci di portare a termini i loro piani, corse per girare il mondo entro certi termini, e renne-centauri. Non voglio pensare troppo a tutti questi centauri "particolari", quindi parliamo di come non sia affatto un problema se i vostri avventurieri si ritagliano del tempo libero per le vacanze.
Perchè sì, potete andare in giro e affrontare goblin mangioni, oppure salvare San Nicola dalla sua antica prigione nella terra del Taccagno, ma è anche possibile organizzare una sessione in cui i vostri avventurieri rallentano le cose e passano un po' di tempo a festeggiare. Le attività Fuori Servizio nella Xanathar’s Guide to Everything possono essere molto divertenti da giocare appieno. Quindi diamo un'occhiata a cinque modi in cui i vostri personaggi possono festeggiare (ovviamente combattere i banditi e golem natalizi è sempre un'opzione valida).
Baldoria

Forse il modo più iconico per i vostri avventurieri di trascorrere le vacanze. Con tre diverse opzioni (alta, media e bassa classe), i vostri personaggi spenderanno il loro tempo e denaro in ottimi cibi, bevande forti e buoni amici. Fare baldoria significa socializzare e festeggiare e, se lo fate bene, potreste fare amicizia.
Come risultato dei vostri festeggiamenti, fate una prova di Carisma e potreste avere alcuni nuovi amici, oppure potreste finire con un PNG che vi è ostile, proprio come nella vita reale. E, come nella vita reale, ci sono alcuni rischi associati ad un raduno dei vostri amici, non ultimo quello che prevede il finire a dirigere un festival locale, uno spettacolo o un evento simile. Quando giocherete questi scenari, considerate chi viene apprezzato dai personaggi; questa è l'occasione perfetta per recuperare il tempo non trascorso insieme a un PNG preferito e partecipare a un banchetto, partecipare a sfide di abilità come contese e vedere come il tutto può andare.
Funzione Religiosa

Per quelli di voi che sono preoccupati per la commercializzazione delle festività e che temono che stiamo perdendo di vista il vero significato del Black Friday, c'è l'opzione Funzione Religiosa. Potete prendere questa opzione per svolgere un servizio religioso. E mentre questo è principalmente rivolto a personaggi che sono chierici o paladini o simili, considerate l'opzione classica dello Spettacolo Festivo del tempio, ma in cui c'è bisogno anche di artisti aggiuntivi. E guarda caso i personaggi sono proprio le persone giuste per ricoprire questo ruolo.
Oppure potreste seguire una strada più tradizionale e mostrare le attività di beneficenza di un tempio: i giocatori potrebbero aiutare a organizzare cerimonie religiose o preparare un banchetto per i poveri e gli affamati: questo è un ottimo posto per seminare le avventure future mentre i personaggi incontrano PNG che possono apprezzare la loro generosità oppure cultisti nascosti che progettano di fermare il tempio. Le complicazioni possono includere l'essere inviati in una missione sacra oppure una blasfemia accidentale. Se state giocando questo scenario, considerate cosa stanno facendo i personaggi e fate eseguire loro prove di abilità come Intrattenere, Persuasione, Conoscenza (Religione) e, magari, Intimidire.
Giochi d’Azzardo

La scelta dei veri eroi. Il gioco d’azzardo può essere molto divertente se giocato in modo tradizionale, in cui i personaggi spendono un po' di tempo in tranquillità mentre il resto della città si sta preparando per un qualsiasi giorno di festa gettandosi nel gioco d'azzardo illecito. Il metodo suggerito è: Saggezza (Intuizione), Carisma (Inganno) e Carisma (Intimidire) per vedere mentre giocate quanto bene lo fate. Ma potreste anche giocare il tutto come se fosse un torneo. Chiedete ai personaggi di eseguire prove ogni round, mentre tentano di ottenere un posto sul podio. Potreste anche inserire alcuni malvagi per l’occasione, oppure introdurre un rivale o un PNG che i giocatori hanno bisogno di impressionare/convincere.

Oppure potreste eseguire la forma più pura di gioco d'azzardo, ovvero: i personaggi sono tornati dalle loro avventure solamente per rendersi conto di aver perso un'ottima occasione per comprare vari tipi di doni, cibi o altro e ora, alla vigilia di qualunque sia la vostra festività, devono fare delle corse tra i negozi per cercare di comprare qualcosa di decente. Usate le stesse prove del metodo standard del gioco d'azzardo, ma la posta in gioco potrebbe significare mangiare da solo in un ristorante o affrontare il vostro rivale più odiato per cercare di accaparrarsi un Turboman
Crimine

Oppure percorrete un'altra strada: per i nobili le vacanze sono un buon momento per viaggiare. Forse alcune persone dotate di una mente criminale sono interessate a perpetrare crimini mentre la città è intenta a festeggiare. Anche questo può essere molto divertente: i personaggi possono osservare i quartieri dei nobili e scoprire quali famiglie stanno svernando nelle Terre del Sud. Potrebbero persino fingersi membri della Guardia Cittadina per cercare di capire quali manieri posseggano il bottino più ghiotto.
Fate solo attenzione ai membri della famiglia che sono stati accidentalmente lasciati soli a casa.
Ricerca

Oppure, se siete come me, potreste pensare alle vacanze come un'opportunità per recuperare il tempo perso con quei libri/lavori di casa che sicuramente intendevate svolgere. Ed è qui che entrano in gioco le tabelle della Ricerca. Normalmente la tabella è pensata per riflettere una settimana di lavoro ogni volta che tirate - ma considerate l'opportunità di dare ai personaggi l'opportunità di fare una prova di Costituzione per affrontare una settimana di lavoro aggiuntiva corrispondente allo stesso tempo assegnato, che rappresenta tutte le ore piccole e sessioni di studio frettoloso compiute dal personaggio che lavora furiosamente per provare a realizzare qualcosa.
Inoltre potreste accumulare livelli di indebolimento o aumentare il rischio di complicazioni come: “un saggio diventa ossessionato dal convincervi circa una serie di strane teorie sulla realtà” o “se avessi saputo che quel libro era maledetto, non l’avrei mai aperto”, che sembra un risultato abbastanza tipico del tentativo di portare a termine in due giorni i compiti di fine semestre.
Quindi continuate le vostre avventure vacanziere, ma se state cercando di evitare il traffico che potreste trovare nei più famosi dungeon, questi sono alcuni percorsi alternativi che potreste imboccare.
Buone avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/11/dd-five-ways-to-celebrate-with-your-party.html
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Esploriamo il nuovo Ranger

Articolo di J.R. Zambrano del 23 Novembre
I ranger possono costituire una parte fondamentale di qualsiasi gruppo di D&D. Tramite la mescolanza di abilità marziale e magia druidica, possono mantenere una posizione da soli oppure fornire il supporto necessario al gruppo. Con la giusta focalizzazione, possono sconfiggere potenti nemici e, quando siete fuori combattimento, hanno le abilità per mantenere il vostro gruppo ben nutrito e al sicuro, e assicurarsi che tutti arrivino dove si stanno dirigendo. Forse è per questo che fanno parte della triade di classi che appare più spesso in gruppi di qualsiasi dimensione: Guerriero, Chierico, Ranger.

Il loro stile di gioco vi consente in generale una certa versatilità ma, a seconda della sottoclasse che sceglierete, sarete più portato verso alcune opzioni di combattimento specifiche. L’ultimo Arcani Rivelati sembra abbracciare maggiormente questa versatilità di fondo dei Ranger, aiutandoli a contrastare l’eccessiva specializzazione in cui molti Ranger rischiano di incappare, che è legata ad un minor numero di opzioni e li ha lasciati un po’ “sottotono” rispetto ad altro. Possono essere altamente specializzati ma, ora, con un numero maggiore di incantesimi da poter selezionare e di ragioni per usare i loro slot di incantesimi in modo da fare altro rispetto al lanciare Marchio del Cacciatore, possono essere una forza da non sottovalutare.
Diamoci uno sguardo!

Uccidere È Nella Loro Natura 
Una delle cose per cui i Ranger sono famosi è quanto odiano certi nemici. Il Nemico Prescelto è una caratteristica distintiva della classe, nel bene e nel male. In precedenza dovevate scegliere un nemico e, di conseguenza, essere bravi nel seguirne le tracce ma, siamo onesti, con quale frequenza seguivate le tracce dei vostri nemici? Quasi mai? Pure io.
Ora il vostro Nemico Prescelto vi permette di avere accesso ad una sorta di Marchio del Cacciatore gratuito e che potete lanciare senza utilizzare la vostra concentrazione - e potete farlo abbastanza spesso da usarlo con costanza nei vostri combattimenti - e questo significa non dover aspettare fino ai livelli più alti per iniziare lanciare incantesimi diversi da Marchio del Cacciatore. Ora avete più incentivi per mettere in luce la vostra lista di abilità dentro e fuori dal combattimento.
Quale è l’altra caratteristica che definisce i Ranger: la loro abilità di muoversi, al di fuori del combattimento, nel mondo naturale. Che si tratti di braccare una preda o semplicemente andare in giro alla ricerca di cibo o rifugio, i Ranger sono di casa nei luoghi più selvaggi del mondo.
Per questo motivo, i Ranger tendono ad essere bravi ad affrontare un potente avversario o, con la giusta preparazione, nel controllo del campo di battaglia ma sono in realtà le sottoclassi che aiutano a determinare quanto vi avvicinate all’archetipo che state cercando: Aragorn, Legolas o Drizzt.

Signore delle Bestie L’ultimo Arcani Rivelati apporta molti cambiamenti a questo genere di Ranger, dando loro accesso a bestie che assumono uno dei due nuovi blocchi di statistiche per strisciare o volare ad aiutarvi nel combattimento. Aumentano di livello come voi e vi danno una presenza combattiva aggiuntiva in qualunque campo di battaglia vi troviate, e ai livelli più alti sarete in grado di potenziarli e fare più attacchi al loro fianco, dandovi un sacco di attacchi nel vostro turno.
I Pedinatori Oscuri (Gloom Stalkers) sono fondamentalmente Batman. Uomini pipistrello? Essi si concentrano pesantemente sulla paura e sull’oscurità, addirittura scomparendo completamente quando sono nell’oscurità e affrontando le creature con la scurovisione. Mescolando un po’ di Ladro con il vostro Ranger, queste sentinelle nell’ombra eccellono nella furtività e nella schermaglia. Se volete essere in grado di sgattaiolare ovunque, questa è la sottoclasse che fa per voi.
I Ranger che scelgono l’archetipo Viandante dell’Orizzonte (Horizon Walker), d’altro canto, si basano più sull’avere lo strumento giusto per il lavoro da svolgere. Con una lista di incantesimi bonus incentrata sulla mobilità - e uno di migliori privilegi per la mobilità che ci sono in circolazione - nulla impedisce ai Viandanti dell’Orizzonte di arrivare dove vogliono. Possono teletrasportarsi, velocizzarsi e, come una delle loro mosse distintive, si teletrasportano da un punto all’altro, compiendo attacchi nel contempo. È una meccanica davvero eccezionale, dotata di flavour e molto utile. Questa sottoclasse fonde mobilità e resilienza nel Ranger. 

I Ranger che scelgono l’archetipo del Cacciatore sono probabilmente i più comuni. Sono i ranger classici, reinventati per la 5a edizione. Le loro abilità sono fondamentalmente un’estensione del concetto di Ranger della 3.x. Scegliete uno stile di combattimento (in questo caso si tratta di scegliere se combatterne un grosso cattivo, molti piccoli oppure se difendervi ad ogni costo) e quindi aumenterete di livello in quell’abilità mentre procedete nelle avventure. Molto semplice, ma comunque potente. Non vi mancheranno mai dei privilegi di classe da scegliere con questo archetipo.
I Ranger che scelgono l’archetipo dello Sterminatore di Mostri (Monster Slayers) sono come il Cacciatore, ma estremizzati. I Cacciatori possono concentrarsi sull’eliminazione dei nemici, ma non si concentrano così tanto sull’uccisione dei *mostri* - il che significa che non possono bloccare le abilità dei nemici e interferire con la loro capacità di lanciare incantesimi, ma soprattutto che non si specializzano nell'impedire ai mostri di fuggire. Ma se volete mettervi contro chi è più forte di voi nel mondo del soprannaturale, questo è l’archetipo che fa per voi.
E questo è il Ranger. Come ho detto, occupa un posto interessante: le sue abilità non sono necessariamente deboli, ma altamente specializzate. Ma se riuscite a sfruttarle, scoprirete che i Ranger sono soddisfacenti e in grado di fare molto di più che tirare davvero bene con un arco o combattere con due spade invece di una.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/11/dd-scouting-out-a-ranger-hit-hard-be-wild.html
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Aranor

Novità su D&D 5E da Lucca Comics & Games 2014

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Raccogliamo in questo post aggiornamenti ed articoli che possono venire fuori dato cha abbiamo il n° 2 del team D&D a Lucca.

Io vado 1 e 2 Novembre, se avete già qualcosa, che ne so, dichiarazioni sull'edizione italiana che diano effettivamente informazioni e non "vi faremo sapere", postatele qua.

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Buona idea, Aranor. ^ ^

Io non potrò essere là, ma eventualmente posterò qua i resoconti lasciati da altre persone sulla rete, se ce ne saranno.

Altrimenti, sarò felice di leggere i vostri. ^ ^

Fa molto giornalismo...abbiamo i nostri inviati a Lucca. :D

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Guest Kaandorian

io dubito che vengano fino in italia solo per dire "visti che belli i manuali? comprateli!"

non mi aspetto niente di fuori dalle righe, ma un minimo di news sì.

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Domani è domenica sono a Lucca di persona. Farò prove di Intimidire finché non parla. E se non parla... tiro l'iniziativa!

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Ieri sono stato alla conferenza di Jeremy Crawford, c'erano alcuni incontri speciali dedicati al quarantesimo anniversario di DnD. Solite domande di rito sui meccanismi della quinta da parte di uno dello staff e solo all'ultimo minuto la mazzata finale sulla traduzione: non è ancora prevista. Stessa cosa confermata dal rappresentante di WOTC Italia: dipende dalle vendite e per adesso tutti gli sforzi sono concentrati a portare in alto nuovamente il marchio DnD. Purtroppo non c'è stato tempo per le domande del pubblico, poiché c'era un altro incontro subito dopo. Vi informo che a Lucca, i due manuali usciti hanno fatto sold-out il primo giorno di fiera e questo è un dato molto positivo per loro. L'unico problema è che il sold-out è relativo a 30 copie vendute, le uniche disponibili in fiera, quindi non so se è un buon risultato o meno. Può anche darsi che se ne avessero portate 200 le avrebbero vendute tutte ugualmente...

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Io ieri sono riuscito a parlarci direttamente, anche se soltanto un minuto. Era in uno stand del Games ad autografare i manuali ed allora ho colto la palla al balzo!

Tra parentesi: nel Manuale del Giocatore mi ha scritto: "Possa tu avere eccitanti avventure!", in quello dei Mostri: "Non farti ingoiare da un Drago!", mentre nell'Hoard of the Dragon Queen: "Attento, Tiamat ritorna!".

Allora, gli ho fatto due domande: i personaggi psionici ed i livelli epici. (ero estremamente eccitato, come una scolaretta, quindi non ci ho pensato molto, ho chiesto le prime due cose che mi erano venute in mente.)

Per quanto riguarda gli Psionici, mi ha detto che già alcuni mostri hanno capacità psioniche (che credo tutti abbiamo visto) ma che, quando ufficialmente decideranno di fare un manuale per loro, faranno prima un playtest come per l'inizio della 5.

Per quanto riguarda i livelli epici, mi ha detto che nella guida del dungeon master ci saranno delle linee guida sui livelli epici, spiegandomi che per il momento non ci sono veri e propri livelli "oltre il 21", ma ci sarà un sistema di "boons" (i "doni" tradotto male male insomma, ma li ricordate? Erano delle ricompense non materiali ma in termini di servizi in un manuale che ora non ricordo). In tal modo, mi ha spiegato, il livello rimane il 20, ma si accumulano "boons" come capacità particolari, non necessariamente legate alle meccaniche.

Inoltre, quando alla fine l'ho costretto a fare una foto, lui gentilmente e sorridendo mi ha detto che "Sono qui per questo!" Poi gli ho detto che mi piace tantissimo l'impostazione della 5 e che continuino a fare un buon lavoro e lui "We'll try our best!"!

Insomma, ho capito cosa provano le ragazzine al cospetto degli one direction.

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@enne91: Grazie dell'aggiornamento. ;-)

Non ti preoccupare sul tipo e sul numero di domande. Posso assicurarti che sei riuscito a fare dire a Crawford cose che fin ora i designer non avevano rivelato. ^ ^

  • E' la prima volta che fanno sapere che organizzeranno un Playtest per le regole di un supplemento (fin ora avevano parlato di playtest per eventuali revisioni delle regole base, se mai ce ne sarà la richiesta in futuro).
  • E' la prima volta che rivelano il metodo della gestione "Livelli Epici" tramite un sistema a Boon. La questione, ovviamente, è meglio prenderla con le pinze, perchè non è detto si tratterà dell'unico metodo di gestione dei livelli sopra il 20 e prima che venga creato un vero supplemento i designer potrebbero già avere cambiato idea rispetto alle dichiarazioni di Crawford. Meglio rimanere in attesa, anche se la tua news non è meno valida. ;-)

Ieri sono stato alla conferenza di Jeremy Crawford, c'erano alcuni incontri speciali dedicati al quarantesimo anniversario di DnD. Solite domande di rito sui meccanismi della quinta da parte di uno dello staff e solo all'ultimo minuto la mazzata finale sulla traduzione: non è ancora prevista. Stessa cosa confermata dal rappresentante di WOTC Italia: dipende dalle vendite e per adesso tutti gli sforzi sono concentrati a portare in alto nuovamente il marchio DnD. Purtroppo non c'è stato tempo per le domande del pubblico, poiché c'era un altro incontro subito dopo. Vi informo che a Lucca, i due manuali usciti hanno fatto sold-out il primo giorno di fiera e questo è un dato molto positivo per loro. L'unico problema è che il sold-out è relativo a 30 copie vendute, le uniche disponibili in fiera, quindi non so se è un buon risultato o meno. Può anche darsi che se ne avessero portate 200 le avrebbero vendute tutte ugualmente...

Riguardo alla questione traduzione, nulla di nuovo. ;-)

Si era intuito già da un po' che questo sarebbe stato l'andazzo. Alla fine è comprensibile: nonostante l'Italia - se ho capito bene - sia uno dei paesi più attivi d'europa in ambito Gdr, rimane un mercato periferico. Per la Wizard il Mercato USA è fondamentale, perchè quello più grande, quello principale. Se non riesce a sfondare in quel mercato, è inutile che investa soldi nei mercati periferici. Ecco perchè attualmente la Wizard sta concentrando tutti i suoi sforzi sul prodotto inglese.

Prima deve riprender eil controllo del mercato americano, poi potrà permettersi di investire sui mercati periferici.

Attenzione, infatti, a non drammatizzare: la traduzione italiana non è prevista per il momento. ;-)

In futuro tutto è possibile, che si traduca come che non si traduca affatto.

L'unica cosa che ci rimane è aspettare, pazientare e sperare che la Wizard riesca a riprendere piede in america, così che possa pensare anche ad altri paesi.

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Io tra le righe di quel "questione di licenze" che gli ho sentito dire, ho capito che vogliono farci molti soldi, e soprattutto hanno spiegato che non esiste come concetto a se stante la traduzione italiana, ma una cosiddetta edizione europea del D&D 5E. Nel senso, devono decidere con diversi paesi, e trovare accordi (economici) con chi gli si è proposto di tradurre.

Nel caso, si occuperanno di italiano, francese, spagnolo, tedesco, ma non valutano paese per paese, a quanto ho capito. Non drammatizzo, ma che "per il momento" non era prevista già lo spaevo. Adesso so che i tempi sono lunghi comunque, e che per non aspettare con i miei grupi attuali (che vogliono chiudere con l'edizione che stiamo attualmente giocando), ci dovremo adattare con il materiale in inglese che sta uscendo, e senza supporto del tool informatico (che è passato a essere un "prima o poi lo faremo"), oppure... [inserire alternative, ma non in questo topic. Niente edition war].

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Silent l'italia è un paese un pò arretrato nel gdr per la mancanza di un mercato interno solido. Per esempio si comincia a vedere soltanto ora qualche gdr italiano tradotto in altre lingue quando praticamente tutti i paesi europei hanno gdr tradotti da anni e alcuni con un certo successo vedi esteren o altri

Posso comprendere il non tradurre D&D5ed in italiano ma non in spagnolo, portoghese, o francese che sono lingue parlate in tutto il mondo.

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Non voglio assolutamente fare né polemiche, né EW, vi riporto solo la sensazione che ho avuto partecipando alla conferenza. Sono concetti che non sono stati minimamente accennati, ma secondo me dal discorso e dal modo in cui è stato affrontato si poteva evincere che:

1) la concorrenza gli ha dato veramente molto fastidio

2) la scorsa edizione è stata un grosso errore, meglio tacere e fare finta che non sia mai esistita

E' sembrato anche a voi?

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Sì anche a me, senza contare che per tutta la prima parte ha spiegato cosa c'era nei tre manuali base come se gli appassionati già non lo sapessero, e il neofita lo venisse a cercare alla conferenza. Se il target era la stampa, comunque sia l'unico annuncio vero che aspettavano tutti era quello sull'edizione italina, ed è stata proprio l'ultima domanda.

La concorrenza esiste per fortuna, altrimenti non si sarebbero messi a cercare di realizzare un buon prodotto sentendo anche i giocatori per cercare di riconquistarli. Menomale.

Per me è chiaro che se è solo in inglese il prodotto disponibile, la gente giocherà a altro o se lo prenderà in inglese, e a mercato saturo sarà inutile fare la traduzione nel 2016, quando ormai chi voleva giocare ha comprato in inglese. MyTwoCents.

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Silent l'italia è un paese un pò arretrato nel gdr per la mancanza di un mercato interno solido. Per esempio si comincia a vedere soltanto ora qualche gdr italiano tradotto in altre lingue quando praticamente tutti i paesi europei hanno gdr tradotti da anni e alcuni con un certo successo vedi esteren o altri

Posso comprendere il non tradurre D&D5ed in italiano ma non in spagnolo, portoghese, o francese che sono lingue parlate in tutto il mondo.

Quello che dici è innegabile, soprattutto adesso.

Ma io ho parlato di "attivismo". ;-)

Il nostro mercato è quasi del tutto andato, a causa di aziende locali troppo piccole, troppo poco coraggiose o ancora troppo ancorate a metodi di pubblicazione ormai antiquati, totalmente incapaci di risultare funzionali alle nuove necessita del mercato (e parlo di mercato editoriale in genere, non solo del mercato Gdr).

Ciò che, però, in questi anni è collassato è principalmente il settore degli addetti ai lavori, non la comunità dei giocatori. Comunità che, invece, è ancora ben presente, fortemente attiva e totalmente costretta a cercare vie di fortuna per seguire la propria passione.

Come al solito, noi italiani siamo talmente abituati a una realtà desolante che non ci arrendiamo e, grazie in particolare all'iniziativa personale, continuiamo a tenere in vita il settore.

Se la comunità italiana avesse smesso da tempo di essere così attiva, a questo punto non saremmo qui a parlare di Gdr.

Considerando che è da almeno 10 anni che il settore distributivo italiano è al collasso, la comunità dei giocatori sarebbe dovuta sparire da un bel pezzo. Se in Italia si parla ancora di Gdr, è perchè la comunità è forte, attiva, pronta all'iniziativa e in attesa di qualche nuovo segnale dal settore.

Cavolo, alla fine è al sito di un italiano, Zoltar, che attualmente americani e altri giocatori del mondo si stanno riferendo per trovare le dichiarazioni ufficiali fatte dai designer sui loro account Twitter.^ ^

http://thesageadvice.wordpress.com/

E non è nemmeno un caso se, nonostante il mercato italiano sia in crisi nera da molto tempo, si continui oggi a vedere comunque ancora numerose e interessanti iniziative editoriali.

Insomma, l'Italia è più che attiva.

Le serve solo trovare una nuova solida via di accesso al mercato del Gdr, le serve solamente trovare aziende che credano nel settore. Perchè i giocatori dal canto loro ci credono ancora.

EDIT:

@Aranor: con il prodotto in inglese si vende solo a una quota limitata di giocatori italiani, quelli che conoscono l'inglese e hanno voglia di spendere soldi per un prodotto in lingua inglese. Se la Wizard un giorno puntasse a registrare il massimo possibile dei guadagni nei paesi periferici del suo mercato, dovrà necessariamente tradurre. Una eventuale traduzione nel 2016 (data ovviamente fittizia), permetterebbe di vendere il gioco anche a coloro che non conoscono l'inglese.

Certo, si perderebbe il vantaggio del boom iniziale, ma si aumenterebbero comunque le entrate.

Oggigiorno è una cosa che accade spesso.

Fate è stato tradotto in italiano diverso tempo dopo che, oramai, il gioco si era diffuso in Italia.

Numenera è stato conosciuto in Italia già l'anno scorso, ma è quest'anno che sta uscendo la versione Italiana.

E questi sono solo un paio di esempi.

Chi non ha comprato Numenera prima perchè in inglese, ma che è ancora intrigato all'idea di poterci gicoare, lo comprerà.

Non bisogna sottovalutare chi non compra se non solo in italiano.

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Non sottovaluto, io sto comprando in inglese. Non ricomprerò di nuovo in italiano, e alcuni giocatori oggi li perdo perché per non aspettare passano a altri giochi (PF, facciamo nomi), e quando (se) esce in italiano D&D ormai hanno campagne aviate e non ricpmprano. Chiaramente è solo il nostro caso. Non posso parlare per tutta l'Italia :)

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Non sottovaluto, io sto comprando in inglese. Non ricomprerò di nuovo in italiano, e alcuni giocatori oggi li perdo perché per non aspettare passano a altri giochi (PF, facciamo nomi), e quando (se) esce in italiano D&D ormai hanno campagne aviate e non ricpmprano. Chiaramente è solo il nostro caso. Non posso parlare per tutta l'Italia :)

Bisogna considerare 2 cose: ;-)

1) Chi compra il manuale in inglese oggi hà già dato i suoi soldi alla Wizard, quindi per lei non conterà se poi non comprerà in italiano. Certo, per lei sarà sicuramente meglio se qualcuno sceglierà di comprare sia in inglese che in italiano, ma per la Wizard quello che conta è che compri il suo Materiale...indipendentemente dalla lingua. ;-)

2) Si parla sempre di acquirenti che si rivolgono ad altri giochi come se la Wizard rischiasse di perderli... In realtà la prospettiva da cui si dovrebbe partire è diversa: la Wizard quei clienti li ha già persi. Li ha persi in questi anni, tra la debolezza di D&D e l'aumento dell'offerta costituita da diversi nuovi giochi. Chi ha scelto altri giochi, lo ha già fatto da un bel pezzo (basta anche solo guardare i nostri siti italiani, il riflesso dell'attuale mercato: tra chi propende per PF, chi propende per i giochi New Wave, chi propende per 13th Age, chi è ancora legato a D&D 4a o chi lo è ancora a D&D 3.x). La mancata traduzione di D&D 5a in questo momento non rischia di far perdere clienti che sono già perduti. La Wizard non parte dall'idea di perderli, ma dall'idea di doverli riconquistare. Riconquistare oggi, riconquistare domani, non c'è differenza. L'importante è riconquistarli. ;-)

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devo spezzare una lancia a favore delle realtà editoriali italiane che si scontrano con un problema di base enorme: la lingua italiana che è pochissimo diffusa all'estero

Se io scrivessi un gdr in spagnolo non mi aprirà soltanto la spagna ma praticamente tutta l'America latina cosi come Francia e Portogallo con le loro ex colonie. Stiamo parlando di bacini potenziali da 500 milioni l'uno per francese e spagnolo e quasi 300 per il portoghese.

fate e Numenera sono stati dei grandi successi ma sono nel mercato Usa comunque delle realtà minuscole rispetto alle vendite di D&D/pathfinder per cui sono rischiosi sopratutto tenendo presente che in Italia D&D è in una situazione di quasi monopolio a livello di giocatori, cosa abbastanza unica nel panorama europeo o giapponese dove D&D è da 20 anni uno dei gdr principali ma lontanissimo dalle percentuali italiane.

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nel punto 1 commetti un errore: stiamo tentando di "giustificare" i costi della traduzione, non dell'edizione intera. per questo, chi compra in inglese (ho comprato numenera un mese fa in inglese pur sapendo della sua uscita in ita a lucca) è effettivamente una perdita nel calcolo di chi comprerà il manuale in italiano (sino a non giustificare la traduzione). se nei loro conti vedono che l'Italia è un mercato perso, non stanno a tradurre, tutto li (insomma, avranno degli esperti in merito ecco..)

EDIT: sotto un certo punto di vista, questo aspetto può avere anche dei lati negativi. uno degli ostacoli più grandi nel conoscere nuovi giochi di ruolo diversi da D&D è proprio quello della lingua: D&D è in italiano, e quindi si gioca a D&D. hanno tradotto pathfinder, tutti su pathfinder. se smettessero di tradurre in italiano, mentre una fetta delle persone interessante smetterà di giocare o continuerà con materiale "vecchio" già tradotto, un'altra fetta si rimboccherà le maniche e comincerà a leggerselo in inglese, cosa che lo porterlà sugli stessi livelli del 99% degli altri giochi (indie e non), e quindi magari potranno avvicinarsi anche ad altro... boh, non so, forse è un ragionamento che fa acqua, l'esame di economia che ho tra 3 giorni mi sta uccidendo.

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devo spezzare una lancia a favore delle realtà editoriali italiane che si scontrano con un problema di base enorme: la lingua italiana che è pochissimo diffusa all'estero

Se io scrivessi un gdr in spagnolo non mi aprirà soltanto la spagna ma praticamente tutta l'America latina cosi come Francia e Portogallo con le loro ex colonie. Stiamo parlando di bacini potenziali da 500 milioni l'uno per francese e spagnolo e quasi 300 per il portoghese.

Vero, ma è proprio per questo che la Wizard sta aspettando prima di investire soldi nella localizzazione dei manuali per un mercato così ristretto (in proporzione a quello americano, ovviamente, che è enormemente più grande).

Ma è anche vero che in questi anni il panorama editoriale italiano ha fatto davvero pochissimo per attualizzarsi e tagliare i costi di stampa e distribuzione.

Questo succede perchè noi italiani siamo culturalmente arretrati dal punto di vista tecnologico. La distribuzione digitale è ancora qualcosa che guardiamo come se fosse alieno. E' materia di studio nelle università, ma è una anomalia difficile da concepire fra molti addetti ai lavori.

Solo recentemente si è iniziato a sperimentare qualcosa. In Italia, nonostante si venda ormai anche la versione digitale, ancora si concepisce il prodotto cartaceo come il prodotto di punta.

Mentre in america attualmente si sta già iniziando a sperimentare con i servizi cloud, noi siamo ancora agli inizi con i metodi nati 10 anni fa o più.

fate e Numenera sono stati dei grandi successi ma sono nel mercato Usa comunque delle realtà minuscole rispetto alle vendite di D&D/pathfinder per cui sono rischiosi sopratutto tenendo presente che in Italia D&D è in una situazione di quasi monopolio a livello di giocatori, cosa abbastanza unica nel panorama europeo o giapponese dove D&D è da 20 anni uno dei gdr principali ma lontanissimo dalle percentuali italiane.

Beh, è ovvio che i grossi giochi monopolizzino il mercato. Tieni presente, però, che per il mercato Gdr gli USA sono IL mercato (quindi Numenera e Fate sono più rilevanti di quanto non possa sembrare al primo sguardo, nonostante ovviamente non siano nemmeno lontanamente paragonabili a PF e D&D).

Tieni presente che i giocatori, come i clienti di qualunque settore, sono tendenzialmente conservatori. La gente ama poco cambiare e si riferisce preferibilmente a ciò che conosce meglio (dunque D&D e, di riflesso, Pathfinder, che deve tutto o quasi a D&D).

Riguardo all'anomalia italiana, beh, noi siamo tradizionalmente iper-conservatori. ^ ^

Se gli altri non amano cambiare, noi i cambiamenti li amiamo ancora meno. In un settore, poi, con così pochi spazi, è ovvio che tenda a vincere il più forte. Se hai un totale di 1 milione di giocatori e 800 mila gicoano a D&D, ti converrà iniziare a giocare a D&D per assicureari di aver eun gruppo con cui gicoare. Al contrario, se su 1 milione di giocatori solo 10 mila giocano a FATE, la tua probabilità di trovare persone con cui giocare si riduce enormemente.

Noi siamo troppo pochi e cambiamo troppo poco velocemente.

Anzi, piuttosto che cambiare gioco, spesso preferiamo smettere di giocare.

EDIT:

@Aleph: io ho risposto in relazione al rischio ventilato da Aranor che la Wizard "perda clienti se non traduce". ;-)

Da questo punto di vista, il fatto che qualcuno abbia comprato il manuale in inglese implica che la Wizard quel qualcuno l'ha riguadagnato a D&D, indipendentemente dalla lingua del manuale acquistato. ;-)

Discorso diverso, invece, quello riguardante il "giustificare la spesa per una traduzione". E' ovvio che se la maggioranza deglia cquirenti italiani conquistabili avrà comprato il manuale in inglese, la Wizard potrebbe non trovare utile spendere soldi per una traduzione italiana.

In questo caso, tutto dipenderà dai numeri.

Se la Wizard incassasse abbastanza soldi da aver eun guadagno netto, potrebbe decidere di investire comunque per una traduzione a investimento perduto. E' un'ipotesi. Le decisioni le prenderà certamente lei in base ai suoi interessi. ;-)

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Secondo me un'eventuale edizione localizzata, anche se nell'ipotetico 2016, non sarebbe danneggiata dall'edizione usa già sul mercato. Nel mio gruppo ad esempio io master uso i manuali in inglese e per ora fornisco ai miei giocatori non anglofoni riassunti materiale tradotto al momento per aiutarli a documentarsi (in primis next di MBdS) ... quando e se la 5 sarà tradotta i giocatori l'acquisteranno, qualcuno magari prenderà anche già del master ecc...

Allo stesso modo ciò accade anche in altri gruppi e quindi si diffonde portando nuovo potenziali acquirenti.

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