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Equilibrio - [avventura]


Faoba

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Equilibrio

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FanelliCafe.jpg

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22:30 p.m.

29 Dicembre 2014, Manhattan, NY,

Piccola Caffetteria su una strada a sud di Brooklyn.

Natale è passato da poco, fa un freddo cane, è sera di un mercoledì che davvero poco di nuovo ha offerto alle vostre esistenze, e in cui le strade hanno quel caratteristico ''fumo'' che esce dai tombini, e rende più difficile al tassista vederti alzare il braccio.

Insomma, il solito mercoledì sera di ferie post-natalizie, freddo e decisamente familiare, per qualcuno, se passato in una caffetteria, ad un tavolo, a bere qualcosa di caldo in senso stretto, come una zuppa da 2 dollari e 50, o caldo in senso... Beh, nel senso che ti fotte il fegato. Quel caldo.

Quelle caffetterie che sembrano avere un secolo, eppure sui tavoli trovi giornali di oggi; in cui la radio che sta trasmettendo Lenny Kravitz assomiglia a quella che aveva tuo padre negli anni 80, tutta grigia e dal design pesante.

New York è piena di questi piccoli... ''Santuari'' del tempo, del quotidiano di una metropoli in cui trovi di tutto. Davvero di tutto.

E' qui che, stasera, una mezza dozzina di cristiani sta passando il suo ''mercoledì familiare''; in una caffetteria, piccola, ma a dirla tutta non terribile, dai.

Ci sono 6 tavoli e un bancone, niente sedie, solo panche.

Un ometto, ex motociclista a giudicare dalla roba che si può ''ammirare'' appesa ai muri, sta dietro al bancone con una maglietta grigia, e da le spalle al bancone in realtà, preso dalla trasmissione di FOX che manda in onda il suo televisorino, piazzato nell'angolo in alto della stanza.

Al bancone non c'è nessuno.

La cameriera sta fumando, proprio fuori l'ingresso, e la si può vedere dalla porta in vetro.

Un uomo sta bevendo un bicchiere di vino bianco, e sta leggendo una sorta di piccola agenda rilegata in cuoio, da solo, ad un tavolo vicino sulla parete più lontana dall'entrata.

Restano poi solo tre ragazzi, ad occhio e croce tra i 25 e i 35, seduti per i fatti loro, uno sta guardando la trasmissione in TV mentre il suo mezzo hamburger rimasto sul piatto si fredda, e la sua birra si scalda;

gli altri due stanno discutendo tra loro, da tavoli separati ma vicini.

#Bert e Vanni

Spoiler:  
[Tutto come da BG per entrambi, fino ad oggi]

[bert]

Hai passato una giornata davvero rilassata, sveglia in tarda mattinata, brunch, e poi hai accompagnato una tua ''amica'', Elisabeth, a fare compere in centro.

Lei hai anche comprato un nuovo cinturino per l'orologio.

Poi un veloce aperitivo, e via a casa, dove hai trascorso sul divano e davanti la TV praticamente pomeriggio e sera, trafficando con il portatile su internet alla ricerca di un modo per attuare un tuo ''piccolo progetto''.

Piccolo progetto che consiste in una mostra personale di fotografia artistica.

Un pò per egocentrismo, un pò per abbondanza di tempo libero, un pò per copertura finanziaria decisamente non mancante, ti è saltata in testa quest'idea di darti all'arte urbana, l'arte ''new wave'', mezza hipster mezza dandy.

E cosa di meglio per iniziare di una mostra personale con il TUO nome e con le TUE foto finanziata dai TUOI soldi?

Per questo, colpo di fortuna, girando su siti scemi e di underground art hai trovato l'annuncio di [cercasi lavoro] da parte di un ''fotografo'', o presunto tale, che ti ha colpito e affascinato per un paio di foto che ha pubblicato nei suoi inserti di autopromozione, in giro per quei siti.

Lo hai contattato, e ora è qui, e con lui state discutendo di questo progetto.

[Vanni]

La tua giornata è stata decisamente di un'altra natura di ciò che hai appena letto.

Ti sei svegliato alle 6, sei andato a correre per le strade, dato il tuo amore per jogging e il carpire istanze della quotidianità di NY, e poi doccia e sei andato a lavoro.

Si, hai un lavoretto, al momento almeno: sei un commesso di un negozio di dischia nord di Brooklyn.

Sei stato lì e come al solito, anche per la poca paga e la non affollata clientela, hai chiaccherato con Phil, il tuo capo e titolare, di scemenze e robacce scritte sul giornale, avete bevuto caffè pessimo, e gli hai accennato la storia della tua aspirazione di ''fotografo''.

Phil ha riso, e ti ha ordinato d'andare a fare altro caffè.

Finito il turno, lungo turno di lavoro sei corso in questa caffetteria, dove avevi appuntamento con Bert.

Hai ordinato una cena economica, e lo hai aspettato per 2 ore, solo come un cane.

Ora è qui, e vi siete appena conosciuti.

#Nicola

Spoiler:  
[Tutto come da BG, fino ad oggi]

Sei in ferie.

Da nemmeno 7 giorni e per altri soli 2, ma grazie a Dio, sei in ferie.

Grazie a Dio perchè stavi fondendo, mentalmente e fisicamente, per colpa di un caso che ti trascini appresso da 5 mesi, riguardo lo stupro e uccisione di 3 ragazze asiatiche rinvenute a Central Park.

Sei chiuso in casa e ufficio da 5 mesi, mentre sbrighi le altre varie commissioni con espressione quasi esanime e ossessionata da quell'altro pensiero.

La tua casa è un disastro, cartoni di pizza ovunque, il tuo gatto ha preso possesso del salotto, il tuo studio è pieno di carta e carta e carta, scritta, scarabocchiata, annotata.

Hai bisogno di una pausa.

Anche perchè non hai concluso quasi nulla di ulteriore al poco che avevi in pugno 5 mesi fa, al rinvenimento dei 3 corpi.

Bene, ti serve una pausa, e tra ferie, e quella maledetta perdita d'acqua della doccia che fa quel suono odioso, ti è venuta voglia di andartene in una caffetteria, solo.

Sei qui.

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Nicola Smith

Sto mangiando e bevendo anche se il mio pensiero va comunque a lavoro,questo tarlo gigante che ho in mente e che non vuole andarsene,come se mancasse qualcosa perchè il tutto abbia un senso.

Ho con me un piccolo tacuino in cui sto leggendo degli appunti mentre guardo la telecisione facendo tutto tranne quello per cui ero venuto ovvero staccare mentalmente da tutto ciò.

Mi sono già pentito di aver ordinato ciò che mi è stato portato in quanto più leggo i miei appunti e più la fame mi passa.

Continuo a ripensarci e continuo a credere di essere vicino a qualcosa quando mi accorgo di sbagliarmi di nuovo e di nuovo.

Provo a dare un morso al cibo per distrarmi,ma subito riappoggio il tutto e ricomincio a leggere gli appunti con l'acre sapore in bocca

@Aspetto :

Spoiler:  
uomo calvo sui 30,occhiali, leggermente zoppicante alla gamba sinistra e quindi usa un bastone per muoversi più facilmente

Jim-Clemente-640x360.png

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Guardo il tizio seduto davanti a me con aria stupita e al contempo eccitata per la possibilità che mi si sta aprendo davanti, ma veramente questo tizio vuole sponsorizzare una mostra con le mie foto? solo qui a New York poteva succedere una cosa del genere... Devo mostrarmi professionale, dimostrare di sapere di cosa sto parlando.

Bert... posso chiamarti Bert, vero? giusto per facilitare i rapporti fra noi, visto che dovremo lavorare a stretto contatto in questi giorni. Allora, non dico che sarà facile e ci sarà tanto lavoro da fare, ma sono sicuro che assieme potremo organizzare qualcosa di veramente entusiasmante. Vedi, vorrei creare qualcosa che vada oltre le solite immagini da cartolina della città, andare oltre la Manhattan dei grattacieli, la statua della libertà e cose così, quelle lasciamole ai turisti. Mostriamo l'altra New York, quella vera, viva, veramente creativa, alla quale spesso viene negata la possibilità di emergere. Manhattan è anche altro, pensa ad Harlem. Per me che vengo dall'Europa New York è solo quella che si vede nei film e telefilm, le solite tre cose trite e ritrite, ma vivere ad Harlem mi ha aperto gli occhi. C'è tanta gente in questa isola che non viene raccontata nei film e noi due, mio caro Bert, saremo lì a rappresentarli con le nostre foto. Foto delle strade, dei palazzi, delle persone del quartiere. La nostra mostra aprirà gli occhi a tanta gente, credimi Bert.

Starò esagerando? non vorrei che il tipo si spaventasse, ma questa è la mia occasione e voglio fare le cose in grande. E se tutto va bene presto potrò anche mollare Phil ed il suo disgustoso caffè.

Allora Bert, che ne dici? ti stuzzica l'idea? E, naturlamente, parlami delle tue idee e dei tuoi progetti, sono molto curioso di sapere cosa avevi in mente

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Ma certo che puoi chiamarmi Bert. Avremo molto da lovare insieme quindi direi di lasciar da parte le riverenze. La tua idea mi stuzzica alquanto. Un nuovo punto di vusta di NewYork non male. Potremmo incorniciare scorci di vita quotidiana vita vera. E dato che tu hai una certa esperienza su Harlem direi che potremmo cominciare direttamente da li. Poi magari possiamo mischiare tra le foto qualche vicoletto anche di Manatthan per vedere quanto la gente conosce realmente dove abita. Insomma per prenderci un po gioco di loro. Che ne dici?. Inoltre seconde te quale location sarebbe meglio per la mostra? A questo punto eviterei i soliti posti da snob ma magari fare una galleria alternativa. Magari cerchiamo qualche magazzino abbandonato o qualce edifico in disuso lo siatemiamo e facciamo la mostra li che ne dici?

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Il piccolo televisore passa un attimo sulla pubblicità, parte una musichetta spumeggiante e il barista (anche titolare), che sembra darsi un attimo una svegliata, si gira a guardare i tavoli e le facce dei presenti, giusto per capire se qualcuno voglia qualcosa.

Guarda di sfuggita tutti voi;

poi l'uomo che sta ancora a metà del bicchiere di bianco, molto concentrato sulle pagine di quell'agendina,

e infine si accende una sigaretta e muove verso l'esterno dell'ingresso, unendosi alla cameriera in una fumata non molto professionale.

#Vanni e Bert

Spoiler:  
proseguite pure.

#Nicola

Spoiler:  
narrazione individuale. (posta)
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"Ottimo Bert, mi piacciono le tue proposte, vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda e la cosa mi piace molto. Sarà un gran piacere lavorare assieme. Per la location mi fido completamente del tuo giudizio, sicuramente sarai più avvezzo a questo mondo di quanto possa esserlo io e avrò solo da imparare a riguardo. Anzi facciamo così, diamoci un'organizzazione fin sa subito, io organizzo le foto che ho già in archivio e comincio a mettere giù uno schemino di quali posti potremmo perlustrare a caccia di nuove immagini. Ci diamo una settimana di tempo, in cui comunque possiamo tenerci a stretto contatto via telefono, poi ci rivediamo qui (o dove preferisci ) per cominciare a parlarne con qualcosa di concreto in mano. Che ne dici?"

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"Perfetto direi che è un buon inizio. Allora io mi occupo della location e della pubblicità. Tu pensa alle foto e magari qualche scatto potremmo farlo insieme che ne dici?

Ho già in mento un paio di posti per la mostra devo solo fare qualche telefona.

A questo punto direi di andare a festeggiare questa fantastica collaborazione con qualche bollicina. che ne dici se ci spostiamo in un locale adatto e ci beviamo qualcosa? Conosco un posticino molto carino.

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Nicola Smith

Alzo lo sguardo seguendo l'uomo uscire preso dai pensieri per poi tornare all'Hamburger

strano...mi sa che sto pensando troppo ultimamente

dico tra me a bassa voce mentre prendo un altro boccone e guardo poi di nuovo i miei appunti

Il mio quinto senso e mezzo però di solito non sbaglia...

faccio riguardando fuori l'uomo e fissandolo pensieroso rimurginando tra me e analizzando il tipo

Spoiler:  

Percepire inganni 3

Intelligenza 3 (capacità di analisi)

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#Tutti

Al terminare delle parole di Bert, Vanni sta per bere un altro sorso e poi rispondere, quando la porta si apre ed entra la cameriera di fretta, dicendo:

''Prego, prego, si accomodi dove preferisce, arrivo subito. Intanto eccole il menu''.

Solo ora, dopo di lei, entra un uomo, alto, vestito in modo decisamente elegante: abito scuro, giacca sportiva si, ma dalla linea classica.

Capelli biondi, leggermente tenuti a posto con del gel, o qualcosa, e una camminata lenta.

L'espressione è sorridente, quasi da turista; come se una star del cinema stesse visitando un villaggio del terzo mondo per uno spot di beneficenza.

Muove lentamente verso il bancone, e qui resta in piedi, osservando tutto. La stanza. I tavoli. I muri. Voi.

Sempre sorridente, ma senza mostrare i denti. Sorridente in modo elegante.

Il titolare-barista finisce la sigaretta ed entra, andandosi a porre dietro il bancone, ma con tutta calma.

Il nuovo entrato è lì.

Il menu nemmeno lo apre, ma lo posa sul bancone, al quale poi si volta, e dando la schiena a tutti voi parla, con un tono di voce normale, ma chiaramente atto a far si che sia udito dai presenti:

''Trovato qualcosa, Levi?''

A queste parole, silenzio.

L'uomo che stava leggendo l'agendina in cuoio alza per la prima volta la testa da quell'oggetto.

Guarda nel vuoto, davanti a se, e beve il vino restante in quel bicchiere; poi posa il bicchiere, chiude l'agendina e sopra di essa pone la mano sinistra.

Non risponde a quelle parole, che a tutti voi pare evidente a lui fossero dirette.

Sorride leggermente, ma il suo sguardo appare privo di emozioni, reazioni, umore, mentre è rivolto alla parete di fronte a se.

Voi siete lì, e a questo assistete.

Nient'altro, in quest'istante.

#Nicola

Spoiler:  
narrazione individuale (posta)
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Il nuovo avventore mi distrae dalla discussione e rimango a fissarlo per qualche istante. Mi sembra di essere piombato in qualche vecchio film di spie, ma sicuramente è tutto frutto della mia immaginazione.

Mi riprendo dal mio sogno ad occhi aperti e mi rivolgo a Vanni

"Hai visto che tipo, mi sembra una spia anni 60. Ma sai che più lo guardo e più pesno che starebbe proprio bene di sfondo a qualche foto. Che ne dici?

Quasi quasi gli vado a chiedere se vuole prestarsi.

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Fermo Bert con un gest della mano e tiro fuori la mia macchinetta ultracompatta che porto sempre appresso per queste situazioni (//OFF GAME: Faoba, non ho specificato un equipaggiamento, ma penso possa essere plausible per un aspirante fotografo...).

"Aspetta Bert, non rovinare il "momento", lascia che gli faccia una foto da qui con questa... mettiti in posa e fingiamo che io stia facendo una foto a te"

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Nicola Smith

Cambio faccia in qualcosa di simile al perplesso verso l'uomo per poi girarmi a guardare il nuovo arrivato e osservare la scena

Sto forse iniziando a diventare paranoico ?

boffocchio tra me dando un altro boccone all'hamburger e bevendo un sorso della birra

Anche se...bah...parlare da solo poi non aiuta a considerarsi più sano dei matti che profilo...un matto...un matto...ecco forse perchè delle incongruenze...sindrome da personalità multipla...potrebbe uccidere cambiando personalità...quando torno a casa devo considerarla...oppure magari ora chiamo Karl e gli chiedo del caso 156/04...era una cosa simile...

inizio a parlare tra me mentre rileggo gli appunti e metto mano al cellulare come folgorato da questa idea sul mio lavoro

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#Tutti

Sembra un'ora, invece sono solo una manciata di secondi il periodo in cui ciascuno di voi nel proprio micro-universo vive queste dinamiche.

Chi osserva, vaneggia e torna sul suo panino, chi chiacchera, chi fa una foto, eppure nell'intera stanza tutto ciò accade molto silenziosamente;

permane una stasi generale, un volume molto basso.

Riecheggia solo la risposta di quell'uomo, quello seduto per conto suo e che ora, dopo nemmeno 3 secondi dalla domanda che sono parsi 3 minuti, a tal domanda risponde.

''Nulla di nuovo.

[sorride leggermente; lo sguardo rimane rivolto al muro, quasi privo di emozioni; quindi continua]

Ti trovo bene, Finees.''

Quello che pare dunque chiamarsi Finees (e che non pare aver notato che gli sia stata appena scattata una foto) allora si volta verso il bancone e si rivolge al barista-titolare, indica una bottiglia dietro quest'ultimo, su una mensola al muro, e con le dita gli comunica ''2''.

Probabilmente riferendosi a ''doppio''.

Il barista quindi prende la bottiglia di scotch in questione, e serve l'uomo in abito elegante, che prende il bicchiere e lo agita in mano un attimo.

Finora non ha espresso una sola parola. Ma è sempre calmo e sorridente.

Solo ora risponde.

''Sai che adularmi non ti servirà.''

Quindi, il presunto Levi:

''Lo so.''

A queste parole, si alza in piedi.

E' un uomo abbastanza alto, ed esile, vestito in modo anch'esso abbastanza in tiro per essere in questa piccola caffetteria, ma nulla di sconvolgente.

Si alza in piedi e mette la piccola agendina nella tasca interiore della giacca.

Resta di spalle però a voi, al presunto Finees, e si abbottona la giacca da sera in tessuto chiaro.

Il presunto Finees rimane immobile, e beve, con la schiena poggiata al bancone.

#Fed-Off Game

Spoiler:  
Nessun problema, gli oggetti basilari, se concordi ai vostri BG e non particolarmente sbilancianti per le dinamiche, sono considerati presenti e validi.
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#Tutti

Bert parla ed invita Vanni a spostarsi, il quale però lo ferma e suggerisce di restare ancora un pò, tutto ciò mentre Nicola prova a telefonare; ma la linea non c'è.

Intanto, quel tale che par chiamarsi Levi sta lì in piedi, ed ora si gira lentamente.

Finalmente lo vedete in viso chiaramente: in volto appare molto più giovane del quarantenne che può sembrare dall'abbigliamento, finanche dai modi.

E' biondo, occhi scuri, ed ora guarda per la prima volta l'interlocutore nei suoi di occhi.

Nessuno dei due parla.

Voi tre siete lì, ancora seduti, quando Finees finisce il suo drink d'un sol sorso, posa il bicchiere, e inizia a camminare verso Levi, il quale non si muove, ma compie un gesto quasi impercettibile con la mano destra mentre si sistema la giacca:

[azione]

Spoiler:  
[Tutti e tre avete superato la prova di OSSERVAZIONE (con un bonus decisamente buono dovuto al fatto che avete specificato l'attenzione alla dinamica)]

sembra infilarsi nella tasca interna alla giacca, mentre la sistema, un'agendina.

La stessa che prima aveva infilato nella stessa tasca della stessa giacca.

Tutto ciò vi appare paradossale, ma accade.

L'unica spiegazione è che vi siate persi qualche passaggio mentre si alzava e si girava, chi lo sa.

Alla fine era di spalle.

Avrebbe senso.

Tutto ciò v'è sembrato di notarlo proprio nel momento in cui il presunto Finees sta finendo l'ultimo sorso, e posando il bicchiere.

Ad ogni modo, questo gesto impercettibile compie ma in sostanza si vede solo un uomo sistemarsi la giacca mentre l'altro gli arriva quasi ad un metro di distanza.

Sono entrambi al centro quasi esatto della stanza, in mezzo alla via centrale vuota che divide la fila con 3 tavoli adiacenti al muro del bancone, da quella di 3 tavoli piazzati vicino al muro della porta d'ingresso.

Voi siete tutti e 3 seduti in quest'ultima fila, li vedete di fianco, a circa 2 metri da voi.

Siete seduti.

I due sorridono ancora, ma le espressioni e i volti sembrano meno calmi di prima.

Il primo a parlare è Finees.

''Dimmi dov'è, Levi.''

Levi.

''Chi?''

Finees, meno sorridente ora, resta un istante in silenzio, poi muove verso il bancone e afferra con una mano il collo del barista che non riesce ad opporsi in alcun modo, data la velocità e la fermezza della presa spaventose per un uomo di quella corporatura, vestito in quell'abito.

In un attimo quindi lo alza, con il braccio teso, e lo tira dalla sua parte oltre il bancone, e tenendolo sospeso per aria inizia a stringere la mano attorno al collo.

Con lo sguardo fisso a Levi poi sta per parlare, ma quest'ultimo lo fa per primo allungando il braccio verso Finees - che ora è a circa 6 metri da lui - ed esclama:

''Fermo, Finees.

Loro non ne fanno parte.''

La voce ora è molto forte, seppur aggraziata, e lo sguardo è molto serio, seppur ancora neutro.

Finees non molla la presa, ma sorride in un modo in cui ciascuno di voi legge qualcosa di più perverso del ''dispetto''.

''Ma il tuo amore per loro si, o sbaglio?''

Levi fa un passo in avanti di circa 1 metro.

Ma tace, in questo istante.

#Tutti - [Ordine temporale]

Spoiler:  
Se qualcuno di voi fosse interessato a compiere qualsivoglia azione, a parlare, o altre dinamiche che impieghino tempo, questa è l'iniziativa.

(in quest'ordine quindi dovete postare da adesso in poi in generale nella campagna fino alla prossima iniziativa!)

1. Nicola

2. Vanni

3. Uno dei due PNG (ignoto)

4. Bert

5. L'altro dei due PNG (ignoto)

Potete proseguire da ora, se volete.

O potete semplicemente narrare e cedere il passo al prossimo evento.

#Nicola

Spoiler:  
modifica ex tunc: non hai mai completato la chiamata.

Hai provato, ma non trovi campo.

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Nicola Smith

Rimanga un attimo perplesso sia per la chiamata che per gli eventi e lo si legge nella mia faccia.

Mi alzo e tiro fuori il distintivo della polizia di New York un po' titubante sul da farsi

Polizia di New York ! Si fermi signore ! questa è aggressione ! Lasci l'uomo e facciamo finta non sia successo nulla ok ? Non roviniamo così le serate di tutti

Spoiler:  
Autorità 1(credenziali buone)

persuasione 2

carisma 1

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