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Le Origini


Lamadanzante

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Anno 2223

Una nuova alba grigia e malata si alza su un mondo morente e devastato. La unica differenza tra giorno e notte che si avvertiva era un molto piccolo aumentar di luce , anche se il sole era ormai invisibile da quasi duecento anni e il mondo sopravviveva ormai in un ciclo tra oscurità e penombra. L'aria era piena di cenere che non si posava mai e la luce non poteva filtrare. Sembrava di respirare gesso e il freddo era molto intenso. La pioggia era scura e inquinata, la neve cadeva nera.

Quella mattina non pioveva né nevicava, ma il freddo era pungente e il vento scendeva a raffiche dalle montagne circostanti. Era maggio, ma per quanto vi riguardava poteva benissimo essere gennaio...

La comunità di Alberoverde (ironico, visto che di verde gli alberi avevano ben poco ormai...), era nata e cresciuta isolata. Dal Disastro non aveva più avuto contatti con l'esterno , grazie anche alla sua posizione lontana da tutto, in mezzo agli Appennini centrali italiani. Il mondo non si interessava di loro e loro non si interessavano del mondo...almeno fino a tre giorni prima, quando il mondo busso' alla loro porta sotto forma di un uomo accompagnato da un cane.

Lo Straniero , come era stato subito battezzato il tipo, raccontava strane storie, storie dell'Esterno...il Consiglio della Comunità era riunito da tre giorni per decidere se credere o meno a quei racconti. Lo Straniero ora si trovava ospite del sindaco e passava le giornate nell'unica piazza della comunità , intorno a una fontana che risaliva a Prima... tutta la comunità e' incuriosita da lui, ma anche impauriti...nessuno gli si avvicina, anche se lui non fa niente per allontanare la gente.

In questa mattina gessosa , lo trovate seduto sul bordo della fontana , mentre sembra stia togliendo le pulci al suo grande cane...

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Come tutte le altre persone del paese, anche io sono attratto e incuriosito dal vecchio misterioso... anche se forse la mia curiosità nei sui confronti è più specifica e meno generalizzata. Quello che vorrei sapere non sono storie dell'Esterno, ma risposte ai dubbi e agli incubi che mi perseguitano sin da quando ero bambino.

Così mi siedo al lato opposto della piazza, tanto più che anche oggi non ho nulla di particolare da fare, e resto a scrutarlo in silenzio; vorrei andare a parlargli e a fargli domande, ma la mia rassegnazione mi fa desistere ogni vota che sono sul punto di muovermi. Eppure quell'enigmatico personaggio mi magnetizza, come se fosse il punto focale di qualche evento in attesa... o forse è solo il mio desiderio di interrompere la staticità della vita ad Alberoverde, e finalmente prendere l'iniziativa di andare a cercare le risposte che desidero, che mi fa sperare che il suo arrivo coincidi con qualche novità.

Eppure, tra mille pensieri, continuo a restare seduto ad osservarlo, mentre mi arrovello la mente tra dubbi e speranze.

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Sempre attratto dalle storie, non posso fare a meno di voler chiedere al vecchio

cosa abbia da raccontare. Mi ci vollero un paio di giorni prima di trovare il coraggio

di avvicinarmi.

Fu quindi in quella fredda mattinata, come molte altre che lentamente mi avvicinai al vecchio

fino ad arrivare ad un metro o due di distanza.

Salve signore...-riuscì a dire timidamente

Il mio nome è Iash. Dicono che lei conosca molto del mondo esterno..

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Il vecchio sembra non aver neanche sentito Iash, per un paio di minuti continua a occuparsi solamente del suo cane. Dopo, con un sospiro , alza lo sguardo triste su di te. Da vicino ti accorgi che non è così tanto vecchio, forse quarant'anni, ma il volto e' molto consumato, probabilmente per la lunga esposizione alle interperie. Intorno agli occhi ha degli strani tatuaggi, che partono dalle sopracciglia e arrivano fino agli angoli della bocca. I capelli sono lunghi, neri con striature di grigio.

L'Esterno ? Non so molto credimi, giovane. Nessuno sa molto... il suo tono e' burbero, ma gentile, la voce roca e bassa. Un'ombra di sorriso gli sfiora le labbra Cosa vuoi sapere?

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Finalmente un segno! Qualcosa di diverso dalla penosa monotonia di questo villaggio agli angoli del mondo. Anche io voglio sapere cosa succede all'esterno e allo stesso tempo voglio dimostrare di non essere come tutti gli altri, quindi indosso il mio miglior vestito (il meno rovinato) e, con il pugnale legato alla cintura, cammino fieramente nella sua direzione fermandomi a pochi passi da lui. Sto in silenzio, aspetto che sia lui a rivolgermi la parola e non me ne vado anche in presenza di altre persone venute per interrogarlo. Non lo guardo con fare minaccioso ma lo fisso insistentemente come per scorgere eventuali differenze tra lui e le persone di Alberoverde.

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Sentendo le voci che parlano dell'esterno, un giovane ragazzo dall'aria triste si avvicina in silenzio, quasi con passo invisibile. I suoi vestiti non sono che stracci ed ha qualche livido sul corpo. Ha una cicatrice vicino ad un occhio e con lo sguardo vuoto si avvicina a quello che sembra un vecchio, ascoltando semplicemente cosa ha da dire...

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Lo Straniero giro lo sguardo sugli altri ragazzi che si erano avvicinati. Scuotendo il capo dice Sembra che qui vi tengano nell'ignoranza vero ? E forse non è una idea così malvagia... il suo tono e' amaro e sarcastico allo stesso tempo: Fuori e' il caos, la morte, l'anarchia...le terre selvagge sono terra di nessuno, strani animali e strani...mmm...uomini, vagano senza pace. E le città sono nidi di vipere sanguinose... i suoi occhi si volgono al cielo... Io vengo da Roma...o quello che ne rimane. Probabilmente non sapete neanche che cos'è Roma, vero? Ah...la città eterna, che ironia!

E riguardo al perché sono venuto...sono alla ricerca di nuove reclute per La Causa... lascia la frase in sospeso, guardandovi fisso negli occhi, uno dopo l'altro.

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@ lo Straniero: Vi prego di non far di tutta l'erba un fascio e di tenere a mente che non tutti siamo degli zotici ignoranti. Mi presento: il mio nome è Pltorius, il Barone Platorius. Spiegate meglio la vostra "Causa" (in tono leggermente canzonatorio) e potreste aver trovato un valido quanto nobile alleato.

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Notando che anche altri ragazzi come me si sono avvicinati

e dato che il vecchio non risponde rimango in silenzio in attesa.

Quando finalmente proferisce parola, ascolto attentamente ogni sua parola.

La Causa?..causa per che cosa?

Il "Barone" di fianco a me mi precede nel chiedere maggiori dettagli su questa "Causa"

Sì, di che cosa si tratta? Ce lo potrebbe dire?

dico rivolto al vecchio

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La Causa...la Causa e' un movimento che si oppone al governo corrotto e spietato del Nuovo Vaticano. Anche se questa non e' ne' l'unico suo scopo ne' tantomeno il piu' importante. Ma per saperne di piu' dovrete venire con me... Lo Straniero abbassa un attimo lo sguardo sul suo cane, perso nei suoi pensieri, poi risolleva lo sguardo Il Nuovo Vaticano non e' il piu' terribile dei nemici che questo mondo distrutto ha partorito...e' solo uno dei tanti...uno che si sta approfittando della situazione. Comunque liberare gli schiavi ci offrirebbe un esercito su un piatto d'argento...ma sto gia' parlando troppo. Queste non sono cose che vi riguardano! Sembrava infastidito con se stesso per aver parlato troppo. Si alza e il cane si alza con lui, stirandosi nella fredda e scura aria mattutina. Mi sono stancato del vostro Consiglio e del vostro Sindaco che sembra non decidersi mai. Ho altri posti da visitare e non posso perdere piu' tempo di quanto ho gia' perso. Se foste interessati ad andarvene da questo buco e saperne in piu' sulla causa, vi aspetto alla seconda ora dopo il pranzo, giusto fuori dalla barricata, dove la vecchia strada lascia la valle. Chi ci sara' verra' con me...e la' dove vi portero' ne saprete di piu'. Per ora vi saluto... detto questo vi volge le spalle e si dirige alla casa del Sindaco, lasciandovi soli nella piazzetta della vecchia fontana che da secoli ormai non spruzza acqua...

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Le parole del vecchio stanno iniziando ad attrarre una certa attenzione da parte degli altri giovani, evidentemente tutti hanno voglia di sapere cosa ci sia là fuori nel mondo... e qualcuno probabilmente ha voglia di vederlo con i propri occhi.

Per quel che mi riguarda, inizio a intravedere una possibilità di abbandonare l'apatia di questo villaggio: finchè resterò confinato qui non potrò mai sapere cosa è successo alla mia famiglia, ma devo trovare un pretesto valido per partire. So che solo una volta che sarò là fuori potrò scoprire la verità, ma ho bisogno di una guida.

Resto così in silenzio, sempre seduto al mio posto, ma ora attento molto più di prima alle parole del vecchio... che da tanto l'impressione di essere qui per reclutare volontari!

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X tutti

Spoiler:  
Stiamo andando un po' lenti. Se decidete di andare con lo straniero:Ognuno di voi va a casa sua dove mette insieme quel poco che ha. Potete scegliere 5 oggetti da questa lista: corda 15 metri, borraccia, lenza, pietra focaia e acciarino, specchio, sacco a pelo consumato e pieno di pulci, 1 torcia, 1 pala, 1 libro di vostra scelta (dei nostri tempi attuali, cosa rarissima nei tempi del gioco). In più il sindaco, convinto dallo Straniero, vi regala razioni sufficienti per 3 giorni
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Le parole del vecchio mi lasciano con più dubbi e domande di prima.

Ma a quanto pare per saperne di più dovrei seguirlo per non si sa dove.

Beh! potrei sempre seguirlo per poco e poi tornare indietro..

..no no, pessima idea..

Torno quindi verso casa, senza badare troppo agli altri che si erano avvicinati al vecchio.

Ancora perplesso, senza quasi rendermene conto, comincio a raccimolare un po' di cose..

..come sempre la curiosità su ciò che riguarda la storia passata ha il sopravvento..

@DM

Spoiler:  
Borraccia

Pietra focaia e acciarino

Lenza

Sacco a pelo per forza con le pulci?XD

Libro invece in base a cosa lo posso scegliere?

Nel senso, deve essere di letteratura/narrativa o anche di altro genere?

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Perfetto, è quello che mi ci vuole per slegarmi da questo insulso paesino e far conoscere il mio valore al mondo intero.

Vado a casa e mi preparo. Non dico niente ai miei genitori e se mi ciedono qualcosaavranno solo risposte evasive. Ovviamente rispetterò quanto ha detto lo Straniero e sarò presente all'appuntamento.

@DM

Spoiler:  
Parto con la torcia, il sacco a pelo pieno di pulci, la corda, lo specchio e la borraccia
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Senza parole vado avanti e dietro dalla mia topaia, prendendo qualche oggetto preso qua e la e ritorno dal vecchio, facendogli un segno di assenso a partire.

@DM

Spoiler:  
Io prendo la corda, il sacco a pelo, 1 libro (di che tipologia ?), 1 torcia e infine la borraccia
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Le parole del vecchio mi stuzzicano e incuriosiscono, ma non sono ancora del tutto convinto. In fin dei conti non ha ancora detto nulla, il vecchio ha fatto solo vaghe promesse poco chiare. Ma ho ancora un po' di tempo per decidere, così mi dirigo verso la mia abitazione, dove preparo qualcosa da mangiare.

Ma ormai il tarlo si è insinuato nel cervello, e non riesco a scacciare la tentazione di abbandonare il villaggio una volta per tutte, così mentre cucino inizio a mettere da parte i pochi oggetti che mi potrebbero tornare utili: l'acciarino, come sempre, e la borraccia, tanto più che li ho sempre con me. Prevedendo una lunga marcia, do una rapida ripulita al sacco a pelo, e lo arrotolo stretto per poterlo trasportare agevolmente, usando la corda, che può sempre tornare utile in futuro. Infine prendo dal mio vecchio e consunto baule un libro, ancora più vecchio e consunto: in realtà l'ho letto tante di quelle volte che non mi interessa più, ma so che può avere un certo valore per qualcuno, ed è sempre bene avere qualcosa da barattare per un pasto caldo e una notte al coperto.

Fatto questo mangio quello che ho cucinato, e aspetto il momento della partenza contemplando malinconico quella che è stata la mia casa, triste e silenziosa per così tanti anni.

- Il dado è tratto - esclamo rivolto a me stesso, e con queste ultime parole mi appresto a raggiungere il vecchio, senza rimpianti e senza voltarmi indietro.

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Alla seconda ora del pomeriggio vi incontrate con Lo Straniero giusto fuori dalla rudimentale barricata di legno marcio che funge da supposta protezione alla piccola comunita' di Alberverde. COn lui ci sono il Sindaco e varie persone che compongono il COnsiglio. Alla fine hanno deciso di credere allo Straniero e hanno deciso di privarsi di parte delle loro riserve per darvi delle razioni di viaggio che dureranno per tre giorni, tempo stimato dallo Straniero per raggiungere la vostra destinazione, quale che sia.

QUalcuno vi guarda con invidia, qualcun'altro con disprezzo, ma la maggior parte e' apatica...come questo mondo li ha abituati a vivere, senza piu' speranza.

Fatti gli ultimi saluti, Lo Straniero vi guida lungo la strada che porta fuori la valle. Un vento freddo e pesante scende dalle montagne alle vostre spalle, spingendovi quasi nella vostra partenza...

Dopo aver svoltato per i primi tornanti, la vostra strana e silenziosa guida vi prende da parte, sul ciglio di quella che una volta doveva essere stata una strada provinciale, ma che ora era spaccata in vari punti e la vegetazione , rachitica secca e nera, vi cresceva nel mezzo. E' giusto che sappiate di alcuni dei pericoli a cui andrete in contro. Il percorso da qui a Roma e' relativamente tranquillo...ma le Terre Selvagge sono infide, quindi non si puo' mai dire. Sono contese principalmente da due...mmm...entita'. I Diversi sono umani corrotti dalla contaminazione, dai veleni e da una lunga esposizione a tossine radioattive...hanno perso tutte le loro inibizioni, tutta la loro umanita', vivono per mangiare, la loro fame non si placa mai...e mangiano di tutto, soprattutto carne umana, cruda. Sono spinti da un odio impossibile da spezzare...in piu' hanno guadagnato strani poteri...telepatia, telecinesi, piromanzia...ognuno di loro e' diverso, anche se nell'aspetto sono simili. Fa una pausa, guarda il cielo come per ricevere una ispirazione, poi sospira e riprende: Poi ci sono quelle che noi chiamiamo le Iperbestie...animali che si sono trasformati in qualcosa di superiore. Piu' forti, piu' agili e infinitamente piu' intelligenti. Sono esseri senzienti, hanno sviluppato un loro linguaggio, vivono in comunita' organizzate e indipendenti e...odiano l'uomo, ritenendolo responsabile della situazione attuale...alcuni intrepidi esploratori raminghi commerciano con loro, ma le relazioni sono fredde e tese nella migliore delle ipotesi. Finche' starete con me pretendo che facciate quello che vi dico e che non vi lanciate in pazzie. SOno stato chiaro? Se avete qualche domanda, vi ascolto...se no proseguiamo, abbiamo molto da camminare.

X tutti

Spoiler:  
Aggiungete 3 razioni da viaggio al vostro inventario.
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Ero abbastanza pronto all'idea di questo viaggio,

ma le premesse non sembrano delle migliori

Sì, tutto chiaro...

dico in tono calmo e sereno, quasi a voler mascherare l'agitazione

e le preoccupazioni che mi pervadono il corpo e la mente

Non vedo l'ora di arrivare a Roma..

speriamo di non incontrare i Diversi o le Iperbestie

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Liquido le parole e gli avvertimenti dell'uomo con un'alzata di spalle, e senza aggiungere una parola mi incammino dietro di lui, fuori dal vecchio villaggio.

Ma continuo a rimuginare a lungo sulle sue informazioni, tant'è che qualche minuto dopo domando:​ - Queste "iperbestie"... di cosa si tratta esattamente? Sono animali divenuti intelligenti? Tipo un cinghiale in grado di parlare e di usare oggetti? È questo quello che state cercando di dirci?

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