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[GURPS - Dalamar78] - Blood Sword (Atto I) - I Labirinti di Krarth


dalamar78

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Finalmente, dopo aver camminato tutto il giorno, vedete le colonne di fumo alte centinaia di metri che salgono dalla piana di Krarth; il cielo è azzurro e limpido. Un leggero vento soffia tra l'erba umida della palude e muove lentamente l'acqua fangosa delle pozze. La monotonia del paesaggio è rotta da un salice, cresciuto per caso fra le pozze melmose e gli stagni opachi di cui questo luogo abbonda.

Di fronte a voi, in lontananza, appare la nera fortezza dove regna Mago Kalugen; sperate di arrivare alle porte della fortezza prima che cali la notte, ma un'enorme folla di contadini e mercanti si accalca attorno alla fortezza, impedendovi fisicamente di camminare. Faticosamente, riuscite a farvi largo tra la folla e vi dirigete verso la fortezza: sapete fin troppo bene che avete solo 12 ore di tempo per trovare un padrino tra i Maghi di Krarth, in modo da poter partecipare alla gara che si svolgerà domani nel Labirinto della fortezza. Fama e onori andranno agli avventurieri - e ai loro padrini - che usciranno dal labirinto sotterraneo con l'Emblema della Vittoria. Se non trovate un mago disposto a farvi da padrino, dovrete aspettare un altro lungo anno prima della prossima contesa. Un anno durante il quale l'acqua della palude salirà, sommergendo il paese e le strade sopraelevate che conducono alla fortezza, rendendo così la nera fortezza di Kalugen inespugnabile. In questo caso nessuno potrà entrare o uscire, eccetto i maghi sui loro tappeti volanti e gli abitanti, a metà dell'anno, per seminare i campi con cereali e riso, prima che giungano i rigidi mesi invernali.

Vincete la paura e passate sotto i massicci blocchi di pietra grigia della porta, le cui inferriate si aprono come fauci di un gigantesco dio affamato; le strade sono adorne delle bandiere dei maghi. Vi guardate attorno e pensate ironicamente a questo tetro luogo, che solo una settimana all'anno risplende di colori, mentre i banditori gridano le glorie dei loro padroni.

Nella piazza centrale vedete una tenda, dove gli assistenti dei maghi registrano i nomi dei combattenti scelti per la gara di domani, ogni eroe o gruppi di eroi, deve possedere lo stendardo del suo padrino per partecipare alla contesa del Labirinto. Vi accorgete, guardando gli assistenti fuori dalla tenda, che sono rimasti solo tre stendardi: tre assistenti hanno in mano gli stendardi, tre maghi cercano i loro campioni. Uno degli stendardi rimasti è di color verde oliva, uno è scarlatto e uno è nero e porpora.

Gli assistenti vi guardano con sarcasmo: nel corso degli anni devono aver assunto dozzine di valorosi avventurieri per i loro padroni, ma quanti di questi avventurieri sono scesi nel Labirinto senza più uscirne? Guardate gli assistenti con aria minacciosa ma quelli continuano a ghignare: sanno che devi scegliere uno stendardo.

Un mercante ubriaco, coperto da una sudicia pelliccia, vi osserva mentre vi dibattete nel dubbio della scelta.

@ Tutti

Spoiler:  
OFF GAME // Evitate di postare; devo finire di scrivere.. :)
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  • 1 month later...

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La ragazza di guarda con occhi colmi d'affetto.

Ho sentito molto parlare di questa contesa nei Labirinti di Krarth quando ero ancora una Veggente: si tratta di una sfida molto dura ma potrei farcela; prima però dobbiamo trovare un padrino.

La donna si stringe a te ed osserva i tre stendardi rimasti, come se solo guardandoli potesse intuire qual'è il migliora da scegliere.

Se vuoi posso provare ad usare i miei poteri per cercare di capire qualcosa di più sui maghi rappresentati dagli stendardi rimasti.. oppure potremmo chiedere a qualcuno.. ti sussurra Jeanna.

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Jeanna si scosta leggermente da te, enhrando in una sorta di stato meditativo, cosa che le hai visto fare già diverse volte: nonostante abbia gli occhi chiusi, noti che la sua espressione si fa concentrata, mentre sussurra qualche parola ogni tanto.

Meno di un paio di minuti dopo la ragazza si riprende, appoggiandosi per un attimo a te come per ritrovare l'equilibrio.

Lo stendardo verde oliva rappresenta Mago Kalugen, signore supremo di questa fortezza. Sembra essere un uomo di nota crudeltà, quest'anno ha già ottenuto tante concessioni dai maghi al suo seguito che non ha certo bisogno di vincere la gara. Il Mago Balhazar, il cui stendardo è scarlatto, è in posizione opposta. Egli ha disperatamente bisogno di vincere la contesa o dovrà cedere le sue terre, compresi migliaia di acri di pregiati pini, ai suoi rivali. Il Mago Vyl è forse quello più appropriatamente rappresentato dal suo stendardo: è quello di colore nero e porpora. Si mormora che sia un morto vivente, un vampiro che dorme di giorno e di notte vaga alla ricerca di sangue.

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Sono d'accordo ti sussurra Jeanna stringendosi a te.

Concordi sul da farsi, avanzate fino alla tenda: i tre stendardi rimasti garrisocno al vento ma, senza esitazione, afferri lo stendardo scarlatto e lo alzi. I due assistenti rimasti si guardano inespressivamente ed entrano nella tenda; il terzo corre verso di voi.

Avete scelto lo stendardo del generoso Mago Balhazar!

Nello stesso momento un uomo vestito con un mantello scarlatto attraversa la piazza, dirigendosi verso di voi e l'assistente si inchina ossequisamente verso di lui.

Sono il Mago Balhazar dice l'uomo vestito di rosso E sono lieto di ingaggiarti per la contesa di domani. Prima, però, desidero mettervi alla prova. Chiunque voglia vincere la contesa deve possedere una grande astuzia oltre alla forza fisica e al coraggio. Ho rifiutato molti candidati in passato poichè non possedevano queste qualità. Comunque venite nella mia dimora questa sera e conoscerete la vostra prova. Il mio assistente qui, saprà indicarvi ilmodo di raggiungere la mia dimora.

Detto questo il mago si allontana, mescolandosi rapidaemnte tra la folla; l'assistente vi si avvicina giusto il tempo per darvi le necessarie istruzioni come richiesto dal suo superiore, subito prende congedo da voi e torna nella tenda.

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Con Jeanna sotto braccio vi allontanate dalla piazza e vi dirigete verso uno dei vicoli laterali; non siete molto pratici di questa città-fortezza e, per evitare di perdervi, decidi di non allontanarti troppo dalla piazza stessa, così da avere un riferimento anche per trovare la dimora del Mago Balhazar.

Dopo una decina di minuti che camminate, vi imbattete nella Taverna del Porco e del Fischio la cui insegna rappresenta appunto un maiale ed un volto stilizzato che sembra fischiettare una melodia.

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Ti infili nella locanda, entrando per primo seguito a breve distanza da Jeanna. L'interno è molto fumoso, con odori pungenti che vi assalgono le narici, anche se non sono odori sgradevoli, più che altro birra e spezie varie. Quasi nessuno nota il vostro ingresso nella taverna e quindi andate a sistemarvi in un angolo abbastanza appartato; ci vogliono almeno una decina di minuti prima che una giovane cameriera vi scorga e venga verso il vostro tavolo.

Buongiorno signori e benvenuti. Cosa possa portarvi?

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La giovane cameriera, forse abituata ai modi non proprio raffinati delle persone, sembra non notare il tuo tono poco "delicato".

Subito signore dice allontanandosi.

Poco dopo torna al vostro tavolo portando con se un vassoio: sopra ci sono un piatto di stufato e della carne alla griglia, una birra e una mezza caraffa di vino.

Dopo aver intascato il vostro denaro si allontana per servire altri tavoli, mentre voi, un stanchi per il lungo viaggio ma soprattutto affamati vi gettate sulle portate che si rivelano essere semplici ma gustose, mentre birra e vino freschi ma dal gusto deciso. Trascorrete il resto della giornata nella locanda, intrattenuti anche da uno spettacolo di illusionismo e, quasi senza accorgervene, è giunta l'ora del vostro appuntamento nella dimora del Mago Balhazar.

Seguendo le indicazioni che vi ha fornito l'assistente del mago riuscite a raggiungere la sua dimora verso la mezzanotte senza grosse difficioltà. Un lungo viale alberato e ornato di fontane vi conduce al portico di marmo bianco dell'entrata principale. Già lungo il viale di accesso notate la presenza di svariati ospiti del mago; i soldati che pattugliano il viale però, sembrano ignorare tutti i presenti ad eccezione di voi due. Infatti vi osservano sospettosamente e si stanno avvicinando quando il portiere del palazzo vi chiama e vi conduce in una sala dove si sta svolgendo una festa.

Musicanti e giocolieri stanno intrattenendo i vari invitati, i quali indossano delle maschere che non permettono di riconoscerli; il portiere vi offre da bere.

Il mio Maestro vi parlerà dal vostro nuovo lavoro dice il portiere Se riuscirete a trovarlo..

Evidentemente la prova consiste nel trovare il Mago Balhazar nascosto tra gli invitati; osservate tutti i presenti, pensando ad un modo per individuare il vostro padrino.

Forse potri tentare qualcosa io ti sussurra Jeanna Ma non sarebbe certo un modo "normale" per individuarlo e forse il mago potrebbe non apprezzarlo..

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Potresti aver ragione mio amato risponde Jeanna sorridendoti Proviamo come hai detto tu.

La giovane ti fa spostare in un angolo un pò più appartato e, lentamente, entra nello stato meditativo che le serve per operare le sue magie; la fronte di Jeann si imperla di sudure in poco tempo e, meno di un paio di minuti dopo, riapre gli occhi.

A quanto pare il Mago Balhazar ha previsto una cosa del genere ed ha alzato una barriera magica sulle menti di tutti gli ospiti presenti in sala. Che facciamo adesso? Come troviamo il mago?

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