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Kingmaker I - Terra Rubata


Ricky Vee

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E' una mattinata grigia nella città di Restov.

Sebbene l'inverno sia quasi giunto al termine, il cielo è interamente coperto da nubi nere e la temperatura è piuttosto rigida.

Vi siete svegliati presto. Le borse da viaggio sono già pronte, come forse non lo sono mai state.

Quando pochi giorni fa avevate visto quei manifesti affissi sui muri della città, non potevate credere ai vostri occhi. Era l'occasione di una vita, un'opportunità da cogliere al volo e da non perdere ad ogni costo.

Certo, fin da subito sapevate anche voi che la missione proposta dai cartelli sarebbe stata pericolosa, ma per nulla impauriti avete deciso di fare domanda.

"CERCASI GRUPPI DI VOLONTARI PER SPEDIZIONI NELLE TERRE RUBATE"

Il testo era semplice e chiaro.

Qualcuno avrebbe dovuto recarsi in quelle terre infestate da mostri e banditi per fare qualcosa. Ma cosa?

Ancora non lo sapete, ma questa mattina avrete le vostre risposte. Siete stati chiamati nella caserma cittadina per avere informazioni istruzioni sulla missione, ed è lì che ora vi trovate, insieme a coloro che con ogni probabilità saranno i membri del vostro gruppo.

Siete in una stanza abbastanza spoglia, con un armadio, una panchina di legno ed una scrivania ricoperta di carte e fogli.

Al momento non c'è nessuno, ma vi è stato promesso che colui con cui dovrete conversare arriverà a momenti.

@Tutti

Spoiler:  
Finalmente si inizia.

Ho creato questa situazione in cui non c'è nessuno per permettervi di presentare i pg e, se volete, di ruolare un po'.

Nel primo post mettete anche una descrizione fisica del personaggio.

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L'elfo si sedette tranquillamente sulla panchina, osservando quelli che sarebbero stati i suoi nuovi compagni.

Be', con il tempo potrebbero anche starmi simpatici.

Sarebbe anche potuto sembrare più basso del normale, per i canoni della sua razza, ma rimaneva comunque un giovane elfo di bell'aspetto e dal fisico asciutto. Lunghi capelli dorati gli scendevano delicatamente fino alle scapole, ma ciò che lo caratterizzava maggiormente erano sicuramente i suoi occhi, di un insolito verde scurissimo.

Si era preparato a dovere per quell'avventura: indossava una corazza di cuoio su delle semplici vesti da viaggio, e portava un lungo arco scuro legato dietro la schiena, insieme ad una bianca faretra. Dalla sua cintura pendeva una sciabola di ottima fattura.

Forse sarebbe anche il caso di presentarsi?

Rimase seduto, ma fu il primo a parlare. "Se dovremmo viaggiare insieme, direi di iniziare con le presentazioni." Alzò la mano destra. "Io sono Elrohir."

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Elena guardò di sfuggita le altre persone presenti nella stanza. Aveva pensato che probabilmente ci sarebbe stata altra gente, ma non si era preparata mentalmente per quella situazione. A disagio, si mosse per la stanza, andando a sbirciare fuori dalla finestra. Lambda, la sua volpe, dopo aver annusato l'aria diede un piccolo abbaio. Elena si chinò a prendere la sua piccola e la tenne in braccio, accarezzandola, guardando fuori in silenzio. Sperava che il tizio con cui doveva parlare arrivasse presto.

Non sentì o non sembrò prestare attenzione alle parole di un altro presente, continuando invece ad accarezzare la piccola volpe.

All'apparenza, Elena è una bella ragazza umana, dai tratti delicati. Dei lunghi capelli neri le ricadono sulle spalle e oltre il mantello, arrivando poco oltre le scapole. Indossa un semplice abito da viaggio con un mantello. Non lascia rivelare molto del proprio fisico, anche se non sembra certamente essere brutta, anzi. Vicino ai suoi piedi è appoggiato uno zaino che sembra essere bello pieno.

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Ashor go Zonk

Un mezz'orco, alto poco più di due metri, è seduto con aria impaziente sulla più grande delle sedie, inoltre, l'unica in grado di contenerlo. Porta, legate dietro alla schiena, le sue due armi, dall'aspetto alquanto minaccioso. Trattasi di un'ascia, molto graffiata su tutta la superficie, ma con il filo limato a dovere, e di una mazza, un corto bastone rinforzato da placche metalliche, che termina con una punta di ferro rozzamente squadrata e piena di punte, alcune smussate ma altre pericolosamente accuminate. Indossa un armatura, a scaglie, e a terra, vicino agli stivali rinforzati in metallo, sta il suo zaino, tenuto con molto ordine, anche se parecchio consumato e più volte rattoppato.

Mi giro verso l'elfo "Il mio nome è Ashor go Zonk, compagno."

Nel girarmi verso l'elfo tutti possono notare la cicatrice che mi percorre la guancia fino all'occhio. Ha l'aria di essere piuttosto fresca, non è ancora rimarginata del tutto.

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Sono in piedi, accanto alla finestra... lo sguardo vaga dai presenti nella stanza al paesaggio all'esterno.

Un uomo fatto di 26 anni, i capelli neri raccolti in una lunga coda che scende fin sotto le spalle. Fisico asciutto, mani sottili e occhi profondi di un colore verde-acqua chiarissimo, quasi trasparente e innaturale. Completa il visto una barba nera e ben curata.

Indosso abiti comodi da viaggiatore molto puliti, un bastone ferrato di traverso sulla schiena e una balestra pesante in vita fissata a una cintura da una parte, un pugnale dall'altra.

"Il mio nome è Alastor Gale. Provengo dal nord di Brevoy, terre innevate e montagne color viola."

Un gruppo forte è ciò di cui ho bisogno, gente sveglia... Pare che la fortuna oggi sia dalla mia parte!

Sorrido... oggi è proprio una bella giornata!

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Viktor

Resto fermo in attesa del nostro ospite mentre osservo i probabili miei compagni di viaggio.

Alle parole del giovane elfo e dell'umano rispondo con un cortese cenno del capo.

Viktor Orlovsky, molto piacere.

Il tono di voce misurato.

Viktor è un umano di bell'aspetto, alto poco più di un metro e ottanta, muscoloso, con una piccola cicatrice che gli segna la guancia destra ma che non rovina i suoi lineamenti regolari.

Il portamento eretto e lo sguardo sempre attento degli occhi azzurri, insieme alla linea forte della mandibola, gli conferiscono una certa aria di autorità nonostante la giovane età che sicuramente non supera i 20 anni.

Indossa un'armatura a scaglie perfettamente tenuta e al fianco porta una spada di buona fattura ma senza ornamenti.

Anche gli abiti sono piuttosto semplici ma di buona fattura in tinte marrone scuro o nero.

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Elena rimase di spalle, a guardare fuori, ma attenta alle parole di ognuno dei presenti. Tuttavia preferiva mantenere il silenzio, così rimase a coccolare la volpe, che rimise giù poco dopo. Lambda si girò ad osservare i quattro uomini, annusando l'aria.

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Appoggio a terra il mio zaino, contenente tutto il mio occorrente per i viaggi. Da una tasca molto grande estraggo Airya, la mia piccola tartaruga e la appoggio sul palmo della mia mano.

Poi mi rivolgo alla ragazza:

"Non ci hai ancora detto il tuo nome..." sorridendole incuriosito...

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Elena si girò per guardare l'uomo che probabilmente si era rivolto a lei. Si fermpò un attimo a fissarlo, ma subito la sua attenzione ricadde sulla piccola tartaruga che teneva in mano. Gli si avvicinò e chinò lo sguardo sulla tartarughina, accarezzandole in guscio con un dito.. Dopo qualche attimo risollevò lo sguardo e parlò all'uomo.

Ah, mi chiamo Elena, piacere..

La ragazza fece un piccolo inchino, imbarazzata, mentre la sua volpe cominciava ad annusare le gambe di Alastor.

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La vostra conversazione viene improvvisamente interrotta dall'apertura della porta della stanza e dal conseguente ingresso di due individui.

Potreste conoscerli o no, ma sta di fatto che ciascuno di voi ha visto entrambi almeno una volta.

Il primo è Yakov Aldori, un imponente umano dall'alta statura e dai muscoli massicci. E' alto quasi due metri, e per questo è costretto ad abbassarsi per entrare nella stanza. Notate che indossa pesanti abiti in pelliccia e ha legata alla cintola la sua spada lunga, celebre in città per l'abilità con cui viene maneggiata dal suo proprietario.

Yakov è il capo della Guardia Cittadina di Restov. Grande guerriero di personalità schiva e burbera, un po' impacciato con le parole, ma molto bravo quando si tratta di agire. Sono stati proprio la sua abilità con le armi e il suo carisma da vero condottiero a fargli ottenere il ruolo che detiene attualmente e che esercita molto bene. Sapete che sebbene sia una persona onesta, non ama affatto perdere tempo a contrattare e molte volte alcuni banditi sono usciti con le ossa rotte da un incontro con lui, se non peggio.

Il secondo individuo, invece, ha un fisico molto meno imponente, ma non per questo la sua figura ha un'importanza minore del primo.

Si tratta di Ioseph Sellemius, umano Taldan sindaco della città e nobile di grande levatura. A differenza di Yakov, il sindaco indossa abiti molto più raffinati e dimostra una cura decisamente maggiore del proprio corpo.

Ultimamente la sua attività è stata ricca di novità e svolte storiche per Restov. Da quando la famiglia Surtova ha preso il potere ed è salita al trono del Brevoy, Sellemius ha permesso all'orgoglio Taldan, da molto sopito, di risvegliarsi e ha dichiarato Restov "città libera", per protestare contro i presunti giochi di palazzo della famiglia reggente.

Da allora la popolazione della città ha iniziato a crescere, poichè sono stati ospitati molti esuli della capitale che hanno cercato rifugio in attesa di una futura rivalsa. Tra questi ci sono anche molti membri della scuola Aldori di cui fa parte Yakov, anche se quest'ultimo si trovava in città già prima.

E' Ioseph Sellemius a prendere la parola.

Benvenuti ragazzi!

Recita mentre allarga le braccia in segno di un abbraccio simbolico rivolto a tutti.

Parto dal ringraziarvi per aver accettato il nostro invito e per esservi messi in gioco in una missione tanto importante, quanto pericolosa.

Forse alcuni di voi sanno già cosa dovrete fare, ma lo spiegherò in modo semplice e sintetico.

Prima di continuare si siede, seguito dal comandante.

Ultimamente sono cambiate molte cose. Il nostro regno ha perso la stabilità di un tempo, che si reggeva comunque su un filo. Qualcuno ha intenzione di portare alla rovina chiunque lo abiti e cerchi di esercitare liberamente il proprio pensiero, comandando su tutto e sfruttandone gli abitanti per i suoi scopi ambigui.

La ribellione della nostra città è solo l'inizio di una lunga serie di eventi che al momento non possiamo prevedere, ma possiamo solo farci un'idea di cosa potrebbe accadere, e quello che pensiamo è che quando la notizia arriverà molto più insistente alle orecchie di chi si è seduto con la forza sul trono, questo inizierà a reagire in qualche modo.

Il suo tono è calmo e la sua parlata è sciolta. Probabilmente ha pensato a queste cose mille volte e ormai altrettante volte ha fatto questo discorso, ma sembra che lo dica comunque con grande accanimento e passione.

E qui entra in gioco ciò che dovrete fare voi.

Sebbene ci auguriamo che questo possa non accadere mai, al momento non abbiamo le risorse necessarie per reggere anche minimamente un conflitto con una forza dotata di un numero di risorse enorme rispetto alle nostre. L'unico aspetto che ci è favorevole, al momento, è la conoscenza della nostra terra e la consapevolezza di poterla sfruttare al meglio, ma null'altro. Loro sono superiori a noi in ogni ambito, e le ultime notizie che abbiamo sulle loro intenzioni non sono delle migliori.

Tuttavia, abbiamo una risorsa enorme, che si trova alle nostre spalle e che potrebbe permetterci di rafforzarci in pochissimo tempo.

Quando vi parlo di Terre Rubate, so a cosa pensate. Sono difficili da domare, piene di mostri e banditi, e altro.

Però sappiamo che quei luoghi hanno un grandissimo potenziale, che se sfruttato a pieno permetterebbe di godere di grandi vantaggi.

Siamo riusciti ad assoldare quattro gruppi di avventurieri e per questo abbiamo diviso quelle terre in altrettante zone, ciascuna delle quali sarà assegnata ad uno dei gruppi.

A voi spetterà la Cintura Verde, un lembo di terra piuttosto vasto, selvaggio e che non è governato da nessuno.

La vostra missione, all'inizio, sarà semplicemente quella di esplorare la zona e magari fare una mappatura del territorio. Quando questo sarà fatto, e magari la Cintura Verde sarà stata ripulita da alcuni eventuali problemi, vi chiederemo di fondare una comunità al suo interno. Per il momento, tuttavia, dovrete solo preoccuparvi di esplorarla e muovervi al suo interno.

Come vi sembra? Siete d'accordo, o avete domande?

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Terre Rubate!

Era quello il motivo per il quale Elrohir aveva deciso di arruolarsi nella spedizione. La Cintura Verde era proprio la zona che si estendeva a sud del suo villaggio natale, la zona che gli interessava, la zona che avrebbe dovuto ripulire per proteggere la sua gente.

"È tutto perfetto!" rispose al loro interlocutore. "Qual'è la nostra prima destinazione?" chiese impaziente.

Che la caccia abbia inizio!

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Le grandi imprese iniziano con le piccole opere... e sia! Ripuliamo la Cintura Verde

Penso mentre l'adrenalina iniziava a farsi strada dentro di me.

"Considerate la Cintura Verde ripulita! Non falliremo! E mi accodo a Elrohir per sapere quale sarà la nostra prima destinazione..."

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Viktor

Saluto i nostri ospiti con un laconico

Signori.

Osservo però Yakov, incuriosito dall'uomo e dalla fama che porta.

Quando Ioseph finisce di parlare

Abbastanza chiaro. Solo una domanda, abbiamo mano libera con eventuali ostili?

In tono pratico e asciutto, metre mi sistemo gli spessi guanti di cuoio.

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Elena riprese in braccio la sua Lambda ed osservò i due uomini attentamente, in silenzio, ed ascoltò, un pò annoiata, tutto il discorso. Nel frattempo dedicò più attenzione a coccolare la sua piccola. Una volta che ebbero finalmente finito di parlare, Elena chiese semplicemente

Quindi dovremo lavorare tutti insieme?

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Hmpf. ..no.

Elena si girò poi velocemente, lasciando intravedere per un momento delle orecchie a punta, che furono subito ricoperte dai suoi capelli neri. Si fermò a guardare un momento dalla finestra, a disagio, ma tornò subito rivolta verso i due uomini, non volendo che lo prendessero per un atto di scortesia.

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Orecchie a punta? Un'elfa tra noi? Sarà interessante...

Mi rivolgo ad Elena parlando a bassa voce

"Suvvia sono sicuro che ci troveremo bene insieme... Avrai modo di conoscere meglio Airya, la mia tartarughina..."

e le faccio l'occhiolino sorridendo.

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Elena guardò in silenzio, un pò di sbieco, l'uomo che le aveva parlato. Non riusciva a capire se stava parlando sul serio o aveva voluto fare un doppio senso. Cercò di non prestargli attenzione, appoggiando invece di nuovo Lambda a terra. Risollevandosi, si lisciò leggermente, sovrappensiero, il vestito, per poi far tornare la propria attenzione a Yakov e Ioseph.

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Questa è la mia occasione.

Mi alzo, poi con voce cavernosa, ma abbastanza chiara e decisamente forte dico: "Non penso di essere la persona più adatta a stilare una pianta della zona, ma aiuterò volentieri i miei compagni a ripulirla. Ho una sola domanda e riguarda la comunità: qualsiasi razza si presenti, e con questo intendo anche gli orchi, dovrà avere la sua occasione di entrare a farne parte."

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La prima destinazione sarà un emporio situato al confine tra il regno e la Cintura Verde.

Esclama Yakov alzandosi in piedi e appoggiando i suoi grossi pugni sulla scrivania.

In quel luogo, oltre a poter fare carico di provviste per il vostro viaggio, potrete rispondere alla richiesta di aiuto dei proprietari.

Qualche giorno fa ci è pervenuta una lettera in cui ci pregavano di intervenire per mettere fine alle minacce di alcuni banditi, che da quanto abbiamo letto hanno promesso loro di bruciare l'edificio se non pagassero una specie di "tassa" periodica.

Ovviamente, è inutile che io ve lo dica, potete usare anche metodi poco gentili, l'importante è evitare che questa situazione si ripeta.

Si gira verso Viktor.

E mi sembra chiaro che questo valga per chiunque si riveli un ostacolo...

... Ma sarebbe sempre meglio cercare di vedere se ci sono spiragli di negoziazione!

Lo interrompe il sindaco sorridendo, mentre dà una pacca amichevole sul braccio del generale.

In ogni caso, non cacciatevi in guai più grossi di voi. Per il momento esplorate la zona e guardate quali sono le probabilità di civilizzarla, poi se vi sentite di riuscire ad intervenire fin da subito, fatelo.

Tutto chiaro?

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