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Gelectrode
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Salve a tutti! Sono nuovo del sito perciò mi presento subito: mi chiamo Luca, ho 16 anni e da poco mi sono avvicinato a D&D.

Vi pongo subito il mio problema: alcuni miei amici hanno deciso si formare un gruppo di D&D ed io, spinto dalla curiosità, mi sono offerto come membro, pur non sapendo nulla riguardo questo gioco. Mi sono documentato un pò e da poco comincerò a consultare seriamente i manuali. Nel frattempo, mentre aspettiamo che il Dungeon Master si liberi per cominciare a giocare con noi, abbiamo iniziato a distribuirci i ruoli e le classi. Per gli altri è una cosa più semplice ma per me, essendo nabbo XD, si tratta di una questione molto complicata.

Attualmente siamo in 5 e abbiamo in squadra un tank (paladino), uno stregone ed un ladro. Io e l'altro del gruppo dobbiamo ancora trovare il pg adatto a noi. Il problema è che nessuno vuole fare la guida e, a quanto mi dicono, è fondamentale o quasi. Mi attirano parecchio il monaco, lo psion ed il bardo. Se scegliessi il bardo avremmo risolto il problema della guida ma ancora devo capire le sue potenzialità e mi attirano maggiormente lo psion ed il monaco.

Sapreste darmi consigli ed informazioni riguardo le 3 classi da me citate? E' davvero essenziale una guida? Il team potrebbe sbilanciarsi troppo se dovessi scegliere lo psion o il monaco?

Scusate per le tante domande ma come ho già detto mi sono avvicinato a D&D da pochissimo (giusti alcuni giorni) e sono veramente ignorante in materia.

Grazie in anticipo! :)

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Benvenuto Gelectrode.

Secondo me, una componente che in D&D non può mancare quasi mai è il chierico o chi-per-lui (ovvero quelle classi simili al chierico, ma sviluppate dopo di esso in modo leggermente diverso, come ad esempio l'anima prescelta).

Perchè un chierico? Non avete un guaritore nel gruppo, il paladino ha qualcosa ma, salvo specifici sviluppi futuri, non raggiunge il chierico (o chi-per-lui) quanto a efficacia nel campo delle guarigioni.

Perchè è importante il chierico? Meno cure avete, meno sono le possibilità di sopravvivenza. Considera che in D&D 3.5, i parametri dei mostri sono misurati sulla stima di quanti un gruppo ne potrebbe teoricamente affrontare nel corso della giornata. Valore che può variare notevolmente a seconda del tipo di personaggi e della sinergia fra gli stessi, ovvero di quanto i singoli personaggi sono in grado di collaborare con profitto. Senza chierico, le vostre potenzialità di gruppo calerebbero notevolmente.

Alternativa: Nessuno vuole fare un chierico. In effetti, essendo fra i ruoli più importanti, ci si può sentire costretti ad impersonarlo, e questo può allontanare. Il problema si può risolvere in vari modi. Nel caso, almeno personalmente, come DM mi faccio io un personaggio chierico, e lo gioco come png di pari livello dei pg, ovvero come se ci fosse un pg in più. In altre parole, potreste chiedere al vostro DM di aggregarvi un chierico.

Quanto alle tue predilezioni: Il Bardo è una classe particolare, che spesso delude chi la prova perchè molto diversa dalle altre, studiandosela un po' e conoscendo il gioco è possibile migliorarne l'efficacia rendendola una classe di supporto efficace, ma non la consiglierei proprio a qualcuno che si avvicina al gioco per la prima volta, c'è il rischio di sentirsi messi in secondo piano, e di non divertirsi, specie se il dm non è capace di dare ai giocatori dei consigli su come valorizzare il proprio pg.

Lo Psion è una classe di notevoli potenzialità, ma come tutti gli incantatori va studiato per capirne il funzionamento, in altre parole è più difficile da padroneggiare rispetto ad altre classi, non che tutti i combattenti da mischia siano facili da sviluppare, anzi. Per quanto riguarda i poteri però, lo psion è meno comodo delle altre classi. I suoi poteri d'attacco ad esempio sono ad effetto fisso, non si potenziano se non scegliendone di nuovi, mentre ad esempio mago, chierico e druido hanno poteri che, seppur entro certi limiti, si adattano alla loro crescita di potenza, divenendo più efficaci. Quindi, se un mago 4 livelli dopo può ancora trovare efficace (almeno un minimo) il medesimo incantesimo di prima, per uno psion la cosa non è così facile.

Questo aolmeno fino alla 3à ed, lo psion 3.5 non l'ho letto.

Per il monaco, ti dirà qualcun altro.

Mica posso dirti tutto io :D

A dire il vero, devo andare a letto che domani si torna al lavoro (turno di pomeriggio se non altro)

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Il monaco, sebbene abbia uno stile che non può non piacere, finirebbe per essere pressochè inutile in un gruppo così composto. Inoltre non è semplicissimo da utilizzare, per via del fatto che vorrebbe essere un personaggio da mischia senza averne il BaB alto, DV alto o la CA alta.

Lo psion, come tutte le classi da incantatore, è potente ma complicato da gestire, soprattutto per un giocatore alle prime armi.

Se sei assolutamente orientato per quelle tre classi, ti consiglierei il bardo: è sempre divertente interpretarne uno, è il personaggio di riferimento per le sue capacità sociali, e in combattimento non dovrebbe rischiare la pelle, rimanendo indietro e potenziando i suoi alleati. All'occorrenza potrebbe persino curarli (se proprio non avete il chierico).

Cerca di convincere il tuo amico a fare un chierico o un druido (o chi per lui come suggerito da Demian), e siete a posto.

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Idrahil ha già detto abbastanza, aggiungo:

Il tuo gruppo ha già una "guida" come la chiami tu...il paladino ha qualche abilità di interazione (anche se pochi punti abilità).

Risolviamo prima il problema delle cure. Il paladino come detto può far qualcosa, ma da solo non basterebbe. Quindi o tu il tuo amico dovreste fare il chierico o il druido.

Supponendo che lo faccia il tuo amico, tu potresti fare quello che ti pare. Il bardo è secondo me un'ottima scelta perché:

- è una classe che ti piace

- lancia qualche cura, puoi aiutare gli altri soprattutto se hai qualche bacchetta

- ha molte abilità di interazione, per supportare o meglio farsi aiutare dal paladino nelle interazioni

- lancia qualche incantesimo arcano, di supporto allo stregone che ne lancia tanti ma ne conosce pochi

- ha anche abilità furtive, quindi potrebbe aiutare il ladro (soprattutto con incantesimi come invisibilità e silenzio)

L'unica cosa di cui devi essere a conoscenza, è che il bardo in combattimento NON è un PG che fa danni. A quello ci pensano i compagni, tu canterai o lancerai incantesimi per dar loro bonus. Magari con un arco potrai scoccare qualche freccia ogni tanto, ma solo in mancanza di meglio.

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Ai bassi livelli ho visto un Bardo che combatteva in mischia e non era neanche troppo pietoso come supporto d'attacco. Il giocatore sel'era studiato così: bombato sulla destrezza per la CA, e talento che permette di aggiungere la destrezza al BAB al posto della forza, poi due armi e relativi talenti.

Indubbiamente contro qualcuno d pesante andrebbe giù, però in caso d'accerchiamento risuciva perlomeno a tenere a bada i nemici secondari proteggendo lo stregone ed il warlock, mentre il barbaro si occupava di quelli un pò più grossi. Fra l'altro, entrava in mischia 1 turno dopo, per potenziare tutti col suo canto, il cui effetto per un po' permane.

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Idrahil ha già detto abbastanza, aggiungo:

Il tuo gruppo ha già una "guida" come la chiami tu...il paladino ha qualche abilità di interazione (anche se pochi punti abilità).

Risolviamo prima il problema delle cure. Il paladino come detto può far qualcosa, ma da solo non basterebbe. Quindi o tu il tuo amico dovreste fare il chierico o il druido.

Supponendo che lo faccia il tuo amico, tu potresti fare quello che ti pare. Il bardo è secondo me un'ottima scelta perché:

- è una classe che ti piace

- lancia qualche cura, puoi aiutare gli altri soprattutto se hai qualche bacchetta

- ha molte abilità di interazione, per supportare o meglio farsi aiutare dal paladino nelle interazioni

- lancia qualche incantesimo arcano, di supporto allo stregone che ne lancia tanti ma ne conosce pochi

- ha anche abilità furtive, quindi potrebbe aiutare il ladro (soprattutto con incantesimi come invisibilità e silenzio)

L'unica cosa di cui devi essere a conoscenza, è che il bardo in combattimento NON è un PG che fa danni. A quello ci pensano i compagni, tu canterai o lancerai incantesimi per dar loro bonus. Magari con un arco potrai scoccare qualche freccia ogni tanto, ma solo in mancanza di meglio.

Bè parliamone, se costruiamo un bardo focalizzato su ispirare coraggio e sul combat in mischia fa danni quanto un qualsiasi guerriero o ranger(escludendo grr/barbaro/berseker con talenti al seguito)...sicuramente ha diverse abilità da supporto ma un bardo ben buildato al livello 20 arriva a fornirti un +15/+15 a txc e danni a te e a tutto il resto del party, con 4 attacchi sono fissi +60 danni o.o'' senza contare velocità e gli altri possibili incantamenti!!!

Ai bassi livelli ho visto un Bardo che combatteva in mischia e non era neanche troppo pietoso come supporto d'attacco. Il giocatore sel'era studiato così: bombato sulla destrezza per la CA, e talento che permette di aggiungere la destrezza al BAB al posto della forza, poi due armi e relativi talenti.

Indubbiamente contro qualcuno d pesante andrebbe giù, però in caso d'accerchiamento risuciva perlomeno a tenere a bada i nemici secondari proteggendo lo stregone ed il warlock, mentre il barbaro si occupava di quelli un pò più grossi. Fra l'altro, entrava in mischia 1 turno dopo, per potenziare tutti col suo canto, il cui effetto per un po' permane.

a questo punto più che usare un sacco di talenti per il combattere con due armi io fossi in te sfrutterei le abilità da bardo, come ispirare coraggio, per pompare molto il txc e il danno con qualche talento, alcuni oggetti magici e un incantesimo...io con il mio bardo di livello 9 arrivo a fornire un +9/+9...

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