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potresti inventarti che un entità suprema richiama i pg, mentre dormono, su un piano parallelo fatto di sogni, per fargli fare delle missioni. Questo piano anche se fatto di sogni, è ai fini di regole reale in tutto e per tutto, cioè tutte le azioni che i pg compiono o le botte che si prendono sono reali. Terminata la missione i pg si risvegliano nel letto, coi ricordi di cosa hanno fatto, con l eventuale ricompensa accanto al letto ecc.. Io la imposterei così, poi sta a te sbizzarrirti, comunque come idea è molto simpatica

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Direi che più che avere poi qualcosa di reale derivante da un mondo onirico, sarebbe più "realistico" (e giuro che se obiettate sul termine vi do fuoco) che ciò che viene ottenuto in quel mondo, resti nello stesso, tranne che - volendo - per l'esperienza derivante dall'avventura nel sogno. Qualche tempo fa avevo pensato a una parte della mia campagna da gestire in questo modo, non è semplice a tutti gli effetti, se la vuoi giustificare a modo...se non ti importa di farlo allora non ci sono particolari difficoltà: quella maggiore rimane, se non si tratta di un'ambientazione dove la cosa è comune, rapportare poi il mondo onirico a quello della realtà...

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mmm...per un ambientazione invece che per una campagna? come sviluppereste un filo conduttore che permetta di tenere in piedi la cosa e farne uno dei pilastri fondanti di qualsiasi campagna che poi se ne sviluppa all'interno?

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Un po' di spunti li puoi già trovare nei manuali di D&D.

Nel vecchio Manuale del Piani 3.0 veniva descritto il Reame dei Sogni, con tanto di abilità Sogno Lucido collegata, che permetteva di controllare in minima parte ciò che accadeva nel Sogno.

Nell'ambientazione di Eberron, esiste un piano dei sogni e i suoi abitanti (i quori) sono piuttosto influenti nella trama.

Nell'ambientazione di Warcraft (già convertita in D&D), esiste il Sogno di Smeraldo, il piano dei sogni in cui i druidi elfi della notte si ritirano con la mente quando il mondo non ha bisogno di loro, anche per millenni.

Per qualcosa di più particolare, potresti pensare a qualcosa di matrixiano. Forse gli abitanti del mondo hanno generato un grande sogno collettivo tramite un potente incantesimo, perché sono circondati da un mondo postapocalittico ormai in rovina. L'unica possibilità per vivere un bella vita è rifugiarsi nel mondo dei sogni.

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Io più che gestirla come una sorta di viaggi planari, stavolgerei un po' il concetto di sognare del mondo, di tutti gli abitanti, e non solo per far fare qualche avventura esotica ai pg...

ci sto pensando ora, e le butto là.

... per esempio, il "mondo" dei sogni e il mondo reale sono estremamente affini, nel senso che ciò che accade nel mondo dei sogni si riperquote sul reale e viceversa, e fin qua neinte di che.

Però aggiungendo che chiunque si metta a dormire nelle vicinanze di qualcun altro, per esempio un centianio di metri, partecipa al suo sogno, una sorta di aura di sogni condivisi, più partecipanti, più è grande l'area. Aggiungi poi che ciò che accade nel sogno si ripercuote nella realtà e che ciò è lo stato delle cose, tutti ne convivono ed è la normalità ed ottieni un mondo bello incasinato XD

Le città tenderebbero ad essere rarissime, pensa a tutte quelle persone di notte insieme nello stesso sogno.

Si potrebbero tenere dei costruttori di sogno addormentati in eterno che reggono n sogno in maniera stabile, in questo modo una città con i suoi costruttori avrebbe una seconda faccia stabile in quello dei sogni.

Riguardo poi i sogni in se immagino che su eroi dell'orroere ci siano regole specifiche per gestirli, non so.

Infine mi torna in mente inception, nel film le persone a formare il sogno erano due.

Uno era l'architetto che creava il luogo

l'altro il sognatore che lo riempiva con il subconscio di PNG (volendo parlare in termini di D&d)

Mentre il DM di solito assume entrambi questi ruoli, si potrebbe provare a dare uno dei due ad un giocatore... peer esempio come architetto, c'è bisogno sicuramente di un giocatore maturo e con esperienze da Dm per provare questa gestione congiunta di una partita.

Le miei sono solo le prime cose che mi passano per la testa comunque, non se possano esserti utili ^^

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Nella mia ambientazione esistono, oltre al mondo reale, tre altre dimensioni. Esse sono Faeria, il reame immortale delle fate; il regno delle ombre, che è abbastanza simile al piano delle ombre di D&D; e infine le terre dei sogni.

Queste tre dimensioni sono collegate tra loro. Entrare in Faeria e nel regno delle ombre è molto difficile. In entrambi i casi sono necessari magie potentissime, oggetti e luoghi speciali, o rituali. In particolare, per i aprire i rarissimi e temporanei passaggi per il regno delle ombre sono necessari rituali sanguinari con il sacrificio di migliaia di vite. Le terre dei sogni sono diverse. In esse si può entrare in due modi differenti.

- dormendo. Lo facciamo tutti. Il corpo rimane qui, e alla fine del viaggio ci si risveglia sempre nel proprio corpo. I rischi sono esclusivamente per l'anima.

- con l'incantesimo Camminare nei Sogni. Si entra nelle terre con tutto il corpo. Ciò che succede è reale, tanto per l'anima quanto per il corpo.

Le terre del sogno sono bizzarre ed estremamente pericolose. La zona più esterna, quella dove normalmente ci si spinge sognando, è relativamente tranquilla e sicura. Per spingersi nelle profondità è necessaria una grande disciplina mentale (anche se talvolta ci si può addentrare nel profondo per puro caso, con grandi rischi). Le zone interne sono comunque pericolose, come dicevo, e chi ci si spinge sognando può impazzire (fino a morire d'infarto). Entrare con il proprio corpo ovviamente è ancora più rischioso.

Ai loro confini (intesi da un punto dimensionale, non geografico) le terre dei sogni, il regno delle ombre e Faeria si mescolano. Dimenticavo di dire che il regno delle ombre esiste sia come proiezione del mondo reale, sia di Faeria. Dalle terre dei sogni si può quindi spingersi al limitare di Faeria e della tenebra, sognando, oppure si può addentrarsi in esse, se si percorrono fisicamente le terre dei sogni.

Non si tratta di una classica campagna multiplanare alla D&D. Il passaggio da una dimensione a un'altra è difficilissimo e di solito letale. Comunque, i PG in genere non sono propensi a scatenare rituali apocalittici e massacri per aprire vortici d'ombra, né sono in grado di trovare i rari cancelli di Faeria custoditi dalle fate. Ergo il modo più "semplice" per andare in questi luoghi (se mai ci arriveranno) è proprio Camminare nei Sogni.

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