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Salve a tutti...ho un gruppo di amici piuttosto neofiti e si divertono a giocare a carcassonne e citadels...volevo anche inserire i gdr nel nostro armamentario, ma non volevo prendere qualcosa di pesante e voluminoso com D&D, ma più che altro qualcosa di fresco, divertente e accattivante...

Ho pensato ad avventure in prima serata e trollbabe...voi cosa mi dite?

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Bè ti posso consigliare Eden: l'inganno, che tra l'altro ha il forum ufficiale proprio qui su dragonslair! Il regolamento è semplice ed è moooooolto accattivante :) produzione italiana...

Ambientazione fantastica... se vuoi più notizie puoi andare sul sito ufficiale: http://9thcircle.it/showcase/eden-linganno/

oppure guardare qui nel forum nella sua sezione :) c'è pure un play by forum in corso se vuoi vedere un esempio di partita ;)

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Bè, dipende molto dal genere, se vuoi un Fantasy ma che sia semplice da imparare io ti consiglio RuneQuest 2, un solo manuale facile da capire!

SE invece vuoi un horror c'è Il Richiamo di Cthulhu (con lo stesso sistema di RQ2, solo con qualche piccole differenze), oppure Sulle Traccie di Cthulhu (che non conosco, c'è un topic su Cthulhu proprio in questa sezione del forum).

Questi sono i miei preferiti, poi se vuoi qualcosa di divertente c'è Paranoia, che però è un po strano, perché al posto di unire il gruppo cerca di separarlo per i fini del gioco (però le risate sono assicurate)

Altro non mi viene in mente, forse Star Wars Saga Edition, che è una specie di D&D 3.7, un incrocio tra la 3.5 e la 4, anche qui un solo manuale base!

In ogni caso RQ2 è il più consigliato, poiché è appena uscito in Italiano e il primo supplemento è in uscita tra poco.

Bye byez :bye:

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Per iniziare c'è parecchia roba in giro moolto carina, per comodità ti posto il titolo, un mio commento e poi il link alle recensioni così te le leggi:

Avventure in prima serata, un gioco creato per giocare la serie televisiva dei propri sogni :D: secondo me è il più facile di tutti, i GDR in commercio e in Italiano. Regole semplicissime, il gruppo di giocatori è invitato a contribuire in ogni fase del gioco, mooolto bello e semplice, inoltre se i tuoi amici hanno confidenza con qualche serie televisiva diventa interessantissimo. Altri particolari interessanti per i giocatori da tavolo: reparazione pari a zero, si inzia a giocare subito, cicli di gioco - diremmo campagne, in realtà sarebbero se stagioni - da 3 a 5 episodi, che possono durare una serata o meno. Il problema è che esce bene con 4 giocatori al massimo (di cui uno faccia il produttore)

http://www.gentechegioca.it/vanilla/comments.php?DiscussionID=3258&page=1#Item_0

Fiasco se ai tuoi amici piacciono i film dei Cohen dove qualcuno cerca di fare qualcosa di infinitamente stupido, ci prova e finisce infinitamente male, gioco semplice anche questo, con delle meccaniche molto eleganti di risoluzione, una partita completa dura un 3-4 ore, quindi la volta dopo potete giocare di nuovo a boardgame. Il sistema regge da 3 a 5 giocatori, non c'è preparazione ed è masterfull, cioé i ruoli del gm sono suddivisi fra i giocatori, però è un po' complessa da spiegare così, se leggi la recensione vedrai che è più chiara

http://rpgshark.blogspot.com/2010/11/fiasco.html

Geiger Counter un survaival horror mooolto divertente e dove è possibile giocare anche in parecchi, abbastanza breve, i giocatori hanno il compito di creare un film horror, splattern e possibilmente trash (ma è un tocco che viene solitamente da solo).

Ne trovi una versione Italiana liberamente scaricabile su GDRItalia a questo indirizzo: http://www.gdrzine.com/?page_id=576&did=256

http://www2.roleplaying.it/ci/ci.php/rpg/read/67

TrollBabe un gioco che non ho ancora provato, ma che mi gusta mucho:

Montagne innevate a picco sul mare, fiordi cristallini, boschi impenetrabili, creature magiche e misteriose. In un mondo a metè fra le saghe dell'Edda e il fumetto underground, arriva lei: la trollbabe. Ne' essere umano, ne' troll. Una bellissima donna umana, ma con le corna. Due metri di altezza, forte come il più forte degli uomini, capace di lanciare terrificanti incantesimi. In un mondo in cui troll e umani combattono incessantemente fra loro, l'arrivo della trollbabe è fatalmente destinato a sconvolgere gli equilibri e far precipitare ogni situazione.

Il gioco ha delle regole di fondo molto semplici, secondo me è un bell'approccio al fantasy, molto immediato.

Di seguito ti riporto un Actual Play, cioé un esempio di gioco: http://dungeonsdragonshouse.forumfree.it/?t=51932363

Se hai dubbi o consigli, vai tranquillo e chiedi.

Approposito, buona parte di questi giochi li puoi provare a PLAY.

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Ti consiglio vivamente avventure in prima serata. E' semplicissimo come reglamento e incredibilmente sodisfacente.

Il fatto è che bisogna farci un po' la mano per capire bene come indirizzare il gioco e giocarlo bene...niente che un paio di partite non possano risolvere. ma ti consiglio comunque di leggere qualche post qua e la per la rete per prepararti meglio al gioco

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Avventure in Prima Serata, Trollbabe, Fiasco... con uno di questi come cadi, cadi bene XD

Comunque, un paio di precisazioni su ciò che su AiPS ha detto Fenna, che spero mi scuserà: le serie sono da 5 a 9 episodi (non 3-5), e 3 giocatori più Produttore sono il numero minimo per farlo girare bene (cioè per innescare il meccanismo delle fan mail), non il massimo ;) Non saprei indicare un massimo funzionale ma, da esperienza personale, regge tranquillamente 5 giocatori più Produttore, senza contare eventuale Pubblico.

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  • 2 weeks later...

La vera risposta è una sola: prendi qualcosa che per ambientazione e tono (più che per meccaniche) possa piacere al gruppo, e che sia facile.

Prescindendo dalla scarsa stima di cui godono i forgiti e i loro giochi presso la mia persona, se al momento di iniziare a fare GdR mi avessero presentato avventure in prima serata anziché D&D probabilmente io non avrei mai iniziato a giocare; questo perché odio i telefilm e i prodotti seriali vari, mentre invece amo il genere fantasy. Allo stesso modo, se mi avessero presentato Delta Green o altri titoli ad ambientazione "contemporanea" non avrei mai iniziato a giocare. Mentre magari un gioco forgita dall'ambientazione fantasy o classica (nel senso di "greco-romana") mi avrebbe comunque fatto gradire il GdR.

Prima vedi che cosa piace al gruppo, poi restringi il campo e individua il gioco più adatto ai vostri gruppi senza farti guidare da nessuna sirena, parere e proposta.

Giusto, se vuoi un suggerimento, prima di spendere decine di euro in un manuale assicurati del fatto che al gruppo possa piacere il gioco in questione. ^^

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Premetto che quella che segue non vuol essere una polemica ma un vero ragionamento. devo far iniziare un paio di persone e non so se iniziare con un forgita o con un classico.

Ma davvero consigliereste un forgita per far iniziare dei giocatori nuovi?

Normalmente l'immedesimazione, il recitare, il creare storie sono cose che si imparano e si fanno proprie dopo un po' di tempo... Un gioco che basa su queste cose il proprio modus operandi, non rischia di allontanare gente che si sente scema a "fare le vocette"?

Chi di noi avrebbe continuato a giocare se fosse stato posto di fronte ad un forgita, la prima volta?

Io forse no, ma potrebbe dipendere dal fatto che ho iniziato in tenera età.

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Ma davvero consigliereste un forgita per far iniziare dei giocatori nuovi?

Why not?

Normalmente l'immedesimazione, il recitare, il creare storie sono cose che si imparano e si fanno proprie dopo un po' di tempo... Un gioco che basa su queste cose il proprio modus operandi, non rischia di allontanare gente che si sente scema a "fare le vocette"?

Chi di noi avrebbe continuato a giocare se fosse stato posto di fronte ad un forgita, la prima volta?

Io forse no, ma potrebbe dipendere dal fatto che ho iniziato in tenera età.

Mmh, questa visione sembra la classica concezione estrapolata da un paio di frasi random sentiti sui giochi forgiti XD

Personalmente da piccolo (avevo 7 anni circa) vidi una sessione di D&D. Mi sono avvicinato ed allontanato dai GDR in 5 minuti scarsi, perché mi sarei sentito scemo a giocare ad un gioco di cui non mi piaceva a)l'ambientazione b)le regole (il tutto a prescindere dal gruppo di gioco, col quale invece riuscivo a giocare ad altro). Fu così che non ripresi in mano un manuale di D&D e decisi di provare a giocare solo dopo anni poco dopo la maturità (complice anche il fatto che non mi sono mai piaciute le trasposizioni di gdr per pc sia i vari final fantasy, nox eccetera) e poi presi in mano i forgiti traducendoli ed impaginandoli, ma questa è un'altra storia :P

Ciononostante, conosco telematicamente persone adulte che hanno iniziato coi forgiti e continuano a giocarci, anche dopo aver successivamente provato un gdr tradizionale.

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Io consiglio i gdr forgiti perché:

a) piacciono a me;

B) quando li spiego la gente capisce lo scopo del gioco e si interessa o meno, ma almeno capisce di cosa si stia parlando;

c) sono i giochi, non il gioco di ruolo, quindi li presenti come vari giochi con scopi differenti - cosa che alle orecchie di un non giocatore di ruolo è normale -;

d) alcuni sono di una semplicità disarmante: AIPS; Fiasco; Spione; Trollbabe hanno regole talmente semplici che è facile capirle e giocarci;

Poi sai, basta provare a leggere prima e giocarci poi, se non ti ricordi una regola vai e ricontrolli hai risolto - non ti serve inventare nulla - ti diverti in semplicità, se trovi ancora meglio D&D falli iniziare a D&D niente in contrario, io ho iniziato con D&D e non è morto nessuno, però diamine: è decisamente più impegnativo a mio modo di vedere.

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Mmh, questa visione sembra la classica concezione estrapolata da un paio di frasi random sentiti sui giochi forgiti XD

Mi spiace deludere il tuo giudizio così trançant, ma io giochi forgiti ne posseggo, li gioco e mi piacciono pure ^^

(rileggendo sembra che mi sia offeso. Non è così :D Si scherza.)

Non volevo assolutamente farne una questione di qualità! Tra i giochi di narrazione (N.B. "forgiti" mi sembra un termine ORRENDO, troppo tecnico e che non dice nulla sul gioco in se. Come se gli altri li chiamassimo Gygaxiani) ci sono dei gioiellini che ho consigliato con estremo piacere ad un sacco di gente.

Fatta questa premessa, ogni volta che mi sono trovato a giocarli non giocatori poco esperti, non parlo neanche di neofiti, la differenza di esperienza si è fatta sentire. Perché? Perché i giochi di narrazione prevedono che tutti collaborino all'esperienza in modo costruttivo e con spirito d'iniziativa. Spesso un giocatore alle prime armi ha ancora addosso la concezione da boardgame che prevede di dover gestire solo se stesso, non di dover collaborare a scrivere una storia.

In più un neofita si troverà ad dover affrontare già il problema di dover rompere il ghiaccio giocando ad un gioco che non ha "limiti" essendo assente una cosa che nei giochi da tavolo siamo abituati ad avere: un numero finito di opzioni possibili.

Prendiamo Polaris. Avete mai giocato con un Errore principiante? O con una Luna che cerca di "vincere"? :o

Certo, d'altra parte quanto è comodo Fiasco per far provare un gioco di ruolo ad un principiante, senza spaventarlo col concetto di "campagna". Quanto sono semplici le regole in confronto a qualunque altro gioco?

Cavolo, la prima volta che ho preso in mano Fiasco ho pensato "ecco il gioco perfetto per far iniziare XXX". Poi ci ho giocato e non ne sono stato più così convinto...

c) sono i giochi, non il gioco di ruolo, quindi li presenti come vari giochi con scopi differenti - cosa che alle orecchie di un non giocatore di ruolo è normale -;

Questa è una sacrosanta verità che capivo a livello intuitivo, ma non ero mai riuscito a spiegarmi in modo così semplice. ^_^

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Premesso che spero di poter parlare dell'argomento con serenità e senza nessuna polemica, chiedo scusa a liberofurore, ma penso che parlare di "giochi di narrazione" sia un po' vago :) Cos'è un "gioco di narrazione"? In quale gdr non si "narra" qualcosa? E anche per quanto riguarda il termine "forgiti", c'è sempre da tenere presente che svariati giochi che in Italia vengono considerati tali non possono essere definiti così, visto che non sono stati sviluppati da autori che rientrano nell'ambito di "The Forge". Potrei azzardare a dire che si parla di giochi dal design "forge-inspired", ma l'idea di buttare lì l'ennesimo termine in una situazione già confusa mi terrorizza XD

Mi sembra comunque di capire dal tuo intervento che tu intenda giochi in cui "tutti collaborino all'esperienza in modo costruttivo e con spirito d'iniziativa" e in cui si deve "collaborare a scrivere una storia".

Il primo punto non l'ho capito bene, io do per scontato che in ogni gioco di ruolo (anzi, in ogni gioco) si voglia collaborare costruttivamente e con spirito di iniziativa, altrimenti che stiamo a fare al tavolo a giocare? Se devi solo stare lì a guardare cosa fanno gli altri e tirare un dado ogni tanto, quando te lo dicono, ti stai perdendo ciò che rende il gdr un'attività così divertente, e stai perdendo tempo, tanto vale vedersi un film XD

Per quanto riguarda il "collaborare a scrivere una storia", in alcuni giochi può essere vero, ma in altri davvero no. Se prendiamo un gioco totalmente "forgita" come Avventure in Prima Serata, vediamo che la backstory è tutta nelle mani del Produttore, e che è lui a inquadrare tutte le scene. Il contributo dei giocatori alla storia si esplica nel narrare talvolta l'esito di un conflitto (rispettando il risultato deciso dalle carte, l'autorità del Produttore sulla backstory e la coerenza con ciò che è avvenuto in gioco fino a quel momento) e nel chiamare a turno l'argomento di una scena ("Mmm... possiamo fare che Clark e Chloe al bar parlano della pioggia di meteoriti"). E, ovviamente, nel giocare il proprio personaggio, che è il modo decisamente più incisivo per "fare la storia" :), ma che non è sostanzialmente diverso dal giocarlo in un "tradizionale".

Secondo te questo è più complicato e "spaventoso" per un neofita di una partita media a D&D o Vampiri?

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liberofurore

Il principio di fondo è quello che i giocatori siano attivi, quindi si, non devono gestire il gioco, ma devono voler giocare di ruolo... ma hei! Gli stai propronendo quello no?

Il punto è essere molto chiari sui giochi proposti, dopodiché ripeto, non è detto che pregiudizialmente sia peggio D&D, magari un retroclone della prima edizione.

Capisci il punto? Credo che il "trappolone" sia il modo più sbagliato :)

Invece devi prevedere che ci sia un periodo in cui i tuoi amici, interessati, ma anche abbastanza "imbranati", si dovranno abituare ad un nuovo modo di comunicare, perché il GDR è un medium differente dagli altri.

Ti spiego il termine "imbranati", se ci pensi, al giorno d'oggi non siamo più abituati a raccontare storie in maniera orale, i testi - usando il termine testo per il suo significato semiotico - vengono veicolati attraverso la scrittura, che sia un copione televisivo o di un film, che sia un racconto per radio - non so se hai presente la splendida trasmissione di radio 24 destini incrociati -, ma anche i testi teatrali, rimangono i match di improvvisazione teatrale, ma di fatto siamo più abituati a scrivere che a descrivere oralmente. Il che prevede l'inabitudine alle tempistiche della parola e alla capacità di mostrare, ad esempio, ciò che accade in un contesto immaginato condiviso.

D&D, dalla terza edizione in poi, invece prevede oltre a questo problema, facilmente risolvibile con un gioco più passivo dove il giocatore più esperto - il gm - si preoccupa dei particolari descrittivi - ma questo non risolve il problema - anche un percorso legato al "gioco di miniature" o skirmish competitivo che prevede una certa comprensione di regole complesse e articolate. Io questo non mi sento di consigliarlo.

A questo punto ti direi, se buttarsi su Polaris, Shock, Fiasco, Spione sia poco funzionale per le meccaniche in gioco, io ripiegherei su giochi dove il gm ha una presa un po' più salda:

- D&D I edizione;

- Non cedere al sonno: c'è un gm che ha il controllo di quello che succede, anche per il fatto che i ritmi a cui si tiene il framing sono alti e solitamente fanno in modo che i giocatori debbano reagire a cosa succede, inoltre Mad City é veramente un ambientazione affascinante;

- AIPS per tutto il resto, in AIPS il GM è molto molto più simile ad un tradizionale di quanto ci si aspetti, le cose che deve rispettare sono stabilite, è vero che tutti possono dare suggerimenti, ma è lui che ha in mano la backstory, non c'è bisogno di dire inoltre che, per come è fatto il gioco è un box contenente tutto quello che ci si vuole mettere, anche ambientazioni prefissate e estremamente precise se ci si tiene;

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Sisi, anche da parte mia tutto rilassato :)

Ok, come si definisce un gioco di narrazione, rispetto a un gioco classico? O un gioco forgita rispetto ad Gygaxiano?

Dovessi spiegarlo a chi non sa nulla come farei?

Probabilmente direi che in un gioco classico/Gygaxiano

1) ogni giocatore interpreta un personaggio e con questo si identifica.

2) Le regole sono di tipo simulativo, ovvero cercano di rappresentare la realtà in modo coerente.

3) Uno dei giocatori (il GM) ha il controllo su tutto quello che non sono i personaggi dei giocatori e sulla storia al di fuori di essi

mentre in un gioco di narrazione/Forgita

1) i giocatori interpretano un gruppo di personaggi (dipende dal gioco quanti, di che tipo e quanto controllo hanno su ciascuno)

2) Le regole sono di tipo narrativo ovvero servono per agevolare la scrittura di una storia.

3) Parte o tutto il ruolo del GM è condiviso dai giocatori.

Poi ci sono mille eccezioni in entrambi gli ambiti, per esempio AiPS tra i forgiti, dove il Produttore ha strumenti più da GM classico, secondo quanto dici tu o il sistema FATE, nel quale i giocatori hanno strumenti per "scrivere" l'ambientazione assieme al master.

Quale dei due è più facile per un neofita? Eh, questo è quello che mi chiedo pure io...

^_^

La mia osservazione era solo che in un gioco classico puoi passare qualche sessione ad ambientarti, a "capire come funziona". In un gioco di narrazione, per quella che è la mia esperienza, vieni catapultato immediatamente in un ruolo molto "attivo" e questo può essere spaventoso per uno che non sapeva neanche cosa fossero i giochi di ruolo.

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Io ho notato che chi è completamente digiuno di gdr ha molta più facilità ad avere un ruolo attivo e propositivo nella sua prima partita a un gioco come AiPS o Non Cedere al Sonno, di giocatori con una certa esperienza di D&D o Vampiri, proprio perché non hanno preconcetti su cosa possono o non possono fare in un gdr e si limitano a seguirne le regole come farebbero con "Pictionary" o "Sì, Oscuro Signore" (io li ho trovati sempre mediamente più imbarazzanti di un gdr, ma i gusti sono gusti XD). Però, ovviamente, parlo solo della mia limitatissima esperienza, probabilmente le tue sono diverse.

Penso comunque che cercare una definizione collettiva per varie categorie di giochi sia un po' complicato, visto l'enorme numero di eccezioni che ogni catalogazione comporterebbe, e dei sistemi che non si sa bene dove porre (FATE e GUMSHOE sono sistemi tradizionali? Ci sono un sacco di opinioni diverse in proposito XD). Meglio parlare, a chi non ne sa nulla ma anche in generale, dei singoli giochi.

E, parlando di singoli giochi, AiPS resta il mio preferito per i neofiti per svariati motivi, che se interessano a qualcuno magari poi esporrò. Però mi piacerebbe di più sapere con cosa altri giocatori "iniziano" i novellini, e quali sono i risultati :)

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Quale dei due è più facile per un neofita? Eh, questo è quello che mi chiedo pure io...

^_^

La risposta più breve a questa domanda è: dipende dal neofita ^_^

Perché come ha detto giustamente prima FeAnPi

Prima vedi che cosa piace al gruppo, poi restringi il campo e individua il gioco più adatto ai vostri gruppi senza farti guidare da nessuna sirena, parere e proposta.

dovresti capire esattamente cosa piace o potrà piacere* al gruppo di neofiti.

Con la differenza che il cosa è tutto ciò che compone il gdr: l'ambientazione, le regole del gioco, il sistema che si instaura al tavolo eccetera. Tutte cose che a priori difficilmente un neofita potrà spiegarti, per cui ci si trova a dover decidere in base a ciò che di solito i neofiti tendono a spiegarti meglio: il colore o l'ambientazione che si aspettano. Il che potrebbe essere un buon inizio come un rompicapo apparentemente irrisolvibile, se non capisci esattamente quali parti dell'ambientazione o del colore preferiscono.

* come disse Hermann Hesse La maggior parte degli uomini non vuol nuotare...prima di saper nuotare.

EDIT: crosspost con Ashrat

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