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By aza

D&D 3a Edizione compie 20 anni!

Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione.
Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi:
Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci  poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.
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Fuga dall'Abisso è uscito in lingua italiana

A partire da ieri, 30 Luglio 2020, l'Avventura Fuga dall'Abisso per D&D 5e è finalmente uscita in lingua italiana. Pensata per PG di livello 1-15, quest'avventura è ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms ed è caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Fuga dall'Abisso
Dungeons & Dragons è un gioco per veri eroi che amano vivere intense e adrenaliniche avventure, e Fuga dall’Abisso è il manuale giusto per chi sente il bisogno di passare la serata a salvare il mondo!
A causa di un piccolo errore di calcolo, l'arcimago drow Gromph Baenre, di Menzoberranzan, si pente di aver iniziato la sua carriera arcana…
Che cosa succede quando i cancelli dell’Underdark si aprono per far entrare i demoni dell’Abisso? Una quantità di orrori inimmaginabile si riversa nel sottosuolo, creature d’ombra che rendono ancora più claustrofobici i cunicoli di pietra…i personaggi saranno in grado di sopravvivere alla follia?
Dedicata agli amanti dei dungeons labirintici, Fuga dall’Abisso è un’avventura adatta a personaggi dal livello dal 1° al 15°, che dovranno riuscire a sopravvivere e a tornare in superficie prima di abbandonarsi alla disperazione, ma non solo: dovranno fermare una catastrofe imminente, che potrebbe distruggere non solo le antiche città naniche, duergar e drow, ma raggiungere persino i Reami Dimenticati!
Avranno molte scelte importanti da compiere, e la possibilità di unirsi a molti compagni di viaggio. Un’esperienza di gioco tra le più appassionanti e tra le più riuscite della saga di “Furia dei Demoni”.
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Prezzo: 49,99 euro
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

Link alla pagina ufficiale del sito Asmodee Italia: https://www.asmodee.it/news.php?id=722
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By senhull

Intervista a Keith Baker riguardo Exploring Eberron

Questo è il link all’evento andato in onda ieri.
Qui sotto trovate una breve sintesi per chi non avesse voglia/tempo di guardarsi tutta la registrazione.
Exploring Eberron
Il libro sarà pubblicato su DMs Guild sia come PDF sia in un'edizione cartacea su copertina rigida (ad oggi ancora senza data ufficiale), ma Keith ha detto più volte in tutto lo stream che ciò potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Stanno aspettando che le copie stampate ottengano il via libera poiché credo che il precedente processo di stampa fosse disallineato/con errori. Quindi dita incrociate per questo fine settimana e Keith ha ribadito che è ciò che spera. Il prezzo del libro non è stato menzionato nello stream. Si tratta di 248 pagine e ci saranno più parole che in Rising from the Last War.
Il libro mira a coprire temi che sono stati ignorati o solo brevemente menzionati nei precedenti libri canonici, tra i quali la cosmologia planare, gli oceani e i regni dei mostri (goblinoidi in primis).
C'è un intero capitolo dedicato alla cosmologia planare, che include una mappa splendidamente illustrata dei piani e ogni piano avrà tra 4-6 pagine che descrivono in dettaglio i concetti (per esempio come funziona Fernia, e quindi far passare il messaggio che non è solo il piano di fuoco). L’obiettivo è quello di permettere ai DM di predisporre con serenità e completezza tutto quel che necessario per sviluppare un'avventura planare, nonché definire come i piani potrebbero influenzare un'avventura anche se di viaggi planari non ne vuoi sentir parlare: praticamente come funzionano le zone di manifestazione. C'è anche una grande sezione dedicata ai goblinoidi Dhakaan in cui probabilmente verranno dati molti dettagli sulla storia del loro impero e di ciò che ci si deve aspettare esplorando le loro rovine.
Sottoclassi
Ci sono sei nuove sottoclassi. Due di loro sono "solo" per personaggi di razza goblinoide, anche se non è detto che siano vincoli razziali, ma trattandosi di Dhakaan…
Adepto della Forgia (Artefice) (Goblinoide)
Keith descrive questa classe come la tradizione di artefice Dhakaan (OT: su questo potrei aprire una bella discussione…), ed è una sorta di spin-off della sottoclasse del Battle Smith da Rising from the Last War. Laddove il Battle Smith si concentra sul costrutto/famiglio, l’Adepto della Forgia cercherà di creare un'arma perfetta e quindi migliorarla. Usa l'idea che i Dhakaani siano, per tradizione marziale, principalmente dediti alla forgiatura di armi e armature, quindi l’Adepto della Forgia è un esperto nella creazione di armi e armature e cerca di creare "l'arma perfetta". Questa è un'altra sottoclasse di artefici melee. Ovviamente l’arma perfetta ha anche un nome specifico in goblin che non vedo l’ora di leggere!
Collegio dei Cantori Funebri (Bardo) (Goblinoide)
Basandosi sul fatto che i Dhakaani tendenzialmente non amano la magia arcana e divina, molti dei loro leader spirituali erano Bardi (clan Kech Volaar, in primis). Lo descriverei come una sorta di comandante del campo di battaglia che ispira costantemente le truppe. Keith lo descrive dicendo "sto interpretando il mio ruolo attraverso i miei compagni, non ho bisogno di combattere; sto guidando gli altri". Sembra una sorta di sottoclasse.
Maverick (Artefice)
Questa sottoclasse si rifà all'infusione dell’artefice della 3.5 " Spell Storing Item” (Accumulatore di incantesimi). Keith la spiega così: "Farò la cosa di cui abbiamo bisogno, datemi un minuto". L'artefice è in grado di immagazzinare incantesimi negli oggetti (cura ferite portatili? Torrette fulminanti? Mine fireball?). Il Maverick è in grado di scegliere incantesimi destinati ad altre classi anche se in misura limitata, e con il consueto incremento man mano che si sale di livello. Sono anche in grado di cambiare i cantrip con un breve riposo.
Via dell’Arma Vivente (Monaco)
Questo attinge ad alcune classi di prestigio descritte nei manuali Eberron 3.5 come il Quori Nightmare e il Were-touch Master, e si concentra sul trasformare il tuo corpo in un'arma. Sebbene non siano bloccati dal punto di vista razziale, esistono apparentemente "percorsi" diversi che si amalgamano bene con razze come Forgiati, Morfici o Cangianti.
Circolo della Forgia (Druido) (Questo potrebbe essere razzialmente vincolato ai forgiati)
Parte di questa classe è in realtà frutto di una discussione che chi ha giocato ad Eberron un druido forgiato (in qualsiasi edizione) si sarà PER FORZA posto: "Ma un forgiato si trasforma in un animale in carne e ossa o in un Animale forgiato/costrutto? ". La risposta ufficiale è sempre stata quella di trasformarsi in un animale in carne e ossa. Questa sottoclasse ora ti consente di trasformarti in un animale forgiato (OT: ma quanto bella è questa idea…???). Apparentemente è simile al Cerchio della Luna in quanto è un druido guidato da una forma selvaggia, ma si concentra maggiormente sull'essere un costrutto. Todd ha anche menzionato cose come "Adamantine Hide", "Skin of Steel", "Elemental Fury", ma queste non sono state ampliate durante i discorsi, accendendo in me un interesse ancora più forte…
Dominio della Mente (Chierico)
Questa sembra essere la cosa più vicina ai poteri psionici, direi che è assolutamente perfetto per i Kalashtar visto che sfrutta per bene i poteri psionici, ma che devono essere per forza di allineamento buono. Si ottengono quindi incantesimi come Comando, Confusione, Dominare Persone e Telecinesi. Quando lanci un incantesimo che infligge danno radiante, puoi invece fargli infliggere danno psichico, quindi cose come la fiamma sacra ora possono avere il flavour di un'esplosione mentale.
Sottorazze
Rune Bound / Rune Born / Ruin Blood (?)
C'è una sottorazza (accennata, ma potrei aver inteso male) che il libro aggiunge, questa è la sottorazza di Rune Bound per il Nano e si rivolge ai Nani delle Rocche di Mror e più specificamente a coloro che giocano lo stregone. Mentre i nani “standard” combattono senza sosta contro i Daelkyr, il Rune Bound Dwarf nasce con un simbionte dentro di sé e con la capacità di usarlo. Il nano (figherrimo) sulla copertina di Exploring Eberron è uno di questi.
Marchi del Drago
Gli oggetti Focus dei Marchi del Drago hanno una nuova sezione, con molte più opzioni da esplorare.
I marchi del drago sono stati ampliati per includere ora i Marchi Siberys (finalmente!!!). Questa non è un talento, né un'aggiunta di sottorazza, un Marchio Siberys può essere acquisito solo tramite il DM che permette ad un giocatore di ottenerne uno, e dovrebbe richiedere una grande ragione narrativa dietro a tale concessione. Keith li definisce Doni Soprannaturali.
La classificazione è: se hai un marchio del drago (talento di Rising from the Last War) potete migliorarlo a Marchio Superiore. Se non avete un marchio e lo ottieni, ora avete un Marchio Siberys. Questo è stato fatto per provare a combinare i le due opzioni, semplificando. In definitiva, se non si desidera utilizzare i marchi Siberys, dipende dal DM.
Oggetti magici
C'è un bel pacchetto di nuovi oggetti magici.
Oggetti simbiotici come
Crawling Gauntlet (Guanto strisciante?) Hungry Weapon (Arma Affamata) Coat of Many Eyes (Manto dei molti occhi) Tongue Worm (Verme lingua?) Wandering Eye (occhio errante) Sono stati inseriti oggetti focus dei Marchi del Drago, per risolvere il problema di chi possiede il marchio ma non è un incantatore e quindi avrebbe delle difficoltà oggettive a lanciare il proprio incantesimo. Questi elementi dovrebbero risolverlo.
Varie ed Eventuali
Si parla poi di:
Oggetti magici Dhakaani Armi magiche d’assedio Altre cose C'è un capitolo chiamato Friends & Foes (Amici e Nemici), che dovrebbe contenere blocchi di statistiche sia per gli amici che per i nemici. Parte di questo capitolo parla di Valaara, la Regina Strisciante, una delle Sei Piaghe Daelkyr (fra l’altro tra gli spoiler che trovate sul blog di Keith). Un altro Quori e poi altre informazioni sulle razze acquatiche.
Non ci sono nuove informazioni sul Marchio della Morte, ma viene trattata la storia di Erandis, nonché una sezione sul Sangue di Vol e le altre fedi. Keith chiarisce alcune informazioni contrastanti di diversi autori, e ha specificato che tutte le informazioni nel libro rappresentano la SUA visione e di come aveva originariamente creato Eberron.
Si discute poi sul flavour dei personaggi psionici.
Ci sono alcuni nuovi talenti.
C'è una sezione sull'Ultima Guerra, su come è stata effettivamente combattuta e sui metodi usati, questo probabilmente includerà le armi magiche d'assedio.
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Curse of Strahd: è in arrivo la Revamped Edition

La Wizards of the Coast ha annunciato l'uscita per il 20 Ottobre 2020 di Curse of Strahd Revamped, una boxed edition della già pubblicata Avventura per D&D 5e Curse of Strahd (di cui potete trovare qua la recensione pubblicata su DL') ambientata nel tenebroso semipiano di Ravenloft. Questa Boxed Set, in arrivo al prezzo di 99,99 dollari, conterrà all'interno di una scatola a forma di bara:
Una versione aggiornata dell'Avventura, che integrerà gli Errata e molto probabilmente una revisione delle sezioni dedicate ai Vistani (come già preannunciato qualche tempo fa). Un breve manuale dei mostri chiamato Creatures of Horror (Creature dell'Orrore). Un poster contenente su un lato la mappa di Barovia e sull'altro quella di Castle Ravenloft. Un mazzo dei tarocchi e un opuscolo di 8 pagine. Una dozzina di "cartoline" da Barovia. Uno Schermo del DM IL sito IGN ha pubblicato un video in cui, insieme a Chris Perkins, viene mostrato il contenuto di questa boxed edtion:

Fonte: https://www.enworld.org/threads/curse-of-strahd-revamped-boxed-collectors-edition.673545/

Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/curse-strahd-revamped
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Un Humble Bundle per Pathfinder 2E

Come da tipico formato Humble Bundle è possibile pagare quanto si vuole per questo bundle di manuali, con un pagamento minimo necessario per ottenere determinati prodotti. Il pacchetto include il Core Rulebook (a partire da 4,50€), la Lost Omens World Guide (a partire da 9€), e il Bestiary (a partire da 18€), più moltissime avventure, novelle e strumenti (terreni di gioco digitali, schede del personaggio personalizzate per classe,...) a diversi livelli di prezzo. Cosa più insolita per un Humble Bundle, a partire da 26,50€ si ottiene anche la copia fisica del manuale Core Rulebook della Seconda Edizione di Pathfinder, pagando però le spese di spedizione (ancora non definite con certezza, ma la stima presente sul sito non fa ben sperare per gli Europei).

Parte dei profitti, in proporzione scelta da chi acquista il pacchetto, possono essere indirizzati ad associazioni per l'emancipazione economica, rappresentazione e diritti civili degli Afroamericani (The National Urban League, The Carl Brandon Society, NAACP Legal Defense Fund).
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DOM

Domande Varie Dimensioni Arcane

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Mi è sorto un dubbio magico: se volessi utilizzare un'arma o un oggetto, come tramite di un incantesimo, mi serve Alchimia?

Porto un esempio per capire meglio: sono un arciere taumaturgo e voglio provocare del vomito (magia di 3° liv se non ricordo male) ad un bersaglio tirandogli una freccia.. la domanda è: posso io mettere l'incantesimo nella freccia (risparmiando quindi EM sulla distanza, essendo 0) e tirarla contro con la solo taumaturgia o serve anche Alchimia?

In pratica la freccia è veicolo dell'incantesimo.. forse ho questo dubbio perchè ancora non ho capito quando va usata Alchimia, so che va usata per creare oggetti magici ma non capisco (in termini dimensionali) se in questo caso la freccia è diventata incantata o è soltanto oggetto di un incantesimo..

Chiarimenti please.. :)

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L'alchimia serve a creare un oggetto magico, se il master te lo concede per l'esempio da te portato la soluzione sarebbe: prima io Taumaturgo creo l'incantesimo che provoca il vomito, secondo le regole di Dimensioni Arcane, e poi grazie ad alchimia lo trasferisco ad una spada o in questo caso ad un arco, con Attivazione a usi o a evento(il tiro della freccia), ed ogni volta che un colpo o freccia và a segno si ha un tiro di Resistenza Magica per resistere all'incantesimo, se il bersaglio fallisce... Bleargh!

se non sono stato abbastanza chiaro, è che ora non ho sotto mano il manuale di alchimia.

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Si, ad occhio anche io direi che quando un incantesimo lo si trasferisce su un oggetto per fa si che questo sia il veicolo della magia, vada usata alchimia. Il fatto che poi la freccia una volta scagliata esaurisca l'incantesimo, non cambia la cosa. E' un po' come per una pozione di guarigione. La filosofia è la stessa...

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La giornata è uggiosa e l'intrattenimento catodico offre veramente poco e cosa c'è di meglio che rileggersi dinuovo Dimensioni arcane, e rileggendo e studiando mi è venuto un dubbio, con l'arcano di piromanzia si ha la possibilità di riscaldare l'ambiente o l'aria o un'oggetto è indifferente, la mia domanda è: se porto una certa aria a mettiamo 200°C, che è il massimo raggiungibile con il 4 livello di Piromanzia, facendo in seguito un altro incantesimo di riscaldamento sulla medesima aria posso aumentare ulteriormente la temperatura o è limitato al massimo del mio livello in Piromanzia. Scusate se mi prolungo ancora, questo dubbio mi è venuto perchè la massima temperatura si raggiunge sommando la temperatura dell'aria (quindi mettiamo 25° in una bella giornata di sole) più quella dell'incantesimo, se nell'aria la temperatura è di 200° (per il precedente incantesimo) il seguente parte da 200°, sempre se è fattibile farlo?

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Secondo me è fattibile, proprio come hai detto tu. L'incantesimo agisce in variazione della temperatura dell'aria in quel dato momento e non su limiti del il mago (diciamo che il potere dell'incantatore è variare di tot la temperatura e non di farla arrivare a determinate temperature). Credo..

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se porto una certa aria a mettiamo 200°C, che è il massimo raggiungibile con il 4 livello di Piromanzia, facendo in seguito un altro incantesimo di riscaldamento sulla medesima aria posso aumentare ulteriormente la temperatura o è limitato al massimo del mio livello in Piromanzia.

Pensa che caldo...:cool:

In realtà penso anche io sia fattibile... tuttavia mi risulta strano pensare a questo maghetto che ha la possibilità di aumentare la temperatura fino a 1000 gradi sparando lo stesso incantesimo 5 volte...

hehe.. però allora ti faccio una domanda sul tuo metodo: se Alan avrà medicina a 15 è come se avesse un +1 'permamente' al pronto soccorso..giusto?

umh... non ci avevo mai pensato... bé si in effetti è così però resta un po' di casualità che mi piace sempre!!!!

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Altra domanda, gli incantesimi passano anche attreaverso le cose! Mi spiego meglio, se io sono dietro un vetro e voglio lanciare un'incantesimo dall'altra parte posso? Ammesso che vesa dove lo lancio? I flussi magici attraversano la materia? Ve lo chiedo a voi perchè io non ne ho un'idea!!! Grazie!

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Altra domanda, gli incantesimi passano anche attreaverso le cose! Mi spiego meglio, se io sono dietro un vetro e voglio lanciare un'incantesimo dall'altra parte posso? Ammesso che vesa dove lo lancio? I flussi magici attraversano la materia? Ve lo chiedo a voi perchè io non ne ho un'idea!!! Grazie!

Se usi la Distanza giusta puoi sicuramente lanciare un incantesimo dietro una vetrata, quindi la risposta è sì. Per individuare il bersaglio devi comunque vederlo.

Mantis

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Ciao a tutti!

Mi sono appena rivisto parte del signore degli anelli e mi è venuto in mente una domanda, ma visto che non ne ho idea posto qui...: legolas (okey, è legolas è un personaggio epico!) tira con l'arco più di una freccia contemporaneamente..la mia domanda è: è possibile davvero nella realtà? perchè se lo è sarebbe carino renderlo possibile in dimensioni dandogli un ricco malus... è che a vedere mi sembra quasi impossibile..se c'è qualcuno che ha fatto tiro con l'arco, sono curioso..

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Io credo sia una cosa quasi impossibile, sentirò un mio amico che è istruttore di tiro con l'arco, poi vi faccio sapere... anche se posso già immaginare la risposta.

Mantis

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Ciao a tutti,

dubbio e curiosità, se con l'arcano di geomanzia volessi creare una lingua di terra che mi difenda (che il mago stesso comanda), in stile Gaara di Naruto, come si potrebbe integrare a livello di regole, tipo lo scudo d'aria, quindi bonus fisso, o essendo una cosa che posso muovere e non fissa si dotrebbe usare il livello di magia in contrapposizione all'attacco? A voi, illuminatemi!

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Apro questo topic sperando di fare cosa gradita a tutti coloro che vogliono fare domande e chiedere chiarimenti riguardo al manuale della magia di Dimensioni..

Ciao a tutti,

dubbio e curiosità, se con l'arcano di geomanzia volessi creare una lingua di terra che mi difenda (che il mago stesso comanda), in stile Gaara di Naruto, come si potrebbe integrare a livello di regole, tipo lo scudo d'aria, quindi bonus fisso, o essendo una cosa che posso muovere e non fissa si dotrebbe usare il livello di magia in contrapposizione all'attacco? A voi, illuminatemi!

Io direi che le regole sono simili a quelle usate nell'Arcano di Aeromanzia per lo Scudo d'aria. Sicuramente il bonus di protezione sarà maggiore perchè il materiale è più consistente anche occorrerà un livello di magia più alto. Riguardo al bonus di protezione questo dipende dal materiale usato come scudo. Se sarà semplice terra la protezione sarà bassa, mentre più elevata per materiali più duri come la pietra. Un valore indicativo può essere quello di moltiplicare per due o per tre il livello di magia usato.

Ad esempio se uso un materiale come grafite (livello 3) la mia protezione sarà pari a 9 punti (moltiplicando per tre).

Questa può essere un'idea di come procedere, fatemi sapere se può andare...

Mantis

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Apro questo topic sperando di fare cosa gradita a tutti coloro che vogliono fare domande e chiedere chiarimenti riguardo al manuale della magia di Dimensioni..

Io direi che le regole sono simili a quelle usate nell'Arcano di Aeromanzia per lo Scudo d'aria. Sicuramente il bonus di protezione sarà maggiore perchè il materiale è più consistente anche occorrerà un livello di magia più alto. Riguardo al bonus di protezione questo dipende dal materiale usato come scudo. Se sarà semplice terra la protezione sarà bassa, mentre più elevata per materiali più duri come la pietra. Un valore indicativo può essere quello di moltiplicare per due o per tre il livello di magia usato.

Ad esempio se uso un materiale come grafite (livello 3) la mia protezione sarà pari a 9 punti (moltiplicando per tre).

Questa può essere un'idea di come procedere, fatemi sapere se può andare...

Mantis

l'idea mi piace, ma visto che il terreno non è veloce come l'aria nel movimento, darei un -3 al tiro difensivo dello "Scudo di Pietra", per simulare regolisticamente la bassa velocità della terra, che è sicuramente più resistente, ma decisamente più lenta. ;-)

Che ne pensate?

bellandrew82

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Eccomi dinuovo qua! Ieri c'è stata la seconda seduta del nuovo gruppo e il primo combattimento, quindi di conseguenza sono venuti fuori dei dubbi, e sotto consiglio posto i problemi avuti durante la seduta per avere la vostra opinione:

1- Volevo lanciare un dardo con Piromanzia, ma non avendo il quarto livello non potevo creare fiamme, ho comunque supposto di poter fare un danno diretto, creando di per se un raggio che andasse a scaldare direttamente il corpo dell'avversario. Giusto? Si può fare o bisogna avere il 4 livello e creare le fiamme? E sempre per Piromanzia un'altra domanda, secondo il mio Master lanciando un incantesimo del 3 livello con intensità 1 non è possibile utilizzare i danni del terzo livello di Piromanzia perchè la zona interessata è troppo piccola. Secondo voi?

2- Nella dichiarazione di intenti io dichiaro di castare un'incantesimo, dichiaro il potere utilizzato e il tempo di lancio, ma devo anche dichiarare su chi lancio l'incantesimo? Se si perchè? Io l'incantesimo lo casto poi su chi o dove scagliarlo lo sceglierò in seguito, o comunque nel round in cui finisco di castarlo, basta che l'intensità che ho utilizzato basti a colpire il bersaglio. No?

E qui concludo visto che il lavoro mi attende!

Grazie mille, spero cosi la prossima volta di non rallentare troppo il combattimento e la seduta che non piace neanche a me!

Ciao!

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Rispondo alle tue domande:

1-Puoi tranquillamente colpire il tuo bersaglio anche senza bisogno di creare fiamme: il danno è minore, non c'è il rischio di incendiare eventuali vestiti o parti del bersaglio. Per l'attacco diretto su un bersaglio si applica il danno variabile e fisso pieno. Se i bersagli erano più di uno allora il danno andava diviso, perchè l'intensità non era sufficiente, ma in questo caso vai a colpire un punto preciso del bersaglio (tipo un proiettile).

2-Secondo me devi dichiarare su chi o cosa lanci l'incantesimo perchè dal momento in cui lo formuli hai in mente un bersaglio. Se poi il bersaglio cambia, per varie ragioni, potresti subire un ritardo sull'iniziativa (esempio un -3) nel round in cui l'incantesimo ha effetto.

Spero di aver risolto i tuoi dilemmi.

Mantis

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mmm, domandine sul punto 1:

a) in che senso il danno minore? usa quello dell'arcano o cosa?

B) ma allora che differenza c'è tra creare un dardo infuocato e usare il "riscaldare una persona"? Pensavo che per esempio nel primo caso (dardo infuocato) c'è proprio in fuoco magico che brucia il bersaglio, quindi fa dei danni al bersaglio indifferentemente dall'intensità usata (basta un dardo e colpirlo). Nel secondo pensavo fosse più come una cosa da ustione, nel senso che l'aria intorno al bersaglio (o il bersaglio stesso) si scaldano in modo improvviso, ustionando la creatura. In questo caso allora pensavo non fosse un attacco diretto (se scaldo l'aria intorno a lui) oppure diretto (se scaldo lui) ma con danni non basati su lvl di magia ma su quello di intensità. Nel senso che se tu mi provochi un'ustione ad una mano è ben diverso che provocare un'ustione a tutto il corpo. Un po' come mettere una mano in un fuoco o gettarsi con tutto il corpo. Nel primo caso la mano la perdo, ma non muoio. Nel secondo rischio proprio di morire.

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Mantis grazie della risposta, però ho bisogno di farti una domanda, l'incantesimo tu come lo vedi? Mi spiego meglio, ti ho fatto la domanda sul fatto di scagliare l'incantesimo perchè io vedevo la creazione dell'incantesimo cosi; io plasmo i flussi magici riuscendo cosi a creare l'incantesimo, ma a quel punto io l'incantesimo c'e l'ho sotto controllo, non è che appena lo termino parte subito. Cioè se io volessi castare un incantesimo e poi tenerlo li pronto a scagliarlo al momento più adatto (con tutti i malus che ne derivano, quindi doverlo fare di durata maggiore e naturalmente una volta finito l'EM è usata non è che se non la scaglio gli riprendo), per quello credevo di poter scegliere dopo su chi scagliarlo? Tu come te la sei immaginata la creazione dell'incantesimo?

Perdona l'italiano tremendo! Ma sono un elfo!

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mmm, domandine sul punto 1:

a) in che senso il danno minore? usa quello dell'arcano o cosa?

B) ma allora che differenza c'è tra creare un dardo infuocato e usare il "riscaldare una persona"? Pensavo che per esempio nel primo caso (dardo infuocato) c'è proprio in fuoco magico che brucia il bersaglio, quindi fa dei danni al bersaglio indifferentemente dall'intensità usata (basta un dardo e colpirlo). Nel secondo pensavo fosse più come una cosa da ustione, nel senso che l'aria intorno al bersaglio (o il bersaglio stesso) si scaldano in modo improvviso, ustionando la creatura. In questo caso allora pensavo non fosse un attacco diretto (se scaldo l'aria intorno a lui) oppure diretto (se scaldo lui) ma con danni non basati su lvl di magia ma su quello di intensità. Nel senso che se tu mi provochi un'ustione ad una mano è ben diverso che provocare un'ustione a tutto il corpo. Un po' come mettere una mano in un fuoco o gettarsi con tutto il corpo. Nel primo caso la mano la perdo, ma non muoio. Nel secondo rischio proprio di morire.

Il danno è minore nel senso che applico un danno di terzo livello di magia, anzichè del quarto.

Nel punto b in effetti è come dici tu. Se uso una fiamma contro un bersaglio è un attacco diretto, se riscaldo l'aria attorno al bersaglio è un attacco su aree. I danni sono uguali nel caso in cui l'area colpita basta per ustionare tutta la persona (nel caso di Piromanzia occorre un quinto livello).

Nel caso in cui ho un quinto livello di magia e riscaldo l'aria attorna ad un bersaglio di dimensioni umane gli infliggerò un danno pari a 4D6 danni variabili (non fissi). Se allo stesso livello scaglio un dardo infuocato contro una persona gli infliggerò 4D6 danni variabili più la differenza tra il mio Attacco Magico e la sua Difesa (danni fissi).

Il caso riportato da Zaid rientra in quelli degli attacchi diretti, perchè lui crea un "proiettile" che colpisce il bersaglio (o scalda un punto del corpo del bersaglio che richiede un'intensità piccola). Se Zaid avesse scaldato l'aria attorno a chi voleva colpire (quindi il bersaglio è l'aria attorno, non la persona) sarebbe stato un attacco su aree e in questo caso (dato che al terzo livello l'ara colpita è di 20x20x20 cm) il danno sarebbe stato solo 1D6 (solo variabile). Se Zaid volesse colpire due bersagli (difficile a quel livello di intensità) i danni variabili li dovrebbe dividere per due.

Nel caso di attacco su aree ha senso prendere in considerazione l'intensità, allora ci sta il tuo discorso che dice un conto è colpire una mano, un conto è colpire tutto il corpo.

Infatti se uso un quinto livello di Piromanzia per colpire un'area con intensità due (una mano) il danno variabile sarà diminuito a quello di un terzo livello (media tra quinto livello di magia e secondo di intensità).

Il vantaggio nell'usare i danni su aree sta comunque nel poter ripetere i danni ogni round di durata dell'incantesimo, fin tanto che i bersagli non escono dall'area interessata.

Spero di essere stato abbastanza chiaro, in caso contrario sono qui per chiarimenti.

Cioè se io volessi castare un incantesimo e poi tenerlo li pronto a scagliarlo al momento più adatto (con tutti i malus che ne derivano, quindi doverlo fare di durata maggiore e naturalmente una volta finito l'EM è usata non è che se non la scaglio gli riprendo), per quello credevo di poter scegliere dopo su chi scagliarlo? Tu come te la sei immaginata la creazione dell'incantesimo?

Perdona l'italiano tremendo! Ma sono un elfo!

Come ti ho detto al momento in cui l'incantesimo finisce puoi cambiare bersaglio, ma un bersaglio lo devi scegliere quando inizi a lanciare l'incantesimo. Se cambi bersaglio potrai avere ritardi sull'iniziativa del round in cui l'incantesimo viene definitivamente lanciato.

In sintesi: cambiare bersaglio è possibile ma ritarda un po' il lancio.

Mantis

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Ok, chiarissimo.

Però ripeto, mi è rimasto un dubbio. Dove sta la differenza tra saper creare una fiamma e scagliarla contro il bersaglio oppure scaldare un punto del corpo?

è una differenza puramente "estetica" (nel senso dell'effetto scenico dell'incantesimo), ma dal punto di vista "regolistico" è la stessa cosa?

Grazie ancora.

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uhmm.. c'è qualcosa che non mi torna.. sugli attacchi ad area ci siamo, ma sul fatto dell'ustionare non molto:

a) se zaid ustiona un umano col 3 livello di piromanzia e intensità pari ad uno gli fa danni pari al terzo livello??

B) il bersaglio come si difende? se è un proiettile (fatto di cosa poi visto che non sa creare il fuoco, di aria? quindi gli serve aeromanzia??) il bersaglio potrà difendersi con schivare o difesa?

c) se non è un proiettile e semplicemente ustiona la pelle come potrebbe scaldare una spada, è un attacco diretto alla stessa stregua di un proiettile, dunque attacco magico contrapposto a cosa? resistenza magica?

d) quel che non mi torna è che se lui usasse il 10 liv di piromanzia per scaldare un cm quadrato di pelle gli farebbe un monte di danni (non so quanto è il danno al 10 di piromanzia) quando invece non penso proprio sia cosi..o in questo caso vi è la media tra livello e intensità?

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