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Personaggi eccelsi o gestalt


FeAnPi
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Io e il mio gruppo avevamo in mente di passare a Pathfinder.

Siamo me master e quattro giocatori, dei quali uno in megaforse (ha fatto solo una sessione, e alla prossima non ci sarà... in futuro, chissà). Avendo iniziato con solo due PG, abbiamo optato per personaggi (anche non giocanti) gestalt. Il gruppo ora è composto da un elfo barbaro/ranger (il quale è forse il miglior picchiatore del gruppo, complice nemico prescelto umani, arco magico e specializzazione nelle armi a distanza) e da tre umani, uno ladro/guerriero/assassino (celebre il suo "preparo l'attacco mortale" senza sapere che il bersaglio era un lich, per il resto è un malvagio feudatario grazie al mazzo delle meraviglie), uno chierico/guerriero (dotato di una mitica armatura del richiamo in adamantio strappata al drow lich mago/guerriero di cui sopra, recentemente in crisi mistica) e uno ladro/mago/ombra danzante (il nuovo e forse temporaneo giocatore).

Quando preventivavo solo due o massimo tre giocatori senza mago (e con chierico ancora in sospeso) contro il mondo, avevo concesso di prendere anche le CdP come gestalt: l'idea era di far affrontare ai PG megamostroni, e così potevo garantire un livello di potere sufficientemente alto senza dover regalare livelli o aspettare una vita.

E, per concludere, nella campagna adottiamo una semplice HR, che consente ai PG di ritirare 3 volte per livello un d20 e di massimizzare una volta per livello un d20 (lo possono fare anche i PNG di spessore, diciamo che è un ulteriore innalzamento del livello di potere).

Giochiamo in nephandum.

Il mio problema è: convertendoci a pathfinder, mi conviene lasciare i PG gestalt o avviare un megariadattamento di continuity in stile Marvel?

Alla HR dei punti fortuna ed eroe (d20 massimizzato e d20 ritirato) non vorremmo rinunciare, è stato un compromesso storico fra sfiga cronica e interesse dei PG, e temo che con tutto questo più le classi di pathfinder più che un alto livello di potere si abbia un incommensurabile livello di potere, cosa che non voglio.

Attendo suggerimenti...

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E come potrei spiegare tutto questo in gioco?

Avevo una mezza idea per una metasessione con l'emissario di Hyssiris che cercava di convertire l'ambientazione alla 4^ edizione, ma mi sembra poco seria...

Mi scuso per il doppio post, ma stavo pensando a una cosa.

In teoria, lo strapotere dei PG potrebbe essere controbilanciato sia dallo strapotere dei PNG, sia da dei mostri più forti accompagnati a una progressione in PE più lenta?

Lo dico perché proprio non riesco a trovare il modo di salvare la coerenza dell'ambientazione senza salvare i gestalt...

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Se posso dire la mia esistono tipicamente due modi di interpretare queste variazioni regolistiche.

Il primo passa per il buon senso ed il dialogo coi giocatori; noi ad esempio con la storica campagna sui reami di Megres, passeremo probabilmente a PF con l'intento di fare un po' di "repulisti" delle nostre schede. Questo passaggio creerà delle discrepanze (non significative) tra i nostri PG di oggi e i nostri PG di domani (io questo l'ho già vissuto una volta quando convertimmo Hiade dalla 2nd alla 3rd), ma queste discrepanze saranno vissute in modo concorde da master e giocatori come se nulla fosse.

Questo approccio si basa sul fatto che le nostre schede sono giocoforza un'approssimazione di quello che i PG sono: un PG di alto livello tende a volte a sfumare le competenze tra classi diverse e non sempre è facile trovare il bilanciamento, quindi sono già un compromesso di per se.

Se questo per voi è il caso, allora forse conviene che "fuori gioco" decidiate di ignorare eventuali incoerenze, finchè marginali, senza preoccuparvi troppo e pensando a divertirvi con i PG di sempre, semplicemente un pochino differenti in numeri.

Il secondo approccio invece è più adatto alle campagne "regolistiche", dove i PG sono quello che c'è scritto sulla scheda più che l'immagine che i giocatori si sono costruiti nella testa. In questo caso una limitazione delle loro possibilità potrebbe essere vissuta come una menomazione e togliere divertimento. Viceversa, incrementare il livello di potere potrebbe però portare i giocatori ad annoiarsi delle troppe possibilità (questo lo sai solo tu che li conosci).

Nella mia esperienza un gruppo di PG gestalt VERAMENTE esagerati, arrivati al ventesimo livello si trovò a chiedere al (troppo epico) master di tornare in qualche modo a divertirsi come agli inizi della campagna.

Il master fu molto bravo ad accontentarli: con un espediente narrativo li spedì disarmati e privi delle loro risorse (compreso libro del mago e simbolo sacro del chierico) su un altro mondo (DarkSun al tempo che richiede per definizione PG sovradimensionati perchè è un ambiente letale); qui dovettero usare l'ingegno prima delle schede per cavarsela.

Ricordo anche una serie di espedienti che facevano leva sulle caratteristiche intrinseche dei personaggi. Il master portò il paladino del gruppo a formulare un giuramento sacro secondo il quale avrebbe sfidato ogni cavaliere gli si fosse parato d'innanzi. Fu un attimo poi dare il titolo di Sir ad alcuni PNG chiave molto potenti per mettere in difficoltà un personaggio che di umano aveva ormai ben poco!

Insomma, se vuoi mantenere una coerenza regolistica usa un espediente narrativo anche forte ma divertente! Magari evita di privare i PG del loro potere per sempre. Sarebbe bello potessero iniziare una quest per rinconquistare ciò che hanno perso, ma pian piano col crescere del livello. Alla fine saranno come prima ma solo dopo essersi allineati ai livelli che tu vuoi per loro.

L'importante è tu non li prenda in giro. Parla con loro del problema e vedi cosa preferiscono, così che si divertano sempre e che non si sentano frustrati da tue scelte unilaterali.

Spero di essere stato d'aiuto, anche se sono solo idee! ^_^'

Buona strada. :bye:

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Grazie, Hiade. :)

Allora, in questi giorni ne ho parlato con i giocatori e ho visto il loro entusiasmo nei confronti di pathfinder stemperarsi parecchio.

Principalmente, perché due di loro non se la cavano molto bene con l'inglese scritto di D&D e con i PDF, preferendo piuttosto il vagheggiato cartaceo in italiano (al quale personalmente credo sempre meno, ma in qualcosa si dovrà pur credere).

Il problema principale si è avuto quando ho fatto notare loro che dei gestalt con le regole di pathfinder sarebbero stati davvero troppo potenti.

Al di là del problema di conversione, che si sarebbe potuto effettivamente risolvere con un po' di multiclassaggio eliminando alcune delle cose più pacchiane del party, il nocciolo della questione secondo me è che almeno due giocatori si sono pensati il personaggio più come la resa delle sue statistiche che come un personaggio parzialmente reso dalle sue statistiche.

Si è presa in considerazione l'ipotesi di una conversione totale, ma se facessi affrontare ai PG mostri di GS abbastanza alto da risultare competitivi i danni per round inflitti basterebbero a farli fuori tutti nel giro di due sessioni.

Per cui, tralasciando l'aberrante proposta di un non brillante giocatore secondo il quale io avrei dovuto convertire tutti i mostri (ma perché i giocatori pensano che i master non abbiano una vita al di fuori della partita? solo perché sono troppo disponibili? eccheddiavolo) in modo da renderli più potenti ma far loro infliggere meno danni e abbassando le CD dei TS da loro imposti (:banghead: come diavolo posso potenziare qualcosa indebolendolo?:banghead:), mi sa proprio che almeno per qualche mesetto questi gestalt pathfinderosi non si faranno.

Comunque, grazie per i consigli. ;)

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Grazie, Hiade. :)

Allora, in questi giorni ne ho parlato con i giocatori e ho visto il loro entusiasmo nei confronti di pathfinder stemperarsi parecchio.

Principalmente, perché due di loro non se la cavano molto bene con l'inglese scritto di D&D e con i PDF, preferendo piuttosto il vagheggiato cartaceo in italiano (al quale personalmente credo sempre meno, ma in qualcosa si dovrà pur credere).

:lol: Bella!

Purtroppo come te, credo che il cartaceo in italiano non vedrà mai la luce! =_=

Oddio, forse ora che 5° Clone aiuta la Wyrd con la linea di PF... ma ci sarà da aspettare parecchio.

OT:

Spoiler:  

Detto tra me e te, la refrattarietà degli italiani ad imparare lingue estere è incredibilmente resistente a fattori come tempo, ricambio generazionale o globalizzazione dell'informazione... è pazzescamente triste... =_=

Il problema principale si è avuto quando ho fatto notare loro che dei gestalt con le regole di pathfinder sarebbero stati davvero troppo potenti.

Al di là del problema di conversione, che si sarebbe potuto effettivamente risolvere con un po' di multiclassaggio eliminando alcune delle cose più pacchiane del party, il nocciolo della questione secondo me è che almeno due giocatori si sono pensati il personaggio più come la resa delle sue statistiche che come un personaggio parzialmente reso dalle sue statistiche.

Si è presa in considerazione l'ipotesi di una conversione totale, ma se facessi affrontare ai PG mostri di GS abbastanza alto da risultare competitivi i danni per round inflitti basterebbero a farli fuori tutti nel giro di due sessioni.

Ne sei certo? :-(

Cioè, visto il tuo orientamento a fare campagne mostroni-based (io ad esempio sono quasi solo PNG-based) non è pensabile operare combinazioni di mostri e situazioni che mettano in crisi i PG su fronti diversi che non la pura forza bruta?

Alcune idee sparse possono essere: attacchi su più fronti, branchi, mostri con immunità combinate (gruppi eterogenei che attaccano assieme), minacce intelligenti che non vogliono per forza uccidere i PG ma magari far prigionieri (o riserve alimentari) e che quindi non affrontano il party a viso aperto, magari cercando di isolarne i membri perchè siano più vulnerabili...

Insomma, per quanto gestalt i PG dovranno avere qualche cricca regolistica, qualche tallone d'achille...

A volte anche i ricatti morali sono praticabili: se uno di loro è in pericolo con un mostro non abbastanza potente da masticarseli tutti assieme ma furbo al punto che gli altri non possono attaccarlo senza danneggiare anche il compagno, potrebbe crearsi una situazione ingegnosa.

Insomma... son solo idee ma credo d'aver reso l'idea.

Per cui, tralasciando l'aberrante proposta di un non brillante giocatore secondo il quale io avrei dovuto convertire tutti i mostri (ma perché i giocatori pensano che i master non abbiano una vita al di fuori della partita? solo perché sono troppo disponibili? eccheddiavolo) in modo da renderli più potenti ma far loro infliggere meno danni e abbassando le CD dei TS da loro imposti (:banghead: come diavolo posso potenziare qualcosa indebolendolo?:banghead:),

Questa sì è bella... potresti rispondere loro di cominciare a darti una mano intanto che tu sei in vacanza! :mrgreen:

mi sa proprio che almeno per qualche mesetto questi gestalt pathfinderosi non si faranno.

Comunque, grazie per i consigli. ;)

Beh, in effetti potrebbe essere un lavoro che non paga lo sforzo. Oddio, questo visto il grado di somiglianza di PF con la vecchia 3.5 potrebbe essere vero nella stragrande maggioranza dei casi. Il primo ed unico vantaggio che vedo nella conversione di PG di alto livello a PF è solo quella di omogeneizzare una serie di meccaniche che in otto anni di revisioni erano andate un po' ognuna per conto proprio... :confused:

Facci sapere se e come trovi soluzioni! :-) Ciao :bye:

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Aspetta, in realtà anche io uso più PNG che mostri... ma quando uso i mostri uso i mostroni.

Ora, già un GS più alto di 2 rispetto al gruppo li mette in difficoltà seria, quando si tratta di un mostro che fa danni: nell'ultima sessione, un drago ha quasi ucciso due PG, e non sto ancora contando i danni da caduta che provocherà dopo che un PG l'ha preso a frecciate uccidendolo proprio mentre volava sopra la sua testa.

I mostroni, con i gestalt pathfinderati, diventano o impraticabili o ridicolmente deboli... devo aspettare il bestiario, purtroppo.

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Puoi cercare di convincerli a intraprendere una CDP mista che simuli nel modo migliore le loro abilità.

Ad esempio, se il PG prima era un mago/guerriero, può fare il cavaliere Mistico.

In Pathfinder sono già uscite tutte le CDP del manuale del master, per le altre puoi usare il materiale retrocompatibile della 3.5.

Dovrebbe essere sufficiente per replicare almeno al 60% i loro vecchi poteri, ma se non dovesse bastare puoi comunque concedere loro qualche livello in più nella transizione da 3.5 a Pathfinder.

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Uhm, le CdP eccessive vorrei evitarle.

Anche perché non risolverebbero i problemi. Che c'è di barbaro/ranger? O di guerriero con tutte le capacità del ladro? La CdP non ci arriva.

Vedremo in futuro che fare, ora la campagna è un po' in pausa...

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Posso suggerire una cosa abbastanza semplice che non dovrebbe richiedere troppo tempo?

Continuate per questa campagna ad usare i personaggi eccelsi, anche convertendoli a PF, ma aggiungi a ciascun mostro dei livelli in una classe base appropriata come se fosse un eccelso con le classi mostro/X...

Ad esempio, un ankheg potrebbe avere livelli da barbaro mentre una ninfa livelli da ammaliatore o da ladro...

Secondo me il numero di livelli dovrebbe essere pari al GS del mostro, così che i livelli di classe contino esattamente come i livelli da mostro...

Per i mostri che avanzano per classe del personaggio, semplicemente la classe eccelsa sarà fissa, mentre quella scelta potrà variare...

Ad esempio, un gigante del fuoco di base potrebbe avere livelli da guerriero... Avanzando per classe di personaggio, potrebbe selezionare come classe barbaro, ranger o altro e come classe eccelsa continuerebbe ad usare il guerriero...

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