Jump to content

necessità fisiologiche


Recommended Posts

mi chiedevo quanto e come voi nelle vostre campagne (sia come master che come pg) diate spazio a tutte quelle che sono le necessità fisiologiche dell'organismo vivente.

ok mangiare e bere sono classici, sia perchè i pasti sono momenti d aggregazione e di riposo anche psicologico dei giocatri quando i personaggi sono al sicuro nelle taverne, sia percchè al nutrimento possono essere legate alcune meccaniche di gioco (ci sono talenti che permettono di non avere bisogno del cibo per esempio, quindi perchè non perda senso la cosa se un pg ha quel talento gli altri devono mangiare per forza e bisogna curare questo aspetto).

ok anche dormire, fa comodo recuperare pf, incantesimi e pp...

ma, per esempio, lasciate realisticamente che i vostri pg vanno nelle latrine ad intervalli più o meno regolai? (se la fate nel campo va bene uguale) i vostri master creano ambientazioni dotate di locali appositi o questo aspetto è totalmente escluso dallo scenario?

i vostri pg hanno appetiti sessuali? li soddisfano durante le sessioni? per quanto ne so in D&D questo aspetto è ampiamente snobbato al confornto soprattutto con la vita reale...si accenna alla sfera sessuale appena nel libro delle fosche tenebre, non so da quale altra parte...poi c'è il voto di castità, ma la cosa non ha molto senso in ambientazioni dove il sesso non assume affato la rilevanza che ha nella vita reale no?

sempre sul libro delle fosche tenebre si parla dell'assuefazione da alcool e droghe varie. avete pg dipendenti? il fattore dipendenza lo considerate come una semplice variante o come parte integrante della caratteristica? vi condiziona veramente la dipendenza oppure è solo una caratterizzazione non approfondita?

ho inizato a farmi queste domande quando la fidanzata di un ragazzo del mio party mi ha chiesto se il suo pg è vergine...:confused:

Link to comment
Share on other sites


eh...dipende dal livello di "verismo" della campagna. ;-)

Nella mia campagna è capitato un po' di tutto: si mangia, si beve, si banchetta, ci si droga (principalmente con il celebre quanto illegale frutto Zzonga, ma anche facendo uso di erbe sindhi)...

Quanto al sesso e alla sessualità, anche lì c'è molta varietà: alcuni miei PG sono andati più volte a prostitute, altri si sono lasciati andare a scappatelle o innocenti avventure romantiche, un paio di questi hanno generato figli e uno si è felicemente e teneramente sposato dopo una travagliata vicenda sentimentale (che peraltro coinvolgeva anche un altro PG).

Altri ancora hanno ricevuto proposte sia di matrimonio politico sia di meri rapporti sessuali.

In alcune mie avventure la lussuria è una forte componente che motiva le azioni di certi PNG, mentre in un'altra mia campagna la motivazione sentimentale (principalmente l'amore verso la propria donna o il proprio uomo) hanno portato PNG ma anche e soprattutto PG a compiere azioni enormemente rilevanti per la storia stessa del mondo.

riguardo ai bisogni fisiologici di bassa lega...in effetti quegli aspetti si sorvolano per la quasi totalità, anche se negli ambienti (castelli, locande...) delle mie campagne sono spesso presenti le latrine, che in alcuni (rari) casi sono state scenario di eventi rilevanti dell'avventura (omicidi ecc...).

Link to comment
Share on other sites

Nella campagna che sto giocando non siamo mai andati in bagno una volta, ne ci siamo mai lavati. Inizio a capire perchè ultimamente incontriamo meno nemici, si tengono lontani per via dell'odore...

Le pulsioni sessuali sono anche quelle abbastanza ignorate, a parte dal mio pg che, trovandosi a indagare in un bordello, ha pensato bene di approffittarne, oltretutto con provo di "cavalcare" anche ben riuscita.:-D

Bisogni fisiologici a parte un'altra cosa molto trascurata è il tempo atmosferico: non è ancora piovuto dall'inizio della campagna.

La prossima volta che il master mette un nemico con arco oltre un fiume dirò semplicemente:" attraverso il letto arido e vado a riempirlo di botte :lol:

Comunque sono dettagli abbastanza secondari (anche se penso che soprattutto il tempo atmosferico contribuirebbe molto all'ambientazione e all'immedesimazione dei pg) e, visto che il master è alla sua prima campagna da master e quindi avrà altro da pensare lasciam tranquillamente correre.

Link to comment
Share on other sites

Mangiare/bere e dormire oltre a far parte (che come già detto) di alcune meccaniche sono indispensabili in quanto, oltre ad offrire molti spunti di gioco (dal banchetto di gala allimboscata notturna), sevono anche per avere un'idea più precisa dello scorrede del tempo. Per quanto riguarda gli altri bisogni fisiologici si dà per scontato che vengano soddisfatti nei vari tempi morti.

Per quanto riguarda le droghe sto cercando di inserirle pesantemente nel sistema (una delle prossime avventure infatti prevede anche di sgominare un traffico di droga) anche a livello legislativo.

Il sesso ovviamente è presente. Non potrebbe essere diversamente dato che una delle caratteristiche dell'ambientazione che uso è la demonizzazione di alcuni personaggi che per semplice sfortuna o a causa della magia nascono asessuati.

Link to comment
Share on other sites

Beh io considero questi argomenti estremamente complessi e non li metto mai in D&D se non con toni goliardici (la scapatella e l'ubriachezza).

Se voglio utilizzarli (sempre parlando di giochi) cambio sistema. In Kult essere lascivo, drogato o dipendente cambia VERAMENTE le carte in tavola sia a livello di PG che di gioco. Il sistema è mirabolante e le trame assolutamente in linea.

Chi me lo fa fare di sbattermi per creare in D&D quello che potrebbe essere soltanto una versione annacquata? Continuo a sostenere che spesso un cambio di sistema è auspicabile. Poi, secondo me, al Maestro Kult piacerebbe una cifra. Pensa che è il gioco preferito dai fans di "The Cube".

Link to comment
Share on other sites

tranne fare pipì e pupù, il resto lo facciamo tutto

devo dire che io stesso sono parecchio fissato col sesso in game, e anche su altre cose come: vestirsi bene, mangiar bene, andare in posti un po' ricercati, trattarsi bene insomma

credo che queste cose diano spessore alla mia interpretazione

ovviamente ho fatto anche pg sgrezzi che dormono per terra ovunque, e anche qui ho aggiunto particolari del tipo: è rimasta dell'erba sulla spalla o fra i capelli, cose così

Link to comment
Share on other sites

Invece nelle mie campagne devo dire che sovente (anche se non sempre) i PG sono attenti ad aspetti del quotidiano. Il chierico ogni tanto si va a confessare, i guerrieri affilano le loro armi, ci si lava, ci si cambia d'abito, ci si riposa...

Ho persino avuto un PG che è andato dal barbiere cerusico a farsi tagliare barba e baffi...

In Kult essere lascivo, drogato o dipendente cambia VERAMENTE le carte in tavola sia a livello di PG che di gioco. Il sistema è mirabolante e le trame assolutamente in linea.

Chi me lo fa fare di sbattermi per creare in D&D quello che potrebbe essere soltanto una versione annacquata?

bhè, inserire queste cose in D&D come in un GdR in generale è naturalmente questione di gusti...ma non capisco perchè dovrei cambiare sistema per poter inserire questi aspetti in modo soddisfacente...

forse che lavarsi, bere o fare sesso non si accoppiano bene con l'heroic fantasy a livelli?

Link to comment
Share on other sites

Nella mia avventura è successo di tutto e di più!

Sinceramente i bisogni fisiologici sono molto in secondo piano, da parte mia ho parecchie cose a cui pensare per ricordarmi che il barbaro in quel giorno non l'ha ancora fatta e quindi potrei fargli notare un certo stimolo.

Certo se questo viene dai PG la cosa è ben accetta.

Ricordo quando una mattina durante la colazione in locanda i PG si stavano riprendendo dai bagordi della sera prima, quando con furia dirompente e col rumore di un branco di stegosauri in carica, il nano è sceso di corsa dalle scale urlando "Bagno! Bagno! Bagno!" ed è uscito dalla porta della locanda direttamente e senza dire null'altro. Questa è una delle occasioni in cui abbiamo constatato come i nani siano abili negli scatti delle brevi distanza ^^. (piccola citazione)

Per quanto riguarda le donne, bè inevitabilmente i PG tendono a tirar numeri (lanciar sarde... o come volete definirlo) a tutte le belle locandiere che gli capitano a tiro. Se poi sono abili a convincerle io adotto il sistema di tre tiri percentuali, che a seconda del risultato più o meno alto sono indice del gradi di soddisfazione donato al patner durante il rapporto. Chiaramente in certe occasioni i tiri possono essere meno di 3 ^^.

Ricordo ancora con il sorriso quando il barbaro/chierico ha trascinato con forza il kender in un bordello. Dovevate vedetre il kender nella stanza privata con la donnina... ...era così imbarazzato. La cosa divertente è stata che la donnina ha assecondato le convinzioni del kender (lui credeva che nelle stanza private ci si raccontassero le storie), ed infatti il piccolo Dongiovanni era rimasto un pò deluso quando ha scoperto di dover pagare una tale cifra nonostante la sua storia fosse molto più bella di quella raccontata dalla meretrice.

Anche la droga finisce come ogni altra cosa nelle mie campagne, perlustrando l'abitazione di un nobile avevano trovato del crack...

...mentre la scena più mitica è stata quando, nel tentativo di sgominare una banda di trafficanti, avevano acquistato una grossa partita di cocaina. Il Kender non ha saputo resistere alla tentazione, ed una volta solo in stanza ci ha infilato la faccia dentro. Il risultato è stato mirabolante, un kender impazzito e frenetico che rompeva le scatole a tutta la locanda. C'è stata poi anche una rissa tra il kender e gli altri PG nel tentativo di calmarlo, divertente il fatto è che dovevano farlo tornare lucido in non molto tempo visto che lo attendeva un compito "da ladro".

In soldoni concludo dicendo che a mio avviso è divertente affrontare tutte le diverse situazioni che possono capitare, questo non farà altro che dare all'avventura un tocco di "realtà" in più. Se poi i giocatori sono bravi, è facile che il master si ritrovi a guardarli e sogghignare mentre le situazioni si evolvono quasi da sole.

Link to comment
Share on other sites

Da noi niente sesso, droga & rock 'n' roll.

Ok al mangiare, bere e dormire (altrimenti chi ricarica incantesimi e PF?), ma non abbiamo mai parlato neanche di andare in bagno.

Giusto una volta è capitato che il nostro mezz'orco abbia fatto una gara a chi riusciva a bere di più con un altro.

Link to comment
Share on other sites

Kender?

Il Kender è il corrispettivo dell'halfling nell'ambientazione di Dragonlance.

A differenza degli halfling i Kender sono un pò più "babinoni", ingenui, curiosi e...

...combinaguai ^^

Ah dimenticavo, hanno anche un senso molto relativo di ciò che è la proprietà privata ^^

Link to comment
Share on other sites

mangiare e bere (soprattutto bere) sempre in tutte le campagne

dormire ovvio per gli stessi motivi che hanno già spiegato gli altri

sesso tanto soprattutto nella campagna che sto giocando (infatti per salvare la ragazza del mio pg ho intrapreso una missione quasi suicida portandomi dietro tutti gli altri che, insieme a me, sono stati catturati e torturati)

riguardo agli altri bisogni fisici (quelli che necessitano di un bagno) è raro che se ne parli

tagliarsi i capelli ce n'era bisogno solo nella campagna in cui c'era un pg wu-jen

cambiarsi d'abito non viene menzionato (soprattutto da quando una pg elfa ha detto che andava a dormire nuda ma la mattina non si è ricordata di rivestirsi e se n'è accorta solo davanti al castello del boss finale, e io da bravo master non ho tentato di farglielo notare)

Link to comment
Share on other sites

forse che lavarsi, bere o fare sesso non si accoppiano bene con l'heroic fantasy a livelli?

Certo si sposano esattamente bene come il saper maneggiare uno spadone a due mani in uno psicotriller. :lol:

Più seriamente: per farli "sposare" aggiungendo lo stesso grado di realismo di kult (che vi è imperniato) dovresti allungare le tue partite di parecchie ORE e modificare in modo sostanziale il regolamento. Un bel lavoraccio.

L'altrenativa è averne una versione "sciapa" che magari caratterizza un personaggio ma che può essere sostituita tranquillamente con altri "difetti" o vizi senza modificare sostanzialmente il gioco.

Questo è il vantaggio di cambiare sistema: si sperimentoano cose nuove senza modificare regole e tempi. Poi per quel che mi riguarda una persona può anche inscenare un horror con le regole di "Toon". Mica mi offendo ^^

Link to comment
Share on other sites

Certo si sposano esattamente bene come il saper maneggiare uno spadone a due mani in uno psicotriller. :lol:

Più seriamente: per farli "sposare" aggiungendo lo stesso grado di realismo di kult (che vi è imperniato) dovresti allungare le tue partite di parecchie ORE e modificare in modo sostanziale il regolamento. Un bel lavoraccio.

L'altrenativa è averne una versione "sciapa" che magari caratterizza un personaggio ma che può essere sostituita tranquillamente con altri "difetti" o vizi senza modificare sostanzialmente il gioco.

Questo è il vantaggio di cambiare sistema: si sperimentoano cose nuove senza modificare regole e tempi. Poi per quel che mi riguarda una persona può anche inscenare un horror con le regole di "Toon". Mica mi offendo ^^

Bè in realtà io sono d'accordo con il Magnifico Sire, perchè come avete potuto leggere anche nella mia campagna attuale di d&d in Dragonlance, di queste cose se ne parla in maniera più o meno amplia.

Certo, molti sistemi di gioco sono più improntati a questi comportamenti perchè si basano molto di più sull'interpretazione caratteriale dei personaggi rispetti d&d le cui regole si focalizzano molto sulle abilità.

Quindi ora la mia domanda è...

...ma abbiamo veramente bisogno di regole per gestire queste cose?

Se dovessi rispondere io a tale domanda direi sicuramente "NO!".

IMHO il gioco non sta nelle regole ma nei giocatori. qualsiasi gioco può essere giocato alla Hack and Slash, o in maniera più interpretativa...

...basta partire dal presupposto che le regole sono un aiuto e non un freno. Le regole non devono essere un bastone nelle ruote della nostra fantasia, le regole devono solo essere una linea indicativa per capire in termini generali come le ruote fanno a girare.

Concludo dicendo. "Le regole sono nulla, senza controllo" ^^.

Link to comment
Share on other sites

E chi ha parlato di regole freno?

Per me qui parla il vostro terrore sacro nel cambiare sistema. In Kult i "mostri" (chiamiamoli così) sanno che i giocatori hanno delle debolezze, e conoscono i modi per sfruttarle (un drogato non può vedere certe emanazioni, non può accedere a certe magie ecc.)

Buon lavoro se vuoi supplire a tutto ciò (che mi pare verosimile vero?) solo con l'interpretazione. Io interpretando ti potrei dire: siamo sicuri che uno Stregone che è lascivo fino al punto di pagare per il sesso possieda ancora quel legamenparticolare con la magia che gli consente di non memorizzare gli incantesimi? Io per logica direi di no, interpretando. Questo è un esempio per dire che se un PG ha dei "bisogni" ovviamente il regolamento si deve modificare a seconda di quei bisogni, tanto più se sono pesanti.

Troppo comodo interpretare un difetto ad intermittenza.

Infine, visto che mi sembra parliate per supposizioni, ma 'sto benedetto Kult lo avete provato o parlate per partito preso contro i sistemi non d20?

Daiiiii una partititina. :)

Link to comment
Share on other sites

No, non ho giocato a kult. Mi informerò, ma fidati che conosco sistemi alternativi a d&d; sto infatti giocando a Sine Requie dove l'interpretazione caratteriale conta molto.

P.S. fidati, il mio non era un appunto a te in particolare; solo uno pezzettino di morale spicciola che magari può esser carpita da chi legge. ^^

Link to comment
Share on other sites

IMHO il gioco non sta nelle regole ma nei giocatori. qualsiasi gioco può essere giocato alla Hack and Slash, o in maniera più interpretativa...

...basta partire dal presupposto che le regole sono un aiuto e non un freno. Le regole non devono essere un bastone nelle ruote della nostra fantasia, le regole devono solo essere una linea indicativa per capire in termini generali come le ruote fanno a girare.QUOTE]

d'accordissimo, anche se ovviamente come dice cyrano bisogna essere abbastanza autosufficienti da stabilire personalmente oppure improvvisare proprozionalmente l'nterpretazione degli effetti di questi

difetti (o caratteristiche generiche) se si è sicuri di fare a meno delle regole...

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.