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Magnifico SIRE

Circolo degli Antichi
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57 Ogre

About Magnifico SIRE

  • Rank
    Campione
  • Birthday 05/22/1980

Profile Information

  • Location
    Monza
  • GdR preferiti
    D&D
  • Occupazione
    Illustratore, Artista, Educatore, Master
  • Interessi
    Giochi di Ruolo, Disegno, Pianoforte, vedere leggere o creare belle storie.
  • Biografia
    pregio: tollerante. difetto: egoista.

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  1. Le mie due campagne storiche sono partite dal primo livello e sono terminate intorno al 21-22 livello.
  2. Le mie sensazioni sono state in qualche modo simili alle tue. Non parlo certo delle mie prime esperienze di GdR ma della mia prima in assoluto grande campagna compiuta e portata a termine come narratore. Iniziata un po' brancolando, soprattutto per il regolamento a cui non ero avvezzo, le avventure reciclate o improvvisate che non sapevo ancora bene dove dovessero andare a parare, giocatori molto giovani e dallo stile appena sbozzato. Partenza classica, dungeon, statistiche, il fascino dei primi livelli e del vecchio stile spensierato e un po' becero degli adolescenti, che si incontrano per
  3. Questo libro mi interessa parecchio. Anche io infatti sono un cristiano (cattolico), un educatore, un appassionato di GdR. Mi piacerebbe poterne avere una copia...
  4. Io credo che ai giocatori possa far certamente piacere tirare i danni inflitti dal loro PG, è una soddisfazione personale per loro e una componente del gioco che trovo intrigante e importante, anche in uno stile generale più volto alla narrazione. Poi, non conoscendo i PF del nemico, anche sapendo i danni che infliggono non sanno comunque quando morirà se non attraverso la descrizione del suo stato di ferimento progressivo fatta dal master.
  5. Secondo me è un falso problema: un bambino di 12 anni non è stupido e non è pertanto il caso di preoccuparsi se la tal edizione sia o meno adatta a lui. Posto che il ragazzino in questione sia amante del genere e quindi un possibile appassionato: se il materiale che trova è alla sua portata ci giocherà tranquillamente. Se invece il manuale dovesse risultare troppo complicato dubito che gli rovinerà il gusto per il gioco: con tutta probabilità se lo semplificherà da solo in base alle sue necessità iniziando a giocare ad una versione personalizzata fatta a misura sua e dei suoi amici. Oppure s
  6. sì, in realtà l'accostamento fra GdR cartacei tradizionali come D&D e certi videogiochi non è poi tanto peregrina, a livello di appeal intendo. in entrambi i casi infatti il giocatore potrebbe essere attirato dall'idea di poter provare a sentirsi un eroe fantasy più o meno figo e rivivere in un certo senso in prima persona le saghe fantastiche lette in libri e fumetti o viste nei film. Poi i due strumenti sono in realtà diversissimi...
  7. sarà. io faccio fatica a trovare ragazzini che parlano o si interessano di GdR presso i negozi specializzati della mia città. una decina di anni fa entravi e vedevi gruppi di gioco nella saletta, ragazzi davanti agli scaffali intenti a sfogliare manuali, appassionati anche piuttosto giovani che compilavano schede del personaggio ai tavoli... adesso entro e vedo solo giocatori di magic. ohibò.
  8. per me basta divertirsi rispettando quelli che sono gli accordi presi collettivamente su come farlo. poi non c'è un modo giusto e uno sbagliato. Il GdR non va per forza giocato esaltando la "R". L'interpretazione (o in questo caso la coerenza nella storia del PG e nello spiegare le scelte della sua scheda) potrebbe non essere la cosa principale a cui uno aspira quando utilizza questo strumento con i propri amici. Lo stesso vale per l'aspetto PP che è insito ma non indispensabile al gioco. quindi: se a tutti va bene giocare con personaggi come il "lupo mannaro - non-morto - mezzo elemental
  9. Ehm...Thondar... ma sei sempre così aggressivo e puntiglioso? suvvia...si sta chiacchierando. Comunque volevo dire una cosa: mah... io non la vedo così tragico il ruolo del master. e senz'altro ci vedo anche un sacco di elementi appetibili a portata di mano che nessun videogioco può darti. creare tuoi mondi e tue storie fantastiche, trame ed enigmi da proporre ai tuoi amici, ecc... possibile che queste cose non piacciano più a nessuno? Inoltre il lavoro del master è molto gravoso solo se si approccia il GdR con uno stile molto pretenzioso. io ricordo che quando ero un ra
  10. Io però volevo rifocalizzarmi sui giovanissimi: ai miei tempi (diciamo 15 anni fa) il fantasy non andava di moda. draghi e maghi erano cose abbastanza "per bambini" eppure c'era un certo approccio molto semplice e fantasioso al GdR. senza farsi troppe pippe era facile mettersi a giocare e fantasticare con gli amici. Oggi il fantasy va molto più di moda, è facilissimo trovare gente a cui piacciono i film di Jackson, i fumetti e i manga di genere fantastico si sono diffusi e sono stati decisamente più accettati dalla società, i videogiochi fantastici, fantasy o di carattere epico non si cont
  11. Appunto perchè non crede che D&D possa dare un'esperienza ludica differente. infatti WoW apparentemente sembra poter dare la stessa cosa, in modo più immediato, comodo e sbarluccicoso.
  12. mah... il problema non è tanto avere o meno il PG figo, potente e ottimizzato o di alto livello. Il problema è cercare nel GdR unicamente un riconoscimento dagli altri per il "quanto il mio PG è più figo del tuo". Perchè alla fine è un po' questa la motivazione a cui hanno abituato videogiochi e giochi di carte: quanto il mio avatar è più figo del tuo, quanto il mio mazzo è più figo del tuo. riducendo l'immaginario fantastico ad una gara a chi è più cool. Precisiamo: non c'è nulla di male in quei giochi, solo che, a mio avviso, cercare le stesse cose anche nei GdR classici è penalizzant
  13. Sicuramente i fattori possono essere tanti. l'associazione "giocatori di ruolo = sfigati" secondo me non è così influente. credo che fosse molto più forte ai miei tempi, quando il fantasy non era di moda (parlo di D&D perchè è il più famoso), le storie di maghi e draghi erano relegate principalmente all'immaginario fiabesco infantile, i videogiochi erano relativamente pochi e nessuno leggeva fumetti. certamente esiste ancora l'idea assai penalizzante che "GdR = roba da sfigati", ma come ho detto secondo me molto meno di 20 anni fa. Io butto invece pentola questo: secondo me le "nuo
  14. secondo me il tutto sta nel fatto che manca la fiducia che con questo gioco ci si possa divertire davvero. E' una cosa che riscontro da un po' di tempo a questa parte nelle cosiddette "giovani generazioni". occorre far capire che è un gioco diverso dai soliti videogiochi che ti danno un tipo di soddisfazione immediata e un po' fine a sè stessa. qui stiamo costruendo qualcosa insieme e, se ci si crede e ci si mette un minimo di impegno, si ottiene molta soddisfazione. ma questa cosa è difficile da far capire. Per me sarebbe d'uopo abbassare le tue pretese per i primi tempi: giocare cioè sopr
  15. Ciao ti ho risposto in una discussione, ti è arrivata la risposta?

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