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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
Compagno di forum, io penso che tutti possiamo dire che DND 5 ha tantissimi pregi, tuttavia è un gioco che in molte cose ha fatto passi indietro rispetto alle edizioni precedenti. Non serve che ci scanniamo, tuttavia, come tutti sappiamo, il GS oltre un certo livello vale fino ad un certo punto. Anche la regola dei draghi che hai copiato non dice di quanto sale il GS in base alle aggiunte. Io penso che tu stesso, fossi stato nella squadra di designer, avresti inserito tante più cose come in passato. Il paradosso incredibile è che, come dici tu, è un gioco facile da personalizzare e da migliorare, ma mai è stato fatto, nemmeno con la 5,5. E parliamo di una azienda che ha i mezzi economici per investire in questo piuttosto che in altre cavolate. È una occasione davvero mancata, lo dico da fruitore dell'edizione. Facessero davvero qualcosa di più serio, non dico sarebbe il gioco perfetto, ma si avvicinerebbe. Quanto all'andare fuori tema, hai super ragione, potremmo fare un thread dedicato. Su questo non so giudicare, di certo non è stato circondato da una azienda seria e altri collaboratori che hanno completato l'opera, ma su tante cose posso dire che ha avuto ottime intuizioni.
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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
E' bello innovare , e vantaggio/svantaggio ha in effetti un suo senso. Ma almeno nei fondamenti (regole base) un sistema deve tenere (tralasciando gli estremi) altrimenti non lo si può definire un buon gioco. sommessamente , alla luce dei vostri confronti sulle regole della 5e che conoscete meglio di me, posso solo ribadire che chi (Mike Mearls) ha elaborato questo regolamento (5E) non possa essere definito un buon game designer.
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DM helper e altro, cerco beta tester
Ciao! Ti volevo proprio chiedere di inserire qualche screen del progetto 😅 Sembra tutto molto fico.. non gioco online o comunque in generale non utilizzo questo genere di supporti, quindi non penso di fare al caso tuo, però forse se contatti gli amministratori ti danno anche uno spazio in home per diffondere la ricerca di beta tester con un articolo vero e proprio!
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
da quel che so WotC in america ha distributori in ogni stato e non uno unico... ma cmq non è questo il punto. Hasbro è talmente grossa che potrebbe tranquillamente acquisire il distributore inadempiente o in crisi se volesse (e ci sono buone ragione tattiche e strategiche per cui non lo ha fatto) Il punto è che il mondo del business è cambiato e non da oggi. E' un processo che viene da lontano e che ha investito e sta finendo di investire tutti i settori. Ricordo come già quindici anni fa nei vari comparti del settore automotive si avviava il processo di acquisizioni e conglomerati sempre più grandi : o cresci o il medio e il piccolo a malapena possono sopravvivere se non sparire del tutto. Da cinque anni, o giù di lì, lo stesso è stato avviato nel comparto agricolo. E così in quello assicurativo, bancario, sanitario... Hasbro è il risultato evidente, nell'editoria, di questo sistema. L'architettura di questo sistema premia i grandi a discapito di tutti gli altri. E i grandi, riuscendo a condizionare con la loro forza economica e persuasiva il legislatore e le masse 'acquirenti', si fanno sempre più grandi. Mentre un piccolo imprenditore/artigiano/commerciante può non avere gli strumenti ed il tempo per comprendere tale cambiamento epocale, un manager di aziende medie grandi queste informazioni 'grossolane' oggi le deve avere completamente acquisite. Puoi avere anche 50 anni di esperienza, ma devi comprendere il cambiamento di oggi, che è un qualcosa di talmente nuovo che quell'esperienza può sì aiutarti ma da sola non è sufficiente : stiamo navigando realmente in acque sconosciute e turbolente, dove i vecchi modelli di business sono saltati e stanno saltando. Che piaccia o no. Chi lo ha capito per tempo ha avuto possibilità di scegliere almeno come riposizionarsi elaborando nuove strategie; chi non lo ha capito rimane vittima di questo tritacarne. PAIZO, nello specifico, ha affidato l'intera gestione e vendita dei propri prodotti fisici stoccati ad un altro soggetto, senza tra l'altro poter intervenire se non 'periodicamente', in un mondo di squali (ad essere generosi)... sicuramente sarò strano io , ma per me è come dare le chiavi di casa ad uno sconosciuto e andarsene sperando che lo sconsciuto sia abbastanza rispettoso... Poi, tutto quanto sopra, viene dal mio piccolo osservatorio. Potremmo parlarne a lungo , analizzare e comunque non cavarne un ragno dal buco... Ed è lungi da me, ripeto, voler insegnare niente a nessuno 😉 Rimane solo da fare un grande in bocca al lupo a PAIZO! 🙂
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DM helper e altro, cerco beta tester
metto qualche screen visto che la gente guarda ma non risponde magari così invoglio di più :) Banco strumenti interfaccia configurabile per tenere traccia di inziative, appunti, proiettare e utilizzare la mappa in tempo reale con creazione di png e avversari e consultazione dei manuali in tempo reale con AI Cartografo creare e esportare mappe da stampare o da utilizzare sul proiettore, luci e ombre e animazioni supportate, se ti manca un oggetto che vuoi mettere puoi crearlo scontornarlo e salvalo nei tuoi asset Editor di oneshot creazione di avventure tramite ai con procedura guidata, le avventure create possono essere importate direttamente nel banco strumenti compresi gli npc e gestiti dai vari strumenti. e altro ancora.... al momento il sistema funziona al 100% con Vulcania e sto integrando DND 5 e Eberron fin dove mi è consentito arrivare con i diritti d'autore.
Oggi
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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
Come costruire i mostri è spiegato nel manuale del DM. Si possono criticare il metodo o la qualità delle indicazioni, ma la spiegazione c'è. Sugli oggetti magici... Serve davvero burocratizzare la creazione di un oggetto magico? Oltre a qualche indicazione di base (che comunque viene data, come mantenere i bonus entro il +3 o permettere di replicare effetti di incantesimi) non credo serva altro. Conosco le regole che gestivano la creazione di oggetti magici in 3e, personalmente le ho sempre trovate ridondanti. Di nuovo, de gustibus. beh, analizziamo le capacità del balor in 3e, ha: Death Throes (presente in 5e, come hai correttamente citato spasmo di morte) Entangle (accorpata all'attacco con frusta in 5e) Spell like abilities (assenti in 5e) Vorpal sword (modificata in 5e come una spada che infligge danno extra da fulmine, ma non ci vedo onestamente difficoltà a trattarla anche come vorpal) Flaming body (presente in 5 come aura infuocata) True seeing (presente in 5e, nella sezione senses) evocare demoni (presente in 5e, semplicemente non nello stat block). Come scritto sopra, l'evocazione segue l'apposita sezione demoni nel manuale dei mostri, è presente. Allego foto Le uniche grandi assenti sono le spell. Che ok, possono pesare, ma per me non basta questo per dire che il balor in 5e è snaturato o privato delle sue abilità peculiari. Di nuovo, sul manuale c'è l'opzione per renderli caster. Può non piacere la regola, ma è innegabile che questa ci sia. Non sono d'accordo: non credo che tutti i mostri siano stati svuotati delle loro abilità più caratteristiche. Così come non concordo che questo design sia pigrizia. Tra l'altro sono sì passati 12 anni, ma nel contempo sono usciti altri manuali (con alcuni bestiari che sistemavano in parte l'assenza di mostri di alto livello) e una nuova edizione... Comunque, per quanto la discussione stia offrendo diversi spunti interessanti, secondo me stiamo andando off topic rispetto alla notizia riportata da @MattoMatteo 😅
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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
Hai perfettamente ragione, il problema è che non capisco come possano essere così sordi e fuori dalla realtà, se andiamo a vedere bisognerebbe rifare il manuale dei mostri e si risolverebbe una buona percentuale di problemi, così come dare una creazione veloce di PNG magari usando l'intelligenza artificiale. Togliessero i bug più lampanti (e questo è uno di essi) sarebbe un gioco gradevole. @DrGeek , capisco cosa tu intenda dicendo che ti piace personalizzare, ma se non hai una base di mostri all'altezza da esempio nel manuale dei mostri, che definiscano un cardine riguardo le capacità, come fai a crearne di analoghe? Qui bisogna solo potenziare... E chi disegna il gioco ci deve dire con che logica è criteri farlo, che sia direttamente o meno. Poi se parliamo di tradizioni, svuotare i mostri di tutte le abilità che avevano, di certo riduce gli spunti e rende il tutto meno bello dell'originale. Per me proprio non è un discorso di semplicità, ma di pigrizia e, dopo 12 anni, possiamo anche parlare di negligenza.
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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
I PF nelle schede sono medi, se li massimizzi li raddoppi. Legittimo. Ma la gente paga per un gioco che funzioni. E oltretutto la 5e, a differenza della 3e che ti spiegava come costruire un mostro, ma anche come costruire oggetti magici, non ti da questo tipo di informazioni. Devi fare a occhio. Il che è ridicolo. Beh no, il Balor ha Spasmo di morte, Aura infuocata, resistenza alla magia e armi magiche. Poi come capacità ha multiattacco con spada e frusta e teleport. Vogliamo vedere le capacità che ha in 3e? Dove sono le spell? La possibilità di evocare altri demoni? Non ci sono. Il Balor 5e è un poverino. Come i draghi, che non castano più. RIDICOLI. Sul problema di gestione dei mostri di alto livello, vero, il sistema è sempre stato scricchiolante oltre un certo livello (variabile), ma in 3e non ho mai avuto problemi a organizzare uno scontro. Anche quando coinvolgeva 3 gruppi (uno dei PG gli altri PNG) uno contro l'altro o pi di 50 mostri insieme. O un unico mostrone enormissimo boss di fine campagna (Dendar, quando lo giocammo non era uscito il manuale con le stat). In 5e è un pianto masterare.
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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
che di per sé non lo vedo come un male: possono vendere l'equipaggiamento che trovano, e usare le monete per finanziare mercenari/fortezze (nelle mie partite inserisco sempre del domain play). Oppure, altra tecnica che utilizzo, invece che avere vere e proprie spade magiche, questi scheletri hanno ossa lunghe e affilate dalle proprietà sovrannaturali. Qui invece di reperire armi magiche, i pg reperiscono ingredienti per fabbricare svariati oggetti (altro elemento presente nelle mie partite, il crafting). infatti io non ho detto di raddoppiare i pf, ma se proprio di aumentarli rimanendo nel range imposto dai DV. Questa tecnica la uso principalmente su nemici di bassissima lega (ad es, orchi e gnoll) per evitare che scompaiano dalla campagna dopo il 3° livello. ecco, qui viene fuori secondo me uno dei punti della questione: a me questo fattore va più che bene. A me piace mettere mano a meccaniche e elementi del gioco, e "ruling over rules" è mantra del mio stile da GM. Adoro avere tra le mani un sistema che mi faccia da "scatola di attrezzi", come praticamente ogni OSR e curiosamente anche la 5e (dico curiosamente perché come stile di gioco, la 5e è agli antipodi rispetto agli OSR puri). Detesto invece avere sotto mano un regolamento statico e super dettagliato, ad esempio la 3.5 o GURPS: non sono sistemi fatti male, ma non rientrano per niente nelle mie preferenze. Infatti vi do ragione quando dite che è difficile trovare mostri di alto livello con capacità particolari (oltre ai soliti), almeno nel manuale dei mostri base: hanno corretto il tiro nel Mordenkainen's tomes of foes (preciso, non quella ciofeca di mostri del multiverso). Io vedo questa mancanza come la possibilità, per me, di personalizzare le versioni di alto livello al massimo. I consigli che ho scritto sopra sono per dare un po' più di filo da torcere ai pg senza modifiche pesanti, se ci si mette ad aggiungere/modificare elementi allo stat block si apre un mondo. Ma ancora: alcuni preferiscono trovarsi il materiale pronto, e va benissimo così. De gustibus, a ognuno il suo. Qui devo fare il precisino: nella 1e e 3.5, le capacità speciali sono scritte nel testo. Nella 5e, sono accorpate nello stat block: infatti se leggi bene, le uniche che mancano in 5e sono la spada vorpal (in 5e fa danno extra da fulmine e basta) e le capacità da incantatore. Il resto c'è tutto (l'evocazione segue l'apposita sezione demoni nel manuale dei mostri, nel manuale è presente), semplicemente con regole e numeri diversi... Se proprio si vuole confrontare tutto, allora ci si può lamentare che il balor dalla 3e in poi ha perso le capacità psioniche 😉 Come han già fatto notare, la mancanza in 5e delle tattiche dei mostri si fa invece sentire! Perfino in 4e le avevano messe Parole sante! Forse solo nel B/X non c'è questo problema, ma perché lì il livello massimo è il 14° e stop
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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
In realtà mi pare che D&D abbia avuto problemi a gestire pg di livello alto fin dai suoi albori... 😅 Concordo in pieno... basta vedere che, sia in AD&D 1/2 che in D&D3/3.5, nella descrizione dei mostri ci sono consigli su come usarli in combattimento, cosa del tutto assente in D&D 5.0/5.5!
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VTT a pagamento una volta.
Esiste ancora ed è tutt'ora in sviluppo con una comunità attiva. Purtroppo però si tratta di un sistema che sente del peso degli anni, pur essendo completo e versatile. EDIT: maptool è completamente gratuito!
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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
Purtroppo questo non aiuta indipendentemente dall'edizione. Si riempiono solo gli avventurieri di roba magica e equipaggiamento. In 3e a un certo punto ho smesso di dare cose magiche e ho preferito far arrivare (laddove possibile) i nemici preparati con spell castate. Stesso risultato, molto meno loot inutile. Insomma, se raddoppi i PF, raddoppi la durata, in genere. Però è rischioso, e alla fine della fiera invece che il DM ti trovi a fare il game designer. Io in genere non mi metto a modificare le stat dei mostri (a parte aumentare i PF e sostituire una resistenza con un'altra). Quello che faccio è reskinnare un mostro più forte e diverso e farlo sembrare quello che dovrebbe essere. Abbiamo fatto una campagna con una tabella dei critici, alla fine era inutile o frustrante. Perchè se aveva conseguenze rimovibili con una cura era come non averle. Se invece aveva conseguenze per cui serviva una spell precisa di alto livello non ce l'avevi, e abbiamo avuto il barbaro zoppo per un pezzo di campagna. Non è stato frustrante non poter arrivare a menare i nemici no no... Come dice @Zaorn il problema è strutturale. I mostri in 3e erano vari, avevano capacità magiche, straordinarie, soprannaturali. In 5e fanno tutti la stessa cosa. Se pestano attaccano 1,2 o 3 volte e hanno un'azione bonus che è in genere scusare qualcuno o ridursi i danni. FINE. Vediamo le differenze tra mostri: Balor, AD&D 1 ed Balor 3e Statblock da SRD Capacità speciali Balor 5e Manco le azioni leggendarie.
Ieri
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
Ho capito il tuo discorso, ma non puoi avere pronti piani alternativi per due motivi per questo caso specifico: primo, come detto, se non firmi un contratto in esclusiva non ti distribuiscono i prodotti. Questo è un punto TASSATIVO nel mercato dell'editoria. Secondo, è troppo costoso tenere in piedi due canali separati nel caso in cui uno vada ad allegre pulzelle che offrono un rapporto soddisfacente in cambio di equo compenso. Non si tratta di farsi fregare, di concorrenza, di lasciare le cose al caso o fidarsi. E' solo una mera questione di operatività e di prassi commerciale comune. E la prassi è questa. Per tutti (quando raggiungi una certa dimensione). Come no??? Sono stoccate decine di migliaia di carte di Magic! Secondo te perché ho citato Hasbro nel messaggio di prima? No, qui è il tuo errore. SI FANNO SOLO contratti in esclusiva. O così, oppure il tuo prodotto lo vendi nella tua provincia con un distributore, nello stato con un altro, a livello nazionale con un altro ancora, ma devi garantire volumi che sono esponenziali, con costi non sostenibili se vuoi giocare al tavolo dei grandi. E sta cosa non la fa nessuno perché non è economicamente conveniente quando hai raggiunto una certa dimensione. Non si tratta del gazzettino locale o della rivista che gira nelle parrocchie della contea. Questo discorso vale per i gdr (anche Green Ronin è rimasta coinvolta nella vicenda; anche qui un'azienda con 20 anni d'esperienza e management incapace?), per i romanzi, dischi, videogame, fumetti (appunto), giochi da tavolo, ecc. Il punto è questo, e non ci si scappa in nessun modo. Non esistono altre pratiche commerciali che ti parano il culo da questi eventi. Allora dovrebbero andare tutti a casa, dato che questa è la normale e consueta pratica commerciale. Se poi tu la vedi diversamente, per carità, è la tua visione. Ma i fatti sono quelli che ho descritto. Il mondo dell'editoria e della distribuzione funzionano così. Le uniche alternative sono quando l'editore è anche distributore dei propri prodotti. Altrimenti sono contratti di licenza in esclusiva. Questi contratti sono rinegoziati periodicamente e solo raramente si passa ad altri, solo nel caso in cui l'offerta della concorrenza sia molto più vantaggiosa o, come prima, si è diventati talmente grandi da poter far tutto in casa.
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VTT a pagamento una volta.
Non li uso... ma una volta non esisteva MapTool? era opensource...
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
benvenuti quindi nel mondo reale 😉 ... anche il settore editoriale, volenti o nolenti, ormai è legato ai dettami della gestione finanziaria e del business delle multinazionali. Io non sono maestro ( me ne guardo bene soprattutto perchè non me ne viene nulla dal farlo 😛) ma spesso e volentieri sono proprio quelli che operano nel loro settore da anni e non si aggiornano al comprendere i "cambiamenti" (sempre più veloci e complicati) del mondo che vengono e rimangono fregati... Il management PAIZO è vittima della sua stessa inadempienza al comprendere i cambiamenti, seppure il criminale/colpevole è ovviamente un altro. appunto! forse non mi sono espresso più chiaramente : Rispetto e collaborazione tra partner commerciali sono ottime pratiche da adottare, ma affidarcisi ciecamente e pensare che i propri partner aderiscano anche loro incondizionatamente a questo atteggiamento è solo sciocco. Quindi nessuna mia visione 'poetica'. Il mio concetto è proprio l'opposto; devi avere pronti nel cassetto piani A,B e C operativi. Oggi non puoi basarti, soprattutto in America e tra aziende multinazionali, a nessun tipo di rapporto di fiducia. Lo è stato qua da noi qualche decade fa (anche tra grandi e grandissime aziende), ma è terminato. E se questo è vero, come lo è, oggi non si fanno più accordi in esclusiva. (tra l'altro WotC non aveva e non ha in essere nessun accordo in esclusiva con un distributore, ne tanto meno con Diamond. Non sapranno fare più giochi come Lathander comanda, ma conoscono bene le leggi del business e del mercato). Se lo fai , hai semplicemente perso in partenza. E' solo questione di tempo. Quindi si... anche i manager dei colossi dell'editoria che non comprendono questo, sono persone non più adeguate al ruolo che occupano. Rispetto alle informazioni più accurate che hai fornito sui tempi e le posizioni degli attori in gioco , credo che la situazione sia ancora più complessa. Si dovrebbe ad esempio tenere conto dell'uscita di WotC da Diamond e di cosa questo ha significato già a dicembre 2024. I crolli delle vendite che ha subito e i rialzi dei costi dei materiali e dei servizi a causa dei dazi americani, che ovviamente non riguardavano solo WotC, sono dati e informazioni che andrebbero analizzati approfonditamente per comprendere appieno come sono andate le cose, e cosa era possibile ricavare con i dati a disposizione in quello specifico periodo. Resta il fatto che il management di WotC non ha fatto rimanere coinvolta l'azienda in questa storia. Quelli di PAIZO purtroppo si. Il problema non è come o cosa sono io o tu (come azienda), ma il mondo all'interno del quale ci troviamo a dover fare i conti. Possiamo essere un'azienda alla 'buona', ma se non stai attento la concorrenza ti mangia. Ovviamente questo non vuole dire diventare 'come loro' (dal mio punto di vista mai ), ma non sono disposto a farmi 'fregare'. E se oggi non vuoi essere fregato non puoi permetterti di lasciare le cose al caso, di non studiare o di fidarti ciecamente del prossimo. Soprattutto se hai avuto le capacità e un ambiente favorevole a crescere e salire in alto nel business e nella fama. Anche solo l'invidia, che è un bruttissimo sentimento, è un motore formidabile per farsì che qualcuno voglia abbatterti o toglierti quello che ti sei meritato.
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
A nome di tutti, grazie.
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VTT a pagamento una volta.
Fantasy Grounds e Foundry VTT hanno una licenza una tantum e una libreria sterminata di regolamenti e avventure ufficiali e amatoriali. La libreria di prodotti ufficiali di FG è più ampia di quella di Foundry. Fantasy Grounds è più complicato da padroneggiare, più pesante come risorse richieste ma con un "motore" solido e ben rodato. Per giocare ti serve una sola licenza ultimate (il master)- I giocatori devono scaricare l'applicativo (gratuito) e si collegano direttamente al pc del master. Foundry è più leggero, gira via browser, è più versatile e potente da personalizzare (previa conoscenza di json) e più moderno come interfaccia.
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
@Marbon Guarda Paizo è un'azienda della West Coast estremamente attenta all'inclusività e alle tematiche ambientali e sociali. Purtroppo quando si pensa a queste aziende spesso ci si immagina un modello capitalistico globalizzato, poi quando le si conoscono da vicino ci si rende conto di quanto siano più alla buona. Giovedì io e Rocco eravamo alla Giochi Uniti per una riunione operativa e vi assicuro che anche quello che si pensa essere un editore di primo piano nel panorama italiano (pensate ai gdt non ai gdr) in fin dei conti è una azienda alla buona con tanta voglia di fare ma sicuramente non allineata al mercato. Del resto magari non vogliono nemmeno esserlo... Spesso dimentichiamo che il settore ludico è un ambiente estremamente di nicchia che non può rientrare nelle meccaniche della grossa distribuzione.
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
Invece in campo editoriale è così. NESSUNO ti fa da publisher se non ha l'esclusiva. Solo le autoproduzioni posso fare scelte diverse per ogni uscita. Oppure sei un debuttante e fai contratti di uscita in uscita (con margini di guadagno molto minori e distribuzione limitata). Gli stessi singoli autori hanno contratti di esclusiva, a maggior ragione se sono di successo. Quindi, quello che hai detto, è completamente errato. Il management Paizo NON ha colpe per quanto è successo. Nessuna carenza e tanto meno mancanza di comprensione. Non vai ad insegnare a chi opera nel settore (con successo!!!) da 15 anni come editore, a maggior ragione se Paizo PUBLISHING (!!!) è nata come distributore delle riviste Dragon e Dungeon fin dai primi anni 2000. Non c'entra una beata fava il rispetto e il rapporto tra partner commerciali, specie a quei livelli. E' brutto da dire, ma si tratta solo di affari: un professionista si rivolge ad un altro professionista perché si occupi di una parte del business. Fine della storia. La tua visione è molto "poetica", ma è quanto di più lontano ci sia dalla realtà. Senza offesa (lungi da me farlo!), ma da come scrivi è evidente che non hai ben chiara la realtà editoriale, e nello specifico come funziona la catena editoriale. O secondo te anche un colosso dei fumetti come Dark Horse o la stessa Hasbro (con Magic the Gathering) ha manager incapaci o poco lungimiranti (ok, Hasbro si, ma è l'eccezione che conferma la regola)? Inoltre c'è una contraddizione di fondo nel tuo discorso: se c'è rispetto e collaborazione, io distributore ti dico che sono in difficoltò, e io editore ti do fiducia dato che in 15 anni ti sei sempre comportato in modo specchiato, altrimenti se ti porto via tutto lo stock e ti do il colpo di grazia, che rispetto c'è? Ripeto, ti fa onore la visione romantica di un rapporto professionale, ma la realtà non ha (quasi) mai a che fare con questa visione aulica del mondo del lavoro. Questo modo di comportarsi esiste ancora, se esiste, nelle piccole aziende che si sostengono l'un l'altra, ma si tratta di un'economia di scala totalmente diversa. I contratti non li sciogli dall'oggi al domani, tanto meno quando sono quei contratti che ti permettono di avere una leva nei confronti di chi ti vuole far andare a picco. Diamond non ha usato il magazzino come arma, ma come garanzia, almeno in un primo momento. Se avesse "informato in modo informale" i clienti, ci sarebbe stato un fuggi fuggi generale, e la persona che ha passato l'informazione poteva beccarsi una denuncia penale per aver condiviso informazioni riservate. Realisticamente, quando mai un'azienda in crisi chiama i clienti per dire "ehi gente, stiamo andando a picco ma tranquilli, risolviamo tutto"? La colpa, se proprio si vuole dare la colpa, ricade su JP Morgan che ha requisito TUTTO a fronte di un credito che è una frazione del totale. Tra l'altro, JP Morgan ha restituito parte del materiale trattenuto (fonte Bloomberg), ma il grosso delle scorte sono ancora stoccate in un magazzino. Il resto sono parole al vento. La situazione di Diamond è precipitata nel giro di 40 giorni (da maggio a giugno 2025 e non a gennaio quando fece richiesta dell'articolo 11), e si trascina ormai da un anno. Dove Diamond ha poi sbagliato (ma era logico che si comportasse così), è quando ha rifiutato di concludere l'esclusiva, fino a quando un giudice ha deciso d'ufficio di terminare il rapporto con Paizo, la quale si è rivolta a IPG (sempre in esclusiva)... La mossa "da delinquenti" è stata appropriarsi del materiale in conto deposito (quindi non di sua proprietà) per pagare i debiti. Ora ci sono 135 società che hanno avviato una causa legale contro Diamond e un gruppo di editori (tra cui compare Dark Horse) ha avviato un'azione di gruppo nei confronti di JP Morgan, che per tutta risposta ha stanziato oltre 800.000 dollari come riserva per le spese legali del caso. Come è detto, è stata ed è una vicenda molto più complessa e articolata di quanto scritto nell'ottimo riassunto riportato dallo staff DL. Riguardo a Paizo, proprio grazie alla competenza, serietà e bravura della sua dirigenza, è riuscita ad assorbire la perdita secca di 2 milioni di dollari modificando la programmazione delle uscite, sospendendo il supporto a Foundry VTT ed ha purtroppo dovuto tagliare 12 posti. Una cosa che nessuno ha sottolineato è la crisi che ha colpito le tipografie che hanno stampato questo materiale stoccato, dato che tante non hanno percepito le loro spettanze, mettendo in crisi il settore.
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
Purtroppo le cose stanno cosi: la gestione aziendale a quei livelli non può essere superficiale. Seppure Paizio non ha in assoluto alcun tipo di colpa, un manager che gestisce operazioni a quel livello senza avere in precedenza già preparato un piano A, B e C denota solo una evidente carenza di capacità e comprensione del mondo e del business che ti circonda. Non puoi puntare tutto su un solo cavallo... Rispetto e collaborazione tra partner commerciali sono ottime pratiche da adottare, ma affidarcisi ciecamente e pensare che i propri partner aderiscano anche loro incondizionatamente a questo atteggiamento è solo sciocco. Qui da noi ,e ancora meno in europa, non esiste quasi più il fairplay o lo spirito di collaborazione che per decenni ha aiutato a sostenere le nostre aziende e i nostri mercati; figuriamoci in un paese e un mercato come quello americano odierno dove la competizione esasperata arriva al limite (se non la supera) della legalità. Diamond, se avesse voluto, avrebbe potuto avvisare anche informalmente i suoi clienti della sua situazione per cercare di non coinvolgerli o semplicemente per limitare loro i danni. In termini di correttezza tra partner avrebbe potuto 'sganciare' i suoi clienti almeno da una clausola di esclusività mettendoli in condizione di operare 'subito' diversamente. Non lo ha fatto. E aggiungo: 'volutamente'. Il valore del magazzino di prodotti che non gli appartengono è stato utilizzato, in mala fede, come arma di contrattazione per i suoi debiti. Come qualcuno ha detto in precedenza, questa situazione precaria di Diamond andava avanti da circa un anno e si sapeva che altri player importanti avevano abbandonato questo distributore. Delle domande, forse, un manager a quel livello dovrebbe farsele. E magari cercare di dargli anche qualche risposta. Rimane comunque che Paizo è un'azienda solida, etica e pulita e che la sua clientela (a quello che leggo qua e là) cercherà di sostenerla durante questo difficile periodo. E che supererà. L'importante è che i manager dell'azienda capiscano che non possono e non devono giocare con gli stessi strumenti con cui gioca IL player più grande di loro...
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
Ammetto che da quasi interni possa essere triste, anche perché non c'è un loro prodotto fatto con poca cura, che piacciano o meno. Comunque complimenti a voi che portate avanti quei progetti! @roctopus compreso!
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
Non aggiungo altro al post di @firwood perché è esposto in maniera chiara e corretta. Solo due considerazioni: 1) l'affare Diamond va avanti da più di un anno, mi ricordo ancora il video disperato di Roll4Combat che denunciava la cosa, Paizo ha cercato in tutti i modi di gestire la cosa in maniera civile e solo adesso ha intrapreso delle misure dolorose ma necessarie, cercando di tutelare il più possibile i lavoratori e concertando le misure con i sindacati con proposte di ri-assunzione. 2) Paizo aveva in conto vendita più di 10M di dollari di materiale presso la Diamond, pubblicazioni di sua proprietà che Diamond avrebbe pagato solo sul venduto… il fatto che uno stato di diritto permetta “l’esproprio” a favore del distributore insolvente per me è roba da manicomio! (E noi che prendiamo quel modello come esempio?!?) Noi della Society sappiamo che saranno tagliati molti progetti proprio del nostro settore, ma abbiamo così tanto materiale disponibile che potremmo giocare per altri 10 anni senza mai dover ripetere la stessa avventura. Fra l’altro stiamo vivendo la cosa da insider sui canali Paizo e vi posso assicurare che stanno lavorando al massimo per trasformare questo momento difficile in un opportunità di miglioramento.
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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
Ci sono sempre 'Realismo crudo' e 'Guarigione naturale lenta'. A me piaceva anche il set di HR per i critici con tabella della guida del DM.
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DM helper e altro, cerco beta tester
Sto costruendo un sito con strumenti per dungeon master per creare Avventure, schede personaggi, mappe interattive e altro e sto cercando persone per provare queste funzioni, se siete interessati scrivetemi in pm
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Mike Mearls progetta un "ibrido" tra AD&D 2 e D&D 5?
In realtà, se fai il paragone con edizioni precedenti dei mostri, più che migliorarne l'utilità come sacchi di carne, sarebbe meglio dare loro poteri diversi. Ne abbiamo parlato in altre sezioni, ma non è solo un discorso statistiche, quanto versatilità e minaccia. Ad esempio un conto è un drago con soffio, un altro un drago con campo antimagia, incantesimi, livelli di classe. Il problema è proprio strutturale!