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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
un delirio sicuramente... ma il vero problema è che in tanti e troppi tra consumatori e produttori, si sono (come lemmings) incamminati su una nuova e sconosciuta strada dalla quale non è detto che ci sia ritorno e che sicuramente cambierà in modo drastico l'assetto sociale, culturale ed economico dei prossimi anni... avevo letto di questo accordo: è in linea con quello che avevano già dichiarato di voler fare. Monetizzare in ogni modo possibile le IP di cui sono proprietari, dalle immagini alle 'voci', alle parole e persino ai 'pensieri' di qualsiasi cosa sono in possesso. E l'AI sarà lo strumento con la quale nel modo più rapido, invasivo e massiccio porteranno avanti questo loro progetto. E il risultato, statene certi, non contemplerà l'aggettivo 'qualità' a favore del consumatore...
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Conversione da Ad&d a 3.5
si... era stato realizzato dalla WotC (o qualcuno dello staff dell'epoca) , ma riguardava esclusivamente la conversione dei PG. Non era sufficiente per convertire gli incontri. figurarsi un'avventura...
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Riporto la traduzione dell'ultimo delirio in casa Hasbro. In estrema sintesi, voglio usare l'AI per creare la personalità dei PNG più famosi e tutelare con questa licenza il modo in cui appaiono, parlano, si propongono, ecc. Non si sarà più liberi di usare, faccio un esempio assurdo, Drizzt facendogli compiere un atto malvagio perché contrario alla sua "personalità". Indottrinamento attraverso l'uso di popolari personaggi di fiction. Riguardo l'esagerazione nel voler monetizzare da parte di queste corporation, invito a leggere anche l'articolo che trovate qui: https://icv2.com/articles/columns/view/62515/scale-monetization-branding-how-much-too-much Ecco il testo completo dell'articolo di ICV2: "Hasbro, in collaborazione con ElevenLabs, ha lanciato Sixth Wall, un nuovo studio dedicato all’intelligenza artificiale. Questo nuovo studio introduce il concetto di “Behavioral Licensing”, una nuova categoria di licenze relative alla proprietà intellettuale. L’idea alla base del Behavioral Licensing è quella di preservare il modo in cui un personaggio popolare pensa, parla e agisce, andando oltre la semplice identificazione del personaggio (ai fini della proprietà intellettuale) in base al suo aspetto. L’obiettivo è stabilire un canone per la personalità e la voce di un personaggio, oltre a implementare dei limiti di sicurezza per le esperienze interattive utilizzando un software di IA chiamato CharacterOS. I modelli comportamentali basati sull’IA per i personaggi saranno costruiti sulla base di materiale originale autorizzato e di interpretazioni vocali umane; Hasbro ha messo in atto una struttura di compensazione per i talenti umani che partecipano al progetto. Al momento del lancio dello studio, 12 personaggi Hasbro saranno disponibili per la “Behavioral Licensing”. Tra questi figurano Optimus Prime, Megatron, Cobra Commander, Mr. Potato Head e il cast di Clue. «CharacterOS è interessante perché apre nuovi orizzonti creativi affrontando al contempo una vera sfida nel campo dell’IA: l’uso non autorizzato dei contenuti», ha affermato Chris Cocks, CEO di Hasbro. «Offre ai marchi un modo affidabile per portare i personaggi su nuove piattaforme basate sull’IA senza perdere ciò che li rende autentici». L’annuncio di questo studio, e il concetto alla base, solleva più domande che risposte poiché l’ambito di applicazione del software CharacterOS appare, come descritto, estremamente vasto. Hasbro ha inoltre annunciato che accetterà richieste di partnership per progetti pilota di Behavioral Licensing in una vasta gamma di categorie: esperienze narrative interattive, giochi/compagni conversazionali, prodotti fisici connessi e robotica, ambasciatori di marca basati sull’IA e altro ancora. Forse la domanda più importante che sorge spontanea, osservando queste categorie, è: «In che modo il software di Sixth Wall si applicherà a Dungeons & Dragons in futuro?» Ad esempio, nei giochi di ruolo, i comportamenti dei personaggi non giocanti (NPC) sono stati tradizionalmente interpretati in modo diverso da un GM all’altro. È possibile che WotC possa utilizzare questo software per standardizzare le personalità degli NPC più importanti e farli interagire realmente con i giocatori al tavolo, tramite audio su laptop, tablet o smartphone (le personalità dei singoli personaggi potrebbero essere acquistate come microtransazioni). Questa possibilità è, ovviamente, solo la punta dell’iceberg per CharacterOS. ElevenLabs ha recentemente firmato un accordo per lo sfruttamento dell’intelligenza artificiale con la società che detiene i diritti sulla voce e l’immagine dell’icona della Marvel Comics, Stan Lee (vedi “Quanto è troppo?”)."
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Si e no. L'idea ovviamente è molto semplice e dovrebbe essere la base. Ma se proponi come manuali delle strisciate di carta igienica usata, non potrai mettere in moto questo circolo virtuoso. L'attuale dirigenza Hasbro è totalmente cieca da questo punto di vista. Infatti propongono carte (tra l'altro con manco tutti gli incantesimi) solo per monetizzare. Non c'è attenzione al cliente, cura per il marchio. Solo un arraffa arraffa.
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
E' ancora peggio di quel che pensi :-( Purtroppo si. Dark Sun il meno peggio, Planescape un fiasco colossale. Farsi da sé la scheda, cartellina, schermo o altro è parta integrante di questo hobby. La scheda dei pg che usiamo nel nostro gruppo l'ho fatta io. Aggiornata, espansa e ci puoi ficcare dentro tutte le notizie che vuoi. Oppure tieni solo le 4 pagine essenziali, di cui si usa quasi solo la prima e via andare. Ma andare a spendere per prendersi il raccoglitore ad anelli con la scritta D&D sulla copertina... mah, può essere figo quando sei proprio un pischello.
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Conversione da Ad&d a 3.5
Ciao! Sono solo le mie valutazioni basate su una limitata esperienza di conversione di un paio di avventure BECMI e AD&D alla 3.5. Non credo che sia possibile convertire queste avventure in modo 'diretto'. Ti suggerisco intanto di stabilire un 'approccio' di conversione e portarlo avanti senza farti troppi problemi fino alla fine, in base allo stile di gioco che vuoi imprimere all'avventura. Se vuoi dare un'impronta vecchia scuola, converti il modulo in modo 'brutale' senza pensare a bilanciamenti di gradi di sfida e livelli di incontro. I PG si adegueranno nel bene e nel male , e sperimenteranno lo stile di gioco old school (cosa che mi pare abbiano già fatto). Se vuoi dare invece un'impronta più bilanciata , e visto il terreno 'inesplorato' di un adattamento di questo tipo, parti nella conversione dell'incipit / inizio dell'avventura ed utilizzala come base per poi convertire il resto dell'avventura basandoti sulla potenziale 'progressione' dei livelli derivata dall'esperienza che accumulano i PG andando avanti. La 3.5 ti permette di utilizzare persino i goblin anche a livelli alti (tanto per citare mostri che nelle vecchie edizioni erano destinati quasi solo ad avventure di basso livello). Con tempo a disposizione , la cosa migliore sarebbe 'scrivere' l'adattamento prima di giocarlo, per rendersi conto non tanto del bilanciamento in sè degli incontri, ma piuttosto se l'avventura sia effettivamente adatta al range di livello indicato nel modulo originale. Ho adattato, e sto facendo giocare, il B10 con le regole della 3.5 ; senza cambiare la struttura dell'avventura l'adattamento non poteva materialmente rappresentare più un modulo di transizione tra livelli Base ed Expert; è diventata una vera e propria campagna che porta i PG dal 2-3° livello fino (orientativamente) al 10° livello (a metà avventura sono arrivati al 7°). In bocca al lupo per la campagna e se ti va raccontaci come sta andando e come andrà 🙂
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
What? The? FOOOOOOOOK?! Premetto che non l'ho letto, e nemmeno voglio leggerlo... mi basta quel "AI" nel link per immaginare il peggio! Davvero sono andati così male, la prima volta che sonos tati pubblicati? Non ne avevo idea... Secondo me, si. Ho diversi amici super appassionati di molte cose che non batterebbero ciglio a comprarsi il gadget brandizzato di turno. Ci sarà di sicuro chi si prenderà il trittico di manuali base, lo schermo del dm, i dadi, la tazza, la cartellina per le schede del personaggio, il portachiavi, il sottobicchiere e già che c'è anche i mazzi di carte, su questo non ho dubbi e potrei scommetterci quasi ad occhi chiusi. Nel nostro gruppo iniziale, quando giocavamo a Becmi, alcuni di noi si erano fatti la "cartellina personalizzata" del pg (scheda, descrizione delgi incantesimi e dell'equipaggiemento, storia fino a quel punto, png importanti incontrati, eccetera)... ma in modo amatoriale auto-costruita, usando quei rilegatori a fogli mobili con i buchi, e quindi a costo quasi zero! Adesso invece c'è bisogno della "cartellina truzza esclusiva di D&D" (fatta in Cina!) a 50 € e che si sfascia dopo 5 volte che la apri? Ma siamo diventati pazzi?
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Conversione da Ad&d a 3.5
Non c'era da qualche parte un manualetto per convertire da AD&D 2 a D&D 3?
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Conversione da Ad&d a 3.5
Grazie, ci ho pensato, ma un pg si è fatto un'armatura legacy e quella costa pe, così come qualche incantesimo, non mi sembra la strada migliore da percorrere. Grazie, proverò, i giocatori non lo vedono come un problema, anzi per loro è una manna visto che comunque hanno difficoltà ad affrontare il dungeon anche al quinto livello. Affrontano il gioco in maniera completamente diversa rispetto alla mentalità vecchia scuola su cui è costruita l'avventura. Forse basta questa differenza di mentalità a mantenere alto il livello di difficoltà. Col vecchio gruppo con cui masterizzavo sempre avventure di AD&D col sistema della 3.5 (nessuno di loro sapeva l'inglese e volevano un'edizione italiana) non ho avuto questi problemi visto che gli ho insegnato io a giocare con la mentalità vecchia scuola e procedevo a pietre miliari, ma questo gruppo voleva i pe..
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Ne la principessa mononoke cannarsi ha tradotto in un certo modo la cosa. Su yt trovi anche un video che raggruppa tutte le esclamazioni ma puoi trovare un sunto della questione qua Ma che eeeeè? Vero ma uscivano per classi. Poco utile in generale ma utile per il pg che giocavi nella campagna. Quindi almeno qualche anno? Qua devi comprare 3 mazzi che userai solo in parte. Beh no il manuale dim3e dei FR è la quintessenza dei manuali di ambientazione dai. Oltretutto se poi tira, come suggerito da @firwood puoi prevedere il resto dei manuali ma non solo. Fino alle espansioni territoriali (oggettivamente interessanti ma alla lunga non molto utili) i FR hanno tirato fiori manuali interessantissimo fedi e pantheon, underdark (non é proprio un’espansione territoriale), signori dell’oscurità… voglia a te a fare se tiri fuori prodotti di qualità e l’ambientazione piace
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Secondo me, si. Ho diversi amici super appassionati di molte cose che non batterebbero ciglio a comprarsi il gadget brandizzato di turno. Ci sarà di sicuro chi si prenderà il trittico di manuali base, lo schermo del dm, i dadi, la tazza, la cartellina per le schede del personaggio, il portachiavi, il sottobicchiere e già che c'è anche i mazzi di carte, su questo non ho dubbi e potrei scommetterci quasi ad occhi chiusi. Quello che mi lascia più basito è l'audacia con cui, anzichè proporre un mazzo per classe (come in passato), hanno ben pensato di monetizzare al massimo dividendo le carte in mazzi per livello: così a chi gioca il Chierico non sarà più sufficiente il mazzo del Chierico a 19€, ma per avere tutto quello che gli serve "dovrà" comprare il mazzo degli incantesimi di livello 0-1, quello di livello 2-3 e quello di livello 4-5 per un totale di 19x3= 57€. Genialità assoluta.
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Bei tempi! Tuttavia, la mia storia preferita è un'altra. C'è un torneo e decine di gruppi si avventurano nel dungeon. Nella prima stanza c'è una porta e un portale magico nero come il carbone, impossibile vedere dall'altra parte. Tutti i gruppi ignorano la porta e si avventurano nel portale incantato, un giocatore dopo l'altro. Tutti i gruppi tranne uno, i cui giocatori ficcano un'asta lunga 3m nel portale ma non riuscendo a toccare nulla dall'altra parte decidono di lasciar perdere e varcare la porta, dove vengono eliminati da un mostro. Questo gruppo vince il torneo, perché l'unico arrivato alla stanza due. Il portale magico era una trappola: teletrasportava i personaggi a 100m d'altezza, lasciandoli sfracellare a terra. Decine di giocatori sono morti così, da stolti.
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Siamo tornati al punto di partenza.
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Piano editoriale ineccepibile e vincente 🙂 Signor @firwood è assunto! 🤪
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
non sono in grado di dare una risposta ma credo che stiamo da parecchio tempo vivendo in un'epoca in cui è cambiato il paradigma del marketing per le multinazionali e che i miei ragionamenti di commercio e marketing di una media azienda non possano essere più applicati al loro modello di business. Per quello che sono riuscito a comprendere io, la filosofia dietro a questo nuovo modello di business (delle multinazionali in genere e di cui Hasbro fa parte) è fondamentalmente incentrata e focalizzata al totale e radicale cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori: attraverso il prezzo, attraverso l'introduzione di nuovi servizi e l'eliminazione di altri, al marketing aggressivo ovviamente e alla vera e propria eliminazione dal mercato di certi prodotti, lasciando solo quelli che 'loro' reputano (socialmente) adeguati per il consumatore. In un tale sistema, con una forza comunque dettata dai numeri, potrebbe essere più 'comprensibile' il fenomeno che stiamo vivendo/vedendo (traendone poi tante altre considerazioni di tipo sociale, culturale ed economico) in alternativa al 'non hanno il polso della situazione reale', che potrebbe anche essere ma che , se ci si guarda attorno con attenzione, accade quasi ovunque in tantissimi settori oltre a quello ludico/editoriale. i miei due cents... 😉
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Secondo me sbagli. Un manuale simile ti dà una visione d'insieme molto precisa, lasciando ampio spazio alla discrezionalità del DM. Oggi non vai più sulle uscite multiple. Pubblichi il primo, vedi come va, pianifichi il secondo e così via. Il "poker" ideale dovrebbe essere: manuale d'ambientazione (pensato principalmente per il dm), manuale del giocatore (per i giocatori ovviamente), bestiario dell'ambientazione, avventura dell'ambientazione. Idealmente potresti pianificare questi 4 prodotti e farli uscire ad un mese di distanza uno dall'altro, e per un trimestre fiscale sei a posto. Intanto vedi quanto hanno venduto e puoi eventualmente pianificare dei moduli geografici per espandere l'ambientazione. Oppure, ritieni finito il ciclo di quel setting e fai la stessa operazione per un altro setting. Ma non puoi fare nulla di tutto questo se continui a pensare solo al profitto a discapito di quello che vogliono i giocatori. Non so se hai partecipato a qualcuno degli ultimi sondaggi WoTC, ma le risposte ai quesiti sono imbarazzanti, segno che non hanno per nulla capito cosa voglia il pubblico. Sono state poste quasi esclusivamente domande su argomenti che interessano alla dirigenza, con risposte che interessano alla dirigenza, e non cose che interessano ai giocatori. Oggi siamo messi così. E infatti c'è la fuga verso altro sistemi e/o vecchi regolamenti.
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Ok, lo conosco, ma può essere il primo di una catena di manuali. Per quanto fosse ottimo ti dà giusto una infarinatura, senza nulla togliere alla qualità del manuale, ma di più non si può fare con una sola uscita.
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Magari li facessero! E non li venderebbero solo ai DM! Il grande ostacolo è trovare la volontà, il tempo, la disciplina e il coraggio ( i soldi ce li hanno) di cimentarsi in un'operazione del genere. Alcune volte penso che non intraprendano questa strada perchè l'alzare l'asticella della qualità ti condanna in qualche modo a tenere almeno quello standard se non fare di meglio, correndo il rischio di non farcela... e che tutto sommato non ne vale la pena perchè tanto c'è una fascia di mercato che comunque acquista quello che gli viene proposto indipendentemente dalla qualità proposta...
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
E' proprio questa la domanda da un milione di dollari: C'è qualcuno che compra? L'impressione è che, come per i prodotti ad inclusività forzata, siano pensati da persone di marketing che non hanno per nulla il polso della situazione reale. Questi personaggi vedono un mercato potenziale che poi non si traduce in clienti reali. Il problema oggi è proprio lo stacco tra la comunità giocante, che poi sono i clienti, e i produttori. Questi ultimi non si affidano più ai creativi, ma usano consulenti marketing, ottimizzatori, tagliatori di teste, esperti di AI che però non sanno una beneamata cippa di cauzz del settore del quale sono chiamati a rendere conto.
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
@firwood come te non vedo qualità e utilità nei prodotti che stanno proponendo... ... evidentemente c'è una fascia di mercato a cui si rivolgono che 'compra' questi prodotti. Settimana passata, con il mio gruppo di gioco abbiamo fatto la nostra 'serata ragazzi' (come la chiamano le mie bimbe); il figlio quattordicenne di un amico ha giocato per qualche sessione con noi (3.5)... non verrà più. sarà per l'edizione, sarà perchè siamo tutti grandicelli, ma preferisce (giustamente) giocare con i suoi amici alla 5e. Mi rendo conto che diventato grande, con molta esperienza di gioco ma meno tempo a disposizione per giocare, scelgo ciò che mi da più soddisfazione e che reputo qualitativamente migliore. Anche io quando ero ragazzo in fin dei conti ero poco attento a quello che giocavo. Il divertimento aveva effettivamente un altro sapore...
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Basta farne uno bene, ma bene davvero. Pensa se fanno un manuale di Greyhawk (o Dragonlance o Forgotten Realms o Mystara) come il Forgotten Realms Campaign Setting della 3E: un manuale completo, corposo, con tutto quello che serve. A cui poi hanno aggiunto la Player's Guide to the Forgotten Realms. Facessero nuovamente un'operazione simile, della stessa altissima qualità, il manuale lo venderebbero ad occhi chiusi. La prova del nove ci sarà quando pubblicheranno il manuale di Ravenloft. Li si capirà davvero la qualità dei prodotti che sono in gestazione. N.B.: Non ho citato Dark Sun o Planescape o Spelljammer perché commercialmente sono stati dei flop all'epoca della pubblicazione originale.
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Sai che in realtà hai fatto una domanda difficile? Se fai le carte ci metti poco e qualcosa vendi (se può ragionarla così la wot a faC). Se pubblichi un manuale di ambientazione fai lo stesso un buco nell'acqua, perché o ne pensi una catena da almeno 4-5 a mondo o possono smettere di fare pure quelli, se continuano con lo stile a macchia di leopardo.
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Lo so, e capisco il punto di vista che cerchi di portare all'attenzione. Tuttavia è davvero difficile "ringraziare" (non è il termine giusto, ma non so proprio quale parola usare in questo caso) Hasbro per la pochezza delle idee e come sta riducendo un marchio glorioso, nel bene e nel male. Le carte? Ma con tutto quello che potevano fare proprio le carte??? Probabilmente sono facili da realizzare. Ne produrranno una tiratura non troppo alta per non avere eccesso di scorte. Grazie alle tipografie che stampano le carte di Magic avranno già tutta la filiera pronta per stampa/fincatura/taglio/confezionamento/distribuzione... ma quanto davvero interessano ai clienti? A meno che siano il prodromo per la versione digitale. Un prodotto altrettanto inutile, ma si sa che sugli store digitali più un oggetto è inutile, più ci spendono dei soldi (vedi le varie skin o balletti di Fortnite che non ho mai capito come si possano spendere dei soldi in fesserie simili). Avrei capito, al limite, dei battlemap tipo quelli della Paizo, che possono fare sempre comodo, ma le carte proprio no. E te lo dice uno che ha TUTTE le carte della TSR (non di Spellfire). Un mero oggetto da collezione, acquistato per questo scopo, che di tanto in tanto ha anche un'utilità pratica se mi serve un eroe già pronto per l'uso. Aggiungo: dato che hanno dato in outsourcing Greyhawk, non avrebbero invece potuto pubblicare direttamente un manuale che, almeno stando alle aspettative, ha più appetibilità delle carte?
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Conversione da Ad&d a 3.5
Per quanto riguarda i punti esperienza: che ne diresti di parlarne apertamente coi giocatori, spiegare la situazione, e (se sono d'accordo) applicare d'ora in poi un fattore di riduzione, che so, un x1/2 ai nuovi PE?
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Non sono certo in disaccordo con te su tutta la linea, aprivo solo ad un altro punto di vista. Stanno certamente annaspando nella maniera più becera, totalmente incapaci di fare una mossa giusta. Io stesso ci gioco e mi diverto, è un compromesso che accetto volentieri in accordo coi miei compagni di avventure, ma ad ogni seduta esce un baco. Altri amici si sono proprio rifiutati di giocarci...