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Melf's Guide to Greyhawk: svelata la copertina di Jeff Easley alla Gary Con
PS: La faccia di questo elfo mi convince di più di quella dell'altro manuale almeno... anche se sembra uno di quegli amici che tutti hanno avuto, una volta nella vita, che esce da un vicolo dopo essersi dedicato all'arte del tracannare alcol per tutta la sera e... 🤢 va a fare quello che uno dovrebbe fare con una faccia cadaverica come quella 🤮. PS: Il povero vecchio Buggy non ce l'ha fatta invece 😵
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Melf's Guide to Greyhawk: svelata la copertina di Jeff Easley alla Gary Con
Ok! Non so bene come prendere la notizia... mera manovra pubblicitaria per quello che verrà mostrato al Gary Con relativamente a Greyhawk? Pubblicizzare che stanno lavorando ad altro per Greyhawk a pochi giorni dall'annuncio del primo manuale dedicato per la 5.5? Sono così tanto sicuri che faranno il botto con questi manuali tanto da programmare già un altra uscita? Ok... Hanno la mia attenzione... ma non avranno i miei soldi! Sinceramente convinto D.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Ci mancherebbe! Solo che ho l'impressione che una parte della vecchia guardia compri tutto e poi si lamenti. Allora tanto vale leggere le recensioni o spulciare il libro in negozio e non acquistare i prodotti che non si considerano all'altezza, rimanendo fedeli agli antichi tomi. Anche perché alla Hasbro interessa vendere, quindi se compri fai il loro gioco.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
il mio è un ragionamento articolato che spero di riuscire a spiegare brevemente. Questo è un hobby con molte sfaccettature, che è arrivato ad attraversare diverse generazioni e che, se vogliamo, ci accomuna tutti in una grande comunità. Con tutto il materiale che i più grandi tra noi hanno a disposizione si potrebbe giocare per una vita senza bisogno di nulla... eppure se ci venisse proposto un prodotto di qualità, sempre una buona parte di noi grandi, probabilmente l'acquisterebbe. Perchè? Perchè siamo appassionati e desideriamo ancora essere stupiti e rapiti da questo hobby. E a differenza di quando eravamo ragazzi, oltre quanto ho già avuto modo di scrivere in precedenza, sappiamo anche riconoscere bene o male quali prodotti sono di una certa qualità e quali no. Ed è anche questo il motivo per cui ci ritroviamo tutti quanti qui (inteso come forum, social, associazioni, luoghi di incontro) a discutere, commentare e condividere pareri ed esperienze. Ma se la risposta è una rassegnazione incondizionata a quello che ci viene propinato, auto limitandoci anche solo nell'esprimere pareri critici, avremo sempre di più prodotti scadenti che nel tempo allontaneranno le persone, di qualsiasi fascia di età, dal gioco. Per carità, le nostre critiche difficilmente giungono alle orecchie dei grandi editori, ma se anche tra noi hobbysti/giocatori/acquirenti ci autocensuriamo nella critica alla qualità dei prodotti (non parlo di guerre di edizioni o di ambientazioni, sia ben inteso) credo che non facciamo un buon servizio ne alla comunità ludica ne tanto meno a noi stessi. Poi ognuno, giustamente, butta i propri denari dove ritiene più opportuno 😉 my 2cents
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Melf's Guide to Greyhawk: svelata la copertina di Jeff Easley alla Gary Con
La copertina presenta Melf, così come immaginato da Luke Gygax. Luke Gygax ha svelato la copertina della sua prossima collaborazione con Wizards of the Coast alla Gary Con durante il fine settimana. Nel corso dell’asta annuale della convention, Gygax ha presentato un dipinto realizzato da Jeff Easley che raffigura il suo celebre personaggio Melf. Secondo GamingTrend, che ha pubblicato la notizia sabato, il dipinto sarà utilizzato come copertina per il prossimo compendio su Greyhawk sviluppato da Gygax e Wizards of the Coast, che è stato ufficiosamente chiamato Melf's Guide to Greyhawk. Il dipinto è stato acquistato dall’attore Vince Vaughn, che ha pagato 5.000 dollari. Potete vedere un’immagine della copertina qui sotto, ylteriori foto dell’opera possono essere trovate su quel sito. Gygax e il responsabile del franchise di D&D Dan Ayoub avevano annunciato la loro collaborazione in precedenza al Gary Con, con Ayoub che ha sottolineato il desiderio di "ricucire la frattura" tra la famiglia Gygax e Dungeons & Dragons. Non sono stati rivelati dettagli specifici su cosa conterrà il manuale, se non che sarà ambientato in Greyhawk. Greyhawk è presente anche nella Dungeon Master's Guide del 2024, sebbene all’epoca Wizards non avesse piani per sviluppare ulteriormente l’ambientazione oltre quel manuale. Wizards of the Coast ha inoltre annunciato alla Gary Con che la Gen Con fungerà da hub di annunci per i prossimi manuali a partire da quest’anno, e che i moduli torneranno in qualche forma collegata al nuovo approccio delle Seasons per promuovere il materiale. Fonte Melf's Guide to Greyhawk Cover by Jeff Easley Revealed at Gary Con | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews Visualizza articolo completo
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Melf's Guide to Greyhawk: svelata la copertina di Jeff Easley alla Gary Con
Luke Gygax ha svelato la copertina della sua prossima collaborazione con Wizards of the Coast alla Gary Con durante il fine settimana. Nel corso dell’asta annuale della convention, Gygax ha presentato un dipinto realizzato da Jeff Easley che raffigura il suo celebre personaggio Melf. Secondo GamingTrend, che ha pubblicato la notizia sabato, il dipinto sarà utilizzato come copertina per il prossimo compendio su Greyhawk sviluppato da Gygax e Wizards of the Coast, che è stato ufficiosamente chiamato Melf's Guide to Greyhawk. Il dipinto è stato acquistato dall’attore Vince Vaughn, che ha pagato 5.000 dollari. Potete vedere un’immagine della copertina qui sotto, ylteriori foto dell’opera possono essere trovate su quel sito. Gygax e il responsabile del franchise di D&D Dan Ayoub avevano annunciato la loro collaborazione in precedenza al Gary Con, con Ayoub che ha sottolineato il desiderio di "ricucire la frattura" tra la famiglia Gygax e Dungeons & Dragons. Non sono stati rivelati dettagli specifici su cosa conterrà il manuale, se non che sarà ambientato in Greyhawk. Greyhawk è presente anche nella Dungeon Master's Guide del 2024, sebbene all’epoca Wizards non avesse piani per sviluppare ulteriormente l’ambientazione oltre quel manuale. Wizards of the Coast ha inoltre annunciato alla Gary Con che la Gen Con fungerà da hub di annunci per i prossimi manuali a partire da quest’anno, e che i moduli torneranno in qualche forma collegata al nuovo approccio delle Seasons per promuovere il materiale. Fonte Melf's Guide to Greyhawk Cover by Jeff Easley Revealed at Gary Con | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews
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Pensare per scene: portare lo show, don’t tell nel gioco di ruolo
@Faelion , intanto vorrei ringraziarti per l’articolo scritto con evidente passione; ho letto con molto interesse l’articolo gemello in cui , sul tuo blog , spieghi alcune tecniche di scrittura. Non sono però del tutto sicuro che quanto funziona nella narrativa sia altrettanto funzionale per una giocata al tavolo. Vorrei quindi arrivare a esprimerti alcune perplessità, senza alcuna intenzione polemica; quello che segue è ovviamente tutto “secondo me”. Sono d’accordo che il gdr funzioni a scene, anche banalmente nel senso ovvio che ogni tanto si taglia o si glissa. Detto questo, se consideriamo una scena “atomica”, è abbastanza ovvio che c’è da giocare se ci sono almeno due esiti possibili; altrimenti è solo un racconto. Ho forti perplessità invece sul fatto che come master si debba sempre rilanciare, altrimenti la scena è morta. Spiego: se vado in locanda a cercare info e non le ottengo, non è che non è successo nulla e quindi devo rilanciare con degli sbirri insospettiti. Banalmente, il fatto di non aver trovato nulla, cambia la situazione, portando allo scoperto alcuni fatti del mondo: A) il locandiere non sa nulla oppure B) sa, ma non lo vuole dire ai personaggi e, contestualmente C) i personaggi hanno investito del tempo a chiedere queste informazioni e quindi qualche orologio sì è mosso in avanti oppure D) impariamo che la locanda non c’entra nulla con l’informazione che stavamo cercando (cioè è un elemento di gioco funzionale a qualche altro tema) Poi, se i giocatori rilanciano in qualche modo, perché non accettano il fallimento, allora questo si dovrebbe avvenire a un costo, tipo insospettire gli sbirri o che so io; questo costo può essere ineluttabile oppure no, ma almeno il rischio di pagarlo dovrebbe esserci. Questo è un semplice esempio e non è ovviamente esaustivo di tutte le varietà. Lo stesso vale, cambiando quello che va cambiato, se hanno successo. Anche qui, non c’è bisogno di rilanciare ogni volta, alzando costantemente la posta in gioco. A differenza della narrazione, da noi c’è già un “elemento drammatico” nel momento in cui ci troviamo in bilico tra più esiti possibili, tutti interessanti. Non abbiamo bisogno di rilanciare. Buon gioco! -toni
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Scontro finale Curse of Strahd - trattenere i colpi oppure andare "a muso duro"?
Ciao DarthFeder!!!! Che piacere risentirti! Perdonami tantissimo per la risposta super tardiva! Ormai sto bazzicando poco il forum, mannaggia... un po' perchè il lavoro è da qualche tempo che mi sta assorbendo molto, un po' perchè non riesco ad accedere da cell, non so perchè 😅 Comunque è stato molto, molto fico! Ho seguito il vostro consiglio e sono andato al 100% contro i PG, senza risparmiare nessun colpo, utilizzando lo statblock revised della community di Reddit. E' uscito un combattimento di circa 6-8 ore, a memoria (tolta la pausa cena), che si è protratto per tutto il castello e con intermezzo di altri avversari (Rahadin, le tre vampire e Vampyr alla fine). Ho quasi ucciso uno dei PG e ridotto in fin di vita tutti, ma alla fine hanno prevalso grazie a un'attenta preparazione (hanno fatto addirittura una sessione solo loro senza di me per pianificare) e ad alcune mosse molto intelligenti. Come preludio c'è stato un ricevimento con una buona dose di roleplay e il matrimonio di fatto interrotto dal loro attacco improvviso. Sul finale, Vampyr ha attaccato i PG, i quali l'hanno sconfitto anche grazie a un ultimo guizzo di Strahd, che attaccando alle spalle Vampyr è riuscito a interrompere la sua concentrazione su un incantesimo di barriera e ha permesso al gruppo di scagliare l'attacco finale. L'ultimo afflato di umanità di quello che un tempo era un generale onorevole? Una semplice mossa dettata dal desiderio di vendetta verso l'entità che l'ha imprigionato per secoli? Ho lasciato scegliere ai giocatori l'interpretazione che preferivano. Dopo la sconfitta, due PG sono tornati alle loro vite nel Faerun, mentre il chierico di Bahamut, che dopo aver liberato lo spirito di Argynvost e dei Revenant era stato insignito del titolo di avatar di Bahamut, è stato trasportato in un altro reame del terrore, per soddisfare un patto fatto con la sua divinità patrona. I giocatori si sono divertiti un sacco, e non hanno mostrato nessun segno di stanchezza nonostante le 12 ore totali di partita, e anche io sono stato estremamente soddisfatto! A te come è andata invece? Sono curioso di leggere altri finali! Il che mi porta a.... Tom Po! Voglio dire... Fezza!!! Quanto tempo! Contento di rileggere anche te! Ma questa chiusura è magnifica! Avrei adorato interpretare un personaggio così. Anche nella campagna che sto giocando ora sto gestendo una situazione simile, ma non so se riuscirò a portare fino alla fine un ruolo nascosto così. Staremo a vedere ;) Anche se ammetto che, nei panni dei PG uccisi per far salire l'altro al trono della Barovia, avrei rosicato per l'eternità XD
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Sottoscrivo la valutazione sui manuali dei FR ; erano già ben fatti quelli dell'AD&D, e con la 3.x hanno raggiunto un livello editoriale che ad oggi ancora non è stato replicato per qualità dei contenuti e dei materiali. La mia personale critica al mondo ludico-editoriale non è tanto sulla riproposizione di ambientazioni o revisioni/aggiornamenti di regole in generale, ma sull'impegno e la qualità dei lavori proposti. mi rendo conto che anche quando eravamo ragazzi circolavano prodotti di bassa qualità, ma rispetto ad oggi il mondo ludico era piuttosto 'povero' e in uno stadio pionieristico. Con gli attuali capitali a disposizione e la diffusione capillare permessa dal web e dai social media non riuscire a realizzare un opera che per contenuti e materiali, non dico debba superare quella dei FR 3.x , ma almeno la sfiori o ne ricalchi l'impostazione, mi sembra il minimo sindacale da raggiungere. Ma probabilmente questa è una tendenza di pigrizia generale (in moltissimi settori economici) sia da parte di chi produce sia da parte di chi acquista (che si accontenta della scarsa qualità che viene offerta), e che genera un circolo involutivo.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Per me la pubblicazione è una bella notizia!! Proprio ieri mi sono aperto l'atlante Greyhawk per la prima volta, e l'atmosfera che se ne respira è proprio quella che piace a me. Incrocio le dita, spero che si discosterà seccamente dai due manuali FR 5e e che ci darà un bello slancio high fantasy!
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Never Forget to Die - una recensione
Bada che anche se gioco da ormai vent'anni e leggo tantissimi manuali, non ho un metodo preciso per valutare la qualità delle avventure. Un po' vado a buonsenso, e un po' a sentimento. In linea di massima per me una buona avventura deve essere un pacchetto di (ambiente + fazioni + eventi in corso) che permetta al Narratore di muoversi agilmente al suo interno, e ai giocatori di poter abbordare l'avventura da più direzioni senza sentirsi ingabbiati o costantemente ad un bivio. Un sistema del genere è più sandbox che railroad, ma le due cose non sono mutualmente esclusive: possono coesistere entro certi parametri. Non ricordo più dove l'avevo letto, ma qualcuno sosteneva una terza via, cioè una sorta di "pista nel deserto" (per mescolare i termini sand e road): hai un inizio e una fine, entrambi fuori dal deserto, e questa pericolosa e sconfinata distesa di sabbia bollente che può nascondere tesori, banditi, rovine e mostri... in pratica una metafora per un certo stile di avventura, dove l'inizio A è concordato, ci si aspetta un certo finale Z (sconfiggi il BBEG di solito, ma non per forza) ma come arrivi da A a Z è liberamente in mano ai giocatori. Se poi dovessi smettere di scrivere cose a getto per cinque minuti e darti davvero una risposta, ti direi che i criteri che sono necessari per me sono: Una scrittura chiara. Chiunque legga l'avventura (persino chi l'ha scritta) deve poterla capire al volo. Una località solida, che sia facile da usare per l'avventura principale ed eventuali side quest. Una città, un villaggio, una regione, un megadungeon... questo sta a te. Almeno 3 fazioni (dichiaratamente tali o meno) che agiscono a prescindere dalla presenza dei personaggi, e che hanno mezzi e bisogni. E basta, direi. Tutto il resto è accessorio.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Più che qualità rispetto ai vecchi prodotti credo sia un problema di bassa qualità a livello assoluto in molti manuali prodotti negli ultimi anni (e mi riferisco ai manuali ufficiali, non alla miriade di prodotti pubblicata sulla DM Guild, dove la qualità media è veramente bassissima). Come un po' tutta la società contemporanea, c'è molta più attenzione alla forma (aspetto) che al contenuto: moltissime immagini (di qualità anche qui altalenante), testo scritto in caratteri molto grandi e quindi anche tomi belli cicciotti risultano poi avere una parte scritta piuttosto breve (confrontare la quantità di testo dei manuali della 3.x con quella della 5.x per un confronto decisamente impari) e qualità dei contenuti che spesso lascia a desiderare. L'unico aspetto che è costantemente migliorato rispetto al passato è il layout dei manuali: sebbene siano meno "artistici", sono decisamente meglio organizzati e più facili da leggere. Ovviamente mi riferisco a D&D, perché per altri sistemi sono usciti fior fiore di manuali!
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Sono un amante dei FR originali e delle uscite per AD&D (il boxed set The North è il mio preferito in assoluto), ma ho ENORMEMENTE apprezzato il manuale dei FR, e l'intera linea editoriale, della 3.x. Il Forgotten Realms Campaign Setting della 3E è il miglior manuale di ambientazione mai pubblicato a mio avviso, e abbinato alla Guida del Giocatore ti garantisce eoni di gioco senza bisogno d'altro. Grandissima qualità del materiale contenuto, ottime illustrazioni, rilegatura fatta benissimo... tutto quello che si può desiderare da un manuale. Così come invece non sono per nulla un amante di Planescape, ma è innegabile che si tratti di un'altra linea editoriale di qualità molto molto alta. In tutta l'era 5E, che ormai esiste da 12 anni, non ho visto nessun manuale che sia qualitativamente all'altezza di simili prodotti, nemmeno lontanamente. Bei libri da sfogliare, ricchi di illustrazioni, con un layout molto chiaro... ma la qualità, sempre a mio avviso, latita. Sia nelle avventure che nelle pseudoambientazioni come Guide to the Sword Coast. Da amante dei FR ho comprato il manuale, ma è piuttosto deludente. Alcuni manuali li ho presi proprio per collezionismo (vedi Planescape o Dark Sun), e mi piace sfogliarli, leggerli e prendere alcuni spunti anche se non mi piacciono le ambientazioni e non ci giocherò mai. Altri, che invece trattano setting che mi piacciono li ho presi, letti una volta e poi risposti sullo scaffale e mai più toccati (la Guide to the Sword Coast vista poco sopra o i manuali del FR della 4E).
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
sui Gygaxiani duri e puri, anche io li comprendo poco... niente e nessuno può toglierci il nostro 'vecchio' manuale o la nostra edizione o ambientazione preferita, o anche il nostro stile di gioco... però da utente/acquirente/hobbysta , con qualche centinaio di prodotti acquistati nel tempo, penso che mi sia consentito esprimere (come lo deve essere per tutti) un parere sui nuovi prodotti che vengono pubblicati; e senza essere tacciato di "sei attaccato alla tua vecchia edizione". E dissento gentilmente 🙃 sul discorso della qualità: un conto è pubblicare un prodotto che nonostante l'impegno e le risorse spese non riesce ad esprimere e comunicare il suo massimo potenziale, un altro conto è quello di pubblicare per fare volume o strizzare l'occhio al pubblico. Con quest'ultimo tipo di prodotti in realtà si sminuisce l'hobby stesso e contribuisce alla sua deframmentazione e divisione tra gli hobbysti. Le opere belle e ben fatte, anche se possono non aderire ad un nostro gusto personale, rimangono comunque tali... e lo rimangono nel tempo. tutto il resto scorre via nel dimenticatoio dopo che qualcuno ne ha ricavato il proprio guadagno ovviamente questi sono i miei due cents 😉
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
io sono rimasto all'arte fantasy anni 80-90 (Elmore, Caldwel, Frazeta, Brom, etc...), però se le opere di oggi piacciono e a molti comunicano emozioni evidentemente sono io che non sono in sintonia con questo tipo di arte (spero vivamente un giorno che qualcuno mi spieghi l'opera della banana su tela bianca di Cattelan... 🧐)
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Credo sia normale. Io tutte queste polemiche sui nuovi manuali da parte dei vecchi giocatori non le capisco. Hai il manuale vecchio? Usa quello. Non c'è alcun bisogno di usare il nuovo. Non è che dobbiamo acquistare tutto quello che ci propinano. Ma permetterà ai nuovi giocatori di accedere a un'ambientazione classica, che non si è vista in giro per molto tempo. Che poi la qualità risulti inferiore ai manuali precedenti è un altro discorso.