Tutti i contenuti pubblicati da Mezzanotte
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Piccoli Cesari - topic di servizio
Mezzanotte ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariPosso farti fare la prova sotto Studiare, se vuoi, ma non faremo due tiri. Il senso della prova (come quasi tutti i lanci di Blades) è quello di valutare/accettare rischi per ottenere successi e vantaggi.. tutto in un solo tiro. Perciò dimmi solo la somma che chiedi e se ti spingi al limite o fai un Patto. Poi tireremo sotto studiare o l'azione che preferisci.
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Dungeon Of The Mad Mage ci mostra come usare i conflitti
Grazie Pippo, ho scoperto un termine che non conoscevo. A tutti i vecchi della Vecchia dunque.
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Piccoli Cesari - topic di servizio
Mezzanotte ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariSono i denari che puoi spillare. Poi sta a te decidere come amministrarli. Diciamo che discutendo con Danil avete stimato che 5 denari dovrebbero bastare per finanziare il progetto. Tutti i soldi in più che riesci ad ottenere potrebbero finire a rimpinguare le desolatamente vuote casse della Luna Nuova. Vedi tu.
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I demoni che abbiamo dentro
"Sembra tu abbia le idee chiare, mia cara. Molto bene" "Vogliamo che nel distretto regni la pace, che gli skov riprendano a spezzarsi la schiena nelle nostre fabbriche, che la guarnigione imperiale se ne stia tranquilla a Whitecrown e non si impicci. Ma sopra tutto ci serve il controllo delle miniere, l'accesso alla falda freatica della città. Quella sarà la vostra priorità" Mentre Deliverance parla di queste cose tu noti le carte appese alle pareti dello studio che in un primo momento avevi pensato rappresentassero progetti per nuove fabbriche, in realtà raffigurano la rete di approvvigionamento idrico della città. "Dopodiché potremo assicurarci i servigi dalla capitano Droma e del suo Amante di Siddo. Anche lei deve svolgere un compito per noi ma si rifiuta di salpare senza aver prima piazzato il suo carico. Cosa impossibile con la città in subbuglio per i disordini a Coalridge" Lady Strangford estrae da una scatola di legno d'albero scheletro un sigaro di alghe Iruviane e ne accende una estremità con uno sputafuoco a plasma spettrale d'argento a forma di mostro marino. "Ma torniamo a noi, Helene. Ti ho detto che i soldi non sono un problema ma non vogliamo correre il rischio che troppi denari finiscano per armare dei potenziali nemici. Sono sicura che capirai. Perciò, di che cifra stiamo parlando?" Aspira le alghe. L'estremità del sigaro rivolta verso di te diventa rossa e rovente, come le braci dell'inferno.
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Riflessioni sul Drago #1: Un Nuovo Arrivo
Ah, la copertina lisergica è un pugno nell'occhio ma fa molto zetgeist.
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I demoni che abbiamo dentro
Deliverance abbandona l'inquietante tagliacarte sul tavolo, sulla mappa, vicino all'area segnata di rosso. "I soldi non saranno un problema", dice la Strangford agitando nell'aria una mano bianca come il marmo dalle dita lunghissime, in un gesto quasi di fastidio. Come se parlare di denaro fosse qualcosa di sporco o indegno. Tu invece, che sei dolorosamente consapevole della vitale importanza della finanza nel mondo in cui vi muovete, forse ti senti persino un po' offesa da quell'atteggiamento così alieno alle necessità dei comuni mortali. "Non dovrebbero essere un problema neanche per te, Helene. O dovrei chiamarti Talitha?" e se qualche reazione traspare dal tuo volto a questa improvvisa agnizione, la Strangford sorride sommessamente "Suvvia, credevi veramente non avremmo condotto indagini sul tuo conto? Ma non ti preoccupare, ti assicuro che non abbiamo nessun interesse morboso verso il tuo passato. Si tratta solo di sapere qualcosa di più sul nostro investimento" "Devo ammettere che non avrei mai immaginato di incontrare una Tyrconnel qui a Duskvoll. I tuoi sono Paggi e Dame della famiglia imperiale da generazioni, mentre gli Strangford erano giannizzeri dell'Imperatore" "beh, siamo entrambe volate piuttosto lontane dal nido, non trovi?" "Un giorno dovrai dirmi cosa provi ad accompagnarti a bestie come quel tuo skov. Anzi no, lo immagino. La brutalità di certi esseri sa essere eccitante, immagino." Scivola nella poltrona di pelle dello studio, ieratica come una divinità su di un trono. "Ma mi racconterai le tue perversioni in un'altra occasione. Ora parlami del piano"
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I demoni che abbiamo dentro
"Dunque il Diavolo è il tuo uomo, Helene" dice Deliverance riprendendo le tue parole. Soppesandole. Ti accarezza una guancia con la lama del tagliacarte: vedi che c'è inciso sopra un abominio serpentiforme con zampe palmate. Dalle fauci spalancate di quell'essere da incubo, senza occhi, erompe una moltitudine di appendici, come vermi animati da una mostruosa vitalità. L'artista che lo ha immaginato deve essere pazzo, pensi. "Dimmi, lui lo sa a chi appartiene?" La lama, fredda come la morte, ti scorre sul collo e poi più in basso, si ferma contro il tuo capezzolo sinistro. "E tu, Helene, lo sai a chi appartieni?"
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I demoni che abbiamo dentro
Sei dotata di un ottimo spirito di osservazione e non ravvisi, in Deliverance, segni di immediata minaccia. Certo quello che hai fatto deve aver scombussolato i suoi piani, qualunque essi siano ma, come hai fatto notare, non hai avuto molta scelta. Salvare Danil richiedeva un prezzo e tu hai deciso di pagarlo. Non è per questo che ti ha dato il Drago? Esercitare il potere. Renderti libera dal patriarcato. E, diamine, Saw aveva il pene ed era un maledetto cancro. No, se non ti hanno scoppiato la testa è perché Deliverance pensa che tu possa essergli ancora utile, ovviamente. Piuttosto, ti da da pensare il fatto che le Strangford stiano somministrando il Sangue anche alle domestiche della villa. Da quando non gli bastano più le loro cricche armate ed hanno bisogno di una guardia pretoriana di superdotate? Non credi che sia Ulf e la sua rivoluzione fatta da scappati di casa a preoccuparle più di tanto. Whitecrown è piena di soldati imperiali ed hanno una flotta nella rada. Potrebbero radere al suolo Coalridge senza neanche doverci mettere piede. Potrebbero radere al suolo qualsiasi cosa, in effetti. Eppure le Strangford si stanno preparando a combattere una guerra. Il punto è contro di chi. Insomma, sono in cima alla catena alimentare. Cos'altro potrebbero volere? "Le altre non volevano che ti rendessi una sorella, ma io ho visto qualcosa in te, Helene" Deliverance Strangford raccoglie un tagliacarte e comincia indolentemente a trascinare la lama affilata lungo il bordo del tavolo. "Parla. Ti ascolto"
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I demoni che abbiamo dentro
La cocchiere ti conduce all'interno della villa. Mentre percorrete scale, sale e corridoi non incontrate altri uomini, solo le donne della famiglia o della servitù. Le Cricche delle Strangford sembrano limitarsi a presidiare il perimetro esterno, come se non avessero il permesso di entrare in casa, nelle stanze del potere. Vieni fatta accomodare in un piccolo studio. Sul tavolo vedi una grande mappa del Mare Vuoto ingombra di strumenti di misurazione, righelli, compassi, cristalli dalle colorazioni bizzarre e le grottesche conchiglie degli abissi. Sulla carta c'è una zona cerchiata con inchiostro rosso a largo delle coste di Tycheros, un tratto di oceano per il resto apparentemente vuoto e privo di punti di interesse. Prima che tu possa indagare ulteriormente, Deliverance Strangford vestita da giannizzera imperiale spalanca la porta e tu avverti il suo potere come una vampa di calore, sulla pelle. è molto nervosa e non fa che muoversi senza sosta per lo studio e gesticolare lamentandosi dell'Amante di Siddo bloccata nel porto, dei disordini di Coalridge, dei rivoluzionari di Ulf Ironborn e di te. "Mia cara, è stato terribilmente stupido uccidere il Chirurgo. Facendo sfoggio del potere che ti abbiamo dato, poi! Per fortuna avevi la maschera, ma ci hai arrecato un danno enorme. Dimmi dunque cosa dovremmo fare di te"
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Cosa c'è di Nuovo su Kickstarter: Vaesen - Mythic Carpathia e City of My Nightmares
Se serve e c'è posto ecco un altro volontario ;-D
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I demoni che abbiamo dentro
La villa fortificata delle Strangford è lontana dai disordini di Coalridge eppure, quando la carrozza supera sobbalzando sulle sospensioni le sue elettro-barriere, noti esserci più guardie a presidiare il perimetro della volta precedente che sei stata qui. "Le tue padrone pensano di poter tenere fuori il cambiamento, Helene" commenta Danil. "Ma non fermi le idee con muri ed armi" Il cocchio si arresta, tu scendi. Con la coda dell'occhio vedi la finestrella posteriore della carrozza che si apre e il braccio della valletta che ne fuoriesce per avvolgere il collo di Danil, serrandolo allo schienale del sedile. "Lui resta con me, sorellina. Ti dispiace?" Lo skov, che sembra aver ritrovato la sua solita sicurezza, ti fa cenno di andare tranquilla nonostante si trovi nella presa della valletta. "Starò bene, Hel" ti rassicura. "Hai visto quante guardie? Le Strangford hanno paura. Tira sul prezzo."
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Cosa c'è di Nuovo su Kickstarter: Vaesen - Mythic Carpathia e City of My Nightmares
Spunto interessante sì, anche se ricorda le vecchie serie televisive a narrazione episodica. Io invece prediligo la continuità narrativa. In effetti questa presa di posizione programmatica del gioco mi fa un po' storcere il naso. Se applicata in modo sistematico mi appare più come una limitazione che un vantaggio.
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I demoni che abbiamo dentro
"Questa Sorella ha ragione. Fallo salire", si intromette la cocchiere "Magari finirà a fare compagnia al consorte delle Signore." La valletta, che è persino più giovane di te, ridacchia. "Ma si, ma sì" dice, "facciamolo pure montare" Non ti piace il modo in cui la ragazza lo dice. Subito dopo quella apre la portiera della carrozza e, con un inchino affettato e le mille moine di una consumata cortigiana, invita Danil a salire a bordo. Noti che, sebbene giochi a dissimularlo, la valletta non gli toglie gli occhi di dosso e che questi assumono il caratteristico colore blu di Prussia di coloro che hanno preso il drago di sangue. Ha un che di famelico e selvaggio, il suo sguardo. Terribile come le profondità che lo hanno partorito. Anche Danil deve istintivamente avvertire il pericolo perché esita, un piede bloccato sulla predella di ottone e l'altro come incollato al selciato di pietra grigia. "Grande e grosso come sei", lo canzona la valletta, "guarda che non ti mangio mica". Eppure tu hai la netta impressione che ci siano parti di lui che la ragazza assaggerebbe con piacere. Il tuo tenebroso skov, del resto, è proprio un bell'uomo. Sì, nonostante tu lo conosca da tempo e Danil non arrivi a trent'anni non lo hai mai considerato un ragazzo: la guerra porta via molto, ma l'innocenza è certamente la prima cosa che ti strappa.
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Cosa c'è di Nuovo su Kickstarter: Vaesen - Mythic Carpathia e City of My Nightmares
Giudizi sul prodotto? Nel senso se qualcuno lo ha provato.
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I demoni che abbiamo dentro
Se cerchi di metterti in contatto con le Strangford le trovi estremamente ricettive alle tue istanze e ti ricevono subito. Se Helene è pronta all'incontro ti mandano una carrozza tirata da due pariglie di CAVALLI (un tremendo sfoggio di ricchezza e potere nel mondo di Blades) con i vetri affumicati coperti da pesanti tendaggi. Cocchiere e valletto sono due donne in livrea che portano i colori delle Strangford (argento e nero) e tu percepisci che almeno una delle due è una figlia del leviatano come te. La valletta guarda con riprovazione Danil, "il maschio è meglio che non venga" ti dice, "le padrone sono nervose per via degli skov che si ammazzano fra di loro, a Coalridge".
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La nuova edizione -italiana (NeedGames)- di Werewolf: l'Apocalisse
Questa roba ha dell'incredibile. Non resta che sperare in qualche progetto fanmade, magari.
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La nuova edizione -italiana (NeedGames)- di Werewolf: l'Apocalisse
Be', questa mi sembra una buona notizia!
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Piccoli Cesari - topic di servizio
Mezzanotte ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariQuesto me lo devi dire tu. Intendo cosa vuoi fare e come. Danil sarebbe felicissimo di non incontrare direttamente le Strangford, ma ovviamente se glielo chiedi sarà al tuo fianco quando le affronterai.
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I demoni che abbiamo dentro
Ovviamente Danil accetta, ed è felice di non dover incontrare le Strangford di persona: ha sentito, come tutti, voci inquietanti sul loro conto. E non sembrano apprezzare particolarmente gli uomini.
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I demoni che abbiamo dentro
Danil ti sembra molto indeciso: quello che dici è certamente vero, ma l'opportunità di difendere la tormentata comunità skovolanese di Coalridge, di fare quello che non gli è riuscito in guerra, è per lui una nuova chiamata alle armi a cui non può, o forse non vuole, sottrarsi. "Fatti dare i soldi dalle Strangoford", dice alla fine, "e se il tuo Re Arso ci aiuta, la Luna Nuova avrà degli alleati a Coalridge"
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I demoni che abbiamo dentro
"Dunque", dice Danil, quale è il tuo piano?
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Piccoli Cesari - topic di servizio
Mezzanotte ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariI boss del distretto erano i Caronti grazie alla connivenza delle Giubbe Blu e delle Strangford. L'altra forza del distretto sono i Rivoluzionari di Ironborn. Dopo la morte di Saw vige l'anarchia più totale con i luogotenenti del Chirurgo che si fanno la guerra per prendere le redini della banda. I Rivoluzionari stanno cercando di fomentare disordini nelle fabbriche e qualche banda esterna potrebbe essere tentata di invadere un nuovo territorio lasciato privo di una forte guida. Le Giubbe Blu per il momento stanno a guardare, ma se la situazione non si risolve in fretta le Strangford potrebbero intervenire perché le loro attività nel distretto sono a rischio.
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I demoni che abbiamo dentro
"Ti devo la vita Helene, e il fatto di aver liberato la mia gente dal giogo del Chirurgo", ammette Danil, "perciò se vorrai taglierò ogni ponte con Ulf, i Caronti e Coalridge, devi solo chiedermelo. Però" aggiunge "se te ne parlo non è solo perché ho ancora a cuore il destino dei miei compatrioti, ma pure penso che, se agiamo accortamente, sia la Luna Nuova che la mia gente potrebbero trarne vicendevole vantaggio" "Le Strangford saranno certamente preoccupate dell'instabilità lasciata dalla morte di Saw e temeranno come i cancelli infranti della morte che Ulf possa prendere il suo posto come nuovo padrone di Coalridge perché allora le loro fabbriche sarebbero a rischio" "Persino io che ammiro Ironborn sono consapevole che, potendo, lui porterebbe la rivoluzione ben oltre i confini del distretto. Ci sarebbero troppi morti fra gli skov e ritengo che alla fine le forze imperiali avrebbero la meglio su di noi" "Convinci le tue signore dagli occhi blu a sponsorizzare me. Ti prometto che farò del mio meglio per tenere a bada Ulf. Se dovessi riuscire a prendere il controllo dei Caronti potremmo usare lo spauracchio di Ironborn e delle rivolte per negoziare condizioni meno dure per gli operai di Coalridge. Sarebbe meglio della Rivoluzione. E anche la Luna Nuova troverebbe il suo tornaconto" Dunque devi decidere se supportare il piano di Danil oppure ordinargli di tagliare definitivamente i ponti con il suo passato. Qualunque cosa sceglierai lui resterà al tuo fianco. Ma se decidi di appoggiare il suo piano dovrai confidare nella sua lealtà e fare di tutto perché abbia successo: sprofonderai sempre più nei giochi di potere di Duskvoll. Avrai il tuo posto al tavolo dove si gioca la partita per il controllo della città. Ma sarai all'altezza della situazione? Forse ci sono altri modi per realizzare i tuoi scopi.
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I demoni che abbiamo dentro
Lo skov ti osserva brevemente, come non fosse ancora sicuro di potersi fidare di te. Nonostante tu gli abbia salvato la vita, e lui ti sia logicamente riconoscente, a volte hai l'impressione che i vostri avversi natali costituiscano un fossato incolmabile fra di voi. Alla fine il Diavolo si siede sul divano e fissa lo sguardo nel vuoto. "Ironborn. Non aveva quel nome da piccolo: glielo abbiamo dato durante la guerra. Lo conosco fin da bambino. I suoi erano contadini benestanti. Agiati, non ricchi. Ma lui preferiva la compagnia di noi poveracci. Non li voleva i soldi del padre, se ne vergognava. Noi mocciosi con le pezze sul sedere pensavamo fosse pazzo a quei tempi. Invece lui vedeva l'ingiustizia. Ci ha insegnato a non rassegnarci, a non arrenderci mai. Un condottiero nato, coraggioso fino alla temerarietà. E non uno stupido" fa una pausa e si scola il fondo di una bottiglia di gin di muffa che si trova sul tavolino prima di proseguire "Vuoi sapere a che categoria di persone appartiene Ulf Ironborn, Helene? Alla più pericolosa di tutte. Perché coltiva ancora degli ideali in un mondo che non sa più cosa siano. Qualunque cosa accada questa città non lo può corrompere, e questo vuol dire che non lo può sconfiggere. Eppure, se volessi un alleato al mio fianco, quello sarebbe lui"
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I demoni che abbiamo dentro
"Senza offesa Helene, io ti devo molto, sopra tutto dopo quello che hai fatto per me l'altro giorno, ma non voglio dei dilettanti fra i piedi. Mi hanno detto che i tuoi sono finiti a Dunslought per essere stati pescati a rubare qualche straccio alle Giubbe Blu.. no, anche se ora fossero di nuovo a spasso mi causerebbero più problemi che altro" Prende a girare per la stanza con le mani intrecciate dietro alla schiena, un atteggiamento che tradisce un certo nervosismo. "Non sono sicuro neanche se sia una buona idea farti vedere al mio fianco, a Coalridge. Alcuni Caronti hanno visto il tuo potere all'opera. Anche se indossavi la maschera potrebbero riconoscerti. E non so che effetto potrebbe avere la cosa. Inoltre tu sei una akorosiana. La maggior parte dei Caronti e della popolazione di Coalridge è skov come me. La tua gente li ha privati di una patria, di persone care. Li ha costretti a vivere come miserabili qui, in esilio" è molto indeciso ma, nonostante le riserve, capisci accetterà la tua decisione in merito. Si passa la mano sulla faccia "Ma ci serve il denaro. Sebbene sia in buoni rapporti con Ulf, devo dimostrargli di essere utile alla sua causa se vogliamo l'appoggio del popolo del distretto. Le tue padrone dagli occhi blu possono controllare le fabbriche di Coalridge, ma il Nato dal Ferro ne domina gli umori, credimi"