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Arcanista

Circolo degli Antichi
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  1. Non la vedo una campagna equilibrata in ogni caso... Anche perché c'è il rischio che i tuoi giocatori diventino divinità... COme incipit però lo vedo banale... insomma, una persona normale non decide di muovere guerra a Mystra solo perché lei gli ha bloccato l'accesso alla trama perché ha creato zone di magia morta... Al limite ti metti a studiare come accedere alla trama d'ombra per poter continuare indisturbato il tuo operato...
  2. Non credo si possa uccidere una divinità con mezzi standard... I tuoi PG sono divinità o aspiranti tali? E poi sbaglio o in Forgotten realms la morte di una divinità comporterebbe qualcosa di simile ad un nuovo periodo dei disordini e quindi scombussolamenti a livello mondiale?
  3. Fortuna che ancora non ho scritto nulla allora Grazie dei suggerimenti
  4. Era già stabilito dall'inizio che nella crisi dinastica non sarebbero MAI entrati direttamente. Non riescono a gestire il loro personaggi, figuriamoci se possono gestire un regno nello sciagurato caso vadano al trono -_-" Il problema è che non so cosa vorrebbero fare: non volevo forzarli sotto questo punto di vista, insomma, si certo dovranno A) scegliere da quale parte stare se dalla casata A o C, in base alle informazioni che acquisiranno Portare al potere la fazione da loro scelta... almeno credo... Quella parte è molto vaga purtroppo ho in mente delle scene, ma manca sempre l'incipit... Cosa mi consigli?
  5. pensavo di fare più una cosa come hai descritto all'inizio: niente cose certe ma solo supposizioni, e ciò farebbe si che tutti potrebbero salire al trono... SOlo che non so come organizzare l'albero genealogico: hai consigli da darmi?
  6. A parte uccidere tutti i possibili eredi con una rivoluzione France's style s'intende... Cammeo storico a parte, ho un piccolo problema con la quest che sto scrivendo attualmente. L'ambientazione dovrebbe essere mia, ma se qualcuno ha idee su come inserirla in Forgotten realms, dica pure... Allora, in pratica vorrei creare una sorta di guerra delle due rose, solo molto più breve (non posso far durare una quest degli anni ) con tre casate che si contendono il trono del regno, ognuna vantando diritti ereditari più forti sulle altre. le tre casate poi formerebbero due schieramenti (una delle due è divisa fra gli interessi delle altre) ognuno guidato da diversi obiettivi: La casata A ( vi risparmio i nomi per comodità) è quella attualmente al potere, ha il comando su un ordine di cavalieri antichissimo (anche se pian piano sta andando in declino) e alcuni dei sui esponenti hanno formato una scuola di magia, Ars Arcana. L'obiettivo di tale casata è espandere i confini del regno, invadendo il limitrofo e acquisendo i giacimenti minerari (o comunque qualcosa di similmente importante al livello economico). Per fare questo aumenta le tasse in maniera vertiginosa provocando malcontento nella popolazione. Il vero motivo di tale invasione è che Ars Arcana ha fatto pressioni per poter recuperare un potente artefatto, dai poteri straordinari. Chi ha organizzato ciò sa che è in grado di creare zone di magia morta, ma la magia funziona ancora per il possessore (in pratica la prosciuga) Casata B non ha particolari ambizioni, ma molti degli esponenti vedono di mal occhio la politica espansionistica attuata dagli A, quindi risulta divisa: alcuni appoggiano gli A altri più o meno segretamente C Casata C i cattivi della situazione, organizzano l'omicidio di molti degli esponenti della casata A anche perché sono a conoscenza dei loro veri piani. Quello che volevo creare era una sorta di guerra interna fra le case, in cui i PG dovranno scegliere da che parte stare, anche se il legittimo erede alla fine non dovrà far parte di nessuna delle tre, ma essere tipo parte di una casa minore che però ha il legame più forte con il fondatore del regno. Quindi, ripeto la domanda... come posso creare una crisi dinastica? Per la scelta del vero erede avevo già pensato ad un espediente classico ma interessante: un artefatto (una spada) che in realtà racchiude l'essenza di uno spirito protettore del regno (Incarnazione elementale del fuoco: l'Estate , una sorta di leone dalla criniera di fuoco che si trasforma in spada) che ne pensate?
  7. Ok, adesso sono io a farti una domanda... In 3-4 sessioni? Da quante ore? Perché con il mio gruppo quando masteravo in 3-4 sessioni ancora non avevano quasi iniziato la trama principale della mia campagna ._. come fai a mantenere un ritmo così veloce?
  8. Il master sì, decisamente non è esperto... E' uno dei miei giocatori che per vari motivi (qualcosa come 500 messaggi su watsapp di discussione) è arrivato a fare il master alla fine della mia avventura.... Il loro stile di gioco è molto simile a quello che si adotta nei videogiochi, uccidi i nemici, trovi i tesori, guadagni esperienza e diventi l'eroe della situazione, quindi credo che proverò a giocare seguendo le loro regole, magari tentando di conciliarle con la mia voglia di interpretare un personaggio nella maniera più corretta... Solo che dal punto di vista interpretativo, come lo potrei giocare? Ingoio l'orgoglio e evito di creare altre discussioni?
  9. Dare dei bonus per l'interpretazione contro il manuale? Mi piace Solo attenzione a non esagerare, e rendilo casuale, altrimenti gli altri PG se ne accorgeranno e useranno quel nome come "Parola magica" per avere una macchina d'assedio pronta all'uso. Deve avere un senso, tipo pronunciato dai nemici, allora sì che prenderebbe dei bonus... ovviamente rischiando di rifare una strage... Per il dragonsitting non lo so sinceramente: hai già un gruppo di 7 persone, che da quanto ho capito non sono proprio espertissimi (mi sbaglio?) quindi inserire un ottavo giocatore, il drago, sebbene possa accentuare la parte interpretativa (devono davvero convincerlo, non solo dire "ok, provo a convincerlo, tiro di diplomazia... Ho fatto 20, il draghetto ci segue senza fare storie") potrebbe togliere la scena ai protagonisti... Già sarà difficile che tutti possano dire la loro e avere sempre i riflettori puntati contro di loro, ma con un drago, mediamente quasi più intelligente dei PG, il loro ruolo verrebbe eclissato...
  10. La schizofrenia è sempre interessante... Io avevo creato uno stregone con una personalità piromane... Era divertente giocarlo perché ogni tanto saltava fuori l'altra personalità (quando usavo troppi incantesimi di fuoco) e quella a differenza del mio PG "vero" si faceva pochi problemi a colpire anche gli alleati, se necessario... Solo che dovresti trovare un motivo per cui la personalità del barbaro si è divisa... Per idee su questa parte potresti leggerti Air Gear: uno dei personaggi (Akito/Agito) ha due personalità... Potrebbe essere legato a eventi precedenti alla strage, oppure legato in qualche modo a Tihamat, non so, tipo maledizione.... Per il fatto Gilda dei ladri, non deve essere necessariamente una Gilda di ladri, ma semplicemente un qualcosa che i PG possono fare oppure no, con ripercussioni sulla trama principale, in bene o in male...
  11. Non un labirinto di trappole: una trappola labirinto; tipo l'incantesimo ma eterno o comunque modificato...
  12. Era un idea buttata li senza troppo senso devo ammetterlo Certo è che possiamo considerare varie cose: 1) non e detto che la Gilda sia a conoscenza del fatto (trappola) e non è detto nemmeno che sia vicina la Gilda alla torre del mago. Per loro il ritardo è solo ritardo appunto, problemi nell'infiltrazione... 2) tutte le trappole in qualche modo possono essere disattivate... Almeno, se è in un posto abitato... E se un mago se la mette dentro la sua torre... 3) non c'è un punto tre: ma non sottovalutare i tuoi PG, io l'ho fatto e la mia campagna è finita nel cesso...
  13. Beh, come hai detto tu non è che devi per forza legarle alla trama principale (lo scontro fra divinità draconiche) ma puoi comunque inserire delle sottotrame che potrebbero dare dei bonus o dei malus ai PG se ben gestite. Il bardo sogna una donna? Non renderla la somma sacerdotessa di bahamut o che so io, ma, la butto lì, uno dei componenti di spicco di una gilda di ladri, e il legame funziona a doppio senso: lui riceve consigli dalla sorella e lei dal fratello. Nel viaggio per portare le uova/cuccioli questi aiuti si trasformano in una richiesta di aiuto. La gilda aveva un colpo importante da fare nella torre di un mago, ma le trappole magiche hanno fatto sì che la squadra rimansse rinchiusa in una sorta di labirinto senza fine dal quale può uscire solo se aiutata dall'esterno. Se rispondono alla chiamata i PG avrebbero l'appoggio della sorella del bardo, che potrebbe mettere una buona parola con il capo della gilda e permettere loro di usare quel circolo di teletrasporto in disuso nei sotterranei della gilda... Cose così: non legate direttamente ma utili in qualche modo al fine ultimo
  14. Salve, volevo un consiglio su come giocare il mio bardo, e su come risolvere spiacevoli inconvenienti che si sono verificati durante la prima sessione di gioco Qui c'è il BG Spoiler: Ho deciso di riempire queste pagine con la mia storia… Non che abbia la presunzione di voler rendere il mondo un posto migliore narrando possibili eroiche gesta e leggende che potrebbero girare sul mio conto, o di credere che a qualcuno interessi davvero di quanto ho fatto nella mia vita, questo no… Voglio scrivere la mia storia per me e per nessun altro, ma soprattutto perché sono un codardo. In questo momento gli avventurieri con i quali mi sono unito poche settimane fa stanno dormendo, affidandosi a me per la guardia. Ripongono così tanta fiducia in una persona che conoscono appena? Non ho il coraggio di raccontare loro la mia storia, il mio passato; ve lo ho già detto: sono un codardo per natura. Quindi ho deciso di imprimere con la potenza dell’inchiostro la mia storia sulla carta, sperando che qualcuno scopra questi scritti e trovi il coraggio che a me manca di confessare agli altri il mio passato. Oh nebbie del passato! Come la bruma al mattino rendete tutto così confuso, così opaco eppur avvolto da quel dolce velo scintillante della nostalgia che ci fa rimpiangere le cose che furono. Scintillante come la città in cui sono nato: Waterdeep, la città degli splendori. Ora mi chiedo come mai gli hanno dato quel nome, certo non le si può togliere la fama di essere la più grande e bella città del nord, forse seconda solo agli incantai reami elfici descritti nelle leggende: città che vivevano davvero di luce e di magia, sospese in un’atmosfera senza tempo nei cuori più vividi e pulsanti delle foreste, ma davvero si può dire che sia così pura e innocente? Le tenebre più turpi e luride si nascondono dove la luce è più sfolgorante, nutrendosi del bene e soppiantandolo con il male. E così nella città degli splendori, la mia anima si faceva sempre meno splendente alla luce del giorno. Della mia infanzia non ho molto da aggiungere: delle storie che uso per mascherare il mio passato quella parte è l’unica che non necessita di essere modificata. SI può dire che fossi l’essenza stessa della mediocrità. Non ero mai né troppo intelligente né troppo stupido, non mi atteggiavo a bullo del quartiere, ma non ero nemmeno uno di quei ragazzini che vivono sottoposti agli amici. Forse l’unica cosa che mi poteva distinguere da un qualsiasi ragazzino di dieci anni era la noia che mi sono portato sempre dietro, come se non mi importasse un granché del resto del mondo. Ma anche questa è una cosa comune negli abitanti di Waterdeep, e nessuno ci ha mai fatto caso. Come molti dei ragazzini della mia età di tanto in tanto mi destreggiavo in piccoli furtarelli, niente di davvero grave, ma se non altro posso dire di aver acquisito una certa abilità con le dita grazie anche a tutti i trucchi con le monete per distrare gli incauti passanti mentre qualcuno gli infilava un rospo nel collo della camicia. E come molti dei ragazzini non decedetti autonomamente del mio futuro. Semplicemente un giorno mi venne comunicato che sarei andato al collegio bardico “per rendere un po’ più utile la mia tendenza a vagabondare per la città senza meta”. Certo, non che lo accettai di buon grado, ma le mie proteste furono davvero minime rispetto a quelle che ci si potrebbe aspettare: un paio di giorni di silenzio, poi tutto tornò alla normalità. Solo che io passavo le ore a studiare svogliatamente la storia della musica. E alla fine credo di essermela fatta piacere, visto che sono diventato piuttosto bravo nel comporre e soprattutto nell’eseguire melodie, non il migliore è logico, ma discretamente bravo. Poi ho lasciato il collegio, e già qui le storie divergono. Ad alcuni ho raccontato che ero stufo di starmene rinchiuso fra le mura di Waterdeep, ad altri semplicemente che ritenevo che quella scuola non avesse più niente da insegnarmi. Ad altri addirittura che dopo aver avuto una burrascosa relazione con l’insegnate di canto, ella non voleva più cantare ad altri che a me e questo fece si che molti sospettarono della relazione e per questo fui cacciato. E quegli idioti ci hanno pure creduto! La verità è che non ho mai perso il vizio di rubacchiare, da piccolo ti diverti a rubare le mele al mercato, da grande aspiri a rubare la fama e la gloria altrui. E in un collegio bardico, quale miglior modo di acquisire fama e notorietà se non “prendere in prestito” le idee altrui? Esatto, nessuna. Così che prima per stare al passo con gli studi, poi sempre più per voglia di gloria, cominciai a rubare gli spartiti dei miei colleghi, facendogli credere che sicuramente erano stati persi e che sarei stato ben lieto di aiutarli a cercarli. E poi continuai in un crescendo grandioso e terribile allo stesso tempo. Se rubare gli sparititi poteva rallentare la concorrenza per alcuni giorni… se avessi loro rubato gli strumenti? Ce ne era in particolare uno che mi intrigava, e che ben presto decisi sarebbe stato il mio uscire di scena, dopo aver rubato o sabotato violini e liuti da poche monete, il flauto lucido, scintillante e perfetto di quell’imbecille di Kanym come poteva non farmi gola? Stabilii tutto con estrema cura, tanto che riuscire ad impossessarmene fu ridicolmente facile… C’è un periodo a Nuova Olamn, ricordatevene se ci passate, in cui circa i tre quarti degli studenti sono fuori in città a provare le loro abilità, e nessuno ti da fastidio per i corridoi. Ed è proprio durante quel periodo che io lo rubai. Solo che ovviamente qualcuno doveva pur sospettare di qualcosa, e meno male! Altrimenti sarebbero ancora più confermati i miei sospetti circa il fatto che il mondo sia formato da imbecilli… Fatto sta che rubato il flauto tutto il collegio si mise in subbuglio al fine di trovarlo. Patetiche formiche. Stuzzichi il formicaio ed escono tutte agitate come se il mondo stesse per finire. Ma il flauto non venne trovato… Ovvio del resto: nessuno è così stupido da tenere una refurtiva vicino a lui, dove chiunque sano di mente riuscirebbe a trovarlo… E difatti il flauto non si trovava nell’accademia. Avevo infatti un certo posto, la soffitta della mia vecchia casa, dove riponevo la refurtiva quel tanto che bastava a far si che le acque si calmassero e potessi usarla in tutta tranquillità. Non una reggia, il quartiere vicino al cimitero dei sospiri non è mai stato rinomato per la correttezza morale delle persone che ci abitano, ma sicuro abbastanza da tenere lontani quei damerini imparruccati dei miei compagni. Un posto tranquillo dove studiare gli spartiti o nel caso del flauto, cosa mi avesse attratto tanto di quello strumento. Non ci misi molto a scoprirlo. Quel po’ di conoscenze arcane che possedevo, insieme ad un pizzico di fortuna, mi fecero scoprire una melodia incisa su tutta la superficie del flauto, mascherata abilmente in modo da risultare illeggibile ad un osservatore disattento. La volli subito provare, il desiderio era troppo grande, l’eccitazione alle stelle. Ma ancora una volta quell’imbecille di un bardo da strapazzo che rispondeva al nome di Kanym dovette rovinare tutto! Non so come era riuscito a mettersi in contatto con un mago (forse un suo amico, non so) che aveva per lui usato la magia per rintracciare il suo flauto. Senza indugiare soffiai aria nello strumento, muovendo le dita in modo da creare una melodia, instillandoci una piccola dose di potere arcano per farlo calmare. E quella melodia era quella del flauto dei topi. Il suo effetto fu immediato: nel quartiere d’altronde di topi non vi era penuria, e ben presto lui ne fu ricoperto, lo mordevano, strisciavano le loro lucide code sul duo volto, le piccole zampine sporche laceravano la carne. E io continuavo a suonare, senza preoccuparmi di nulla, del fatto che con tutta probabilità sarebbe morto. Lo sentii urlare qualche parola arcana, ma la nausea e il disgusto probabilmente fecero si che l’incantesimo fallì. Perché non accadde nulla, e dopo pochi minuti, il silenzio, rotto solo dalla melodia del mio flauto. Poi il resto è comune alle altre storie, lasciai Waterdeep, per evitare la prigione o peggio la morte però, non per futili motivi che alimentano le chiacchiere, con appena un accenno di rimorso, forse pentendomi di quell’atto? Non lo so, so solo che ancora una volta sono stato solo capace di mentire, sulla mia storia, sul mio passato, mentendo a me stesso e a gli altri ogni cosa, ogni fibra del mio essere, tacendo persino il mio nome. Perché il mio nome non è quello con cui mi chiamate, Hamelin, il pifferaio, bensì Ar Il resto del foglio è macchiato e illeggibile Al momento si tratta di un Brd2, Ldr1 allineamento CN Bene, passiamo ai problemi: la prima sessione che gioco come giocatore è andata più o meno così: Partiamo: il party dovrebbe essere composto oltre che a me da 2 stregoni, un nano Brb/Grr e un Ranger. Tutti di livello 3. Per motivi interpretativi mi rifiuto categoricamente di giocare la parte del gruppo affiatato che si conosce da una vita in cui tutti vanno d'amore e d'accordo e mi accordo con il master di entrare in gioco alla prima locanda in cui sarebbero entrati, oppure nel momento in cuifosse successo qualcosa del quale non so nulla ma me lo posso immaginare: al primo combattimento in città (arabel) io sarei stato coinvolto nella mischia. OK Alla fine accade la prima: gli altri giocatori entrano in locanda e mi trovano, intento a suonare, circondato da un piccolo capannello di persone. Mi puntano come cani da caccia e mi invitano di entrare nel loro gruppo !!! Nemmeno ci conoscevamo e M.B. fa "Ok, ti vedo in fondo, mi avvicino tendendoti la mano e dicendo: vuoi unirti a noi?":banghead::banghead: Per salvare un minimo il realismo l oprendo come un "vuoi prendere qualcosa da bere con noi" e accetto, offrendogli tra le altre cose da bere. E intanto mi chiedono come mi chiamo. Alla mia risposta "Hamelin, il pifferaio" mi scoppiano a ridere davanti. Fuori e dentro il gioco. Placata la situazione scopriamo che la città sembra maledetta: i mercanti vengono regolarmente colpiti da fulmini a ciel sereno e le fogne puzzano in maniera disgustosa, troppo. Io decido di indagare con loro a seguito tipo cagnolini sperduti... Raccolgo un po' di informazioni mentre loro sono a fare compere e poi loro decidono che ci ritroviamo. Accetto a malincuore e ci mettiamo a cercare una locanda. Nel farlo notiamo che delle persone (tre figure incappucciate) stanno malmenando una donna e dei bambini. intervengo attirando la loro attenzione. Il mio piano era di stordirli in qualche modo e poi usare charme per interrogarli. Al ranger e gli stregoni non andava bene e li hanno uccisi tutti. Andiamo avanti, per tutto il macello che è accaduto arrivano le guardie, mi chiedono che cosa è successo e io gli rispondo che delle persone stavano picchiando una donna (che poi in realtà abbiamo scoperto che era stata morsa a morte dalle figure incappucciate) e che abbiamo tentato di fermarle e che ho cercato di non farle uccidere da quel branco di idioti che avevo alle mie spalle (gli altri PG) E da qui il caos. secondo gli altri giocatori io avrei dovuto e dovrei fare SEMPRE il bene comune del gruppo, gli atti di egoismo non sono ammessi. Questo però va contro il mio BG e l'interpretazione con cui voglio giocare(manipolatore e menefreghista con chi conosce appena). Quindi che dovrei fare? fare un reset e dire che ci conoscevamo da sempre ignorando quell'episodio come vogliono gli altri giocatori? dargli retta? fare di testa mia? Ma soprattutto ORA, visto che io conosco appena gli altri PG, e che mi hanno praticamente detto anche nel gioco che se provo a mentire su di loro mi ammazzano, come mi dovrei comportare? Alla fine sono arrivato a chiedere al master di cambiare PG per sistemare le cose, anche se non è una cosa che mi va proprio giù....
  15. Io toglierei di gran lunga quella divina... almeno per i chierici... Insomma, ho sempre trovato sgradevole che magari una divinità come Shaundakul concedesse incantesimi... e la stessa cosa si può dire di molte altre divinità, a partire dalle "classiche" Grumush e Heironeus (sperando di averlo scritto bene.. è una vita che non leggo quella parte del manuale ) insomma, divinità prettamente combattive che concedono incantesimi? non ci siamo proprio... mi vanno bene i poteri relativi al dominio, ma io metterei gli incantesimi appannaggio dei soli arcani, anche quelli di cura (perché mago= distruzione? anche noi abbiamo la scuola di evocazione !)
  16. Ho deciso di riempire queste pagine con la mia storia… Non che abbia la presunzione di voler rendere il mondo un posto migliore narrando possibili eroiche gesta e leggende che potrebbero girare sul mio conto, o di credere che a qualcuno interessi davvero di quanto ho fatto nella mia vita, questo no… Voglio scrivere la mia storia per me e per nessun altro, ma soprattutto perché sono un codardo. In questo momento gli avventurieri con i quali mi sono unito poche settimane fa stanno dormendo, affidandosi a me per la guardia. Ripongono così tanta fiducia in una persona che conoscono appena? Non ho il coraggio di raccontare loro la mia storia, il mio passato; ve lo ho già detto: sono un codardo per natura. Quindi ho deciso di imprimere con la potenza dell’inchiostro la mia storia sulla carta, sperando che qualcuno scopra questi scritti e trovi il coraggio che a me manca di confessare agli altri il mio passato. Oh nebbie del passato! Come la bruma al mattino rendete tutto così confuso, così opaco eppur avvolto da quel dolce velo scintillante della nostalgia che ci fa rimpiangere le cose che furono. Scintillante come la città in cui sono nato: Waterdeep, la città degli splendori. Ora mi chiedo come mai gli hanno dato quel nome, certo non le si può togliere la fama di essere la più grande e bella città del nord, forse seconda solo agli incantai reami elfici descritti nelle leggende: città che vivevano davvero di luce e di magia, sospese in un’atmosfera senza tempo nei cuori più vividi e pulsanti delle foreste, ma davvero si può dire che sia così pura e innocente? Le tenebre più turpi e luride si nascondono dove la luce è più sfolgorante, nutrendosi del bene e soppiantandolo con il male. E così nella città degli splendori, la mia anima si faceva sempre meno splendente alla luce del giorno. Della mia infanzia non ho molto da aggiungere: delle storie che uso per mascherare il mio passato quella parte è l’unica che non necessita di essere modificata. SI può dire che fossi l’essenza stessa della mediocrità. Non ero mai né troppo intelligente né troppo stupido, non mi atteggiavo a bullo del quartiere, ma non ero nemmeno uno di quei ragazzini che vivono sottoposti agli amici. Forse l’unica cosa che mi poteva distinguere da un qualsiasi ragazzino di dieci anni era la noia che mi sono portato sempre dietro, come se non mi importasse un granché del resto del mondo. Ma anche questa è una cosa comune negli abitanti di Waterdeep, e nessuno ci ha mai fatto caso. Come molti dei ragazzini della mia età di tanto in tanto mi destreggiavo in piccoli furtarelli, niente di davvero grave, ma se non altro posso dire di aver acquisito una certa abilità con le dita grazie anche a tutti i trucchi con le monete per distrare gli incauti passanti mentre qualcuno gli infilava un rospo nel collo della camicia. E come molti dei ragazzini non decedetti autonomamente del mio futuro. Semplicemente un giorno mi venne comunicato che sarei andato al collegio bardico “per rendere un po’ più utile la mia tendenza a vagabondare per la città senza meta”. Certo, non che lo accettai di buon grado, ma le mie proteste furono davvero minime rispetto a quelle che ci si potrebbe aspettare: un paio di giorni di silenzio, poi tutto tornò alla normalità. Solo che io passavo le ore a studiare svogliatamente la storia della musica. E alla fine credo di essermela fatta piacere, visto che sono diventato piuttosto bravo nel comporre e soprattutto nell’eseguire melodie, non il migliore è logico, ma discretamente bravo. Poi ho lasciato il collegio, e già qui le storie divergono. Ad alcuni ho raccontato che ero stufo di starmene rinchiuso fra le mura di Waterdeep, ad altri semplicemente che ritenevo che quella scuola non avesse più niente da insegnarmi. Ad altri addirittura che dopo aver avuto una burrascosa relazione con l’insegnate di canto, ella non voleva più cantare ad altri che a me e questo fece si che molti sospettarono della relazione e per questo fui cacciato. E quegli idioti ci hanno pure creduto! La verità è che non ho mai perso il vizio di rubacchiare, da piccolo ti diverti a rubare le mele al mercato, da grande aspiri a rubare la fama e la gloria altrui. E in un collegio bardico, quale miglior modo di acquisire fama e notorietà se non “prendere in prestito” le idee altrui? Esatto, nessuna. Così che prima per stare al passo con gli studi, poi sempre più per voglia di gloria, cominciai a rubare gli spartiti dei miei colleghi, facendogli credere che sicuramente erano stati persi e che sarei stato ben lieto di aiutarli a cercarli. E poi continuai in un crescendo grandioso e terribile allo stesso tempo. Se rubare gli sparititi poteva rallentare la concorrenza per alcuni giorni… se avessi loro rubato gli strumenti? Ce ne era in particolare uno che mi intrigava, e che ben presto decisi sarebbe stato il mio uscire di scena, dopo aver rubato o sabotato violini e liuti da poche monete, il flauto lucido, scintillante e perfetto di quell’imbecille di Kanym come poteva non farmi gola? Stabilii tutto con estrema cura, tanto che riuscire ad impossessarmene fu ridicolmente facile… C’è un periodo a Nuova Olamn, ricordatevene se ci passate, in cui circa i tre quarti degli studenti sono fuori in città a provare le loro abilità, e nessuno ti da fastidio per i corridoi. Ed è proprio durante quel periodo che io lo rubai. Solo che ovviamente qualcuno doveva pur sospettare di qualcosa, e meno male! Altrimenti sarebbero ancora più confermati i miei sospetti circa il fatto che il mondo sia formato da imbecilli… Fatto sta che rubato il flauto tutto il collegio si mise in subbuglio al fine di trovarlo. Patetiche formiche. Stuzzichi il formicaio ed escono tutte agitate come se il mondo stesse per finire. Ma il flauto non venne trovato… Ovvio del resto: nessuno è così stupido da tenere una refurtiva vicino a lui, dove chiunque sano di mente riuscirebbe a trovarlo… E difatti il flauto non si trovava nell’accademia. Avevo infatti un certo posto, la soffitta della mia vecchia casa, dove riponevo la refurtiva quel tanto che bastava a far si che le acque si calmassero e potessi usarla in tutta tranquillità. Non una reggia, il quartiere vicino al cimitero dei sospiri non è mai stato rinomato per la correttezza morale delle persone che ci abitano, ma sicuro abbastanza da tenere lontani quei damerini imparruccati dei miei compagni. Un posto tranquillo dove studiare gli spartiti o nel caso del flauto, cosa mi avesse attratto tanto di quello strumento. Non ci misi molto a scoprirlo. Quel po’ di conoscenze arcane che possedevo, insieme ad un pizzico di fortuna, mi fecero scoprire una melodia incisa su tutta la superficie del flauto, mascherata abilmente in modo da risultare illeggibile ad un osservatore disattento. La volli subito provare, il desiderio era troppo grande, l’eccitazione alle stelle. Ma ancora una volta quell’imbecille di un bardo da strapazzo che rispondeva al nome di Kanym dovette rovinare tutto! Non so come era riuscito a mettersi in contatto con un mago (forse un suo amico, non so) che aveva per lui usato la magia per rintracciare il suo flauto. Senza indugiare soffiai aria nello strumento, muovendo le dita in modo da creare una melodia, instillandoci una piccola dose di potere arcano per farlo calmare. E quella melodia era quella del flauto dei topi. Il suo effetto fu immediato: nel quartiere d’altronde di topi non vi era penuria, e ben presto lui ne fu ricoperto, lo mordevano, strisciavano le loro lucide code sul duo volto, le piccole zampine sporche laceravano la carne. E io continuavo a suonare, senza preoccuparmi di nulla, del fatto che con tutta probabilità sarebbe morto. Lo sentii urlare qualche parola arcana, ma la nausea e il disgusto probabilmente fecero si che l’incantesimo fallì. Perché non accadde nulla, e dopo pochi minuti, il silenzio, rotto solo dalla melodia del mio flauto. Poi il resto è comune alle altre storie, lasciai Waterdeep, per evitare la prigione o peggio la morte però, non per futili motivi che alimentano le chiacchiere, con appena un accenno di rimorso, forse pentendomi di quell’ atto? Non lo so, so solo che ancora una volta sono stato solo capace di mentire, sulla mia storia, sul mio passato, mentendo a me stesso e a gli altri ogni cosa, ogni fibra del mio essere, tacendo persino il mio nome. Perché il mio nome non è quello con cui mi chiamate, Hamelin, il pifferaio, bensì Ar... Il resto del foglio è macchiato e illeggibile Non sono sicuro che sia un granché come personaggio, anche per i motivi che riporto qui di seguito Spoiler: Allora, questo personaggio ha dei problemi, ma tanti... Non riesce a stare nel mio gruppo di gioco. La storia in breve: Il resto del gruppo (due stregoni umani, un nano barbaro e un ranger umano) ha deciso che all'inizio dell'avventura si conoscevano già tutti e che erano grandi amiconi io per rispettare anche la natura dei bardi e seguire un po' il mio BG ho deciso con il master che mi sarei unito al gruppo appena arrivati alla città, in una locanda oppure in mezzo alle indagini (è un'avventura a base investigativa). In una maniera schifosamente irreale mi hanno arruolato nel gruppo. In pratica hanno deciso che mi volevano, così sul momento. Accetto storcendo il naso (sia in on che in off) e ci mettiamo a girare per la città, loro per comprare equip e andare a bere birra, io per comprare un arco e per cercare informazioni circa gli avvenimenti che stanno accadendo in città (fulmini in pieno giorno che uccidono con precisione millimetrica i mercanti) dopo un po' decidono di riunirsi a me, e mi seguono quando vado al tempio e alla casa del commercio per avere maggiori info. Sulla strada incontriamo della gente che sta pestando una donna, li affrontiamo (io tento di bloccarli senza ucciderli, ma il ranger del gruppo la pensa diversamente) e ovviamente arrivano le guardie. Io penso prima ovviamente a salvare la MIA reputazione, dicendo che non c'entro nulla, andando leggermente contro il gruppo. In off game si sono incazzati. Praticamente secondo loro io dovrei sempre fare i comodi del gruppo (che poi ho fatto, affascinando a **** una guardia per permettere di essere scarcerati prima) ignorando completamente il fatto che i nostri personaggi si conoscono da poco meno di un giorno. tutto questo per chiedervi... Che cosa dovrei fare? Seguire il mio allineamento CN e fregarmene? oppure no? alla fine ho proposto al master di fare un altro PG (alla prima sessione che gioco come giocatore ) per evitare che la cosa degenerasse...
  17. Salve, leggendo un po' a giro le CdP mi è venuto un dubbio: Il sapiente elementale (perfetto Arcanista) al primo livello guadagna la Specialità elementale, che cambia tutti i descrittori degli incantesimi a danno di energia con il tipo di energia scelto Sangue di fuoco, il talento di Faerun dona un bonus al livello dell'incantatore di +2 a tutti gli incantesimi a descrittore fuoco Se li prendo entrambi tutti i miei incantesimi che fanno danni da energia prendono un bonus di +2? Si applicherebbe solo a quelli a descrittore fuoco freddo acido elettrico o anche a quelli che fanno danni da energia (dardo incantato?)
  18. Salve a tutti... Finalmente (dopo due settimane di attesa) e arrivato lo schermo del DM che avevo ordinato su internet per quando arbitrerò di nuovo una campagna. Sapevo che insieme avrei ricevuto il numero 4 di dragons, ma non gli ho dato molto peso. Fino a quando non l'ho sfogliato. Per chi non lo avesse sotto mano, è un numero incentrato sui drow, vengono esposte nuove armi, nuove torture e poi c'è un paragrafo dedicato appunto a queste punizioni di Lolth, una serie di prove che un drow deve sostenere. Ora, secondo voi TUTTI i drow ci vengono sottoposti? Da quello che ho letto sembra basti sire di livello ed essere un drow perché la regina ragno decida di rendere la vita dell'elfo oscuro un inferno, ma e così? In particolare: non tutti gli elfi oscuri sono malvagi, Faerun insegna che ce ne sono anche di buoni (e hanno una divinità a parte proprio per questo) però non credo che a Lolth questo importi: essendo una divinità capricciosa, potrebbe decidere di sottoporre anche un elfo buono alle prove? Ma se un elfo scuro buono ci venisse sottoposto immagino che non deciderebbe mai di seguire le prove (che consistono per lo più nel tradire e uccidere altri essere senzienti) ergo le fallirebbe. Ma il fallimento comporta la trasformazione in bestiacce varie di dubbio gusto... Il sunto è: sono regole che è meglio evitare come la peste? O sono io scemo e ho perso un dettaglio che magari avrebbe risolto i miei dubbi?
  19. Salve, ho un piccolo dubbio, legato piu che altro al fatto che non ho la piu pallida idea di come si tenga in mano uno scudo... E ciò si ripercuote sulla mia capacita di capire se impugnando una spada in una mani e uno scudo nell'altra si possano lanciare o meno incantesimi. Perché avere 2 armi comporta il non poterlo lanciare, un arma a due mani inve ce che lo si possa lanciare... Ma lo scudo? Grazie in anticipo
  20. Arcanista

    Dubbi da DM

    Grazie dei consigli li metterò sicuramente in pratica alla prossima sessione di gioco Comunque ne La guerra dei Kami" che poi è la battaglia contro gli spiriti della natura non pensavo di dare ai PG il ruolo di comandanti/ protagonisti quanto magari quello di scoprire perché sta accadendo tutto ciò... Insomma, un ruolo importante ma non di spicco... Che i personaggi sono stati manipolati un po' credo lo abbiano capito... Così come ho capito che vogliono che gli dica "tira di percepire intenzioni" ad ogni volta che un PNG gli mente ma come hai detto tu spesso si confonde D&D con un videogioco... Adesso butterò giù l'incipit del Calimshan, lasciando a dopo quello dei luoghi dove stanno apparendo altro spiriti... Vi terrò aggiornati
  21. Arcanista

    Dubbi da DM

    Grande idea quella di questo post, è davvero utile per chi come me, ha tanto da imparare su come si masterizza il gioco ... Il mio problema riguarda la campagna che sto gestendo, che a mio parere sta degenerando in una maniera paurosa... Ma partiamo dall'inizio I miei PG sono neofiti, a parte mio fratello è la prima volta che giocano a D&D, ma adesso hanno più o meno imparato come si gioca... nell'ordine sono A.I Guerriero Umano liv 4 è il PG che vedo meno presente nel gioco, si lascia spesso influenzare, ma ultimamente sembra avere un po' più di spessore (sopratutto perché è il più cauto degli avventurieri e in alcune situazioni è riuscito a salvare gli altri con idee semplici ma azzeccate) M.C Stregone Umano liv 4 ha deciso di specializzarsi nell'evocazione, e a mio parere è il giocatore con meno voglia di giocare, si disinteressa al gioco, e credo (ma sono solo supposizioni) giochi solo perché ci sono gli altri... M.R Stregone Umano liv 4 Invocatore, gioca abbastanza bene, è coinvolto nel gioco, anche se spesso mette a rischio la sua integrità perché non ha ancora capito che deve dire che lancia sulla difensiva e che non è immediata la cosa... Non è uno dei PG destabilizzanti, per fortuna... E.N Grr2Rodomonte2 Mio fratello, ma per fortuna non ne approfitta, almeno non troppo... Però sapendo come ragiono spesso è in grado di anticipare quello che accadrà nella quest, favorendo il metagame. Diventa così una lotta continua sul fare cose inaspettate e a volte un po' inadatte alla quest. E' anche il giocatore più esperto, ma non comanda troppo a bacchetta gli altri, non sempre almeno... D.C Chierico di gond Umano liv 4 Nulla da dire di particolare, solo quello che potrei dire su tutti, non interpretano minimamente il loro personaggio: Per loro i loro PG sono dei burattini che si muovono pigri nel mondo di gioco, senza soffrire o provare dolore. Esempio : Una salamandra attacca Amindur (il PG di M.R) e minaccia critico: il critico viene confermato e lui va a 0 pf: descrivo l'azione dicendo che "la salamandra riuscendo a penetrare le tue difese, mette a segno un colpo magistrale: La sua lancia penetra nel tuo stomaco, con un colpo che ti mozza il fiato dal dolore" Risposta di lui ridendo: raga, qualcuno mi curi o sono ko Non mi aspettavo nulla di che, ma almeno un gridolino di dolore? tentare di scappare dal combattimento? No, è rimasto lì senza fare nulla (poi è andato a -8) Altro esempio: il calore: erano in un posto a qualcosa come 60-70°C (erano sopra a delle isole su delle pozze di lava) alcuni in armatura, il calore potrebbe ucciderli se non si muovono in fretta... SI fermano a chiaccherare e ad osservare ogni singolo sasso che incontrano... Come posso fare a fargli capire che un minimo dovrebbero reagire in modo umano? DI sicuro limiterò le chiacchiere in combattimento (a volte pianificano per minuti le azioni di ciascuno ) ma poi? cosa posso fare? Altra cosa che non so come risolvere è la mia quest : FIno ad ora i miei PG sono andati alla ricerca di chiavi elementari per conto di una PNG (che non sanno avere doppi fini) adesso lei sta bellamente distruggendo l'equilibrio degli elementi grazie anche al potere che le hanno permesso di ottenere... Il risultato è che gli spiriti della natura muoveranno guerra agli umani, ritenendoli capaci solo di distruggere. Problema a) Quale è la scala delle mappe di Faerun? Insomma, quanti km ci sono dalle marche d'argento al calimshan? Problema come posso far si che i PG vengano coinvolti in questa guerra spiritica?
  22. Domanda davvero stupida probabilmente, ma mentre leggevo la classe dell'incantaspade mi è venuto un dubbio enorme... Le classi che offrono una progressione negli incantesimi di una determinata classe hanno la dicitura "inc al giorno: +1 livello dell'incantatore" questo significa che in pratica spostano in avanti la riga degli incantesimi conosciti/ al giorno... E fin qui tutto ok... Ma per il livello dell'incantatore?? Perché viene detto chiaramente che l'unico effetto è far aumentare il numero di incantesimi lanciabili, ma se, per tornare all'incantaslade citato prima: Accedo alla CdP con la capacità di lanciare incantesimi di livello 2 (Mago di terzo livello) Salgo di livello e mi si sbloccano gli incantesimi di livello 3 Prendo palla di fuoco Per i danni faccio 3d6??? Echini ad ora non ho mai fatto così, ritenendo che aumentava di pari passo anche il LI, ma rileggendolo mi è venuto il dubbio, perché non c'è scritto nulla del genere, e leggendo solo la CdP sembrerebbe proprio che una palla di fuoco faccia 3d6 danni, ma questo non è possibile, perché il manuale del giocatore dice che si puo "abbassare" il proprio LI ma non al disotto del livello minimo necessario per lanciare quell incantesimo Risultato è che palla di fuoco fa sempre minimo 5d6 di danno... Ma prima abbiamo detto che ne potrebbe fare 3d6... Sui manuali inglesi è spiegato meglio?
  23. si è quella quella che avevo visto Adesso resta da valutare quanto sia buona....
  24. Senza offesa, ma ho sempre trovato quella CdP la cosa più inutile sulla faccia della terra... No comunque non è quella anche perché aveva una decina di livelli di progressione
  25. Figo e fa esattamente quello che vorrei, ma c'è un problema: il master accetta solo le classi base (più quelle dei perfetti) quindi mi serviva una CdP che credo di aver visto su qualche manuale, ma non mi ricordo quale
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