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Dmitrij

Circolo degli Antichi
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Tutti i contenuti pubblicati da Dmitrij

  1. Byrnjolf Non fosse stato un guerriero temprato da mille battaglie e violenze, Due Asce avrebbe trovato la scena nella cucina terrorizzante. La luce che Lainadan aveva acceso riusciva a malapena a sopravvivere, inghiottita da un buio denso e cattivo. Al freddo si era sommato l'ansare di qualche ebstia che giocava con loro come il gatto con il topo. Ma presto si sarebbe accorta che i topi avevano nuovi artigli con cui far male. Raggiunse Lainadan e lo invitò ad avanzare: le scale non erano un buon punto dove ingaggiare battaglia.
  2. Wilhelm Le parole riportate da Eike sorpresero enormemente il templare. Le cause delle mutazioni erano quasi sempre riconducibili all'influsso del Chaos nel mondo, a cui cittadini sprovveduti o corrotti aprivano le porte creando danni ben oltre la loro comprensione. Come portare un formicaio in casa e pensare che non vadano formiche ovunque. Perchè dunque l'Imperatore chinava il capo nella lotta? La notizia incupì enormemente Wilhelm, che evitò di rispondere alla barda, nonostante i suoi pensieri fossero palesi. Andiamo al tempio di Verena disse semplicemente.
  3. Omar Un po' di stupore per chi si fece vivo alla festa: gli ultimi due Hekate mancanti. Adesso il party era al completo. L'accolito abbassò leggermente la canna del fucile, non volendo puntarla dritta in faccia ai due, ma già sapeva che prima o poi avrebbe dovuto rialzarla e premere il grilletto. Per quello era pronto, quindi attese che uno dei due nobili facesse la prima mossa.
  4. Per gli auguri grazie! ma per l'orco ti ricordo che aveva ben 10 in intelligenza e parlava un comune forbitissimo. 😞
  5. Tanis Mezz'elfo All'alba, quando ancora il timido sole faticava a scacciare la bruma, il gruppo si trovò a rimirare ancora verso la vallata, quasi cercassero di scacciare la visione del giorno precedente con l'illusione che tutto fosse soltanto un brutto sogno. Invece il giorno nuovo mise davanti al loro naso una realtà cruda, fatta di cenere e distruzione. Prima della partenza, Tanis volle condividere con i compagni una piccola parte dei suoi pensieri. Ora scenderemo e ciò che vedremo non ci piacerà. Solace, che per molti di noi è stata una casa e un nuovo inizio, è stata violata. Così sono state violate le case del popolo di Riverwind e Goldmoon, e di molti altri popoli. Quando giorni fa siamo partiti alla volta di Xak Tsaroth, credevamo che saremmo tornati con una soluzione, con la promessa di un futuro migliore. Insieme alla speranza riportiamo indietro con noi responsabilità forse anche troppo grandi per le spalle di ciascuno, ma ciò che più mi rincuora è la consapevolezza di avere ciascuno di voi al mio fianco. Non rinuncerei a nessuno di voi. Chiunque stia tramando contro le nostre case ci ha colpiti alle spalle, in nostra assenza, e questo non esige semplice vendetta, esige giustizia. Quel che vi chiedo, nel lungo cammino che io credo ci attende, è di non dimenticare mai, nonostante ciò che i nostri occhi vedranno, ciò che le nostre orecchie udranno, ciò che i nostri cuori vedranno, che questa responsabilità di giustizia è nostra, lo dobbiamo a tutti loro. Indicò Solace.
  6. Cavalcare? 😅 Intanto io ho terminato la scheda dell'Arcimago 👍
  7. Eh ma @Pentolino non dare sempre la colpa a me 😝 Abbastanza bene: https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=1797599 Non mi hai più risposto sulla possibilità di prendere il difetto al terzo livello (se vuoi uno a tua scelta) per poter prendere Fade into Violence. Pliiiis.... 🙏
  8. Grazie! Scopro che la partenza di Kaahan ha avuto anche qualche (pochi) beneficio... Non so come sarebbe andata la missione diplomatica... ... o forse sì.
  9. L'oste lanciò ad Andrej di rimando un sorriso radioso e malizioso Colei che ogni tanto dona sollievo al mal di vivere di qualche Glisteriano... Ma servono gusti particolari. Mike è uno di questi. E torna al suo lavoro, lasciando il gruppo al loro relax serale.
  10. Lascio del tempo se volete fare altro per la serata, domani mando avanti all'alba successiva ;) In questi momenti vuoti, la creatività paga!
  11. Edwarf Ma perchè dovete fracassarmi gli zebedei se ho controllato prima? Io non ho voglia di morire eh, voglio tornare indietro, possibilmente ricco. Chi è quello che rischia la pelle con i marchingegni qui? Io! O vuole farlo qualcun'altro il mio lavoro? Prego! Verificate pure che non ci siano trappole... Con tutta l'accortezza che desiderate. Sollevo le mani e faccio qualche passo indietro.
  12. Vogliamo l'immagine!!!
  13. Ellebis Oh, bene. Adesso dobbiamo solo entrare in un villaggio di orchi senza che ci facciano a pezzi. Idee sul come? Ho un incanto di ammaliamento che può aiutarci, ma va usato sulla persona... cioè... sull'orco giusto. Potremmo fingerci mercanti, ma non ne abbiamo l'aria nè abbiamo merci da vendere. Forse potremmo adattarci alle loro usanze... Spacciarci come ambulanti che hanno udito notizia della forza di questo clan e sono arrivati per vedere con i loro occhi e per sfidare il loro campione... Te la senti? Perchè va da se che sei tu che... insomma... hai capito no? Dico rivolta a Paracarr sorridente.
  14. Edwarf L'avvertimento di Narcyssa mi fa effettivamente esitare. Eh... Quindi? Che magia è? Una che ti fa svenire? Perchè non siamo arrivati sin qui solo per contemplarlo...giusto? Bisognerà pur aprirlo, ad un certo punto. APRO TUTTO
  15. Edwarf A questo punto fatto trenta, bisogna fare trentuno. Una breve preghierina a Moradin che mi vuole bene, una grattatina di goielli a Roknar che predica che aprire sarcofagi è cosa buona e giusta, quindi do una spintarella al coperchio per vedere cosa c'è chiuso là dentro da chissà quanto tempo.
  16. Edwarf Siamo appena arrivati nella stanza più importante del complesso, ed ecco che Toki si risveglia dal suo torpore mistico in tempo per lanciarmi un insulto completamente gratuito. Talmente gratuito che l'unica cosa che posso fare è mostrargli il medio. Nel frattempo l'elfa sviene, forse per l'emozione, forse perchè è un'elfa. Visto che c'è l'infermiere ad occuparsi di lei, mi avvicino ulteriormente al sarcofago sempre controllando la presenza di trappole e congegni di sicurezza.
  17. Tanis Mezz'elfo Il tepore del falò lo attirò come la luce le falene. Ci si accrocchiò vicino e distese le mani verso le fiamme languide, in un gesto quasi di preghiera. Un giorno aveva letto, nelle biblioteche di Qualinost, che taluni potevano scorgere nel fuoco vivace lampi del passato e del presente. Questo dono a lui non era stato concesso e doveva, invece, fare affidamento unicamente su se stesso. Un se stesso, tuttavia, spezzato. I suoi compagni di viaggio attendevano da lui una parola, un segnale, confidavano nella sua presenza e nella sua guida. In quel frangente lo lasciavano in pace, rispettavano il suo tormentato silenzio come già altre volte, e di questo era loro immensamente grato. Nondimeno erano in attesa e sapeva di non poter procrastinare in eterno. Seguì con lo sguardo il filo di fumo che s'innalzava verso l'alto e raggiunse il cielo dove brillavano le stelle. Le osservò e, allo stesso tempo, percepì che a loro volta queste osservavano lui, anch'esse in attesa.
  18. Byrnjolf Subito nelle mani di Due Asce balenò l'acciaio, ma non delle Gemelle, bensì dei pugnali che avevano ricevuto in prestito per un unico scopo: ristabilire il dominio dell'uomo sulle malvagità dell'aldilà. Il Fhokki fremeva, desideroso di affondare le lame acuminate nel corpo di qualunque demonio la loro nemesi avesse deciso di scagliare loro addosso. Grom... Annabelle. Disse al compagno che attendeva in cima alle scale, mentre lui era pronto ad aiutare Lainadan in caso di guai.
  19. Quanto vorrei in questo momento i messaggi vocali sul forum...
  20. Wilhelm Il templare ringraziò l'uomo, ma non riuscì a nascondere un gelo di disapprovazione dopo aver saputo che una città così grande, industriosa e benestante non aveva trovato un briciolo di riconoscenza per dedicare un degno edificio al dio dei lupi. Le gesta di Sigmar sono innegabili, ma dimenticare così la storia e le origini è indegno. Sigmar era devoto ad Ulric, rammentatelo. Il basso tono di voce somigliava quello di un padre che rimprovera un figlio dimentico di sè e dei suoi doveri. Resto quindi in attesa di Eike, la gioia dell'arrivo adombrata dalla nube di quel che neppure poteva essere chiamato diverbio.

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